Operazione Infinito: Naccari a cena con Lampada?

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spiny79
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appello a tutti i politici calabresi e reggini in particolare:

non andate al ristorante, stativi a casa ed ordinate una pizza.

oppure mettete le vostre belle mogliettine ai fornelli, ma poi aiutatele a lavare ed asciugare i piatti.

di 'sti tempi è meglio così, sentite a me...
doddi
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mohammed ha scritto:
doddi ha scritto:
mohammed ha scritto:
peggio che al "La Fenice" sicuramente...
Bella questa, ma lo sapevamo gia', c'erano 400 conviviali.

Ed invece, visto che ti vedo ben informato, ci puoi dare indiscrezioni sul menu' di questo topic ed il numero dei posti a tavola ?
:lol: :lol: :lol: :lol:
sicuramente di meno visto che naccari al ristorante non poteva andarci con scorta, lancia k d'ordinanza e consiglieri al seguito come il diggei...
Mi pare corretto, l'intimita' e' una cosa seria e va' tutelata.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
mohammed
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doddi ha scritto: Mi pare corretto, l'intimita' e' una cosa seria e va' tutelata.
grazie a dio i ros se ne fottono dell'intimità e hanno sputtanato il dj e la sua cricca approfittando ovviamente della sfacciataggine e del delirio di onnipotenza che continua grazie a dio sempre a caratterizzare vedi tuccio e compagnia la fazione politica di cui fai degnamente parte...
Allah è grande, Gheddafi è il suo profeta!
peas!
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doddi ha scritto:Bella questa, ma lo sapevamo gia', c'erano 400 conviviali.

Ed invece, visto che ti vedo ben informato, ci puoi dare indiscrezioni sul menu' di questo topic ed il numero dei posti a tavola ?
:lol: :lol: :lol: :lol:
Il motivo per cui trovi pochi interventi in questi topic è proprio in questa Tua risposta: di legna ne hai già a sufficienza, è inutile procurarTene altra.

In questo caso stiamo parlando solo di un sms che alluderebbe ad una cena, ma difficilmente troverai qualcuno (e sicuramente non su questo forum) disponibile a difendere il politico coinvolto: gli si potranno chiedere solo spiegazioni e chiarimenti, ed, in mancanza di questi (la sua replica non è certo soddisfacente), si chiederà che si faccia da parte.
Tu addirittura, sulla scorta di un sms, chiedi qualcosa "di diverso" dal semplice "pa casa!" (non capisco poi cosa e perché: il problema di queste frequentazioni, per un politico, è il sospetto che ingenerano nel momento in cui questi amministra la cosa pubblica, appalti, assunzioni, e via dicendo. Nel momento in cui questi, per scelta degli elettori, non amministra nulla...), eppure, quando si parlava di video con scarrellamenti di pistola, di offerte di pc e segretarie, di incontri deferenti sotto la Madonnina, di conti della serva sui pacchetti di voti, neanche a quel "pa casa!" si arrivava...
doddi
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peas! ha scritto:
doddi ha scritto:Bella questa, ma lo sapevamo gia', c'erano 400 conviviali.

Ed invece, visto che ti vedo ben informato, ci puoi dare indiscrezioni sul menu' di questo topic ed il numero dei posti a tavola ?
:lol: :lol: :lol: :lol:
Il motivo per cui trovi pochi interventi in questi topic è proprio in questa Tua risposta: di legna ne hai già a sufficienza, è inutile procurarTene altra.

In questo caso stiamo parlando solo di un sms che alluderebbe ad una cena, ma difficilmente troverai qualcuno (e sicuramente non su questo forum) disponibile a difendere il politico coinvolto: gli si potranno chiedere solo spiegazioni e chiarimenti, ed, in mancanza di questi (la sua replica non è certo soddisfacente), si chiederà che si faccia da parte.
Tu addirittura, sulla scorta di un sms, chiedi qualcosa "di diverso" dal semplice "pa casa!" (non capisco poi cosa e perché: il problema di queste frequentazioni, per un politico, è il sospetto che ingenerano nel momento in cui questi amministra la cosa pubblica, appalti, assunzioni, e via dicendo. Nel momento in cui questi, per scelta degli elettori, non amministra nulla...), eppure, quando si parlava di video con scarrellamenti di pistola, di offerte di pc e segretarie, di incontri deferenti sotto la Madonnina, di conti della serva sui pacchetti di voti, neanche a quel "pa casa!" si arrivava...

Pensavi fosse solo un sms ed invece era un calesse, ...con attacco a sei cavalli

Da altro topic... che potrebbe anche essere accorpato a questo punto :wink
doddi ha scritto:http://www.ilquotidianocalabria.it/news ... lizzi.html


Il meeting elettorale con il boss. A cena anche Naccari-Carlizzi

Avrebbe partecipato anche l'ex assessore regionale della giunta Loiero alla cena con i boss Lampada nella residenza di Giacinto Polimeni, ritenuto legato alla cosca Condello, svoltasi il primo marzo del 2010 a meno di un mese dalle elezioni regionali
di MICHELE INSERRA


REGGIO CALABRIA - Demetrio Naccari Carlizzi, da assessore regionale al bilancio in carica del Partito democratico, partecipò ad un incontro pre elettorale con gli uomini del boss Pasquale Condello. Quello della serata del primo marzo del 2010, a pochi giorni dalle regionali che si tennero il 28 e 29 marzo, per la squadra mobile di Reggio fu «un meeting politico-affaristico-mafioso con la partecipazione di esponenti politici di assoluto spessore nel panorama regionale, tra cui l'allora assessore regionale Demetrio Naccari Carlizzi». Da sottolineare che il politico del centrosinistra attualmente non risulta indagato. L'informativa della polizia fa parte dell'ordinanza dell'operazione “Infinito” della Dda di Milano contro la cosca Valle-Lampada che il primo dicembre 2011 portò in cella i presunti boss Giulio e Francesco Lampada, il magistrato reggino Vincenzo Giglio, il consigliere regionale del Pdl Franco Morelli, l'avvocato Vincenzo Minasi e successivamente il gip del tribunale di Palmi, Giancarlo Giusti. La polizia di Reggio ha operato su disposizione del magistrato Ilda Boccassini che ha chiesto di approfondire le frequentazioni dei fratelli Lampada, reggini con radici a Milano, in Calabria.

In particolare Giulio Lampada, fratello di Francesco, ritenuto dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano una sorta di “braccio politico-imprenditoriale” dei Valle, attivo nel settore delle slot machine e dei videopoker a Milano. Il legame tra i Valle e i Lampada sta anche nel fatto che Maria Valle, la giovane figlia del patriarca Francesco, è sposata con Francesco Lampada.

L'attività investigativa della squadra mobile è compresa nel periodo che va dal 15 febbraio al 14 marzo del 2010. «Tale attività ha consentito di identificare compiutamente numerosi personaggi - scrivono i poliziotti - soprattutto appartenenti ad ambienti politici, imprenditoriali, professionali ed istituzionali, oltre che criminali tout court, che, a vario titolo, con modalità e frequenze diversificate soggettivamente si sono rivelati legati ai suddetti (Giulio e Francesco Lampada, ndr) da rapporti di frequentazione e cointeressenza. Le attività suddette, intuibilmente, si sono avvalse di apparecchiature tecniche che hanno permesso di documentare con riprese video e fotografiche i numerosi incontri con personaggi di rilievo della “vita pubblica” di questa Regione. Tali attività, infine, si sono sviluppate parallelamente ed in reciproca interazione con le contestuali attività tecniche di intercettazione telefonica e ambientale disimpegnate dalla squadra mobile di Milano a carico dei germani Lampada, sì da garantire un più puntuale e tempestivo riscontro sul territorio». Tra le annotazioni che vengono inviate al magistrato Boccassini c'è l'incontro dell'allora assessore regionale della giunta di Agazio Loiero. Tutto parte da un sms. Nella notte tra l'1 e il 2 marzo 2010 Francesco Lampada invia un sms alla moglie comunicandole di essere a cena con l'assessore Naccari. A questo punto il Servizio Centrale Operativo (Sco) di Milano “intercetta” il messaggio e allerta la polizia di Reggio.

L'appuntamento è all'interno di un elegante manufatto, “su più livelli in stile hollywoodiano” scrive la polizia, di via Pozzicello, tra i quartieri Archi e Gallico. Il luogo del “meeting politico-affaristico-mafioso” è il domicilio di “zio Giacinto”, ovvero Giacinto Polimeni, zio dei fratelli Lampada, ritenuto legato alla potente cosca Condello, di cui i Lampada altro non sarebbero che un'espressione a Milano. Come emerge, infatti, dall'informativa esposta dal Colonnello dei Carabinieri, Valerio Giardina, nelle udienze del procedimento “Meta”, Giacinto Polimeni è l'uomo cui i Lampada si rivolgono per chiedere notizie circa l'arresto di Pasquale Condello, il “Supremo”, catturato dal Ros il 18 febbraio 2008. Polimeni, peraltro, è anche proprietario unico della Slot dello Stretto, la società che rappresenterebbe, a Reggio, il punto di contatto tra la famiglia Condello e i Lampada nella gestione delle slot machine. Strumenti del gioco d'azzardo che, sulla base di quanto illustrato da Giardina nella sua deposizione, venivano modificati e distribuiti in esercizi commerciali di Milano e dintorni, oltre che a Reggio. Alla Slot, inoltre, lavoravano Francesco e Domenico Condello, entrambi personaggi di spicco della famiglia Condello: «Giacinto Polimeni non può certo dirsi estraneo alle logiche mafiose che appartengono ai Lampada» scrive il gip di Milano Giuseppe Gennari. Nella serata del primo marzo, quindi, la polizia stila la lista degli invitati, con tanto di annotazione di numeri di targa dei veicoli, che a partire dalla 21 raggiungono l'abitazione di Polimeni. Sotto osservazione sono gli unici due accessi a via Pozzicello.

La prima autovettura a varcare l'ingresso alle ore 21.52, è quella di Maria Grazia Polimeni, cugina dei Lampada, colei che in una telefonata del 17 settembre del 2007 con Giulio Lampada parla degli interessi legati alla sala “Bingo” di Reggio.

«Dalla conversazione si comprende come la gestione del Bingo è riconducibile a Pasquale Condello» disse in aula il colonnello Giardina. A casa Polimeni giunge poi Andrea Carmelo Vazzana, il nipote del superboss Pasquale Condello, arrestato due mesi dopo quell'incontro nell'operazione “Meta”. Alle ore 22,10 è il turno dei fratelli Giulio e Francesco Lampada che varcano l'ingresso a bordo di un fuoristrada Land Rover. Mezz'ora dopo, alle 22.39, accanto all'autovettura dei Lampada è parcheggiata una Bmw X5. E' dell'assessore regionale in carica Demetrio Naccari Carlizzi. E la polizia annota la sua presenza. Sono le ore 00.50 e sempre in via Pozzicello un uomo, non identificato, sale a bordo dell'autovettura di Naccari Carlizzi e si allontana dirigendosi in via Sant'Anna II tronco al civico 18. «In particolare - scrivono gli agenti della squadra mobile - l'autovettura entrava nei parcheggi sotterranei dello stabile tramite una rampa di accesso privata».

Alle ore 01.30 escono dall'abitazione i presunti boss Giulio e Francesco Lampada e si fermano a conversare in compagnia di alcune persone. Un quarto d'ora dopo un'altra persona esce dalla casa di Giacinto Polimeni e sale a bordo dell'autovettura dell'ex assessore di Bova Marina Alberto Fabio Familiari. E proprio quest'ultimo veicolo, alle ore 02.00, unitamente all'autovettura dei fratelli Lampada, raggiungeva l'hotel Excelsior. Poco dopo Familiari andava via. Nei pressi dell'albergo continuavano a conversare i fratelli Lampada e il medico Vincenzo Giglio, cugino dell'omonimo magistrato arrestato. Alle ore 02.30 Giulio Lampada entra nell'hotel, mentre il fratello Francesco si allontana in auto con Giglio, e ritorna presso la struttura alberghiera da solo alle ore 02.50.

(1-continua)
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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nnasiato da questo signore....
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aquamoon
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... u ttaccaru?
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aquamoon ha scritto:... u ttaccaru?
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Macchè!!
Per questa nota di merito si dovrà aspettare. 8-)
La speranza appartiene ai figli.
Noi adulti abbiamo già sperato e quasi sempre perso.
reggino
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Il bacio dell'assessore Fedele al boss Lampada e l'incontro a casa del giudice
La ‘ndrangheta non conosce colori politici. Bastano meno di dieci giorni per capirlo. Prima l'incontro con l'allora assessore regionale Demetrio Naccari, poi quello con l'allora capogruppo del Pdl e ora componente dell'esecutivo guidato da Giuseppe Scopelliti alla presenza della Reggio bene
di MICHELE INSERRA

Il bacio di Fedele a Lampada

REGGIO CALABRIA - La ‘ndrangheta non conosce colori politici. Bastano meno di dieci giorni per capirlo. E basta osservare, come hanno fatto i poliziotti, cosa avviene durante le fasi calde della campagna elettorale per le regionali del 2010.

Se il primo marzo si svolge un meeting elettorale a casa di Giacinto Polimeni, che i detective considerano vicino al cartello mafioso di Archi, alla presenza dell’assessore regionale in carica del Pd, Demetrio Naccari Carlizzi, il 9 marzo c’è un altro incontro. Ma questa volta con un politico del Pdl, Luigi Fedele (non indagato come lo stesso Naccari), colui che poi con l’elezione a presidente di Giuseppe Scopelliti, vestirà i panni di assessore regionale ai trasporti. L’appuntamento con la Reggio bene è in via Campanella, nell’abitazione del magistrato Vincenzo Giglio, che il 30 novembre del 2011 finirà in galera per i suoi rapporti con i Lampada. Una riunione nella casa di un esponente di rilievo della magistratura potrebbe essere una sorta di garanzia, probabilmente anche per lo stesso Fedele.

fedele si dimetterà??visto che a differenza di naccari ha un incarico pubblico??vedremo...
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ma Fedele puo', lui fa parte dell'ormai noto PDL = PerDeLinquenza
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... I ttaccaru?
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aquamoon ha scritto:
doddi ha scritto: Ho rimediato, spero, con apposito edit di manleva; ...ma io non ho fatto alcuna domanda a te, nè ad altri se non a reggino.

Noto solo l'ipocrisia imperante e la demagogia ad intermittenza dei "distratti". Ah, già dimenticavo siamo a Natale, devono essere le lucine dell'albero: intermittenti :fifi:
Non era una domanda a Reggino... era una domanda a "voce alta" che evidentemente sollecitava una risposta... e non da Reggino...
Tu non hai indicato nessuno in particolare e... mi sono sacrificato io.
Non ti è piaciuta la mia risposta? Continui a lamentarti di ipocriti demagoghi con il relais natalizio e non consideri ciò che ho scritto.
La prossima volta, non domandarti le cose a "voce alta", sussurrale magari in MP a chi vuoi tu.
:mrgreen:
Dopo i tuoi due interessanti e medesimi interventi torno indietro di 6-z mesi ed al tuo lapidario "non l'abbiamo votato"
E' falso nonche' errato.
Prima perche' oltre 7.000 tuoi amichetti lo hanno fatto, secondo perche' nel caso in cui il tuo Lo Ero avesse trionfato ce lo avresti avuto in qualche assessorato. Ed invece ci e' rimasto solo il ruolo del picconatore.
Avete notizie di qualche genere di dichiarazioni o ancora vige il regime del mutismo?

Che differenza sussiste tra cenare a casa di un pregiudicato ed in un locale pubblico?

Ahhhhh beta ipocrisia...riciva unu chi muriu... :read:
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Fedele da S.Eufemia d'Aspromonte???

beh, dai... è come scoprire l'acqua calda... :mrgreen:
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citrosodina ha scritto:Fedele da S.Eufemia d'Aspromonte???

beh, dai... è come scoprire l'acqua calda... :mrgreen:
Torniamo a noi e prendo l'assist. E quello del titolo del topic che tipo di scoperta rappresenta dovendo fare una similitudine ?
Le Indie? :ooh:
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doddi ha scritto:
citrosodina ha scritto:Fedele da S.Eufemia d'Aspromonte???

beh, dai... è come scoprire l'acqua calda... :mrgreen:
Torniamo a noi e prendo l'assist. E quello del titolo del topic che tipo di scoperta rappresenta dovendo fare una similitudine ?
Le Indie? :ooh:
quello?
se è possibile molto peggio.. vista la maschera di difensore della legalità e di moralista che si porta appresso..

forse ci capisce qualcosa in più di politica rispetto al nano di s.eufemia... :scrolleye:
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