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Di Valerio RomitoDeja vu: come la replica di un film natalizio, si è ripetuto, in virtù di una coincidenza realmente sorprendente, il canovaccio di inizio campionato che vede, ormai da quattro anni, ripetersi lo stesso andamento in campo di inizio campionato della Reggina 1914, caratterizzato dalla prima vittoria nell’esordio casalingo quasi quale “rimedio” alla consuetudinaria falsa partenza patita agli esordi in trasferta, ed il tutto indipendentemente dal valore, sostanziale o dichiarato, degli avversari di turno.

Ciò che invece non era pronosticabile alla vigilia è stata la circostanza di non sapere, a poche ore dall’inizio del match, se si sarebbe potuto scendere in campo; e non certo per la “conclamata” (permetteteci la battuta) efficienza dell’impiantistica sportiva reggina, ma semplicemente perché, lungi dall’entrare nel merito delle prescrizioni degli organi di sicurezza, più di qualcuno si sarà probabilmente chiesto cosa è cambiato al Granillo, dal punto di vista strutturale, nel giro di 40 giorni, cioè il tempo trascorso dalla gara di sabato e quella di coppa Italia regolarmente disputata lo scorso 12 agosto. Ma dato che non ci è dato saperlo per difetto di competenza, non ci resta che augurarsi che ogni tipo di problematica trovi una soluzione definitiva per il resto della stagione, visto che per sabato prossimo (o domenica, è notizia di ieri) saremo costretti ad emigrare fuori città, con evidenti danni a carico di tutti, tifosi in primis.

Tornando a parlare di calcio (giocato), c’era curiosità, al di là della “cabala”, nello scoprire come avrebbero reagito tecnico e calciatori alla batosta subita in terra sicula, anche dal punto di vista mentale. La risposta può ben essere considerata positiva, seppur ovviamente non tutte le problematiche, fisiologicamente, potevano essere lasciate alle spalle: oltre ad un normale rodaggio psicologico utile ad eliminare le scorie di martedì sera, appare evidente come le distanze tra i reparti non siano ancora sufficientemente collaudate e, conseguentemente, la fluidità del gioco, anche a causa delle poche partite disputate durante un’inaspettatamente infinito ritiro; per contro, la prestazione ha premiato soprattutto quei calciatori che erano usciti dall’esordio con le ossa (metaforicamente) rotte, vedi i vari Solini e Petermann, merito probabilmente del rientro in campo degli elementi oggettivamente più importanti e rappresentativi del gruppo, oltre che del coraggio dimostrato dal tecnico nel non accantonare frettolosamente uomini e modulo, e nell’aver probabilmente capito che in un organico certamente omogeneo e promettente, non si può fare a meno di determinate individualità, tra le quali rientra, per curriculum, l’autore del gol partita Sandomenico, soprattutto in un momento in cui, come evidenziato, la squadra non ha raggiunto quel livello di intesa che andrebbe a favorire l’intercambiabilità dei ruoli in campo.

E pur non potendo altresì negare che il Bisceglie non equivale il tasso tecnico del Trapani, va comunque ricordato che nessun impegno può essere sottovalutato (a riprova di ciò, martedì i pugliesi hanno battuto la strafavorita Casertana…) e che di partite facili, soprattutto ad inizio campionato, non ne esistono se non affrontate con la giusta concentrazione ed il giusto piglio: per i più distratti, basti ricordare cosa successe lo scorso anno in quel di Siracusa, quando il disastrato Akragas, vittima sacrificale di chiunque avesse incrociato prima e dopo di noi, ci inflisse una delle peggiori umiliazioni della storia recente amaranto.

Nel prossimo turno il calendario, stante la pausa forzata di martedì, ci offre un nuovo appuntamento casalingo al cospetto di un Monopoli che, sulla carta, risulta ben più competitivo dei corregionali nerazzurri: quale miglior banco di prova per testare le nostre attuali potenzialità e, si spera, confermare i progressi intravisti. Anche se tutto ciò dovrà avvenire in casa di altri, in un contesto che vedrà nuovamente, giocoforza, una partecipazione di pubblico non adeguata: lontano da San Giorgio, basterà affidarsi a San…domenico?

 

 

Per gentile concessione di Calabriagol.it
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Autore dal: 01 agosto 2018

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