suonatore Jones ha scritto:ma in questa vicenda, reggino, c'è poco da difendere.
attendiamo gli sviluppi, sperando che la giustizia faccia il suo corso.
piuttosto, quello che non mi spiego è come personaggi tipo di pietro ("non ha nemmeno la laurea") o i magistrati ("psicopatici politicizzati"), siano supportati dal pdl, oggi. mi fa ridere, come tutti i pidiellini che cambiano vedute così repentinamente.
Mi allaccio a te per fare un breve riepilogo con riflessione finale:
L’antefatto:
Fino alla fine degli anni 90 tutte le banche erano controllate dalla politica locale.
Chi ha legiferato, concedendo loro un ragionevole lasso di tempo per adeguarsi, per trasformarle in SPA, e quindi porre le condizioni affinché le fondazioni (leggasi politica) smettessero di controllarle, è stato un governo a guida PD (D’Alema Presidente con Ciampi e Amato Ministri della Repubblica)
Lato sfuggente: (nel senso che ancora non l’ho capito)
Perché al MPS è stato consentito per un così lungo periodo?
I fatti oggi certi:
- MPS è, di fatto, controllata dalla fondazione.
- La fondazione è composta da 16 membri nominati dagli enti locali e pure dalla diocesi.
http://affaritaliani.libero.it/economia ... 12013.html
- Quale partito (il PD) governa gli enti locali (provincia a comune) a Siena e in Toscana è notorio.
- Per la prima volta nella storia centenaria del MPS, i manager nominati si sono rivelati inadatti al ruolo minando le fondamenta della stessa (e probabilmente traendo anche dei vantaggi personali come un “puttaniere” qualsiasi) scegliendo, in un momento di difficoltà, la via dell’utilizzo di “spazzatura finanziaria” invece di un più appropriato aumento di capitale da chiedere ai soci o, in alternativa, farne entrare altri.
La supposizione:
- in seguito ai riscontrati bonifici (spropositati rispetto al prezzo d’acquisto di Antonveneta di per sé già alto) verso Santander nella qualità di venditore della banca,
si ipotizza qualche miliardo di tangente.
La riflessione:
Considerando che non sono state trovate tracce di bonifici a favore del segretario pro tempore, ne si capisce quali possono essere stati i vantaggi (diretti e indiretti) del partito, di cosa lo si accusa?
Forse di aver lasciato piena autonomia gestionale ai dirigenti della Fondazione?
Si vuole forse che la politica torni a gestire le banche in prima persona?
Di aver nominato personaggi che successivamente si sono rivelate per quello che adesso sappiamo?
Di aver successivamente promosso Mussari a capo di un'associazione (ABI) composta da privati che in quanto tali eleggono il proprio rappresentante in piena autonomia?
Se è stato il PD a voler privatizzare le banche perché a Siena,
e solo a Siena, la fondazione continua a mantenere una partecipazione così alta che gli permette il totale controllo?
Di che si parla?
Qual'è la stringente accusa che giustifica un simile baccano spintosi a chiedere le dimissioni di Bersani?
