Lunedì, 16 Luglio 2018
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Di Valerio Romito (Regginalife.com) – Colpo di reni: la Reggina attende il Monopoli col chiaro intento di riassaporare quel gusto della vittoria che ormai manca dal 21 gennaio, e che darebbe una sterzata fondamentale al destino di questo campionato.

Il compito di domani, tuttavia, sarà tutt’altro che agevole: i pugliesi sono ormai una realtà di questo campionato e dispongono, oltre che di una struttura societaria molto solida, di un buon organico che ha nella sua coppia d’attacco, tra le più prolifiche del girone, la sua punta di diamante. Inoltre, il loro cammino stagionale evidenzia come, soprattutto in trasferta, non abbiano mezze misure, il che li ha fatti impattare solamente in due occasioni, unite a ben cinque successi esterni utili a compensare le sette sconfitte subite. Tale andamento potrebbe suggerire un atteggiamento tattico tutt’altro che rinunciatario da parte degli uomini guidati da Beppe Scienza: in realtà, con l’arrivo dell’ex calciatore amaranto degli anni 90, i verdi hanno assunto un rendimento più costante, perdendo solo una volta a Siracusa due settimane fa, con l’apice del clamoroso 5-0 inaspettatamente rifilato al Catania. Non mancheranno neanche le giuste motivazioni, visto che la posizione utile per i play off, al momento ricoperta, è tutt’altro che scontata quando mancano ancora dieci giornate al termine della stagione regolare.

In casa amaranto il clima appare positivo, alla luce delle serie di risultati positivi che, con l’eccezione dello stop interno ad opera del Trapani, sta caratterizzando il girone di ritorno degli uomini di Maurizi. Cionondimeno, non è un mistero per nessuno che, dopo cinque pareggi nelle ultime sei apparizioni, la mancanza di un successo rischia di diventare un problema, oltre che di natura psicologica, anche e soprattutto dal punto di vista della classifica, poiché il rischio concreto è quello di vanificare il ruolino di marcia nel caso che qualche inseguitrice, fisiologicamente, riuscisse a sua volta a sbloccarsi, mentre è chiaro che, al contrario, il ritorno alla vittoria andrebbe a valorizzare il lavoro ed i risultati degli ultimi mesi, dando uno “strappo” forse decisivo per allontanarsi dalle zone calde e, magari, cambiare persino prospettive.

Nella speranza che le promozioni sui biglietti attivate in settimana portino finalmente qualche presenza in più e qualche mugugno in meno sugli spalti, non resta che affidarci alla ormai assodata compattezza del collettivo, con l’auspicio che finalmente l’appuntamento con il gol che in casa, quantomeno su azione, manca da tempo immemore, possa ridiventare una piacevole abitudine. Nonché redditizia…





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