Lunedì, 16 Luglio 2018
Modifica le dimensioni del carattere

 

Di Valerio Romito (Regginalife.com) – Ancora indenni: la Reggina nel posticipo serale in diretta tv riesce ad impattare al S. Vito recuperando un gol di svantaggio, portando a quattro i pareggi consecutivi ed a sei le giornate di imbattibilità.

Che il canovaccio della gara non si sarebbe discostato da quello delle ultime uscite lo si è capito fin dalle primissime battute, con la squadra chiusa a riccio a difesa dello 0-0, atteggiamento tutto sommato prevedibile alla luce del fatto che si affrontava una compagine molto ostica ed in buona salute, visto che, come ricordato alla vigilia della partita, è imbattuta da 11 turni, nonché tutto sommato efficace visto che, tra il terreno di gioco pessimo (non è solo il Granillo ad avere problemi) e la tattica oltremodo rinunciataria, i padroni di casa, salvo in un paio di circostanze nei primi minuti, non riescono a rendersi pericolosi. La pressione rossoblù tuttavia crea le condizioni affinché, poco prima dell’intervallo, l’arbitro determini la concessione di un penalty, che definire generoso appare eufemistico, per un contatto venialissimo su Perez, e sulla cui trasformazione a fil di palo Cucchietti stavolta non può compiere l’ennesimo miracolo.

La ripresa, pur non presentando novità dal punto di vista tattico, ci propone un Cosenza forse pago del vantaggio e troppo sicuro dei propri mezzi, tanto da concedere, così come avvenuto qualche settimana fa in un altro campo difficile come Matera, campo agli amaranto, che tuttavia per oltre un quarto d’ora non riescono a portare pericoli all’avversario; accade poi che alla prima azione manovrata la Reggina pareggi grazie ad una conclusione al volo, di pregevolissima fattura, del giovane Hadziosmanovic, che un attimo prima stava per essere sostituito per consentire quello che presumibilmente sarebbe stato una cambio tattico di schieramento; da lì in poi, se si esclude una traversa da distanza ravvicinata dei padroni di casa, non succede praticamente più nulla.

Avevamo scritto che un risultato positivo sarebbe potuto divenire una scintilla utile a riaccendere un minimo di passione in un ambiente cittadino quanto mai rassegnato, ed anche se non è arrivata la vittoria, il punto conquistato fa certamente morale, oltre che muovere la classifica ed allungare di un'altra preziosa lunghezza, complici i risultati del week end, il distacco dalla zona pericolo. Per chi si aspettava un atteggiamento più propositivo rispetto alle ultime prestazioni, certamente non poteva essere questa la partita utile, ma l’impressione è che ormai, a prescindere dal luogo o dall’avversario, la via “oltranzista” tracciata resterà tale fino a fine stagione, con la squadra propensa innanzitutto a mantenere la propria rete inviolata, sperando che qualcuno in avanti peschi un jolly vincente. È chiaro che si tratta di un tipo di condotta che, se fino ad oggi bene o male ha portato i suoi frutti (in tal senso l’acquisto di Ferrani appare al momento il più azzeccato di tutto il mercato invernale), è comunque pericolosa di fronte ad avversari più performanti dal punto di vista offensivo; né si può pensare, soprattutto nelle prossime gare casalinghe, di non dover comunque rischiare qualcosa in più per ottenere tre punti quando le circostanze potrebbero apparire favorevoli, magari con l’inserimento di un uomo tra le linee a supporto delle punte che, in questo 5-3-2, appaiono un po’ abbandonate al loro destino: non sempre capiterà di avere il 100% di percentuale realizzativa, andrà creata qualche occasione in più.

Chiudiamo con una nota finalmente positiva, visto il buon numero di tifosi accorsi al seguito della  squadra nonostante il giorno e l’ora non fossero favorevolissimi, e sperando che ciò possa costituire un primo segnale di “disgelo” tra la Reggina ed il suo pubblico, e soprattutto avere un seguito in occasione del prossimo turno casalingo estremamente ostico, visto che ci vedrà affrontare la terza forza del campionato.





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