Giovedì, 21 Giugno 2018
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Di Valerio Romito (Regginalife.com) – La rivoluzione continua: come avevamo pronosticato (ma non ci voleva Nostradamus) prosegue il restyling dell’organico, destinato a sessione conclusa a presentarci una squadra profondamente diversa da quella che ha affrontato, con alterne “fortune”, il girone di andata.

Alle partenze che hanno preceduto il ritorno in campo, se ne sono aggiunte altre piuttosto eccellenti: da quella annunciata dell’ormai ex capitano, passando per Di Filippo, fino ad arrivare a quella più inaspettata che ha riguardato Solerio. È innegabile che a differenza delle cessioni avvenute ad inizio mese, quelle di questi giorni hanno riguardato elementi che nell’attuale organico possedevano un cifra tecnica importante e che costituivano parte dell’asse portante dei “titolarissimi”; così come analogo ragionamento riguarda gli allontanamenti che, salvo sorprese, concluderanno ma metamorfosi, riferendoci a Porcino e Mezavilla.

Non siamo in grado di dire, ad oggi, se i sostituti, sia quelli già arrivati che quelli in procinto di chiudere, riusciranno, se non a migliorare, perlomeno a mantenere la qualità di un gruppo che, è bene ricordare, al netto della crisi di fine anno, presumibilmente dovuta a fattori extra tecnici, era riuscito a mantenere una classifica più che dignitosa ed in linea con gli obiettivi iniziali, e che anzi sarebbe potuta essere ben più ambiziosa in assenza di atteggiamenti che ci limitiamo a definire deprecabili, per non dire altro. Al di là dei “pedigree” dei nuovi innesti che possono voler dire tutto o niente, ci sentiamo di affermare, dopo aver assistito ad oltre metà stagione, che in un campionato come quello che stiamo disputando, tenendo fuori dalla mischia le oggettive favorite, il rendimento viene determinato in gran parte dall’agonismo, dalla compattezza e soprattutto dalla voglia di chi scende in campo, anche oltre la “raffinatezza” dei piedi di chi scende in campo. Oltretutto, a mò di esempio, ricordiamoci bene che lo stesso De Francesco arrivò da sconosciuto e, soprattutto, da svincolato…

Nell’attesa di un consuntivo sul mercato, per il quale dovremo necessariamente attendere qualche giorno, l’unico dato di fatto oggettivo è che ci accingiamo a disputare praticamente un nuovo campionato, con tutte le incognite del caso; nell’immediato, invece, ci aspetta la temibilissima trasferta di Matera, campo che non ci ha visto mai vittoriosi in passato, contro la compagine dei sassi certamente composta da elementi molto importanti della categoria, e che tra alti e bassi comunque staziona stabilmente nelle prime posizioni della graduatoria. All’andata, ricordiamo bene, disputammo forse il miglior primo tempo della stagione dal punto di vista del gioco e delle occasioni, la cui non concretizzazione permise ai Lucani di strappare un punto e di sfiorare più volte nel finale il colpo grosso. Ma era inizio stagione, i valori più livellati e, come detto, le squadre, soprattutto la nostra, profondamente diverse. Non possiamo che, a questo punto, confidare nell’entusiasmo dei nuovi e nella conferma dei punti fermi rimasti, affinché si mantenga l’inerzia di questo inizio anno.





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