Sabato, 17 Febbraio 2018
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Di Valerio Romito (Regginalife.com) – Schizofrenia: la Reggina, nel peggior momento della storia recente targata 1914 e contro ogni tipo di previsione non solo tecnico tattica, ma soprattutto razionale e di buon senso, viola il Ceravolo e concede ai propri tifosi l’ultima (insperata) soddisfazione di questo altalenante 2017.

Ci aspettavamo tutti, inutile negarlo, l’ennesima prestazione scialba ed incolore da parte di un gruppo che appariva ormai dilaniato che viaggiava in direzione diametralmente opposta ai dettami della gestione tecnica: abbiamo invece rivisto, se non la brillantezza, l’ardore agonistico e la compattezza che aveva caratterizzato l’andamento della squadra fino ad ottobre, con ciascuno dei calciatori scesi in campo pronto ad immolarsi su ogni pallone in occasione delle sortite offensive giallorosse, facendoci chiedere che fine avessero fatto le belle statuine “ammirate” contro il Rende, in un match non certo spettacolare ma ugualmente avvincente, che unito finalmente anche ad un po’ di fortuna (stavolta il legno lo hanno colpito gli avversari) ha consentito a Cucchietti e soci di difendere il vantaggio di un ritrovato Bianchimano fino al termine.

La vittoria, comunque soddisfacente come può essere vincere un derby in trasferta (il quarto consecutivo contro il Catanzaro) nonché estremamente salutare per la classifica, paradossalmente contribuisce però ad aumentare i dubbi e gli interrogativi sul destino di questo gruppo e di questa conduzione tecnica: è dunque bastato qualche giorno di ritiro a far rinsavire tutti, a superare le incomprensioni e far ritornare quella serenità indispensabile a garantire quella costanza di rendimento e di concentrazione che avevano reso questa squadra una delle sorprese del girone? O invece si è trattato di un lampo episodico, dovuto forse ad una sorta di “patto” tra proprietà e giocatori in previsione di una rivoluzione dell’organico che fino a pochi giorni fa appariva scontata, anche alla luce dei primi movimenti di mercato già effettuati o avviati dalla società?

Chi vi scrive non possiede elementi o riscontri per poter azzardare alcuna interpretazione autentica della situazione attuale, e dunque si guarda bene dall’avallare una ipotesi a danno di un’altra, restando coerente con lo scopo che ci si era prefissati con questa rubrica che, non scordi chi legge, è assolutamente amatoriale e vuole solo esprimere un punto di vista passionale di un forum “storico” del tifo amaranto, scevro da qualsiasi interesse o motivazione che non siano legati esclusivamente al legame con la propria squadra del cuore. Dunque non ci siamo mai uniti, né lo faremo, ad alcuna corrente di pensiero, ma viviamo di sensazioni, di speranze e di auspici: proprio per questo vogliamo credere che abbia prevalso, in questo caos che sembrava irrisolvibile, un senso di maturità e di lealtà, e che la ritrovata vittoria rappresenti un chiaro sintomo che all’interno della Reggina vi possano essere uomini veri, in tutte se sue componenti.

Di qualsiasi cosa si sia trattato, come sempre sarà il tempo a decretarne il responso ed a farci scoprire cosa accadrà in questa lunga pausa invernale condita di riflessioni, decisioni e calciomercato: non resta che attendere.

Buon anno a tutti.





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