Lunedì, 25 Giugno 2018
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Di Valerio Romito (Regginalife.com) – Tornare a vincere ed a convincere: la Reggina torna in campo al termine della settimana più problematica di questa stagione, con l’obbligo di smentire, con i fatti, tutto ciò che è stato detto, giustamente o meno, dopo la disfatta di Siracusa.

La sconfitta patita al cospetto di una squadra strozzata da enormi problemi di natura tecnica ed economica, tanto da non sapere neanche se riuscirà a terminare il campionato, ha rinverdito una “tradizione locale” che speravamo fosse definitivamente tramontata dalle nostre parti, vale a dire l’arte di far resuscitare i moribondi: ci vengono in mente alcuni esempi, come la serie A 2003/04 dove riuscimmo in una doppia “impresa”, come un Reggina Ancona 0-0, primo ed unico punto conquistato in trasferta dai marchigiani in quel campionato, nonché unica squadra a non averli battuti almeno una volta (retrocessi già marzo con 13 punti finali); o Reggina Perugia 1-2 qualche mese dopo, prima vittoria assoluta dei grifoni dopo ben 21 turni; fino ad arrivare, in tempi molto più recenti, ad un Reggina Savoia 2-2, con i campani che si allenavano in strada e mangiavano panini prima delle partite.

Mettendo da parte i ricordi “storici”, la batosta in terra siciliana ha alimentato, ove ve ne fosse bisogno, ancora di più tutte le polemiche che hanno accompagnato le sorti degli amaranto praticamente sin dal ritiro, partendo dalla bontà tecnica dell’organico, passando per il curriculum di allenatore e direttore sportivo, fino alle più recenti questioni riguardanti (mancati) rinnovi contrattuali “pesanti”, stipendi non versati e conseguente (ovviamente ipotetico) scarso impegno agonistico. Noi ci siamo sempre, e continueremo a farlo, tirati fuori da diatribe e discussioni sterili, su argomenti di cui non possiamo conoscere particolari e, soprattutto, attendibilità, e che comunque hanno l’unico effetto di sconquassare l’ambiente e nuocere ai risultati. Non pretendiamo che il nostro atteggiamento sia quello corretto, riteniamo semplicemente che non sempre dietro risultati negativi debba esserci per forza del marcio. O almeno è quello che speriamo.

Avevamo comunque auspicato, in tal senso, un intervento di chi gestisce l’area tecnica al fine di cercare di dirimere ogni tipo di problematica esistente, di qualsiasi natura essa sia: se tale operazione ci sia stata o meno, potremo scoprirlo già da domenica, visto che la sorte ci riserva un’altra prova da novanta, ossia uno scontro diretto in piena regola con chi attualmente occupa l’ultimo posto “utile” a disputare i play out. Oltretutto, la Sicula Leonzio si trova, anche se non ai livelli dell’Akragas, in una situazione di crisi tecnica e di risultati, avendo appena cambiato il tecnico ed in astinenza di vittorie da sei turni (l’ultimo successo ottenuto, guarda caso, propri ai danni degli agrigentini). L’augurio, ovviamente scontato, e che tra due formazioni in difficoltà, stavolta possa essere la nostra a venire fuori dalle sabbie mobili e riprendere un nuovo cammino in campionato attraverso un ritorno alla vittoria che avrebbe un peso specifico enorme, sia dal punto di vista della classifica che da quello della serenità ambientale. A patto di non voler tornare ad essere tradizionalisti…





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