Domenica, 17 Dicembre 2017
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Di Valerio Romito (Regginalife.com) – Voltare pagina: la Reggina si appresta ad affrontare gli impegni che ci separano dalla fine dell’anno solare e, più a breve, dal termine del girone di andata, con la necessità di riprendere al più presto il discorso con la vittoria in campionato.

Le ultime battute di arresto patite con Siracusa e Lecce, coincise nuovamente con il turno infrasettimanale così come avvenuto un mese e mezzo fa con Cosenza e Trapani, sono però avvenute con modalità differenti: senza appello e, probabilmente, legate alle difficoltà dei troppi infortuni occorsi simultaneamente quelle di inizio ottobre, più prevedibili ma con tanti rimpianti le più recenti. Oltretutto è intervenuta la terza sconfitta, stavolta in coppa, seppur con le cosiddette seconde linee in campo al cospetto di un Matera che invece era praticamente al completo, che se per importanza e priorità di obiettivi lascia il tempo che trova, certamente non ha aiutato dal punto di vista del morale.

Allora sotto con il campionato: come già evidenziato dopo la gara di Via del Mare, terminato con alti e bassi un ciclo terribile gli amaranto arriveranno al giro di boa affrontando compagini che, quantomeno, possono essere classificate di pari livello tecnico e che, giocoforza, vanno affrontate senza alcun tipo di timore riverenziale, con il dovuto rispetto verso avversari che ovviamente si presenteranno con pari ambizioni e motivazioni, ma armati della consapevolezza di avere tutte le possibilità di poter ottenere il massimo da qui a gennaio, purché armati dell’ animus pugnandi indispensabile in tutti gli impegni di un torneo dove nessuno regala niente e che non consente distrazioni o risultati scontati.

Ed il primo impegno da non sottovalutare è proprio la sfida di sabato con il Bisceglie, squadra neopromossa dai dilettanti ma che, ben guidata in panchina dal reggino Zavettieri, ha avuto un ottimo approccio tra i professionisti, tant’è che oggi ci sopravanza in classifica anche grazie ai sette punti conquistati nelle ultime tre gare. I ragazzi di Maurizi non dovranno però perdere l’occasione di poter sorpassare i pugliesi in un Granillo che, si spera, possa tornare ad avere una cornice di pubblico nuovamente dignitosa dopo un periodo in cui, per vare vicissitudini disciplinari ed organizzative su cui preferiamo non tornare, si è giocato in condizioni ambientali  certamente poco confacenti con la piazza e la tradizione reggina e, soprattutto, non coerenti con il rendimento di De Francesco e compagni.

Ci aspettiamo dunque di vedere una squadra che dimostri in campo la necessaria voglia di vincere, per riprendere immediatamente confidenza con una classifica che, seppur ancora relativamente tranquilla, non permette ulteriori battute a vuoto, e che può ridiventare, al di là di inutili scaramanzie o ipocrisie e senza irrazionali voli pindarici, confacente alle giuste ambizioni dei tifosi. Perché, nonostante tutto, noi siamo la Reggina.  





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