Egregio Sig. Presidente FOTI
Inviato: 12/03/2015, 9:15
Buongiorno Egregio Presidente e patron della Reggina,
nella speranza che le arrivi in qualche maniera questa mia, le vorrei chiarire una volta per tutte il punto di vista dei, tanto da lei maltrattati, tifosi.
Chi le scrive è un abbonato, tra i pochi che ancora frequentano lo stadio, e che puntualmente subiscono le umilianti prestazioni sportive della squadra, flagellandosi ogni partita come se fosse una penitenza.
La cosa che le sfugge, secondo il mio modesto parere, è che il tifoso vorrebbe tifare per una squadra di calcio, e non per una impresa.
I continui problemi societari e le relative penalizzazioni/deferimenti, i suoi continui proclami degli ultimi 5 anni, le sue continue promesse sempre disattese, ci hanno stancato.
Non ci chieda più nulla, perché nulla le è più dovuto da molto tempo.
Se ancora proviamo un minimo di amore per questa squadra, è per quello che questa squadra dovrebbe rappresentare per tutti noi che amiamo la nostra città.
Ma non ci identifichiamo più da tempo nella sua impresa.
Deve capire che quando le partite, come spesso accade, e come successo anche ieri, prendono la solita piega di una sconfitta, dentro di noi non c'è più la voglia di combattere.
In primis perché la squadra è la prima a mollare subito, e secondariamente ma non meno importante, perché ormai ad ogni sconfitta speriamo dentro di noi che sia la volta buona che finalmente lei getti la spugna.
Questo proviamo noi tifosi.
Ci ha portato a tifare al contrario, se questo può servire a voltare pagina.
E sappia, in ultimo, che torneranno sì i 10.000 ed anche più allo stadio, ma solo dopo che lei si sarà fatto da parte.
In qualunque serie saremo, e dovunque giocheremo.
Per cui se ha ancora un minimo di amore per questi colori, e non solo per la sua azienda, a prescindere dal risultato sportivo, programmi da subito un trapasso societario.
E se, come dice lei, nessuno è disposto a farsi avanti ora, la lasci al sindaco, ai tifosi, la lasci sola, ma se ne vada perché è lei il solo ed unico male di questa squadra di calcio.
Grazie
nella speranza che le arrivi in qualche maniera questa mia, le vorrei chiarire una volta per tutte il punto di vista dei, tanto da lei maltrattati, tifosi.
Chi le scrive è un abbonato, tra i pochi che ancora frequentano lo stadio, e che puntualmente subiscono le umilianti prestazioni sportive della squadra, flagellandosi ogni partita come se fosse una penitenza.
La cosa che le sfugge, secondo il mio modesto parere, è che il tifoso vorrebbe tifare per una squadra di calcio, e non per una impresa.
I continui problemi societari e le relative penalizzazioni/deferimenti, i suoi continui proclami degli ultimi 5 anni, le sue continue promesse sempre disattese, ci hanno stancato.
Non ci chieda più nulla, perché nulla le è più dovuto da molto tempo.
Se ancora proviamo un minimo di amore per questa squadra, è per quello che questa squadra dovrebbe rappresentare per tutti noi che amiamo la nostra città.
Ma non ci identifichiamo più da tempo nella sua impresa.
Deve capire che quando le partite, come spesso accade, e come successo anche ieri, prendono la solita piega di una sconfitta, dentro di noi non c'è più la voglia di combattere.
In primis perché la squadra è la prima a mollare subito, e secondariamente ma non meno importante, perché ormai ad ogni sconfitta speriamo dentro di noi che sia la volta buona che finalmente lei getti la spugna.
Questo proviamo noi tifosi.
Ci ha portato a tifare al contrario, se questo può servire a voltare pagina.
E sappia, in ultimo, che torneranno sì i 10.000 ed anche più allo stadio, ma solo dopo che lei si sarà fatto da parte.
In qualunque serie saremo, e dovunque giocheremo.
Per cui se ha ancora un minimo di amore per questi colori, e non solo per la sua azienda, a prescindere dal risultato sportivo, programmi da subito un trapasso societario.
E se, come dice lei, nessuno è disposto a farsi avanti ora, la lasci al sindaco, ai tifosi, la lasci sola, ma se ne vada perché è lei il solo ed unico male di questa squadra di calcio.
Grazie