pellarorc ha scritto:Si vabè però qui la colpa non è di uno.
Alitalia poteva richiedere una riunione per capire cosa fare su un eventuale rinnovo.
Il comune poteva stare attento alla scadenza.
Però è anche vero che Alitalia se avesse avuto veramente un guadagno nn c'avrebbe pensato due volte a trovare una soluzione alla scadenza. Probabilmente avevano qualche altra rotta per migliori guadagni.
Insomma....diciamo che se c'è la volontà si fa tutto ma visto che nn c'è..... tutto finisce a schifiu ogni volta.
Permettimi di dissentire sulle responsabilità Pellaro.
Essendoci In atto un servizio la cui durata era stata stabilita in due anni e la cui scadenza è tra pochi giorni, Alitalia non aveva nessun obbligo a chiedere nulla.
A maggior ragione se non aveva nessun interesse a continuare il servizio alle future condizioni economiche che non implicano finanziamenti pubblici.
Ergo, tra i due attori in campo (Sogas e CAI) chi doveva assumersi iniziative finalizzate a comprendere la volontà del vettore e, in caso di risposta negativa, trovare alternative alla stessa, era Sogas.
La stessa che, stranamente, tace.
Come c’è il silenzio sulla questione dei finanziamenti pubblici alla tratta che cesseranno.
Ossia, per il futuro quanto si mette sul piatto? Quelli in essere sono stati liquidati?
La volontà non basta, alla stessa bisogna aggiungerci i danè… se ci sono.
La speranza appartiene ai figli.
Noi adulti abbiamo già sperato e quasi sempre perso.