Enrico Montesano abbandonato a Reggio che figura.........
Inviato: 15/07/2013, 20:04
Era stato intravisto in via marina...credo che qui non metterà più piede...
http://portale.calabriaora.it/dettaglio ... p?id=11263
15/07/2013 Spettacoli
Magna Graecia teatro, non basta il talento di Montesano
Magna Graecia teatro, non basta il talento di Montesano Il prestigio, la passione, l’autorevolezza, la qualità e la reputazione, costruite con fatica, passo dopo passo, in dieci anni di carriera sono andate in fumo. Si è sgretolato così il “Magna Grecia Teatro Festival”, sul sipario di Piazza Castello a Reggio Calabria. L’apertura della rassegna teatrale 2013 chiude già il sipario, troncata da quello che sarebbe dovuto essere il suo trampolino di lancio, l’esibizione di Enrico Montesano, il celeberrimo cantante ed attore, di cinema e di teatro, che incarna in sé e nella sua carriera lo spirito stesso della città eterna, la Roma Capitale di ieri, di oggi e di sempre.
Un flop prettamente organizzativo, di cui Montesano non si è disdegnato di denunciare, pur sempre mantenendo lo stile e la grandezza di cui solo i maestri, dall’alto della loro carriera, sanno fare, recuperando poi l’andamento della serata, incoraggiato da un pubblico di ammiratori inneggianti.
“Quando mi hanno detto di venire qui in Calabria, a Reggio, per inaugurare una rassegna teatrale, invitato dall’amico Giorgio Albertazzi sono stato felice ed ho preparato un’esibizione al meglio delle possibilità, che potesse intrattenere il pubblico ed animare la vita cultuale italiana. Arrivato qui mi sono reso conto dello sbaglio – tuona dal palco al pubblico Enrico Montesano – L’evento non è stato promosso e me lo conferma anche il pubblico, giunto qui in gran parte quasi per caso. Non ho visto una locandina dello spettacolo, neanche qui vicino al palcoscenico. L’organizzazione è andata anche peggio, giunto in città vengo a sapere che ci sono altri spettacoli rilevanti nello stesso giorno e alla stessa ora, se non fosse stato per i commissari prefettizi, che mi sono venuti a prendere in automobile, temo che probabilmente sarei rimasto anche a piedi. Ho stima per questa terra, ma qui come in Italia ormai si può lodare solo lo spirito e la buona volontà di alcuni, che si ostinano ad essere onesti e fare il proprio dovere, a tirare avanti la baracca. La Calabria e l’Italia andranno a fondo se si continuerà a fare i furbi ai danni dei cosiddetti fessi, perché quando questi termineranno, i fregatori rimarranno fregati”.
Uno sfogo legittimo. Enrico Montesano si è ritrovato da solo coi suoi collaboratori sul palco, senza che un referente del “Magna Grecia Teatro Festival” si fosse fatto vivo in città per introdurre l’autore, guidarlo a Piazza Castello, organizzare il suo ingresso od offrirgli anche solo un bicchiere d’acqua. È vero che il teatro e lo spettacolo impongono agli attori e cabarettisti di fare tesoro dell’arte di arrangiarsi, ma a tutto c’è un limite. È mancato anche il supporto logistico basilare, le quinte ad esempio sono state sostituite da un piccolo gazebo, dotato di appena un tavolino ed uno sgabello, poco e niente, seppur in tempi di crisi.
Una magra figura sia per l’Assessorato regionale alla Cultura, impegnato nell’organizzazione od almeno nella supervisione dell’evento, che per la Calabria stessa, che avrebbe dovuto con questa rassegna mettere in luce le perle archeologiche del proprio territorio. Una delusione che avrà ripercussioni non solo a livello locale, marchiata dal “Magna Grecia Teatro Festival”, una delle promesse in cui molto si è investito.
Terminata la sfuriata iniziale, Montesano torna affabile coi presenti, con uno spettacolo sfavillante, dando il meglio di sé e fortificando quel legame di affetto ed amore reciproco con gli spettatori, perché, come dice il paladino di Roma, “finché c’è pubblico c’è speranza”.
Francesco Ventura
http://portale.calabriaora.it/dettaglio ... p?id=11263
15/07/2013 Spettacoli
Magna Graecia teatro, non basta il talento di Montesano
Magna Graecia teatro, non basta il talento di Montesano Il prestigio, la passione, l’autorevolezza, la qualità e la reputazione, costruite con fatica, passo dopo passo, in dieci anni di carriera sono andate in fumo. Si è sgretolato così il “Magna Grecia Teatro Festival”, sul sipario di Piazza Castello a Reggio Calabria. L’apertura della rassegna teatrale 2013 chiude già il sipario, troncata da quello che sarebbe dovuto essere il suo trampolino di lancio, l’esibizione di Enrico Montesano, il celeberrimo cantante ed attore, di cinema e di teatro, che incarna in sé e nella sua carriera lo spirito stesso della città eterna, la Roma Capitale di ieri, di oggi e di sempre.
Un flop prettamente organizzativo, di cui Montesano non si è disdegnato di denunciare, pur sempre mantenendo lo stile e la grandezza di cui solo i maestri, dall’alto della loro carriera, sanno fare, recuperando poi l’andamento della serata, incoraggiato da un pubblico di ammiratori inneggianti.
“Quando mi hanno detto di venire qui in Calabria, a Reggio, per inaugurare una rassegna teatrale, invitato dall’amico Giorgio Albertazzi sono stato felice ed ho preparato un’esibizione al meglio delle possibilità, che potesse intrattenere il pubblico ed animare la vita cultuale italiana. Arrivato qui mi sono reso conto dello sbaglio – tuona dal palco al pubblico Enrico Montesano – L’evento non è stato promosso e me lo conferma anche il pubblico, giunto qui in gran parte quasi per caso. Non ho visto una locandina dello spettacolo, neanche qui vicino al palcoscenico. L’organizzazione è andata anche peggio, giunto in città vengo a sapere che ci sono altri spettacoli rilevanti nello stesso giorno e alla stessa ora, se non fosse stato per i commissari prefettizi, che mi sono venuti a prendere in automobile, temo che probabilmente sarei rimasto anche a piedi. Ho stima per questa terra, ma qui come in Italia ormai si può lodare solo lo spirito e la buona volontà di alcuni, che si ostinano ad essere onesti e fare il proprio dovere, a tirare avanti la baracca. La Calabria e l’Italia andranno a fondo se si continuerà a fare i furbi ai danni dei cosiddetti fessi, perché quando questi termineranno, i fregatori rimarranno fregati”.
Uno sfogo legittimo. Enrico Montesano si è ritrovato da solo coi suoi collaboratori sul palco, senza che un referente del “Magna Grecia Teatro Festival” si fosse fatto vivo in città per introdurre l’autore, guidarlo a Piazza Castello, organizzare il suo ingresso od offrirgli anche solo un bicchiere d’acqua. È vero che il teatro e lo spettacolo impongono agli attori e cabarettisti di fare tesoro dell’arte di arrangiarsi, ma a tutto c’è un limite. È mancato anche il supporto logistico basilare, le quinte ad esempio sono state sostituite da un piccolo gazebo, dotato di appena un tavolino ed uno sgabello, poco e niente, seppur in tempi di crisi.
Una magra figura sia per l’Assessorato regionale alla Cultura, impegnato nell’organizzazione od almeno nella supervisione dell’evento, che per la Calabria stessa, che avrebbe dovuto con questa rassegna mettere in luce le perle archeologiche del proprio territorio. Una delusione che avrà ripercussioni non solo a livello locale, marchiata dal “Magna Grecia Teatro Festival”, una delle promesse in cui molto si è investito.
Terminata la sfuriata iniziale, Montesano torna affabile coi presenti, con uno spettacolo sfavillante, dando il meglio di sé e fortificando quel legame di affetto ed amore reciproco con gli spettatori, perché, come dice il paladino di Roma, “finché c’è pubblico c’è speranza”.
Francesco Ventura