Ebbe numerosi riconoscimenti tra cui una medaglia da parte del Coni per meriti sportivi. Il commendatore Fortugno si è sempre contraddistinto per la sua signorilità e le sue straordinarie qualità professionali ed umani. La sua opera maggiore, a mio modo di vedere, è la storica attività di direttore del Lido Comunale. Ho iniziato a frequentare il lido sin dal periodo della scuola media (anni 60), il Lido mitico con la rotonda sul mare, le gabine in legno a strisce colorate, in perfetta sintonia con la famosa canzone di Fred Bongusto ... “una rotonda sul mare, il giradischi che suona” ... che fece innamorare molti giovani dell'epoca poi diventati padri ed oggi anche nonni. Fu il promotore di numerose iniziative che hanno esaltato il rapporto tra la città e il mare per qui cittadini, pochi a dire il vero, che amavano tali aspetti: il tradizionale “Bagno di Capodanno” che solo un personaggio così fantasioso ed unico avrebbe potuto idearlo. Anche dopo essere stato collocato in pensione ha sempre sostenuto tale manifestazione.
Ricordo negli anni 70 l'istituzione della prima infermeria con tanto di medico, fu una innovazione unica che sbalordì i frequentatori del Lido. Mimì Fortugno era una delle espressioni più autentiche e pulite della Reggio provinciale bella e cordiale dei mitici anni 60 e 70, dove i signori di mezza età in su che passeggiavano sul corso, si levavano il cappello per salutare le signore.
Oggi dovrebbe avere circa 90 anni, l'ultima volta l'ho incontrato al Lido nel corso dell'estate del 2011. Invito i giovani reggini a documentarsi sulla sua opera e vita perché devono essere orgoglioso che la città ha dato i natali ad una personale come il commendatore. Mentre scrivo non riesco a trattenere qualche lacrima … dai don Mimì hai la facoltà per dirigere i lidi del paradiso terrestre.

