E' morto Pietro Mennea

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Lilleuro
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http://it.eurosport.yahoo.com/notizie/a ... ia-piange-è-morto-pietro-mennea-092153074.html

Atletica - L'Italia piange: è morto Pietro Mennea
Il campione olimpico dei 200 m di Mosca 1980 si è spento a Roma, avrebbe compiuto 61 anni a giugno e lottava contro un cancro. Non ce l'ha fatta e si è spento in una clinica di Roma, dove è stata disposta la camera ardente nella sede del Coni

L'Italia piange uno dei suoi eroi indiscussi: a Roma, all'età di 61 anni, si è spento Pietro Mennea. Politico, avvocato e uomo impegnato nello sport attualmente, in passato Mennea aveva portato l'Italia ai fasti dell'atletica leggera, conquistando uno storico oro nei 200 m a Mosca 1980, un'edizione dei Giochi Olimpici controversa per il boicottaggio degli Stati Uniti in piena Guerra Fredda. A lungo resistette il suo record del mondo nei 200 m fatto segnare nel 1979: 19"72 fu per 17 anni il tempo da battere e che nessuno riusciva ad abbassare, finché arrivò Michael Johnson a portargli via il primato, che resta comunque il nono miglior tempo di sempre sulla distanza e resiste come record europeo. Mennea stava lottando con un cancro, ma non ce l'ha fatta, ed è morto in una clinica. Appena saputa la notizia, il nuovo presidente del Coni Giovanni Malagò ha annullato tutti i suoi impegni per tornare nella capitale, dove ha disposto che sia allestita la camera ardente nella sede del Coni. Il record di Città del Messico, insieme all'oro di Mosca, restano le sue imprese più memorabili, ma non bisogna dimenticare che La Freccia del Sud (questo il suo soprannome) fu il primo atleta nella storia a raggiungere la qualificazione in quattro finali olimpiche consecutive e che a Seul 1988 fu portabandiera azzurro. Mennea resta un uomo che ha dato tanto allo sport italiano, in termini di risultati prima e di supporto dopo: con la sua esperienza sul campo e la sua cultura, è stato in grado di dare sempre opinioni illuminate e a essere un esempio per tanti, oltre che un idolo per diverse generazioni.

Eurosport


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Cit. Vadinho
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_naka
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un'icona dello sport italiano. RIP
PIU' VIVO PIU' TI AMO ! Tu sempre tu ,canterò sempre di più !! Ho visto la reggina mi sono innamorato e non la lascerò mai più !
goodfellow

Ultimamente scrivo ben poco, ma la perdita di un personaggio della caratura di Pietro Mennea non può lasciarmi indifferente.

Riposa in pace, dopo una bella corsa!

:salut
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onlyamaranto
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Se ne è andato stamattina, un grandissimo uomo di sport di quelli che non ce ne sono più, una persona pulita, di una forza morale e un'umanità bellissime...ho ancora negli occhi le sue appassionanti sfide con il russo Borzov, che emozioni incredibili, quell'andatura particolare quando correva, un fisico non scultoreo ma al contrario leggermente con la schiena curva...uno sportivo fatto dal niente, partito da zero e che è arrivato a traguardi storici...ciao "freccia del sud"

"...e qualcosa rimane
tra le pagine chiare e le pagine scure... "
mubald

Una notizia che mi lascia attonito.Parliamo di un personaggio che lascia in me ,oltre a ricordi dell'adolescenza,sentimenti contrastanti.Da atleta ovviamente poco da dire.I risultati parlano per lui.Io ho due ricordi vivissimi.Lo vidi in allenamento ai Marmi,durante gli europei vinti a Roma del 74.Ti passava davanti all'uscita della curva e all'inizio del rettilineo e vi assicuro che sentivo lo spostamento d'aria.Altro ricordo quando vinse l'oro a Mosca.Ero su un autobus e feci appena in tempo a scendere e precipitarmi in un bar per vedere la gara in partenza.Per contrasto come uomo non era particolarmente simpatico e,mi dispiace dirlo,ho ritenuto vergognoso che un grande atleta come lui abbia,prima ancora del pronunciamernto di Monti,affossato la candidatura olimpica di Roma 2020 con termini qualunquistici.Uno sportivo che parla contro il principale sogno del mondo che a lui ha dato tutto,ripeto,lo trovai VERGOGNOSO.Ora pero' mi inchino di nuovo al campione.Riposa in pace
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OronzoPugliese
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Quando nel cortile sotto casa si facevano le gare di corsa, chi vinceva era "Mennea".

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"Mister te sarà ti, muso de mona. Mi son el signor Nereo Rocco"
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Lilleuro
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http://it.eurosport.yahoo.com/blog/voci ... testimone-è-nostro-144454234--oly.html

Grazie Pietro. Ora il testimone è nostro

Veloce con le gambe, veloce con il cervello. Questo era Pietro Mennea, questa era la persona con cui ho avuto il piacere di discutere a lungo durante le Olimpiadi di Londra all’interno di questo blog, che torno ora ad utilizzare per il saluto a un uomo che non è stato solamente un grande atleta e un recordman senza pari, ma anche una persona diretta, cocciuta se necessario, rafforzata da quella che chiamava “solitudine da corsia” nella sua eterna lotta contro il tempo, mai contro gli avversari.

Lo scorso ottobre mi spedì il suo ultimo libro “Inseguendo Bolt - Lungo un percorso che conosco”. Mi sono appuntato una frase, relativa al primo incontro tra Pietro e il fenomeno giamaicano. “Come l’aver incontrato Tommie Smith mi fu d’aiuto per la mia crescita umana e agonistica, spero che dal nostro incontro Bolt possa trarre qualche spunto, non dico per migliorarsi dal punto di vista tecnico, ma per la sua crescita umana. Non nego che poi siamo diventati amici”.

Da un lato l’orgoglio del campione, dall’altro il desiderio di voler sempre lasciare qualcosa al prossimo, che si tratti dell’uomo più veloce della storia, degli studenti dei suoi corsi all’Università o di persone malate di leucemia o di Alzheimer, che Mennea ha aiutato in tutti questi anni per mezzo della Fondazione Onlus che porta il suo nome.

Accanto alla generosità, c’era un animo sanguigno, che affrontava i problemi in maniera diretta, senza giri di parole: nel corso delle nostre interviste olimpiche Pietro attaccò l’organizzazione dello sport italiano troppo basato sui gruppi sportivi militari e fece ironia sul “fair-play inglese” che negò l’oro a Cammarelle. Ma più di tutto Pietro “amava” Usain Bolt: quando parlava di lui la voce diventava squillante, emozionata. Ne definiva la falcata, la potenza dei suoi muscoli e della sua struttura fisica unica, così come intuiva le sue emozioni, le motivazioni, il vero motore di ogni atleta. Lo ammirava perché lo sentiva vicino, un uomo da record, pur sapendo che i record – anche quelli durati 17 anni – sono sempre destinati a essere battuti…

“Siamo nati per inseguire. Siamo destinati a essere superati. Siamo destinati, Usain, a passare il testimone”. Ma non a essere dimenticati. Mai. Grazie Pietro.

di Luca STACUL
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Cit. Vadinho
Paolo_Padano
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Pietro Mennea con Francesco Panetta e gli abbagnale mi hanno avvicinato all'atletica ed al canottaggio. Come diceva only quella medaglia d'oro a mosca in recupero nell'ottava corsia è stata entusiasmante. Un grande uomo con il record di 4 olimpiadi e 4 lauree :salut
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Andy
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"E chi sei,Mennea?".Quante volte al parco sotto casa avremo sentito dire,o detto, questa frase?
Ciao Pietro,hai dato lustro all'Italia in una disciplina storicamente avara di emozioni per i nostri colori.
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