Serie c 2012/13: ufficializzati i gironi
Inviato: 19/07/2012, 12:34
Ecco i verdetti! Come ogni estate “legaproiana” che si rispetti, anche questa ha mietuto vittime, predestinate o meno, ma comunque vittime, di un calcio ormai alla deriva, che ti esclude se hai gli spogliatoi di un metro quadrato più piccolo rispetto alle norme, ma che chiude un occhio se si parla di far quadrare i bilanci di Società di Serie A, come accaduto nel 2003(ne abbiamo già parlato in un articolo precedente). Foggia, Siracusa, Spal, Triestina, Piacenza, Taranto, Pergocrema e Giulianova, sono queste le “morti a spicchi” di quest’estate torrida. Andria, Treviso e Campobasso hanno evitato l’irreparabile con una corsa frenetica all’oro, o meglio alla fidejussione, che rimane un ostacolo insormontabile per molte Società, anche per quelle più facoltose. Como e Casale, loro malgrado vittime di truffe finanziarie, hanno dovuto riaprire il blocchetto degli assegni e correre in banca per riuscire a presentare una nuova fidejussione, questa volta senza intermediari. Chi era stato escluso per problemi infrastrutturali ha risolto l’inghippo, non senza difficoltà: l’Hinterreggio giocherà al “Granillo” di Reggio Calabria, il Sorrento al “Simonetta Lamberti” di Cava, il Vallée d’Aoste a San Giusto Canavese; mentre per Prato e Sudtirol si è chiuso un occhio, viste le lungaggini burocratiche del nostro Belpaese.
69 quindi, i club ammessi, con o senza riserva. Cifra lontana da quella prospettata e pronosticata da molti “addetti ai lavori” che in quest’estate si sono lasciati andare a visioni e previsioni che non ci aspetteremmo mai di ascoltare da chi di calcio, giocato e non, dovrebbe capirci più di noi. “C unica arrivederci!”, almeno per quest’anno, se ne riparlerà la prossima estate, che si prevede torrida e funesta, più di questa che stiamo vivendo. Già, perché, non penserete mica che le 60 Società che riusciranno a mantenere o a conquistare la categoria, saranno tutte in grado di iscriversi il prossimo anno?!?
Ed allora che si farà? Beh, prevedendo che delle 60, almeno una decina(e ci teniamo bassi) non riusciranno a presentare una fidejussione che dovrebbe essere confermata nell’ordine dei 600mila euro, si ricorrerà nuovamente ai ripescaggi dalla Serie D, quindi tornerà ad essere appassionante anche il finale di campionato dei gironi di Interregionale, per la gioia di molti. Per non parlare dei criteri infrastrutturali, che andranno a favorire quelle Società gloriose che dispongono di impianti a norma con una capienza superiore alle 4mila unità. Insomma, punto e a capo, quando invece si dovrebbe parlare di riforma, ma fatichiamo a vedere i suoi pregi.
Ed a chi, forse approfittando dei suoi cinque minuti di notorietà, lanciava allarmi e prevedeva disastri in caso di “non riforma”, vogliamo ricordare attraverso alcuni cenni storici che: nel 1978, l’allora C unica venne divisa in C1 e C2 con le classificate dalla 13esima alla ventesima posizione che furono di fatti “retrocesse d’ufficio” nella neonata C2. Solo le prime furono promosse in B, mentre le classificate dalla seconda alla 12esima posizione andarono a formare gli organici di C1. E andando ancora più indietro nel tempo, scopriamo che, nella stagione 1957/58, dall’unico girone di C non retrocesse nessuna Società, e la stessa cosa successe nella stagione successiva, fino ad arrivare alla stagione 1959/60, con la nascita di tre gironi di C (Nord-Centro-Sud) con due retrocessioni per raggruppamento.
Insomma, la storia della C ha già avuto dei precedenti, sia per quanto riguarda il blocco delle retrocessioni che si ripeterà quest’anno in Prima Divisione, sia per quanto riguarda l’alto numero di retrocessioni che si avranno, invece, in Seconda Divisione. Ovvero, se si vuole a tutti i costi operare una riforma-rivoluzione, si deve mettere in conto che devono esserci degli sconvolgimenti, che non saranno traumatici solo se tale riforma avverrà la prossima stagione.
Cosa direbbe Cosentino (Presidente del Catanzaro) se si ritrovasse a giocare la prossima stagione nuovamente a Gavorrano e Fondi, dopo aver speso milioni e milioni per assicurarsi una categoria superiore? Cosa penserebbe il Perugia se dovesse ritrovarsi ad avere nello stesso girone Società classificatesi 12esime nel girone B di Seconda Divisione la scorsa stagione?
Fortuna ha voluto che il numero di club iscritti abbia allontanato questi dilemmi, almeno per questa stagione, ma non ci veniate a dire che se riforma fosse stata, si sarebbe trovato un modo per agevolare quelle Società che hanno sborsato 3oomila euro di fidejussione in più. E come? Aumentando i contributi per l’utilizzo degli Under? E secondo voi, quanti Under farà giocare Mister Cozza(Catanzaro) quando si ritroverà a giocarsi la B? Oppure, pensate che Società di grosso calibro vivacchino grazie agli introiti degli Under come il nostro Fondi? Suvvia, siate seri…
Ma torniamo a noi ed ai nuovi gironi di Lega Pro. Prima Divisione con 32 Società in organico, divise in due raggruppamenti da 16 squadre, con nessuna retrocessione e 2 promozioni(una diretta ed una ai play-off tra seconda, terza, quarta e quinta) in B per girone. Girone A con Como, Cremonese, Pisa, Reggiana, Treviso e Vicenza; girone B tutto da vivere con numerosi derbies infuocati che ritornano dopo anni ed anni. Seconda Divisione con 38 Società in organico, divise in due raggruppamenti da 19 squadre, con le squadre classificate dall’11esima alla 19esima posizione retrocesse direttamente in Serie D e le decime classificate dei due gironi, impegnate in uno scontro all’ultimo sangue, si contenderanno l’ultimo posto utile per rimanere in C, come accaduto quest’anno tra Vibonese e Mantova; le classificate dalla prima alla nona posizione andranno a formare assieme alle Società di Prima Divisione(e le retrocesse dalla B) la C unica. Si vedrà in seguito come premiare le prime classificate dei gironi di Seconda Divisione, magari dimezzando o azzerando la fidejussione per l’iscrizione al campionato successivo. Si è rischiato di avere un girone-monco rispetto all’altro, come negli ultimi anni, ma il ripescaggio del Cosenza ha fatto tirare un sospiro di sollievo, soprattutto alle pendici della Sila. Girone A con Alessandria, Casale, Mantova, Monza, Rimini, Pro Patria, Savona e Venezia; girone B con Campobasso, Chieti, Cosenza, Martina, Salernitana, Teramo e la novità Poggibonsi.
Si è puntato sul fattore geografico riuscendo ad unire nello stesso raggruppamento Società relativamente “vicine”, con qualche inconveniente del caso, rappresentato dalle toscane, sempre “vittime predestinate” delle divisioni, come in questo caso.
Ed ora non manca più nulla, dopo l’ennesima estate travagliata e misteriosa, ora è tempo di calcio giocato. “Al campo, alla battaglia!”
1^ Divisione
GIRONE A
Albinoleffe, Como, Carpi, Cremonese, Cuneo, Feralpisalò, Lumezzane, Pavia, Pisa, Portogruaro, Reggiana, San Marino, Südtirol, Treviso, Tritium, Vicenza
GIRONE B
Andria, Avellino, Barletta, Benevento, Carrarese, Catanzaro, Frosinone, Gubbio, Latina, Nocerina, Paganese, Perugia, Prato, Sorrento, Trapani, Viareggio
2^ Divisione
GIRONE A
Alessandria, Bassano, Bellaria, Borgo a Buggiano, Casale, Castiglione, Forlì, Giacomense, Mantova, Monza, Pontedera, Rimini, Santarcangelo, Pro Patria, Renate, Savona, Vallée d’Aoste, Venezia, Virtus Entella
GIRONE B
Aprilia, Arzanese, Aversa, Campobasso, Chieti, Cosenza, Fano, Foligno, Fondi, Gavorrano, Hinterreggio, L’Aquila, Martina, Melfi, Milazzo, Poggibonsi, Salernitana, Teramo, Vigor Lamezia
69 quindi, i club ammessi, con o senza riserva. Cifra lontana da quella prospettata e pronosticata da molti “addetti ai lavori” che in quest’estate si sono lasciati andare a visioni e previsioni che non ci aspetteremmo mai di ascoltare da chi di calcio, giocato e non, dovrebbe capirci più di noi. “C unica arrivederci!”, almeno per quest’anno, se ne riparlerà la prossima estate, che si prevede torrida e funesta, più di questa che stiamo vivendo. Già, perché, non penserete mica che le 60 Società che riusciranno a mantenere o a conquistare la categoria, saranno tutte in grado di iscriversi il prossimo anno?!?
Ed allora che si farà? Beh, prevedendo che delle 60, almeno una decina(e ci teniamo bassi) non riusciranno a presentare una fidejussione che dovrebbe essere confermata nell’ordine dei 600mila euro, si ricorrerà nuovamente ai ripescaggi dalla Serie D, quindi tornerà ad essere appassionante anche il finale di campionato dei gironi di Interregionale, per la gioia di molti. Per non parlare dei criteri infrastrutturali, che andranno a favorire quelle Società gloriose che dispongono di impianti a norma con una capienza superiore alle 4mila unità. Insomma, punto e a capo, quando invece si dovrebbe parlare di riforma, ma fatichiamo a vedere i suoi pregi.
Ed a chi, forse approfittando dei suoi cinque minuti di notorietà, lanciava allarmi e prevedeva disastri in caso di “non riforma”, vogliamo ricordare attraverso alcuni cenni storici che: nel 1978, l’allora C unica venne divisa in C1 e C2 con le classificate dalla 13esima alla ventesima posizione che furono di fatti “retrocesse d’ufficio” nella neonata C2. Solo le prime furono promosse in B, mentre le classificate dalla seconda alla 12esima posizione andarono a formare gli organici di C1. E andando ancora più indietro nel tempo, scopriamo che, nella stagione 1957/58, dall’unico girone di C non retrocesse nessuna Società, e la stessa cosa successe nella stagione successiva, fino ad arrivare alla stagione 1959/60, con la nascita di tre gironi di C (Nord-Centro-Sud) con due retrocessioni per raggruppamento.
Insomma, la storia della C ha già avuto dei precedenti, sia per quanto riguarda il blocco delle retrocessioni che si ripeterà quest’anno in Prima Divisione, sia per quanto riguarda l’alto numero di retrocessioni che si avranno, invece, in Seconda Divisione. Ovvero, se si vuole a tutti i costi operare una riforma-rivoluzione, si deve mettere in conto che devono esserci degli sconvolgimenti, che non saranno traumatici solo se tale riforma avverrà la prossima stagione.
Cosa direbbe Cosentino (Presidente del Catanzaro) se si ritrovasse a giocare la prossima stagione nuovamente a Gavorrano e Fondi, dopo aver speso milioni e milioni per assicurarsi una categoria superiore? Cosa penserebbe il Perugia se dovesse ritrovarsi ad avere nello stesso girone Società classificatesi 12esime nel girone B di Seconda Divisione la scorsa stagione?
Fortuna ha voluto che il numero di club iscritti abbia allontanato questi dilemmi, almeno per questa stagione, ma non ci veniate a dire che se riforma fosse stata, si sarebbe trovato un modo per agevolare quelle Società che hanno sborsato 3oomila euro di fidejussione in più. E come? Aumentando i contributi per l’utilizzo degli Under? E secondo voi, quanti Under farà giocare Mister Cozza(Catanzaro) quando si ritroverà a giocarsi la B? Oppure, pensate che Società di grosso calibro vivacchino grazie agli introiti degli Under come il nostro Fondi? Suvvia, siate seri…
Ma torniamo a noi ed ai nuovi gironi di Lega Pro. Prima Divisione con 32 Società in organico, divise in due raggruppamenti da 16 squadre, con nessuna retrocessione e 2 promozioni(una diretta ed una ai play-off tra seconda, terza, quarta e quinta) in B per girone. Girone A con Como, Cremonese, Pisa, Reggiana, Treviso e Vicenza; girone B tutto da vivere con numerosi derbies infuocati che ritornano dopo anni ed anni. Seconda Divisione con 38 Società in organico, divise in due raggruppamenti da 19 squadre, con le squadre classificate dall’11esima alla 19esima posizione retrocesse direttamente in Serie D e le decime classificate dei due gironi, impegnate in uno scontro all’ultimo sangue, si contenderanno l’ultimo posto utile per rimanere in C, come accaduto quest’anno tra Vibonese e Mantova; le classificate dalla prima alla nona posizione andranno a formare assieme alle Società di Prima Divisione(e le retrocesse dalla B) la C unica. Si vedrà in seguito come premiare le prime classificate dei gironi di Seconda Divisione, magari dimezzando o azzerando la fidejussione per l’iscrizione al campionato successivo. Si è rischiato di avere un girone-monco rispetto all’altro, come negli ultimi anni, ma il ripescaggio del Cosenza ha fatto tirare un sospiro di sollievo, soprattutto alle pendici della Sila. Girone A con Alessandria, Casale, Mantova, Monza, Rimini, Pro Patria, Savona e Venezia; girone B con Campobasso, Chieti, Cosenza, Martina, Salernitana, Teramo e la novità Poggibonsi.
Si è puntato sul fattore geografico riuscendo ad unire nello stesso raggruppamento Società relativamente “vicine”, con qualche inconveniente del caso, rappresentato dalle toscane, sempre “vittime predestinate” delle divisioni, come in questo caso.
Ed ora non manca più nulla, dopo l’ennesima estate travagliata e misteriosa, ora è tempo di calcio giocato. “Al campo, alla battaglia!”
1^ Divisione
GIRONE A
Albinoleffe, Como, Carpi, Cremonese, Cuneo, Feralpisalò, Lumezzane, Pavia, Pisa, Portogruaro, Reggiana, San Marino, Südtirol, Treviso, Tritium, Vicenza
GIRONE B
Andria, Avellino, Barletta, Benevento, Carrarese, Catanzaro, Frosinone, Gubbio, Latina, Nocerina, Paganese, Perugia, Prato, Sorrento, Trapani, Viareggio
2^ Divisione
GIRONE A
Alessandria, Bassano, Bellaria, Borgo a Buggiano, Casale, Castiglione, Forlì, Giacomense, Mantova, Monza, Pontedera, Rimini, Santarcangelo, Pro Patria, Renate, Savona, Vallée d’Aoste, Venezia, Virtus Entella
GIRONE B
Aprilia, Arzanese, Aversa, Campobasso, Chieti, Cosenza, Fano, Foligno, Fondi, Gavorrano, Hinterreggio, L’Aquila, Martina, Melfi, Milazzo, Poggibonsi, Salernitana, Teramo, Vigor Lamezia