Dopo le tasse i tagli?

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rca
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mohammed ha scritto:Io mi terrei monti a vita, stile libia di gheddafi, altro che cazzi...
quotone da standing ovation, ma insieme a lui o chi per lui ci vuole un azzeramento della politica per come la conosciamo.
E quindi? Ma poi, fondamentalmente...tu, chi cazzo sei? (cit.)
reggino
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ethan ha scritto:[quote="
]

Sono d'accordo, la pulizia dev'essere totale da chi ne fotte 50.000€ a chi ne fotte 1.000€, in sicilia hanno più dipendenti del governo inglese, ma non zanniamu
[/quote]

e sai quanto guadagna un consigliere regionale in sicilia??ventimila euro al mese,più di un parlamentare,per non parlare dei consiglieri regionali calabresi e campani,tagli a perdere andavano fatti.Il grasso lì è.
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CALABRESE
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Non bastava abolire le regioni a "statuto speciale" ?Quanti sprechi si annidano in queste regioni?Lo spreco era per caso il tribunale di Castrovillari che era in costruzione e rimarrà una delle solite opere non finite?Ma lasciamo perdere davvero.I tagli vanno fatti a monte,ai piani alti,non al poveraccio che con 1000 euro fa vivere 4 persone.
"Preferisco che ci si abbracci quando si fa gol, evitando certe cose."
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CALABRESE ha scritto:Non bastava abolire le regioni a "statuto speciale" ?Quanti sprechi si annidano in queste regioni?Lo spreco era per caso il tribunale di Castrovillari che era in costruzione e rimarrà una delle solite opere non finite?Ma lasciamo perdere davvero.I tagli vanno fatti a monte,ai piani alti,non al poveraccio che con 1000 euro fa vivere 4 persone.
se quei 1000 euro sono guadagnati bene altrimenti a casa come si fa in qualsiasi azienda.
L'importante non è vincere ma partecipare, con onore, alla sconfitta dell'avversario.
doddi
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Non ricordo dove di preciso, dovrebbe essere sky, ma circa l'80% degli italiani e' favorevole ai tagli sia di spesa che di personale, anche se cio' comporta scadimento di servizi ( al sud il problema neppure si porrebbe tra l'altro che piu' schifosi di cosi' sarebbe davvero difficile) pur di vedersi ridurre l'eccessivo carico fiscale dato dal mantenimento di un simile apparato.
Lo stato sociale si realizza con altri metodi.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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ERIK LARSSON ©
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doddi ha scritto:Non ricordo dove di preciso, dovrebbe essere sky, ma circa l'80% degli italiani e' favorevole ai tagli sia di spesa che di personale, anche se cio' comporta scadimento di servizi ( al sud il problema neppure si porrebbe tra l'altro che piu' schifosi di cosi' sarebbe davvero difficile) pur di vedersi ridurre l'eccessivo carico fiscale dato dal mantenimento di un simile apparato.
Lo stato sociale si realizza con altri metodi.
Prendo spunto da questo tuo post, per dire che è ora di finirla. Bisogna trattare il lavoro pubblico come quello privato. Chi non produce va mandato a casa! Senza se e senza ma! Io sono per il licenziamento indiscriminato per mancanza di produttività e per esigenze economiche. Ogni impiegato pubblico, dalle ore 8.30, data di timbro del cartellino, deve essere rintracciabile, monitorabile e le sue prestazioni vanno giudicate attraverso un team di esperti che le parametrizzi in base alla produttività e alla utilità del medesimo dipendente pubblico alla collettività.
Chi è fuori da questi parametri va mandato a casa senza pietà e senza stato sociale (sarebbe un ulteriore costo).
In quanto al precaricato creato da questa classe politica, va ridotto all'osso, licenziando le mele marce e risparmiando solo gli indispensabili. BAsta a impieghi pubblici a mò di pensioni di anzianità! A casa!
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ERIK LARSSON © ha scritto:
doddi ha scritto:Non ricordo dove di preciso, dovrebbe essere sky, ma circa l'80% degli italiani e' favorevole ai tagli sia di spesa che di personale, anche se cio' comporta scadimento di servizi ( al sud il problema neppure si porrebbe tra l'altro che piu' schifosi di cosi' sarebbe davvero difficile) pur di vedersi ridurre l'eccessivo carico fiscale dato dal mantenimento di un simile apparato.
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Prendo spunto da questo tuo post, per dire che è ora di finirla. Bisogna trattare il lavoro pubblico come quello privato. Chi non produce va mandato a casa! Senza se e senza ma! Io sono per il licenziamento indiscriminato per mancanza di produttività e per esigenze economiche. Ogni impiegato pubblico, dalle ore 8.30, data di timbro del cartellino, deve essere rintracciabile, monitorabile e le sue prestazioni vanno giudicate attraverso un team di esperti che le parametrizzi in base alla produttività e alla utilità del medesimo dipendente pubblico alla collettività.
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Uno dei Ministri di questo Governo, Passera, ha risanato Poste e Banca Intesa con questi metodi che tu suggerisci, basta fotocopiarli... E spiccia a mangiogna.

La cosa piu' intrigante del provvedimento e' la voce sindacati, tra le altre cose solo "l'obbligo" di informarli.
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doddi ha scritto:
ERIK LARSSON © ha scritto:
doddi ha scritto:Non ricordo dove di preciso, dovrebbe essere sky, ma circa l'80% degli italiani e' favorevole ai tagli sia di spesa che di personale, anche se cio' comporta scadimento di servizi ( al sud il problema neppure si porrebbe tra l'altro che piu' schifosi di cosi' sarebbe davvero difficile) pur di vedersi ridurre l'eccessivo carico fiscale dato dal mantenimento di un simile apparato.
Lo stato sociale si realizza con altri metodi.
Prendo spunto da questo tuo post, per dire che è ora di finirla. Bisogna trattare il lavoro pubblico come quello privato. Chi non produce va mandato a casa! Senza se e senza ma! Io sono per il licenziamento indiscriminato per mancanza di produttività e per esigenze economiche. Ogni impiegato pubblico, dalle ore 8.30, data di timbro del cartellino, deve essere rintracciabile, monitorabile e le sue prestazioni vanno giudicate attraverso un team di esperti che le parametrizzi in base alla produttività e alla utilità del medesimo dipendente pubblico alla collettività.
Chi è fuori da questi parametri va mandato a casa senza pietà e senza stato sociale (sarebbe un ulteriore costo).
In quanto al precaricato creato da questa classe politica, va ridotto all'osso, licenziando le mele marce e risparmiando solo gli indispensabili. BAsta a impieghi pubblici a mò di pensioni di anzianità! A casa!
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La cosa piu' intrigante del provvedimento e' la voce sindacati, tra le altre cose solo "l'obbligo" di informarli.

Il lavoro pubblico deve essere una missione. Deve essere esattamente come nelle fabbriche private dove io mi reco giornalmente per monitorarne l'amministrazione.

Le pause per pisciare sono 3 in tutta la giornata. Ed abbiamo calcolato che a 10 minuti a pausa perdendosi una mezzora di lavoro, l'incidenza sul fatturato annuale è dello 0,10%! Una enormità!
Chi richiede una ulteriore pausa deve essere preventivamente autorizzato e qualora si protragga più dei canoni 10 minuti, c'e' la proposta di fare una trattenuta sullo stipendio come ferie godute.
E' la fabbrica quello che deve essere il nostro modello. E di fronte il controllore della fabbrica che cronometra e segna su un apposito tablet i tempi delle operazioni, le procedure, i pezzi prodotti all'ora. Tutto deve essere perfetto!
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sono venuti fuori i primi numeri ufficiali di questa prima, iniziale, fase di revisione: 24.000 esuberi tra ministeri ed enti locali di cui 8.000 pensionabili.

Sono certo che avremo da subito un notevole aumento della produttivita' e diminuzione degli scempi : effetto palle al culo, scusate il francesismo, per la scoperta di un nuovo mondo.
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io ho letto su cosa consiste questa spending rewiew,ci sono delle cose buone,ma ci sono cose su cui non si è intervenuti,e che invece bisognava intervenire,come ad esempio sulle enorme paghe dei consiglieri regionali di alcune regioni,o sul taglio del numero dei consiglieri regionali e comunali(le province andavano abolite tutta,non solo una parte),e lo stesso vale per il parlamento,sia al livello di numero che di paghe,per non parlare delle varie consulenze,il risparmio di spesa che si sarebbe raggiunto attraverso misure di questo genere sarebbe stato davvero notevole.Però mi rendo conto che i partiti quando si tratta di toccare il portafoglio e le ferie degli altri i provvedimenti li votano,quando si tratta invece di rinunciare a un centesimo o a lavorare qualche settimana in più,sbraitano,e minacciano di far cadare i governi.Il male di questo Paese sono i partiti,tutti.
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reggino ha scritto:io ho letto su cosa consiste questa spending rewiew,ci sono delle cose buone,ma ci sono cose su cui non si è intervenuti,e che invece bisognava intervenire,come ad esempio sulle enorme paghe dei consiglieri regionali di alcune regioni,o sul taglio del numero dei consiglieri regionali e comunali(le province andavano abolite tutta,non solo una parte),e lo stesso vale per il parlamento,sia al livello di numero che di paghe,per non parlare delle varie consulenze,il risparmio di spesa che si sarebbe raggiunto attraverso misure di questo genere sarebbe stato davvero notevole.Però mi rendo conto che i partiti quando si tratta di toccare il portafoglio e le ferie degli altri i provvedimenti li votano,quando si tratta invece di rinunciare a un centesimo o a lavorare qualche settimana in più,sbraitano,e minacciano di far cadare i governi.Il male di questo Paese sono i partiti,tutti.
Sugli argomenti che citi questo governo non ho autorizzazione a procedere.
Cio' che manca e' l'intervento sulle pensioni d'oro dove pareva che si dovesse stabilire un tetto di 6.000 euro al mese.
Forse li hanno ritenuti troppo pochi. Questa al momento e' la delusione/retromarcia piu' grave.
Comunque e' iniziata una nuova era.
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doddi ha scritto:[quo

Sugli argomenti che citi questo governo non ho autorizzazione a procedere.
Cio' che manca e' l'intervento sulle pensioni d'oro dove pareva che si dovesse stabilire un tetto di 6.000 euro al mese.
Forse li hanno ritenuti troppo pochi. Questa al momento e' la delusione/retromarcia piu' grave.
Comunque e' iniziata una nuova era.
no,credo perchè ritengano che sia incostituzionale,è forse non hanno tutti i torti,però dal punto di vista anche simbolico sarebbe stato un bel gesto,anche al costo di prendersi una tirata d'orecchie dalla Corte Costituzionale,più che altro si doveva intervenire una volta fatta la riforma sulle pensioni,sui vitalizi,che sono uno scempio,e che avrebbe garantito un risparmio di spesa abbastanza consistente.E' inutile che ci prendiamo in giro,la ciccia come dice Giordano,lì è,ma come dici te in quel campo non hanno autorizzazione a procedere.
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doddi ha scritto:sono venuti fuori i primi numeri ufficiali di questa prima, iniziale, fase di revisione: 24.000 esuberi tra ministeri ed enti locali di cui 8.000 pensionabili.

Sono certo che avremo da subito un notevole aumento della produttivita' e diminuzione degli scempi : effetto palle al culo, scusate il francesismo, per la scoperta di un nuovo mondo.
Non sapiva!!!!
E con 24000 statali in meno di cui 8000 pensionabili si risolve il tutto??? :roll:
Mah!!!
Al solito dove si dovrebbe toccare nemmeno si interviene!!
La solita minestrina.
Vai Doddi che dal 2013 pagherai (emo) la pensione di questi altri 8000. :salut

Intanto:
IL MALUMORE - La relazione provoca subito la levata di scudi di Fernando Ferroni dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), i cui ricercatori hanno avuto parte importante nelle ricerche sul bosone di Higgs. Ferroni ha annunciato le dimissioni, anche del board, se non rientrerà il taglio del 3,79% al finanziamento dell'ente previsto dalla Spending Review. «Se non rientra il taglio - ha detto Ferroni - io, la Giunta esecutiva e il Consiglio direttivo potremmo prendere in considerazione l'ipotesi di dimissioni. Non è possibile governare un ente ingovernabile».
(corriere.it)
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sono nella pubblica amminsitrazione dal 1981 ne ho viste di cotte e di crude, la spesa per il personale di questo settore ha avuto inizio con l'istituzione da parte delle potenti lobbi della dirigenza con stipendi aulentati dai 100 mila ai 250 mila euro, le funzioni specialistiche, i premi delle promozioni agli amici degli amici negli ultimi 5 anni di carriera per fargli prendere la pensione con la media degli ultimi 5 anni, le consulenze dei politici a "togliere" il lavoro a chi lo svolgeva con impegno e dedizione, ora gli stessi politici applaudono a chi pensa di risolvere i problemi economici che loro stessi hanno perpetrato. Immagino la mannaia nel palazzo di cristallo di reggio di calabria a licenziare i sovrannumerari, oppure il museo tracolmo come una confezione disardine, chi ha riempito oltre misura gli organici :?: la risposta è molto facile Comunque statali a parte le critiche sacrosante del presidnete della confindustria che non ha potuto di evidenziare la disoccupazione record giovanile, si risolve con queste misure, ne licenziano 24 mila per inizare a riempire gliorganici quando torneranno i politici, :scratch
Lillu Fotti: "aundi ioca Spread cu cattu si mu rununu a paremetru zeru"
Lillu Foti: "non bogghiu 'nchinari poi mi rinnu chi vonnnu a squatra mi 'ndi sarbamu"
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Questa politica dei tagli e delle tasse non ha portato ad alcun risultato,le imprese continuano a chiudere come prima se non più di prima,l'inflazione è aumentata,il debito pubblico pure,lo spread rispetto al luglio dello scorso anno è quasi quadruplicato,la disoccupazione è aumentata a dismisura,per non parlare di quella giovanile e femminile,quindi si può dire che le ricette di questo governo sono state fallimentari.Io sono d'accordo che le tasse vadano messe e infatti andrebbe messa una patrimoniale come si deve,in modo tale da redistribuire la ricchezza,tassare elevatamente i top manager,e gli scudati,così come sono d'accordo nel tagliare la spesa pubblica ed infatti andrebbero tagliate le province(tutte non una piccolissima parte),ridotto il numero dei consiglieri regionali e le loro paghe,così come andrebbe ridotto il numero dei parlamentari con le loro paghe,ridurre drasticamente gli stipendi dei manager pubblici è vergognoso che Manganelli pigli 5 volte lo stipendio di un capo dell'fbi, oltre che tagliare le spese militari,così come sono favorevole alle privatizzazioni,privatizzirei le auto blu,e anche la rai se continua ad essere gestita in questo modo.I tagli alla spesa,le tasse,le privatizzazioni,vanno bene se fatte con razionalità e se non colpiscono i ceti meno abbienti,altrimenti non ha senso farle.
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EktorBaboden
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Irregolare il 50% delle imprese controllate nei primi mesi del 2012

Il Ministero della Fornero ha diffuso i dati relativi all'attività di vigilanza del primo semestre di quest'anno. Gli ispettori hanno contestato oltre 36.400 illeciti su un totale di 70mila imprese controllate. Totalmente in nero, cioè mai dichiarato come dipendente ed invisibile per lo Stato, il 31% del personale. Gli importi riscossi ammontano a quasi 62 milioni di euro.

Praticamente un'azienda su due - per l'esattezza poco più della metà: il 52% - non è in regola con la legge. Il ministero del Lavoro ha diffuso i dati relativi all'attività di vigilanza svolta dagli ispettori nel primo semestre di quest'anno. Su un totale di 69.498 imprese controllate, gli illeciti contestati sono stati 36.426. sono state sottoposte a verifica 200.109 posizioni lavorative: i lavoratori irregolari sono risultati essere 73.325, di cui 22.587 totalmente in nero (pari al 31%). Gli importi incassati - quelli non accertati, ma riscossi - a seguito delle sanzioni ammontano a 61.983.539 euro.

Proprio per l'utilizzo di personale totalmente sconosciuto ai fini contributivi, nel corso del periodo preso in considerazione, sono state sospese 4.311 aziende. Le principali violazioni riscontrate hanno riguardato la disciplina in materia di orario (12.879) e l'illecita intermediazione di manodopera (6.335 lavoratori).

I lavoratori autonomi fittizi che sono stati disconosciuti sono risultati pari a 7.270 unità. Ulteriori irregolarità amministrative e penali sono state riscontrate, e quelle più diffuse sono state riscontrate in relazione all'occupazione delle lavoratrici madri (183), dei disabili (496) e dei minori (405).

Il ministero ha messo in campo tutta una serie di azioni nella lotta al lavoro nero; fra tutte ha segnalato l'Operazione "Mattone sicuro" finalizzata a rafforzare nel settore edile il contrasto al lavoro sommerso e inoltre tutti gli interventi di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro condotti in collaborazione con i militari dell'Arma dei Carabinieri. Nel periodo 21 maggio-30 giugno 2012, sono state 7.682 le aziende del settore ispezionate, il 57% delle quali è risultato non 'a norma'. I lavoratori irregolari individuati sono stati ben 2.939: il 52% (1.531 unità) è risultato totalmente in nero, con punte del 77% in Lazio, del 68% in Campania, del 66% in Puglia. Infine, oltre alla contestazione di 5.312 violazioni in materia di prevenzione, sono stati deferiti all'autorità giudiziaria 3.078 autori di illeciti penali, adottati 496 provvedimenti di sospensione dell'attività imprenditoriale e disposti 24 sequestri.

Il lavoro nero e il sommerso sono una grande piaga sociale. Combatterlo è obiettivo primario per realizzare una società più giusta e migliore.

:salut :salut :salut
Tagliare tagliare tagliare...
Chiaramente nella P.A.... :salut
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EktorBaboden ha scritto: Tagliare tagliare tagliare...
Chiaramente nella P.A.... :salut
Ovvio, da lì sanno con certezza l'ammontare degli introiti/vantaggi.
Se invece, ma figurati se lo faranno mai, applicassero vere misure per favorire sviluppo e crescita, solo i disonesti per principio continuerebbero su certe strade.
I tagli servono se ci sono sprechi, non per risparmiare sui servizi base e necessari.
E quindi? Ma poi, fondamentalmente...tu, chi cazzo sei? (cit.)
reggino
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Questo è quello che ha fatto Hollande e che farà nei prossimi mesi:

Francia, i primi cento giorni di François Hollande, tra promesse mantenute e debolezze
di Leonardo Martinelli | 14 agosto 2012
Commenti (38)Più informazioni su: crisi, euro, Francia, Hollande, recessione, Sarkozy, ump.

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+ Francia al voto – La diretta della giornata elettorale. Speciale Presidenziali + Francia, da Nantes alla politica nazionale: Jean-Marc Ayrault è il nuovo premier + Francia, Hollande batte Sarkò e va all’Eliseo. Notte di festa a Parigi + Francia: Hollande, il borghese di provincia. Scala l’Eliseo un socialista mai mi... + Sarkozy lascia il partito alla deriva: l’Ump incerta tra populismo e linea “dc”Cento giorni. Oggi, martedì, sono trascorsi i primi 100 giorni della rivoluzione «rose» di Parigi, dal ritorno dei socialisti all’Eliseo. Come se l’è cavata François Hollande? Ha realizzato il grosso dei progetti previsti per questa prima fase, ma non tutti. Apprezzato dall’opinione pubblica per il suo low profile così poco sarkozysta, comincia comunque a calare nei sondaggi, tra i sospetti di una presunta ‘mollezza’. Lo aspetta una rentrée difficile, all’inizio di settembre, fra crisi dell’euro, recessione e tagli alla spesa pubblica.

Le (numerose) promesse mantenute – Cominciamo, appunto, dai progetti realizzati tra quelli inseriti nell’«agenda du changement», una lista di obiettivi (resa pubblica da Hollande il 4 aprile scorso, in piena campagna elettorale), da centrare entro 100 giorni dall’elezione. Il neopresidente ha in sostanza già smantellato tutto un complesso di privilegi lasciati in eredità dal predecessore. Lui aveva ridotto la patrimoniale (Isf), Hollande l’ha appesantita. Non solo: ha ritoccato verso l’alto le imposte pagate sulle grosse eredità. L’Iva sociale, uno spostamento dei contributi sociali sull’imposta relativa al valore aggiunto (cioè, dalle imprese direttamente sul gobbone dei consumatori), fatta passare da Sarkozy a fine mandato, è stata abrogata dal nuovo inquilino dell’Eliseo, già prima dell’entrata in vigore. Se Sarkozy, subito dopo la vittoria, nel 2007, aveva concentrato tutte le sue energie su uno scudo fiscale che alleggeriva notevolmente le tasse dei super ricchi Hollande si è rivolto altrove: ha accresciuto del 2% lo Smic, il salario minimo previsto dalla legge; ha fatto passare un decreto contro il caro-affitti e un altro per limitare (a 450mila euro lordi annui) gli stipendi massimi dei manager delle aziende pubbliche. E ha riportato giù a 60 anni l’età pensionabile di chi ha già alle spalle una lunga carriera lavorativa.

Le sfide della rentrée – Mancano, però alcune promesse all’appello tra quelle dell’«agenda del cambiamento»: rinviate a settembre. Se finora Hollande ha proceduto alla distruzione del sarkozysmo, l’opera tutto sommato più facile, resta adesso da portare avanti la fase costruttiva. Ad esempio, una riforma fiscale complessiva, per eliminare una volta per tutte gran parte delle «nicchie fiscali» (gli sgravi concessi a svariate categorie privilegiate) e per introdurre l’aliquota promessa da Hollande del 75% su ogni reddito personale che ecceda il milione di euro lordi annui: una misura al centro di mille polemiche. Altra promessa inevasa (e altamente ostica): il blocco del prezzo dei carburanti per tre mesi. Queste misure passeranno in concomitanza alla finanziaria 2013, da discutere in una fase in cui la disoccupazione ha ormai toccato il 10% e durante l’autunno che, pure in Francia, ha appena confermato la banca centrale, porterà la recessione. Altro punto del programma presidenziale dei 100 giorni per ora irrealizzato: la riforma bancaria, così da separare le attività retail da quelle arcispeculative di investment bank. Su questo i colossi del credito appaiono agguerriti.

Europa e Siria, le due facce della politica estera – Ma non è su quanto illustrato finora che si appuntano le maggiori critiche dell’opposizione, dominata dall’Ump, il partito di centro-destra. Anche perché, lo abbiamo visto, il presidente socialista e il suo esecutivo, sotto la guida di Jean-Marc Ayrault, di cose ne hanno fatte. L’Ump se la prende con l’«attendismo» di Hollande in politica estera, che tanto stride con quello che era l’ansiogeno iperattivismo di Sarkozy. Come indicato ieri dall’ex premier François Fillon in un’intervista al Figaro, Hollande dovrebbe prendere subito un aereo per Mosca e convincere Putin a dire al suo amico Assad di mettersi da parte. Sulla tragedia siriana, in effetti, Parigi appare debole e incerta. Hollande è stato più all’altezza della situazione nella crisi dell’euro: senza il suo appoggio, a fine giugno, a Bruxelles, Monti non sarebbe riuscito a «piegare» la Merkel. E a imporre la crescita come priorità dei 27.

L’idillio coi francesi si sta esaurendo – Ma al di là delle schermaglie tra i partiti cosa ne pensano i francesi del loro Presidente dopo i primi 100 giorni? L’ultimo sondaggio, dell’istituto Ifop, giudicato affidabile, indica un inizio di delusione: il 54% degli intervistati si è detto insoddisfatto dell’operato del neopresidente. Ma il 57% lo ha definito «capace di mantenere le promesse elettorali». L’impressione è che ci siano ancora stima, anche per le misure prese riguardo agli stipendi suoi e dei suoi ministri (un taglio del 30% subito dopo l’elezione), e rispetto per la moralità del personaggio, lontano anni luce dal sarkozysmo, dai suoi lussi ostentati e dalle sue esagerazioni. Ma proprio questo stile «normale», low profile e rispettoso, che ha fatto la sua fortuna rispetto al precedessore, «più ci si allontana dalle elezioni – ha sottolineato il sociologo Denis Muzet a Le Monde – e meno sarà una risposta sufficiente». Non basta. Ora i francesi vogliono di più.


poi uno si chiede perchè vota grillo,dove cazzo la trovi in italia una sinistra così??
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reggino ha scritto: introdurre l’aliquota promessa da Hollande del 75% su ogni reddito personale che ecceda il milione di euro lordi annui
Premesso che sono a favore della fine dei provilegi e dello schifo dei super-ricchi, mi metto per un attimo dalla loro parte e domando perchè, se io guadagno 1.000.000 € (perchè sono bravo e mi smazzo) devo dare 3/4 del mio lavoro ad altri? Tanto vale lavorare meno e guadagnare "meno"...
E quindi? Ma poi, fondamentalmente...tu, chi cazzo sei? (cit.)
reggino
Non c'è nenti!
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Iscritto il: 12/05/2011, 19:30
Località: l'isola che non c'è

[quote="rca"][quote=

Premesso che sono a favore della fine dei provilegi e dello schifo dei super-ricchi, mi metto per un attimo dalla loro parte e domando perchè, se io guadagno 1.000.000 € (perchè sono bravo e mi smazzo) devo dare 3/4 del mio lavoro ad altri? Tanto vale lavorare meno e guadagnare "meno"...[/quote]

confesso che può essere eccessivo il livello di tassazione fatto da Hollande,tuttavia devo anche dire che comunque quei soggetti che dovranno subire un livello di tassazione così alto,potranno mantenere un tenore di vita abbastanza dignitoso,tra gli "eccessi" di Hollande,cioè far pagare tantissimo ai ricchi,e gli eccessi di Monti,cioè far pagare tantissimo ai poveri,preferisco Hollande.Fermo restando,ripeto,che mi rendo conto che il livello di tassazione per i ricchi,sia piuttosto alto in francia.
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