IN MANETTE LE DONNE DELLA 'NDRANGHETA

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Mariotta
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peas! ha scritto:
doddi ha scritto: Non è latitante è in carcere da svariati anni da quanto si evince dall'articolo.

Comunque la vicenda è surreale, oramai si deve anche "rispondere e dar conto" dell'operato dei familiari, diretti ed acquisiti, delle propria compagna. Dei fidanzati o ex fidanzati dei figli, degli amici, dei conviviali, ecc...
Res sic stantibus la consuetudine dovrebbe far sì che l'ordinamento debba prevedere il reato di concorso esterno in associazione per responsabilità di familiari, affini e, come in questo caso, non si sà cosa visto che non vi è coniugio.
Perfetti estranei.
Ci manca il vicino di casa, l'ex compagno di scuola, il bottegaio di fiducia, il barista, il benzianio abituale, ecc...
A parte la confusione (immagino voluta) tra responsabilità politiche e penali, che i politici che rivestono cariche pubbliche debbano rispondere (all'elettorato, ai giornalisti, etc...) anche delle proprie parentele/affinità non mi sembra né un'astrusità né una novità, eh.

...soprattutto relativamente ad un'organizzazione criminale considerata potentissima proprio per i saldi rapporti di parentela all'interno di essa. Scritto da fior di storici e magistrati..precisamu :salut
Il dolore ci rimette in mezzo alle cose in modo nuovo.
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pab397
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Normalmente i parenti acquisiti ce li scegliamo, i consanguinei no.
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sono talmente comunista che da bambino mi mangiavo da solo
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cozzina1
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Mariotta ha scritto:
cozzina1 ha scritto:
Mariotta ha scritto: tu tua suocera, tua cognata/o se ne hai... li consideri una parentela lontana? Mia cognata è come una sorella per me e per la madre di mio marito ho profondo affetto e rispetto. Se così non fosse, cioè se non avessi dei sentimenti per loro, sarebbero sempre la sorella e la madre del mio uomo. Zia e nonna di mia figlia. Sangue del loro sangue. Comunque.

ma che stai dicendo? :o.o: l'affetto esula dalla parentela....rimangono parenti acquisiti o affini.Affini [modifica]
Gli affini, per il codice civile italiano, sono i parenti del coniuge. Il grado di parentela è lo stesso del coniuge. Per fare un esempio il padre della moglie è un affine di primo grado, mentre il fratello del coniuge è un affine di secondo grado. ..dove stà scritto che i rapporti devono essere idilliaci?
le mie cognate o mia suocera rimangono parenti acquisiti...l'affetto è altro....e non stiamo parlando di questo...
poi se vuoi buttarla a sentimentalismo...va benissimo..parliamone...io con mia suocera andavo daccordissimo...e con le mie cognate pure...e quindi? ma è un rapporto che ti costruisci..se vuoi... :salut

a questo punto: Che dici tu Cozzina???!!!! Tuin un post sopra hai parlato di parentela lontana. Questa non è una parentela lontana, acquisiti o no . (Se poi lo riferiamo addirittura anche alla moglie di Tuccio è una parentela di primo grado.) Cerchiamo di non prenderci in giro, e di non travisare , spero appositamente, perchè non intendo essere trattata da babbea e soprattutto non intendo che mi si mettano in bocca parole che non ho detto :thumright
Tu hai scritto di non sapere se hai parenti lontani o cugini affiliati alla ndrangheta. Ma... to soggira e to cugnata li consideri lontani? (forse così ci capiamo meglio). Che poi i rapporti non debbano essere per forza idiallici è altra storia. Come ho già scritto bisogna vedere se la moglie di Tuccio ha rinnegato queste donne di ndrangheta in tempi non sospetti o no. Allora parleremmo di quasi fuffa, anche se la parentela ahimè resta.
me soggira e me cugnata insisto sono affini e manco parenti...nel grado di parentela diretta non esistono...cusi ndi capiscimu...appunto..srimangono parenti di primo e secondo grado .alla compagna di tuccio..non a Tuccio...e dove stà scritto che dovevano avere per forza rapporti?mi pare di avere letto che la moglie di tuccio li abbia rinnegati da sempre...parole di Tuccio ed è da lì che siamo partiti...tu non ci credi e io si...quindi se si hanno le prove che Tuccio avesse con loro rapporti bene..altrimenti è fuffa.. :
ti auguro una buona serata ovviamente...la chiudo quà... :salut
Ultima modifica di cozzina1 il 14/03/2012, 20:34, modificato 2 volte in totale.
L'ignoranza è meno dannosa del confuso sapere.
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cozzina1
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pab397 ha scritto:Normalmente i parenti acquisiti ce li scegliamo, i consanguinei no.
cioè scusa..tu ti scegli i cognati? o te li ritrovi come cognati perchè hai sposato una sorella o un fratello...
quelli che si scelgono sono gli amici....fai un pò di confusione... :salut
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cozzina1 ha scritto:
Mariotta ha scritto:

a questo punto: Che dici tu Cozzina???!!!! Tuin un post sopra hai parlato di parentela lontana. Questa non è una parentela lontana, acquisiti o no . (Se poi lo riferiamo addirittura anche alla moglie di Tuccio è una parentela di primo grado.) Cerchiamo di non prenderci in giro, e di non travisare , spero appositamente, perchè non intendo essere trattata da babbea e soprattutto non intendo che mi si mettano in bocca parole che non ho detto :thumright
Tu hai scritto di non sapere se hai parenti lontani o cugini affiliati alla ndrangheta. Ma... to soggira e to cugnata li consideri lontani? (forse così ci capiamo meglio). Che poi i rapporti non debbano essere per forza idiallici è altra storia. Come ho già scritto bisogna vedere se la moglie di Tuccio ha rinnegato queste donne di ndrangheta in tempi non sospetti o no. Allora parleremmo di quasi fuffa, anche se la parentela ahimè resta.
me soggira e me cugnata insisto sono affini...nel grado di parentela diretta non esistono...cusi ndi capiscimu...appunto..srimangono parenti di primo e secondo grado .alla compagna di tuccio..non a Tuccio...e dove stà scritto che dovevano avere per forza rapporti?mi pare di avere letto che la moglie di tuccio li abbia rinnegati da sempre...parole di Tuccio ed è da lì che siamo partiti...tu non ci credi e io si...quindi se si hanno le prove che Tuccio avesse con loro rapporti bene..altrimenti è fuffa.. :salut


assamu stari :thumright . A posto. Ognuno legge e crede a ciò che vuole. Giusto :yaho:
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doddi
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peas! ha scritto:
doddi ha scritto: Non è latitante è in carcere da svariati anni da quanto si evince dall'articolo.

Comunque la vicenda è surreale, oramai si deve anche "rispondere e dar conto" dell'operato dei familiari, diretti ed acquisiti, delle propria compagna. Dei fidanzati o ex fidanzati dei figli, degli amici, dei conviviali, ecc...
Res sic stantibus la consuetudine dovrebbe far sì che l'ordinamento debba prevedere il reato di concorso esterno in associazione per responsabilità di familiari, affini e, come in questo caso, non si sà cosa visto che non vi è coniugio.
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Ci manca il vicino di casa, l'ex compagno di scuola, il bottegaio di fiducia, il barista, il benzianio abituale, ecc...
A parte la confusione (immagino voluta) tra responsabilità politiche e penali, che i politici che rivestono cariche pubbliche debbano rispondere (all'elettorato, ai giornalisti, etc...) anche delle proprie parentele/affinità non mi sembra né un'astrusità né una novità, eh.
Ma quando mai!?!?
Ma chi lo avrebbe stabilito questo regolamento per cui ciascuno dovrebbe rispondere dell'operato, del passato o delle scelte di vita di parenti diretti, acquisiti/affini, o come in questo caso, di forse conoscenti?
Ma non ci penso proprio ad indossare questi abiti, non scherziamo.

Mi pare valga ancora solo per i Carabinieri e non so' fino a che livello di parentela.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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Regmi
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doddi ha scritto:
peas! ha scritto:
doddi ha scritto: Non è latitante è in carcere da svariati anni da quanto si evince dall'articolo.

Comunque la vicenda è surreale, oramai si deve anche "rispondere e dar conto" dell'operato dei familiari, diretti ed acquisiti, delle propria compagna. Dei fidanzati o ex fidanzati dei figli, degli amici, dei conviviali, ecc...
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Ma quando mai!?!?
Ma chi lo avrebbe stabilito questo regolamento per cui ciascuno dovrebbe rispondere dell'operato, del passato o delle scelte di vita di parenti diretti, acquisiti/affini, o come in questo caso, di forse conoscenti?
Ma non ci penso proprio ad indossare questi abiti, non scherziamo.

Mi pare valga ancora solo per i Carabinieri e non so' fino a che livello di parentela.
Mi pare che valga ancora anche per i magistrati che, da buoni padri di famiglia, non possono non trasmetterlo (il regolamento cit.) alla propria prole.
Per i veri mafiosi, invece, è sempre esistito.
La speranza appartiene ai figli.
Noi adulti abbiamo già sperato e quasi sempre perso.
Mariotta
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http://www.strill.it/index.php?option=c ... &Itemid=86" onclick="window.open(this.href);return false;



Di seguito la nota diffusa dal consigliere comunale di Reggio Calabria, Massimo Canale (Pd)

L’arresto della suocera dell’assessore all’urbanistica Luigi Tuccio impone una riflessione civica prima ancora che politica.
Proverò a spiegare con pacatezza le ragioni per cui a mio avviso Tuccio si debba dimettere, rifuggendo da aprioristiche ragioni di appartenenza politica, invocando il mero lume della ragione e dell’opportunità.
E’ bene dirlo prima d’ogni altra cosa, in questa storia Tuccio ha fatto, più o meno, tutto da solo, tutto male, da ultimo con un comunicato in cui cerca di gettare la palla fuori campo citando suo padre, i suoi affetti, il suo onore e improbabili congiure ai danni suoi e del suo amico d’infanzia Giuseppe Scopelliti.
Nessuno, fino ad ora, ha mai contestato l’onorabilità di Tuccio, men che meno della sua famiglia, della mente lucida di suo padre Giuseppe, magistrato di cui Reggio è da sempre orgogliosa, autore di un saggio in cui si domandava senza una risposta possibile se fosse la ‘ndrangheta a generare sottosviluppo o il sottosviluppo a generare la ‘ndrangheta.
Nessuno ha attaccato Tuccio nella sfera affettiva, della sua intimità, del suo rapporto con i figli e la donna che ama.
Il tema non è questo e Tuccio pare non capirlo.
In discussione c’è invece l’opportunità che Tuccio, alla luce dei fatti, continui a ricoprire il suo ufficio di assessore, una tale scelta addenserebbe ulteriormente la “lupa” in cui oggi pare avvolta l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Arena.
Vero che le suocere e le cognate non si scelgono, ma alla fine si è costretti a conoscerle da vicino, a frequentarle durante le ricorrenze, magari solo per dovere di coppia, a stabilire rapporti e legami che un uomo pubblico come Luigi Tuccio non poteva permettersi al momento della sua nomina, tantomeno ora che la realtà è venuta a galla.
Non tornerò sulle infinite nomine di cui ha beneficiato la sua famiglia negli anni, non citerò le pregresse gaffes di Tuccio che hanno offeso tanti reggini, ormai tutto ciò è diventato superfluo, quasi inutile.
Ma quello su cui non si può tacere è la situazione familiare dell’assessore che oltre ad essere imbarazzante per lui lo è per noi reggini e per la nostra Città.
Appena due settimane fa la maggioranza consiliare ha approvato un risibile documento con cui si conferisce mandato al Sindaco di tutelare in sede giudiziaria chi offenda il nome di Reggio, oggi mi domando se sia più offensivo e inopportuno un articolo di stampa, un’opinione in controtendenza, o piuttosto un assessore all’urbanistica con affinità in settori di ‘ndrangheta…
Ma in questa storia sorprende ancora una volta il silenzio del Sindaco Arena: aveva taciuto all’indomani della notizia delle telefonate dell’assessore ai lavori pubblici Pasquale Morisani con ben individuati esponenti della ‘ndrangheta reggina, continua a tacere oggi allorquando si viene a sapere che un altro suo assessore ha rapporti di affinità con un boss della zona nord della Città a cui la suocera di Tuccio avrebbe dato ospitalità durante un periodo di latitanza.
Ora, non pare ulteriormente accettabile la scelta del silenzio: viviamo in una Città sospesa che attende le conclusioni di un accesso antimafia, oberata dai debiti e in cui finanche il sogno e la speranza di un futuro sembrano allontanarsi giorno dopo giorno al rincorrersi delle notizie che ci parlano di lavoratori non pagati, di società fallite e di un’economia ormai definitivamente in ginocchio. Reggio e i reggini hanno diritto di avere un Sindaco autorevole e capace di affrontare le situazioni, non di un silente commissario liquidatore sotto tutela catanzarese. Abbia il coraggio Arena di fare chiarezza, di revocare le nomine agli assessori lambiti dal sospetto, di ripartire con una Giunta che non presenti ombre e che possa riconquistare la fiducia che il popolo reggino gli ha tributato appena dieci mesi addietro





io aggiungerei che aspettiamo anche le dichiarazioni di Alfano.
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pab397
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cozzina1 ha scritto:
pab397 ha scritto:Normalmente i parenti acquisiti ce li scegliamo, i consanguinei no.
cioè scusa..tu ti scegli i cognati? o te li ritrovi come cognati perchè hai sposato una sorella o un fratello...
quelli che si scelgono sono gli amici....fai un pò di confusione... :salut

E la sposa l'ho scelta o me la son ritrovata per caso?
Quelli che non si scelgono sono sicuramente i consanguinei, mentre i parenti acquisiti derivano sempre da una scelta.
Comunque la mia frase era chiaramente una forzatura. Non pensavo di doverlo chiarire :roll:
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pab397 ha scritto:
cozzina1 ha scritto:
pab397 ha scritto:Normalmente i parenti acquisiti ce li scegliamo, i consanguinei no.
cioè scusa..tu ti scegli i cognati? o te li ritrovi come cognati perchè hai sposato una sorella o un fratello...
quelli che si scelgono sono gli amici....fai un pò di confusione... :salut

E la sposa l'ho scelta o me la son ritrovata per caso?
Quelli che non si scelgono sono sicuramente i consanguinei, mentre i parenti acquisiti derivano sempre da una scelta.
Comunque la mia frase era chiaramente una forzatura. Non pensavo di doverlo chiarire :roll:
Non contribuire a fare confusione che ce n'è già abbastanza di suo Pab 8-)
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http://blog.panorama.it/italia/2008/02/ ... drangheta/" onclick="window.open(this.href);return false;



è del 2008... a proposito di donne della ndrangheta.
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aquamoon ha scritto:

P.S. tutta la vicenda è sul Quotidiano di oggi, pag. 6-7-8-9
quattro pagine!

"Molto più importante di quello che sappiamo o non sappiamo
è quello che non vogliamo sapere"
(Eric Hoffer)

A leggere il Quotidiano non sembra, tra l'altro, che i legami familiari fossero completamente rescissi:

La madre della compagna del politico avrebbe ospitato il super ricercato
La suocera dell’assessore e i pizzini
La donna, professionista con diversi incarichi, accusata di favoreggiamento

di CATERINA TRIPODI

REGGIO CALABRIA - Stavolta la spallata
alla sua credibilità istituzionale e politica è
davvero pesante e difficilmente l’assessore
all’urbanistica Luigi Tuccio salverà la sua
poltrona che in giunta si fa davvero sempre
più rovente. L’amministratore, già coordinatore
della Grande Città del Pdl, uomo fidatissimo
del Governatore tanto da essere
entrato in giunta da tecnico e non passando
per l’esito delle urne, appare più che lambito
dall’operazione “Lancio”che ha visto tra i
diciotto fermi dei carabinieri, quello disua
suocera, Giuseppa Cotroneo.
La donna, destinataria di due pizzini di
Domenico Condello (il super latitante “Mi -
co u pacciu”), è infatti la madre della compagna
di Tuccio, Giampiera Nocera, avvocato
e consulente “pigliatutto” del Comune di
Reggio Calabria.
La suocera dell’assessore, dunque, secondo
quanto si legge nell’ordinanza dei
carabinieri avrebbe, addirittura “ospitato”
il super ricercato da vent’anni, in un casolare
nella disponibilità propria e del marito
Antonino Nocera. Sempre la suocera
dell’assessore sarebbe stata destinataria di
un pizzino di ringraziamento in cui il boss
la definisce addirittura“commare”, la loda
per il comportamento tenuto e la invita a
fargli sapere se ha bisogno di qualche favore.
«Cara Commare - scrive il “rispettoso”ed
educatoboss Condello- me ne sto andando.
Lascio qui tutto quello che mi avete mandato
perchè se torno mi può servire. Vi ringrazio
di tutto. Salutatemi Bruna. Se avete bisogno
fatemi sapere.... Vi abbraccio e se Dio
vuole ci rivedremo». Insomma questo scrive
il boss alla suocera dell’assessore Luigi
Tuccio. La commare Giuseppina, però è
mamma di altre due figlie, Bruna e Maria
Angela. Bruna è sposata con Pasquale Condello
(cugino omonimo del Supremo, cognato
del superboss Nino Imerti), l’altra sorella,
Maria Angela è la mogliedi Massimo
Pascale, braccio destrodel Governatore del
quale fa parte dell’ufficio di Gabinetto alla
Regione e già segretario particolare negli
anni in cui Scopelliti era sindaco di Reggio.
Appare chiaro, quindi, dalla ricostruzione
del ramo familiare, che entrambi i fedelissimidi
Peppe Scopelliti, e cioè sia l’assessore
Tuccio che Pascale siano i cognati di Pasquale
Condello. Insomma una parentela
che fa tremare i polsi e fa diventare quasi solo
un pallido ricordo l’imbarazzo planetario
scatenato dall’assessore Tuccio con un
post su Facebook in cui definiva il Premio
Oscar, Roberto Benigni, “comunista
ebreo”. Una vicenda per la quale, a lungo ed
inutilmente, larga parte della città e della
politica, chiese a Tuccio le dimissioni dalla
giunta e ad Arena che gli ritirasse quanto
meno la delega all’urbanistica.
Ora questa nuova patata bollente che vede
peraltro la compagna dell’assessore
coinvolta in prima persona.
Ai Nocera, che ospitarono Condello, infatti
i carabinieri hanno ritrovato un biglietto
per Giampiera Nocera. Alla compagna
dell’assessore veniva indirizzato personalmente un biglietto
di felicitazioniper la propria laurea.
Un augurio firmato Mimmo e Margherita, quindi, esattamente
i nomi del boss latitante e quello della moglie.

Insomma la ‘ndrangheta è familiarmente
vicina a Giampiera Nocera, che badate
bene però, non è solo la compagna
dell’assessore Tuccio ma fa politica attiva.
L’avvocato Nocera è stata a lungo consigliere
di amministrazione della società mista
del Comune “Fata Morgana”, quindi
dentro la cosa pubblica.
Per il Comune di
Reggio Calabria e per le tre amministrazioni
di centrodestra che si sono succedute a
Palazzo San Giorgio (Scopelliti, Raffa e
Arena) ha svolto, a tambur battente, ruolo
di avvocato e consulente.La Nocera appare
direttamente coinvolta in politica, addirittura
nella nascita della Lista “Scopelliti
Presidente”, dei quali è tra i soci fondatori.
Lo si rileva dall’atto costitutivo dell’asso -
ciazione politica senza fini di lucro "Lista
Scopelliti Presidente". Nata a Reggio Calabria
in via Filippini 33, il giorno 8 febbraio
2010 alle ore 20.00. Tra i soci fondatori l’av -
vocato Antonio Barrile, capo di gabinetto
del Comune di Reggio Calabria, Mario Caligiuri,
Davide Rocca, Gaetano Picciotto e
Giampiera Nocera. Presidente venne eletto
Barrile. Giampiera Nocera vicepresidente
della Lista Scopellitiche «mira all’afferma -
zione dei principi e valori del Centrodestra
Italiano ed Internazionale e tenderà a promuovere
ogni forma di coordinamento con
i gruppi politici, facendo proselitismo in
tutta la Regione Calabria». Se la famiglia di
Giampiera Nocera appare ampiamente
coinvolta nelle vicende del clan di Archi, la
famiglia dell’assessore all’Urbanistica
Tuccio appare ampiamente quindi“ospita -
ta”dentro la casa comunale. Oltre alla compagna,
avvocato di Palazzo San Giorgio, il
suobraccio destro all’urbanistica è Sandro
Dattilo, il cognato di suo cognato. Dal momento
che la sorella di Tuccio ha sposato
Carmelo Stracuzzi, il revisore dei conti indagato
per falso nell’ambito del caso Fallara,
la sorella di Stracuzzi ha sposato proprio
Sandro Dattilo, neo braccio destro di
Tuccio. Il padre di Tuccio, il magistrato
Giuseppe è fin dal 2006 il garante dei diritti
dei detenuti del comune di Reggio Calabria
e che, sembra, sia stato confermato garante
dei reclusi. Tra questi adesso c’è quindi,
adesso, ironia della sorte, anche la propria consuocera
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Premesso che avete tutti ragione su tutto, cerchiamo di arrivare al nocciolo della discussione: voi vi ritenete dei tipi religiosi?
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Forse i parenti avevano rapporti solo con la compagna di Tuccio, ma non con Tuccio,il quale non era a conoscenza dello scomodo nome del cognato(lo ha scoperto solo in questa occasione..) .. compagna di Tuccio che a quanto pare è socia fondatrice della lista Scopelliti Presidente, è stata consigliera di amministrazione della società mista "Fata Morgana", ed è legale di fiducia del Comune di Reggio...sicuramente le cose stanno così :salut
doddi
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goldenboy ha scritto:Forse i parenti avevano rapporti solo con la compagna di Tuccio, ma non con Tuccio,il quale non era a conoscenza dello scomodo nome del cognato(lo ha scoperto solo in questa occasione..) .. compagna di Tuccio che a quanto pare è socia fondatrice della lista Scopelliti Presidente, è stata consigliera di amministrazione della società mista "Fata Morgana", ed è legale di fiducia del Comune di Reggio...sicuramente le cose stanno così :salut
Domanda: tu pensi che nel 2012, in Italia, a Reggio Calabria, con tutta l'intelligence schierata a fianco della propaganda, giornalisti d'assalto che trovano ogni singola pulce nascosta, una persona sana di mente poteva pensare di tenere nascosti "legami" (tra virgolette poichè non vi è alcun rapporto di parentela o affinità stando ai fatti visto che manca il coniugio, ma sono dettagli ) del genere consapevolmente pensando di farla franca ?

Capisco che la croce da dare addosso è sempre a portata di mano e posata sul comodino pronta sin dal risveglio però ... un minimo di buon senso.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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doddi ha scritto:
goldenboy ha scritto:Forse i parenti avevano rapporti solo con la compagna di Tuccio, ma non con Tuccio,il quale non era a conoscenza dello scomodo nome del cognato(lo ha scoperto solo in questa occasione..) .. compagna di Tuccio che a quanto pare è socia fondatrice della lista Scopelliti Presidente, è stata consigliera di amministrazione della società mista "Fata Morgana", ed è legale di fiducia del Comune di Reggio...sicuramente le cose stanno così :salut
Domanda: tu pensi che nel 2012, in Italia, a Reggio Calabria, con tutta l'intelligence schierata a fianco della propaganda, giornalisti d'assalto che trovano ogni singola pulce nascosta, una persona sana di mente poteva pensare di tenere nascosti "legami" (tra virgolette poichè non vi è alcun rapporto di parentela o affinità stando ai fatti visto che manca il coniugio, ma sono dettagli ) del genere consapevolmente pensando di farla franca ?

Capisco che la croce da dare addosso è sempre a portata di mano e posata sul comodino pronta sin dal risveglio però ... un minimo di buon senso.

Domanda..per gli stessi motivi che dici tu.. tu pensi che Tuccio poteva non sapere che la compagna era cognata di un mafioso?
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goldenboy ha scritto:
doddi ha scritto:
goldenboy ha scritto:Forse i parenti avevano rapporti solo con la compagna di Tuccio, ma non con Tuccio,il quale non era a conoscenza dello scomodo nome del cognato(lo ha scoperto solo in questa occasione..) .. compagna di Tuccio che a quanto pare è socia fondatrice della lista Scopelliti Presidente, è stata consigliera di amministrazione della società mista "Fata Morgana", ed è legale di fiducia del Comune di Reggio...sicuramente le cose stanno così :salut
Domanda: tu pensi che nel 2012, in Italia, a Reggio Calabria, con tutta l'intelligence schierata a fianco della propaganda, giornalisti d'assalto che trovano ogni singola pulce nascosta, una persona sana di mente poteva pensare di tenere nascosti "legami" (tra virgolette poichè non vi è alcun rapporto di parentela o affinità stando ai fatti visto che manca il coniugio, ma sono dettagli ) del genere consapevolmente pensando di farla franca ?

Capisco che la croce da dare addosso è sempre a portata di mano e posata sul comodino pronta sin dal risveglio però ... un minimo di buon senso.

Domanda..per gli stessi motivi che dici tu.. tu pensi che Tuccio poteva non sapere che la compagna era cognata di un mafioso?
Sì certo, se la sua compagna lo ha tenuto nascosto perchè no? E visto l'imbarazzo che la vicenda poteva creare ci trovo 100 ed un motivo per cui lo abbia fatto.
Come la storia del pizzino per la laurea con cui si vorrebbe creare un legame diretto tra il latitante e la compagna , era stato mandato alla madre e non a lei.
Sai capita spesso che in occasione di una laurea, amici dei genitori che neppure conoscono i figli neo dottori si congratulino con i genitori con cui hanno rapporti diretti , e su questo non ci sono dubbi visto che gli mettevano una casa a disposizione.
La "mentalità" è questa. Così come presumo che tutti i favori che facevano al latitante non ricevevano alcun tipo di consenso e che questi, oltre a fornire supporto logistico, non avessero a che fare con altri tipi di azioni criminose.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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doddi ha scritto:


Sì certo, se la sua compagna lo ha tenuto nascosto perchè no? E visto l'imbarazzo che la vicenda poteva creare ci trovo 100 ed un motivo per cui lo abbia fatto.
Come la storia del pizzino per la laurea con cui si vorrebbe creare un legame diretto tra il latitante e la compagna , era stato mandato alla madre e non a lei.
Sai capita spesso che in occasione di una laurea, amici dei genitori che neppure conoscono i figli neo dottori si congratulino con i genitori con cui hanno rapporti diretti , e su questo non ci sono dubbi visto che gli mettevano una casa a disposizione.
La "mentalità" è questa. Così come presumo che tutti i favori che facevano al latitante non ricevevano alcun tipo di consenso e che questi, oltre a fornire supporto logistico, non avessero a che fare con altri tipi di azioni criminose.

Continuate a difendere gli indifendibili,gli impresentabili,anche di fronte a fatti eclatanti ...poi magari capirete perchè Reggio è sprofondata
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doddi ha scritto:
goldenboy ha scritto:

Domanda..per gli stessi motivi che dici tu.. tu pensi che Tuccio poteva non sapere che la compagna era cognata di un mafioso?
Sì certo, se la sua compagna lo ha tenuto nascosto perchè no? E visto l'imbarazzo che la vicenda poteva creare ci trovo 100 ed un motivo per cui lo abbia fatto.
Come la storia del pizzino per la laurea con cui si vorrebbe creare un legame diretto tra il latitante e la compagna , era stato mandato alla madre e non a lei.
Sai capita spesso che in occasione di una laurea, amici dei genitori che neppure conoscono i figli neo dottori si congratulino con i genitori con cui hanno rapporti diretti , e su questo non ci sono dubbi visto che gli mettevano una casa a disposizione.
La "mentalità" è questa. Così come presumo che tutti i favori che facevano al latitante non ricevevano alcun tipo di consenso e che questi, oltre a fornire supporto logistico, non avessero a che fare con altri tipi di azioni criminose.
:oo: a me sembra inverosimile,
assomiglia molto alla storiella che Rudy era la nipote di Mubarak
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Nino stasera ci sarà a Servizio Pubblico Angelo, mi sembra, Provenzano, figlio di Bernardo, che ha rilasciato una lunga intervista di cui ho visto uno stralcio a skytg24.
E' mafioso a tuo avviso ?
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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