Reddito minimo garantito

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Miranda
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pincopallino ha scritto:
Miranda ha scritto: mi sto per trasferire all'estero
E così, cara Miranda, ci abbandoni?
Non ti conosco e dunque non conosco la tua vita e ciò che ti gira intorno ma, mi viene da dirti: FAI BENE !!!!
Se sarai costretta ad emigrare all’estero, ti auguro tutto il bene di questo mondo e ti auguro di avere tutto quello che non hai avuto in Italia.

ps: non ci abbandonare del tutto però, quando potrai scrivici due righe anche solo per farci sapere che stai alla grande.

Ti dedico quando sotto Miranda, credo sia più che appropriata:
da: Terroni (Pino Aprile)
Don Scopacasa di Mongiana celebrava una festa-incontro durante la quale, presenti autorità locali, provinciali, regionali e parlamentari sensibili al problema, gli emigrati (a casa per l’occasione) riferivano la propria esperienza. Un inno alla nostalgia, agli affetti persi, al disadattamento al nuovo e distante. Il dolore e la speranza.
Quando fu il turno di Francesco Furci, salì sul palco e, in faccia ai <<pezzi grossi>>, raccontò, in versi e nel suo dialetto, la propria storia di emigrato:

Disperato era a lu pajsi
maritatu cu cincu criaturi
lavuravu trenta jorna a lu misi
di misteri facìa lu zappaturi.
Pe’ mia non c’era mai festa
E patutu aju puru la fami
notti e jornu mi raspavu la testa
ca pe’ li figghi non avìa lu pani.
Aiutu aju cercatu a lu Cumuni
ma datu no mi hannu mancu speranza
ntantu vacabundi, liccapedi e maniguni
nsemi a lu sindacu s’inchjvanu la panza.
Cuvernu tedesco benedittu
a migghjara accoghisti li migrati
a tutti ci dasti ogni dirittu
e nui pe’ chistu ti simu grati.
Lu distaccu di l’Italia fu assai duru
Partimmu chji di tristezza
a la Germania trovammu lavuru
e prestu arrivau la cuntentizza.
Cuvernu talianu cosa tinta
di leggi tu inchj la Gazzetta
ma chistu tu lu fai sulu pe’ finta
ca si lu primu chi non li rispetta.
A la Germania mi facisti migrari
lu trenu pigghjavi sulu sulu
e mo chi trovavi bonus tari
Cuvernu talianu, VAFFANCULU !
grazie per la dedica :thumright penso spesso alle cose scritte da Aprile e a coloro che nei decenni passati partirono, purtroppo è necessario ancora oggi :sad:
grazie anche per gli auguri, credimi sono ben graditi, perché non è facile andar via almeno quanto non lo è rimanere.. e si, ogni tanto scriverò per raccontarvi come saranno le cose :) mancano ancora dei mesi per la partenza, nel frattempo ci sentiremo sicuramente :thumright
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L’arte tutta reggina di glorificare ciò che non fu, obliando quello che è realmente stato.[cit.]
reggino
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Località: l'isola che non c'è

Miranda ha scritto:[quote


ah se è per questo pure io non credo che lo faranno mai ;) mi spiace solo che la gente non conosca come funziona bene altrove questa cosa che da noi manca proprio come concetto, cioè lo Stato che si prende cura del cittadino.
SI,ma altrove,ad esempio nei paesi scandinavi,non è solo lo Stato che si prende cura dei cittadini,ma sono anche i cittadini che si prendono cura dello Stato(ad esempio pagando le tasse,facendo la raccolta differenziata,non si baratta il voto in cambio del posto di lavoro,e così via...)affinche vi siano-giuste o sbagliate-tutte quelle tutele che ci sono negli altri Paesi,è necessario che vi sia un contributo da parte del cittadino per garantire l'esistenza delle stesse garanzie,e non solo,ma anche dell'efficienza dei trasporti, delle infrastruttore,o di altri servizi.In Italia c'è stato un patto scellerato tra Stato e cittadini:tollerenza dell'evasione,in cambio di servizi scarsi,e non mi pare che abbia prodotti grandi risultati,io voglio servizi ottimi come ci sono negli altri paesi,a partire dall'atam,per passare alla scuola,all'università,anche al costo di avere uno stato di polizia,e di pagare qualcosa in più.
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reggino ha scritto: non si baratta il voto in cambio del posto di lavoro
Se a un padre di famiglia senza lavoro, un politico, oggi come oggi, gli offre un buon impiego in cambio del voto io biasimo il politico ma assolutamente non riesco a biasimare il padre di famiglia o il 30enne – 40 enne disperato per la mancanza di lavoro.
Cosa dovrebbe dire in questo caso il padre di famiglia al politico di turno: no grazie ! Preferisco che i miei figli abbiano i crampi allo stomaco e che piangono per la fame ma io sono onesto e non posso accettare da te un lavoro in cambio del mio voto.
Ma che stiamo scherzando? ……….. se un padre facesse una cosa simile andrebbe messo in galera.
Sarebbe però tutt’altra storia se quel padre potesse ottenere un lavoro senza l’aiuto di nessun politico, la nostra società cioè dovrebbe essere strutturata in modo tale che nessuno avesse bisogno di elemosinare alcunché presso i politici; questo però non starebbe bene a chi ci governa ed è per questo che i politici fanno in modo che tutto cambi affinchè tutto rimanga com’è ed è per questo che il reddito minimo di cittadinanza non sarebbe digerito dai tanti che schiavizzano i loro dipendenti – che tengono i dipendenti in nero, che li pagano una miseria e via dicendo.

reggino ha scritto: io voglio servizi ottimi come ci sono negli altri paesi
Beh! se vuoi questo (cosa che vogliamo tutti) non ti rimane che andar via con la Miranda, altrimenti, anche se camperai 130 anni, questi ottimi servizi in Italia non li vedrai mai (a Reggio poi …………… potresti farti ibernare e rinvenire nel 3012 che non noteresti grosse differenze oppure le noteresti in peggio).
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Miranda ha scritto:
reggino ha scritto:
Miranda ha scritto:
ah se è per questo pure io non credo che lo faranno mai ;) mi spiace solo che la gente non conosca come funziona bene altrove questa cosa che da noi manca proprio come concetto, cioè lo Stato che si prende cura del cittadino.


Prima di tutto in bocca al lupo per la scelta che hai fatto. Ho amici che vivono a Francoforte, hanno due figli. Nei primi due anni di vita dei bambini lo stato ti corrisponde una cifra pari quasi ad 800 euro al mese, che diventano 300 fino al compimento della maggiore età .
Io spendo per poter lavorare garantendo il mio servizio e mantenere mia figlia al nido una spesa superiore a 500 euro al mese mentre lo stato mi concede una detrazione ridicola. Nessun vantaggio e sostegno nel far figli che non sia solo la gioia di averli messi al mondo e vederli star bene. Tre mesi di maternità retribuiti e poi ciao..niente stipendio o quasi per i successivi cinque mesi e poi stop. E io che non ho le famiglie d'origine vicine come faccio?
Il nido si paga in base al reddito mensile su cui io dipendente pubblico non posso barare...scopro poi che c'è gente che si dichiara quasi nullatenente ...e così si evade alle spalle altrui mentre lo Stato assiste...senza "poter" intervenire.
IO PERO' LE TASSE LE PAGO !!!E su questo non ci piove. E oltre a pagare le tasse subisco il blocco degli scatti e gli aumenti per adeguare lo stipendio al costo della vita. E continuo a lavorare perchè mi sento responsabile...mentre dovrei buttarmi malata e stare con mia figlia risparmiando denaro e salute. :muro:
Il dolore ci rimette in mezzo alle cose in modo nuovo.
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kurohata
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si ma nei paesi scandinavi, si ma in francia, si ma in inghilterra... si, ma a cuba:

-nessuno muore di fame
-hai una delle migliori sanità del mondo garantita
-tutti hanno una casa
-l'istruzione è garantita
-credono che avere un popolo istruito sia una ricchezza
-credono che fare la manutenzione, sia meglio che comprare un ascensore nuovo ogni 2 anni (giusto per fare un esempio che conosco molto bene)


e qua stiamo ancora a trastullarci con il reddito minimo garantito che ci permetterà di andare a comprarci i lampadari da ikea...
guarda un filo d'erba al vento e sentiti come lui. Ti passerà anche la rabbia
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Io continuo a ribadire che se in Europa solo la fallita Grecia e la prossima fallita Italia non hanno il reddito minimo di cittadinanza e che l’ Europa stessa da anni e anni e anni chiede ai governi italiani di istituirlo anche nella repubblica delle banane, un motivo mezzo valido ci sarà, cavolo.
Sembra quasi che per voi due (Reggino e Kurohata) l’esistenza di un reddito minimo garantito voglia dire la preclusione assoluta ad una maggiore occupazione lavorativa per la nazione, il non perfezionamento dei servizi ecc. ecc.
……………. mentre è fuori discussione che così non è perché in Germania ad esempio, il reddito minimo di cittadinanza c’è ed al contempo la disoccupazione è molto inferiore di quella italiana mentre i servizi tedeschi sono di un altro pianeta rispetto a quelli italici.

Senza inoltre considerare la cosa più importante, cioè che il reddito minimo garantito (anche se Reggino non lo crede), se c’è la Volontà di farlo, si può fare dall’oggi al domani anche in questa sconquassata nazione;
il miglioramento dei servizi per avvinarci allo standard europeo invece, anche volendo ed impegnandosi alla grande, si potrebbe avere fra non prima di 30 anni (il miglioramento, non la parità);
il lavoro per tutti invece, anche se ci fosse tutta la Volontà e l’ Onestà dell’universo, è un traguardo per l’ Italia irraggiungibile per i prossimi 112 milioni di anni – 4 mesi – 16 giorni – 13 ore e 49 minuti, dopo questo breve lasso di tempo, forse, in Italia ci saranno le condizioni per permettere a chiunque voglia (o abbia bisogno) lavorare di avere un impiego.
kurohata ha scritto: e qua stiamo ancora a trastullarci con il reddito minimo garantito che ci permetterà di andare a comprarci i lampadari da ikea...
Credimi, infinitamente meglio poterti permettere solo i lampadari dell’ ikea piuttosto che dover aspettare l’ultimo sabato di novembre http://www.bancoalimentare.it/colletta- ... 11/la-gnca" onclick="window.open(this.href);return false; per poter dare un po’ più di cibo ai propri figli o andare a fare la fila alla caritas per un piatto di pastina in bianco o fare invece la fila alla croce rossa per un pacco di pasta.
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pincopallino ha scritto:Io continuo a ribadire che se in Europa solo la fallita Grecia e la prossima fallita Italia non hanno il reddito minimo di cittadinanza e che l’ Europa stessa da anni e anni e anni chiede ai governi italiani di istituirlo anche nella repubblica delle banane, un motivo mezzo valido ci sarà, cavolo.
Sembra quasi che per voi due (Reggino e Kurohata) l’esistenza di un reddito minimo garantito voglia dire la preclusione assoluta ad una maggiore occupazione lavorativa per la nazione, il non perfezionamento dei servizi ecc. ecc.
……………. mentre è fuori discussione che così non è perché in Germania ad esempio, il reddito minimo di cittadinanza c’è ed al contempo la disoccupazione è molto inferiore di quella italiana mentre i servizi tedeschi sono di un altro pianeta rispetto a quelli italici.

Senza inoltre considerare la cosa più importante, cioè che il reddito minimo garantito (anche se Reggino non lo crede), se c’è la Volontà di farlo, si può fare dall’oggi al domani anche in questa sconquassata nazione;
il miglioramento dei servizi per avvinarci allo standard europeo invece, anche volendo ed impegnandosi alla grande, si potrebbe avere fra non prima di 30 anni (il miglioramento, non la parità);
il lavoro per tutti invece, anche se ci fosse tutta la Volontà e l’ Onestà dell’universo, è un traguardo per l’ Italia irraggiungibile per i prossimi 112 milioni di anni – 4 mesi – 16 giorni – 13 ore e 49 minuti, dopo questo breve lasso di tempo, forse, in Italia ci saranno le condizioni per permettere a chiunque voglia (o abbia bisogno) lavorare di avere un impiego.
:salut
kurohata ha scritto: e qua stiamo ancora a trastullarci con il reddito minimo garantito che ci permetterà di andare a comprarci i lampadari da ikea...
Credimi, infinitamente meglio poterti permettere solo i lampadari dell’ ikea piuttosto che dover aspettare l’ultimo sabato di novembre http://www.bancoalimentare.it/colletta- ... 11/la-gnca" onclick="window.open(this.href);return false; per poter dare un po’ più di cibo ai propri figli o andare a fare la fila alla caritas per un piatto di pastina in bianco o fare invece la fila alla croce rossa per un pacco di pasta.
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oh va bene, mi sono quasi convinto... dateci il reddito minimo (però datecelo), poi lavorare meno lavorare tutti e poi non lavorare più :D

per ciò che privatizzano ci autorganizzeremo.
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reggino ha scritto:
Miranda ha scritto:[quote


ah se è per questo pure io non credo che lo faranno mai ;) mi spiace solo che la gente non conosca come funziona bene altrove questa cosa che da noi manca proprio come concetto, cioè lo Stato che si prende cura del cittadino.
SI,ma altrove,ad esempio nei paesi scandinavi,non è solo lo Stato che si prende cura dei cittadini,ma sono anche i cittadini che si prendono cura dello Stato(ad esempio pagando le tasse,facendo la raccolta differenziata,non si baratta il voto in cambio del posto di lavoro,e così via...)affinche vi siano-giuste o sbagliate-tutte quelle tutele che ci sono negli altri Paesi,è necessario che vi sia un contributo da parte del cittadino per garantire l'esistenza delle stesse garanzie,e non solo,ma anche dell'efficienza dei trasporti, delle infrastruttore,o di altri servizi.In Italia c'è stato un patto scellerato tra Stato e cittadini:tollerenza dell'evasione,in cambio di servizi scarsi,e non mi pare che abbia prodotti grandi risultati,io voglio servizi ottimi come ci sono negli altri paesi,a partire dall'atam,per passare alla scuola,all'università,anche al costo di avere uno stato di polizia,e di pagare qualcosa in più.
ti assicuro di no ;) nel paese che ho scelto,e si tratta appunto di uno fra quelli scandinavi, i cittadini votano e amen, non si sognano nemmeno di essere vittime di truffe, raggiri, casini vari, perché lo stato garantisce loro l'assoluta garanzia! le tasse le pagano tutti di default, cioè hanno un sistema di prelievo automatico delle tasse, anche per i liberi professionisti, e hanno dei servizi di alto livello..per es. prendi un appuntamento dal medico alle 10, a quell'ora entri e fai la visita, non 3 ore dopo o l'indomani ;) il medico ti segna delle analisi? bene, ti accomodi nella sala accanto alla sua, ti fanno i prelievi, aspetti mezz'ora, vieni riconvocato dal medico che ti segna la terapia; da noi? non te lo racconto che lo sai già ;) altro esempio..loro non sanno cosa siano le carte di credito prepagate, loro intendo le loro banche..perchè da noi queste carte hanno avuto successo per cercare di evitarsi fregature, nel senso se ti rubano attraverso i pagamenti più della cifra che decidi tu non possono prendere..ebbene lì non serve, perchè nessuno prende un cent in più..e non perchè siano dei santi, ma perchè ci sono controlli efficaci! :)
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pincopallino ha scritto:Io continuo a ribadire che se in Europa solo la fallita Grecia e la prossima fallita Italia non hanno il reddito minimo di cittadinanza e che l’ Europa stessa da anni e anni e anni chiede ai governi italiani di istituirlo anche nella repubblica delle banane, un motivo mezzo valido ci sarà, cavolo.
Sembra quasi che per voi due (Reggino e Kurohata) l’esistenza di un reddito minimo garantito voglia dire la preclusione assoluta ad una maggiore occupazione lavorativa per la nazione, il non perfezionamento dei servizi ecc. ecc.
……………. mentre è fuori discussione che così non è perché in Germania ad esempio, il reddito minimo di cittadinanza c’è ed al contempo la disoccupazione è molto inferiore di quella italiana mentre i servizi tedeschi sono di un altro pianeta rispetto a quelli italici.

Senza inoltre considerare la cosa più importante, cioè che il reddito minimo garantito (anche se Reggino non lo crede), se c’è la Volontà di farlo, si può fare dall’oggi al domani anche in questa sconquassata nazione;
il miglioramento dei servizi per avvinarci allo standard europeo invece, anche volendo ed impegnandosi alla grande, si potrebbe avere fra non prima di 30 anni (il miglioramento, non la parità);
il lavoro per tutti invece, anche se ci fosse tutta la Volontà e l’ Onestà dell’universo, è un traguardo per l’ Italia irraggiungibile per i prossimi 112 milioni di anni – 4 mesi – 16 giorni – 13 ore e 49 minuti, dopo questo breve lasso di tempo, forse, in Italia ci saranno le condizioni per permettere a chiunque voglia (o abbia bisogno) lavorare di avere un impiego.
kurohata ha scritto: e qua stiamo ancora a trastullarci con il reddito minimo garantito che ci permetterà di andare a comprarci i lampadari da ikea...
Credimi, infinitamente meglio poterti permettere solo i lampadari dell’ ikea piuttosto che dover aspettare l’ultimo sabato di novembre http://www.bancoalimentare.it/colletta- ... 11/la-gnca" onclick="window.open(this.href);return false; per poter dare un po’ più di cibo ai propri figli o andare a fare la fila alla caritas per un piatto di pastina in bianco o fare invece la fila alla croce rossa per un pacco di pasta.
mah..io sono allibita che ancora dobbiamo dirgli di che si tratta..alla fine pensano che sia assistenzialismo mentre è esattamente il contrario: è offrire dignità ai propri cittadini, quelli che sono irrimediabilmente fuori dal mercato del lavoro che in Italia vivono di stenti, e lì invece semplicemente vivono!
anni fa un mio amico rimase senza soldi in Inghilterra da turista, disperato non sapeva come fare, e si offriva di lavare i piatti nei pub, qualcuno gli spiegò che anche i turisti nei guai come lui potevano chiedere e ottenere un sussidio momentaneo! in Italia chi rimane senza soldi diventa manovalanza per la malavita in mezza giornata :na:
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Mariotta ha scritto:
Prima di tutto in bocca al lupo per la scelta che hai fatto. Ho amici che vivono a Francoforte, hanno due figli. Nei primi due anni di vita dei bambini lo stato ti corrisponde una cifra pari quasi ad 800 euro al mese, che diventano 300 fino al compimento della maggiore età .
Io spendo per poter lavorare garantendo il mio servizio e mantenere mia figlia al nido una spesa superiore a 500 euro al mese mentre lo stato mi concede una detrazione ridicola. Nessun vantaggio e sostegno nel far figli che non sia solo la gioia di averli messi al mondo e vederli star bene. Tre mesi di maternità retribuiti e poi ciao..niente stipendio o quasi per i successivi cinque mesi e poi stop. E io che non ho le famiglie d'origine vicine come faccio?
Il nido si paga in base al reddito mensile su cui io dipendente pubblico non posso barare...scopro poi che c'è gente che si dichiara quasi nullatenente ...e così si evade alle spalle altrui mentre lo Stato assiste...senza "poter" intervenire.
IO PERO' LE TASSE LE PAGO !!!E su questo non ci piove. E oltre a pagare le tasse subisco il blocco degli scatti e gli aumenti per adeguare lo stipendio al costo della vita. E continuo a lavorare perchè mi sento responsabile...mentre dovrei buttarmi malata e stare con mia figlia risparmiando denaro e salute. :muro:
grazie :thumright
conosco anche la realtà della germania, ne parlavo qui sul forum raccontando di amici di mia figlia che nel giro di due mesi si sono trasferiti lì, trovato lavoro e comprato casa a Berlino! città che ospita anche tanti reggini..insomma non è un continuo guardare altrove, bensì cercare d'imparare, molti fra i parenti. stizziti a volte, mi chiedono: "ma chi te lo dice??" domanda che nasconde la mancanza della voglia di sapere come si vive nel resto d'europa!
tutto ciò che racconti altrove non accade, perchè lo stato sa esattamente cosa la gente guadagna e cosa ha diritto, non come da noi che i furbi vanno avanti..e poi cosa assolutamente vera! fatevi un giro sulla rete e cercate notizie di come si vive nel nord europa, troverete spesso post di gente scontentissima, che parla di posti quasi gestiti dalle SS, ebbene quelli sono gli italiani furbetti tornati in patria con la coda fra le gambe ;) !!

e poi significativo è il racconto presentato a Piazza pulita l'altra sera, la storia parallela di due sorelle, una rimasta in Italia, precaria, 30 anni di mutuo sulle spalle, marito precario anche lui, licenziata appena ha scoperto di essere incinta, l'altra al contrario assunta a tempo indeterminato in Francia a gravidanza inoltrata! ed essendo ancora al minimo dello stipendio ha tutte le cose gratis per il bambino, bonus concessi a tutte le donne, sia lavoratrici che non! altro che non volere il reddito minimo garantito cari forumini discordanti ;)
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miranda.. auguri per la tua nuova esperienza di vita. Ma ogni luogo ha i suoi aspetti positivi e suoi aspetti negativi (non m'ti pari)
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quindi, intanto datemi il reddito minimo garantito, dopo di che, quando privatizzeranno la sanità, ecco come fare:

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:okok:
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kurohata ha scritto:miranda.. auguri per la tua nuova esperienza di vita. Ma ogni luogo ha i suoi aspetti positivi e suoi aspetti negativi (non m'ti pari)
ahahahahah non m'ti pari! :S ovunque ci sono i lati negativi, non andrò a vivere in paradiso, ma da nessuna parte aspetterò 40 anni per una casa, 3 anni per parlare con un sindaco, o ricevere come unico aiuto dall'assessore alle politiche sociali il suggerimento di raggiungere i miei fratelli al nord perché qui non poteva darmi lavoro, mentre assumevano cani e porci nelle società miste (e abbiamo visto di che porci si tratta ;) )
precisato ciò, grazie per gli auguri ;)
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Miranda ha scritto:Ovunque ci sono i lati negativi, non andrò a vivere in paradiso, ma da nessuna parte aspetterò 40 anni per una casa, 3 anni per parlare con un sindaco, o ricevere come unico aiuto dall'assessore alle politiche sociali il suggerimento di raggiungere i miei fratelli al nord perché qui non poteva darmi lavoro, mentre assumevano cani e porci nelle società miste (e abbiamo visto di che porci si tratta ;) )
precisato ciò, grazie per gli auguri ;)
Ti ammiro per la tua determinazione,e per il coraggio nell'affrontare con decisione la questione andandotene via da questa terra ormai abbandonata,brava..
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Motociclista ha scritto:
Ti ammiro per la tua determinazione,e per il coraggio nell'affrontare con decisione la questione andandotene via da questa terra ormai abbandonata,brava..
ammiri anche me per la mia determinazione, e per il coraggio nell'affrontare con decisione la questione tornando e restando in questa terra ormai abbandonata?

:?:
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kurohata ha scritto: non vi state accorgendo che stanno privatizzando tutto? (privatizzare = profitto) Vogliamo davvero che tutti possano lavorare? (lavorare meno, lavorare tutti), nazionalizziamo le banche, rendiamo pubblico qualsiasi cosa, il pubblico "dovrebbe" pensare al bene del cittadino e non al profitto
Questo governo sta facendo di tutto per salvare le banche, non per salvare i cittadini (iapriti l'occhi). Siamo noi che stiamo salvando le banche, non viceversa...
Nazionalizzare le banche farebbe solo bene alla politica. E' vero quello che hai detto, ma le banche purtroppo in Italia reggono il gioco, perchè è sparita l'industria, è sparita la politica e gli unici a comandare sono coloro che detengono i soldi.
Oggi purtroppo tutto ciò che NON funziona è pubblico (pensa a Telecom e Finmeccanica...).
Tranne scuola, sanità e difesa, darei tutto ai privati.
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Paolino ha scritto:
kurohata ha scritto: non vi state accorgendo che stanno privatizzando tutto? (privatizzare = profitto) Vogliamo davvero che tutti possano lavorare? (lavorare meno, lavorare tutti), nazionalizziamo le banche, rendiamo pubblico qualsiasi cosa, il pubblico "dovrebbe" pensare al bene del cittadino e non al profitto
Questo governo sta facendo di tutto per salvare le banche, non per salvare i cittadini (iapriti l'occhi). Siamo noi che stiamo salvando le banche, non viceversa...
Nazionalizzare le banche farebbe solo bene alla politica. E' vero quello che hai detto, ma le banche purtroppo in Italia reggono il gioco, perchè è sparita l'industria, è sparita la politica e gli unici a comandare sono coloro che detengono i soldi.
Oggi purtroppo tutto ciò che NON funziona è pubblico (pensa a Telecom e Finmeccanica...).
Tranne scuola, sanità e difesa, darei tutto ai privati.
tranne: scuola, sanità e difesa (hai detto niente...). E il lavoro?
e perchè uno stato deve essere governato dalle multinazionali e dalla finanza? perchè pensare sempre e solo al profitto? perchè non costruire una società che abbia al suo centro l'essere umano, i suoi bisogni e la sua felicità?
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kurohata ha scritto:
Motociclista ha scritto:
Ti ammiro per la tua determinazione,e per il coraggio nell'affrontare con decisione la questione andandotene via da questa terra ormai abbandonata,brava..
ammiri anche me per la mia determinazione, e per il coraggio nell'affrontare con decisione la questione tornando e restando in questa terra ormai abbandonata?

:?:
se hai delle opportunità si,io a 41 non ne ho più specie dopo l'ennesima delusione lavorativa..
Ne ho l'età per credere ancora alle favole dopo tutte le esperienze negative che ho avuto in 20 anni di vita lavorativa,saltando da un posto all'altro in questa città che indietreggia sempre di più,e che premia sempre e solo chi fa il lecchino col politico di turno.
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dopo che ci danno il reddito minimo garantito, ma anche se non ce lo danno è importante organizzarsi oltre lo stato. Questo link ne parla:

http://www.infoaut.org/index.php/blog/e ... e-lo-stato" onclick="window.open(this.href);return false;

e stasera al csoa "Angelina Cartella" ci guardiamo un bel documentario che tratta anche di fabbriche argentine autogestite "la dignità degli ultimi", per maggiori informazioni http://www.csoacartella.org" onclick="window.open(this.href);return false; ci si vede alle 20:30 per una discussione e poi alle 21:30 inizia la proiezione

:)
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