Anomalie del commercio a Reggio

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ayb
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Premettendo che è la prima volta che scrivo su questo forum pur venendoci spesso come visitatore,quello che mi ha sollecitato a scrivere e lanciare questo argomento è il fatto che quando ci si assenta dalla nostra città anche per poco si notano tornando delle anomalie che fanno sembrare che vivere a reggio sia quasi essere tagliati fuori da tutto.Vengo al punto,quello di cui voglio parlare è l'anomalia del commercio a Reggio Calabria in particolare in alcuni settori come quello della grande distribuzione.In tante città anche medie del sud esistono infatti dei marchi alimentari tipo Auchan,Ipercoop,Iperspar,Ipersimply da noi totalmente assenti che permettono di risparmiare parecchio su tanti o quasi tutti i prodotti(anche non solo alimentari)mentre da noi invece c'è una miriade di piccoli supermercati sparsi per la città tutti con prezzi parecchio alti e che non danno l'idea di funzionare benissimo.Per esempio recentemente sono stato al Quiper di Viale Calabria che ormai pochi frequentano e alcuni negozi se ne sono anche andati,c'è ormai pochissima gente che compra e mi chiedo sinceramente che senso abbia tenere aperta una struttura del genere con prezzi alti e pochi clienti.Quello che secondo me si dovrebbe fare nella nostra città sarebbe mettere 4 o 5 ipermercati piazzati in punti strategici ed eliminare tanti piccoli esercizi che sinceramente non so che funzione abbiano con prezzi fuori dalla norma.Anche lo stesso Carrefour del Porto Bolaro che potrebbe sembrare apparentemente valido prima di tutto non consente di risparmiare affatto e poi rispetto ad ipermercati di altre città è notevolmente più piccolo e non vende tanti articoli presenti invece negli iper delle altre città tipo abbigliamento,elettronica ecc.Qua si apre un altro capitolo quello dell'elettronica che anch'esso ci penalizza rispetto ad altre realtà dove sono presenti grandi gruppi tipo Saturn o altri stores che praticano prezzi inferiori ai nostri per esempio di Mediaworld(per citare un caso ho comprato personalmente degli articoli di elettronica ad un prezzo notevolmente ridotto di quanto non vedo a Reggio)e ripeto nelle altre città anche gli iper vendono prodotti di elettronica a prezzi scontati.Non si capisce perchè chi vive a Reggio debba pagare sempre tutto di più anche se molti reggini sono convinti di vivere in una città economicamente conveniente.Per chiudere altre cose che qua non ci sogniamo neanche di avere sono negozi tipo l'apple store che in alcune città del sud è presente o librerie tipo feltrinelli che offrono una vasta sceltà di libri per non parlare poi di altre realtà tipo Ikea o grandi stores di altri generi che consentono di risparmiare parecchio e che non dimentichiamoci danno anche posti di lavoro per tanti giovani e in una città depressa come la nostra farebbero comodo non solo in confronto a città come Roma o Milano con cui sarebbe folle fare paragoni ma anche rispetto a città medie del sud
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ndria
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ayb ha scritto:Premettendo che è la prima volta che scrivo su questo forum pur venendoci spesso come visitatore,quello che mi ha sollecitato a scrivere e lanciare questo argomento è il fatto che quando ci si assenta dalla nostra città anche per poco si notano tornando delle anomalie che fanno sembrare che vivere a reggio sia quasi essere tagliati fuori da tutto.Vengo al punto,quello di cui voglio parlare è l'anomalia del commercio a Reggio Calabria in particolare in alcuni settori come quello della grande distribuzione.In tante città anche medie del sud esistono infatti dei marchi alimentari tipo Auchan,Ipercoop,Iperspar,Ipersimply da noi totalmente assenti che permettono di risparmiare parecchio su tanti o quasi tutti i prodotti(anche non solo alimentari)mentre da noi invece c'è una miriade di piccoli supermercati sparsi per la città tutti con prezzi parecchio alti e che non danno l'idea di funzionare benissimo.Per esempio recentemente sono stato al Quiper di Viale Calabria che ormai pochi frequentano e alcuni negozi se ne sono anche andati,c'è ormai pochissima gente che compra e mi chiedo sinceramente che senso abbia tenere aperta una struttura del genere con prezzi alti e pochi clienti.Quello che secondo me si dovrebbe fare nella nostra città sarebbe mettere 4 o 5 ipermercati piazzati in punti strategici ed eliminare tanti piccoli esercizi che sinceramente non so che funzione abbiano con prezzi fuori dalla norma.Anche lo stesso Carrefour del Porto Bolaro che potrebbe sembrare apparentemente valido prima di tutto non consente di risparmiare affatto e poi rispetto ad ipermercati di altre città è notevolmente più piccolo e non vende tanti articoli presenti invece negli iper delle altre città tipo abbigliamento,elettronica ecc.Qua si apre un altro capitolo quello dell'elettronica che anch'esso ci penalizza rispetto ad altre realtà dove sono presenti grandi gruppi tipo Saturn o altri stores che praticano prezzi inferiori ai nostri per esempio di Mediaworld(per citare un caso ho comprato personalmente degli articoli di elettronica ad un prezzo notevolmente ridotto di quanto non vedo a Reggio)e ripeto nelle altre città anche gli iper vendono prodotti di elettronica a prezzi scontati.Non si capisce perchè chi vive a Reggio debba pagare sempre tutto di più anche se molti reggini sono convinti di vivere in una città economicamente conveniente.Per chiudere altre cose che qua non ci sogniamo neanche di avere sono negozi tipo l'apple store che in alcune città del sud è presente o librerie tipo feltrinelli che offrono una vasta sceltà di libri per non parlare poi di altre realtà tipo Ikea o grandi stores di altri generi che consentono di risparmiare parecchio e che non dimentichiamoci danno anche posti di lavoro per tanti giovani e in una città depressa come la nostra farebbero comodo non solo in confronto a città come Roma o Milano con cui sarebbe folle fare paragoni ma anche rispetto a città medie del sud
Chi può investire in attività commerciali a Reggio Calabria? Se immagini la risposta, allora avrai anche una soluzione ai tuoi dubbi.

:salut
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Regmi
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ndria ha scritto:

Chi può investire in attività commerciali a Reggio Calabria? Se immagini la risposta, allora avrai anche una soluzione ai tuoi dubbi.

:salut
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Miranda
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ayb ha scritto:Premettendo che è la prima volta che scrivo su questo forum pur venendoci spesso come visitatore,quello che mi ha sollecitato a scrivere e lanciare questo argomento è il fatto che quando ci si assenta dalla nostra città anche per poco si notano tornando delle anomalie che fanno sembrare che vivere a reggio sia quasi essere tagliati fuori da tutto.Vengo al punto,quello di cui voglio parlare è l'anomalia del commercio a Reggio Calabria in particolare in alcuni settori come quello della grande distribuzione.In tante città anche medie del sud esistono infatti dei marchi alimentari tipo Auchan,Ipercoop,Iperspar,Ipersimply da noi totalmente assenti che permettono di risparmiare parecchio su tanti o quasi tutti i prodotti(anche non solo alimentari)mentre da noi invece c'è una miriade di piccoli supermercati sparsi per la città tutti con prezzi parecchio alti e che non danno l'idea di funzionare benissimo.Per esempio recentemente sono stato al Quiper di Viale Calabria che ormai pochi frequentano e alcuni negozi se ne sono anche andati,c'è ormai pochissima gente che compra e mi chiedo sinceramente che senso abbia tenere aperta una struttura del genere con prezzi alti e pochi clienti.Quello che secondo me si dovrebbe fare nella nostra città sarebbe mettere 4 o 5 ipermercati piazzati in punti strategici ed eliminare tanti piccoli esercizi che sinceramente non so che funzione abbiano con prezzi fuori dalla norma.Anche lo stesso Carrefour del Porto Bolaro che potrebbe sembrare apparentemente valido prima di tutto non consente di risparmiare affatto e poi rispetto ad ipermercati di altre città è notevolmente più piccolo e non vende tanti articoli presenti invece negli iper delle altre città tipo abbigliamento,elettronica ecc.Qua si apre un altro capitolo quello dell'elettronica che anch'esso ci penalizza rispetto ad altre realtà dove sono presenti grandi gruppi tipo Saturn o altri stores che praticano prezzi inferiori ai nostri per esempio di Mediaworld(per citare un caso ho comprato personalmente degli articoli di elettronica ad un prezzo notevolmente ridotto di quanto non vedo a Reggio)e ripeto nelle altre città anche gli iper vendono prodotti di elettronica a prezzi scontati.Non si capisce perchè chi vive a Reggio debba pagare sempre tutto di più anche se molti reggini sono convinti di vivere in una città economicamente conveniente.Per chiudere altre cose che qua non ci sogniamo neanche di avere sono negozi tipo l'apple store che in alcune città del sud è presente o librerie tipo feltrinelli che offrono una vasta sceltà di libri per non parlare poi di altre realtà tipo Ikea o grandi stores di altri generi che consentono di risparmiare parecchio e che non dimentichiamoci danno anche posti di lavoro per tanti giovani e in una città depressa come la nostra farebbero comodo non solo in confronto a città come Roma o Milano con cui sarebbe folle fare paragoni ma anche rispetto a città medie del sud
Ottima valutazione che condivido; qui si aprono solo negozi per bambini :S scarpe, abbigliamento, giochi, tutto per bambini, il resto è ritenuto superfluo..dici le librerie? Ma se sotto feste passava una specie di spot dove intervistavano una libreria sul Corso e il commesso entusiasta ci informava del libro della Clerici in vendita :na: questo te la dice lunga sui libri che interessano da queste parti..
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L’arte tutta reggina di glorificare ciò che non fu, obliando quello che è realmente stato.[cit.]
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CALABRESE
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ayb ha scritto:Premettendo che è la prima volta che scrivo su questo forum pur venendoci spesso come visitatore,quello che mi ha sollecitato a scrivere e lanciare questo argomento è il fatto che quando ci si assenta dalla nostra città anche per poco si notano tornando delle anomalie che fanno sembrare che vivere a reggio sia quasi essere tagliati fuori da tutto.Vengo al punto,quello di cui voglio parlare è l'anomalia del commercio a Reggio Calabria in particolare in alcuni settori come quello della grande distribuzione.In tante città anche medie del sud esistono infatti dei marchi alimentari tipo Auchan,Ipercoop,Iperspar,Ipersimply da noi totalmente assenti che permettono di risparmiare parecchio su tanti o quasi tutti i prodotti(anche non solo alimentari)mentre da noi invece c'è una miriade di piccoli supermercati sparsi per la città tutti con prezzi parecchio alti e che non danno l'idea di funzionare benissimo.Per esempio recentemente sono stato al Quiper di Viale Calabria che ormai pochi frequentano e alcuni negozi se ne sono anche andati,c'è ormai pochissima gente che compra e mi chiedo sinceramente che senso abbia tenere aperta una struttura del genere con prezzi alti e pochi clienti.Quello che secondo me si dovrebbe fare nella nostra città sarebbe mettere 4 o 5 ipermercati piazzati in punti strategici ed eliminare tanti piccoli esercizi che sinceramente non so che funzione abbiano con prezzi fuori dalla norma.Anche lo stesso Carrefour del Porto Bolaro che potrebbe sembrare apparentemente valido prima di tutto non consente di risparmiare affatto e poi rispetto ad ipermercati di altre città è notevolmente più piccolo e non vende tanti articoli presenti invece negli iper delle altre città tipo abbigliamento,elettronica ecc.Qua si apre un altro capitolo quello dell'elettronica che anch'esso ci penalizza rispetto ad altre realtà dove sono presenti grandi gruppi tipo Saturn o altri stores che praticano prezzi inferiori ai nostri per esempio di Mediaworld(per citare un caso ho comprato personalmente degli articoli di elettronica ad un prezzo notevolmente ridotto di quanto non vedo a Reggio)e ripeto nelle altre città anche gli iper vendono prodotti di elettronica a prezzi scontati.Non si capisce perchè chi vive a Reggio debba pagare sempre tutto di più anche se molti reggini sono convinti di vivere in una città economicamente conveniente.Per chiudere altre cose che qua non ci sogniamo neanche di avere sono negozi tipo l'apple store che in alcune città del sud è presente o librerie tipo feltrinelli che offrono una vasta sceltà di libri per non parlare poi di altre realtà tipo Ikea o grandi stores di altri generi che consentono di risparmiare parecchio e che non dimentichiamoci danno anche posti di lavoro per tanti giovani e in una città depressa come la nostra farebbero comodo non solo in confronto a città come Roma o Milano con cui sarebbe folle fare paragoni ma anche rispetto a città medie del sud

Il Carrefour non ha prezzi alti e non mi risulta sia piccolo,sono andato nel Carrefour di altre città(anche del centro) ed è delle stesse dimensioni,manca solo il reparto elettronica che poteva essere meglio attrezzato.Saturn non è presente in tutte le città e non mi risulta che i prezzi siano di molto inferiori al Mediaworld o Euronics.Ikea non mi pare sia necessaria,roba di qualità inferiore che consentiranno di risparmiare a discapito della qualità.Penso sia moda fare nuovi topic riguardanti la città di Reggio come depressa e quant' altro,ci sono negozi molto validi anche a Reggio e non certo inferiori ad altre realtà italiane,la qualità si paga e a me piace comprare poco ma di qualità.Ho fatto shopping a Reggio per i saldi ed ho comprato bene.L'unico punto su cui posso darti ragione sono le librerie,in effetti la Feltrinelli manca.
"Preferisco che ci si abbracci quando si fa gol, evitando certe cose."
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CALABRESE ha scritto:
Il Carrefour non ha prezzi alti e non mi risulta sia piccolo,sono andato nel Carrefour di altre città(anche del centro) ed è delle stesse dimensioni,manca solo il reparto elettronica che poteva essere meglio attrezzato.Saturn non è presente in tutte le città e non mi risulta che i prezzi siano di molto inferiori al Mediaworld o Euronics.Ikea non mi pare sia necessaria,roba di qualità inferiore che consentiranno di risparmiare a discapito della qualità.Penso sia moda fare nuovi topic riguardanti la città di Reggio come depressa e quant' altro,ci sono negozi molto validi anche a Reggio e non certo inferiori ad altre realtà italiane,la qualità si paga e a me piace comprare poco ma di qualità.Ho fatto shopping a Reggio per i saldi ed ho comprato bene.L'unico punto su cui posso darti ragione sono le librerie,in effetti la Feltrinelli manca.
Trovi abituale anche nelle altre città i supermercati quali Quiper e Quiperte desolatamente sprovvisti di merce e quindi di clienti,
e i saldi invernali ai primi di Dicembre (e magari si compra anche bene!),

ma se valutiamo lo stato dell'economia cittadina che giudizio diamo???

da dove viene il reddito dei reggini? Forse dalle fabbriche? o dal Comune sotto forma delle sue partecipate??
o più facilmente dalle pensioni dei nonni(tipo finanziarie) o grattando il risparmio degli anni precedenti (tipo fenomeno dei compro oro)?
:fifi:
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CALABRESE
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A me non frega niente di dove viene il reddito dei reggini.Io la mattina quando mi alzo non vedo se il mio vicino si è comprato l'Audi A5 o ha messo i pannelli solari sul tetto o se esce da qualche ufficio di società che offrono credito al consumo.Il lavoro non è solo quello che si fa in fabbrica,io mi sono limitato a dire che la qualità del commercio a Reggio e e non solo secondo me è buona,non sarà ai livelli di Roma e Milano visto che a molti piace il paragone con queste realtà,ma va bene cosi' per me e posso fare il paragone avendo girato buona parte d'Italia.
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CALABRESE ha scritto:A me non frega niente di dove viene il reddito dei reggini.Io la mattina quando mi alzo non vedo se il mio vicino si è comprato l'Audi A5 o ha messo i pannelli solari sul tetto o se esce da qualche ufficio di società che offrono credito al consumo.Il lavoro non è solo quello che si fa in fabbrica,io mi sono limitato a dire che la qualità del commercio a Reggio e e non solo secondo me è buona,non sarà ai livelli di Roma e Milano visto che a molti piace il paragone con queste realtà,ma va bene cosi' per me e posso fare il paragone avendo girato buona parte d'Italia.
Liberissimo di non fregartene della situazione complessiva della città dove vivi.
Ma il benessere mio e della mia famiglia non dipende solo dal mio proprio portafoglio e dalla mia capacità di spesa.
I concetti di "qualità della vita", di "servizi pubblici essenziali" quali sanità e decoro urbano,
di "prospettiva di lavoro per i figli", fossero anche a te sconosciuti, restano a mio giudizio importanti anche se posso oggi comprare con soddisfazione nei migliori negozi del Corso. :beer:
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Fatte salve alcune situazioni specifiche che hanno colpito il settore della distribuzione alimentare, rivoluzionandolo, con la crisi di almeno tre gruppi primari operanti in città, il resto del panorama dell'universo del commercio in città mi pare che presenti una buona varietà di offerte ed alternative, che come in ogni altro luogo (riferimento ai saldi dicembrini presenti in tutta Italia) risentono del periodo di forte crisi economica.

Inoltre bisogna epurare il fattore endogeno che ha drogato il mercato della città e della regione in generale con la forte affulenza di capitali sporchi che al momento pare bloccata in seguito ai duri colpi subiti dalle indagini giudiziarie.

Infine come diceva ciesse anche la PA e relative partecipate fanno il loro con le difficoltà di pagamento stipendi e fornitori, e di conseguenza a cascata altri stipendi, che hanno ulteriormente impoverito il tessuto sociale e di conseguenza l'economia cittadina.

Io le "anomalie" le spiegherei così.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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ciesse ha scritto:
CALABRESE ha scritto:A me non frega niente di dove viene il reddito dei reggini.Io la mattina quando mi alzo non vedo se il mio vicino si è comprato l'Audi A5 o ha messo i pannelli solari sul tetto o se esce da qualche ufficio di società che offrono credito al consumo.Il lavoro non è solo quello che si fa in fabbrica,io mi sono limitato a dire che la qualità del commercio a Reggio e e non solo secondo me è buona,non sarà ai livelli di Roma e Milano visto che a molti piace il paragone con queste realtà,ma va bene cosi' per me e posso fare il paragone avendo girato buona parte d'Italia.
Liberissimo di non fregartene della situazione complessiva della città dove vivi.
Ma il benessere mio e della mia famiglia non dipende solo dal mio proprio portafoglio e dalla mia capacità di spesa.
I concetti di "qualità della vita", di "servizi pubblici essenziali" quali sanità e decoro urbano,
di "prospettiva di lavoro per i figli", fossero anche a te sconosciuti, restano a mio giudizio importanti anche se posso oggi comprare con soddisfazione nei migliori negozi del Corso. :beer:

io penso che bisogna fare un bagno d'umiltà tutti,non lamentarsi sempre,evitare di frequentare corsi di laurea sconosciuti,tornare a fare certi lavori(non riesco a trovare un elettricista o un calzolaio)perchè tutti devono lavorare dietro una scrivania perchè l'ha prescritto il medico.Salvo poi andare nel nord Italia,guadagnare 500 euro al mese,farsi mandare altre 500 dai genitori solo per il gusto di dire "lavoro al nord".Sono uscito ampiamente fuori topic,che recitava "commercio a Reggio",ma l'ho fatto per rispondere a te :salut :salut
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ayb ha scritto:Premettendo che è la prima volta che scrivo su questo forum pur venendoci spesso come visitatore,quello che mi ha sollecitato a scrivere e lanciare questo argomento è il fatto che quando ci si assenta dalla nostra città anche per poco si notano tornando delle anomalie che fanno sembrare che vivere a reggio sia quasi essere tagliati fuori da tutto.Vengo al punto,quello di cui voglio parlare è l'anomalia del commercio a Reggio Calabria in particolare in alcuni settori come quello della grande distribuzione.In tante città anche medie del sud esistono infatti dei marchi alimentari tipo Auchan,Ipercoop,Iperspar,Ipersimply da noi totalmente assenti che permettono di risparmiare parecchio su tanti o quasi tutti i prodotti(anche non solo alimentari)mentre da noi invece c'è una miriade di piccoli supermercati sparsi per la città tutti con prezzi parecchio alti e che non danno l'idea di funzionare benissimo.Per esempio recentemente sono stato al Quiper di Viale Calabria che ormai pochi frequentano e alcuni negozi se ne sono anche andati,c'è ormai pochissima gente che compra e mi chiedo sinceramente che senso abbia tenere aperta una struttura del genere con prezzi alti e pochi clienti.Quello che secondo me si dovrebbe fare nella nostra città sarebbe mettere 4 o 5 ipermercati piazzati in punti strategici ed eliminare tanti piccoli esercizi che sinceramente non so che funzione abbiano con prezzi fuori dalla norma.Anche lo stesso Carrefour del Porto Bolaro che potrebbe sembrare apparentemente valido prima di tutto non consente di risparmiare affatto e poi rispetto ad ipermercati di altre città è notevolmente più piccolo e non vende tanti articoli presenti invece negli iper delle altre città tipo abbigliamento,elettronica ecc.Qua si apre un altro capitolo quello dell'elettronica che anch'esso ci penalizza rispetto ad altre realtà dove sono presenti grandi gruppi tipo Saturn o altri stores che praticano prezzi inferiori ai nostri per esempio di Mediaworld(per citare un caso ho comprato personalmente degli articoli di elettronica ad un prezzo notevolmente ridotto di quanto non vedo a Reggio)e ripeto nelle altre città anche gli iper vendono prodotti di elettronica a prezzi scontati.Non si capisce perchè chi vive a Reggio debba pagare sempre tutto di più anche se molti reggini sono convinti di vivere in una città economicamente conveniente.Per chiudere altre cose che qua non ci sogniamo neanche di avere sono negozi tipo l'apple store che in alcune città del sud è presente o librerie tipo feltrinelli che offrono una vasta sceltà di libri per non parlare poi di altre realtà tipo Ikea o grandi stores di altri generi che consentono di risparmiare parecchio e che non dimentichiamoci danno anche posti di lavoro per tanti giovani e in una città depressa come la nostra farebbero comodo non solo in confronto a città come Roma o Milano con cui sarebbe folle fare paragoni ma anche rispetto a città medie del sud
premesso che a reggio chissà quanti negozi servono a riciclare soldi sporchi e quindi il commercio reggino è proprio danneggiato all'origine..

Io la vedo propri al contrario, sopratutto per quanto riguarda la distribuzione alimentare. I grandi esercizi oggi sono sovradimensionati e strutturati per rispondere alle esigenze di città molto più dinamiche della nostra. Un grande esercizio ha costi di affitto e di personale enorme, e se capita una crisi dei consumi come quella che stiamo vivendo adesso rischia la chiusura in quattro e quattr'otto. In più, rovina il mercato a tutte le imprese familiari che si trovano nelle vicinanze, costrette ad aumentare i prezzi a causa della riduzione della clientela. Ti faccio un esempio di una situazione che mi viene molto vicina: a piazza della Libertà c'è il Quiper che, pur riuscendo a fallire, ha rovinato la vita a tantissimi piccoli commercianti, tra cui i bar (in zona ce ne sono tanti): le persone preferiscono comprare una porcheria confezionata al quiper piuttosto che comprare un pasticcino artigianale, preferiscono un panettone Motta venduto sottocosto (non oso pensare con cosa lo fanno) al panettone artigianale, e via dicendo... Il risultato è che, non essendo una concorrenza che si può vincere, i bar smettono di fornire dei servizi che non danno più un ritorno economico, oppure sono costretti ad aumentare i prezzi per poter guadagnare le stesse cifre che guadagnavano prima, però con una clientela molto minore. E ti assicuro che quei soldi che si guadagnano servono quasi tutti per pagare gli stipendi e le merci, restano gli spiccioli per tirare avanti (e neanche).

Col tuo sistema secondo me auguravi pronta chiusura alla metà dei commercianti di reggio (l'altra metà sono mafiosi e non gliene importa se chiudono), e conseguenze gravi per l'economia locale.

Su una sla cosa ti dò ragione, la Feltrinelli manca a Reggio.
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A quanto pare sulla feltrinelli che manca siamo tutti d'accordo,scherzi a parte secondo me ci sono alcune considerazioni da fare.Per rispondere a Helkost,non credo con quanto detto di augurarmi uno scenario negativo per l'economia della città visto che in altri posti coinvivono tranquillamente piccola e grande distribuzione ed entrambe trovano il loro spazio.Io sinceramente guardo la cosa dal punto di vista del consumatore o semplice cittadino che va a comprare cose che gli servono di vario genere e vorrebbe magari avere scelta ampia e possibilmente competitività sui prezzi senza stare a vedere se si tratta di grandi gruppi o piccoli commercianti(se si guarda la cosa dal punto di vista di questi ultimi il discorso sarebbe diverso).Rispondendo invece a Calabrese ti posso assicurare che gli ipermercati di tante altre città sono di gran lunga migliori del nostro Carrefour o dei vari Quiper sia per l'offerta che per i prezzi e visto che tu dici di aver girato l'Italia dovresti saperlo(non molto tempo fa tra l'altro un'inchiesta mi pare di Altroconsumo metteva Reggio tra le città meno convenienti per la spesa alimentare quindi...).Inoltre non mi pare che usare il termine depressa sia una cosa così offensiva verso qualcuno,io onestamente questa città così vivace e dinamica non la vedo, boh..Come diceva giustamente Miranda negli ultimi tempi a Reggio sembra venuta la mania di aprire solo cose per bambini tipo Toys e Megatoys vari e secondo me una maggiore varietà in questo senso non farebbe male alla città
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CALABRESE ha scritto: Il Carrefour non ha prezzi alti e non mi risulta sia piccolo,sono andato nel Carrefour di altre città(anche del centro) ed è delle stesse dimensioni,manca solo il reparto elettronica che poteva essere meglio attrezzato.Saturn non è presente in tutte le città e non mi risulta che i prezzi siano di molto inferiori al Mediaworld o Euronics.Ikea non mi pare sia necessaria,roba di qualità inferiore che consentiranno di risparmiare a discapito della qualità.Penso sia moda fare nuovi topic riguardanti la città di Reggio come depressa e quant' altro,ci sono negozi molto validi anche a Reggio e non certo inferiori ad altre realtà italiane,la qualità si paga e a me piace comprare poco ma di qualità.Ho fatto shopping a Reggio per i saldi ed ho comprato bene.L'unico punto su cui posso darti ragione sono le librerie,in effetti la Feltrinelli manca.
veramente il Carrefour ha i prezzi più alti del Conad tanto per fare un esempio,..e che sia fornito rispetto ad altri stesso marchio non soo quali tu abbia visto,ma a Lamezia Terme al centro commerciale Due Mari oltre ad essere il triplo ha molta più scelta di merce..specie di prodotti marchiati Carrefour.
Ultima modifica di Motociclista il 21/01/2012, 2:29, modificato 1 volta in totale.
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ciesse ha scritto:
CALABRESE ha scritto:A me non frega niente di dove viene il reddito dei reggini.Io la mattina quando mi alzo non vedo se il mio vicino si è comprato l'Audi A5 o ha messo i pannelli solari sul tetto o se esce da qualche ufficio di società che offrono credito al consumo.Il lavoro non è solo quello che si fa in fabbrica,io mi sono limitato a dire che la qualità del commercio a Reggio e e non solo secondo me è buona,non sarà ai livelli di Roma e Milano visto che a molti piace il paragone con queste realtà,ma va bene cosi' per me e posso fare il paragone avendo girato buona parte d'Italia.
Liberissimo di non fregartene della situazione complessiva della città dove vivi.
Ma il benessere mio e della mia famiglia non dipende solo dal mio proprio portafoglio e dalla mia capacità di spesa. I concetti di "qualità della vita", di "servizi pubblici essenziali" quali sanità e decoro urbano,
di "prospettiva di lavoro per i figli", fossero anche a te sconosciuti, restano a mio giudizio importanti anche se posso oggi comprare con soddisfazione nei migliori negozi del Corso. :beer:
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ayb ha scritto:Rispondendo invece a Calabrese ti posso assicurare che gli ipermercati di tante altre città sono di gran lunga migliori del nostro Carrefour o dei vari Quiper sia per l'offerta che per i prezzi e visto che tu dici di aver girato l'Italia dovresti saperlo(non molto tempo fa tra l'altro un'inchiesta mi pare di Altroconsumo metteva Reggio tra le città meno convenienti per la spesa alimentare quindi...).Inoltre non mi pare che usare il termine depressa sia una cosa così offensiva verso qualcuno,io onestamente questa città così vivace e dinamica non la vedo, boh..Come diceva giustamente Miranda negli ultimi tempi a Reggio sembra venuta la mania di aprire solo cose per bambini tipo Toys e Megatoys vari e secondo me una maggiore varietà in questo senso non farebbe male alla città
ti do ragione...e ripeto che qui da noi già il Conad è molto più conveniente del Carrefour che sembra a buon mercato ma lo è solo al momento delle offerte,ed inoltre è molto meno fornito di altri Carrefour che ho visitato.
Per il resto oltre ai negozi di giocattoli aperti ultimamente in gran numero,non dimentichiamoci i millemila negozi di telefonia e le concessionarie di auto più numerose che vendono auto di un certo livello(che secondo me opinione personalissima ma credo condivisa da molti)sono perlopiù attività di riciclaggio.
Per la città..."vivace e dinamica"...beh,punti di vista...io tutto sto dinamismo e vivacità specie di questi tempi non li vedo proprio,anzi dietro a questo pseudo "dinamismo"c'è gente che perde il lavoro,ditte che chiudono,ecc..percui bisogna vedere sotto quale aspetto si giudica o si vede una città vivace... ...ultimamente sono stato a Catania e di quella città lo posso dire...
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doddi ha scritto: Infine come diceva ciesse anche la PA e relative partecipate fanno il loro con le difficoltà di pagamento stipendi e fornitori, e di conseguenza a cascata altri stipendi, che hanno ulteriormente impoverito il tessuto sociale e di conseguenza l'economia cittadina.

Io le "anomalie" le spiegherei così.
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Caro Motociclista forse hai letto male:ero io a dire che la nostra città è tutt'altro che dinamica sopratutto in confronto a Catania poi,anzi al contrario Calabrese mi criticava per aver definito Reggio depressa quindi..Anche tu convieni con me sul discorso Carrefour,d'altronde chi conosce altre città sa di cosa parlo
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doddi ha scritto:Fatte salve alcune situazioni specifiche che hanno colpito il settore della distribuzione alimentare, rivoluzionandolo, con la crisi di almeno tre gruppi primari operanti in città, il resto del panorama dell'universo del commercio in città mi pare che presenti una buona varietà di offerte ed alternative, che come in ogni altro luogo (riferimento ai saldi dicembrini presenti in tutta Italia) risentono del periodo di forte crisi economica.

Inoltre bisogna epurare il fattore endogeno che ha drogato il mercato della città e della regione in generale con la forte affulenza di capitali sporchi che al momento pare bloccata in seguito ai duri colpi subiti dalle indagini giudiziarie.

Infine come diceva ciesse anche la PA e relative partecipate fanno il loro con le difficoltà di pagamento stipendi e fornitori, e di conseguenza a cascata altri stipendi, che hanno ulteriormente impoverito il tessuto sociale e di conseguenza l'economia cittadina.

Io le "anomalie" le spiegherei così.
Concordo per quanto riguarda i negozi di giocattoli, auto di lusso, e aggiungo grandi griffe del Corso, che possono permettersi di lavorare in perdita.
L'anomalia da spiegare in altra maniera è il fenomeno grande distribuzione soprattutto alimentare: le grandi o medie superfici quali i quiper avrebbero per loro natura e posizione attrarre clienti da tutta l'area dello stretto, e fino a un paio d'anni fa era certamente così (ricordare le file....), ma la crisi in un settore che macina utili in modo automatico grazie ad una domanda ovviamente rigida, non si può spiegare se non con il crollo del potere d'acquisto della popolazione, ancora oggi infatti i quiper come gran parte dei supermercati della città sono desolatamente vuoti, preparando la strada a nuove crisi.
E La ripresa delle piccole botteghe anche se assume un aspetto "romantico", nella realtà ha fatto tornare la città indietro (in questo settore) di almeno 20 anni.
:salut
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CALABRESE
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Io non ho detto che il Carrefour sia il più conveniente,io vado anche spesso alla Conad che ha ottimi prezzi.Io sono stato al Carrefour di Lamezia ed è quasi uguale a quello di Reggio non è il triplo.Quello che ha l'abbigliamento e l'elettronica lo trovi a Zumpano(CS) quello è sicuramente meglio attrezzato e più grande dei Carrefour in Calabria.Ma sono stato nei Carrefour anche di altre regioni e non vedo tutta questa differenza di prezzi.E comunque in assoluto il Carrefour assieme ad Auchan penso sia il meglio che ci sia in Italia in termini di qualità.
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Pickwick
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Io non so se gli ipermercati che citi nelle altre città si trovano al centro delle stesse.
A reggio ad esclusione di carrefour gli ipermercati più grossi si trovano in provincia.
Auchan e iperspar ad esempio.
I problemi di Reggio li sappiamo tutti, si è lasciato in questi anni fare la grande distribuzione
in regime di monopolio. Quando il gruppo monopolista è saltato, la città si è trovata a non saper dove fare la spesa.
In questo periodo di stasi stanno facendo strada piccoli o grandi marchi low-cost come "spaccio alimentare" o "Mercati generali" o Lidl.
Lo spaccio alimentare ed i mercati hanno file kilometriche mentre lidl sta aprendo un nuovo punto in città.
Il problema più grosso è forse la mancanza di qualità.
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