sciopero in sicilia

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Ninco Nanco
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e nei media nessuna notizia...

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"Questo non è uno sciopero, è una rivoluzione"
di Francesco Bianco
tir
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16 gennaio 2012 - In Sicilia è scattato a mezzanotte di ieri il blocco dei trasporti. In diversi punti dell’Isola è partita la protesta, bagnata dalla pioggia, è promossa dagli Autotrasportatori Aias, dal Movimento dei Forconi, ma anche da pescatori, imprenditori agricoli e da altre organizzazioni.

Il fermo dovrebbe concludersi fra cinque giorni, ma a sentire alcuni dei tanti aderenti, quella che loro stessi definiscono come un rivoluzione potrebbe durare di più.

A sostegno dei manifestanti anche il popolo del web che in queste ore non sta facendo mancare il proprio appoggio. Pur subendo gli inevitabili disagi, la maggioranza degli internauti si schiera dalla parte dei movimenti che stanno dando vita alla protesta.


Intanto si registrano code sugli snodi delle principali arterie viarie della Sicilia. Non ha subìto, invece, rallentamenti il transito dei mezzi pensanti sui traghetti che operano nello Stretto di Messina.
"I mafiosi non avrebbero cittadinanza in Italia se non ci fosse il potere politico e finanziario che gli permette di esistere."
Giuseppe Fava, ucciso il 5 gennaio 1984.
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In Sicilia lo «sciopero dei forconi»

Incrociano le braccia autotrasportatori, agricoltori, pastori, allevatori e pescatori. Nei supermercati d’Italia potrebbero presto mancare i prodotti, a partire da frutta e ortaggi, che arrivano dalle campagne siciliane

di Chiara Pizzimenti · 16 gennaio 2012


Un carico di pomodori dalla Sicilia a Milano costa 3000 euro, ma può arrivare a 3300. Anziché guadagnare, si perdono 300 euro per ogni viaggio. Il calcolo è fittizio, ma basato su casi reali, su viaggi che si sono fatti e che si fanno ogni giorno. Non questa settimana, però. Per protestare contro un sistema che vede continui aumenti del costo del carburante e pagamenti ritardati da parte della committenza, l’intera Sicilia si ferma. Dalla mezzanotte di oggi alla stessa ora di venerdì autotrasportatori, agricoltori, pastori, allevatori e pescatori incrociano le braccia e presidiano le strade facendo volantinaggio perché non passino carichi diretti al resto d’Italia e d’Europa. Già oggi i tir in circolazione erano meno del solito e ci sono container fermi nei porti. Si chiama «Movimento dei Forconi», nome antico per ricordare le lotte di un tempo contro i signori. «Già tre anni fa – spiega Mariano Ferro, leader dell’organizzazione – erano nati comitati spontanei, in zone diverse e legati a produzioni differenti».
In Sicilia lo «sciopero dei forconi»

Poi, a maggio, sono nati i "nuovi" Forconi: «La protesta è partita da chi lavora la terra, ma hanno aderito subito anche gli autotrasportatori».
Nei supermercati d’Italia mancheranno frutta e ortaggi?
«Probabilmente no, arriveranno dall’estero, da una concorrenza che ha 1/10 dei nostri costi di produzione, ma che utilizza anche prodotti, insetticidi e anticrittogamici proibiti in Italia».
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kimba
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Catanzaro, 16 gennaio - Una ventina di camionisti sta attuando un presidio lungo la statale 280, che conduce da Catanzaro a Lamezia Terme, all'uscita della galleria del Sansinato. I camionisti protestano per il rincaro del costo del gasolio e, più in generale, per gli elevati costi di gestione dei loro mezzi. I manifestanti parcheggiato i loro mezzi nell'area di sosta che si trova subito dopo la galleria ed una loro delegazione si è recata in città per incontrare il Prefetto Antonio Reppucci al quale rappresentare le loro problematiche.
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Solidarietà al movimento dei Forconi che sta bloccando la Sicilia per una lotta fondamentalmente giusta di autonomia e riscatto del Popolo siciliano...amarezza nel vedere la censura mediatica sui principali media nazionali. Un' amarezza che ci deve pure portare a riflettere, per le legittime proteste del Sud la "piazza" ci vuole ma da sola non serve...deve essere collegata ad una Politica con la P maiuscola e non quella dei soliti ascari alla Micciché...
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MOVIMENTO DEI FORCONI,ECCO LE PRIME IMMAGINI DELLA PROTESTA:LA SICILIA SI FERMA E SCIOPERA CONTRO IL POTERE ECONOMICO DEI BANCHIERI!
lunedì 16 gennaio 2012
50

IL MOVIMENTI DEI FORCONI STA BLOCCANDO LA SICILIA E I MEDIA UFFICIALI DI REGIME NON CE LO VOGLIONO DIRE.CI VOLEVANO UNA FOTO DELLA SIGNORA CONCETTA E I VIDEO DI YOUTUBE PER FARCELO SAPERE.FATE GIRARE QUESTA NOTIZIA,DIVENTATE PORTATORI DELLA LIBERTA' DI INFORMAZIONE!

di Free Italy
Tutti aspettavamo questo giorno con trepidazione.Personalmente dopo tanta attesa ero curioso nel vedere quanta gente sarebbe scesa in piazza e nelle strade della bella Sicilia.Ma forse mi incuriosiva di più vedere cosa avrebbero detto i media ufficiali.O meglio cosa non avrebbero detto..Perchè il punto cari lettori di Free Italy è sempre quello:l'informazione.A volte viene fatta per screditare una protesta o un movimento,altre volte non viene proprio fatta..E siamo appunto nel secondo caso.E allora che facciamo?Diventiamo noi promotori dell'informazione.Noi con i nostri video,le nostre foto e le nostre storie che potete raccontarci o mandarci scrivendoci a redazione@free-italy.info.
Ma andiamo al punto.Ho fatto una breve ricerca su Google,limitandola alle ultime 24 ore.Nello specifico ho cercato notizie su "sciopero sicilia" e "movimento forconi".Notizie dal Corriere,Fatto Quotidiano,Rai,Reppublica,Mediaset o affini?Nessuna!C'era da aspettarselo tra l'altro..E allora ci affidiamo ai giornali locali e ai siti che hanno il coraggio di informarci su cosa sta realmente accadendo.Ma soprattutto ai video Youtube che certificano la realtà dei fatti,come quello che segue è stato girato a Catania:

Anche il telegiornale locale Prima Linea ne dà notizia,dando voce a manifestanti ed autotrasportatori:

E infine eccovi uno spaccato di cosa sta accadendo ad Avola:


Su Facebook ha spopolato la foto caricata dalla signora Concetta che in 4 ore è stata condivisa da 5000 persone.

Non meno successo ha ottenuto il suo appello:

"FAR GIRARE LA NOTIZIA QUI IN SICILIA STA SUCCEDENDO IL FINIMONDO E' TUTTO BLOCCATO......... TUTTE LE STRADE SONO CHIUSE PER PROTESTA, MA NEI............... TG NAZIONALI......... NESSUNO NE PARLA VOGLIONO METTERCI IL BAVAGLIO, STIAMO PROTESTANDO PERCHE' NON SI PUO' ANDARE AVANTI PIU' COSI'!"

Per il momento il popolo di Facebook ha risposto molto bene all'appello della signora siciliana.
E non solo loro.Per fortuna i media e i giornali siciliani stanno parlando della protesta.Ecco a voi una rassegna stampa delle notizie più importanti.

Il Giornale di Siracusa:

Più di cento mila manifestanti tra agricoltori, artigiani, commercianti, professionisti stanno bloccando la Sicilia per chiedere le giuste rivendicazioni, per assicurare reddito alle proprie aziende e alle proprie famiglie ridotte al fallimento per le scelte sbagliate della politica regionale e nazionale. Si prevede entro stasera il blocco totale della Sicilia.I manifestanti chiedono ad alta voce... le dimissione del governatore della Sicilia, Lombardo, dice Martino Morsello del Movimento dei Forconi, per aver tradito i siciliani, per averli raggirati nelle precedenti elezioni avendo promesso loro la defiscalizzazione dei prodotti petroliferi e l'applicazione dello statuto siciliano.

Catania Oggi:

E' scattato lo sciopero dei trasporti in Sicilia chiamato dagli organizzatori 'Operazione vespri siciliani'. La protesta, promossa da 'Forza d'urto' - il movimento nato da Autotrasportatori Aias, Movimento dei Forconi, pescatori, imprenditori agricoli e da altre organizzazioni - durera' cinque giorni, e si concludera' alla mezzanotte di venerdi' prossimo.

Siracusa News:

Protesta Movimento Forconi e Forza d'Urto, il commento dell'on. Pippo Gianni: "Sicilia non può non ascoltare"

Vivi Enna:

La Eurocoltivatori di Enna aderisce alla manifestazione indetta dal movimento dei Forconi in Sicilia perché l’agricoltura è in ginocchio, sono troppe le sperequazioni tra i prezzi al consumo e i prezzi pagati ai produttori agricoli. Il costo del gasolio, l’ ICI , i costi della manodopera, tutti i costi di produzione sono saliti vertiginosamente, mentre i prezzi pagati dai grossisti per le nostre produzioni agricole e zootecniche scendono e non sono neanche come quelli di 20 anni fa, con la scusa della globalizzazione tutti ci stanno cantando il de profundis.

Questi solo per citarne alcuni.
Insomma questi primi articoli e video certificano una protesta estesa a tutta l'isola e totalmente snobbata dai media e dai giornali ufficiali,che ricordiamo,sono tutti di proprietà dei soliti noti a cui poco interessa far conoscere queste proteste spontanee..E probabilmente non ne parleranno finchè grazie a Facebook la cosa sarà diventata di dominio pubblico.Quindi diffondete e divulgate lettori di Free Italy!

Vi ricordo poi che il movimento ha creato una pagina Facebook dove potete trovare tutte le foto e le informazioni sulla protesta.Per accedere alla pagina del movimento fai click qui.
Per il bene dell'informazione condividete quest'articolo e tutte le notizie che daremo e che troverete sulla protesta!La libertà dell'informazione passa anche attraverso di noi!

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In Sicilia monta la protesta degli agricoltori. E' nato il movimento dei forconi PDF Stampa E-mail
Martedì 17 Gennaio 2012 10:23

forconi2
di Stefano Perri - Assomiglia tanto ad un nuovo Occupy, ma si chiama molto più nostranamente "Movimento dei forconi". La protesta monta dal basso, dal profondo della Trinacria
dove a partire da ieri agricoltori , allevatori e autotrasportatori hanno indetto uno sciopero spontaneo. Autostrade e caselli bloccati. L’azione di protesta si protrarrà sino al 20 gennaio.



L'obiettivo è quello di reagire alla crisi attraverso una serie di misure atte a favorire il settore primario, quello più colpito dalla recessione: defiscalizzazione dei carburanti e dell’energia elettrica, uso dei fondi europei per arginare la crisi dell’agricoltura, il congelamento delle procedure regionali di riscossione dei tributi.

La crisi ha colpito le produzioni agricole. Su tanti territorio ormai la coltivazione di frutta e verdura è diventata una spesa più che una risorsa. Troppo lunga la filiera e troppo grandi le speculazioni. A farne le spese sono sempre gli utenti finali che pagano la frutta al supermercato a prezzi esorbitanti e i produttori che vedono acquistate i prodotti a pochi centesimi. L'ulteriore aumento del prezzo della benzina ha prodotto ormai un disavanzo sproporzionato che nei fatti determina una scarsissima concorrenzialità dei prodotti agricoli italiani a discapito di quelli importati da paesi esteri.

forconiPer reagire a tutto questo il “Movimento dei Forconi” con “Forza d’urto” hanno indetto il fermo di tutto il settore agro-alimentare siciliano per cercare di lanciare un ultimo grido d'allarme sperando anche di sollecitare una risposta politica concreta.

Stamattina alle sei è ripresa la manifestazione del Movimento dei forconi con il supporto degli autotrasportatori. Più di cento presidi in tutta l'isola rallentano il percorso delle macchine per rendere più visibile la manifestazione contro "una classe politica corrotta e nepotista e una burocrazia super retribuita complice dello sfascio della economia". Scrivono cosi i manifestanti utilizzando i Social Network per allargare il movimento a macchia d'olio proprio come avviene per #Occupy. "I manifestanti giunti da tutte le parti della sicilia hanno superato i centomila di numero, in un giorno quasi diecimila contatti fb". Il messaggio si chiude con una precisazione: la loro è una protesta di sistema e non una singola rivendicazione. "Non chiediamo interventi settoriali cosi come scrive qualche penna sensibile al potere,vogliamo che questa classe politica si dimetta e vada a casa, non siamo interessati ad incotri con politicanti che hanno fatto del loro ruolo interessi per le loro fortune".
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