storie di quotidiana omosessualità

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suonatore Jones

e chi sarebbero questi "froci"?
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kimba
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suonatore Jones ha scritto:e chi sarebbero questi "froci"?
Quelli che andrebbero presi a bastonate
e appessi per i "coglioni "
suonatore Jones

capisco. comunque, è un topic di fatti concreti, non di mezze citazioni di "certi" "quelli che". :wink
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kimba
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suonatore Jones ha scritto:capisco. comunque, è un topic di fatti concreti, non di mezze citazioni di "certi" "quelli che". :wink
ok scusa
suonatore Jones

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06 ... ta/248657/" onclick="window.open(this.href);return false;

“L’omosessualità può essere uno stato di infelicità”. A dirlo è Massimo Polledri, onorevole ed ex candidato sindaco di Piacenza per la Lega Nord. Un pensiero che il deputato, non nuovo a boutade di questo tipo, ha esposto a “La Zanzara”, il programma radiofonico condotto da Giuseppe Cruciani su Radio24.

Interpellato sul tema si è espresso più da medico che da politico (vista la professione di psichiatra infantile) dicendo che “L’omosessualità non è una malattia, però può essere una condizione di infelicità. Anche reversibile”.

E per avvalorare la sua tesi ha portato alcuni esempi, a suo dire, dimostrati: “C’è una situazione di identità sessuale distonica. Qualcuno si è rivolto a degli psicologi e tre su dieci poi sono stati meglio, ne hanno tratto beneficio”.

Ma pungolato da Cruciani, supportato dal giornalista David Parenzo, il piacentino Polledri è andato oltre, per un leghista si intende. Infatti alla domanda se avesse un figlio gay, cosa farebbe? ha risposto: “Ho un figlio romanista e io tifo Cagliari”. Ma c’è di più, visto che la sua passione calcistica, alquanto bizzarra per esponente della Lega Nord, non è certo sobria se è vero che “ho proposto di aprire un Cagliari club a Montecitorio”.


Poi Polledri, forse ricordando il partito nel quale milita, torna sulla “retta via” più volte ribadita da esponenti del Carroccio. “Sarei comunque meno contento se mia figlia mi dicesse: parto e vado a stare in Marocco con un marocchino. Lo cito come uno dei peggiori casi che potrebbero capitare. Invece con un cagliaritano sarebbe una cosa fantastica”.

Infine, sollecitato dai conduttori, prova a dare una definizione psichiatrica dell’esistenza della Padania: “Ha avuto un effetto terapeutico. Se non sai chi sei non sai dove vai e quindi sei dissociato. Avere un’identità, un carattere, un modo di esprimersi con un progetto politico è stato terapeutico per molti. Infatti, la Padania, esiste perché tanta gente ne riconosce l’esistenza”.

Un po’ come il Natale, anche se Santa Clause non siede certo nel parlamento finlandese.

di Gianmarco Aimi


dajeeee
suonatore Jones

http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca ... 2531.shtml" onclick="window.open(this.href);return false;

ROMA - Ancora tre aggressioni omofobe a Roma e provincia dopo i due casi dei giorni scorsi nella capitale, a Campo de' Fiori e alla Gay Street di San Giovanni. Una transessuale e una coppia di ragazze lesbiche sono state aggredite rispettivamente adArdea e a Velletri. A Roma, nel quartiere Eur, in una zona abitualmente frequentata da gay, Guido Allegrezza, noto attivista gay romano è stato vittima la notte scorsa di un'aggressione da parte di quattro ragazzi tra i 25 e i 30 anni.

Le aggressioni alla trans. «La trans che ha sporto anche denuncia ai carabinieri di Ardea ha subito ripetute minacce, ingiurie, e danneggiamenti tra il 1° e il 4 giugno scorsi - si legge in un comunicato del portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo e del presidente di Arcigay Roma Roberto Stocco - La prima aggressione è avvenuta sulla spiaggia libera di Ardea dove è stata avvicinata da un gruppo di quattro ragazzi che hanno iniziato a insultarla con frasi tipo "fai schifo, noi i travestiti li uccidiamo" e altri epiteti e che l'hanno minacciata con racchette di legno. Nei giorni immediatamente successivi, poi, le è stata danneggiata l'auto, le hanno rotto un vetro e rovesciato sul tetto feci e banane».

Le due lesbiche aggredite a Velletri. «L'aggressione ai danni di una coppia di ragazze lesbiche è avvenuta invece a Velletri - proseguono Marrazzo e Stocco - dove le due giovani donne sono state insultate mentre erano in un pub da alcuni ragazzi, inseguite e minacciate con calci e pugni sulla loro auto al grido di "sporche lesbiche". Siamo di fronte ancora una volta a casi violenti. Quello che ci preoccupa è il ripetersi quasi quotidianamente di episodi di insulti e aggressioni. E se si pensa che quelli denunciati sono solo una parte dei casi che accadono realmente c'è di che allarmarsi. Secondo i dati di Gay Help Line, solo due aggressioni su dieci vengono denunciate. Per questo chiediamo a tutti di reagire e di partecipare numerosi alla manifestazione concerto di Piazza Farnese il 22 giugno. Da quella piazza può venire una significativa risposta collettiva contro l'omofobia».

Attivista gay aggredito all'Eur. «Guido Allegrezza, noto attivista gay romano è stato vittima di un'aggressione da parte di quattro ragazzi tra i 25 e i 30 anni la scorsa notte nel quartiere Eur in una zona abitualmente frequentata da gay. Gli sono state scagliate contro pietre che gli hanno procurato ferite alla testa, frattura delle costole e varie contusioni con una prognosi di 30 giorni». Lo denunciano, in una nota, il Coordinamento Arcobaleno, composto da Arcigay Roma, Arcilesbica Roma, Azione Trans, Dì Gay Project, Gay Center e Gay Lib. L'aggressione - informano - è stata segnalata all'Oscad, l'osservatorio contro le discriminazioni della Polizia di Stato e dei Carabinieri. «Allegrezza - si legge ancora nella nota - è impegnato in questi giorni nell'organizzazione della Settimana della Cultura Arcobaleno che culminerà il 22 con la manifestazione concerto a piazza Farnese. L'aggressione chiaramente omofoba si aggiunge a quelle denunciate in questi giorni e sta suscitando allarme e sconcerto in tutta la comunità gay romana. Chiediamo pene esemplari per gli aggressori dopo gli episodi di questi giorni e ribadiamo la necessità di una legge contro l'omofobia: le istituzioni si facciano portatrici di questo messaggio al Parlamento. Ad Allegrezza va tutta la nostra solidarietà e l'impegno affinché le manifestazioni in corso saranno ancor di più un momento per una reazione di tutti alla violenza omofoba».



in realtà, sono i provini di "amici".
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Gay aggredito all'Eur da cinque teppisti
È il sesto caso nelle ultime due settimane
La vittima è Guido Allegrezza, è uno degli organizzatori della Settimana Arcobaleno. È stato picchiato a sangue con una pietra



Guido Allegrezza
ROMA - Ancora un’aggressione di un omosessuale nella Settimana Arcobaleno. Guido Allegrezza, 47 anni, attivista gay romano e uno degli organizzatori della manifestazione – che si concluderà il 22 giugno prossimo con il sit-in a piazza Farnese contro ogni forma di violenza e discriminazione - è stato picchiato a sangue mercoledì notte all’Eur, nei pressi dell’obelisco in piazza Guglielmo Marconi, da cinque giovani che lo hanno ferito alla testa con una grossa pietra e l’hanno poi colpito con calci e pugni.

L'ospedale San Camillo
INDAGA LA POLIZIA - Sull’aggressione indaga la polizia, avvertita alle 2 dalla vittima stessa, medicata e dimessa dall’ospedale San Camillo con 30 giorni di prognosi per la frattura di tre costole, una ferita alla testa, ecchimosi e contusioni sul volto e altre parti del corpo. Della vicenda è stato interessato anche Oscad, l’Osservatorio del ministero dell’Interno contro le discriminazioni. Gli aggressori avrebbero fra i 25 e i 30 anni, e sarebbero romani. Dopo il pestaggio sono fuggiti a piedi. Non si tratterebbe di un tentativo di rapina perché alla vittima non sono stati portati via portafoglio e telefonino.
«LEGGE CONTRO L'OMOFOBIA» - Allegrezza è stato aggredito mentre stava andando a prendere la macchina al parcheggio. «Chiediamo pene esemplari per gli aggressori di questi episodi e ribadiamo la necessità di una legge contro l’omofobia», dicono i responsabili del Coordinamento Arcobaleno, composto da Arcigay Roma, Arcilesbica Roma, Azione Trans, Di’ Gay Project, Gay Center e Gay Lib. Nei giorni scorsi erano stati picchiati un giovane gay in via dei Baullari, vicino a Campo de’ Fiori, e una ragazza alla Gay Street davanti al Colosseo, mentre all’inizio del mese, sulla spiaggia vicino Ardea, a 20 chilometri dalla Capitale, è stato colpito un transessuale, e a Velletri due ragazze omosessuali, insultate in un pub da un gruppo di giovani che si sono poi accaniti sulla loro auto.

Rinaldo Frignani

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cr ... 5268.shtml" onclick="window.open(this.href);return false;


teppisti è il termine giusto cui aggiungerei delinquenti... :salut
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Non sono semplici teppisti, è gente che aggredisce altre persone perchè di gusti sessuali diversi dai propri...c'è un'aggravante legata all'intolleranza, che la legge non può ignorare, anche nelle pene comminate ci deve essere l'aggravante legata specificamente ad un'aggressione a persone gay.

"...e qualcosa rimane
tra le pagine chiare e le pagine scure... "
suonatore Jones

onlyamaranto ha scritto:Non sono semplici teppisti, è gente che aggredisce altre persone perchè di gusti sessuali diversi dai propri...c'è un'aggravante legata all'intolleranza, che la legge non può ignorare, anche nelle pene comminate ci deve essere l'aggravante legata specificamente ad un'aggressione a persone gay.
qui inizia ad essere un problema. :salut
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onlyamaranto
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suonatore Jones ha scritto:
onlyamaranto ha scritto:Non sono semplici teppisti, è gente che aggredisce altre persone perchè di gusti sessuali diversi dai propri...c'è un'aggravante legata all'intolleranza, che la legge non può ignorare, anche nelle pene comminate ci deve essere l'aggravante legata specificamente ad un'aggressione a persone gay.
qui inizia ad essere un problema. :salut

Eh lo so...ma ripeto, per me non esiste che l'aggressione a un gay sia un atto teppistico e delinquenziale e stop, no, c'è in più, oltre l'atto criminale che lo rende simile ad una qualsiasi altra aggressione, che so, ad un salumiere, ad una cubista, a un portalettere, un'offesa all'intimità del gay aggredito, che viene aggredito proprio in quanto gay, gli si disconosce il diritto ad avere una sessualità propria e indipendente, e lo si colpisce proprio in funzione di questi suoi gusti sessuali.
Più aggravante di questa????

"...e qualcosa rimane
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onlyamaranto ha scritto:
suonatore Jones ha scritto:
onlyamaranto ha scritto:Non sono semplici teppisti, è gente che aggredisce altre persone perchè di gusti sessuali diversi dai propri...c'è un'aggravante legata all'intolleranza, che la legge non può ignorare, anche nelle pene comminate ci deve essere l'aggravante legata specificamente ad un'aggressione a persone gay.
qui inizia ad essere un problema. :salut

Eh lo so...ma ripeto, per me non esiste che l'aggressione a un gay sia un atto teppistico e delinquenziale e stop, no, c'è in più, oltre l'atto criminale che lo rende simile ad una qualsiasi altra aggressione, che so, ad un salumiere, ad una cubista, a un portalettere, un'offesa all'intimità del gay aggredito, che viene aggredito proprio in quanto gay, gli si disconosce il diritto ad avere una sessualità propria e indipendente, e lo si colpisce proprio in funzione di questi suoi gusti sessuali.
Più aggravante di questa????

con me, sfondi una porta aperta.


ninomed, pagine addietro (o in altro topic) suggeriva che esiste già l'aggravante "avere agito per motivi abietti o futili". secondo me, bisognerebbe mettere l'aggravante omofobica.

purtroppo, pare che, in italia, nessuno ci senta.

e quando ne compare una, si dice "ma quella è in parlamento solo per tutelare i gay. cosa ha dato all'italia?"(cose lette anche su questo forum)
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onlyamaranto ha scritto:Non sono semplici teppisti, è gente che aggredisce altre persone perchè di gusti sessuali diversi dai propri...c'è un'aggravante legata all'intolleranza, che la legge non può ignorare, anche nelle pene comminate ci deve essere l'aggravante legata specificamente ad un'aggressione a persone gay.
chiamarli delinquenti e teppisti sarebbe riduttivo pensi?
io non riesco a trovare altro termine...
comunque non sono d'accordo su una legge ad hoc per i diritti dei gay,perchè sarebbe come considerarli diversi già in campo legislativo..io penso che le leggi già esistano..bisognerebbe solo applicarle alla lettera senza concedere attenuanti ma solo aggravanti specifiche ...chi delinque contro un'altra persona deve avere pene severe...punto..poi se sono gay,donne ,uomini o animali non cambia nulla... :salut
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cozzina1 ha scritto:
onlyamaranto ha scritto:Non sono semplici teppisti, è gente che aggredisce altre persone perchè di gusti sessuali diversi dai propri...c'è un'aggravante legata all'intolleranza, che la legge non può ignorare, anche nelle pene comminate ci deve essere l'aggravante legata specificamente ad un'aggressione a persone gay.
chiamarli delinquenti e teppisti sarebbe riduttivo pensi?
io non riesco a trovare altro termine...
comunque non sono d'accordo su una legge ad hoc per i diritti dei gay,perchè sarebbe come considerarli diversi già in campo legislativo..io penso che le leggi già esistano..bisognerebbe solo applicarle alla lettera senza concedere attenuanti ma solo aggravanti specifiche ...chi delinque contro un'altra persona deve avere pene severe...punto..poi se sono gay,donne ,uomini o animali non cambia nulla... :salut

delinquenti e teppisti non è riduttivo, ma come ho scritto sopra, per me non è sufficiente, ci vuole un'aggravante specifica, aggrediti in quanto gay;
ci vuole un deterrente maggiore e una pena superiore per chi si arroga il diritto di violare e aggredire l'intimità più profonda di una persona, almeno per me è così. :wink

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onlyamaranto ha scritto:[quote="



delinquenti e teppisti non è riduttivo, ma come ho scritto sopra, per me non è sufficiente, ci vuole un'aggravante specifica, aggrediti in quanto gay;
ci vuole un deterrente maggiore e una pena superiore per chi si arroga il diritto di violare e aggredire l'intimità più profonda di una persona, almeno per me è così. :wink
La cosa strana è che tutti i parlamentari che hanno votato contro la legge sull'omofobia,si sono giustificati dicendo che votando a favore lo stato li considerebbe soggetti diversi rispetto agli eterosessuali,però non mi spiego come mai questi amanti del principio uguaglianza sono gli stessi che sono contrari ai diritti civili per i gay,al matrimonio tra gay,e all'adozione dei figli da parte dei gay.La legge sull'omofobia non va bene,perchè sennò la legge sancisce una diversità tra loro e gli eterosessuali,che di fatto secondo loro questa diversità discrimina i gay,però poi sui diritti civili e sul matrimonio tra omosessuali,si pongono in una posizione contraria,e allora se uguaglianza deve essere che uguaglianza sia,altrimenti due pesi e due misure come al solito.
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Aug
I GAY ROMANI LANCIANO I MICROPRIDE CONTRO AGGRESSIONI E INTOLLERANZE
K2_WRITTEN_BY_MALE Radio DeeGay |
Pubblicato in News

Mentre si allunga l'elenco delle aggressioni nei confronti dei gay, da Napoli a Rimini, da Roma a Caserta, gli omosessuali della capitale si auto-organizzano e lanciano i micro-Pride. Una manifestazione a settimana, con incontro in via San Giovanni in Laterano, meglio nota come "Gay street". (fonte repubblica.it)
Una decisione presa ieri, durante quello che può essere considerato il primo micro-Pride romano. Circa cento persone, arrivate in poche ore dopo un tam-tam su Facebook, i blog, ma anche tramite il passaparola via sms, hanno sfilato dal locale "Coming Out", nei pressi del Colosseo, e sono arrivati al Campidoglio. E qui, tutti insieme, hanno deciso di darsi appuntamento, ogni settimana, per "vivere la città", ed esprimere la rabbia per i recenti attacchi omofobi. Stamattina sono stati creati un gruppo su Facebook e un blog, per documentare le fiaccolate con foto e cronache, e per chiamare a raccolta la popolazione omosessuale.

Una decisione, quella di auto-organizzarsi, nata al di fuori delle organizzazioni GLBT (come l'Arci Gay, il Mario Mieli, Dìgayproject), e che arriva in coincidenza con una ricorrenza dall'alto valore simbolico. Il 28 agosto 1963, a Washington, ci fu la marcia per il lavoro e la libertà dei neri americani. In quell'occasione, Martin Luther King pronunciò l'ormai storico "I have a dream". Frase che dà il nome al gruppo nato in queste ore su Facebook. "Dopo una serie di aggressioni ravvicinate che ci sono state da nord a sud in Italia, da cittadini consapevoli della loro condizione di minoranza discriminata, anche noi abbiamo scoperto che abbiamo un sogno e che è necessario più che mai farci vedere - viene scritto nel gruppo - Non abbiamo paura, non siamo arrabbiati, non siamo organizzati, ma ci siamo e ci saremo ed il nostro sogno di libertà e di parità continuerà ad essere proclamato ogni settimana, accompagnati solo dalla nostra bandiera rainbow, dalle nostri voci, dalle nostre candele e dalla nostra fierezza".

Alla fiaccolata di ieri, che è stata seguita dagli agenti della Digos in borghese (non erano state richieste le autorizzazioni del caso alla Questura), ha partecipato, tra gli altri, Cristiana Alicata, attivista e blogger, membro del tavolo GLBT del Pd. Una delle militanti più agguerrite, all'interno del Pd, sul fronte dei diritti dei gay. "Ieri sera - racconta - davanti al Coming Out ci siamo ritrovati in poco più di 100. Un gran numero per la comunità GLBT dormiente romana. Una comunità che sente di doversi auto-organizzare per uscire dal ghetto, per gridare il proprio sdegno davanti al dilagare dell'omofobia e dell'intolleranza".

Per la Alicata, l'obiettivo di questi micro-Pride sarà quello di far "vivere ai gay la città". "Ci siamo resi conto di essere sempre più arrabbiati, ma che, al tempo stesso, le associazioni GLBT non rappresentavano a sufficienza il nostro sdegno - dice la Alicata - Ci sentiamo dei cittadini che hanno bisogno di uscire, parlarsi, vedersi. Vogliamo ricreare una comunità, a Roma. Non vogliamo che i gay se ne stiano solo nelle discoteche. Devono uscire per strada, e vivere la città. In città come Torino, ad esempio, ci sono luoghi e momenti di incontro, diversi da quelli offerti dalle discoteche". E, in queste ultime ore, non mancano adesioni da altre città, dove anche si vogliono organizzare eventi analoghi. "Per adesso, l'esperienza è prevalentemente romana, ma viste le adesioni e le richieste di supporto che ci stanno arrivando, penso che questo movimento spontaneo possa arrivare ad allargarsi", commenta la Alicata. Che, dalle pagine del suo blog, parla di una vera e propria "rivoluzione Rainbow": "E' necessario sfilare ogni giorno. Fare un pride a settimana finché i nostri diritti e la nostra incolumità non siano tutelate. Chiusi nelle discoteche è come stare chiusi in un ghetto dove non diamo fastidio a nessuno. Un piccolo punto di partenza, di visibilità. Chissà quante altre cose potranno nascerne di cui Roma ha un enorme bisogno.
Che la rivoluzione Rainbow abbia inizio".

Qualcuno, su Facebook, sintetizza così la formula dei micro-pride: spontaneismo; assenza della politica; assenza delle associazioni; recupero dello spazio urbano. E anche se non ci saranno le bandiere delle associazioni, c'è chi, facendone parte, ha deciso di aderire lo stesso, ma senza simboli di partiti. Gli unici simboli che si sono visti, ieri sera, erano quelli della rabbia. Cartelli che recitavano: "omosessuali sensibili? No, incazzati", oppure "donna=stupro, lesbica=botte". E, naturalmente, c'erano tante bandiere arcobaleno, il simbolo del movimento.

La fiaccolata si ripeterà ogni settimana, partendo dal Coming Out (in via di S. Giovanni in Laterano). "Chiunque condivida con noi lo stesso sogno sarà benvenuto e via dei Fori Imperiali, ogni settimana, diventerà Viale della Libertà", viene spiegato su quello che ormai è diventato il blog "ufficiale" dell'iniziativa. E le autorizzazioni della Questura? "Siamo cittadini che si incontrano - risponde la Alicata - in maniera spontanea. Decideremo dove andare, di volta in volta. Potremmo anche solo parlare, confrontarci". Intanto il prossimo appuntamento è stato già fissato: venerdì 4 settembre, alle 21. L'era dei micro-pride è iniziata.
http://www.deegay.it/news/2701-i-gay-ro ... ranze.html" onclick="window.open(this.href);return false;
L'ignoranza è meno dannosa del confuso sapere.
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"I gay? Purtroppo esistono, sono malati, diversi. Stiamo dando troppa libertà a queste cose sapendo che ci sono i nostri bambini che girano per le strade. Non dovrebbero farsi vedere, fuori dalle palle, non in mezzo ai bambini. Se un bambino chiede alla mamma cosa stanno facendo lei come spiega questa cosa?". Così Santino Bozza, consigliere regionale del Veneto della Lega Nord, alla Zanzara su Radio 24.

"Li ho visti in pubblico fare atti osceni. Non è che vanno in giro a toccare i ragazzini, ma si toccano fra di loro, vi sembra poco?". Che effetto le fanno due omosessuali che si baciano? "Due uomini che si baciano mi vanno effetto, mi viene da sputare per terra. Se manca la coppia vera e propria, che produce, dove andiamo a finire? Finisce il mondo - risponde Boccia a Cruciani e Parenzo della Zanzara - Se li vedo baciarsi, mi giro e poi sputo per la schifezza. La donna ha la vagina e l'uomo ha il pene, tutto il resto è solo sesso e porcherie. Ma quale amore... tra due uomini che fanno l'amore è solo schifezza. Lei la penna dove la mette? Nel calamaio no?".

A giudizio di Bozza, "i romani hanno perso l'impero per questa storia qua, per i culattoni, per il benessere l'impero si è distrutto. In Veneto li chiamiamo culattoni, sì. Che mi denuncino pure perché dico 'culattoni'". Nella Lega ci sono gay, chiedono ancora i conduttori. "Spero di no, io non ne conosco - risponde Bozza - guai se ce ne fossero dentro. Se ne trovo uno accanto mi stacco subito di qualche metro, ci mancherebbe altro". E con un figlio omosessuale come si comporterebbe? "L'avrei curato - conclude - magari lo avrei portato anche a donne personalmente. Questo è la tua vocazione, tu sei un maschio e questa è la donna. Anche se fosse stata una figlia. Non è questione di costringere qualcuno ma di insegnare".

http://www.gay.it/channel/attualita/338 ... stono.html" onclick="window.open(this.href);return false;

"lei la penna dove la mette? nel calamaio, no?" :roll:
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suonatore Jones ha scritto:"I gay? Purtroppo esistono, sono malati, diversi. Stiamo dando troppa libertà a queste cose sapendo che ci sono i nostri bambini che girano per le strade. Non dovrebbero farsi vedere, fuori dalle palle, non in mezzo ai bambini. Se un bambino chiede alla mamma cosa stanno facendo lei come spiega questa cosa?". Così Santino Bozza, consigliere regionale del Veneto della Lega Nord, alla Zanzara su Radio 24.

"Li ho visti in pubblico fare atti osceni. Non è che vanno in giro a toccare i ragazzini, ma si toccano fra di loro, vi sembra poco?". Che effetto le fanno due omosessuali che si baciano? "Due uomini che si baciano mi vanno effetto, mi viene da sputare per terra. Se manca la coppia vera e propria, che produce, dove andiamo a finire? Finisce il mondo - risponde Boccia a Cruciani e Parenzo della Zanzara - Se li vedo baciarsi, mi giro e poi sputo per la schifezza. La donna ha la vagina e l'uomo ha il pene, tutto il resto è solo sesso e porcherie. Ma quale amore... tra due uomini che fanno l'amore è solo schifezza. Lei la penna dove la mette? Nel calamaio no?".

A giudizio di Bozza, "i romani hanno perso l'impero per questa storia qua, per i culattoni, per il benessere l'impero si è distrutto. In Veneto li chiamiamo culattoni, sì. Che mi denuncino pure perché dico 'culattoni'". Nella Lega ci sono gay, chiedono ancora i conduttori. "Spero di no, io non ne conosco - risponde Bozza - guai se ce ne fossero dentro. Se ne trovo uno accanto mi stacco subito di qualche metro, ci mancherebbe altro". E con un figlio omosessuale come si comporterebbe? "L'avrei curato - conclude - magari lo avrei portato anche a donne personalmente. Questo è la tua vocazione, tu sei un maschio e questa è la donna. Anche se fosse stata una figlia. Non è questione di costringere qualcuno ma di insegnare".

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"lei la penna dove la mette? nel calamaio, no?" :roll:
Se per puro caso la Santandechè leggesse questo topic
non potrebbe esimersi dall'affermare che trattasi, solo sempre e comunque, di delinquentelli alla ricerca di facili emozioni
e mai e poi mai di discriminazione insita nell'ideologia fascista sempre esibita.
8-)
La speranza appartiene ai figli.
Noi adulti abbiamo già sperato e quasi sempre perso.
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Regmi ha scritto:
suonatore Jones ha scritto:"I gay? Purtroppo esistono, sono malati, diversi. Stiamo dando troppa libertà a queste cose sapendo che ci sono i nostri bambini che girano per le strade. Non dovrebbero farsi vedere, fuori dalle palle, non in mezzo ai bambini. Se un bambino chiede alla mamma cosa stanno facendo lei come spiega questa cosa?". Così Santino Bozza, consigliere regionale del Veneto della Lega Nord, alla Zanzara su Radio 24.

"Li ho visti in pubblico fare atti osceni. Non è che vanno in giro a toccare i ragazzini, ma si toccano fra di loro, vi sembra poco?". Che effetto le fanno due omosessuali che si baciano? "Due uomini che si baciano mi vanno effetto, mi viene da sputare per terra. Se manca la coppia vera e propria, che produce, dove andiamo a finire? Finisce il mondo - risponde Boccia a Cruciani e Parenzo della Zanzara - Se li vedo baciarsi, mi giro e poi sputo per la schifezza. La donna ha la vagina e l'uomo ha il pene, tutto il resto è solo sesso e porcherie. Ma quale amore... tra due uomini che fanno l'amore è solo schifezza. Lei la penna dove la mette? Nel calamaio no?".

A giudizio di Bozza, "i romani hanno perso l'impero per questa storia qua, per i culattoni, per il benessere l'impero si è distrutto. In Veneto li chiamiamo culattoni, sì. Che mi denuncino pure perché dico 'culattoni'". Nella Lega ci sono gay, chiedono ancora i conduttori. "Spero di no, io non ne conosco - risponde Bozza - guai se ce ne fossero dentro. Se ne trovo uno accanto mi stacco subito di qualche metro, ci mancherebbe altro". E con un figlio omosessuale come si comporterebbe? "L'avrei curato - conclude - magari lo avrei portato anche a donne personalmente. Questo è la tua vocazione, tu sei un maschio e questa è la donna. Anche se fosse stata una figlia. Non è questione di costringere qualcuno ma di insegnare".

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"lei la penna dove la mette? nel calamaio, no?" :roll:
Se per puro caso la Santandechè leggesse questo topic
non potrebbe esimersi dall'affermare che trattasi, solo sempre e comunque, di delinquentelli alla ricerca di facili emozioni
e mai e poi mai di discriminazione insita nell'ideologia fascista sempre orgogliosamene esibita.
8-)
La speranza appartiene ai figli.
Noi adulti abbiamo già sperato e quasi sempre perso.
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Regmi ha scritto:delinquentelli alla ricerca di facili emozioni

8-)
i gay o i leghisti?
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il caldo colpisce ancora... :cheers
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