storie di quotidiana omosessualità

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suonatore Jones

Bufera sulle dichiarazioni shock del responsabile ai Trasporti del Comune di Lecce che dà del 'signorina' al governatore. Accusato di omofobia, spiega che "non si può passare un'anormalità per normalità perché di questo andazzo sta morendo la nostra società"
Giuseppe Ripa (Pdl)
“Tutta colpa della signorina Vendola”. Irrompe così su Facebook Giuseppe Ripa, assessore alla mobilità del Comune di Lecce. E sì che di cose da fare ne avrebbe, vista l’ennesima falsa partenza del filobus che viaggia con diversi anni di ritardo, su cui incombe una scottante inchiesta per tangenti. Ma il politico del Pdl scelto dal sindaco Paolo Perrone per governare il traffico cittadino preferisce esibirsi in una orazione pubblica sull’identità sessuale del presidente della Regione. Accusato pubblicamente di omofobia dalla vice di Vendola, Loredana Capone, nel tentativo di chiarire peggiora la sua posizione: "In natura esistono solo due tipi di generi umani: l'uomo e la donna. Il resto viene classificato scientificamente come 'turbe della psiche' patologia che rientra nelle competenze della scienza sanitaria in generale e della psicanalisi in particolare... Tutto il mio rispetto per il diverso!!! ma non si può passare un'anormalità per normalità perché di questo andazzo sta morendo la nostra società". Parole così imbarazzanti da costringere anche il sindaco Perrone a dissociarsi su Fb dal suo assessore. Troppo tardi. L'assessore attacca aprtamente il governatore della Puglia, incapace a suo dire di risolvere i problemi della Sanità pugliese dal momento che "è serio e grave e va governato da chi ha le palle, ecco perché Vendola non può farlo e ha fallito".

FOTO IL POST

L'immagine dell'intervento dell'assessore postato sulla sua bacheca sta facendo il giro dei social network corredata da un coro di proteste e commenti indignati. Come quello della stessa Capone, candidata sindaco nella città salentina. “Per lui gli omosessuali hanno turbe psichiche”. Lecce ha un assessore che pensa questo”. Con la sua dissertazione dai contenuti omofobi, Ripa si inserisce in una polemica politica alla quale partecipa attaccando il governatore sul piano personale, definendo il suo punto di vista “verità sui costumi di Vendola ironicamente sottolineati”. E sulla battuta di cui “sorridere” tornerà anche in serata, sommerso dalle critiche. “Precisiamo - continua l’assessore (tra i suoi simpatizzanti conta anche a chi sceglie per i proprio profilo il volto di Mussolini) - che la scelta di essere omosessuale l’ha fatta Vendola non io. Negare il suo essere significa o negare l’evidenza dei fatti, o è lo specchio di chi vergognandosi per tale stato estremamente scomodo, preferisce che non si parli altrimenti è un atto di lesa maestà”.

Il post è stato rimosso dall’autore, ma è rimasto online per un tempo sufficiente affinché venisse salvato e fatto circolare su Twitter e su Facebook, dove l’immagine del messaggio rimbalza da ieri pomeriggio. Un fatto che non è sfuggito a Ripa, che a tarda sera, cercando di rimediare, ammoniva discutendo con i frequentatori della sua bacheca. “Non si cerchi di alimentare una polemica stupida su una battuta ironica e satirica sul sig. Vendola e sulle sue personali abitudini, perché sarebbe la chiara evidente dimostrazione di non saper rispondere sul tema principale: la sanità. E perché si dimostrerebbe, in ultimo, di non saper neanche sorridere!”. La Rete di certo non l’ha fatto.


http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/ ... ef=HREC1-6" onclick="window.open(this.href);return false;



ALTAVILLA. Un giovane, sconvolto, ha cercato di buttarsi da un cavalcavia fra le automobili della strada del Melaro. Il ventenne aveva rivelato ai suoi di essere omosessuale, ma non l'avevano presa bene: è stato salvato dall'arrivo dei carabinieri
05/01/2012 E-MAILPRINT
A

Una pattuglia di carabinieri su un cavalcavia (ARCHIVIO)
Quando i famigliari hanno reagito in malo modo alla sua confessione si è sentito crollare il mondo addosso. Ha bevuto tutto quello che gli capitava a tiro per stordirsi e trovare il coraggio di compiere quel gesto folle. Quindi ha raggiunto il cavalcavia, ha scavalcato la recinzione e si è seduto sulla sommità, intenzionato a gettarsi nel vuoto.
Un ragazzo di vent'anni ha tentato il suicidio, nel tardo pomeriggio di martedì, sul cavalcavia di Altavilla che dalla regionale 11 sorpassa strada del Melaro. L'hanno salvato alcuni automobilisti di passaggio e una pattuglia di carabinieri in borghese. A tutti ha spiegato in lacrime che la sua famiglia non accetta che lui sia omosessuale; qualche ora prima aveva trovato il coraggio di confidare ai genitori la sua scelta sessuale, ma la loro reazione lo aveva annientato dal punto di vista psicologico. Tanto da volerla far finita.
Il dramma è avvenuto intorno alle 17.15, davanti agli occhi increduli di alcuni automobilisti di passaggio. «Sono stato preso da un'angoscia fortissima - ha detto uno dei testimoni, che si è subito reso conto di quello che stava accadendo quando ha visto il giovane che scavalcava la recinzione -, che mi ha accompagnato per tutta la notte».
Il giovane, infatti, incurante del traffico, si era sistemato sopra la balaustra, a sei-sette metri almeno dalla strada sottostante, dove passavano auto e camion in velocità. In quella posizione è stato notato da parecchie persone, che si sono fermate ed hanno cercato di parlargli per convincerlo a scendere. Ma il giovane non rispondeva e guardava fisso davanti a sè, cercando la forza per quel gesto disperato. Pochi istanti dopo, mentre i presenti cercavano di bloccare il traffico e chiamare aiuto, sono passati prima un furgoncino e poi una pattuglia dei carabinieri. Un militare di esperienza ha compreso che il momento era delicato e che non si poteva perdere un attimo e con un guizzo si è arrampicato sulla recinzione ed ha afferrato il ragazzo per la giacca, convincendo con la forza a tornare al sicuro, con l'aiuto di altre persone che si erano fermate per prestare soccorso. Il carabinieri gli ha salvato la vita. «La speranza, in un caso del genere - ha raccontato il testimone - resta in quelle persone che con coraggio hanno evitato il peggio, degli "angeli custodi" anonimi, tutti noi che abbiamo cercato di aiutarlo».
Il giovane è stato riportato in strada e calmato. Successivamente è stato informato il Suem che l'ha accompagnato in ospedale per calmarlo e per sottoporlo ai primi accertamenti. Il giovane fisicamente sta bene e si è ripreso; resterà qualche giorno in osservazione.
Con i famigliari avrà modo di parlare con maggiore serenità delle sue scelte. «L'importante adesso è che si renda conto di quanto è importante la sua vita che vale moto di più di qualsiasi presa di posizione». © RIPRODUZIONE RISERVATA
Diego Neri

http://www.ilgiornaledivicenza.it/stori ... refresh_ce" onclick="window.open(this.href);return false;

due storie diverse, ma le ho messe in un topic perchè trattano due aspetti dello stesso problema: l'incapacità di accettare un gay.

ogni commento è superfluo, ma un pensiero va al ragazzo vicentino. forza!
Mariotta
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suonatore Jones ha scritto:Bufera sulle dichiarazioni shock del responsabile ai Trasporti del Comune di Lecce che dà del 'signorina' al governatore. Accusato di omofobia, spiega che "non si può passare un'anormalità per normalità perché di questo andazzo sta morendo la nostra società"
Giuseppe Ripa (Pdl)
“Tutta colpa della signorina Vendola”. Irrompe così su Facebook Giuseppe Ripa, assessore alla mobilità del Comune di Lecce. E sì che di cose da fare ne avrebbe, vista l’ennesima falsa partenza del filobus che viaggia con diversi anni di ritardo, su cui incombe una scottante inchiesta per tangenti. Ma il politico del Pdl scelto dal sindaco Paolo Perrone per governare il traffico cittadino preferisce esibirsi in una orazione pubblica sull’identità sessuale del presidente della Regione. Accusato pubblicamente di omofobia dalla vice di Vendola, Loredana Capone, nel tentativo di chiarire peggiora la sua posizione: "In natura esistono solo due tipi di generi umani: l'uomo e la donna. Il resto viene classificato scientificamente come 'turbe della psiche' patologia che rientra nelle competenze della scienza sanitaria in generale e della psicanalisi in particolare... Tutto il mio rispetto per il diverso!!! ma non si può passare un'anormalità per normalità perché di questo andazzo sta morendo la nostra società". Parole così imbarazzanti da costringere anche il sindaco Perrone a dissociarsi su Fb dal suo assessore. Troppo tardi. L'assessore attacca aprtamente il governatore della Puglia, incapace a suo dire di risolvere i problemi della Sanità pugliese dal momento che "è serio e grave e va governato da chi ha le palle, ecco perché Vendola non può farlo e ha fallito".

FOTO IL POST

L'immagine dell'intervento dell'assessore postato sulla sua bacheca sta facendo il giro dei social network corredata da un coro di proteste e commenti indignati. Come quello della stessa Capone, candidata sindaco nella città salentina. “Per lui gli omosessuali hanno turbe psichiche”. Lecce ha un assessore che pensa questo”. Con la sua dissertazione dai contenuti omofobi, Ripa si inserisce in una polemica politica alla quale partecipa attaccando il governatore sul piano personale, definendo il suo punto di vista “verità sui costumi di Vendola ironicamente sottolineati”. E sulla battuta di cui “sorridere” tornerà anche in serata, sommerso dalle critiche. “Precisiamo - continua l’assessore (tra i suoi simpatizzanti conta anche a chi sceglie per i proprio profilo il volto di Mussolini) - che la scelta di essere omosessuale l’ha fatta Vendola non io. Negare il suo essere significa o negare l’evidenza dei fatti, o è lo specchio di chi vergognandosi per tale stato estremamente scomodo, preferisce che non si parli altrimenti è un atto di lesa maestà”.

Il post è stato rimosso dall’autore, ma è rimasto online per un tempo sufficiente affinché venisse salvato e fatto circolare su Twitter e su Facebook, dove l’immagine del messaggio rimbalza da ieri pomeriggio. Un fatto che non è sfuggito a Ripa, che a tarda sera, cercando di rimediare, ammoniva discutendo con i frequentatori della sua bacheca. “Non si cerchi di alimentare una polemica stupida su una battuta ironica e satirica sul sig. Vendola e sulle sue personali abitudini, perché sarebbe la chiara evidente dimostrazione di non saper rispondere sul tema principale: la sanità. E perché si dimostrerebbe, in ultimo, di non saper neanche sorridere!”. La Rete di certo non l’ha fatto.


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ALTAVILLA. Un giovane, sconvolto, ha cercato di buttarsi da un cavalcavia fra le automobili della strada del Melaro. Il ventenne aveva rivelato ai suoi di essere omosessuale, ma non l'avevano presa bene: è stato salvato dall'arrivo dei carabinieri
05/01/2012 E-MAILPRINT
A

Una pattuglia di carabinieri su un cavalcavia (ARCHIVIO)
Quando i famigliari hanno reagito in malo modo alla sua confessione si è sentito crollare il mondo addosso. Ha bevuto tutto quello che gli capitava a tiro per stordirsi e trovare il coraggio di compiere quel gesto folle. Quindi ha raggiunto il cavalcavia, ha scavalcato la recinzione e si è seduto sulla sommità, intenzionato a gettarsi nel vuoto.
Un ragazzo di vent'anni ha tentato il suicidio, nel tardo pomeriggio di martedì, sul cavalcavia di Altavilla che dalla regionale 11 sorpassa strada del Melaro. L'hanno salvato alcuni automobilisti di passaggio e una pattuglia di carabinieri in borghese. A tutti ha spiegato in lacrime che la sua famiglia non accetta che lui sia omosessuale; qualche ora prima aveva trovato il coraggio di confidare ai genitori la sua scelta sessuale, ma la loro reazione lo aveva annientato dal punto di vista psicologico. Tanto da volerla far finita.
Il dramma è avvenuto intorno alle 17.15, davanti agli occhi increduli di alcuni automobilisti di passaggio. «Sono stato preso da un'angoscia fortissima - ha detto uno dei testimoni, che si è subito reso conto di quello che stava accadendo quando ha visto il giovane che scavalcava la recinzione -, che mi ha accompagnato per tutta la notte».
Il giovane, infatti, incurante del traffico, si era sistemato sopra la balaustra, a sei-sette metri almeno dalla strada sottostante, dove passavano auto e camion in velocità. In quella posizione è stato notato da parecchie persone, che si sono fermate ed hanno cercato di parlargli per convincerlo a scendere. Ma il giovane non rispondeva e guardava fisso davanti a sè, cercando la forza per quel gesto disperato. Pochi istanti dopo, mentre i presenti cercavano di bloccare il traffico e chiamare aiuto, sono passati prima un furgoncino e poi una pattuglia dei carabinieri. Un militare di esperienza ha compreso che il momento era delicato e che non si poteva perdere un attimo e con un guizzo si è arrampicato sulla recinzione ed ha afferrato il ragazzo per la giacca, convincendo con la forza a tornare al sicuro, con l'aiuto di altre persone che si erano fermate per prestare soccorso. Il carabinieri gli ha salvato la vita. «La speranza, in un caso del genere - ha raccontato il testimone - resta in quelle persone che con coraggio hanno evitato il peggio, degli "angeli custodi" anonimi, tutti noi che abbiamo cercato di aiutarlo».
Il giovane è stato riportato in strada e calmato. Successivamente è stato informato il Suem che l'ha accompagnato in ospedale per calmarlo e per sottoporlo ai primi accertamenti. Il giovane fisicamente sta bene e si è ripreso; resterà qualche giorno in osservazione.
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due storie diverse, ma le ho messe in un topic perchè trattano due aspetti dello stesso problema: l'incapacità di accettare un gay.

ogni commento è superfluo, ma un pensiero va al ragazzo vicentino. forza!


sull'assessore non c'è da commentare niente... paragoniamolo all'affaire Tuccio!!!E non aggiungiamo nulla.

Sul secondo episodio ...che amarezza!!!... anche se posso capire che per due genitori sia sconvolgente scoprire una verità simile.
Il dolore ci rimette in mezzo alle cose in modo nuovo.
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st.george legion
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non sono omofobo ,anzi ho amici gay e li rispetto per quello che sono ,ma non passiamo il messaggio che sono la normalita' ,altrimenti la parola omosessuale non nesisterebbe.
la normalita' e' l'uomo ,la donna ,la famiglia ,i figli......
vai,avanti con gli epiteti...... :D
« Ecco l'antica Reggio, le cui origini si perdono nella notte dei tempi! Ecco la Reggio della Magna Grecia. »
(Papa Giovanni Paolo II, Reggio Cal, 7 ottobre 1984)
musica tu cosmu stin calavria greca RHEGION 730 A.C.
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doddi
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Suonatore ma sei gay?
Domanda che deriva dal legittimo dubbio sul tuo continuo interessamento ai problemi relativi a questo universo.
Semplice curiosita'... Nessun problema o pregiudizio di sorta sia ben chiaro
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
il_grillo
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doddi ha scritto:Suonatore ma sei gay?
Domanda che deriva dal legittimo dubbio sul tuo continuo interessamento ai problemi relativi a questo universo.
Semplice curiosita'... Nessun problema o pregiudizio di sorta sia ben chiaro
brutta caduta di stile 'Presidente' ...

brutta e gratuita.

complimenti.
doddi
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il_grillo ha scritto:
doddi ha scritto:Suonatore ma sei gay?
Domanda che deriva dal legittimo dubbio sul tuo continuo interessamento ai problemi relativi a questo universo.
Semplice curiosita'... Nessun problema o pregiudizio di sorta sia ben chiaro
brutta caduta di stile 'Presidente' ...

brutta e gratuita.

complimenti.
E cosa ci sarebbe di brutto in questa domanda?
Sentiamo un po'...la cosa mi incuriosisce.
E meno male che ci ho messo anche le controindicazioni del caso per debellare sul nascere insinuazioni di sorta.
Ci sarebbe qualcosa di deplorevole, disdicevole o di sbagliato?
Mahhhhh
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
suonatore Jones

doddi ha scritto:Suonatore ma sei gay?
Domanda che deriva dal legittimo dubbio sul tuo continuo interessamento ai problemi relativi a questo universo.
Semplice curiosita'... Nessun problema o pregiudizio di sorta sia ben chiaro

no, assolutamente. mai stato e mai mi sognerei di esserlo, onestamente.
una volta un tizio, ad un concerto, ci ha provato con me. questa è la cosa più vicina ad un esperienza omosessuale mai avuta.
d'altronde, l'unicef non è fatta da bambini e i membri di sea shepherd non sono balene.

mi interesso della problematica. conosco tanti gay, ho abitato, per un periodo, con un gay, un bisessuale e una drag assieme (oltre ad altre esperienze di coinquilini omosessuali in casa etero), quindi conosco molte situazioni e vedo che si fa fatica ad accettare la cosa. Ho visto da vicino come alcuni si facevano forza per uscire di casa la mattina (a volte era così) e ho visto come altri aspettavano la fine del liceo per andare via da reggio.

oggi si è evitata la morte di un ragazzo che non sa, evidentemente, gestire la cosa. e poi, sempre oggi, un esponente politico dice quello che dice su vendola. vendola può essere attaccato in vari modi, non capisco perchè attaccarlo per il suo orientamento sessuale.

ps. secondo me non è una brutta caduta di stile.
doddi
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suonatore Jones ha scritto:
doddi ha scritto:Suonatore ma sei gay?
Domanda che deriva dal legittimo dubbio sul tuo continuo interessamento ai problemi relativi a questo universo.
Semplice curiosita'... Nessun problema o pregiudizio di sorta sia ben chiaro

no, assolutamente. mai stato e mai mi sognerei di esserlo, onestamente.
una volta un tizio, ad un concerto, ci ha provato con me. questa è la cosa più vicina ad un esperienza omosessuale mai avuta.
d'altronde, l'unicef non è fatta da bambini e i membri di sea shepherd non sono balene.

mi interesso della problematica. conosco tanti gay, ho abitato, per un periodo, con un gay, un bisessuale e una drag assieme (oltre ad altre esperienze di coinquilini omosessuali in casa etero), quindi conosco molte situazioni e vedo che si fa fatica ad accettare la cosa. Ho visto da vicino come alcuni si facevano forza per uscire di casa la mattina (a volte era così) e ho visto come altri aspettavano la fine del liceo per andare via da reggio.

oggi si è evitata la morte di un ragazzo che non sa, evidentemente, gestire la cosa. e poi, sempre oggi, un esponente politico dice quello che dice su vendola. vendola può essere attaccato in vari modi, non capisco perchè attaccarlo per il suo orientamento sessuale.

ps. secondo me non è una brutta caduta di stile.
Grazie per la fiducia.

Stasera ero a passeggio sul corso con un mio caro amico d'infanzia gay confuso no dichiarato e so' quanto se la vive male.
Spesso mi capita di passare serate insieme con il presidente dell'arcigay ed il suo ragazzo, mio caro amico di lunga data, e loro invece se la vivono bene e serenamente la loro storia.
Il problema non e' il non sognarsi di esserlo, a mio avviso, ma di assecondare con serenita' ed in modo sano e pulito le proprie inclinazioni per non renderle incubi e questioni problematiche, preludio di discriminazioni scontate, quando vissute nell'ombra e nel limbo.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
suonatore Jones

doddi ha scritto:
Stasera ero a passeggio sul corso con un mio caro amico d'infanzia gay confuso no dichiarato e so' quanto se la vive male.
Spesso mi capita di passare serate insieme con il presidente dell'arcigay ed il suo ragazzo, mio caro amico di lunga data, e loro invece se la vivono bene e serenamente la loro storia.
Il problema non e' il non sognarsi di esserlo, a mio avviso, ma di assecondare con serenita' ed in modo sano e pulito le proprie inclinazioni per non renderle incubi e questioni problematiche, preludio di discriminazioni scontate, quando vissute nell'ombra e nel limbo.

il ragazzo vicentino ha provato a dire alla famiglia di essere gay. dopo la reazione, ha provato a suicidarsi. premettendo che, per me, il suicidio non è niente di grave, credo che lui non volesse suicidarsi, ma imparare ad accettarsi ed essere accettato per quello che è. i gay dichiarati non hanno risolto i loro problemi. quindi, è ovvio che c'è chi si senta in dovere di vivere nel limbo e nell'ombra. se nessuno si sognasse di chiamare vendola "signorina con turbe psichiche" o "essere ripugnante", le cose cambierebbero anche per tutti i ventenni vicentini che lo devono dire alla famiglia.
doddi
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suonatore Jones ha scritto:
doddi ha scritto:
Stasera ero a passeggio sul corso con un mio caro amico d'infanzia gay confuso no dichiarato e so' quanto se la vive male.
Spesso mi capita di passare serate insieme con il presidente dell'arcigay ed il suo ragazzo, mio caro amico di lunga data, e loro invece se la vivono bene e serenamente la loro storia.
Il problema non e' il non sognarsi di esserlo, a mio avviso, ma di assecondare con serenita' ed in modo sano e pulito le proprie inclinazioni per non renderle incubi e questioni problematiche, preludio di discriminazioni scontate, quando vissute nell'ombra e nel limbo.

il ragazzo vicentino ha provato a dire alla famiglia di essere gay. dopo la reazione, ha provato a suicidarsi. premettendo che, per me, il suicidio non è niente di grave, credo che lui non volesse suicidarsi, ma imparare ad accettarsi ed essere accettato per quello che è. i gay dichiarati non hanno risolto i loro problemi. quindi, è ovvio che c'è chi si senta in dovere di vivere nel limbo e nell'ombra. se nessuno si sognasse di chiamare vendola "signorina con turbe psichiche" o "essere ripugnante", le cose cambierebbero anche per tutti i ventenni vicentini che lo devono dire alla famiglia.
Si suicidano anche i ragazzi per una bocciatura.
C'e' troppa debolezza e si crede troppo poco in se stessi.
Il vero problema e' questo a mio avviso.
Questa vita non abitua le persone ad imparare ad amarsi ed essere "forti"
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
suonatore Jones

doddi ha scritto: Si suicidano anche i ragazzi per una bocciatura.
C'e' troppa debolezza e si crede troppo poco in se stessi.
Il vero problema e' questo a mio avviso.
Questa vita non abitua le persone ad imparare ad amarsi ed essere "forti"
perfetto. ma quella che tu definisci "vita" è qualcosa di strettamente legata alla società in cui si vive. se vivessimo in una società in cui il fallimento venisse considerato il primo passo verso un miglioramento e non il primo passo verso una serie di fallimenti che portano l'individuo a morire i bordi di una strada con una siringa in mano, le cose cambierebbero radicalmente. ma poi, mettendoci dentro le bocciature, si rischia la deriva in discorsi - sacrosanti, ci mancherebbe - che hanno poca attinenza con quello principale. è brutto leggere, nello stesso giorno, di un tizio che vuole vendere dei pc a 35 dollari perchè crede che capillarizzare la cultura sia il modo per eliminare i pregiudizi, di un politico che insulta la sessualità di un altro politico e di un ragazzo che non viene accettato dalla famiglia per quello che è.

poi si dice tutto sui giovani d'oggi che non hanno valori o morale e che una volta tutti erano migliori. ma, anche qui, si va ot
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suonatore Jones ha scritto:
doddi ha scritto:
Stasera ero a passeggio sul corso con un mio caro amico d'infanzia gay confuso no dichiarato e so' quanto se la vive male.
Spesso mi capita di passare serate insieme con il presidente dell'arcigay ed il suo ragazzo, mio caro amico di lunga data, e loro invece se la vivono bene e serenamente la loro storia.
Il problema non e' il non sognarsi di esserlo, a mio avviso, ma di assecondare con serenita' ed in modo sano e pulito le proprie inclinazioni per non renderle incubi e questioni problematiche, preludio di discriminazioni scontate, quando vissute nell'ombra e nel limbo.

il ragazzo vicentino ha provato a dire alla famiglia di essere gay. dopo la reazione, ha provato a suicidarsi. premettendo che, per me, il suicidio non è niente di grave, credo che lui non volesse suicidarsi, ma imparare ad accettarsi ed essere accettato per quello che è. i gay dichiarati non hanno risolto i loro problemi. quindi, è ovvio che c'è chi si senta in dovere di vivere nel limbo e nell'ombra. se nessuno si sognasse di chiamare vendola "signorina con turbe psichiche" o "essere ripugnante", le cose cambierebbero anche per tutti i ventenni vicentini che lo devono dire alla famiglia.

Io credo che un insulto del genere dovrebbe essere punito per legge in automatico. Sono convinto che un intervento legislativo per rendere più pesanti e specifiche le sanzioni per chi usa termini omofobi o incita ala discriminazione sessuale sarebbe un segnale incoraggiante anche per quelle persone che in questa situazione si sentono abbandonate, non tutelate, realmente "diverse". Per i politici che fanno queste affermazioni ci vorrebbe l'immediata interdizione dai pubbici uffici...
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senza ipocrisia..
se mio figlio mi dicesse "mamma sono gay" ci starei malissimo ....lo accetterei certo per amore...lo seguirei ...ma appunto "LO ACCETTEREI"
questo esula il fatto di offendere gli omosessuali..liberissimi di vivere la loro vita ..però se scrivessi....ho amici omosessuali..sarei già a priori razzista...ma non sopporto però chi essendo gay lo spiattella in maniera arrogante a mò di sfida... :salut
L'ignoranza è meno dannosa del confuso sapere.
Cesare Beccaria
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doddi ha scritto: Si suicidano anche i ragazzi per una bocciatura.
C'e' troppa debolezza e si crede troppo poco in se stessi.
Il vero problema e' questo a mio avviso.
Questa vita non abitua le persone ad imparare ad amarsi ed essere "forti"

Sono d'accordo con te, doddi.

C'è veramente troppa insicurezza quest'oggi, soprattutto nei giovani.
E credo sia anche una risposta ai tantissimi, troppi, casi di violenza, spesso gratuita che abbiamo visto e stiamo vedendo negli ultimi tempi. Violenza come reazione per dimostrare di non essere deboli, non riuscendo a superare certi "problemi" in modo parzialmente civile.


Poi credo anche che la si debba finire con questa storia dell'omofobia a tutti i costi.

Mi capita spesso di scherzare con amici miei, dando del "ricchione", "frocio", "gay" e non per questo vuol dire che schifo gli omosessuali o che provo vergogna o ripudio nei loro confronti.

Concordo anche con quanto detto dal legionario, in quanto per me, essere gay o lesbiche non è normalità, cosi come non lo è essere bisex, sadomaso, schiavi, padroni, regine, principi e sultani... :mrgreen:

Sono delle categorie "particolari", cosi come lo sono gli eterosessuali.

Se uno mi dice "Sei un eterosessuale" non mi offendo mica.

Discorso diverso, invece, quando si parla di violenza nei confronti dei gusti sessuali o meno di ogni essere umano.
In quel caso è giusto, anzi, è doveroso condannare l'omofobia, la bisexfobia, la sadomasofobia, la bondagefobia e tutte le fobie del mondo.

:salut
IO NON TIFO PER UN'AZIENDA!
Daryan
Apprendista Forumino
Apprendista Forumino
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Fossi stata omosessuale avrei vissuto liberamente senza compromessi e senza nascondere la mia identità sessuale. Ai miei genitori, parenti e amici , qualora avessero avuto da ridire, avrei detto: "non devo dare conto a nessuno di chi mi innamoro e di chi mi porto a letto . Sono solo fatti miei!!!"

Ma ancora a parlare di normalità, anormalità... . Ma non sono normali qualli che ANCORA parlano di omosessualità come un limite o una problematica. Ma lasciamo f..... la gente! :cheers
Vorrei essere come il vino buono: invecchiare bene, compagna ideale di ogni genuina e lieta distrazione. - A.V.
reggino
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Località: l'isola che non c'è

Daryan ha scritto:Fossi stata omosessuale avrei vissuto liberamente senza compromessi e senza nascondere la mia identità sessuale. Ai miei genitori, parenti e amici , qualora avessero avuto da ridire, avrei detto: "non devo dare conto a nessuno di chi mi innamoro e di chi mi porto a letto . Sono solo fatti miei!!!"

Ma ancora a parlare di normalità, anormalità... . Ma non sono normali qualli che ANCORA parlano di omosessualità come un limite o una problematica. Ma lasciamo f..... la gente! :cheers

Quotazzo. :okok:
https://www.youtube.com/watch?v=-JQINuybHL4" onclick="window.open(this.href);return false;
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Daryan ha scritto:Fossi stata omosessuale avrei vissuto liberamente senza compromessi e senza nascondere la mia identità sessuale. Ai miei genitori, parenti e amici , qualora avessero avuto da ridire, avrei detto: "non devo dare conto a nessuno di chi mi innamoro e di chi mi porto a letto . Sono solo fatti miei!!!"

Ma ancora a parlare di normalità, anormalità... . Ma non sono normali qualli che ANCORA parlano di omosessualità come un limite o una problematica. Ma lasciamo f..... la gente! :cheers
Il punto è che non tutti hanno quella forza interiore, in primis quella di accettare se stessi che non è affatto scontata, da te descritta. Ma se diamo per consolidata quella condizione, non si può, distaccatamente, non condividere.
Dicevo distaccatamente in quanto se provo, in tutta franchezza, da uomo etero e da genitore, a immedesimarmi nella condizione ho il fondato timore che la cultura cattolica - a tutti noi imposta fin dalla culla - abbia il sopravvento su quella sopraggiunta con la mia ormai maturata estrazione politica che mi metterebbe nella scomoda posizione di Spencer Tracy in “indovina chi viene a cena”.
:salut


PS -Solitamente, per il motivo di cui sopra, non partecipo a questo tipo di argomenti. Ho fatto un’eccezione perché l’andare controcorrente è un dato che ci accomuna. Almeno nell’occasione
La speranza appartiene ai figli.
Noi adulti abbiamo già sperato e quasi sempre perso.
suonatore Jones

ecco una bella risposta:

http://www.unita.it/italia/giovanardi-f ... i-1.381221" onclick="window.open(this.href);return false;

«Ci sono organi costruiti per ricevere e organi costruiti per espellere». Lo afferma Carlo Giovanardi senatore del Pdl, durante la trasmissione 'Non ci sono più le mezze stagioni' su Radio 24, secondo quanto diffuso dall'emittente radiofonica in una nota.

«Ci sono anche faccende delicate - prosegue Giovanardi - ci sono infatti problemi di batteri, eccetera eccetera, che richiedono una grande attenzione nel momento in cui si fanno certe pratiche. Onde evitare malattie, eccetera eccetera. Quindi nel momento dell'educazione sessuale nelle scuole, è normale, corretto e fisiologico dare un modello: gli organi dell'uomo e della donna sono stati creati per certe determinate funzioni. E non è altrettanto naturale il rapporto tra due uomini o due donne». «Se il ministro (Fornero, ndr) avesse inteso diversamente di insegnare che sono naturali anche i rapporti tra omosessuali, - ha risposto poi Giovanardi - avrebbe la rivolta del Parlamento».

E alla domanda della conduttrice: Ma a lei, onorevole, che effetto farebbero due ragazze che si baciano alla stazione?, Giovanardi risponde: «A lei che effetto fa se uno fa pipì? Se lo fa in bagno va bene, ma se uno fa la pipì per strada davanti a lei, può darle fastidio».

Bindi, Pd: «Becero maschilismo»
«Giovanardi non cessa di stupire per la sua mancanza di pudore e di equilibrio e per la sua pochezza. Anche oggi ha sfoderato il suo becero maschilismo, e ha offeso senza riguardo la dignità di tutte le donne, ma soprattutto l'intelligenza e la sensibilità umane. Davvero non si sente alcun bisogno di opinioni così improvvisate, ridicole e pericolosamente sbagliate», afferma Rosy Bindi, commentando le dichiarazioni di Giovanardi.


un bacio pubblico tra due donne è come fare pipì per strada: un reato (art. 726 c.p., art. 527 c.p.) e una cosa inopportuna.

poi, devo leggere "cosa fa la concia di utile?".
Andy
Forumino Malato
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suonatore Jones ha scritto:ecco una bella risposta:

http://www.unita.it/italia/giovanardi-f ... i-1.381221" onclick="window.open(this.href);return false;

«Ci sono organi costruiti per ricevere e organi costruiti per espellere». Lo afferma Carlo Giovanardi senatore del Pdl, durante la trasmissione 'Non ci sono più le mezze stagioni' su Radio 24, secondo quanto diffuso dall'emittente radiofonica in una nota.

«Ci sono anche faccende delicate - prosegue Giovanardi - ci sono infatti problemi di batteri, eccetera eccetera, che richiedono una grande attenzione nel momento in cui si fanno certe pratiche. Onde evitare malattie, eccetera eccetera. Quindi nel momento dell'educazione sessuale nelle scuole, è normale, corretto e fisiologico dare un modello: gli organi dell'uomo e della donna sono stati creati per certe determinate funzioni. E non è altrettanto naturale il rapporto tra due uomini o due donne». «Se il ministro (Fornero, ndr) avesse inteso diversamente di insegnare che sono naturali anche i rapporti tra omosessuali, - ha risposto poi Giovanardi - avrebbe la rivolta del Parlamento».

E alla domanda della conduttrice: Ma a lei, onorevole, che effetto farebbero due ragazze che si baciano alla stazione?, Giovanardi risponde: «A lei che effetto fa se uno fa pipì? Se lo fa in bagno va bene, ma se uno fa la pipì per strada davanti a lei, può darle fastidio».

Bindi, Pd: «Becero maschilismo»
«Giovanardi non cessa di stupire per la sua mancanza di pudore e di equilibrio e per la sua pochezza. Anche oggi ha sfoderato il suo becero maschilismo, e ha offeso senza riguardo la dignità di tutte le donne, ma soprattutto l'intelligenza e la sensibilità umane. Davvero non si sente alcun bisogno di opinioni così improvvisate, ridicole e pericolosamente sbagliate», afferma Rosy Bindi, commentando le dichiarazioni di Giovanardi.


un bacio pubblico tra due donne è come fare pipì per strada: un reato (art. 726 c.p., art. 527 c.p.) e una cosa inopportuna.

poi, devo leggere "cosa fa la concia di utile?".
Detto che lo stile di Govanardi è quantomeno discutibile e la dice lunga sulla caratura del personaggio, senza mettere in mezzo i discorsi sulla natura, sul dare, sull'avere e sull'essere, vedere due uomini (o due donne) che si baciano a me provoca un senso di fastidio, non posso farci niente.Tutto questo senze volere in nessun modo negare (ci mancherebbe) a due persone dello stesso sesso il diritto di amarsi.
suonatore Jones

Andy ha scritto:
suonatore Jones ha scritto:ecco una bella risposta:

http://www.unita.it/italia/giovanardi-f ... i-1.381221" onclick="window.open(this.href);return false;

«Ci sono organi costruiti per ricevere e organi costruiti per espellere». Lo afferma Carlo Giovanardi senatore del Pdl, durante la trasmissione 'Non ci sono più le mezze stagioni' su Radio 24, secondo quanto diffuso dall'emittente radiofonica in una nota.

«Ci sono anche faccende delicate - prosegue Giovanardi - ci sono infatti problemi di batteri, eccetera eccetera, che richiedono una grande attenzione nel momento in cui si fanno certe pratiche. Onde evitare malattie, eccetera eccetera. Quindi nel momento dell'educazione sessuale nelle scuole, è normale, corretto e fisiologico dare un modello: gli organi dell'uomo e della donna sono stati creati per certe determinate funzioni. E non è altrettanto naturale il rapporto tra due uomini o due donne». «Se il ministro (Fornero, ndr) avesse inteso diversamente di insegnare che sono naturali anche i rapporti tra omosessuali, - ha risposto poi Giovanardi - avrebbe la rivolta del Parlamento».

E alla domanda della conduttrice: Ma a lei, onorevole, che effetto farebbero due ragazze che si baciano alla stazione?, Giovanardi risponde: «A lei che effetto fa se uno fa pipì? Se lo fa in bagno va bene, ma se uno fa la pipì per strada davanti a lei, può darle fastidio».

Bindi, Pd: «Becero maschilismo»
«Giovanardi non cessa di stupire per la sua mancanza di pudore e di equilibrio e per la sua pochezza. Anche oggi ha sfoderato il suo becero maschilismo, e ha offeso senza riguardo la dignità di tutte le donne, ma soprattutto l'intelligenza e la sensibilità umane. Davvero non si sente alcun bisogno di opinioni così improvvisate, ridicole e pericolosamente sbagliate», afferma Rosy Bindi, commentando le dichiarazioni di Giovanardi.


un bacio pubblico tra due donne è come fare pipì per strada: un reato (art. 726 c.p., art. 527 c.p.) e una cosa inopportuna.

poi, devo leggere "cosa fa la concia di utile?".
Detto che lo stile di Govanardi è quantomeno discutibile e la dice lunga sulla caratura del personaggio, senza mettere in mezzo i discorsi sulla natura, sul dare, sull'avere e sull'essere, vedere due uomini (o due donne) che si baciano a me provoca un senso di fastidio, non posso farci niente.Tutto questo senze volere in nessun modo negare (ci mancherebbe) a due persone dello stesso sesso il diritto di amarsi.
il tuo discorso è un conto. il fastidio è una cosa che si prova e basta. a me danno fastidio gli insetti, ma non per questo li ammazzo quando li vedo.
quelle parole, però, dette in pubblico da un ex ministro/sottosegretario o qualsiasi cosa fosse, hanno un altro peso. paragonare un'affusione omosessuale a un reato e segno di inciviltà, è proprio becero
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