Lega e Leghisti (pecorai)

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citrosodina
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sicuramente il parere espresso dalla Craxi è "lievemente interessato"..
cmq è interessante notare che, nonostante le accuse circostanziate e con tanto di prove, l'unico indagato sia Belsito..
reggino
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citrosodina ha scritto:sicuramente il parere espresso dalla Craxi è "lievemente interessato"..
cmq è interessante notare che, nonostante le accuse circostanziate e con tanto di prove, l'unico indagato sia Belsito..
e poi mi vengono a parlare di toghe rosse...comunque se aspettiamo che sia la magistratura a fare pulizia in modo celere,visto quali sono i tempi della giustizia,stiamo freschi,tutta la lega(inclusi Maroni e Tosi che non potevano non sapere quello che accadeva nel loro partito),dovrebbe dimettersi,ad oggi.
:salut
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cozzina1
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reggino ha scritto:
citrosodina ha scritto:sicuramente il parere espresso dalla Craxi è "lievemente interessato"..
cmq è interessante notare che, nonostante le accuse circostanziate e con tanto di prove, l'unico indagato sia Belsito..
e poi mi vengono a parlare di toghe rosse...comunque se aspettiamo che sia la magistratura a fare pulizia in modo celere,visto quali sono i tempi della giustizia,stiamo freschi,tutta la lega(inclusi Maroni e Tosi che non potevano non sapere quello che accadeva nel loro partito),dovrebbe dimettersi,ad oggi.
:salut

concordo...dovrebbero dimettersi tutti i parlamentari,presidenti di provincia,di Regione e comune...perchè ognuno di loro ha qualche scheletro nell'armadio risaputo da altri...
:salut
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Paolo_Padano
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si può capire che non tutto può essere perfetto, mi chiedo come questo belsito, orginario di vibo, con quella faccia che è tutto un programma, dal mesitere di buttafuori va coprire incarichi istituzionali nel governo italiano. E tal rosy mauro, che si compra la laurea con i soldi pubblici per 150 mila euro vice presidente di un'alta carica istituzionale. Mi chiedo un capo di governo non dovrebbe porsi qualche domanda.
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Lillu Foti: "non bogghiu 'nchinari poi mi rinnu chi vonnnu a squatra mi 'ndi sarbamu"
Mariotta
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Paolo_Padano ha scritto:si può capire che non tutto può essere perfetto, mi chiedo come questo belsito, orginario di vibo, con quella faccia che è tutto un programma, dal mesitere di buttafuori va coprire incarichi istituzionali nel governo italiano. E tal rosy mauro, che si compra la laurea con i soldi pubblici per 150 mila euro vice presidente di un'alta carica istituzionale. Mi chiedo un capo di governo non dovrebbe porsi qualche domanda.
Ma Padano scusa , ma sono stati eletti democraticamente o no? (Anche se la legge elettorale è una porcata!) :scrolleye:

Chi li ha votati???????????? :o.o:
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http://www.corriere.it/politica/12_apri ... de61.shtml" onclick="window.open(this.href);return false;

Dopo il padre lascia anche il figlio. «Mi dimetto», così Renzo Bossi ha annunciato durante un'intervista al Tgcom 24 di voler lasciare la poltrona di consigliere regionale in Lombardia. E Roberto Calderoli, uno dei «triumviri» che hanno preso il comando del partito al posto di Bossi Sr, invita anche Rosi Mauro «a lasciare» le cariche di vicepresidente del Senato e segretario del Sin. Pa. , il sindacato padano.

«SO COSA HO FATTO» - «Lascio senza che nessuno me l'abbia chiesto, faccio un passo indietro in questo momento di difficoltà, do l'esempio», ha detto ancora Bossi jr. Poi Renzo ha spiegato di aver fiducia nella magistratura: «Sono sereno, in consiglio regionale negli ultimi mesi ci sono state diverse vicende giudiziarie che hanno portato a indagare più di una persona, io non lo sono ma credo sia giusto e opportuno in questo momento per il mio movimento, fare un passo indietro». Per quanto riguarda le dimissioni da segretario di Umberto e sul futuro della Lega, il Trota (questo il soprannome affibbiatogli nel 2008 dal padre) ha spiegato: «È stata una scelta difficile fatta per salvare il movimento e dare alle domande che tutti si pongono, le risposte che nel giro di poco tempo si avranno». La notizia arriva dopo la tempesta che ha travolto via Bellerio a seguito delle indagini sull'utilizzo per fini personali dei finanziamenti pubblici ai partiti. Numerose in questi giorni sono state le proteste di una parte del movimento leghista che chiedeva (e chiede) le dimissioni sia di Renzo Bossi che di Rosi Mauro.




ma che risposte si dovrebbero avere??? :o.o:
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http://www.corriere.it/politica/12_apri ... 8107.shtml" onclick="window.open(this.href);return false;



Militanti a Bergamo, parte la «rivolta»

Previste contestazioni a Calderoli e Cota
e l'acclamazione a segretario di Maroni



Una «l» al posto della «p»: ed ecco come diventa lo storico slogan di Pontida da Padroni a casa nostra a Ladroni a casa nostra
MILANO - «Ma quale orgoglio leghista. Quello di stasera deve essere un con-gres-so. Il vero congresso federale». Faticoso parlare al telefono con un leghista, di questi giorni: quasi tutti, travolti dall'indignazione, hanno la tendenza a urlare nella cornetta. E così, l'appuntamento di questa sera a Bergamo, che vedrà l'arrivo di militanti da tutta la «Padania» potrebbe diventare epocale.

In realtà, la manifestazione ha già cambiato fisionomia per tre volte. Nata prima delle dimissioni di Bossi come una sorta di autoconvocazione per protestare contro gli scandali che hanno infangato il partito, dopo il passo indietro del «Capo» si è trasformata in un appuntamento dell'«orgoglio padano», la voglia di prendere le distanze da «coloro che rappresentano una Lega che ha fatto il suo tempo».

Ma il vero volto che assumerà la manifestazione di questa sera sarà l'apoteosi di Roberto Maroni. L'idea, spiega un parlamentare, è quella di mostrare il movimento unito dietro «al Bobo. Ma quali triumvirati? Quale congresso a ottobre? Qui, senza un segnale forte, non arriveremo al mese prossimo». Insomma, alla Fiera nuova di Bergamo dovrà uscire l'incoronazione di Maroni come nuovo segretario. Il bello è che la manifestazione che vuole mettere sul trono di via Bellerio Roberto Maroni dovrebbe svolgersi sotto gli occhi di Umberto Bossi, la cui presenza alla manifestazione fino a ieri sera era data per certa. Ma il movimento sembra aver scollinato: la cosa, ormai, sembra non preoccupare più, almeno i dirigenti più accesi: «Non devono esserci dubbi. Tutti devono capire che soltanto il Bobo in questo momento può strapparci dal burrone prima che ci sprofondiamo. E io spero che lo capisca anche Umberto Bossi».

Inoltre, la manifestazione dovrà servire anche per «affossare il tentativo che sta già avanzando. Quello di contentarsi delle dimissioni di Renzo Bossi e tirare in lungo il rinnovamento del partito, farci sobbollire senza una guida nitida nella speranza che le storiacce di questi giorni escano dalle prime pagine dei giornali». Il fatto che la Padania oggi in edicola sposi l'iniziativa autoconvocata (titolo «La rabbia e l'orgoglio»), con un richiamo al fatto che anche Calderoli abbia invitato Rosi Mauro alle dimissioni, accresce i sospetti: il cda del giornale ricalca in buona sostanza il vecchio «cerchio magico».

E dunque, è possibile che stasera, oltre alle ovazioni per Roberto Maroni, si ascoltino anche i fischi e si leggano gli striscioni dedicati ad alcuni esponenti di partito che i militanti più infiammati hanno già battezzato il «neo cerchio magico». Di cui farebbero parte, tra gli altri, Roberto Calderoli, Roberto Cota e il vicepresidente della Regione Lombardia Andrea Gibelli. In un primo momento, addirittura, alcuni degli autoconvocati avevano pensato di dirigersi, dopo la manifestazione, su via Bellerio per una sorta di occupazione simbolica del quartier generale della Lega. Ma l'idea è stata poi archiviata: «Si sarebbe fatto troppo tardi - spiega un dirigente -. E comunque, se dovesse rendersi necessario, la manifestazione siamo sempre in tempo a farla il giorno dopo». Tra i convinti che l'opera di pulizia sia solo all'inizio, il segretario della Lega bresciana, Fabio Rolfi: «È doveroso che la colpa di quanto è accaduto non ricada solo sulle spalle di un ragazzo di vent'anni. Un'opera di pulizia va fatta approfonditamente e rapidamente».

Chi tenta di gettare acqua sul fuoco rispetto a possibili intemperanze è il deputato mantovano Gianni Fava. Certo non è sospettabile di vicinanza al «cerchio magico»: è stato tra i primi a contrastare pubblicamente alcune decisioni del movimento e a raccogliere le firme per la candidatura a capogruppo a Montecitorio di Giacomo Stucchi contro Marco Reguzzoni; ora ritiene che sia il caso di «raffreddare gli animi, non è certo il caso di esagerare. Abbiamo fatto grossi errori, non è il caso ora di abbandonarsi a gesti fuori misura». Secondo il deputato mantovano, «la Lega dogmatica è finita a gennaio, ma prima in tanti avremmo avuto il dovere di dire quello che stava accadendo al movimento». Fava comprende la rabbia della base: «Molti di noi sono stati accusati di tradire il movimento, di mettere in discussione la leadership del segretario. Quando, invece, chi la stava erodendo giorno per giorno erano coloro che dicevano di tutelarla». Ma, appunto, l'invito è al «sangue freddo».

Resta il giallo: è stato Bossi a imporre le dimissioni al figlio? C'è chi giura di sì, eppure la notizia ufficiale pare che Bossi l'abbia appresa questa mattina dai giornalisti. Forse perché, una volta di più, il figlio ha fatto di testa sua. Scegliendo di propria iniziativa, quanto meno, il momento dell'uscita di scena.


:o.o:

incoscienti e inconsapevoli...???? In fondo in fondo non ci credo!!!
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suonatore Jones

quindi vorrebbero pulirsi la coscienza presentandosi come un partito (al governo fino a pochi mesi fa) il cui leader storico, maximo, indiscutibile e fondatore, non sa da dove vengano e dove vadano i soldi del partito, non sa che il figlio si dimette e non legge i giornali?

quindi, la linea difensiva è:"non so cosa faccia mio figlio, figuratevi il tesoriere"?
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Lixia
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reggino
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suonatore Jones ha scritto:quindi vorrebbero pulirsi la coscienza presentandosi come un partito (al governo fino a pochi mesi fa) il cui leader storico, maximo, indiscutibile e fondatore, non sa da dove vengano e dove vadano i soldi del partito, non sa che il figlio si dimette e non legge i giornali?

quindi, la linea difensiva è:"non so cosa faccia mio figlio, figuratevi il tesoriere"?
e questo qua è stato pure ministro.Tutta questa classe dirigente va azzerata. :salut
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reggino
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http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04 ... ro/203421/" onclick="window.open(this.href);return false;

Lega, Rosi Mauro: “Nulla da nascondere, non mi dimetto. E’ un attacco mediatico”
Renzo Bossi non è più consigliere regionale: stamattina ha ratificato la sua decisione di farsi da parte. Il suo per ora, è l'unico passo indietro di giornata: la vicepresidente del Senato nega una imminente uscita di scena
Renzo Bossi, fa un passo indietro, ma Roberto Maroni, vede questo gesto solo come “primo atto delle pulizie di primavera. Adesso avanti tutta”. Un riferimento all’altra grande protagonista dello scandalo Lega, cioè la “regista” del cerchio magico del Senatur Rosi Mauro. In realtà, per ora, le dimissioni della vicepresidente del Senato non arrivano. E’ lei stessa a smentire l’esistenza di una lettera pronta e già firmata: “Non vedo perché dovrei, questa è una campagna mediatica e mi difenderò da palazzo Madama. Non ho nulla da nascondere. Sullo sfondo, c’è anche il raduno leghista di Bergamo a completare l’ennesima giornata campale per il futuro del Carroccio, con i nuovi sviluppi dell’inchiesta (i pm hanno ascoltato l’autista del Trota) ad agitare il processo di avvicinamento alle amministrative di maggio e a far pronosticare altri giorni difficili per la Lega.

LE DIMISSIONI ‘UFFICIALI’ DI RENZO BOSSI
Renzo Bossi si è dimesso ufficialmente questa mattina da consigliere della Regione Lombardia. Il Trota è andato al Pirellone, dove ha incontrato Stefano Galli, capogruppo del Carroccio, e ha ratificato il suo passo indietro, già annunciato al TgCom24, oltre che chiesto nelle ultime ore da militanti ed esponenti leghisti con insistenza. “Non sono indagato – ha spiegato l’ex consigliere – ma credo che sia giusto e opportuno per il mio movimento fare un passo indietro”. Prima di ufficializzare le dimissioni, il figlio del Senatùr ha spiegato i motivi della sua decisione. “Senza che nessuno me l’ha chiesto, faccio un passo indietro in questo momento di difficoltà, do l’esempio – ha detto – Sono sereno, so cosa ho fatto e soprattutto cosa non ho fatto e non sono indagato. In consiglio regionale negli ultimi mesi ci sono stati avvenimenti che hanno visto indagate alcune persone. Io non sono indagato, ma credo sia giusto e opportuno fare un passo indietro per il movimento“. Dopo avere incontrato Stefano Galli, il Trota è rimasto circa 4 ore all’interno della sede del Pirellone, poi ha lasciato l’edificio da un ingresso secondario e, per ‘dribblare’ i cronisti presenti, ha lasciato la sua Bmw X5 nel piazzale del Pirellone. Sulle dimissioni di Renzo Bossi, è intervenuto anche l’assessore regionale Daniele Belotti. ”Noi abbiamo buttato fuori del movimento gente che ha intascato 50 euro alle feste – ha detto – A Renzo devo dare atto di aver fatto un passo importante e non facile perché il cognome pesante che porta. Ha fatto un atto di responsabilità e d’affetto verso il movimento. Non è così facile trovare consiglieri regionali che si dimettono dalla carica senza essere indagati. Finora si sono viste dimissioni di ruolo, ma non di stipendio. Cristiano Di Pietro ad esempio, una volta indagato, si era sospeso dal partito ma non dalla carica”.

L’ATTESO PASSO INDIETRO DI ROSI MAURO
Intanto c’è grande attesa per il probabile passo indietro di Rosi Mauro, vicepresidente del Senato. Secondo quanto risulta all’Ansa, la lettera di dimissioni sarebbe già pronta, anche se ancora non c’è alcuna comunicazione ufficiale al presidente del Senato, Renato Schifani. Non viene escluso che l’annuncio possa arrivare in televisione nel pomeriggio, nel corso della registrazione di ‘Porta a Porta‘, direttamente dalla senatrice del Carroccio. Sulle dimissioni del vicepresidente del Senato, tuttavia, ci sono ormai pochi dubbi. Rosi Mauro ha già parlato dell’argomento in queste ore con Umberto Bossi. In ambienti del Carroccio, tuttavia, si tende a buttare acqua sul fuoco: a nessuno – è il ragionamento – interessa spaccare ulteriormente il movimento, basta con la sindrome da “sangue e arena”. A quanto pare, inoltre, lo spartiacque potrebbe essere già questa sera al meeting di Bergamo. Dagli stessi ambienti si evidenzia come la lettera di dimissioni dal ruolo di vicepresidente del Senato, già pronta, possa essere anche respinta da Renato Schifani. Nel frattempo, si fanno sempre più insistenti le pressioni della base per far dimettere Rosi Mauro. In tal senso, l’assessore al Territorio e Urbanistica della Lombardia, Daniele Belotti, parlando a Tgcom24, ha rispolverato l’antimeridionalismo leghista per attaccare la leader del Sindacato padano. “Chi si è comportato così non merita di stare nel movimento – ha detto Belotti – Se qualcuno si è approfittato della sensibilità e dall’impegno dei militanti come pare abbia fatto la vice presidente del Senato pugliese, e sottolineo pugliese, della Lega è bene che si dimetta. Stasera sarà una prova d’affetto”. E ha attaccato il cerchio magico, responsabile di avere “raggirato” Umberto Bossi e di avere creato “una cortina attorno al leader, un filtro non per il bene del partito, ma per interessi propri”.

ROBERTO MARONI SU FACEBOOK: “PULIZIA, AVANTI TUTTA!”
Le dimissioni di Renzo Bossi sono il “primo atto delle pulizie di primavera, ma non basta di certo. Adesso avanti tutta!”, ha scritto sul suo profilo Facebook Roberto Maroni, postando la vignetta di Giannelli sul Corriere della Sera di oggi dedicata proprio al passo indietro del figlio del Senatur. L’ex ministro degli Interni, secondo quanto si è appreso dalla riunione dei triumviri della Lega Nord riuniti oggi nella sede di via Bellerio, avrebbero deciso, alla manifestazione di Bergamo di questa sera, di lasciare parlare solo Roberto Maroni. “Al 90 per cento sarà così” ha sottolineato Giacomo Stucchi, deputato leghista nonché fra gli organizzatori del raduno di questa sera.

L’AUTISTA DEL TROTA SENTITO IN PROCURA
Intanto è tornato a parlare Alessandro Marmello, autista del Trota nonché autore dei quattro video pubblicati dal settimanale Oggi e che denunciano il comportamento di Renzo Bozzi. “Perchè non ho denunciato prima? Tutte le volte che cercavo di sollevare il problema mi rispondevano che dovevo stare zitto. Pagavano e basta, a volte anche senza pezze giustificative” ha spiegato l’autista al sito di Panorama, aggiungendo che “ho girato questi video per cautelarmi: avevo paura di finire io nel tritacarne. Ho anche provato a parlare con Renzo ma dovevo stare zitto: lui mi schiacciava psicologicamente”. Nel frattempo, la Procura di Milano ha acquisito il video girato da Marmello con il telefonino in cui si vede Renzo Bossi ricevere soldi. Denaro che, stando a quanto raccontato dallo stesso autista, proverrebbe dai rimborsi elettorali della Lega. Il video è stato recuperato dagli investigatori nella sede di Rcs. Il pm di Milano Paolo Filippini, inoltre, ha sentito per oltre un’ora come testimone l’ex autista, il quale ha spiegato di aver tenuto la cassa dei soldi che gli erano stati anticipati dal partito in contanti per gestire le spese quotidiane di Renzo Bossi e che questo era un sistema usato anche dai suoi predecessori.

E sempre in procura, in queste ore si starebbero esaminando anche le posizioni di altre persone per una eventuale iscrizione nel registro degli indagati nell’inchiesta con al centro l’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito, accusato di appropriazione indebita e truffa ai danni dello Stato per la sottrazione di fondi pubblici dalle casse del partito. Già questa mattina, i titolari dell’inchiesta si sono incontrati per valutare i primi riscontri sulle posizioni di coloro che avrebbero utilizzato per spese personali i soldi del Carroccio. Inoltre gli inquirenti e gli investigatori stanno cercando di capire se ci fossero o meno fondi neri nelle casse del movimento, come risulta al momento solo dalle intercettazioni.

Inoltre, da quel che è filtrato, nella cartella Family sequestrata in un ufficio distaccato della Lega a Roma ci sarebbero sia copia ma anche originali delle spese personali a favore di Umberto Bossi, dei familiari e delle altre persone citate nelle conversazioni intercettate. Infine, da quanto si è saputo, il procuratore della Repubblica di Milano Edmondo Bruti Liberati avrebbe disposto di non fare più interrogatori al terzo piano del palazzo di giustizia ma in un luogo più ‘riservato’ e non sotto i riflettori della stampa. Il procuratore, inoltre, ha smentito l’iscrizione nel registro degli indagati di altre persone: “Non c’è alcuna novità rispetto alla originarie iscrizioni” nel registro degli indagati e non sono in programma “vertici con le altre procure” che hanno aperto fascicoli sulla gestione dei rimborsi da parte della Lega.
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Paolo_Padano
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è clamoroso che le procure dell'ex regno delle due sicilie indaghi sui barbarossiani longobardi veneto-padani, una settimana fa sarebbe stato commentato come pura fantascienza :lol:
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questi maroni leghisti che non ci vogliono all'expo di milano...


li battiamo in volata ? be be be be
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Paolo_Padano ha scritto:è clamoroso che le procure dell'ex regno delle due sicilie indaghi sui barbarossiani longobardi veneto-padani, una settimana fa sarebbe stato commentato come pura fantascienza :lol:

questi uomini con le orecchie che hanno dato la possibilità ad un francese ladro di cavalli e senza orecchie di uni fica re l'italia sono proprio dei briganti
a reggio calabria del comunismo è rimasto solo il pcl

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Avevamo un bravo amministratore, Balocchi, che stava morendo e venne con questo signore che io non conoscevo e poi, non mi sembrava lombardo. Quando andai a trovare Balocchi che stava morendo, gli avevano amputato una gamba, lui mi disse "devi prenderlo dopo di me come amministratore". Noi indagammo, poi venne nominato vicepresidente della Fincantieri, quindi non si poteva certo pensare fosse vicino alla mafia
Pickwick ha scritto:La percentuale di scemi del movimento 5 stelle supera anche il grande sud di Miccichè...
pincopallino
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Umberto Bossi sostiene che il figlio Renzo è stato bocciato tre volte all’esame di maturità per colpa dei professori terroni.
Considerando che adesso il Trota studia in un’università londinese (quindi si presume che sappia l’inglese meglio dell’italiano, mentre molti miei conoscenti laureati, in inglese non sanno dire nemmeno “voglio un bicchiere d’acqua”),
a qualcuno di voi viene il sospetto che forse Bossi padre possa avere ragione e che il Trota è stato bocciato tre volte per colpa dei professori terroni?
suonatore Jones

pincopallino ha scritto:Umberto Bossi sostiene che il figlio Renzo è stato bocciato tre volte all’esame di maturità per colpa dei professori terroni.
Considerando che adesso il Trota studia in un’università londinese (quindi si presume che sappia l’inglese meglio dell’italiano, mentre molti miei conoscenti laureati, in inglese non sanno dire nemmeno “voglio un bicchiere d’acqua”),
a qualcuno di voi viene il sospetto che forse Bossi padre possa avere ragione e che il Trota è stato bocciato tre volte per colpa dei professori terroni?
1) l'inglese, alle università italiane, non si insegna. nella mia, ai miei tempi, non era considerato (se non sotto forma di test semplicissimo). adesso, la mia ragazza segue alcune materie in inglese, ma solo 2 (alla specialistica; alla triennale, nessuna). i tuoi amici possono benissimo essere laureati con pieni voti senza sapere l'inglese, ma credo tu lo sappia meglio di me.

2) mi chiedo: come fa a studiare a londra e a fare il consigliere regionale in italia?

3)no, nessun sospetto. (ps: anche la signora bossi è una prof terrona).
reggino
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Paolo_Padano ha scritto:è clamoroso che le procure dell'ex regno delle due sicilie indaghi sui barbarossiani longobardi veneto-padani, una settimana fa sarebbe stato commentato come pura fantascienza :lol:

E' vero, ed è una cosa che ha dell'incredibile... 8-) e che mi fa godere, ma di un godimento così speciale... :lol:

"...e qualcosa rimane
tra le pagine chiare e le pagine scure... "
sognatore82
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premetto che io sono il pierino dell'umberto boccioni di reggio calabria e quindi ignoro molte cose, soprattutto la malvagità delle persone, ma non credo che la scuola al mondo d'oggi insegni molti lavori, certo per carità ad esempio se si deve fare il dottore , devi assolutamente studiare e sapere dove si trovano i punti del malato, ma se devi fare un attività di bar non è che devi essere uno scienziato


con questo dico , dio ha dato il cervello a tutti e quindi come l ha dato a me , l ha dato anche al figlio di bossi


il problema principale è il nonnismo, cioè il cullarsi su genitori nonni ecc e non credere (per colpa anche dei genitori) del proprio potenziale
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