Meno male che erano professori

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ERIK LARSSON ©
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Forza Professore, Forza!!! La Borsa ha ripreso i grandi industriali sorridono grazie a Lei!!! E chi se ne fotte che il paese è in ginocchio, quando basta il sorriso di un Tronchetti Provera qualsiasi per consolarsi!

Disoccupazione record all'8,9%



ROMA
Peggiorano ancora i numeri della disoccupazione, che in Italia torna ai livelli record dell'inizio del decennio. A dicembre 2011 infatti, secondo i dati diffusi dall' Istat alla vigilia del negoziato sul mercato del lavoro, il numero dei disoccupati è stato pari a 2 milioni 243 persone, in aumento dello 0,9 per cento rispetto a novembre (20 mila unità ) e questo incremento, osserva l'Istat è dovuto esclusivamente alla componente maschile. Su base annua i disoccupati in più sono stati 221 mila, facendo registrare un incremento tendenziale del 10,9 per cento.
A questo punto il tasso di disoccupazione in Italia si attesta all'8,9%, in aumento di 0,8 punti rispetto all'anno precedente (e dello 0,1% congiunturale). È la percentuale più elevata da quando sono iniziate le serie storiche mensili dell'Istat (gennaio 2004). Ma se si tiene conto anche delle serie storiche trimestrali, precisano gli esperti dell'istituto di statistica, per ritrovare un tasso di disoccupazione così alto bisogna tornare al terzo trimestre del 2001.
Se si considerano le differenze di genere, il tasso di disoccupazione maschile è all'8,4 per cento, ma nell'anno è salito dello 1,1 per cento, mentre quello femminile è al 9,6% ed è salito negli ultimi 12 mesi dello 0,4 per cento. Particolarmente acuta, poi, è la questione della disoccupazione giovanile che a dicembre 2011 era pari al 31 per cento, 0,2 punti percentuali in meno rispetto a novembre, ma ben tre punti in più rispetto al mese di dicembre 2010: del resto, non a caso nei giorni scorsi da Davos il direttore generale dell'Ilo, l'organizzazione mondiale del lavoro, Juan Somavia, ha dichiarato che nel mondo la crisi dell'occupazione giovanile ha raggiunto dimensioni intollerabili e senza precedenti , con 75 milioni di giovani disoccupati fra i 15 e i 24 anni.
La ragione citata da Somavia è il rallentamento della domanda aggregata a livello globale: in Italia questo rallentamento è destinato a tradursi quest'anno in una recessione che la maggior parte dei previsori colloca intorno a un meno 1,5 per cento del Pil. Sulle prospettive del reddito delle famiglie, e di conseguenza della spesa per consumi, nella nostra previsione pesano naturalmente anche gli andamenti del mercato del lavoro osservano ad esempio gli esperti del centro studi Ref nel loro ultimo rapporto: «Dato lo scenario di recessione,(-1,5 quest'anno e -0,2 per cento l'anno prossimo, ndr) è inevitabile prevedere un'ulteriore correzione della domanda di lavoro e un nuovo incremento della disoccupazione».
Un incremento che rischia di essere tanto maggiore, secondo gli economisti, se si considera che le imprese hanno ancora un eccesso di organici per effetto del "labour hoarding" osservato nel biennio 2008-2009, durante la prima fase della crisi finanziaria: un elemento, concludono, che rende poco probabile un comportamento di questo tipo anche in prospettiva.
«La disoccupazione è la mia principale preoccupazione e la riforma del mercato del lavoro la pensiamo proprio per aumentare l'occupazione» ha commentato a caldo il ministro del Lavoro, Elsa Fornero .
Molto preoccupati, com'è ovvio, i sindacati: i dati Istat di dicembre «confermano il peggioramento del mercato del lavoro già osservato a novembre» sostiene, in una nota, il segretario generale aggiunto della Cisl, Giorgio Santini, che aggiunge: «Tenendo anche conto dei livelli di cassa integrazione molto elevati, il 2011 si è chiuso malissimo sul fronte dell'occupazione, conseguenza della recessione economica oramai in atto».
Prima della crisi - calcola Fulvio Fammoni, segretario generale della Cgil - «gli occupati erano 700 mila in più; se non ci fosse stata la cassa integrazione e in particolare la Cig straordinaria e la deroga, i disoccupati sarebbero oggi più di 3 milioni. Questo– afferma– sarebbe già avvenuto e avverrà se la cassa integrazione sarà ridotta e se si punterà solo sulla disoccupazione e su un reddito minimo per il quale però non c'è alcuna risorsa». Per arginare la disoccupazione, secondo Paolo Reboani, presidente dei Italia Lavoro, è necessario sfruttare tutti gli strumenti già a disposizione, come l'apprendistato e i contratti di inserimento. Le cifre diffuse dall'Istat, spiega, «confermano la situazione difficile del mercato del lavoro, sul quale si stanno scaricando le difficoltà dell'economia, ed in particolare il rallentamento della produzione e del Pil».
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doddi
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ERIK LARSSON © ha scritto:Forza Monti, Forza!!!! Se ci riusciamo entro fine febbraio arriveremo al grande obiettivo della chiusura del 50% delle attività commerciali a Milano....E se Milano sta "esultando" immagino il resto del paese!!!!

Forza Professore ci dimostri come per abbassare lo spread per i suoi amici banchieri, possiamo mettere in ginocchio una Nazione!!!!

Evviva! :cheers
In ginocchio sarebbe una cosa accettabile... in giro ci sono solo cadaveri sdraiati.
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doddi ha scritto:
In ginocchio sarebbe una cosa accettabile... in giro ci sono solo cadaveri sdraiati.

E quello che abbiamo visto ancora è niente.....

Da un estratto di una sua intervista:

Addio posto fisso. Il posto fisso non esiste e i giovani devono abituarsi a questa idea, ha detto Monti nell'intervista a Matrix: "Tutte le cose che stiamo cercando di fare sono operazioni di ricerca della consapevolezza. I giovani devono abituarsi all'idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. E poi, diciamolo, che monotonia". Poi il premier ha spiegato: "La finalità principale della riforma del mercato del lavoro è quella di ridurre il terribile apartheid che esiste tra chi per caso o per età è già dentro e chi fa fatica ad entrare. Bisogna ridurre questo divario". Anche l'art.18 è stato oggetto dell'intervista del premier: "L'articolo 18 non è un tabù - ha detto il premier-. Può essere pernicioso per lo sviluppo dell'Italia e il futuro dei giovani in un certo contesto, ma può essere abbastanza accettabile in un altro contesto", ha detto Monti, sottolineando la necessità di procedere "ad una modifica del sistema di flessibilità in entrata e in uscita". Per Monti è essenziale una "riforma degli ammortizzatori che tuteli il singolo lavoratore quando deve cambiare lavoro, senza legare la tutela del lavoratore a un posto di lavoro che diventa obsoleto". Per quanto riguarda, il confronto, il premier ha detto: ''Sulla riforma del mercato del lavoro è normale che ci sia più dialogo, ma con tempi brevi, da Italia europea'', ricordando che i sindacati ''hanno di fatto accettato la riforma delle pensioni'' varata dal governo. ''A dicembre i sindacati hanno fatto tre ore di sciopero - ha proseguito Monti - non è stata una manifestazione di debolezza, bensì di grande maturità".

Le stesse identiche cose che diceva il buon Silvio, solo che questo le applicherà come un nazista di fronte al forno di Auschwitz.....E sono tutti li a pendere dalle sue labbra!!! :cheers
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Lillo sei uno
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Lillo sei uno ha scritto:Dopo Monti a capo del governo e Draghi a capo della BCE, le politiche sono quelle di ristrutturare le vecchie economie ancora incrostate di vecchio statalismo.

Dismissioni totale dei pochi gioielli a partecipazione statale che producono profitti.

Privatizzazioni delle pensioni.

Attacco all'art.18

Smantellamento radicale di tutto ciò che è ancora welfare.

Finché non sarà portata a termine tale missione, gli spread non caleranno e la recessione, in continuo avvitamento, servirà per raggiungere questo obiettivo.

Solo dopo aver azzerato tutto quello che c'era da azzerare, ridimensionato quel poco di benessere che ancora sussiste tra le classi medio-basse (cioè finché tutti i piccoli risparmi saranno consumati) si potrà forse ripartire per un'altra grande avventura, questa volta senza i famigerati lacci e lacciuoli che tanto hanno nuociuto all'economia iperliberista.

Ormai il mandato dei professori è chiarissimo.
Mi autocito, il pensiero espresso circa due mesi fa è sempre più attuale :salut
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reggino
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Tutti i provvedimenti che Monti ha adottato e sta adottando vanno in una logica liberale:privatizzazioni,liberalizzazioni,riforma dell'art 18,riforma delle pensioni,o il non aver messo le mani in tasca nè ai ricchi,con una eventuale patrimoniale,nè alle banche,in continuità con il precedente governo,che i ricchi li ha sempre tutelati,e le banche pure(tessera del tifoso e social card sono stati due dei tanti provvedimenti presi in favore delle banche).Sull'istruzione pare che si voglia continuare sulla scia della Gelmini,e quindi in ogni campo,c'è un'enorme continuità col governo precedente.Tuttavia ci sono delle cose buone che questo governo ha fatto,che a me sono piaciute,tipo i controlli a tappeto contro l'evasione fiscale,gli enormi tagli ai finanziamenti pubblici per i giornali,la tracciabilità del contante a 1000 euro,e poi è un governo che non viene deriso e sbeffeggiato all'estero,ma viene molto rispettato e ascoltato,però è troppo poco,per esprimere un giudizio positivo.Secondo me bisogna andare alle elezioni,il prima possibile.
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Lillo sei uno
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Posto un articolo di Oliviero Diliberto tratto dal "il Fatto Quotidiano" on-line, molto attinente con le recenti dichiarazioni del professor Monti :salut

Fa specie che a comportarsi così sia proprio un “governo di professori”. Non bisogna essere professori universitari, tecnici espertissimi, per andare al governo a ripetere le solite idee fallite sul lavoro e l’economia. Basta essere un Sacconi, un Brunetta o un Maroni qualsiasi. Il professor Monti se ne esce dicendo che il posto fisso è monotono, meglio cambiare. Che bello essere licenziati! Abroghiamo l’articolo 18, continuiamo a iniettare dosi di precarietà.

Il “mercato del lavoro”, espressione orribile, in Italia è il più flessibile d’Europa. Un decennio di precarizzazione del lavoro non ha portato ad alcun aumento dell’occupazione e dei redditi. Il Pil non è cresciuto, le aziende non sono più competitive. Anzi, l’economia è in recessione e la disoccupazione giovanile è al 31% e al Sud supera il 40%.

È ovvio – ci dicono – abbiamo fatto troppo poco, serve più flessibilità, più libertà di licenziamento, meno diritti, tutele e garanzie! Sono come degli spacciatori che hanno bisogno di vendere dosi sempre più pesanti della droga neoliberista. E per convincere i tossici a consumare la loro droga raccontano balle clamorose sugli splendidi effetti che avrebbe, tacendone gli effetti collaterali devastanti.

Mi chiedo se Monti viva sulla luna. Non sa il nostro Presidente del consiglio che l’ansia angosciante dei genitori italiani è quella di vedere finalmente i loro figli fare dei lavori dignitosi? Non sa il prof. Monti che un ragazzo, ragionevolmente, non vuole una vita noiosa, ma aspira a trovare un lavoro rispondente agli studi fatti? Non sa il nostro senatore a vita che una ragazza vorrebbe programmare con serenità la sua maternità potendo godere del diritto ad avere quel congedo retribuito garantito solo a chi ha un posto fisso? Non sa il banchiere Monti che le banche non concedono mutui per comprare una casa ai giovani che non hanno un lavoro stabile?

Difficile credere che un professore della sua fama non sappia tutto questo. E se lo sa è peggio, perché è in malafede. Qualsiasi persona aspira a fare un lavoro gratificante, ben retribuito e che gli dia sicurezza e diritti. Per migliorare la propria condizione lavorativa chiunque è disponibile a cambiare occupazione; ma questa è una scelta del lavoratore, che può farla solo se ha già un contratto a tempo indeterminato. Un precario, un disoccupato, al contrario, sarà sempre disponibile a negoziare al ribasso i suoi diritti e le sue aspirazioni pur di avere uno straccio di lavoro qualsiasi.

Se Monti vuole liberare un’intera generazione dalla condanna della precarietà si preoccupi di far crescere l’economia di questo paese. Metta i soldi sull’istruzione, la ricerca e l’università. Predisponga un piano del lavoro. Cancelli le leggi della precarietà. Crei un paese ricco di opportunità. Vedrà che i giovani saranno i primi a non annoiarsi cercando e trovando lavori dignitosi e migliori.
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La cosa che non sopporto è quando si parla di mettere la flex and security come c'è in Danimarca,si ok,però in Danimarca le tasse le pagano tutti,prima combattiamo seriamente l'evasione,e poi se ne parla...
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(ANSA) - ROMA, 2 FEB - Lo spread Btp-Bund chiude a 375 punti base con il rendimento dei titoli italiani a 10 anni in calo al 5,60%. In calo anche il rendimento del Btp a due anni scivolato sotto il 3% per la prima volta da giugno terminando la seduta al 2,99%.
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rorschach ha scritto:(ANSA) - ROMA, 2 FEB - Lo spread Btp-Bund chiude a 375 punti base con il rendimento dei titoli italiani a 10 anni in calo al 5,60%. In calo anche il rendimento del Btp a due anni scivolato sotto il 3% per la prima volta da giugno terminando la seduta al 2,99%.
Continuate a riportare solo i ribassi dello spread, quando invece esso è altamente fluttuante ed oscilla in maniera schizofrenica.

Se i tassi continueranno ad abbassarsi, come sperano tutti, Monti in primis, sarà grazie all'accordo sul fiscal compact , cioè al pareggio di bilancio.

Tra le misure, infatti, è previsto che il deficit non deve superare lo 0,5% del Pil in ogni ciclo economico. Quando questo parametro eccede il 3% del Pil scattano le sanzioni e l´obbligo di un piano di rientro del debito, che consenta di ridurre il deficit di 1/20 annuo, quando questo vada oltre il 60% del prodotto interno lordo, parametro fissato da Maastricht, il che significa manovre finanziarie da 35-40 miliardi di euro all'anno :oo:

Pensate che sacrifici ci aspettano, quelli fatti fin'oggi sono uno scherzetto :cry:
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Lillo sei uno ha scritto: Continuate a riportare solo i ribassi dello spread, quando invece esso è altamente fluttuante ed oscilla in maniera schizofrenica.
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Meglio così? :p:
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La vicenda delle ferrovie mi pare un buon esempio di cosa significa la parola liberalizzazioni. Un tempo sulle ferrovie circolavano solo i treni dello Stato. Adesso, con le liberalizzazioni, anche i privati possono far circolare i loro treni. Così tra poco Montezemolo farà circolare i suoi treni ad alta velocità tra Roma e Milano. Qui vi è la prima fregatura. Sappiamo infatti che non tutte le linee ferroviarie rendono nello stesso modo. Sull’alta velocità da Roma a Milano c’è da guadagnare mentre sulla linea tra Roma e Avezzano – per non fare che un esempio – probabilmente il servizio è in perdita. Mentre prima i ricavi di una linea potevano coprire la perdita di un’altra e dare luogo a quello che chiamiamo un “servizio pubblico”, adesso le tratte dove ci si guadagna vedranno i privati prendersi una fetta di guadagni, mentre le tratte in perdita rimarranno allo Stato e probabilmente nei prossimi anni ci diranno che non ci sono i soldi per farle funzionare. Montezemolo guadagna e lo Stato e i cittadini ci perdono.

A questo primo passo il governo Monti ne ha aggiunto un altro. Nel decreto sulle liberalizzazioni è previsto il superamento del contratto nazionale di lavoro per le ferrovie. In altre parole Montezemolo non sarà obbligato ad applicare il contratto delle ferrovie e potrà applicare un contratto peggiore per i suoi dipendenti. Monti ha fatto per legge quello che Marchionne ha fatto con i suoi diktat alla Fiat. In questo modo potrà fare concorrenza alle Fs a partire dallo sfruttamento dei lavoratori. Immagino che dopo qualche mese di concorrenza al ribasso, Moretti dirà che deve licenziare dei ferrovieri a meno che non accettino anche loro di lavorare ad un costo inferiore.

Non è finita qui, perché, se passa la porcheria che vuole fare la Fornero, i lavoratori assunti da Montezemolo oltre a non avere il contratto non avranno nemmeno l’articolo 18 e saranno quindi licenziabili in ogni momento. Immagino il livello di ricatto che si determinerà nei confronti di quei lavoratori e così l’azienda di Montezemolo diventerà ancora più competitiva. Alla fin della fiera avremo Montezemolo che guadagnerà molti soldi, lo Stato che perderà molti soldi, meno lavoratori con diritti, più lavoratori senza diritti e meno servizi per il cittadino.

Io sono comunista e penso che le ferrovie siano un monopolio naturale che deve essere gestito integralmente dal pubblico attraverso un controllo democratico sulle scelte dell’azienda da parte dei lavoratori e degli utenti, un controllo sui vertici dell’azienda, in modo da garantire che non si facciano gli “affari propri”. Ritengo che invece di un ibrido tra pubblico e privato sia auspicabile un servizio pubblico gestito con trasparenza. Penso anche che Moretti andrebbe licenziato, per come ha gestito in questi anni la compagnia ferroviaria.

Mi piacerebbe sapere, infine, dai liberali che cosa c’entrano queste liberalizzazioni con il benessere dei cittadini e con il progresso sociale.

Di Paolo Ferrero tratto da "Il Fatto Quotidiano" on-line di oggi.
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Lillo sei uno ha scritto:
rorschach ha scritto:(ANSA) - ROMA, 2 FEB - Lo spread Btp-Bund chiude a 375 punti base con il rendimento dei titoli italiani a 10 anni in calo al 5,60%. In calo anche il rendimento del Btp a due anni scivolato sotto il 3% per la prima volta da giugno terminando la seduta al 2,99%.
Continuate a riportare solo i ribassi dello spread, quando invece esso è altamente fluttuante ed oscilla in maniera schizofrenica.

Se i tassi continueranno ad abbassarsi, come sperano tutti, Monti in primis, sarà grazie all'accordo sul fiscal compact , cioè al pareggio di bilancio.

Tra le misure, infatti, è previsto che il deficit non deve superare lo 0,5% del Pil in ogni ciclo economico. Quando questo parametro eccede il 3% del Pil scattano le sanzioni e l´obbligo di un piano di rientro del debito, che consenta di ridurre il deficit di 1/20 annuo, quando questo vada oltre il 60% del prodotto interno lordo, parametro fissato da Maastricht, il che significa manovre finanziarie da 35-40 miliardi di euro all'anno :oo:

Pensate che sacrifici ci aspettano, quelli fatti fin'oggi sono uno scherzetto :cry:
Non dimenticare la liquidità "illimitata" che la BCE darà ai vari istituti bancari dei paesi UE al tasso dell'1% per tre anni che sarà utilizzata, per lo più, dagli stessi, per acquisti di bond, altro effetto salvifico per i tassi e relativo spread e soprattutto per le casse delle banche stesse.

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Lillo sei uno ha scritto:
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Continuate a riportare solo i ribassi dello spread, quando invece esso è altamente fluttuante ed oscilla in maniera schizofrenica.

Se i tassi continueranno ad abbassarsi, come sperano tutti, Monti in primis, sarà grazie all'accordo sul fiscal compact , cioè al pareggio di bilancio.

Tra le misure, infatti, è previsto che il deficit non deve superare lo 0,5% del Pil in ogni ciclo economico. Quando questo parametro eccede il 3% del Pil scattano le sanzioni e l´obbligo di un piano di rientro del debito, che consenta di ridurre il deficit di 1/20 annuo, quando questo vada oltre il 60% del prodotto interno lordo, parametro fissato da Maastricht, il che significa manovre finanziarie da 35-40 miliardi di euro all'anno :oo:

Pensate che sacrifici ci aspettano, quelli fatti fin'oggi sono uno scherzetto :cry:

Fluttuante ma al deciso ribasso.

Più che il citato accordo e senza dimenticare la riconquistata autorevolezza e fiducia (questo a Monti va riconosciuto), la mossa decisiva è stata la decisione della BCE (Mario Draghi) di concedere prestiti illimitati alle banche al tasso dell’1% che in parte (circa 500 miliardi di cui 116 alle italiane), a modifica di quanto scritto sopra da Doddi :mrgreen: , sono già stati immessi nel circuito con benefici immediati per gli Stati in sofferenza come noi siamo.
Infatti le stesse, (e chiamali fessi) invece di adoperarli per il credito alle Imprese, hanno preferito investere in titoli che rendono il 6% (il 5 % di guadagno senza fare un tubo non è mica da buttare).
Questa azione ha fatto si che tutti i titoli in scadenza fossero facilmente ricollocati e per giunta, la dura lex della domanda e dell’offerta, ad un tasso più basso.

Quanto durerà non è dato sapere, quello che invece mi pare evidente è che:
1 - Quanto deciso dalla BCE per il momento funziona senza che la stessa intervenga direttamente.
2 - ...Gli "strozzini" hanno deciso di non affossarci. 8-)
La speranza appartiene ai figli.
Noi adulti abbiamo già sperato e quasi sempre perso.
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Regmi ha scritto:
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Continuate a riportare solo i ribassi dello spread, quando invece esso è altamente fluttuante ed oscilla in maniera schizofrenica.

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Tra le misure, infatti, è previsto che il deficit non deve superare lo 0,5% del Pil in ogni ciclo economico. Quando questo parametro eccede il 3% del Pil scattano le sanzioni e l´obbligo di un piano di rientro del debito, che consenta di ridurre il deficit di 1/20 annuo, quando questo vada oltre il 60% del prodotto interno lordo, parametro fissato da Maastricht, il che significa manovre finanziarie da 35-40 miliardi di euro all'anno :oo:

Pensate che sacrifici ci aspettano, quelli fatti fin'oggi sono uno scherzetto :cry:

Fluttuante ma al deciso ribasso.

Più che il citato accordo e senza dimenticare la riconquistata autorevolezza e fiducia (questo a Monti va riconosciuto), la mossa decisiva è stata la decisione della BCE (Mario Draghi) di concedere prestiti illimitati alle banche al tasso dell’1% che in parte (circa 500 miliardi di cui 116 alle italiane), a modifica di quanto scritto sopra da Doddi :mrgreen: , sono già stati immessi nel circuito con benefici immediati per gli Stati in sofferenza come noi siamo.
Infatti le stesse, (e chiamali fessi) invece di adoperarli per il credito alle Imprese, hanno preferito investere in titoli che rendono il 6% (il 5 % di guadagno senza fare un tubo non è mica da buttare).
Questa azione ha fatto si che tutti i titoli in scadenza fossero facilmente ricollocati e per giunta, la dura lex della domanda e dell’offerta, ad un tasso più basso.

Quanto durerà non è dato sapere, quello che invece mi pare evidente è che:
1 - Quanto deciso dalla BCE per il momento funziona senza che la stessa intervenga direttamente.
2 - ...Gli "strozzini" hanno deciso di non affossarci. 8-)
Non sò cosa tu abbia pensato di modificare di quanto ho scritto, ma all'operazione di dicembre, che tu citi, oramai digerita, e che ha avuto effetti immediati soprattutto sui bonos spagnoli, ne seguirà una a fine febbraio per probabilmente altri 1.000.

Utile lettura dove si compara l'attivismo di SuperMario e della sua BCE a quello della Fed.
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Il meccanismo creato si chiama LTRO http://vitolops.nova100.ilsole24ore.com ... C3%A8.html" onclick="window.open(this.href);return false;
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Regmi ha scritto:

Fluttuante ma al deciso ribasso.

Più che il citato accordo e senza dimenticare la riconquistata autorevolezza e fiducia (questo a Monti va riconosciuto), la mossa decisiva è stata la decisione della BCE (Mario Draghi) di concedere prestiti illimitati alle banche al tasso dell’1% che in parte (circa 500 miliardi di cui 116 alle italiane), a modifica di quanto scritto sopra da Doddi :mrgreen: , sono già stati immessi nel circuito con benefici immediati per gli Stati in sofferenza come noi siamo.
Infatti le stesse, (e chiamali fessi) invece di adoperarli per il credito alle Imprese, hanno preferito investere in titoli che rendono il 6% (il 5 % di guadagno senza fare un tubo non è mica da buttare).
Questa azione ha fatto si che tutti i titoli in scadenza fossero facilmente ricollocati e per giunta, la dura lex della domanda e dell’offerta, ad un tasso più basso.

Quanto durerà non è dato sapere, quello che invece mi pare evidente è che:
1 - Quanto deciso dalla BCE per il momento funziona senza che la stessa intervenga direttamente.
2 - ...Gli "strozzini" hanno deciso di non affossarci. 8-)
Quello che dici è vero, ma i soldi prestati alle banche da Draghi avevano uno scopo ben diverso, cioè quello di prestarli a loro volta alle imprese per il rilancio dell'economia, questo però non ha funzionato subito, tanto è vero che lo spread ha continuato a salire con grande rammarico di Monti che si è fatto il giro delle sette chiese (Francia, Germania, Inghilterra, USA, ecc.) per chiedere aiuto.

Solo allorquando ha sottoscritto il famoso patto di stabilità europeo gli effetti hanno cominciato a farsi sentire, sempre con un occhio rivolto alla rinegoziazione del debito greco, perché se non si riesce a salvare la Grecia, gli strozzini presto decideranno di affossare anche noi :roll:
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Io non capisco certi ragionamenti,si dice:"è giusto licenziare senza giusto motivo,così aumenta l'occupazione".è come dire:" è giusto che gli insegnanti boccino gli alunni senza motivo,così aumenteranno i promossi",oppure quando si dice: "per superare l'apartheid tra garantiti(chi sarebbe il garantito?l'operaio che prende 1000 euro al mese,in un'azienda,dove l'indice di sicurezza è bassissimo?) e non garantiti bisogna togliere l'art 18"è come se un'università dicesse:"la borsa di studio,quest'anno la vogliamo dare a x studenti,ma per evitare ogni forma di discriminazione,non la diamo a nessuno".I diritti,le tutele,non vanno tolte,eliminate,semmai vanno estese.L'art 18,ha tanti pregi,ma un solo difetto:che non riguarda tutti i lavoratori,e andrebbe esteso verso tutti i lavoratori.Perchè bisogna entrare nella logica anche di un giovane,io se non ho garanzie,se non ho sicurezze,se non ho tutele(dal posto fisso,all'art 18),come metto su famiglia?come faccio una casa?sembra che questi politici vivino in un'altra dimensione...
Ultima modifica di reggino il 04/02/2012, 18:43, modificato 1 volta in totale.
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citrosodina
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Lillo sei uno ha scritto:
rorschach ha scritto:(ANSA) - ROMA, 2 FEB - Lo spread Btp-Bund chiude a 375 punti base con il rendimento dei titoli italiani a 10 anni in calo al 5,60%. In calo anche il rendimento del Btp a due anni scivolato sotto il 3% per la prima volta da giugno terminando la seduta al 2,99%.
Continuate a riportare solo i ribassi dello spread, quando invece esso è altamente fluttuante ed oscilla in maniera schizofrenica.

Se i tassi continueranno ad abbassarsi, come sperano tutti, Monti in primis, sarà grazie all'accordo sul fiscal compact , cioè al pareggio di bilancio.

Tra le misure, infatti, è previsto che il deficit non deve superare lo 0,5% del Pil in ogni ciclo economico. Quando questo parametro eccede il 3% del Pil scattano le sanzioni e l´obbligo di un piano di rientro del debito, che consenta di ridurre il deficit di 1/20 annuo, quando questo vada oltre il 60% del prodotto interno lordo, parametro fissato da Maastricht, il che significa manovre finanziarie da 35-40 miliardi di euro all'anno :oo:

Pensate che sacrifici ci aspettano, quelli fatti fin'oggi sono uno scherzetto :cry:
l'accordo sul rientro è stato sottoscritto la scorsa estate dal prode tremonti.. adesso siamo obbligati a rispettarlo :wink
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Lillo sei uno
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citrosodina ha scritto:
l'accordo sul rientro è stato sottoscritto la scorsa estate dal prode tremonti.. adesso siamo obbligati a rispettarlo :wink
No, ti sbagli, il Fiscal Compact l'ha sottoscritto Monti, ne sono rimasti fuori oltre all'Inghilterra, anche la Repubblica Ceca.

Quella di Tremonti era una promessa di rientro del deficit entro il 2013, causa della seconda manovra economica di questa estate :wink
S'a Reggina è na malatia, prima Foti e poi Praticò sunnu i so merici curanti.
doddi
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reggino ha scritto:Io non capisco certi ragionamenti,si dice:"è giusto licenziare senza giusto motivo,così aumenta l'occupazione".è come dire:" è giusto che gli insegnanti boccino gli alunni senza motivo,così aumenteranno i promossi",oppure quando si dice: "per superare l'apartheid tra garantiti(chi sarebbe il garantito?l'operaio che prende 1000 euro al mese,in un'azienda,dove l'indice di sicurezza è bassissimo?) e non garantiti bisogna togliere l'art 18"è come se un'università dicesse:"la borsa di studio,quest'anno la vogliamo dare a x studenti,ma per evitare ogni forma di discriminazione,non la diamo a nessuno".I diritti,le tutele,non vanno tolte,eliminate,semmai vanno estese.L'art 18,ha tanti pregi,ma un solo difetto:che non riguarda tutti i lavoratori,e andrebbe esteso verso tutti i lavoratori.Perchè bisogna entrare nella logica anche di un giovane,io se non ho garanzie,se non ho sicurezze,se non ho tutele(dal posto fisso,all'art 18),come metto su famiglia?come faccio una casa?sembra che questi politici vivino in un'altra dimensione...
Il punto cruciale è coniugure il contratto a tempo indeterminato con l'abolizione dell'italianissimo art. 18.
Negli altri paesi del mondo occidentale ci vivono benissimo anche senza :wink
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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doddi ha scritto:[quote

Il punto cruciale è coniugure il contratto a tempo indeterminato con l'abolizione dell'italianissimo art. 18.
Negli altri paesi del mondo occidentale ci vivono benissimo anche senza :wink
Si,ma questo è il discorso che si faceva prima,Monti(che rispetto tantissimo,e alcune cose che ha fatto le apprezzo molto,sia chiaro!)non può dirmi che negli altri paesi del mondo occidentale,tipo la danimarca,questo nostro articolo non c'è,perchè ci sono altre forme di tutela e di garanzia,che possono permettersele,grazie ad un certo tipo di cultura.Lì le tasse le pagano tutti,qui in Calabria l'85% evade le tasse,e in Campania l'80%,basta salire sugli atam per accorgertene,io un giorno sono andato in più edicole per cercare un biglietto dell'atam,e mi è stato detto:"non li vendiamo,perchè non li compra nessuno",solo l'edicola vicino al museo li vende,e non sempre.Il tutto va sempre contestualizzato.Io l'art 18 lo voglio,perchè in un paese incivile e insicuro,e l'unica norma di civiltà e che dà sicurezza al lavoratore. :salut
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