Attivisti della legalità

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SilkDressedPig
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Gli eventi travolgono la nostra città con un furore capace di abbattere qualsiasi forma di speranza.

Ma è proprio quando il fondo sembra irrimediabialmente raschiato che la dignità può trovare spazio per un colpo di coda. La storia ce lo ha insegnato.

La storia ci ha insegnato anche che uno strumento di svago come un social network si può trasformare in uno strumento di rivolta se la dignità di un popolo oppresso riesce nel suo colpo di coda.

Reggio Calabria è una città di gente per la stragrande maggioranza umile, onesta e tenace. L'unico grande difetto di questa stragrande maggioranza è il lassismo che sfocia in quella rassegnata indifferenza che agevola l'oppressione da parte della minoranza illegale. Il lassismo è probabilmente figlio del terrorismo psicologico a cui è sottoposta l'intera comunità reggina. Sono pronto a mettere la mano sul fuoco sulla motivazione che spinge molte delle persone che vengono risucchiate in determinate logiche: è meglio rischiare di andare in carcere o rischiare di avere problemi con determinati soggetti? Il quadro che l'ennessima scandalosa indagine sta solo ufficializzando ci deve far porre la seguente domanda:

chi si può sentire veramente sicuro a Reggio Calabria?

La domanda più retorica del secolo.

La rassegnazione ci sta facendo accettare e ci sta facendo convincere che Reggio Calabria è marcia. Non la minoranza illegale. Reggio Calabria. Se la dignità non trova spazio per il colpo di coda nemmeno in questo momento significa che il fiero popolo reggino degli anni 70 è definitivamente scomparso.

Leggo spesso la domanda: ma tu che fai per cambiare Reggio? E' una domanda alla quale la stragrande maggioranza di noi, se onesto intellettualmente, non può che rispondere "niente di concreto se non limitarmi a praticare la legalità e cercare di dare il buon esempio". Alla fine infatti non facciamo altro che teorizzare e piangerci addosso.

Passando quindi dal teorico al pratico, quali possono essere gli ingredienti per un colpo di coda?

Quelli che vengono in mente a me:

Garanzia di sicurezza
Unione d'intenti
Solidarietà

La garanzia di sicurezza è necessaria a contrastare il terrorismo psicologico, che induce la gente a farsi i fatti propri. Ma nel 2012 la tecnologia ci fornisce uno strumento che se usato con coscienza ed onestà può rivelarsi l'arma vincente, perchè consente di farsi promotori di un moto d'orgoglio senza la necessità di esporsi in pubblica piazza mettendosi in pericolo. Ad altre latitudini l'hanno capito. Quindi la soluzione per raggiungere questo primo obiettivo esiste. Basta essere spinti solo da quel moto d'orgoglio che deve far rifiutare l'idea che Reggio Calabria è marcia. Solo in questo caso studiare una soluzione, ma soprattutto metterla in pratica, è possibile.

L'unione d'intenti presuppone che venga abbattuta ogni tipo di barriera: ideologica, politica, religiosa, razziale, caratteriale e chi più ne ha ne metta. Su questo forum come altrove spesso si leggono dibattiti che di fondo denotano una base culturale elevata, ma alla stessa maniera risulta evidente che questa preziosa risorsa venga inutilmente e barbaramente sprecata in contenziosi ideologici e politici che non portano a nulla di concreto ed anzi distraggono da ciò su cui deve davvero cominciare a indirizzare risorse la comunitá onesta reggina. Si perchè c'è assoluta ed imprescindibile necessità del contributo disinteressato da parte di tutta la gente onesta di reggio: dal comunista al fascista, dal giornalista al commerciante, dall'avvocato al dipendente statale, dal simpatico all'antipatico e così via.

Infine la solidarietà, che non è altro che il carburante del motore che muove l'unione di intenti.

La domanda che ci dobbiamo porre secondo me è:

è possibile far partire dal basso un moto d'orgoglio che coinvolga progressivamente tutta la gente onesta di Reggio, oppure bisogna rassegnarsi e sperare che qualcuno giunga in nostro soccorso?

Se da questo seme parte un dibattito costruttivo finalizzato sia a proporre nuovi requisiti che a raggiungere i 3 requisiti indicati sopra che a mio avviso sono necessari, tutto è possibile.

Perchè non dicano più che Reggio Calabria è marcia, ma che è incazzata. Tanto incazzata.

Ah quasi dimenticavo: il titolo del topic? Prendetelo come uno spunto dello spirito di partecipazione gradito in questo topic. Meglio non partecipare che partecipare con uno spirito diverso.
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[quote="SilkDressedPig"]Leggo spesso la domanda: ma tu che fai per cambiare Reggio? E' una domanda alla quale la stragrande maggioranza di noi, se onesto intellettualmente, non può che rispondere "niente di concreto se non limitarmi a praticare la legalità e cercare di dare il buon esempio". Alla fine infatti non facciamo altro che teorizzare e piangerci addosso.

Se tutti facessero così,vivessero nella legalità e nell'onestà,e cercassero di dare il buon esempio,vivremmo in una realtà completamente diversa da quella attuale.
Secondo me tutto dipende dalla collettività,se tutti incominciassero dai piccoli gesti(che poi sono quelli più significativi)-ad incominciare a pagare il biglietto dell'atam,o a comprare prodotti di imprenditori che denunciano il racket,o ad andare a esprimere la propria solidarietà a quel magistrato che ha subito delle minacce dal crimine organizzato-a dimostrare un forte distaccamento da una certa cultura,molto probabilmente le possibilità di intravedere un barlume di speranza saranno un pò più alte.
E torno a ripetere: un altro strumento per dimostrare un rifiuto netto e forte nei confronti della cultura mofiosa,è quello di andare alle urne e votare per quei politici che preferiscono lottare piuttosto che convivere con la 'ndrangheta.
Io ritengo che ha più strumenti il semplice elettore per contrastare la mafia,del singolo magistrato,è lì,anche, se non soprattutto, alle urne che si ha qualche possibilità di sconfiggere la criminalità organizzata.
Non sottovalutiamo questi piccoli gesti,che per quanti piccoli possono essere,hanno un grande significato,posso sbagliarmi,magari dirò delle stronzate,però la penso così.
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SilkDressedPig ha scritto:Gli eventi travolgono la nostra città con un furore capace di abbattere qualsiasi forma di speranza.

Ma è proprio quando il fondo sembra irrimediabialmente raschiato che la dignità può trovare spazio per un colpo di coda. La storia ce lo ha insegnato.

La storia ci ha insegnato anche che uno strumento di svago come un social network si può trasformare in uno strumento di rivolta se la dignità di un popolo oppresso riesce nel suo colpo di coda.

Reggio Calabria è una città di gente per la stragrande maggioranza umile, onesta e tenace. L'unico grande difetto di questa stragrande maggioranza è il lassismo che sfocia in quella rassegnata indifferenza che agevola l'oppressione da parte della minoranza illegale. Il lassismo è probabilmente figlio del terrorismo psicologico a cui è sottoposta l'intera comunità reggina. Sono pronto a mettere la mano sul fuoco sulla motivazione che spinge molte delle persone che vengono risucchiate in determinate logiche: è meglio rischiare di andare in carcere o rischiare di avere problemi con determinati soggetti? Il quadro che l'ennessima scandalosa indagine sta solo ufficializzando ci deve far porre la seguente domanda:

chi si può sentire veramente sicuro a Reggio Calabria?

La domanda più retorica del secolo.

La rassegnazione ci sta facendo accettare e ci sta facendo convincere che Reggio Calabria è marcia. Fializzando ci deve far porre la seguente domanda:

chi si può sentire veramente sicuro a Reggio Calabria?

La domanda più retorica del secolo.

La rassegnazione ci sta facendo accettare e ci sta facendo convincere che Reggio Calabria è marcia. Non la minoranza illegale. Reggio Calabria. Se la dignità non trova spazio per il colpo di coda nemmeno in questo momento significa che il fiero popolo reggino degli anni 70 è definitivamente scomparso.

Leggo spesso la domanda: ma tu che fai per cambiare Reggio? E' una domanda alla quale la stragrande maggioranza di noi, se onesto intellettualmente, non può che rispondere "niente di concreto se non limitarmi a praticare la legalità e cercare di dare il buon esempio". Alla fine infatti non facciamo altro che teorizzare e piangerci addosso.

Passando quindi dal teorico al pratico, quali possono essere gli ingredienti per un colpo di coda?

Quelli che vengono in mente a me:

Garanzia di sicurezza
Unione d'intenti
Solidarietà

La garanzia di sicurezza è necessaria a contrastare il terrorismo psicologico, che induce la gente a farsi i fatti propri. Ma nel 2012 la tecnologia ci fornisce uno strumento che se usato con coscienza ed onestà può rivelarsi l'arma vincente, perchè consente di farsi promotori di un moto d'orgoglio senza la necessità di esporsi in pubblica piazza mettendosi in pericolo. Ad altre latitudini l'hanno capito. Quindi la soluzione per raggiungere questo primo obiettivo esiste. Basta essere spinti solo da quel moto d'orgoglio che deve far rifiutare l'idea che Reggio Calabria è marcia. Solo in questo caso studiare una soluzione, ma soprattutto metterla in pratica, è possibile.

L'unione d'intenti presuppone che venga abbattuta ogni tipo di barriera: ideologica, politica, religiosa, razziale, caratteriale e chi più ne ha ne metta. Su questo forum come altrove spesso si leggono dibattiti che di fondo denotano una base culturale elevata, ma alla stessa maniera risulta evidente che questa preziosa risorsa venga inutilmente e barbaramente sprecata in contenziosi ideologici e politici che non portano a nulla di concreto ed anzi distraggono da ciò su cui deve davvero cominciare a indirizzare risorse la comunitá onesta reggina. Si perchè c'è assoluta ed imprescindibile necessità del contributo disinteressato da parte di tutta la gente onesta di reggio: dal comunista al fascista, dal giornalista al commerciante, dall'avvocato al dipendente statale, dal simpatico all'antipatico e così via.

Infine la solidarietà, che non è altro che il carburante del motore che muove l'unione di intenti.

La domanda che ci dobbiamo porre secondo me è:

è possibile far partire dal basso un moto d'orgoglio che coinvolga progressivamente tutta la gente onesta di Reggio, oppure bisogna rassegnarsi e sperare che qualcuno giunga in nostro soccorso?

Se da questo seme parte un dibattito costruttivo finalizzato sia a proporre nuovi requisiti che a raggiungere i 3 requisiti indicati sopra che a mio avviso sono necessari, tutto è possibile.

Perchè non dicano più che Reggio Calabria è marcia, ma che è incazzata. Tanto incazzata.

Ah quasi dimenticavo: il titolo del topic? Prendetelo come uno spunto dello spirito di partecipazione gradito in questo topic. Meglio non partecipare che partecipare con uno spirito diverso.
era quello che cercavo di dire nell'altro topic sull'alluvione, siamo principalmente noi che dobbiamo darci da fare smettendo di piangerci addosso e non aspettare sempre l'aiuto degli altri.
L'importante non è vincere ma partecipare, con onore, alla sconfitta dell'avversario.
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onlyamaranto
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Gran bel post, complimenti all'autore, coniugazione perfetta tra teoria e pratica, come si fa a non essere d'accordo?
Personalmente credo che siamo vicini a una rinascita della città, quando si cade nel fondo è quasi matematico che si inizino a trovare le forze disperate della risalita, Reggio ce la farà ancora una volta.

"...e qualcosa rimane
tra le pagine chiare e le pagine scure... "
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aquamoon
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Iscritto il: 11/05/2011, 13:59

Come le primule in primavera, fioriscono topic che è un piacere leggere.
Le primule, gialle come l'oro, ricordano ai distratti che la brutta stagione è passata.
Così come il topic del maiale di seta vestito.
:thumright
Sventurata la terra che ha bisogno di eroi
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Lillo sei uno
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Iscritto il: 24/05/2011, 20:52

Sottoscrivo questo manifesto :thumleft
S'a Reggina è na malatia, prima Foti e poi Praticò sunnu i so merici curanti.
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Guitin
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Iscritto il: 11/05/2011, 15:10
Località: nuvola

Attivista della legalità..presente :salut

e pure incazzata.

Aggiungerei a
Garanzia di sicurezza
Unione d'intenti
Solidarietà..e Concretezza. :salut
Sogno, qualcosa di buono
che mi illumini il mondo
buono come te…
Che ho bisogno, di qualcosa di vero
che illumini il cielo
proprio come te!!!
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