Il Viminale chiede relazione su Palazzo S.Giorgio

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Mariotta
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Inchieste su Palazzo San Giorgio
Il Viminale chiede relazione al prefetto
Clamorosa iniziativa del ministero dell'Interno a pochi giorni dall'insediamento dell'esecutivo Monti. Sollecitato un rapporto dettagliato al capo dell'ufficio territoriale del governo
Il prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta

I pesantissimi sviluppi delle inchieste giudiziarie e degli accertamenti amministrativi sulla gestione del Comune di Reggio Calabria hanno indotto il Viminale, a pochissimi giorni dall'insediamento del nuovo governo, a un'iniziativa che potrà avere pesanti ripercussioni sul futuro dell'ente.
Il ministero dell'Interno ha infatti sollecitato il prefetto Luigi Varratta a inviare al più presto una dettagliata ed esaustiva relazione su quanto sta emergendo nella maggiore città calabrese.
Il rapporto sollecitato al capo dell'ufficio territoriale del governo sarebbe stato chiesto anche alla luce delle recenti iniziative dell'autorità giudiziaria che hanno messo in evidenza i legami tra Palazzo San Giorgio e la 'ndrangheta: di fatto “in società” attraverso la gestione condivisa dell'azienda Multiservizi a capitale misto pubblico-privato, con le quote di minoranza che, secondo la magistratura, sarebbero riconducibili alla cosca Tegano di Archi.
L'atto di impulso arrivato dal ministero guidato da Anna Maria Cancellieri, già commissario prefettizio nei comuni di Bologna e Parma, afferirebbe anche alle altre pesantissime ombre che si allungano sul palazzo di città. A cominciare dalla relazione dei consulenti tecnici del ministero dell'Economia, che ha certificato l'esistenza di un disavanzo nel bilancio comunale (cioè una differenza tra entrate e uscite, senza calcolare i debiti già consolidati) di 170 milioni di euro nel quadriennio 2006-2010, in cui era sindaco della città dello Stretto l'attuale presidente della Regione Giuseppe Scopelliti.
Il Viminale, una volta ricevuta la relazione del prefetto di Reggio Calabria, valuterà le iniziative che riterrà necessario e congruo assumere alla luce di quanto sta emergendo e di quanto sarà “cristallizzato” nella nota ufficiale di Varratta. L'impressione è che il “tappo” sia ormai completamente saltato e che il rinnovato clima di severità, imposto all'azione amministrativa dello Stato dall'inizio dell'era Monti, possa condurre a valutazioni molto rigorose sulle prassi adottate al Comune di Reggio Calabria.



Giampaolo Latella
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aquamoon
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E che succede? Pure il Viminale...
Vuoi vedere che stanno tornando LE REGOLE?
:salut
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bene...a questo punto vorrei l'amministrazione controllata delle società miste...e magari anche il commissariamento del comune.
gioverebbe e non poco sul futuro di questa città..
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aquamoon ha scritto:E che succede? Pure il Viminale...
Vuoi vedere che stanno tornando LE REGOLE?
:salut


vuoi vedere che è cambiato l'esecutivo?
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a proposito di provvedimenti del governo Monti ci sarebbe anche questa, riguarda strettamente la Regione però:



Il Governo Monti impugna la legge regionale che trasforma la fondazione Campanella in ente pubblico

CATANZARO Questa volta a certificare l'ufficialità della decisione, di cui il Corriere della Calabria ha dato notizia la scorsa settimana, arriva la pubblicazione sul sito del ministero degli Affari regionali: il governo guidato da Mario Monti ha deciso di impugnare davanti alla Corte costituzionale la legge regionale che trasforma la Fondazione Campanella (struttura sanitaria che si occupa di ricerca e diagnosi in campo oncologico) in ente pubblico e gli concede altri quattro anni per ottenere lo status di Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs). Per questa legge, approvata in consiglio regionale e con il consenso di (quasi) tutta l'opposizione, lo scorso settembre, il governatore Peppe Scopelliti si era battuto molto. Tanto da gridare al successo: «Salvare la Fondazione Campanella è un obbligo per la qualità dei servizi offerti dal centro al cittadino che soffre di patologie oncologiche e costituisce un vero esempio per tutto il sistema sanitario regionale».
In realtà, quella arrivata da Palazzo Chigi, è una clamorosa smentita ai proclami del governatore che solo pochi giorni fa in consiglio regionale si era detto «molto soddisfatto» per gli ottimi risultati ottenuti al “tavolo Massicci” nell'attuazione dal Piano di rientro dal deficit sanitario calabrese. A non convincere il governo Monti, tra i numerosi profili di incostituzionalità rilevati, c'è l'articolo 5 della legge calabrese 30/2009 (già dichiarata incostituzionale dalla Consulta) per la parte che riguarda il passaggio del personale della Fondazione nella struttura della Mater Domini senza concorso. Con il risultato di avere trasformato il personale dipendente di una fondazione privata (era questo lo status della “Campanella” prima dell'approvazione del disegno di legge) – in attesa dei concorsi alla Mater Domini e alla stessa “Campanella” – in personale a tempo determinato di una struttura pubblica.Ma c'è di più: la “nuova” Fondazione non sarebbe mai nata se la giunta regionale non avesse cancellato un paio di leggi. Come quella che stabiliva di liquidare l'ente se, entro il 30 settembre 2011 (termine che costituiva già una proroga rispetto all'iniziale 2009), non avesse raggiunto lo status di Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico.
In ogni caso ecco quanto si legge nelle motivazioni dell'impugnativa governativa: «L'articolo 1 della legge 30/2011, ai commi 1, 2, 3 e 5, riconosce la Fondazione Campanella (già istituita quale fondazione di diritto privato) quale ente di diritto pubblico, dotato di personalità giuridica pubblica e di autonomia organizzativa, amministrativa e contabile. Inoltre detto ente, secondo tali disposizioni, fa parte del servizio sanitario regionale, quale struttura provvisoriamente accreditata, opera in conformità agli obiettivi della programmazione regionale ed ha come scopo la realizzazione e l'organizzazione di un presidio sanitario strutturato su base ospedaliera. Tali disposizioni, che operano specifici interventi in materia di organizzazione sanitaria in costanza di Piano di rientro dal disavanzo sanitario, interferiscono con l'attuazione del Piano, affidata al Commissario ad acta con il mandato commissariale del 30 luglio 2010. In particolare le disposizioni sopra menzionate, istituendo e regolamentando una nuova struttura sanitaria, menomano le attribuzioni del Commissario previste alla lettera a) punto 2 ) e alla lettera b) del mandato commissariale, che affidano al Commissario ad acta, fino all'avvenuta attuazione del Piano stesso, il riassetto della rete ospedaliera e la sospensione di eventuali nuove iniziative regionali in corso finalizzate a realizzare ed aprire nuove strutture sanitarie pubbliche, nonché ad autorizzare e accreditare strutture sanitarie».
Insomma, per il centrodestra e per Scopelliti (che, tra l'altro, è anche il commissario ad acta per l'emergenza sanitaria in Calabria) si tratta dell'ennesima figuraccia. Per il Pd e per le altre opposizioni (a eccezione di Italia dei valori e del democrat Demetrio Battaglia che quella sera votarono contro) di un'altra buona opportunità sprecata per dimostrare di avere a cuore le sorti dei calabresi.



Antonio Ricchio
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tutti i nodi vengono al pettine...
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Come è evidente che il nuovo Governo è formato da incompetenti in materia;
infatti, Demi Arena soltanto poche settimane fa batteva i pugni sul tavolo durante la conferenza stampa affermando che nella stessa situazione del comune reggino sono il 95% dei comuni italiani e che la crisi mondiale si era fatta sentire anche nella città dello stretto.
Allora mi chiedo: ma cosa cavolo vuole il nuovo ministro dell’interno? Ma perché prima di iniziare a fare queste figuracce non si informa?
Lo sa che prima di lui c’era un altro ministro (Maroni) e che se il predecessore non aveva richiesto relazioni e altro era perché non era il caso?

In che mani siamo capitati: vogliamo al più presto i componenti del precedente governo e mi rallegra il fatto che presto li riavremo perché gli italiani (e i calabresi soprattutto) non aspettano altro che le elezioni per riportare al potere il popolo della libertà con in testa Alfano e, state pur certi che con Alfano Reggio verrebbe lasciata in santa pace.

Ma roba da matti, abbiamo ora un Ministro degli Interni di 77 anni di sesso feminile,
Silvio non l’avrebbe mai permesso, infatti con lui avevamo fior di donne giovani e “bone” come la Carfagna – Prestigiacomo – Minetti ecc.
forza pdl, vi rivogliamo subito al potere,
Capezzone – Cicchitto – Lupi – Bondi – Santachiè – La Russa – Gasparri – Gelmini & Compani già ci mancano da morire e senza di loro il rischio che l’Italia sprofondi come il Titanic è sicuro.
mohammed
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eppure poco tempo fa in alcuni salotti si faceva festa perché peppino aveva sfonnato mentre il pdl in tutta italia aveva preso batoste. Già qualcuno se lo sognava sul trono di palazzo chigi, guarda cosa sta succedendo, ora si chi ndi llisciunu u pilu...
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Una vendetta contro il pdl calabrese,chiara e lampante :salut
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mohammed ha scritto:eppure poco tempo fa in alcuni salotti si faceva festa perché peppino aveva sfonnato mentre il pdl in tutta italia aveva preso batoste. Già qualcuno se lo sognava sul trono di palazzo chigi, guarda cosa sta succedendo, ora si chi ndi llisciunu u pilu...


ma in anni come questi con i sacrifici che si chiedono alla gente, ci si può più permettere di sperperare fiumi di denaro pubblico? Senza ottenere in cambio risultati duraturi e sviluppo?
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il fetore, da sud, è diventato insostenibile anche per i piani alti; peppedj non riesce a nascondere la puzza con il deodorante: si chiede una doccia. Fredda.
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Da quanto si legge o hanno delle talpe CIA e KGB mica da poco o non capisco come si possono distorcere così delle notizie.

http://www.scirocconews.it/index.php/20 ... -riscontro" onclick="window.open(this.href);return false;

Politica
Il Viminale si informa su Multiservizi e Comune di Reggio Calabria. Anzi, no: notizia priva di riscontro
di scirocco, 22/11/2011 22:10
Sono le diciannove quando l’Ansa batte la notizia. Recita l’agenzia: “Il Viminale vuole vederci chiaro sulle presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta nella società municipalizzata di Reggio Calabria Multiservizi spa. È partita quindi una richiesta di informazioni al prefetto del capoluogo Luigi Varratta, dopo che un’inchiesta della Dda aveva fatto emergere un presunto controllo della società da parte della cosca Tegano”.

Nel tardo pomeriggio viene diramata alla stampa l’interpellanza di Angela Napoli, deputato Fli, che chiede al governo Monti la nomina di una Commissione d’accesso al Comune di Reggio Calabria. Un testo lungo e articolato, cui non mancano domande. La giornata di maltempo, le notizie dei deragliamenti e degli altri danni causati dalla pioggia coprono la notizia.

Dopo un’ora ci riprova Doris Lo Moro, deputato Pd, assegnando al proprio partito la primogenitura della richiesta partita dal Viminale.

Un timido Ignazio Messina, deputato Idv e componente, proprio come la collega Napoli, della commissione nazionale antimafia, in tarda serata dirama la propria nota, con la medesima richiesta: ”Il mix di disastro economico e di disastro morale che affligge il Comune di Reggio Calabria indica che la via d’uscita non è più politica. Diventa indispensabile ed indifferibile inviare una commissione di accesso per verificare il grado di infiltrazione della ‘ndrangheta nel tessuto connettivo dell’amministrazione comunale. Al fine di individuare responsabilità e responsabili di questo disastro che affonda ancora una volta la città e la sua onorabilità. Idv vigilerà a tutti i livelli per ridare ruolo e dignità alla città e riportare la fiducia nei cittadini”.

Esce ora, infine, la nota del capogruppo Pdl al Comune di Reggio Calabria, Beniamino Scarfone.
“La notizia secondo cui il Ministero dell’Interno avrebbe sollecitato la Prefettura di Reggio Calabria a relazionare sulla gestione della Multiservizi spa, al momento, risulta priva di riscontro. In merito alla iniziativa annunciata dall’on. Lo Moro, riteniamo sia corretto ricordare che il sistema delle società miste è stato concepito e varato dalla giunta Falcomatà. Suggeriamo alla Lo Moro, nella sua esigenza di chiarezza, di domandarsi come mai le procedure di gara che hanno determinato la scelta dei partner privati nelle società miste siano state attuate dal sindaco facente funzione Naccari Carlizzi a pochi giorni dalle elezioni amministrative del 2002. Tanto per amore della verità“.

:oo:


Neppure si diramano le note stampa sulle dichiarazioni delle richieste effettuate da alcuni deputati reggini che già palazzo San Giorgio è circondato dalle volanti della Polizia e dei Carabinieri, se non è record poco ci manca.
Angela Napoli
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Angela Napoli al governo Monti: Commissione d’accesso al Comune di Reggio Calabria
22/11/2011 17:30
Angela Napoli, deputato Fli *

INTERPELLANZA
...


E quella della Lo Moro

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LO MORO (PD): SERVE ACCESSO ANTIMAFIA AL COMUNE DI REGGIO
22/11/2011 18:36
“Lo scenario che si delinea intorno al Comune di Reggio Calabria è di gravità inaudita. Ci siamo determinati a chiedere l’intervento del Ministro dell’Interno con un atto di sindacato ispettivo, già depositato ed in corso di pubblicazione. Espliciteremo le ragioni per cui invochiamo l’applicazione dell’art. 143 D.Lgs.
267/2000 in un’apposita conferenza stampa”. Lo afferma l’on.le Doris Lo Moro, del gruppo PD della Camera.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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22 novembre 2011 - 19:20

Politica (tardivamente) scatenata: Reggio Calabria da sciogliere – Fronte rotto da Rc, Lo Moro e NapoliAUTOPUBBLICITA’ PRIMA DEL PEZZO: fino al 15 dicembre potrete acquistare in edicola con il Sole-24 Ore al prezzo di 12,90 euro il mio libro: “Vicini di mafia – Storie di società ed economie criminali della porta accanto”. Oppure online http://www.shopping24.ilsole24ore.com" onclick="window.open(this.href);return false;

Non ho fatto in tempo a scrivere su questo blog, poche ore fa, un articolo (si veda in archivio) nel quale chiedevo, per l’ennesima volta, se non fosse il caso di accelerare sulla richiesta di accesso agli atti del Comune di Reggio Calabria ed (eventualmente) valutarne lo scioglimento, che scopro che anche la politica si è svegliata.

La prima a farlo è stata Rifondazione comunista di Reggio che ha sparato il botto: verificare lo scioglimento di Comune e società partecipate (si veda post precedente).

Poi si sono affacciate – contemporaneamente – l’onorevole del Pd di Lamezia (ma è o non è paradossale che sia un deputato di Lamezia e non di Reggio a muoversi? Marco Minniti dove sei? Che fine ai fatto? Se ci sei perché non batti un colpo? ) Doris Lo Moro e poi l’onorevole del Fli Angela Napoli.

“Lo scenario che si delinea intorno al Comune di Reggio Calabria – dichiara Lo Moro - è di gravità inaudita. Ci siamo determinati a chiedere l’intervento del Ministro dell’Interno con un atto di sindacato ispettivo, già depositato ed in corso di pubblicazione. Espliciteremo le ragioni in una conferenza stampa”. Bene. Non vedo l’ora di vedere chi firmerà la durissima interrogazione che ha presentato l’onorevole Lo Moro e chi presenzierà alla conferenza stampa tra i mummificati leader del Pd calabrese.

Differente impostazione ma identico obiettivo nell’interpellanza al Governo e al ministero dell’Interno del rappresentante della Commissione parlamentare antimafia Angela Napoli.

Meglio tardi che mai e ora sarà vitale seguire l’evoluzione nella speranza che il Viminale faccia presto. Prestissimo
r.galullo@ilsole24ore.com
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doddi ha scritto:Da quanto si legge o hanno delle talpe CIA e KGB mica da poco o non capisco come si possono distorcere così delle notizie.

Esce ora, infine, la nota del capogruppo Pdl al Comune di Reggio Calabria, Beniamino Scarfone.

AAAAAAAAAH in effetti, se lo dice Beniamino...

Eh certo, di fronte ad ispettori ministeriali e procure che certificano debiti fuori bilancio e relative azioni dirette a falsificarlo, ad inchieste giudiziarie ed arresti che fanno emergere un quadro di connessioni e collusioni tra ambienti malavitosi e municipalizzate, se pentiti di mafia affermano che alcuni voti sono gestiti dalle ndrine...



...non capisco come si possa pensare che il Viminale voglia vederci chiaro.

p.s. Beniamino esti cumpari d'anello cu prefettu? O nci battiau a figghiola a ministra?
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OronzoPugliese ha scritto:
doddi ha scritto:Da quanto si legge o hanno delle talpe CIA e KGB mica da poco o non capisco come si possono distorcere così delle notizie.

Esce ora, infine, la nota del capogruppo Pdl al Comune di Reggio Calabria, Beniamino Scarfone.

AAAAAAAAAH in effetti, se lo dice Beniamino...

Eh certo, di fronte ad ispettori ministeriali e procure che certificano debiti fuori bilancio e relative azioni dirette a falsificarlo, ad inchieste giudiziarie ed arresti che fanno emergere un quadro di connessioni e collusioni tra ambienti malavitosi e municipalizzate, se pentiti di mafia affermano che alcuni voti sono gestiti dalle ndrine...



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p.s. Beniamino esti cumpari d'anello cu prefettu? O nci battiau a figghiola a ministra?

Il Viminale chiede relazione al prefetto
Clamorosa iniziativa del ministero dell'Interno a pochi giorni dall'insediamento dell'esecutivo Monti. Sollecitato un rapporto dettagliato al capo dell'ufficio territoriale del governo

Questa è la notizia sparata nel titolone.

Al momento i fatti dicono invece che alcuni parlamentari hanno chiesto al Ministero di fare delle verifiche. Ed è quello che afferma Beniamino.

Mi pare che qualche differenza ci sia. Non so a te...
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ma non è che si sta facendo come quando uscì la notizia delle presenza a palazzo S.Giorgio degli ispettori per le verifiche del bilancio..?
Tutti i "destrorsi"smentirono tali presenze all'unanime,peccato che dopo mesi casualmente ci fu la conferma che era vero..
Mi sa che sulla nota del Viminale si sta giocando la stessa "carta"che dici Doddi..?
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Motociclista ha scritto:ma non è che si sta facendo come quando uscì la notizia delle presenza a palazzo S.Giorgio degli ispettori per le verifiche del bilancio..?
Tutti i "destrorsi"smentirono tali presenze all'unanime,peccato che dopo mesi casualmente ci fu la conferma che era vero..
Mi sa che sulla nota del Viminale si sta giocando la stessa "carta"che dici Doddi..?
Ho letto le dichiarazioni di Beniamino e vedendo gli orari delle agenzie di stampa della Napoli e della Lo Moro mi pare strano che dopo neppure un'ora il Viminale abbia già agito. La versione, dunque, mi pare sensata.

Indipendetemente da questo la richiesta di informazioni da parte del Ministero sulla vicenda non mi pare voglia dir nulla di particolare su responsabilità o altri argomenti del genere. Che in un modo o nell'altro dovranno emergere prima o poi. Qua già hanno schierato il plotone d'esecuzione ordinato il "caricar" e sono al "puntar" :lol:
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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doddi ha scritto:Da quanto si legge o hanno delle talpe CIA e KGB mica da poco o non capisco come si possono distorcere così delle notizie.

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Il Viminale si informa su Multiservizi e Comune di Reggio Calabria. Anzi, no: notizia priva di riscontro
di scirocco, 22/11/2011 22:10
Sono le diciannove quando l’Ansa batte la notizia. Recita l’agenzia: “Il Viminale vuole vederci chiaro sulle presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta nella società municipalizzata di Reggio Calabria Multiservizi spa. È partita quindi una richiesta di informazioni al prefetto del capoluogo Luigi Varratta, dopo che un’inchiesta della Dda aveva fatto emergere un presunto controllo della società da parte della cosca Tegano”.

Nel tardo pomeriggio viene diramata alla stampa l’interpellanza di Angela Napoli, deputato Fli, che chiede al governo Monti la nomina di una Commissione d’accesso al Comune di Reggio Calabria. Un testo lungo e articolato, cui non mancano domande. La giornata di maltempo, le notizie dei deragliamenti e degli altri danni causati dalla pioggia coprono la notizia.

Dopo un’ora ci riprova Doris Lo Moro, deputato Pd, assegnando al proprio partito la primogenitura della richiesta partita dal Viminale.

Un timido Ignazio Messina, deputato Idv e componente, proprio come la collega Napoli, della commissione nazionale antimafia, in tarda serata dirama la propria nota, con la medesima richiesta: ”Il mix di disastro economico e di disastro morale che affligge il Comune di Reggio Calabria indica che la via d’uscita non è più politica. Diventa indispensabile ed indifferibile inviare una commissione di accesso per verificare il grado di infiltrazione della ‘ndrangheta nel tessuto connettivo dell’amministrazione comunale. Al fine di individuare responsabilità e responsabili di questo disastro che affonda ancora una volta la città e la sua onorabilità. Idv vigilerà a tutti i livelli per ridare ruolo e dignità alla città e riportare la fiducia nei cittadini”.

Esce ora, infine, la nota del capogruppo Pdl al Comune di Reggio Calabria, Beniamino Scarfone.
“La notizia secondo cui il Ministero dell’Interno avrebbe sollecitato la Prefettura di Reggio Calabria a relazionare sulla gestione della Multiservizi spa, al momento, risulta priva di riscontro. In merito alla iniziativa annunciata dall’on. Lo Moro, riteniamo sia corretto ricordare che il sistema delle società miste è stato concepito e varato dalla giunta Falcomatà. Suggeriamo alla Lo Moro, nella sua esigenza di chiarezza, di domandarsi come mai le procedure di gara che hanno determinato la scelta dei partner privati nelle società miste siano state attuate dal sindaco facente funzione Naccari Carlizzi a pochi giorni dalle elezioni amministrative del 2002. Tanto per amore della verità“.

:oo:


Neppure si diramano le note stampa sulle dichiarazioni delle richieste effettuate da alcuni deputati reggini che già palazzo San Giorgio è circondato dalle volanti della Polizia e dei Carabinieri, se non è record poco ci manca.
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Angela Napoli al governo Monti: Commissione d’accesso al Comune di Reggio Calabria
22/11/2011 17:30
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E quella della Lo Moro

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LO MORO (PD): SERVE ACCESSO ANTIMAFIA AL COMUNE DI REGGIO
22/11/2011 18:36
“Lo scenario che si delinea intorno al Comune di Reggio Calabria è di gravità inaudita. Ci siamo determinati a chiedere l’intervento del Ministro dell’Interno con un atto di sindacato ispettivo, già depositato ed in corso di pubblicazione. Espliciteremo le ragioni per cui invochiamo l’applicazione dell’art. 143 D.Lgs.
267/2000 in un’apposita conferenza stampa”. Lo afferma l’on.le Doris Lo Moro, del gruppo PD della Camera.


quando non hanno più argomenti tornano sempre schifosamente a coppe...
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il fatto che si sia ancora (e non "già") al "puntar", significa che si è agito con troppa calma. perchè non smentire la notizia appena uscita e aspettare anni tergiversando così? :roll:
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OronzoPugliese ha scritto:
doddi ha scritto:Da quanto si legge o hanno delle talpe CIA e KGB mica da poco o non capisco come si possono distorcere così delle notizie.

Esce ora, infine, la nota del capogruppo Pdl al Comune di Reggio Calabria, Beniamino Scarfone.

AAAAAAAAAH in effetti, se lo dice Beniamino...

Eh certo, di fronte ad ispettori ministeriali e procure che certificano debiti fuori bilancio e relative azioni dirette a falsificarlo, ad inchieste giudiziarie ed arresti che fanno emergere un quadro di connessioni e collusioni tra ambienti malavitosi e municipalizzate, se pentiti di mafia affermano che alcuni voti sono gestiti dalle ndrine...


la nuova ministra è una vecchietta puntigliosa



...non capisco come si possa pensare che il Viminale voglia vederci chiaro.

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