Eurolega 2011-2012

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ethan
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CSKA illegale quest'anno..
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Sconfitta pesante per Siena, direi inaspettata...la Montepaschi, costantemente avanti, tocca il +10 a inizio ultimo quarto, ma poi arriva il crollo...finisce 75-82 per i greci

Peccato
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Cit. Vadinho
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Siena ha vinto gara2 rischiando anche stavolta di buttare la partita, vittoria di 1 punto quando il terzo quarto si era chiuso sul +14
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Sconfitta netta per la Montepaschi in gara3, 75-55...la partita è durata solo un quarto, quando prendi 20 rimbalzi meno degli avversari non c'è niente da fare

Siena deve fare il miracolo in gara4 per portare la serie alla bella...la vedo dura
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ethan ha scritto:CSKA illegale quest'anno..

Ieri a Bilbao i sciupparu :mrgreen:
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Niente da fare, Siena perde 76-69 ed esce dal torneo

Peccato, devo dire che non mi aspettavo l'eliminazione della Montepaschi...i greci hanno comunque meritato
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http://it.eurosport.yahoo.com/13052012/ ... lieto.html" onclick="window.open(this.href);return false;

EuroLeague - La favola Olympiacos ha il suo lieto fine

Poco meno di 10 secondi alla sirena, e in lunetta, sul +1, c'è l'uomo che tutti vorrebbero avere: Ramunas Siskauskas, quasi 34 anni di esperienza e classe cristallina, uno che sbaglia un tiro libero una volta all'anno. Sdeng! Ferro. Anzi, doppio ferro. Non c'è neanche il tempo materiale per accorgersene, e per disperarsi, perché, dall'altra parte, Printezis sbuca sulla riga di fondo come un coniglio e viene imbeccato con una palla d'oro da Spanoulis: semigancio, il suo movimento preferito, che accarezza soltanto la retina a sette decimi dalla sirena. Un canestro che vale una rimonta assurda dal -19, quando un Olympiacos schiacciato dalla dominanza fisica e atletica del Cska sembrava morto e sepolto, un canestro che vale una Coppa, la seconda nella storia dei Reds dopo quella del 1997. Una Coppa vinta nel modo più pazzesco, assurdo, inimmaginabile possibile.

Forse è giusto che il canestro decisivo porti la firma di Georgios Printezis, un fattore con la F maiuscola in uscita dalla panchina, una bomba energetica pronta a esplodere e a colmare, con il cuore, la voglia, gli attributi, quello che il talento non gli ha dato: attributi, quelli che l'Olympiacos mette in campo nel quarto periodo sorprendendo un Cska già ubriaco per i caroselli troppo anticipati, incapace, poi, di "riaccendere" il pulsante quando il nervosismo subentra alla fiducia nei propri mezzi e alla consapevolezza di essere i più forti. Gli imbattibili, senza discussioni. Ma, forse, è anche giusto che il premio di MVP vada a Kostas Papanikolaou, che di anni ne deve ancora compiere 22, ma che gioca già con il piglio di un veterano che di battaglie così ne ha viste e vinte a centinaia, vittorie delle quali non è certo sazio: 18 punti senza errori dal campo (compreso un 3/3 da oltre l'arco), 4 rimbalzi e tante, tantissime giocate di energia, di voglia, di quelle che non compariranno sullo score ma che fanno vincere le partite. Non ultima, la difesa su Kirilenko, distrutto, annientato, annichilito negli ultimi dieci minuti.

Eppure il Cska era più forte, quasi troppo forte nei confronti di una finalista un po' sospetta, arrivata all'appuntamento con il titolo dopo essere sopravvissuta lungo una stagione difficilissima: Teodosic, Kirilenko, Krstic, di talento eccelso ce ne sarebbe a volontà, talento unito a una quantità (in termini di peso, centimetri, atletismo, lunghezza della panchina) che nessun'altra squadra in Europa può vantare. Questo Cska, dopo il flop della scorsa stagione, era stato ricostruito con un obiettivo precisissimo: vincere l'Eurolega. Ma le partite che contano pesano per tutti, e l'inizio è di quelli rugginosi, contorti, con più palle perse che canestri per due squadre che cercano di mangiarsi l'una con l'altra con le rispettive difese (6 turnover per i russi nel primo quarto, 7 per i greci): ma i Reds, con un Dorsey che non riesce a incidere nel pitturato, sprecano tanti falli, permettendo agli avversari di prendere in lunetta quello che non ottengono dal campo. Hines viene subito gravato di falli, e allora Ivkovic va piccolo con Printezis e Antic, ma il Cska ne approfitta cominciando a scavare vicino a canestro: poi, come un lampo improvviso, Teodosic spara tre bombe consecutive che sgretolano il precario equilibrio lanciando l'Armata Rossa sul +13 (27-14 dopo un assist no-look per Lavrinovic). Papanikolaou prova a tenere l'Olympiacos in scia, l'unico in grado di dare supporto a uno Spanoulis braccato dalla difesa russa come una volpe in una battuta di caccia, ma i Reds continuano a sbattere contro il muro eretto dai russi sotto canestro, e se da fuori la scatola non si apre, non può uscire altro che un pesante 34-20 all'intervallo lungo.

Si riprende a giocare, e il Cska va ancora vicino a canestro da Krstic, che fa la voce grossa: poi Law azzoppa con una palla persa banalissima quella che sembra essere l'ultima reazione emotiva dell'Olympiacos, immediatamente punita dai russi con un'esplosione di tutto il loro potenziale: bomba di Khryapa, altra bomba di Teodosic, tripla di Kirilenko sulla faccia di Papanikolaou, poi Gordon in penetrazione e in versione assist-man per Shved in campo aperto. Al 28' è 53-34, un +19 che costringe Ivkovic a chiamare uno sconsolatissimo time-out e che sa già di festa per il Cska. Niente di più sbagliato. Ivkovic scompagina il quintetto andando con i giovani e la coppia Hines-Printezis sotto canestro: sembrerebbe l'ultimo, sconsiderato tentativo di un allenatore che ormai non ha più nulla da perdere e, invece, la mossa funziona. Probabilmente avrebbe avuto una possibilità su cento di funzionare, ma funziona. Printezis e Hines danno mobilità alla difesa, propiziano recuperi in serie, mentre Sloukas, Mantzaris e Keselj puniscono dall'arco un Cska che torna dal time-out già con lo spumante in mano. Nel giro di 4' è 14-0 per i Reds e partita completamente riaperta.

I russi tornano ad affidarsi a Teodosic, ma il serbo è ormai deragliato rumorosamente dai binari, e quel giocatore perfetto per più di metà gara si è trasformato in una macchina da palle perse, letture sbagliate e tiri forzati. Kirilenko, che dovrebbe emergere prendendosi la squadra sulle spalle, si distingue per una stoppata magnifica su Hines ma si fa cancellare dalla difesa di cuore di Papanikolaou, mentre Krstic, chiuso fra le tenaglie di Hines e Printezis che gli sbucano da ogni dove, si ingambera in infrazioni di passi sesquipedali. Torna Spanoulis, ma l'attacco dei Reds vive delle fiammate di Printezis, del suo lavoro a rimbalzo offensivo e dei suoi semiganci, magari bruttini a vedersi, ma letali: dentro quello del 57-52, dentro quello del 60-58, e la partita si decide in lunetta nel finale. Teodosic, con il ricordo fresco dello 0/2 di venerdì, ne mette uno solo, Spanoulis fa 2/2 interrompendo una lunga striscia incompleta (i Reds faranno 16/27, 59%, di squadra), così si va da Siskauskas. Ma la palla, incredibilmente, pesa anche per lui.

Daniele FANTINI / Eurosport


Anche quest'anno Siena è stata eliminata dalla squadra che ha poi vinto il torneo
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Una finale non bellissima dal punto di vista del gioco ma stupenda dal punto di vista delle emozioni, grande impresa dell'Olympiakos!
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Indiana vince a Miami 78-75 e pareggia la serie...senza Bosh, gli Heat si aggrappano a James (28 punti, 9 rimbalzi, 5 assist e 6 recuperi) e Wade (24 punti e 6 assist), ma il resto della squadra produce pochissimo...disastrosa la percentuale da 3 punti (1/16, dopo lo 0/6 della prima partita...). Dall'altra parte i Pacers fanno poco meglio (3/15), West mette una doppia doppia da 16 punti e 10 rimbalzi, George 10 punti e 11 rimbalzi.

A Ovest San Antonio vince largamente gara1 contro i Clippers. In ombra Parker e Paul, Duncan ne mette 26 con 10 rimbalzi, Ginobili 22 partendo dalla panchina
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Lilleuro ha scritto:Indiana vince a Miami 78-75 e pareggia la serie...senza Bosh, gli Heat si aggrappano a James (28 punti, 9 rimbalzi, 5 assist e 6 recuperi) e Wade (24 punti e 6 assist), ma il resto della squadra produce pochissimo...disastrosa la percentuale da 3 punti (1/16, dopo lo 0/6 della prima partita...). Dall'altra parte i Pacers fanno poco meglio (3/15), West mette una doppia doppia da 16 punti e 10 rimbalzi, George 10 punti e 11 rimbalzi.

A Ovest San Antonio vince largamente gara1 contro i Clippers. In ombra Parker e Paul, Duncan ne mette 26 con 10 rimbalzi, Ginobili 22 partendo dalla panchina

E quindi cu a vinci st'Eurolega? I Spurs o Miami... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:


FOCUMEU SALUTI POMPIANI
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pompa ha scritto:
Lilleuro ha scritto:Indiana vince a Miami 78-75 e pareggia la serie...senza Bosh, gli Heat si aggrappano a James (28 punti, 9 rimbalzi, 5 assist e 6 recuperi) e Wade (24 punti e 6 assist), ma il resto della squadra produce pochissimo...disastrosa la percentuale da 3 punti (1/16, dopo lo 0/6 della prima partita...). Dall'altra parte i Pacers fanno poco meglio (3/15), West mette una doppia doppia da 16 punti e 10 rimbalzi, George 10 punti e 11 rimbalzi.

A Ovest San Antonio vince largamente gara1 contro i Clippers. In ombra Parker e Paul, Duncan ne mette 26 con 10 rimbalzi, Ginobili 22 partendo dalla panchina

E quindi cu a vinci st'Eurolega? I Spurs o Miami... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:


FOCUMEU SALUTI POMPIANI

Oramai entro distrattamente nella sezione basket... :sad:
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