guerriglia urbana a roma...

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doddi
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RCvidomina ha scritto:
_naka ha scritto:dopo la manifestazione violenta del 14 dicembre c'era preoccupazione nella gente romana che ci potesse essere ancora un'ondata di violenza anche dettata degli ultimi scenari economici e di un governo molto traballante in italia....si sperava in una maggiore 'difesa del territorio' e in una tattica preventiva e molto + repressiva delle forze d'ordine all'origine....non si può consentire a 4-500 persone di distruggere tutto e di creare il panico....non si doveva consentire questo, non a roma, non + .... Il resto (infiltrati ...ipotesi possibile)lo stai dicendo tu....io mi limito ai fatti.....danni enormi a causa di poche persone (manco l'1%).....di chi sono lo colpe?mie?tue?di chi manifesta pacificamente? Possiamo assolvere anche le f.d.o (ke ritengo cmq incapaci , mi é bastato serbia-italia dell'ottobre 2010 x capirlo)ke magari avevano ordini dall'alto ma qualcuno anche oggi ha sbagliato e ci poteva scappare anche il morto.....alla fine dobbiamo essere contenti che ci siano solo feriti....ora ti é tutto chiaro?


perchè gli infiltrati vengono in Italia e non stanno a casa loro a fare ciò che liberamente possono fare qui :?:

Non dimentichiamoci che anni ed anni fa, qualcuno voleva ospitare Ocalan...insomma apriamo le porte ai violenti per destabilizzare il paese.

NON prendiamocela con le fdo...non ha senso...sono li a tutelare un ordine pubblico che non c'era ieri....quindi manganellare tutti indistintamente. colpirne uno per educarne 1.000. ad occhi chiusi.
Per diventare un black bloc durante una manifestazione basta infilarsi una felpa o un bomberino nero, un casco e calarsi un passamontagna sul viso. E di persone uscite da casa con questo genere di attrezzatura ce n'era parecchia come si poteva vedere dalle immagini. Il black bloc, dunque in piazza c'è e non c'è, basta sfilarsi il casco e far tornare il passamontagna un cappellino o rimetterlo nello zainetto. Puoi prenderlo solo in fragranza altrimenti si smaterializza.

Ho fatto una ricerca sulle tre "sigle" dell'articolo:

GRAMIGNA: Padova È un centro sociale padovano di matrice marxista. Non ha rapporti con Rifondazione comunista e non riconosce Luca Casarini come grande capo dei no global del Nordest ( http://www.cpogramigna.org/" onclick="window.open(this.href);return false;)

ACROBAX: Roma È il centro sociale che si trova al cinodromo di Ponte Marconi e si batte contro il precariato e lotta per il reddito sociale. Famosi i loro rave. Non hanno mai accettato di stare sotto l' ala dei disobbedienti (il sito è già oscurato http://acrobax.org" onclick="window.open(this.href);return false; )

ASKATASUNA: Torino È il centro sociale al civico 47 di corso Regina a Torino. Antifascisti e antirazzisti, sono contrari alla Tav( http://www.csoaskatasuna.org/" onclick="window.open(this.href);return false;)

:scrolleye:
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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I sindacati di polizia: grave sottovalutazione di Maroni




ROMA - «Se i poliziotti distratti presso gli stadi per le partite di calcio fossero stati impiegati per la manifestazione, gli incidenti e i danni sarebbero stati sicuramente molto meno gravi». E' quanto dichiara il segretario generale dell'Ugl Polizia di Stato Valter Mazzetti in merito ai disordini di Roma.

«Poichè da tempo si sapeva che il corteo degli indignati sarebbe stato imponente e che avrebbe potuto sfociare anche in violenze, il ministro Maroni avrebbe dovuto sospendere le partite di calcio ed impiegare nella manifestazione di Roma le forze dell'ordine lì distratte. Gli oltre 30 feriti al momento registrati, sono l'ennesimo tributo che le forze dell'ordine stanno pagando ai teppisti di professione che abbiamo già visto all'opera nelle scorse settimane in Val di Susa. Tuttavia, ancora una volta il personale impiegato ha dato dimostrazione di grande professionalità e di senso di responsabilità per aver saputo resistere alle innumerevoli ed indegne provocazioni dei facinorosi. I fatti di Roma - conclude Mazzetti - dimostrano che mentre il governo continua a tagliare i fondi e le risorse al comparto sicurezza ed agli operatori, i poliziotti e gli altri appartenenti alle forze dell'ordine vengono costretti a fronteggiare violenti di tutti i tipi con mezzi e modalità operative palesemente inadeguati».



Sabato 15 Ottobre 2011 - 19:06
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Più di un qualcosa…non quadra
16 ottobre 2011
di il Pasquino
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Che la manifestazione a Roma presentasse dei rischi lo si sapeva da tempo…ma non si poteva certo immaginare quanto è poi veramente successo.
In tutto il mondo le altre manifestazioni hanno registrato discrete partecipazioni…ma nessun incidente.
In Italia erano almeno 300.000, forse 400.000, le persone accorse a rivendicare quei diritti che la crisi del capitale gli sta togliendo.
Ma tra le migliaia di partecipanti…ecco spuntare i famigerati e mai arrestati…anarco-insurrezionalisti…e i loro compagni di devastazioni…i black bloc…anche loro, sinora, senza alcun arrestato.
Due definizioni di gruppi pseudo rivoluzionari le cui gesta sono esclusivamente ridotte a distruzioni disparate e spesso neanche mirate e a scontri con le forze dell’ordine…dai quali riescono sempre a farla franca.
Gruppi che, da quanto visto a Roma e precedentemente, sono anche organizzati militarmente, capaci di avere vere e proprie strategie di guerriglia urbana…che dovrebbero prevedere, almeno io penso, determinati addestramenti.
Facilmente riconoscibili, come fu a Genova per il G8, tutti mascherati, in gruppo, si mischiano, in formazioni militari, nelle manifestazioni, per poi “divertirsi” a distruggere vetrine, automobili, banche…ed ora anche vecchie caserme e alcune abitazioni.
Una strana strategia per chi si pone l’obiettivo di cambiare il mondo in meglio…ma la mamma degli imbecilli, si sa, è sempre incinta.
Ma che si tratti solo di imbecillità non pare credibile.
L’imbecille viene preso…non ha speranze…è imbecille.
Questi no…questi colpiscono, devastano, attaccano le forze dell’ordine…e spariscono…
Non sembrano volere alcun coinvolgimento della gente…quella a cui si dovrebbero rivolgere se veramente anelassero ad una rivoluzione anche violenta…no, anzi…gli si rivolgono contro.
Il loro pensiero può essere letto sulle vetrine di qualche banca, “bruciate le banche”, o su qualche muro e la camionetta dei carabinieri bruciata, “Acab”…all cops are bastard.
Non se ne leggono comunicati, non se ne capiscono le finalità e le motivazioni politiche, non si riesce a recepirne informazioni…nell’era delle intercettazioni a tappeto formazioni paramilitari come queste riescono a vivere nell’ombra…neanche le BR, in anni meno tecnologicamente avanzati, ci riuscirono.
Di fronte a queste “stranezze” qualche domanda mi sorge spontanea, senza aver alcun intento di dimostrare un qualcosa o il contrario di quel qualcosa, solo con la speranza che qualcuno, leggendo quanto scrivo, sia capace di togliermi i molti dubbi e le molte perplessità che derivano da quanto accade periodicamente nelle manifestazioni di massa in Italia.
Come mai a questi gruppi paramilitari viene permesso di devastare senza che ciò preveda un duro intervento delle forze dell’ordine?…in casi molto meno gravi le forze dell’ordine appaiono ben più solerti.
Come mai ancora nessuno di questi gruppi è stato arrestato…o se ciò è avvenuto come mai non è stato mediaticamente pubblicizzato e come mai non si è riusciti, da questo, a risalire ai complici?
Come mai chi attacca una camionetta dei carabinieri, dopo aver lanciato contro di loro ogni cosa, lascia uscire e scappare i due malcapitati senza torcergli un capello?
Come mai anche per il G8 di Genova ci sono foto che ritraggono i famigerati “teppisti” parlottare con le forze dell’ordine?
Come mai, ad oggi, ancora non è stato previsto un sistema di infiltraggio, anche nelle manifestazioni (come da sempre è stato in Italia…ne parlava anche Cossiga) che permetta di identificare finalmente chi siano queste persone?
Una nuova strategia della tensione…fatta in modo diverso…o l’inettitudine e l’incapacità di chi è preposto a garantire l’ordine pubblico?
Io le risposte me le sono già date…e mi fanno spavento…ma allo spavento si può rispondere con l’impegno, la comunanza, la forza delle idee e la certezza di aver ragione…proprio tutto ciò che muove la gente semplice ora a scendere in piazza.
Non facciamoci spaventare…continuon le combat !

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chi ha mandato questo gruppo organizzato a rovinare la manifestazione?
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Lillo sei uno
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Lillo sei uno ha scritto:Secondo me, i più politicizzati tra loro, sono dei gruppuscoli di gente che vive ai margini della società che aspetta ogni occasione buona per sfogare la loro rabbia.

Politicamente li posizionerei tra gli anarco-fasciti, da qui il loro colore preferito, che odiano, come il primo fascismo, tutto ciò che è capitalismo. I loro metodi squadristi ne confermano l'indole.

Purtroppo non si rendono conto di essere strumentalizzati, come lo furono le BR, facendo inconsapevolmente il gioco delle forze reazionarie che così hanno i motivi per reprimere il dissenso democratico e riportare l'ordine con la forza e la repressione.
Giusto per integrare il mio precedente intervento, a conferma di quanto detto, voglio ricordare che i facinorosi lasciano anche la loro firma "A.C.A.B." che è l'acronimo di All Cops Are Bastards ("tutti gli sbirri sono bastardi") che è un'espressione da skinheads.
S'a Reggina è na malatia, prima Foti e poi Praticò sunnu i so merici curanti.
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_naka
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RCvidomina ha scritto:

perchè gli infiltrati vengono in Italia e non stanno a casa loro a fare ciò che liberamente possono fare qui :?:

Non dimentichiamoci che anni ed anni fa, qualcuno voleva ospitare Ocalan...insomma apriamo le porte ai violenti per destabilizzare il paese.

NON prendiamocela con le fdo...non ha senso...sono li a tutelare un ordine pubblico che non c'era ieri....quindi manganellare tutti indistintamente. colpirne uno per educarne 1.000. ad occhi chiusi.

chi ti dice che gli infiltrati fossero stranieri ??? cmq l'ordine pubblico chi lo deve garantire se non le f.d.o ?? detto questo li posso pure assolvere x ieri xkè la situazione gli è sfuggita di mano(come sempre, ma se vado in trasferta mi perquisiscono pure nelle mutande) ma quello che dico io è che la violenza si può prevenire o quanto meno si può cercare di subire meno danni possibili....non condivido per niente il percorso dellla manifestazione e si poteva stare + attenti ..... qualcuno ha delle colpe ..lo chiedo a te , chi è il responsabile ??
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«Se i poliziotti distratti presso gli stadi per le partite di calcio fossero stati impiegati per la manifestazione, gli incidenti e i danni sarebbero stati sicuramente molto meno gravi». E' quanto dichiara il segretario generale dell'Ugl Polizia di Stato Valter Mazzetti in merito ai disordini di Roma.

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Controlli soft e corteo senza filtri
così la polizia è finita in trappolaIdranti sulla folla e priorità ai palazzi del potere: ecco gli errori delle forze dell'ordine nella gestione della manifestazione. I primi scontri sarebbero stati considerati un diversivo per arrivare a palazzo Grazioli di CARLO BONINI


(ansa)
ROMA - In un giorno che sembra non debba finire mai, il questore di Roma Francesco Tagliente e il suo dispositivo di ordine pubblico conoscono la loro Caporetto. Il Viminale si era preparato a difendere la quiete della "città proibita", il quadrilatero dei Palazzi della politica, confinando il corteo in un gomito obbligato (piazza della Repubblica-Largo Corrado Ricci-San Giovanni) che, nelle intenzioni, doveva imbrigliarlo nel reticolo del quartiere Esquilino. Dove un'eventuale devastazione - questo il ragionamento - avrebbe avuto obiettivi meno sensibili. Qualche bancomat, qualche semaforo, qualche bottega, qualche cassonetto. Il questore, e con lui il prefetto, Giuseppe Pecoraro, avevano riproposto - senza per altro farne mistero alla vigilia - quel format di "dissuasione statica", che già aveva dato pessima prova di sé il 14 dicembre dello scorso anno. Reparti (2000 uomini) e mezzi schierati a chiudere i varchi della "zona rossa". Con tempi di reazione lunghi e farraginosi. Nessun "filtraggio" significativo e nessun intervento sul corteo e nel corteo. Da accompagnare come un fiume, dalla sorgente alla foce, sorvegliando che non tracimasse. Ebbene, non ha funzionato. Tanto che a sera, con i fumi e le rovine urbane della battaglia, restano solo le parole di solidarietà del Capo dello Stato e del capo della Polizia, Antonio Manganelli, per chi, in divisa, ha combattuto per ore in strada e per quanti hanno avuto la peggio (15 gli agenti feriti).

I "neri" - se li vogliamo
chiamare così - hanno avuto gioco facile. Conoscevano il "format". E hanno pianificato prima, e fatto poi, esattamente ciò che era in grado di mandarlo in corto-circuito. Hanno usato il corteo per proteggersi. Non ne hanno mai lasciato l'alveo, trasformandone il percorso in un sentiero di devastazione. Un sentiero che conoscevano e che avevano "armato" alla vigilia (come dimostra il ritrovamento in via Cavour, ieri sera, di una borsa con una decina di molotov e un cumulo di assi necessarie a costruire una rudimentale ariete). Consapevoli che non avrebbero incontrato resistenza. Sapevano che l'organizzazione della manifestazione non era in grado, per ragioni anche politiche, di garantire un servizio d'ordine. Che avrebbero dunque affondato come nel burro, da padroni violenti e minoritari di una piazza indignata ma pacifica. I "neri" sapevano che il Viminale li attendeva a una prova di forza "frontale". A un tentativo di sfondamento verso la "città proibita". Hanno pianificato e fatto l'opposto. Hanno dato alle fiamme quella "libera", portandosi dietro chi, in piazza san Giovanni, ha incrociato la loro strada e con loro nulla aveva a che fare. Quando il pomeriggio comincia, i ragazzi con le teste infilate nei caschi non arrivano a trecento. Tre ore dopo, superano i mille.

Eppure, per almeno due ore, tra le 14 e le 16, tra piazza della Repubblica (dove la manifestazione ha il suo concentramento) e Largo Corrado Ricci, dove via Cavour confluisce nei Fori Imperiali, il pomeriggio ha ancora una possibilità di girare altrimenti. Ma in qualche modo è come se la rigidità del piano di ordine pubblico non contempli fuori programma. Accade infatti che prima ancora che il corteo si muova nessuno noti - o dia il giusto peso - ad almeno un centinaio di "neri" che, arrivati dalla stazione Termini, portano caschi di ogni foggia legati alla cintola o chiusi al polso. Nessuno li filtra. O, meglio, il loro filtraggio è affidato a qualche pattuglia della polizia municipale. Il corteo li accoglie nella loro pancia con diffidenza, ma senza allarme.

Alle 16, quando la prima scia di devastazione ha acceso il corteo in via Cavour, il questore prende la decisione destinata a trasformare le ore che restano in una battaglia che lo lascia sconfitto. In Largo Corrado Ricci, c'è infatti la possibilità di tagliare il corteo con i reparti schierati a protezione della "città proibita". "Di andare dentro", come grida qualche funzionario alla ricetrasmittente per andarsi a prendere quella cinquantina di "neri" che, per altro, il corteo ha isolato e, in qualche caso, anche aggredito a bottigliate. Ma Tagliente ordina che i reparti non lascino i varchi. L'idea è che i "neri" possano ritenersi sazi del bottino sin lì raccolto. Ovvero, come in serata spiega una fonte qualificata della Questura, che "quella prima devastazione in via Cavour sia solo una provocazione per spingere a una prima carica e far sguarnire così di uomini e mezzi i varchi che bloccano l'accesso verso Piazza Venezia, palazzo Grazioli, il Corso e dunque il Parlamento". Di più. In largo Corrado Ricci, il questore è convinto che "non esistano i margini di sicurezza per intervenire". Al contrario, verranno ritenuti tali in via Labicana, prima. E in una piazza San Giovanni trasformata in tonnara, poi. Ma ormai è troppo tardi. Il pomeriggio e la sera sono ormai dei "neri". Della loro furia. Dei loro numeri. Improvvisamente minacciosi quanto le loro mazze e moltov.
(16 ottobre 2011)


doddi non l'ho scritto io....giusto x chiarire che c'è gente competente che la pensa come me
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doddi ha scritto:

Ecco bravo non scriverlo, non deliziarmi oltre, e passa avanti.
Ai delinquenti si spara quando aggrediscono un tutore delle FDO, non si indirizzano.
Già hanno fatto la rivoluzione senza essere provocati figuriamoci se li avvicinavano prima nelle stradine in mezzo a genitori con figli al seguito.
Qualche magistrato o movimento non aspettava altro per metterli sotto processo pre direttissima.

e qui arrivo con la mia solita domandina, quindi secondo te i "boia chi molla " di reggio anni 70, che in altre occasioni santifichi, andavano mitragliati senza pietà... rispondi per favore, un si o un no, perché non è che si può svicolare a una domanda come questa e fare affermazioni come quelle che fai tu ogni qual volta cè da strumentalizzare avvenimenti vari per fare propaganda politica all'italiana...
Allah è grande, Gheddafi è il suo profeta!
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_naka ha scritto:«Se i poliziotti distratti presso gli stadi per le partite di calcio fossero stati impiegati per la manifestazione, gli incidenti e i danni sarebbero stati sicuramente molto meno gravi». E' quanto dichiara il segretario generale dell'Ugl Polizia di Stato Valter Mazzetti in merito ai disordini di Roma.

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Maroni, forte con i deboli, debole con i forti
Caro ministro Maroni,

Lei che non perde occasione per dire che ha arrestato i più pericolosi criminali d’Italia, ieri ha ammesso che la manifestazione è stata sporcata da criminali infiltrati. La sicurezza nazionale è una sua responsabilità: sa dirci, perciò, cosa le è sfuggito ieri?

Può dirci cosa lo Stato, le forze dell’ordine, i servizi segreti, la Polizia postale e quella ferroviaria hanno fatto per evitare che un gruppo di giovani organizzatissimi, armati di tutto punto, assolutamente disinteressati alle ragioni della protesta, giunti da tutta Italia dopo un’attenta pianificazione delle azioni, mettessero Roma a ferro e fuoco?

Caro ministro, lei che dice di avere grandi meriti nella lotta alla mafia proprio mentre il suo Governo taglia del 20% i fondi alla Dia (Direzione Investigativa Antimafia), può farci sapere in quanti hanno commesso reati, chi sono, in quanti sono stati arrestati, quanti denunciati e a piede libero e quanti di loro sono tornati a casa a godersi il pranzo della domenica?

Caro ministro Maroni, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, suo alleato politico, ha dichiarato che a Roma sono giunti criminali da tutta Europa. Se così fosse, si intende che questi criminali siano giunti con mezzi di trasporto pubblici e privati. Possibile che le forze dell’ordine da lei coordinate abbiano permesso tutto questo? Possibile che in Italia i violenti possano entrare e commettere reati con questa facilità? Che garanzie ha, dunque, il nostro Paese, di protezione da attacchi terroristici o da infiltrazioni di organizzazioni criminali straniere?

Caro ministro Maroni, perché fa rinchiudere i migranti in centri per l’identificazione e l’espulsione fino a 18 mesi senza che gli stranieri abbiano commesso reati e non è altrettanto inflessibile con i cittadini italiani e gli stranieri che attentano ai mezzi delle forze dell’ordine?

Caro ministro Maroni, sa dirci se l’espressione ‘black bloc’ ha ancora qualche significato? Chi sarebbero questi black bloc? Sono un’organizzazione strutturata che doveva essere mappata, controllata, azzerata prima della manifestazione? O è invece una definizione-cappello per evitare di dover descrivere quali sono le nuove forme di violenza interna nel nostro Paese?

Caro ministro Maroni, l’Italia è l’unico Paese al mondo dove nella giornata di ieri, 15 ottobre, occasione mondiale di mobilitazione contro l’operato della classe politica ed economica, si sono registrate violenze. Si sente di dichiarare pubblicamente che i manifestanti italiani sono gli unici violenti e che la responsabilità degli incidenti è loro? Perché se così non fosse, dovrà dare spiegazioni al Paese. Dovrà dirci se i criminali sono del tutto autonomi dalla protesta e in quel caso dovrà dire ai suoi alleati di chiedere scusa ai manifestanti per aver utilizzato gli scontri per provare a strappare qualche voto. Se invece ci sono violenti anche tra i manifestanti, gradiremmo conoscere le loro generalità per poterli isolare, una volta e per sempre.

So che in queste settimane è più concentrato a mandare in pensione il leader del suo partito e quello del suo Governo e che questo richiede un impegno nettamente più intenso rispetto a quello per garantire sicurezza all’Italia (tutta, centro e sud inclusi), ma mi auguro che quando riferirà in Parlamento potrà rispondere anche a queste domande.
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l'importante è che si scindano questi black block dagli indignados (movimento assotamente pacifico in tutto il mondo)...se poi si riuscisse a capire chi sono questi black block e chi li manda e li organizza sarebbe cosa buona e giusta
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mohammed ha scritto:
doddi ha scritto:

Ecco bravo non scriverlo, non deliziarmi oltre, e passa avanti.
Ai delinquenti si spara quando aggrediscono un tutore delle FDO, non si indirizzano.
Già hanno fatto la rivoluzione senza essere provocati figuriamoci se li avvicinavano prima nelle stradine in mezzo a genitori con figli al seguito.
Qualche magistrato o movimento non aspettava altro per metterli sotto processo pre direttissima.

e qui arrivo con la mia solita domandina, quindi secondo te i "boia chi molla " di reggio anni 70, che in altre occasioni santifichi, andavano mitragliati senza pietà... rispondi per favore, un si o un no, perché non è che si può svicolare a una domanda come questa e fare affermazioni come quelle che fai tu ogni qual volta cè da strumentalizzare avvenimenti vari per fare propaganda politica all'italiana...

I "boia chi molla" erano Cittadini con la C maiuscola, madri e padri di famiglia, con una vita normale dentro le loro case, non delinquenti a tempo pieno, e terroristi con il solo desiderio di devastare e fare rivoluzione laddove se ne presenta l'occasione. La premeditazione è altro, quella era una rivolta. Di persone indignate, non di delinquenti. Punto.
Non confondere la merda con la cioccolata. Segnatelo per il futuro così eviti la riproposizione del quesito.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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army ha scritto:l'importante è che si scindano questi black block dagli indignados (movimento assotamente pacifico in tutto il mondo)...se poi si riuscisse a capire chi sono questi black block e chi li manda e li organizza sarebbe cosa buona e giusta
Quale imbecille potrebbe fare confusione? :salut
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i soliti delinquenti da galera hanno rovinato una manifestazione pacifica....come era prevedibile...
ma leggere che questi delinquenti (di cui molti provenienti dai centri sociali)siano fascisti...beh...mi lascia perplessa... :o.o: per assurdo lo fossero...rimarrebbero delinquenti ovviamente... :salut
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Immagino, in buona fede, che la prima responsabilità di tutto ciò sia stata del Questore e a ruota del Prefetto di Roma, sarebbe bastato (10 anni di manifestazioni insegnano, in un paese normale) controllare gli zainetti di ognuno dei manifestanti, magari da FdO preposte nei vari punti di aggregazione(stazione, bus, etc.), erano 400.000? penso bastassero 5000 agenti, un centinaio di persone in mezz'ora si riescono a controllare, è semplice trovare un casco nero dentro uno zainetto e con esso materiale da guerriglia.
Secondariamente: conoscendo il percorso, un divieto di sosta e la rimozione dei cassonetti non era una cosa normalissima da prevedere?

Resto veramente basito, va bene trovare l'imbecille con un estintore preso da qualche parte che distrugge una vetrina, ma riuscire a distruggere un'autovettura o incendiare un cassonetto è segno di pressapochismo nella gestione dell'emergenza, e non è capitato in una città qualunque, ma a ROma, dove c'è una manifestazione alla settimana come minimo.

Non ci casco nella trapola del:"non si pensava accadesse".... l'ignoranza non scusa e sopratutto un cittadino comune se sbaglia paga, quindi non può giustificarsi "non pensando che possa accadere" un fatto.

Quindi Questore e Prefetto subito a casa per incompetenza.

ps. non diamo responsabilità a chi non ne ha.... questi sono dei centri sociali e non dategli altre etichettature che non siano le loro
Se il destino mi è avverso, peggio per lui!!!

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"La mia rielezione sarebbe al limite del ridicolo" Giorgio Napolitano 14/4/2013
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army ha scritto:chi ha mandato questo gruppo organizzato a rovinare la manifestazione?
Il mandante dei Black Bloc(o presunti tali) non è solo il governo. In questo paese, chi lo gestisce,sono i soliti poteri forti di sempre.Energia, banche, assicurazioni, finanziarie, lobbies, informazione, multinazionali alimentari, industrie farmaceutiche, largo consumo oltre che tutti i nostri politici che godono di un infinità di privilegi. Questi lavorano per mantenere la classe politica sotto ...il loro controllo. Noi siamo la loro ricchezza e ci sfruttano come meglio possono. Ci devono controllare se vogliono continuare a guadagnare. Ci siamo capiti? Con il movimento che si sta creando nel mondo loro si sentono in pericolo. Quindi agiscono di conseguenza per evitare il cambiamento. Anche un piccolo cambiamento può creare quella crepa che poi mette in crisi il sistema. Anche ieri hanno cercato di tamponare una falla per evitare che i loro interessi vengano toccati.Ecco spiegati gli inspiegabili casini a Roma !Perchè solo a Roma ? Per adesso tocca a noi ... dove il potere politico è + in crisi , ma già altre realtà hanno sperimentato tutto ciò !!
lappo
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Falko ha scritto:Immagino, in buona fede, che la prima responsabilità di tutto ciò sia stata del Questore e a ruota del Prefetto di Roma, sarebbe bastato (10 anni di manifestazioni insegnano, in un paese normale) controllare gli zainetti di ognuno dei manifestanti, magari da FdO preposte nei vari punti di aggregazione(stazione, bus, etc.), erano 400.000? penso bastassero 5000 agenti, un centinaio di persone in mezz'ora si riescono a controllare, è semplice trovare un casco nero dentro uno zainetto e con esso materiale da guerriglia.
Secondariamente: conoscendo il percorso, un divieto di sosta e la rimozione dei cassonetti non era una cosa normalissima da prevedere?

Resto veramente basito, va bene trovare l'imbecille con un estintore preso da qualche parte che distrugge una vetrina, ma riuscire a distruggere un'autovettura o incendiare un cassonetto è segno di pressapochismo nella gestione dell'emergenza, e non è capitato in una città qualunque, ma a ROma, dove c'è una manifestazione alla settimana come minimo.

Non ci casco nella trapola del:"non si pensava accadesse".... l'ignoranza non scusa e sopratutto un cittadino comune se sbaglia paga, quindi non può giustificarsi "non pensando che possa accadere" un fatto.

Quindi Questore e Prefetto subito a casa per incompetenza.

ps. non diamo responsabilità a chi non ne ha.... questi sono dei centri sociali e non dategli altre etichettature che non siano le loro
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_naka
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Falko ha scritto:Immagino, in buona fede, che la prima responsabilità di tutto ciò sia stata del Questore e a ruota del Prefetto di Roma, sarebbe bastato (10 anni di manifestazioni insegnano, in un paese normale) controllare gli zainetti di ognuno dei manifestanti, magari da FdO preposte nei vari punti di aggregazione(stazione, bus, etc.), erano 400.000? penso bastassero 5000 agenti, un centinaio di persone in mezz'ora si riescono a controllare, è semplice trovare un casco nero dentro uno zainetto e con esso materiale da guerriglia.
Secondariamente: conoscendo il percorso, un divieto di sosta e la rimozione dei cassonetti non era una cosa normalissima da prevedere?

Resto veramente basito, va bene trovare l'imbecille con un estintore preso da qualche parte che distrugge una vetrina, ma riuscire a distruggere un'autovettura o incendiare un cassonetto è segno di pressapochismo nella gestione dell'emergenza, e non è capitato in una città qualunque, ma a ROma, dove c'è una manifestazione alla settimana come minimo.

Non ci casco nella trapola del:"non si pensava accadesse".... l'ignoranza non scusa e sopratutto un cittadino comune se sbaglia paga, quindi non può giustificarsi "non pensando che possa accadere" un fatto.

Quindi Questore e Prefetto subito a casa per incompetenza.

ps. non diamo responsabilità a chi non ne ha.... questi sono dei centri sociali e non dategli altre etichettature che non siano le loro
ci sono stati vari errori tra cui i pochi agenti e il percorso (dovevano deviare verso i palazzi del potere in modo da controllare + facilmente i facinorosi, follia farli arrivare a san giovanni)
responsabilità da dividere tra prefetto, questore e maroni
PIU' VIVO PIU' TI AMO ! Tu sempre tu ,canterò sempre di più !! Ho visto la reggina mi sono innamorato e non la lascerò mai più !
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