Brother Net

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citrosodina
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Anche i massoni cercano lavoro
viaggio dentro il network inviolabile

Il primo social riservato ai "fratelli" si chiama "Brother Net", è altamente selettivo. Tra le sezioni più frequentate quella delle offerte di lavoro. L'obiettivo è incontrarsi, confrontarsi su vari temi e aiutarsi a vicenda
di MARCO PASQUA

La pagina di benvenuto di Brother Net
Si chiama "Brother Net", la rete dei fratelli, ed è il primo social network riservato esclusivamente ai massoni italiani. Per incontrarsi, scambiarsi informazioni e, perché no, aiutarsi a vicenda. Anche a trovare un lavoro, usando quella corsia preferenziale garantita dall'appartenenza alla massoneria. Fedeli al vincolo della segretezza, che "protegge" tutte le attività delle diverse Obbedienze italiane, hanno creato una rete virtuale, apparentemente inviolabile, alla quale si accede esclusivamente se si dimostra di essere iscritti alla massoneria (bisogna fornire i propri dati anagrafici e le "coordinate" massoniche). Un social network che è ispirato, nelle sue funzioni, a Facebook. Chat, gruppi monotematici, aggiunte di amici, condivisioni di foto, poke che si chiamano onde e commenti ai diversi status. Ci si confronta sui temi più disparati: c'è chi, ad esempio, organizza raduni ciclistici e chi cerca compagni per un viaggio alla scoperta dei luoghi in cui ha vissuto Mozart. Ma si parla anche di questioni strettamente massoniche: incontri delle logge a livello regionale, scambi di documenti e suggerimenti per le riflessioni, singole o di gruppo, con un occhio all'attualità politica (una sezione riporta tutte le notizie, riprese dai mass media, di interesse massonico). Di pubblico, comunque, non c'è molto, perché si teme sempre che qualcuno possa riuscire ad "infiltrarsi", nonostante il blocco in entrata. Per questo le comunicazioni più comuni sono quelle via chat

(una finestra che si apre al lato, proprio come sul più noto social network americano). Tutte concluse col classico "TFA", l'acronimo che indica il tradizionale saluto del "triplo fraterno abbraccio".

Tra le sezioni più apprezzate e frequentate dagli iscritti alla rete c'è quella relativa alle offerte di lavoro. La sua utilità e il suo scopo sono ben spiegati in una mail riservata inviata, pochi giorni fa, da uno degli amministratori: "Caro Fratello, ti scrivo per segnalarti che nella sezione Magazine del nostro Social ho provveduto ad inserire le ultime offerte di lavoro riservate ai fratelli. Tali offerte vengono dal fratello (...) della commissione Ospitalieri del Piemonte e sono riservate a coloro che ne avessero necessità. Per sveltire l'iter l'interessato può scrivere direttamente al nostro fratello, il quale con solerzia si attiverà. Troverai tutte le indicazioni nella sezione Magazine sotto il titolo Offerte di Lavoro". Si tratta di annunci per le posizioni più disparate: il 3 ottobre sono state pubblicate ricerche per un responsabile di controllo di gestione, laureati in ingegneria meccanica oppure economia e commercio, impiegate, per un esperto di contabilità, esperti di buste paga, un responsabile qualità, due praticanti per lo studio di un commercialista. Per candidarsi, basta scrivere al fratello che "gestisce" le offerte, il quale farà in modo di far seguire alla candidatura un iter chiaramente diverso da quello dei candidati non massoni. Secondo criteri non necessariamente meritocratici.

Nel social network, oltre ad un forum e al magazine (che tra le altre cose ospita, come detto, gli annunci di lavoro), c'è anche lo spazio delle "logge": qui i maestri venerabili possono creare e gestire una sottosezione dedicata alla loro loggia. Ogni sezione ha una protezione e limita l'accesso ai soli Fratelli della loggia e ai loro invitati (sottoposti a verifica nominativa). C'è il gruppo per i massoni europei e quello dedicato ai simboli, in cui "si lavora esclusivamente sul significato della simbologia tradizionale". Nell'area degli eventi vengono segnalati gli incontri che hanno luogo presso le diverse Obbedienze, in tutta Italia. E, ancora, video e foto delle cerimonie (nel corso delle quali si vedono i massoni con il tradizionale grembiule), ma anche scatti personali non attinenti alle attività in massoneria. Tra i documenti caricati c'è anche una sorta di guida per l'apprendista (il primo grado nella scala gerarchica), una lezione sul senso dell'appartenenza alla massoneria, sul rito dell'iniziazione per accedervi ma anche una spiegazione della cosiddetta "marcia dell'apprendista" (tre passi, di lunghezza variabile, fatti partendo col piede sinistro: un esercizio che si consiglia di "ripetere ovunque, per ricordare l'appartenenza alla massoneria").

Gli iscritti provengono da tutta Italia: Palermo, Messina, Napoli, Roma, Torino (la città col maggior numero di iscritti). Svolgono le professioni più disparate: ci sono docenti universitari (due dell'università di Urbino e un altro di quella di Genova), psicologi, avvocati, imprenditori, medici, farmacisti, psicologi, commercialisti, tre giornalisti, responsabili informatici, assicuratori. Il più giovane è uno studente di 22 anni. Oltre a quelli del Grande Oriente d'Italia (la principale organizzazione), si trovano massoni della Gran Loggia d'Italia degli A. L. A. M., della Serenissima Gran Loggia Nazionale d'Italia, della Obbedienza di Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi. Ogni profilo personale, corredato di foto (è uno dei requisiti per continuare ad operare nella rete: mostrarsi, per essere riconoscibili), indica nome, cognome, indirizzo di residenza, l'obbedienza di appartenenza (quasi tutti sono iscritti al Grande Oriente d'Italia), la loggia, il grado massonico (apprendista, compagno oppure maestro), l'incarico e la professione.

Lo scopo del sito, registrato nel mese di aprile e lanciato prima dell'estate con un tam tam via e-mail, viene spiegato da U. T., 50 anni, maestro venerabile di Torino, in un messaggio pubblicato sulla newsletter del Grande Oriente d'Italia: "Carissimo Fratello, in Massoneria è bello e facile mantenere rapporti frequenti con i Fratelli della propria Loggia, ma è assai difficile, specie per chi lavori in un Oriente piccolo, mantenerli con i Fratelli delle Logge di altri Orienti, perché la distanza lo rende a volte impossibile. Per ovviare a questo problema, di tutti i Fratelli che sono nelle stesse condizioni, abbiamo pensato di ricorrere ad un'opportunità offerta dalla tecnologia della comunicazione".

Particolare attenzione viene riservata alla protezione dalle 'intrusioni' esterne: "Requisito fondamentale di questo social network - si spiega - è la sicurezza e lo abbiamo quindi ospitato su un server che garantisce il massimo livello di inviolabilità e di protezione contro le intrusioni: nessuno potrà entrarvi senza esser stato prima dotato del proprio codice personale di accesso che deve essere richiesto, per la verifica di attendibilità".
(13 ottobre 2011)

FORAMALOCCHIU!
Helkost
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bella schifezza.

e pure illegale. Ma perchè non li arrestano e basta?
Foti NON E' il mio presidente (cit.)
doddi
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Helkost ha scritto:bella schifezza.

e pure illegale. Ma perchè non li arrestano e basta?
Non è mica vero.
E' la mancanza di conoscenza del fenomeno che crea generalizzazzione nei giudizi
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
Helkost
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Caro Fratello, ti scrivo per segnalarti che nella sezione Magazine del nostro Social ho provveduto ad inserire le ultime offerte di lavoro riservate ai fratelli. Tali offerte vengono dal fratello (...) della commissione Ospitalieri del Piemonte e sono riservate a coloro che ne avessero necessità. Per sveltire l'iter l'interessato può scrivere direttamente al nostro fratello, il quale con solerzia si attiverà.
questo a me sembra illegale. Da quando in qua appartenere ad un'associazione costituisce titolo pereferenziale per ottenere un lavoro? E con quale titolo questi signori si meritano "una velocizzazione dell'iter"? Perchè non devono essere uguali agli altri cittadini?

Poi il lavoro dato in base a chi ha necessità e non a chi merita. Tutti i mali della società italiana raccolti in due righe.

spiegami altrimenti perchè tutto questo sarebbe legale :)

E se le mie parole denotano mancanza di conoscenza, il merito è tutto loro che fanno della segretezza la loro ragione ultima. Se vogliono essere riconosciuti come associazione e trattati con rispetto devono dimostrarlo, essere trasparenti, far vedere che fanno cose normalissime, perchè la società di oggi non si può permettere di avere dei buchi neri al suo interno, dove si può sparire e comportarsi a piacimento senza che all'esterno se ne sappia nulla.
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citrosodina
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la massoneria è l'antitesi della meritocrazia spacciata per solidarietà e fratellanza..
diffusissima dalle nostre parti e chissà.. forse anke qui. :fifi:

da notare che appena diffusa la notizia il sito è stato chiuso... :scrolleye:
suonatore Jones

doddi ha scritto:
Helkost ha scritto:bella schifezza.

e pure illegale. Ma perchè non li arrestano e basta?
Non è mica vero.
E' la mancanza di conoscenza del fenomeno che crea generalizzazzione nei giudizi

certo... :roll:
doddi
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Helkost ha scritto:
Caro Fratello, ti scrivo per segnalarti che nella sezione Magazine del nostro Social ho provveduto ad inserire le ultime offerte di lavoro riservate ai fratelli. Tali offerte vengono dal fratello (...) della commissione Ospitalieri del Piemonte e sono riservate a coloro che ne avessero necessità. Per sveltire l'iter l'interessato può scrivere direttamente al nostro fratello, il quale con solerzia si attiverà.
questo a me sembra illegale. Da quando in qua appartenere ad un'associazione costituisce titolo pereferenziale per ottenere un lavoro? E con quale titolo questi signori si meritano "una velocizzazione dell'iter"? Perchè non devono essere uguali agli altri cittadini?

Poi il lavoro dato in base a chi ha necessità e non a chi merita. Tutti i mali della società italiana raccolti in due righe.

spiegami altrimenti perchè tutto questo sarebbe legale :)

E se le mie parole denotano mancanza di conoscenza, il merito è tutto loro che fanno della segretezza la loro ragione ultima. Se vogliono essere riconosciuti come associazione e trattati con rispetto devono dimostrarlo, essere trasparenti, far vedere che fanno cose normalissime, perchè la società di oggi non si può permettere di avere dei buchi neri al suo interno, dove si può sparire e comportarsi a piacimento senza che all'esterno se ne sappia nulla.
Sul passo che metti in neretto come darti torto, ma non generalizzare perchè non è tutto così.
Questi non sono da intendersi fratelli nel senso proprio del termine. Sono degenerazioni e ce ne sono anche di ben peggiori come in tanti altri ambiti "associazionistici".
Ho letto qualcosa in merito, e conosco un pò di "fratelli", ma per pura curiosità di conoscere. Nessun interesse diretto (passo dedicato ai simpaticissimi simpaticoni :lol: )
Ritengo di parlare a ragion veduta :wink
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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doddi ha scritto:
Sul passo che metti in neretto come darti torto, ma non generalizzare perchè non è tutto così.
Questi non sono da intendersi fratelli nel senso proprio del termine. Sono degenerazioni e ce ne sono anche di ben peggiori come in tanti altri ambiti "associazionistici".
Ho letto qualcosa in merito, e conosco un pò di "fratelli", ma per pura curiosità di conoscere. Nessun interesse diretto (passo dedicato ai simpaticissimi simpaticoni :lol: )
Ritengo di parlare a ragion veduta :wink
no, non voglio generalizzare, ma tutta 'sta storia della segretezza, oltre a essere anacronistica, fornisce un ottimo humus per la nascita di ogni possibile tipo di perversione (la P2, Licio Gelli, per dire i primi che mi vengono in mente), e fa si che chi è all'esterno abbia tutte le ragioni di dubitare di loro e dei loro scopi (come noi dubitiamo di Foti e di dove vadano a finire i soldi, per fare un esempio banale XD).
Foti NON E' il mio presidente (cit.)
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Helkost ha scritto:
doddi ha scritto:
Sul passo che metti in neretto come darti torto, ma non generalizzare perchè non è tutto così.
Questi non sono da intendersi fratelli nel senso proprio del termine. Sono degenerazioni e ce ne sono anche di ben peggiori come in tanti altri ambiti "associazionistici".
Ho letto qualcosa in merito, e conosco un pò di "fratelli", ma per pura curiosità di conoscere. Nessun interesse diretto (passo dedicato ai simpaticissimi simpaticoni :lol: )
Ritengo di parlare a ragion veduta :wink
no, non voglio generalizzare, ma tutta 'sta storia della segretezza, oltre a essere anacronistica, fornisce un ottimo humus per la nascita di ogni possibile tipo di perversione (la P2, Licio Gelli, per dire i primi che mi vengono in mente), e fa si che chi è all'esterno abbia tutte le ragioni di dubitare di loro e dei loro scopi (come noi dubitiamo di Foti e di dove vadano a finire i soldi, per fare un esempio banale XD).
Sì, certamente, ma a loro che si dubiti frega poco o nulla, in entrambi i casi (i "deviati" e i regolari) per opposti motivi.
Non è un loro problema è proprio la natura della massoneria che richiede discrezione. E' il loro mondo, o meglio modo di vedere e vivere il mondo.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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