Mave ha scritto:Mi fermo a "ai mondiali quasi ininfluente", io sono di parte da un lato ma voi due dall'altro
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In effetti è vero, ha segnato un rigore
Ma da ste parti paragonano il mondiale di Totti a quello dei vari Buffon, Cannavaro, Grosso, Pirlo, Materazzi, Zambrotta...decisivo al pari degli altri. E chi discute questo è un laziale o un poveretto. Per non parlare del coraggio che hanno nel sottolineare che uno come Baggio il suo rigore decisivo ai mondiali l'ha sbagliato, Totti no. Baggio che nel 94 ha portato la nazionale in finale praticamente da solo, facendo in tre partite forse più di quello che Totti ha fatto in tutta la sua carriera in azzurro...ma quello che rimane è un rigore. Totti segna, Baggio no. Funziona così, che gli devi dire
Poi però basta un assaggio di Roma per capire quanto loro stessi credano in quello che dicono. Ancora me lo ricordo l'anno scorso, Roma-Torino 3-2, rigore di Totti e il radiocronista romano che afferma in diretta "forse è un rigore più importante di quello del 2006". Un rigore segnato in un modesto match di campionato, un rigore per non vincere nulla, per rincorrere un secondo posto che alla fine peraltro non è neanche arrivato. Una sintesi perfetta del romanista medio.
Sull'addio di Totti poco da dire, può sembrare tutto un pò eccessivo ma qui è sempre stato osannato come un re, per cui c'era da aspettarselo. Alla fine è stata un manifestazione genuina, molto sentita. Non sarei critico su questo, ci sta. Sulla carriera mi sono espresso già tante volte. Non l'ho mai amato, nonostante lo considerassi un calciatore dalle potenzialità incredibili. Colpi pazzeschi, ma una testa assolutamente non all'altezza di un grande campione. Grande campione non lo è mai stato, la sua carriera è macchiata da tanti episodi spiacevoli, dal pugno a Colonnese, allo sputo a Poulsen, dai vaffa in faccia a Rizzoli, al calcione a Balotelli, per dirne qualcuno che mi viene in mente adesso. Tante manifestazioni di basso livello, ma più dei singoli episodi sono gli atteggiamenti da bulletto e da coatto che ha mantenuto in questi 25 anni che non me l'hanno mai fatto amare come calciatore. Il fatto che sia rimasto sempre a Roma poi può essere visto positivamente, in quanto ha dimostrato grande attaccamento alla maglia e alla città rinunciando a vincere molto di più, ma anche negativamente, perchè ha scelto di rimanere re del suo paesello e di non mettersi in gioco in piazze importanti dove non vieni osannato a prescindere, ma solo se fai 60 gol in stagione e vinci coppe a grappoli, e piuttosto partono fischi al secondo passaggio sbagliato (penso a Madrid ovviamente). Piazze dove rischi di essere solo uno degli 11, o forse dei 22. Non semplicemente "er capitano".
Chiudo con due parole su Spalletti, che quest'anno ha portato la Roma al secondo posto con il record storico di punti e gol in campionato, nonostante una rosa cortissima che non gli ha consentito di fare di più nelle coppe. Domenica solo fischi per lui. Avrà anche sbagliato qualcosa, ma la sua vera colpa è quella di aver tenuto in panchina un quasi pensionato. Da ste parti allenatori così competenti non se li meritano, qui ci vuole gente come Mazzone o Zeman. Il livello giusto per questa città. In bocca al lupo per il futuro Luciano
