citrosodina ha scritto:Beppe Grillo "tende" la mano a Pier Luigi Bersani. Con un nuovo post sul suo blog, il leader del Movimento cinque stelle invita il segretario del Pd a votare il nome di Milena Gabanelli per il Quirinale. In cambio parla di una possibile collaborazione. Già stamattina il comico genovese aveva sottolineato che se il Pd avesse rinunciato ai rimborsi elettorali, avrebbe stretto un'alleanza di governo con il centrosinistra.
Ma quale collaborazione citro.
Loro, e mi riferisco a Gianroberto primo e al comico proprietario, sono coerenti=intelligenti e l’idea di passare sotto le forche caudine di un accordo non li sfiora nemmeno.
La loro unica missione costitutiva è fare opposizione e al "mulino" (potrebbero sporcarsi) non prevedono mica di andare.
Il punto a mio avviso rimane sempre quello. Ossia il risultato elettorale li ha talmente spiazzati che non sanno manco che pesci pigliare.
Una contraddizione dietro l’altra.
Anche questa, se proviamo a ragionarci, lo è.
A mio avviso il proporre (da Gianroberto primo, mica da altri) il nome della Gabanelli non può non essere politicamente letto come una mossa volutamente utopica e per questo strumentale alla prossima campagna elettorale dove avranno un altro elemento da spendere nel nome dell’essere contro i partiti, la Kasta, il siamo diversi e puri e duri. Volendo, si son procurati una nuova pezza d’appoggio per poi poter sbraitare che quello che sarà il nuovo Presidente non è stato eletto dai “cittadini”. Ossia da loro stessi e a dispetto della volontà dei candidati che non sono manco stati consultati. (pare che dopo la bravissima Milena anche Gino Strada si sia fatto una risata)
Vogliamo evidenziarne altre?
-Sono per il rinnovamento, per i giovani, e poi candidano dieci persone la cui età media è oltre i settanta anni.
-Sono contro la vecchia politica e candidano un Rodotà già parlamentare per quattro legislature, un Imposimato già parlamentare per tre, la Bonino il cui numero di legislature non stiamo manco a contarle e quello (Prodi) che ha contribuito in maniera determinante a rovinare il nostro Paese.
-Sono contro i NO TAV e nello stesso tempo candidano chi, ai loro occhi, li “bastona” (come faranno a dirglielo?).
Di Gino Strada e della Gabanelli ho già detto.
Chi rimane?
Ah! Dopo che l’altro comico si è gentilmente ritirato, rimarrebbe il buon Dario Fo
...ma è meglio lasciar perdere.

La speranza appartiene ai figli.
Noi adulti abbiamo già sperato e quasi sempre perso.