Lixia ha scritto:@Regmi
La vedo difficile che la storia si possa ripetere onestamente , i tempi sono diversi secondo me , il contesto storico è diverso e la realtà sociale anche, e inoltre abbiamo proprio la memoria del passato che ci dice come non rifare gli stessi errori, ma quello che mi chiedo è secondo te se ho un gruppo di famiglie Rom ,e io Comune gli permetto di accedere alle liste per le case edilizia agevolata e quindi gli do una casa ad un canone bassissimo, gli do un reddito minimo garantito o cmq una misura di sostegno al reddito, accetto i loro figli a scuola e gli do anche la garanzia di poter avere un istruzione di base,gli do i buoni libro di conseguenza possono anche risparmiare sui libri ... insomma gli concedo tutta una serie di benefici che possono dargli una discreta base di partenza per integrarsi e questi che fanno? si prendono la casa portano i figli a scuola usufruiscono di tutti i benefici che gli sono concessi e poi tengono il loro bel camperino sui posti a pagamento infischiandosene di mettere il pagamento si prendono le sanzioni senza fregarsene e tutti sappiamo che non le pagheranno mai, vanno in giro per il centro della città a chiedere l'elemosina e spesso circuiscono, e lo dico con cognizione di causa, le persone anziane arrivando a farsi dare soldi, l'accattonaggio non è reato se non è molesto per cui possono tranquillamente avvicinarti cento volte a chiedere soldi fino a quando non glieli dai che tanto se non c'è un ordinanza che vieta l'accattonaggio non gli si può fare niente , e anche se ci fosse ??? tanto non pagano e continuano imperterriti, poi prendono il loro camperino e si spostano di luogo in luogo e guarda caso dove ci sono feste o sagre o affollamenti di persone li vedi sempre arrivare , e il giorno seguente ne consegue una lunga lista di persone che denunciano furti di portafogli e roba varia, ok non saranno tutti così ma molti lo sono .... e che si fa ? io onestamente credo molto poco che si vogliano integrare, non posso farti i cognomi ma ci sono una serie di famiglie che sono in tutta italia, e ci vivono da generazioni , e se ancora non si sono tolti la scorcia dopo tanto tempo... io non vedo soluzione. per altro devi anche stare attento a quel che fai perchè saran pure poveri, che elemosinano etc... etc... ma ti assicuro che appena qualcosa non va secondo il loro ragionamento ti arrivano con l'avvocato, son ben blindati sai!
Npn voglio fare un discorso razzista ma ti riporto la mia esperienza e sulla base di questa non mi sento più di essere così garantista come magari potevo esserlo in passato
Appunto! Che si fa

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Non lo vuoi fare, però l’hai fatto cara Lixia.
Perché, se conoscessimo veramente la storia, non si potrebbe non sapere che la genesi del contesto che ha portato questa minoranza - senza cittadinanza e senza Patria per loro libera scelta - alla persecuzione, alla deportazione e al...
non potremmo non notare che chi ancora professa quelle idee, ponendone e coltivandone le aberranti premesse, ancora esiste...E non sono pochi.
Premesse che non possono, e non devono, essere lette con superficialità o con una semplice alzata di spalle da parte di nessuno e a maggior ragione da parte di chi offre spazi pubblici come questo.
Quando questo succede è considerato, almeno da parte di un qualsiasi pensante bipede...compresi i galli e le galline, inaccettabile.
Altrimenti, nella migliore delle ipotesi il rischio è che inconsciamente ci si rende complici di una tipologia di carnefici che il genere umano non aveva mai prima conosciuto.
Con essi nessuna accondiscendenza è comprensibile ma, caso mai, prima che sia troppo tardi va tolta loro la facoltà di parola che con il sangue di tantissimi Compatrioti ci siamo riguadagnati.
E non è che il parlare delle proprie personali esperienze (e chi, me compreso, non le ha avute?) o dei sotterfugi che utilizzano per “gabbare lu santu”, sia da considerare un attenuante che, tra l’altro, sovente porta anche a non distinguere le vittime dai carnefici, le cause dagli effetti ...con giudizi e decisioni conseguentemente “viziati” alla fonte. Tutt’altro.
Piuttosto, e fermo restando che chi viola le leggi debba pagare il prezzo che le stesse stabiliscono, lo vedo come un fuorviante approccio al problema che, a mio parere, non può non prescindere dal chiedersi se la società in cui viviamo ha, realmente, messo in atto quanto necessario affinché la cultura e la tutela di questa minoranza etnica/linguistica
(presente da ormai cinque secoli, con una consistenza che si aggira intorno alle attuali 150mila presenze e in larga maggioranza cittadini Italiani), peraltro sancita dall’articolo 6 della nostra Costituzione,
venisse accettata e finanche preservata dai restanti 60 milioni circa.
