Giustizia è fatta
Il Viminale scioglie per mafia il Comune di Reggio Calabria
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sugnurisbarri
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REGGIO CALABRIA - Il Viminale ha sciolto per mafia il Comune di Reggio Calabria. E' la prima volta in 21 anni, da quando esiste la legge, che viene presa una decisione del genere. Una decisione che mette politicamente nei guai l'ex sindaco - ed attuale governatore della Calabria - Giuseppe Scopelliti, già rinviato a giudizio per reati connessi alla sua gestione. Lo scioglimento del comune di Reggio Calabria "è stato un atto sofferto fatto a favore della città" ha dichiarato il ministro. Già nominato Commissario Vincenzo Panico, attuale Prefetto di Crotone.
Il consenso nel Cdm è stato unanime: il Comune di REggio è in pieno dissesto finanziario "ma speriamo che il Commissario riesca ad aveitare il crac" ha detto la Cancellieri. Lo scioglimento è stato decretato "per la contiguità con alcuni ambienti" e per "alcune azioni" o omissioni che facevano pensare appunto ad una "contiguità". "Lo scioglimento riguarda questa amministrazione, non quella precedente ed è un atto preventivo, non sanzionatorio".
La relazione. Il prefetto di Reggio Calabria, Vittorio Piscitelli era stato piuttosto chiaro. Sul tavolo del ministro Anna Maria Cancellieri era arrivato l'invito a valutare le scelte da adottare per "rimuovere le cause del rischio di infiltrazioni mafiose". Rischio evidente. La relazione della commissione guidata dal prefetto Valerio Valenti è particolarmente pesante. Contiene infatti tutta una serie di elementi già noti, ma anche alcuni particolari scottanti e del tutto inediti. Insomma i commissari ed i tre componenti tecnici che con loro hanno collaborato per quasi sei mesi alla stesura del documento hanno portato a compimento un lavoro capillare. Reggio, è questa la conclusione cui giunge la relazione, non è solo a rischio infiltrazioni mafiose, ma sarebbe "almeno in alcuni settori" ormai nelle mani di personaggi più o meno ricollegabili a esponenti della 'ndrangheta. Ma quel che è più grave, o almeno questo sembra, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Demetrio Arena non avrebbe attivato "le misure necessarie" ad arginare il rischio mafia.
Ad Arena, la relazione concede una sola attenuante. Ossia lo scioglimento della Multiservizi, società infiltratta dalla cosca Tegano. Passaggio che tuttavia è stato imposto dal fatto che la Prefettura non aveva più rilasciato il certificato antimafia alla componente privata dell'azienda a maggioranza pubblica. In altri termini se qualcosa è stato fatto, non sembra essere stato il frutto di valutazioni dell'attuale governo cittadino.
I consiglieri inquisiti. La relazione passa allo scanner degli esperti, ad esempio, i consiglieri comunali e i componenti della giunta eletti nel 2011, di cui analizza rapporti di parentela e frequentazioni. Ci sono intere pagine dedicate ad esempio a Giuseppe Plutino, il consigliere del Pdl detenuto con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, e alle amicizie discutibili di Pasquale Morisani (assessore al Lavori pubblici) con il boss Pasquale Crucitti. Senza dimenticare della vicenda dell'allora assessore all'Urbanistica Luigi Tuccio, genero (anche se non formalmente sposato) di Giuseppa Santa Cotroneo, madre di Giampiera Nocera. La Cotroneo, è finita mano e piedi nell'inchiesta "Lancio" del Ros dei carabinieri per avere offerto riparo alla latitanza del boss Domenico Condello. Tra l'altro la compagna di Tuccio è sorella di Bruna Nocera sposata da 20 anni a Pasquale Condello, fratello del latitante, cugino e omonimo de 'U Supremu', fondacapo storico della cosca. C'è poi l'episodio dei funerali del boss Domenico Serraino, morto nel 2010. A quelle esequie, benché vietate in forma pubblica dal Questore, c'era l'attuale presidente del Consiglio Comunale (tra l'altro poliziotto in aspettativa) Sebi Vecchio.
Fin qui quanto si sapeva già, a cui va aggiunto che nella relazione vengono segnalate "posizioni a rischio", per altri componenti della maggioranza di centrodestra che sostiene Arena e per un componente dell'opposizione coinvolto per i guai giudiziari del padre.
I dipendenti e l'influenza dei clan. I commissari dell'Interno chiamati a svolgere il compito guidati da Valerio Valenti, (Antonio Giaccari e Michele Donega) e i tre tecnici che li hanno coadiuvati (Carlo Pieroni, tenente colonnello dei Carabinieri di Reggio; il tenente colonnello della Guardia di Finanza, Gerlando Mastrodomenico e il funzionario di polizia Enrico Palermo), non si sono fermati e continuando a scavare hanno messo assieme le schede personali di una quarantina di dipendente del Comune di Reggio (ovviamente si tratta di persone che occupano posti di responsabilità) legati a vario titolo ad esponenti della criminalità organizzata reggina. Tra essi, moltissimi funzionari ed alcuni dirigenti. C'è poi la partita vera, ossia quella degli appalti. Gran parte della relazione infatti disegna la mappa delle aziende in odore di 'ndrangheta che si sarebbero accaparrate decine e decine di commesse pubbliche affidate, anche in via diretta, da Palazzo San Giorgio. Ed è questa, secondo la relazione, la dimostrazione che i clan non solo hanno la possibilità di fare affari con il comune, ma che li hanno già fatti. Naturalmente non si tratta di aziende spuntate dal nulla con l'elezione di Arena, ma di società che anche durante l'amministrazione di Giuseppe Scopelliti (attuale governatore della Calabria) allungavano le mani sulle commesse del comune. Non solo appalti edili, le cosche infatti avrebbero addentella menti anche nelle stanze dei Servizi sociali con proprie aziende che operano con la benedizione del centrodestra anche nel terzo settore.
Da http://www.repubblica.it
Il consenso nel Cdm è stato unanime: il Comune di REggio è in pieno dissesto finanziario "ma speriamo che il Commissario riesca ad aveitare il crac" ha detto la Cancellieri. Lo scioglimento è stato decretato "per la contiguità con alcuni ambienti" e per "alcune azioni" o omissioni che facevano pensare appunto ad una "contiguità". "Lo scioglimento riguarda questa amministrazione, non quella precedente ed è un atto preventivo, non sanzionatorio".
La relazione. Il prefetto di Reggio Calabria, Vittorio Piscitelli era stato piuttosto chiaro. Sul tavolo del ministro Anna Maria Cancellieri era arrivato l'invito a valutare le scelte da adottare per "rimuovere le cause del rischio di infiltrazioni mafiose". Rischio evidente. La relazione della commissione guidata dal prefetto Valerio Valenti è particolarmente pesante. Contiene infatti tutta una serie di elementi già noti, ma anche alcuni particolari scottanti e del tutto inediti. Insomma i commissari ed i tre componenti tecnici che con loro hanno collaborato per quasi sei mesi alla stesura del documento hanno portato a compimento un lavoro capillare. Reggio, è questa la conclusione cui giunge la relazione, non è solo a rischio infiltrazioni mafiose, ma sarebbe "almeno in alcuni settori" ormai nelle mani di personaggi più o meno ricollegabili a esponenti della 'ndrangheta. Ma quel che è più grave, o almeno questo sembra, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Demetrio Arena non avrebbe attivato "le misure necessarie" ad arginare il rischio mafia.
Ad Arena, la relazione concede una sola attenuante. Ossia lo scioglimento della Multiservizi, società infiltratta dalla cosca Tegano. Passaggio che tuttavia è stato imposto dal fatto che la Prefettura non aveva più rilasciato il certificato antimafia alla componente privata dell'azienda a maggioranza pubblica. In altri termini se qualcosa è stato fatto, non sembra essere stato il frutto di valutazioni dell'attuale governo cittadino.
I consiglieri inquisiti. La relazione passa allo scanner degli esperti, ad esempio, i consiglieri comunali e i componenti della giunta eletti nel 2011, di cui analizza rapporti di parentela e frequentazioni. Ci sono intere pagine dedicate ad esempio a Giuseppe Plutino, il consigliere del Pdl detenuto con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, e alle amicizie discutibili di Pasquale Morisani (assessore al Lavori pubblici) con il boss Pasquale Crucitti. Senza dimenticare della vicenda dell'allora assessore all'Urbanistica Luigi Tuccio, genero (anche se non formalmente sposato) di Giuseppa Santa Cotroneo, madre di Giampiera Nocera. La Cotroneo, è finita mano e piedi nell'inchiesta "Lancio" del Ros dei carabinieri per avere offerto riparo alla latitanza del boss Domenico Condello. Tra l'altro la compagna di Tuccio è sorella di Bruna Nocera sposata da 20 anni a Pasquale Condello, fratello del latitante, cugino e omonimo de 'U Supremu', fondacapo storico della cosca. C'è poi l'episodio dei funerali del boss Domenico Serraino, morto nel 2010. A quelle esequie, benché vietate in forma pubblica dal Questore, c'era l'attuale presidente del Consiglio Comunale (tra l'altro poliziotto in aspettativa) Sebi Vecchio.
Fin qui quanto si sapeva già, a cui va aggiunto che nella relazione vengono segnalate "posizioni a rischio", per altri componenti della maggioranza di centrodestra che sostiene Arena e per un componente dell'opposizione coinvolto per i guai giudiziari del padre.
I dipendenti e l'influenza dei clan. I commissari dell'Interno chiamati a svolgere il compito guidati da Valerio Valenti, (Antonio Giaccari e Michele Donega) e i tre tecnici che li hanno coadiuvati (Carlo Pieroni, tenente colonnello dei Carabinieri di Reggio; il tenente colonnello della Guardia di Finanza, Gerlando Mastrodomenico e il funzionario di polizia Enrico Palermo), non si sono fermati e continuando a scavare hanno messo assieme le schede personali di una quarantina di dipendente del Comune di Reggio (ovviamente si tratta di persone che occupano posti di responsabilità) legati a vario titolo ad esponenti della criminalità organizzata reggina. Tra essi, moltissimi funzionari ed alcuni dirigenti. C'è poi la partita vera, ossia quella degli appalti. Gran parte della relazione infatti disegna la mappa delle aziende in odore di 'ndrangheta che si sarebbero accaparrate decine e decine di commesse pubbliche affidate, anche in via diretta, da Palazzo San Giorgio. Ed è questa, secondo la relazione, la dimostrazione che i clan non solo hanno la possibilità di fare affari con il comune, ma che li hanno già fatti. Naturalmente non si tratta di aziende spuntate dal nulla con l'elezione di Arena, ma di società che anche durante l'amministrazione di Giuseppe Scopelliti (attuale governatore della Calabria) allungavano le mani sulle commesse del comune. Non solo appalti edili, le cosche infatti avrebbero addentella menti anche nelle stanze dei Servizi sociali con proprie aziende che operano con la benedizione del centrodestra anche nel terzo settore.
Da http://www.repubblica.it
"U ciriveddu esti nu cocciu i paniculu e caccarunu 'nciu ittau e jaddini"
- OronzoPugliese
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È comunque un giorno molto triste per la città, che si "fregia" di un primato nazionale molto poco edificante.
È tutto questo grazie ai "nemici di Reggio", che non sono ovviamente i complottisti di matrice scopellitiareniani, ma tutti ddi porcarusi che hanno causato questa vergogna.
Comunque, da oggi penso che peggio non potrà andare
È tutto questo grazie ai "nemici di Reggio", che non sono ovviamente i complottisti di matrice scopellitiareniani, ma tutti ddi porcarusi che hanno causato questa vergogna.
Comunque, da oggi penso che peggio non potrà andare

"Mister te sarà ti, muso de mona. Mi son el signor Nereo Rocco"
- onlyamaranto
- Non c'è nenti!

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La prima reazione è di tremenda incazzatura con chi in tutti questi anni (non parlo della giunta Arena, che pur volendo, non avrebbe mai potuto trasformare la città di Reggio in un covo di contiguità con la ndrangheta), ha fatto finta di non vedere, ha girato la testa dall'altra parte, ha approfittato direttamente del marcio che era dentro alle istituzioni della città.
Sono incazzato nero con chi ha portato la nostra città allo sfascio, alla vergogna davanti all'opinione pubblica non solo nazionale ma mondiale, con chi ha infangato le istituzioni della democrazia e del governo della città facendovi entrare la ndrangheta a pieno titolo, e adesso cerca di trasformare la propria incapacità e la propria connivenza gridando al complotto contro Reggio.
I complottisti sono stati quelli che hanno portato la città in queste condizioni, loro hanno complottato contro i cittadini onesti, che nonostante tutto sono la maggioranza!
Sono incazzato nero con chi ha portato la nostra città allo sfascio, alla vergogna davanti all'opinione pubblica non solo nazionale ma mondiale, con chi ha infangato le istituzioni della democrazia e del governo della città facendovi entrare la ndrangheta a pieno titolo, e adesso cerca di trasformare la propria incapacità e la propria connivenza gridando al complotto contro Reggio.
I complottisti sono stati quelli che hanno portato la città in queste condizioni, loro hanno complottato contro i cittadini onesti, che nonostante tutto sono la maggioranza!
"...e qualcosa rimane
tra le pagine chiare e le pagine scure... "
- Lixia
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- Località: Boh!!! Attualmente zingarìo in Trentino!!!
http://www.tgcom24.mediaset.it/politica ... nale.shtml
Reggio Calabria, sciolto il Consiglio Comunale
L'annuncio del ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri: "Disposto per contiguità mafiose dell'attuale amministrazione"
FOTO LAPRESSE
19:41 - Il Consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento del Consiglio comunale di Reggio Calabria. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, precisando che il provvedimento è stato preso per "contiguità e non per infiltrazioni" mafiose. La decisione riguarda solo l'attuale amministrazione e non la precedente. "Abbiamo la volontà di restituire il Paese alla legalità: senza legalità non c'è sviluppo", ha concluso il ministro.
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scusatemi sono ignorante ma non ho capito ( dico sul serio) ... che vuol dire non per infiltrazioni ma per contiguità?
e sul sottolineato, fatemi capire è da anni che si parla di un sacco di intrallazzi vari e la furia ora la leva l' ultima amministrazione???
Reggio Calabria, sciolto il Consiglio Comunale
L'annuncio del ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri: "Disposto per contiguità mafiose dell'attuale amministrazione"
FOTO LAPRESSE
19:41 - Il Consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento del Consiglio comunale di Reggio Calabria. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, precisando che il provvedimento è stato preso per "contiguità e non per infiltrazioni" mafiose. La decisione riguarda solo l'attuale amministrazione e non la precedente. "Abbiamo la volontà di restituire il Paese alla legalità: senza legalità non c'è sviluppo", ha concluso il ministro.
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scusatemi sono ignorante ma non ho capito ( dico sul serio) ... che vuol dire non per infiltrazioni ma per contiguità?
e sul sottolineato, fatemi capire è da anni che si parla di un sacco di intrallazzi vari e la furia ora la leva l' ultima amministrazione???
"Gli amici miei, ed in cui posso fidare, non vivon qui: si trovan lontano, al mio paese, come ogni altra cosa, signori, che mi può recar conforto".
Putrusinu ogni mineshra!

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- unico
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- Iscritto il: 21/05/2011, 14:43
http://www.corriere.it/cronache/12_otto ... c25a.shtml
ERA ORA !! GIUSTISSIMA DECISIONE, ADESSO CHE ANDASSERO A XXXXX CON PEPPE DJ COMPRESO
ERA ORA !! GIUSTISSIMA DECISIONE, ADESSO CHE ANDASSERO A XXXXX CON PEPPE DJ COMPRESO
NOI SIAMO REGGIO CALABRIA !!!
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mubald
REGGINI,
il Comune e' stato appena sciolto dal governo per infiltrazioni malavitose.ORA BASTAAAA!!!!Non possiamo far si' che affaristi o altro rovinino la nostra meravigliosa citta'.NOI SIAMO IL VERO CAPOLUOGO DELLA CALABRIA.Ci hanno riconosciuto lo status di citta' metropolitana .DOBBIAMO CONTINUARE AD ESSERE L'UNO E L'ALTRO:Rovesciare dalle loro sedie questi quattro delinquenti.DEVE RITORNARE LO SPIRITO DEI GRANDI CHE CI HANNO PRECEDUTO.Non mi ripetero' mai abbastanza:Italo e Pietro ci guardano da lassu'.Hanno dato nel passato l'orgoglio di essere reggini.E chi vuole evochi lo spirito di altri che ,senza distinzione di colore politico tra sinistra,centro e destra abbiano avuto posizioni di responsabilita' nella citta' ma abbiano agito solo per puro servizio.Ora non e' piu' tempo di intrallazzi e giochini.REGGIO E' GRANDE E NOI DOBBIAMO CONTINUARE A FAR SI' CHE LO SIA.
il Comune e' stato appena sciolto dal governo per infiltrazioni malavitose.ORA BASTAAAA!!!!Non possiamo far si' che affaristi o altro rovinino la nostra meravigliosa citta'.NOI SIAMO IL VERO CAPOLUOGO DELLA CALABRIA.Ci hanno riconosciuto lo status di citta' metropolitana .DOBBIAMO CONTINUARE AD ESSERE L'UNO E L'ALTRO:Rovesciare dalle loro sedie questi quattro delinquenti.DEVE RITORNARE LO SPIRITO DEI GRANDI CHE CI HANNO PRECEDUTO.Non mi ripetero' mai abbastanza:Italo e Pietro ci guardano da lassu'.Hanno dato nel passato l'orgoglio di essere reggini.E chi vuole evochi lo spirito di altri che ,senza distinzione di colore politico tra sinistra,centro e destra abbiano avuto posizioni di responsabilita' nella citta' ma abbiano agito solo per puro servizio.Ora non e' piu' tempo di intrallazzi e giochini.REGGIO E' GRANDE E NOI DOBBIAMO CONTINUARE A FAR SI' CHE LO SIA.
- Motociclista
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- Iscritto il: 11/05/2011, 19:51
Ovviamente tutto scivola di dosso al DJ...
- L'innominato
- Apprendista Forumino

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- Iscritto il: 04/06/2011, 16:02
Ora tocca a noi reggini dare una risposta alle prossime elezioni.
Non so voi, ma a me fa male,per colpa di 4 o più miserabili dell'amministrazione,
sentire i vari TG nazionali dello scioglimento del comune per mafia.
.......Ma quanto è caduta in basso questa città!!!!!!
Non so voi, ma a me fa male,per colpa di 4 o più miserabili dell'amministrazione,
sentire i vari TG nazionali dello scioglimento del comune per mafia.
.......Ma quanto è caduta in basso questa città!!!!!!
CUNONMBOLIMISCIORBA!!!!
- Motociclista
- Forumino Scelto

- Messaggi: 793
- Iscritto il: 11/05/2011, 19:51
La commissione che guidera' la citta' per i prossimi 18 mesi e' composta dal prefetto di Crotone, Vincenzo Panico, dal dirigente dei servizi ispettivi di finanza pubblica della Ragioneria generale dello Stato, Dante Piazza e dal vice prefetto Giuseppe Castaldo.
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pincopallino
- Forumino Praticante

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- Iscritto il: 23/05/2011, 9:30
A me una domanda sorge spontanea: Giuseppe Scopelliti ne esce illeso e continuerà ad essere il presidente della Regione Calabria come se lui (peppe dj) in questa vicenda centrasse nulla come un bimbo nato ieri in Finlandia ?
Per la Regione Calabria, che se non ricordo male, già tre arresti per ndragheta e non pochi inquisiti, nessun provvedimento ?
Se così sarà allora avrei preferito il non commissariamento del comune reggino perché tanto non cambierà niente uguale. O si fa pulizia a tutti i livelli o è inutile pulire l’ingresso e lasciare lurido e mer _ _ so il resto dell’appartamento …………. compreso chi lo abita e comanda.
Vabbò và, meglio guardarsi Celentano perché se penso che Scopelliti ne verrà fuori illeso mi viene un nervoso invalidante.
Per la Regione Calabria, che se non ricordo male, già tre arresti per ndragheta e non pochi inquisiti, nessun provvedimento ?
Se così sarà allora avrei preferito il non commissariamento del comune reggino perché tanto non cambierà niente uguale. O si fa pulizia a tutti i livelli o è inutile pulire l’ingresso e lasciare lurido e mer _ _ so il resto dell’appartamento …………. compreso chi lo abita e comanda.
Vabbò và, meglio guardarsi Celentano perché se penso che Scopelliti ne verrà fuori illeso mi viene un nervoso invalidante.
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suonatore Jones
pincopallino ha scritto:A me una domanda sorge spontanea: Giuseppe Scopelliti ne esce illeso e continuerà ad essere il presidente della Regione Calabria come se lui (peppe dj) in questa vicenda centrasse nulla come un bimbo nato ieri in Finlandia ?
Per la Regione Calabria, che se non ricordo male, già tre arresti per ndragheta e non pochi inquisiti, nessun provvedimento ?
Se così sarà allora avrei preferito il non commissariamento del comune reggino perché tanto non cambierà niente uguale. O si fa pulizia a tutti i livelli o è inutile pulire l’ingresso e lasciare lurido e mer _ _ so il resto dell’appartamento …………. compreso chi lo abita e comanda.
Vabbò và, meglio guardarsi Celentano perché se penso che Scopelliti ne verrà fuori illeso mi viene un nervoso invalidante.
io ti quoto. spero sia un primo passo, ma credo che dj la sfanghi in qualche modo. arena si è immolato per lui, e lo sapeva da sempre.
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Ale85
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- Iscritto il: 15/05/2011, 18:33
- Regmi
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onlyamaranto ha scritto:La prima reazione è di tremenda incazzatura con chi in tutti questi anni (non parlo della giunta Arena, che pur volendo, non avrebbe mai potuto trasformare la città di Reggio in un covo di contiguità con la ndrangheta), ha fatto finta di non vedere, ha girato la testa dall'altra parte, ha approfittato direttamente del marcio che era dentro alle istituzioni della città.
Sono incazzato nero con chi ha portato la nostra città allo sfascio, alla vergogna davanti all'opinione pubblica non solo nazionale ma mondiale, con chi ha infangato le istituzioni della democrazia e del governo della città facendovi entrare la ndrangheta a pieno titolo, e adesso cerca di trasformare la propria incapacità e la propria connivenza gridando al complotto contro Reggio.
I complottisti sono stati quelli che hanno portato la città in queste condizioni, loro hanno complottato contro i cittadini onesti, che nonostante tutto sono la maggioranza!
Dopo che per anni, in questo spazio, mi sono sgolato a rimarcare quello che oggi è stato ufficializzato
e "litigato" con tutti quelli che sostenevano il contrario, o l'ineluttabilità della situazione creatosi,
non trovo più la forza nemmeno per incazzarmi. Quello che provo è tristezza. Profonda tristezza e vergogna.
Gli stessi sentimenti che ho provato per i vent' anni (dal 1970 al 1990 ca.) di isolamento subiti
i cui artefici non erano altro che i padri delll'attuale parte politica che ha condotto la città in uno stato comatoso.
Partita politica incominciata in modo disonorevolmente distruttivo e allo stesso modo (forse) terminata.
La speranza appartiene ai figli.
Noi adulti abbiamo già sperato e quasi sempre perso.
Noi adulti abbiamo già sperato e quasi sempre perso.