Situazione politica italiana e minaccia terroristica

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aquamoon
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Mave ha scritto: premetto che accetto i suggerimenti sui libri in quanto una buona lettura è sempre gradita

poi però mi parte l'esclamazione "e torna a coppi"...io non ho mai parlato di conflitto, ma comunque ad oggi lasciare un paese nel caos non penso si allontani tanto dal fare un intervento risolutivo per riportare ordine (intervento non necessario se, all'epoca della guerra contro il dittatore, si fosse pensato anche a dare una stabilità politica alla Libia), semplicemente i tg e i giornali non ci dicono quanta gente muore ogni giorno per mano dell'Isis o di chi altro stia combattendo e quindi noi siamo "tranquilli" così

mi riporti un trattato del 2003, benissimo ciò non vuol dire che nel 2015 l'Europa non possa e non debba cambiare e arrivare a nuove conclusioni dato che il fenomeno migratorio è in aumento e tragedie del genere 10-15 anni fa non si verificavano con tale frequenza

Ribadisco per l'ultima volta anche perchè mi sono un po' seccato, non dico di lasciare morire nei loro paesi questa povera gente, invoco semplicemente una maggiore presa di coscienza a livello europeo per capire che da soli non siamo in grado di farci carico di una migrazione di tale portata

PS: magari la memoria mi difetta ma non mi ricordo di un aquamoon così riluttante a esprimere giudizi sui summit a cui partecipava Berlusconi
Malgrado l'abbia riletto più volte non riesco a trovare il "filo d'Arianna" necessario per dare un senso compiuto al tuo intervento.
1. Non hai mai parlato di conflitto, dici, come se non etichettarlo come tale ne mutasse il senso. Citando Rostand, cambierebbe il profumo della rosa se ne cambiassimo il nome?
Ovvero, in cosa sarebbe differente da una guerra, l'imposizione di una politica tesa a difendere gli interessi europei a discapito di quelli dei profughi? Come la si realizzerebbe e soprattutto chi la dovrebbe condurre e in quali termini?

2. Il regolamento di Dublino è vero sia ormai datato, infatti quella dell'ultimo summit ne è la terza revisione e il fatto che le condizioni di base siano cambiate non è attribuibile ad un "destino cinico e baro" ma più verosimilmente a una serie di guerre sbagliatissime da parte degli americani e dei loro alleati. Si è voluto imporre, per squallide ragioni economiche, un nuovo ordine che tutto ha realizzato meno che l'ordine stesso.
Se vuoi, mi posso pure avventurare in una disamina della genesi dell'esodo dei siriani/curdi/somali/afgani/ceceni/ucraini/libici/iracheni/nigeriani ecc. per dimostrarti la pochezza culturale che caratterizza la cattiva abitudine di chi,
pensando di affrontare un problema non realizza che la sua soluzione non può derogare dall'assunzione delle proprie responsabilità e quindi del riconoscimento dell'altrui esistenza e dell'altrui diritto sancito dal Diritto internazionale ad aspirare in un futuro migliore.
I profughi non possono essere trattati come le scorie nucleari da interrare in attesa che qualcun altro se ne occupi. Ogni azione produce una reazione uguale e contraria e far finta che ciò non succeda non risolve nulla, i profughi li ha provocati l'Occidente bulimico perennemente in cerca di risorse che, esaurite o in via d'esaurimento le proprie, si è pensato di andare a prendere dove c'erano, negli stessi luoghi che oggi producono i milioni di migranti.
Vogliamo invadere (sarebbe la terza volta) la Libia? Bene! Armiamoci e partite, io non ci sarò. Pensate di regolare così i flussi migratori? La Storia dirà che avete torto.
Non esiste né una soluzione immediata né un algoritmo capace di semplificare un fenomeno che, a meno che non si emancipino gli Stati in sofferenza (come è avvenuto in Italia/Irlanda/Polonia agli inizi del '900), non potrà che aumentare.

3. Nessuno chiede o ha chiesto all'Italia di farsi carico dei flussi migratori, la Merkel ha chiesto di ottemperare alle procedure stabilite dall'Unione Europea prima fra tutte la rilevazione delle impronte digitali e di stabilire, in quanto Paese accogliente in prima istanza, di verificarne lo status per poi, stabilita la natura di rifugiati, permettere loro di andare dove vogliono, Germania compresa che dopo gli Stati Uniti è il Paese con il più alto numero di migranti.

4. Non sono riluttante a commentare il summit con Renzi e non ho mai, dico mai, espresso un giudizio su quelli cui partecipava Berlusconi. Non ho memoria di un Berlusconi attivo in campo europeo, ricordo che fu lui a firmare il protocollo di Dublino, ricordo la tenda di Gheddafi, ricordo le amazzoni che lo accompagnavano e ricordo l'ok del fu premier a bombardare Tripoli. Fatti non giudizi, quelli li da la Storia e i tribunali.
Nel mio misero piccolo mi limito a esprimere il mio punto di vista, vale però la pena di ricordare che Renzi non ha nessuna responsabilità né sulle cause né sugli effetti ma a te, infine, poco importa chi, perchè e percome, a te,
come a Salvini, serve un capro espiatorio da immolare sull'altare della demagogia populista ed egoista, serve un secchio di pastura da buttare in mare.
Qualche pesce abboccherà.
buona domenica.
:salut

Per quanto riguardo la "catastrofe" imminente, consiglierei la visione di:
http://www.ilpost.it/2014/05/22/immigra ... i-aumento/" onclick="window.open(this.href);return false;
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aquamoon
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InGinocchioSi ha scritto:Tutto bello tutto giusto.
Bello pure ergersi a giudicante di cio' che giusto e sbagliato. In nome magari del parente migrante che sicuramente tutti avremo avuto, ma che non avremmo mai voluto essere (comoda la vita).
Peccato che qui non si parlasse di ideali, se era per quello secondo me piu' che pensare ai migranti si dovrebbe rivalutare seriamente tutta l'etica e sostenibilita' del capitalismo occidentale.
Qui si voleva parlare di problemi concreti, non di utopie.
Non esiste il mondo che descrivi tu, fattene una ragione.
E non tiriamo in ballo in questa immane tragedia credenze magiche e superstizioni varie (la chiesa,maometto,ecc), che nel mediterraneo la gente muore davvero, con i valori cristiani che ci propinano. Ma anche senza.
Hai ragione. Il mondo che descrivo non esiste.
Siamo partiti dalla strage alla redazione di Charlie Hebdo per approdare al mare magnum della sloganistica elevata a sistema politico.
Bello immaginare di fare le frittate senza tenere conto delle uova che vanno rotte e della padella da pulire.
Comodo derubricare a pura e semplice utopia la voglia di capire per non ripetere ad libitum gli stessi errori che ci hanno portato al punto in cui siamo.
Ilare, parlando di vite umane, inserirle in contesti pseudo esoterici o simil religiosi, facendo finta che i profughi siano nati dal nulla e che noi non ne siamo responsabili.
Stupefacente!
buona domenica.
:salut
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Mave
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aquamoon ha scritto:
Mave ha scritto: premetto che accetto i suggerimenti sui libri in quanto una buona lettura è sempre gradita

poi però mi parte l'esclamazione "e torna a coppi"...io non ho mai parlato di conflitto, ma comunque ad oggi lasciare un paese nel caos non penso si allontani tanto dal fare un intervento risolutivo per riportare ordine (intervento non necessario se, all'epoca della guerra contro il dittatore, si fosse pensato anche a dare una stabilità politica alla Libia), semplicemente i tg e i giornali non ci dicono quanta gente muore ogni giorno per mano dell'Isis o di chi altro stia combattendo e quindi noi siamo "tranquilli" così

mi riporti un trattato del 2003, benissimo ciò non vuol dire che nel 2015 l'Europa non possa e non debba cambiare e arrivare a nuove conclusioni dato che il fenomeno migratorio è in aumento e tragedie del genere 10-15 anni fa non si verificavano con tale frequenza

Ribadisco per l'ultima volta anche perchè mi sono un po' seccato, non dico di lasciare morire nei loro paesi questa povera gente, invoco semplicemente una maggiore presa di coscienza a livello europeo per capire che da soli non siamo in grado di farci carico di una migrazione di tale portata

PS: magari la memoria mi difetta ma non mi ricordo di un aquamoon così riluttante a esprimere giudizi sui summit a cui partecipava Berlusconi
Malgrado l'abbia riletto più volte non riesco a trovare il "filo d'Arianna" necessario per dare un senso compiuto al tuo intervento.
1. Non hai mai parlato di conflitto, dici, come se non etichettarlo come tale ne mutasse il senso. Citando Rostand, cambierebbe il profumo della rosa se ne cambiassimo il nome?
Ovvero, in cosa sarebbe differente da una guerra, l'imposizione di una politica tesa a difendere gli interessi europei a discapito di quelli dei profughi? Come la si realizzerebbe e soprattutto chi la dovrebbe condurre e in quali termini?

2. Il regolamento di Dublino è vero sia ormai datato, infatti quella dell'ultimo summit ne è la terza revisione e il fatto che le condizioni di base siano cambiate non è attribuibile ad un "destino cinico e baro" ma più verosimilmente a una serie di guerre sbagliatissime da parte degli americani e dei loro alleati. Si è voluto imporre, per squallide ragioni economiche, un nuovo ordine che tutto ha realizzato meno che l'ordine stesso.
Se vuoi, mi posso pure avventurare in una disamina della genesi dell'esodo dei siriani/curdi/somali/afgani/ceceni/ucraini/libici/iracheni/nigeriani ecc. per dimostrarti la pochezza culturale che caratterizza la cattiva abitudine di chi,
pensando di affrontare un problema non realizza che la sua soluzione non può derogare dall'assunzione delle proprie responsabilità e quindi del riconoscimento dell'altrui esistenza e dell'altrui diritto sancito dal Diritto internazionale ad aspirare in un futuro migliore.
I profughi non possono essere trattati come le scorie nucleari da interrare in attesa che qualcun altro se ne occupi. Ogni azione produce una reazione uguale e contraria e far finta che ciò non succeda non risolve nulla, i profughi li ha provocati l'Occidente bulimico perennemente in cerca di risorse che, esaurite o in via d'esaurimento le proprie, si è pensato di andare a prendere dove c'erano, negli stessi luoghi che oggi producono i milioni di migranti.
Vogliamo invadere (sarebbe la terza volta) la Libia? Bene! Armiamoci e partite, io non ci sarò. Pensate di regolare così i flussi migratori? La Storia dirà che avete torto.
Non esiste né una soluzione immediata né un algoritmo capace di semplificare un fenomeno che, a meno che non si emancipino gli Stati in sofferenza (come è avvenuto in Italia/Irlanda/Polonia agli inizi del '900), non potrà che aumentare.

3. Nessuno chiede o ha chiesto all'Italia di farsi carico dei flussi migratori, la Merkel ha chiesto di ottemperare alle procedure stabilite dall'Unione Europea prima fra tutte la rilevazione delle impronte digitali e di stabilire, in quanto Paese accogliente in prima istanza, di verificarne lo status per poi, stabilita la natura di rifugiati, permettere loro di andare dove vogliono, Germania compresa che dopo gli Stati Uniti è il Paese con il più alto numero di migranti.

4. Non sono riluttante a commentare il summit con Renzi e non ho mai, dico mai, espresso un giudizio su quelli cui partecipava Berlusconi. Non ho memoria di un Berlusconi attivo in campo europeo, ricordo che fu lui a firmare il protocollo di Dublino, ricordo la tenda di Gheddafi, ricordo le amazzoni che lo accompagnavano e ricordo l'ok del fu premier a bombardare Tripoli. Fatti non giudizi, quelli li da la Storia e i tribunali.
Nel mio misero piccolo mi limito a esprimere il mio punto di vista, vale però la pena di ricordare che Renzi non ha nessuna responsabilità né sulle cause né sugli effetti ma a te, infine, poco importa chi, perchè e percome, a te,
come a Salvini, serve un capro espiatorio da immolare sull'altare della demagogia populista ed egoista, serve un secchio di pastura da buttare in mare.
Qualche pesce abboccherà.
buona domenica.
:salut

Per quanto riguardo la "catastrofe" imminente, consiglierei la visione di:
http://www.ilpost.it/2014/05/22/immigra ... i-aumento/" onclick="window.open(this.href);return false;
Interessi europei e interessi dei profughi non possono trovare un punto d'incontro? Parlare con i paesi confinanti alla Libia, organizzare dei centri da cui poi smistare chi scappa dalla guerra non sarebbe forse meglio che lasciarli sulle zattere in mezzo al mare? Chi la dovrebbe condurre dici? Che ci sta a fare l'Unione Europea o l'ONU?!

I profughi non sono scorie da interrare, ma noi li mettiamo in siti di stoccaggio...ammassati oltre le possibilità, costretti a stare in 1500 dove si può stare in 800, tutto normale, un po' meno per volontari e amministrazioni che se ne devono occupare.
stiamo a guardare da qui come vengono trattati prima di partire, ascoltiamo quanti soldi sono costretti a spendere per sperare di avere una vita migliore, forse forse migliorando la situazione lì in Libia faremmo anche gli interessi di chi scappa.
soluzioni con uno schiocco di dita o con un colpo di bacchetta magica non ne troveremo, ma non si trovano neanche triplicando il denaro e rimanendo a guardare il video di turno su YouTube che mostra un cadavere che galleggia...

Infine Renzi non é capro espiatorio, ma é chiaro che, se chi mi governa, non porta niente al mio paese, anzi incassa il cazzotto e sorride, da me non avrà consenso...sorvolo sulla storia del Berlusconi che dà l'ok al bombardamento perché per fortuna è accaduto in epoca recente e posso ben ricordare come e perché si è arrivati a tale decisione che oggi ci ha portato a questo e una parte di politica sembra aver dimenticato, fatti anche quelli!

Buon inizio di settimana :salut
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aquamoon
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Mave ha scritto: Interessi europei e interessi dei profughi non possono trovare un punto d'incontro? Parlare con i paesi confinanti alla Libia, organizzare dei centri da cui poi smistare chi scappa dalla guerra non sarebbe forse meglio che lasciarli sulle zattere in mezzo al mare? Chi la dovrebbe condurre dici? Che ci sta a fare l'Unione Europea o l'ONU?!

I profughi non sono scorie da interrare, ma noi li mettiamo in siti di stoccaggio...ammassati oltre le possibilità, costretti a stare in 1500 dove si può stare in 800, tutto normale, un po' meno per volontari e amministrazioni che se ne devono occupare.
stiamo a guardare da qui come vengono trattati prima di partire, ascoltiamo quanti soldi sono costretti a spendere per sperare di avere una vita migliore, forse forse migliorando la situazione lì in Libia faremmo anche gli interessi di chi scappa.
soluzioni con uno schiocco di dita o con un colpo di bacchetta magica non ne troveremo, ma non si trovano neanche triplicando il denaro e rimanendo a guardare il video di turno su YouTube che mostra un cadavere che galleggia...

Infine Renzi non é capro espiatorio, ma é chiaro che, se chi mi governa, non porta niente al mio paese, anzi incassa il cazzotto e sorride, da me non avrà consenso...sorvolo sulla storia del Berlusconi che dà l'ok al bombardamento perché per fortuna è accaduto in epoca recente e posso ben ricordare come e perché si è arrivati a tale decisione che oggi ci ha portato a questo e una parte di politica sembra aver dimenticato, fatti anche quelli!

Buon inizio di settimana :salut
Prima di risponderti, ho controllato quali fossero i Paesi confinanti con la Libia che per inciso, non è il principale "produttore" di profughi ma più verosimilmente il Paese più vicino alle coste europee con condizioni politiche sufficientemente instabili e quindi "ideali" in termini di caos.
La Libia, Paese senza un governo (ne ha due), confina con l'Egitto, la Tunisia, l'Algeria, il Mali, il Niger e il Chad e il Sudan. Tutti questi Paesi generano i flussi migratori di cui stiamo parlando.
Dov'è che secondo te si dovrebbero/potrebbero organizzare i "centri di raccolta e smistamento"?
Il tuo ragionamento porta, geograficamente parlando, a una nuova guerra, esattamente come già avvenuto e, come sempre a una non soluzione se, romanticamente o pragmaticamente, vogliamo tenere conto della Storia.
La soluzione non è impedire che i migranti raggiungano una spiaggia "ospitale", la soluzione è adoperarsi perchè i Paesi da dove i migranti partono, trovino stabilità economica e politica e forme di democrazia autoctone e non importate.
L'unione europea non ha un esercito né, per quanto mi risulta, lo vuole avere e non ha una politica estera, certamente non per colpa della Mogherini, univoca. Questo è un fatto.
L'Onu, con Stati Uniti, Russia, Francia, Regno Unito e Cina, che esercitano di volta in volta, relativamente ai loro interessi il diritto di veto su decisioni adottare dal Consiglio, non mi pare, sempre pragmaticamente, l'organismo "ideale" per risolvere le controversie mondiali (vedi conflitto perenne tra Israele e Palestina).
Il risultato è quello cui assistiamo, un caos più o meno incontrollabile e incontrollato, dove Paesi ricchi continuano ad arricchirsi e Paesi poveri a impoverirsi.
Che fare?
Sicuramente provare a guardare al problema da un altro punto di vista, immaginare un assetto mondiale diverso da quello attuale e realizzare che i migranti possano diventare una risorsa come lo sono state in tutto il Mondo.
Pia ma inutile aspirazione? Può anche darsi ma, in tutta onestà, non riesco a immaginare scenari diversi. La guerra genera odio e divisione, è il solidarismo (vedi per esempio il caso Riace) la soluzione.
Buona settimana anche a te.
:salut
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aquamoon ha scritto:Sicuramente provare a guardare al problema da un altro punto di vista, immaginare un assetto mondiale diverso da quello attuale e realizzare che i migranti possano diventare una risorsa come lo sono state in tutto il Mondo.
Pia ma inutile aspirazione? Può anche darsi ma, in tutta onestà, non riesco a immaginare scenari diversi. La guerra genera odio e divisione, è il solidarismo (vedi per esempio il caso Riace) la soluzione.
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chicugino ha scritto:Ci risiamo purtroppo.... ancora Parigi
l'Europa intera ha sottovalutato l'isis, dovevamo intervenire militarmente molto tempo fa. Invece no, li abbiamo fatti arrivare in Europa.
L'importante non è vincere ma partecipare, con onore, alla sconfitta dell'avversario.
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io2 ha scritto:
chicugino ha scritto:Ci risiamo purtroppo.... ancora Parigi
l'Europa intera ha sottovalutato l'isis, dovevamo intervenire militarmente molto tempo fa. Invece no, li abbiamo fatti arrivare in Europa.
Vedere inizio topic...
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Dichiarare guerra? azioni militari? magari mandare truppe di terra in Libia e in Siria? accettare la visione dello scontro di civiltà?
Così facendo si otterrebbe il bel risultato di fare proprio ciò che loro vogliono, cioè scendere in guerra contro di loro, e in questo modo ci distruggerebbero con attentati e carneficine come quella di ieri, che aumenterebbero a dismisura in tutta Europa.
A loro non frega un mazza della guerra tradizionale, si lasciano esplodere assieme alle loro vittime, figuriamoci che gliene frega se vengono bombardati!!
Invece io dico: intanto non confondiamo l'immigrazione con il terrorismo, le migliaia e migliaia di uomini che stanno invadendo l'Europa scappano proprio dall'Isis, non dimentichiamolo, loro sono anche vittime come e più di noi occidentali.
E poi, è necessaria una unità di azione a livello europeo in concerto con USA, Russia e Cina, altrimenti se la Francia autonomamente decide di andare a bombardare la Siria, i risultati sono questi, e lo stesso vale per gli USA.
Ancora: inasprire le leggi e renderle veramente DURE e SPIETATE, chi non rispetta le leggi non deve subìre ridicole espulsioni che non si applicano mai, MA DEVE MARCIRE IN CARCERE, senza sconti e sospensioni della pena;
controllare a tappeto i confini (anche se in Italia è difficilissimo per la conformazione geografica), e soprattutto, una DURA E AGGRESSIVA azione di intelligence internazionale, dico INTERNAZIONALE, che riesca a individuare CHI VENDE E FORNISCE ARMI ai terroristi, CHI LI COPRE E LI FORAGGIA, ma in maniera seria, non facendo inutili e sterili passerelle.
Se cederemo a reazioni militari come insensatamente stanno urlando i deficienti politici di professione come quel pezzo di m di Salvini (mi scuso in anticipo per il termine e per chi è d'accordo con lui, ma penso realmente che è un pezzo di m) saremo destinati a subìre carneficine e mattanze come quella di ieri e anche di più, la guerra e i bombardamenti non risolvono i problemi ma li acuiscono, con in più qualche tonnellata di morti.

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Secondo me chi rifornisce di armi questi schifosi sono gli stessi che oggi dovrebbero scendere in guerra e lo fanno direttamente ma soprattutto indirettamente

Purtroppo non potremo mai controllare ogni angolo delle nostre città e quindi quest'organizzazione va cancellata, però la guerra difficilmente sarà la soluzione e allo stesso tempo nulla ci dice che eliminato l'Isis scompaiano anche le cellule e gli esaltati già presenti sul territorio europeo o pronti ad arrivarci
Ci aspettano tempi duri, questi bastardi andavano bloccati prima che arrivassero con la propaganda a milioni di persone, bisognava porsi domande su chi li finanziava, impossibile che dal nulla si ritrovino milioni o miliardi da investire in armi e chi può fornire il denaro può essere solo chi ha in mano il petrolio, e l'Arabia Saudita lontana da guerra e attentati fa riflettere...

In tutto questo disprezzo fortemente chi, approfittando di quanto accaduto a Parigi, fomenta altro odio
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la dispersa italiana risulta tra i morti purtroppo
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questa è innanzitutto una guerra all'interno del mondo musulmano, infatti le prime vittime dell'isis sono proprio i musulmani di fede più moderata, i milioni che fuggono da iraq e siria fuggono proprio perchè non vogliono sottostare al califfato ed alle loro deliranti regole...

per questo penso che l'intervento di terra (che ci sarà, non sarà convenzionale ma ci sarà, anzi è già in corso...) debba essere condotto dai paesi arabi moderati, la pulizia deve iniziare dall'interno del mndo arabo con il supporto dell'occidente che comunque è anche responsabile di queste situazioni...
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Viviamo tempi bui e non è affatto facile capire come debellare il Male.
Non bisogna reagire presi dalla collera. Le reazioni forti, pur se comprensibili lato umano, potrebbero creare più danni che benefici, ed una guerra di terra lo stesso.
Davvero io non saprei cosa fare, ma è il momento in cui l'Europa, per la prima volta, dovrebbe agire come unica entità politica e, all'occorrenza, militare.
Stavolta la partita si gioca a casa e in territorio nostro, non più oltreoceano come per le torri gemelle.
E in Italia, soprattutto al SUD, siamo ad un tiro dall'ISIS
A me la cosa che fa più riflettere, sono le parole del Papa, che ha dichiarato che questo è l'inizio della 3° guerra mondiale. Non sono di certo parole dette a caso.
Il medio Oriente è una polveriera ed è pieno di armamenti per la gran parte forniti dai paesi oggi offesi, o comunque minacciati dall'isis stessa, come noi.
La mia proposta sarebbe quella di trovare uno stato mediorientale realmente amico(ma quale? L'Arabia Saudita aldià delle apparenze è tra i maggiori finanziatori dell'Isis, e l'Egitto altrettanto) da utilizzare come base operativa:
- In modo tale che possa accogliere i profughi
- Addestrare truppe locali alla guerra e fare combattere questa guerra a loro senza ingerenze esterne(un po' come sta facendo l'Italia in Iraq)
Anche questo però potrebbe essere deleterio, visto che potrebbero benissimo, in molti e per mille motivi, passare dall'altro lato già addestrati e forniti di armi.

L'occidente e le sue democrazie, sono tutte nate da guerre intestine e sanguinose, ma sempre e solo nate e maturate all'interno senza ingerenze esterne.
Non si deve commettere lo stesso errore fatto con Gheddafi in Libia o Saddam in IRAQ dove, aiutando e finanziando le cosiddette primavere Arabe, si è dato il via alla nascita dell'Isis.
E' una situazione molto delicata. Pensare ad esempio, che si stia in qualche maniera appoggiando ASSAD solo perché L'ISIS è dalle sue parti, non credo sia una mossa che nel medio termine porti benifici. Assad è uguale, se non peggio, dell'Isis stessa.
Qui ci vuole testa e due cojones grandi grandi.
Il discorso, tra l'altro, dovrebbe allargarsi anche all'Africa Centrale in generale, dove la situazione non è che sia molto diversa, solo che è lontana dagli occhi e lontano, purtroppo, dal cuore.
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Ci risiamo, attacchi terroristici all'aeroporto di Bruxelles e in metropolitana, 26 i morti accertati finora
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un'altra italiana tra le vittime di Bruxelles
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È passato un anno dalla tragedia nel canale di Sicilia, è passato un anno dalla morte del bimbo nel mare greco e da quella foto che indignò tutti e oggi siamo ancora qui a piangere morti nel mediterraneo, 45 salme arrivate a Reggio, 700 morti in una settimana, numeri che purtroppo saliranno...non solo l'Europa ma il mondo intero ha miseramente fallito fino ad ora!
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