Reggio, topic elettorale

Notizie dal mondo e dalla città: curiosità, fatti, cronaca...

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suonatore Jones

leggo su strill questo articolo:

Una serie di quaderni racconteranno alla comunità importanti vicende accadute negli ultimi anni in città,

alcune poco conosciute e altre inedite, tutte supportate da atti e documenti.

Tutta la verità. Solo e soltanto la verità sancita da atti che dimostreranno “la genesi e lo svolgimento del mastodontico raggiro perpetrato ai danni dei cittadini”. Parola dei massimi esponenti del centro destra reggino. “Il grande imbroglio. La verità è più forte di qualsiasi menzogna”. Questo il tema del primo incontro della campagna di informazione organizzata dal Coordinamento dei circoli NCD di Reggio Calabria e dalla Lista Scopelliti, d’intesa con Reggio Futura, Alleanza Calabrese, Centro Studi Tradizione Partecipazione, Dialogo Civile e altre associazioni. A sciorinare numeri e fatti, questa mattina nella sala conferenze di Confindustria di Via del Torrione, ci hanno pensato l’ex presidente della Recasi Franco Germanò, l’ex consigliere comunale Giuseppe Agliano, l’ex dirigente alle Finanze Enzo Cuzzola e il penalista Oreste Romeo.
“Vogliamo dire alla città le nefandezze successe negli ultimi anni. Vogliamo svelare una serie di retroscena che hanno portato allo smantellamento di una città che era diventata un gioiello e di una classe politica oggetto di menzogne solo per distruggere Scopelliti e un modello che, a molti, dava fastidio – esordisce Agliano – Ma se ci pensate bene, tutto è degenerato da quando Scopelliti è diventato Presidente della Regione. Prima di questo passaggio, problemi non ce ne erano o comunque, non erano così gravi come qualcuno li ha inculcati alla comunità”.
Poi è l’ex Presidente della Recasi, Franco Germanò, a voler raccontare “un episodio emblematico che mostra la voluta operazione di alcuni soggetti di annientare la città”.
“Circa 15 giorni fa, una mareggiata ha distrutto due dei lidi cittadini. Qualcuno si è permesso di dire che la colpa è di Scopelliti. Ma scusate, Scopelliti ha una relazione prediletta con Dio, un potere sovrumano che noi non conosciamo? – si domanda Germanò – Sempre questo qualcuno non potendo rispondere, trova la soluzione dicendo che se Scopelliti non avesse predisposto i lidi sul lungomare si sarebbe potuto evitare tutto ciò. Questo è il paradosso di una città nella quale ci sono soggetti convinti che sia meglio distruggere Reggio che far governare chi non la pensa come loro”.
Ma a Germanò non interessano le chiacchiere da bar e tira fuori il suo asso mettendo a tacere chi dice che al Comune non ci sono soldi.
“E’ una bugia, ci sono 35 milioni di euro, fondi residui di una somma molto più consistente trasferita dallo Stato ai Comuni, spendibili subito e che la Triade non utilizza – puntualizza l’ex assessore comunale – Se questi soldi non vengono spesi, le spiegazioni sono due: o sono stati sanati tutti i debiti o i Commissari non li sanno spendere. Nell’immaginario collettivo si è creata l’idea che qualcuno ha volutamente distrutto qualcosa, che ha rubato alla città. Ma non è assolutamente così. Noi, con orgoglio, possiamo guadare negli occhi i nostri cittadini, non abbiamo rubato un euro perché non rientra nel nostro modo di concepire la politica. Avevamo individuato un percorso di sviluppo costruendo una città turistica e con iniziative collaterali, c’eravamo riusciti grazie alla giunta Scopelliti. Un percorso però, arrestato bruscamente e che ha riportato indietro la città”.
L’avvocato Oreste Romeo invece, si iscrive e vorrebbe che tutta la comunità reggina lo facesse, nel “partito della ragione che serve a far chiarezza e a svelare quel gioco fatto su un massacro collettivo”.
“Abbiamo assistito ad una campagna orchestrata contro la città che ha avuto effetti deleteri sul corpo sociale cittadino – afferma il noto avvocato reggino – Negli ultimi anni, la ragione non è stata più il faro che ha illuminato le condotte della città e da parte nostra è necessaria un’operazione verità fatta con documenti ufficiali che svelano ciò che realmente è successo a Reggio. E poi come si fa a dimenticare la dichiarazione dell’ex Commissario Dante Piazza che abbandonò l’incarico dopo 15 giorni per motivi di salute, ma appena insediatosi, disse: “Purtroppo questa situazione è legata alla crisi finanziaria che c’è in tutta Italia: tutti i Comuni soffrono perché lo Stato e l’Europa hanno tagliato i fondi destinati agli Enti pubblici e perché pagano i contributi solo a consuntivo”. Praticamente, il Comune deve anticipare tutto prima di avere i fondi dello Stato ed è questo sistema che ci ha fregato”.
Sul piano più tecnico si sofferma l’ex dirigente comunale alle Finanze Enzo Cuzzola che si scaglia contro quelli che “quando si insediò l’amministrazione Arena, dicevano che il buco del bilancio era quasi 700 milioni di euro. Settecento mln di euro è un dato di bilancio che esiste ma rappresenta i residui passivi – precisa l’esperto nel settore – Il disavanzo, oggi, è di 99 mln e quando c’ero io era di 140 mln che si riducevano a 108 mln per effetto di un recupero di somme impropriamente erogate. Chi scriveva che Reggio era in dissesto e non bisognava adottare le procedure di riequilibrio, ricordo un pezzo pubblicato su una rete online scritto da un funzionario del tesoro di Reggio che, probabilmente, appartiene a quella parte politica ispiratrice di questo grosso imbroglio, oggi, quello stesso funzionario, ha riadattato le procedure di riequilibrio per il Comune di Soverato. Quindi, si imbroglia per colpire un soggetto politico ma i cittadini devono sapere che Reggio non era in dissesto allora e non lo è mai stata”.
Poi l’ex dirigente “bacchetta” la Triade commissariale “rea di non aver proceduto alla dismissione del patrimonio immobiliare e di far fronte a quel disavanzo di bilancio conclamato inasprendo l’imposizione locale”.
“Centinaia di Comuni, da Nord a Sud, versano in situazioni di gran lunga peggiori rispetto a Reggio. Il progressivo taglio dei trasferimenti erariali, l’alta percentuale di evasione dei tributi locali, i debiti fuori bilancio pregressi ed infine, la recente normativa che impone ai Comuni di cancellare i crediti più vecchi di 5 anni, hanno determinato il disavanzo di Reggio e della gran parte dei comuni italiani. La via da seguire per il futuro se lo permette il Legislatore, è modificare questo piano di riequilibrio nei contenuti cioè destinare al ripiano la dismissione immobiliare, ripartire con questa anche perché c’è gente che ha versato la quota per l’acquisto e non ha ancora il contratto, e destinare il recupero di evasione tributaria all’abbassamento delle tasse cittadine. Noi paghiamo molto l’acqua perché a Reggio c’è gente che non paga: Reggio fa 200 di acqua e ne fattura 40. E tanti altri problemi potrebbero risolversi se solo non fossimo così eccessivamente litigiosi: confondiamo il confronto politico con il confronto giudiziario e tecnico producendo solo danni ai cittadini e alla città”.

http://www.strill.it/citta/2014/09/regg ... imbroglio/" onclick="window.open(this.href);return false;

leggendolo, mi sembrano i deliri dei quindicenni nei commenti dei siti. Ma poi, questi quaderni li aspettiamo dal 2007. Usciranno mai?
In particolare un passaggio.

“Circa 15 giorni fa, una mareggiata ha distrutto due dei lidi cittadini. Qualcuno si è permesso di dire che la colpa è di Scopelliti. Ma scusate, Scopelliti ha una relazione prediletta con Dio, un potere sovrumano che noi non conosciamo? – si domanda Germanò – Sempre questo qualcuno non potendo rispondere, trova la soluzione dicendo che se Scopelliti non avesse predisposto i lidi sul lungomare si sarebbe potuto evitare tutto ciò. Questo è il paradosso di una città nella quale ci sono soggetti convinti che sia meglio distruggere Reggio che far governare chi non la pensa come loro”.

io sono davvero incredulo di fronte a cotanta caddara. Davvero ha risposto poco seriamente a una domanda tirando fuori una battuta simile (il rapporto con dio)?

e questo cosa vorrebbe fare, di grazia, nella sua vita? spero sia l'assessore a facebook, perché non vedo dove altro potrebbe esprimersi.

La campagna elettorale è iniziata. Buona campagna elettorale a tutti.
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il pdl deve essere spazzato via da reggio calabria e questa volta il pd non sarà il suo salvagente non perchè non lo vuole essere ma perchè non vincerà !!!


giuseppe lombardo il mio sindaco !
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spiny79
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pare che il governo valuterà la possibilità di effettuare un "election day" il 23 novembre, facendo quindi slittare la data delle comunali per accorparle con le regionali.
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ReggioReggio
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Non si può: non è possibile continuare il commissariamento oltre ottobre.
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Mave
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ReggioReggio ha scritto:Non si può: non è possibile continuare il commissariamento oltre ottobre.
se lo decide il governo con decreto credo si possa fare...
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se po fà, se po fà...
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non esiste solo il pdl con dattola ma cè raffa con un suo già candidato a sindaco e non è ferrara nonostante il suo liberi di ricominciare è a favore del governo !!!
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Per un'altra Reggio
E' stata presentata in città una proposta politica in vista delle prossime elezioni comunali


Si è tenuta oggi 10 settembre a Reggio Calabria, nei pressi del Teatro F. Cilea, alle ore 11:30, l'annunciata Conferenza Stampa indetta da una coalizione di forze politiche, movimenti ed associazioni dal titolo "PER UN'ALTRA REGGIO". In particolare è stata presentata una proposta politica in vista delle prossime elezioni comunali, ispirata all'esperienza dell'Altra Europa con Tsipras delle recenti Europee che in Città ha raggiunto un significativo successo.
Sono intervenuti Stefano Morabito e Giulia Di Marco (Circolo Eugenio Musolino), Domenico Gattuso (ALBA ed ex candidato alle Europee nella Lista Tsipras), Carmelo Nucera (Lega dei socialisti Calabria), Alberto Ziparo (Docente di urbanistica), Giuseppe Canale (Rifondazione Comunista), Sandro Vitale (Docente), che hanno fatto emergere i contenuti essenziali del Progetto "Altra Reggio". Si è rimarcato che l'esperienza elettorale delle Europee (con l'8% dei consensi alla Lista Tsipras) ha dimostrato una forte esigenza di cambiamento nel modo di far politica e nelle pratiche amministrative, in contrapposizione netta al nefasto Modello Reggio, ai vecchi aggregati di potere di centro-destra e centro-sinistra, alle logiche delle larghe intese. E' in corso di costituzione una coalizione "Per un'Altra Reggio" sulla base di un Progetto politico unitario e di una base programmatica condivisa. Tra pochi giorni sarà reso pubblico un documento che sintetizza il Progetto politico ed i punti programmatici; saranno inoltre presentati i simboli delle liste della coalizione. Si è preferito un percorso virtuoso, capovolgendo le vecchie logiche dei partiti tradizionali: prima il progetto politico ed il programma condiviso con il coinvolgimento di forze politiche, movimenti civici, cittadini animati dall'obiettivo comune di far rinascere la Città dalle macerie, poi le liste di persone di qualità acclarate, infine il portavoce del Progetto candidato a Sindaco.
La coalizione si caratterizza come alternativa credibile e innovativa anche e soprattutto per i contenuti programmatici con alcuni elementi ritenuti prioritari, in particolare:
1. Attivazione di un processo di liberazione della politica comunale fondato sul rifiuto assoluto e la lotta contro le forme di corruzione, clientela, affarismo e collusione con forze criminali o agenti nell'ombra;
2. Attivazione di forme concrete ed efficaci di democrazia partecipata, che permetta il coinvolgimento reale della popolazione nelle scelte amministrative;
3. Riorganizzazione della macchina organizzativa, burocratica e finanziaria comunale, in rapporto a competenze, esperienza, esigenze di innovazione, protezione da forme di condizionamento affaristico-mafiose; una delle azioni ritenute prioritarie sarà quella di risalire alle cause del sostanziale dissesto comunale e di gestire la transizione finanziaria verso l'ordinario;
4. Controllo gestionale dei servizi comunali totalmente pubblico per l'acqua, i rifiuti (Piano Rifiuti Zero), il trasporto pubblico, i servizi assistenziali, sanitari, dell'educazione e formazione, il sostegno ai più deboli, su standard europei, anche attraverso aziende speciali (municipalizzate di ultima generazione previste dalla legge);
5. Corretta, razionale e trasparente gestione delle risorse economiche, con l'attivazione di incentivi e riduzione delle tasse comunali alle classi sociali meno abbienti, uno sviluppo armonico e razionale dei servizi sociali e di salute pubblica, una particolare cura per l'ambiente, il verde e il decoro urbano, le persone in difficoltà, i bambini, gli amici animali;
6. una nuova visione di città e di sviluppo, una città proiettata su diverse dimensioni socio-economiche e territoriali (Città dello Stretto, grande polo di sostenibilità centrale per la vasta area mediterranea- Città Metropolitana con aspetti innovativi-Area urbana da ricostruire attraverso un processo di riqualificazione di servizi, strutture e funzioni), con un progetto integrato a partire dalle istanze di quartiere, che affronti lo stato di emergenza anche con strumenti nuovi, punti al risanamento (dei servizi, del bilancio, dello spazio urbano, del patrimonio edilizio, ma anche dell'etica e dell'ecologia della politica), al rifiuto delle pratiche di privatizzazione e finanziarizzazione dei beni comuni e dell'economia che sta strangolando la società, alla riqualificazione urbanistica e paesaggistica anche in termini di "sviluppo locale auto-sostenibile", alla messa in sicurezza del territorio e dell'edificato, alla creazione di opportunità di lavoro stabili e dignitose.
La conferenza stampa si è conclusa con un appello rivolto alle associazioni, ai movimenti, ai partiti, alle cittadine e ai cittadini che si riconoscono in questi princìpi, per rendere concreto il cambiamento, determinare una svolta, scongiurare il ritorno al nefasto Modello Reggio o modelli similari.
Si è infine rivolto un invito ai cittadini a partecipare al Sit-In che avrà luogo domani 11 Settembre, alle ore 11:00, davanti la sede del Consiglio Regionale della Calabria, per protestare contro la legge elettorale truffa imposta dall'Amministrazione Regionale, dichiarata incostituzionale dalla Magistratura, che prevede lo sbarramento al 15% per le coalizioni politiche, ovvero la morte della democrazia, e chiedere il ritorno alle precedenti regole del gioco.
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Sì é conclusa pochi minuti fa la procedura di autenticazione delle liste per le prossime elezioni comunali reggine. In totale sono 32 le liste presentate, collegate a 9 candidati sindaco.
Secondo dati ancora non ufficiali, sono 11 le liste presentate a sostegno del candidato del Centrosinistra Giuseppe Falcomatà e 9 quelle a sostegno del candidato di Centrodestra Lucio Dattola.
La procedura si é svolta regolarmente a parte l’affollamento dell’ufficio elettorale dovuto al fatto che quasi tutte le forze politiche hanno presentato la documentazione nell’ultime ore disponibili.
Questi i nomi dei candidati Sindaco secondo l’ordine di comunicazione dell’Ufficio Elettorale:
Stefano Morabito
Giuseppe Falcomatá
Giuseppe Siclari
Vincenzo Giordano
Paolo Ferrara
Francesco Anoldo Scafaria
Giuseppe Musarella
Aurelio Chizzoniti
Lucio Dattola
Nel frattempo continuano le verifiche sulle liste presentate. Ogni fascicolo dovrà essere vidimato dal Segretario Comunale Pietro Emilio. Si attende dunque la verifica ufficiale e non è escluso che qualche singolo candidato consigliere o addirittura un’intera lista possa essere eliminata per difetti formali o per mancanza dei requisiti di legge.
- See more at: http://www.strill.it/citta/2014/09/comu ... hMgc7.dpuf" onclick="window.open(this.href);return false;
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Mi pare interessante notare una cosa, dando una scorsa ai nomi e alle liste presentate oggi:
il partito NCD non è più il partito di Peppe Scopelliti, che accentua il contrasto con i vertici regionali dell'NCD stesso (Gentile), ma anche con i vertici reggini (Giovanni Bilardi).
Infatti i suoi fedelissimi corrono con Reggio Futura (Agliano) e Sud (Franco Germanò), mentre Michele Marcianò contemporaneamente si autosospende dall'NCD...il messaggio mi pare chiaro, misurare la forza dell'NCD senza Scopelliti,
se il NCD farà flop per Scopelliti sarà una vittoria.

"...e qualcosa rimane
tra le pagine chiare e le pagine scure... "
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onlyamaranto
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Un'altra cosa: la lista di Reggio Futura per me sarà la prima lista (la più votata) del centrodestra, supererà sia Forza Italia che l'NCD, è una lista molto forte.

"...e qualcosa rimane
tra le pagine chiare e le pagine scure... "
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http://www.antennafebea.it/antennafebea ... zione-sud/" onclick="window.open(this.href);return false;


il primo confronto tra possibili sindaci, cosa pensate?
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Martedì 30 Settembre 2014
15:47
ferrara_liberi di ricominciare
”Sosteniamo che tutti i Cittadini hanno il dovere-diritto di rendersi partecipi della gestione amministrativa.”
Liberi di Ricominciare, con il candidato a Sindaco Paolo Antonio Ferrara il programma amministrativo della coalizione composta da: “Movimento Liberi di Ricominciare” – “Forza Reggio” – “Libertà Esigenze Sociali” – “Lista del Grillo Parlante No Euro” – “Democrazia Cristiana” ha presentato il proprio programma elettorale.
“LIBERI di RICOMINCIARE”
Premessa:
La coalizione si presenta con un programma che ha come punto cardine della nostra missione politico-sociale, il massimo impegno per la gestione della cosa pubblica e per il sostegno alle categorie sociali più deboli.
Sosteniamo che tutti i Cittadini hanno il dovere-diritto di rendersi partecipi della gestione amministrativa. Proponiamo e non promettiamo, tanto meno, sosteniamo inutili progetti del tipo: Waterfront, Rotatorie insidiose o Metropolitane sopraelevate che non servono a risolvere i problemi che continuano a condizionare negativamente la vita quotidiana dei Cittadini.
Il nostro impegno si basa soprattutto nella direzione della soluzione definitiva di tutte le problematiche di competenza dell’Amministrazione comunale, inoltre, di dare indirizzi, guide e suggerimenti, per cercare di affrontare insieme ai cittadini anche le problematiche che dominano indisturbate il tessuto sociale di Reggio Calabria. Senza dimenticare che, contestualmente alle attività politico-programmatiche per amministrare bene il comune di Reggio Calabria, bisogna iniziare a lavorare per l’espletamento delle procedure formali legate alla costituzione della “Città Metropolitana”. Iniziando da subito con la consultazione di tutti i Comuni della provincia, al fine di avere un quadro concreto delle adesioni alla Metropoli.
2
Ci impegniamo a difendere prioritariamente i diritti fondamentali del Cittadino sin dalla nascita, che, crediamo, debba essere sempre coinvolto nelle scelte, facendolo partecipare attivamente alla vita politica della città.
Una particolare attenzione va alle Associazioni “no profit” e ai giovani, affinché siano i primi a partecipare attivamente alla vita socio-politica del territorio.
Vediamo nella Scuola il migliore strumento atto alla formazione culturale, sociale e politica dei giovani d’oggi; futuri amministratori e imprenditori del domani. Pertanto, intendiamo l’attività scolastica, quale direttiva di formazione e costruzione del futuro dell’uomo, inteso come progresso delle strutture, delle attività, dei programmi, delle professionalità, delle prospettive lavorative, del Senso Civico. Avvalorando quelli che sono i punti cardini della civiltà, della cultura, dell’arte, degli usi e dei costumi locali.
Sosteniamo che il Cittadino con l’inizio dall’età scolare debba iniziare a prendere coscienza dell’importanza del rispetto per la cosa pubblica, argomento indispensabile ed essenziale per una corretta “forma mentis” del bambino, futuro uomo, lavoratore e difensore del proprio “Habitat”. Capace di amare incondizionatamente il territorio dove risiede. Rispettando tutte le regole del buon vivere civile e dell’ambiente.
Guardando dentro il contenitore delle negatività, inevitabilmente, viene fuori una problematica che merita di essere presa in considerazione e annoverata tra i principali punti di studio. Ci riferiamo alla disoccupazione, dove Reggio Calabria, detiene la più alta percentuale di tutti i comuni italiani. Questo male che affligge sempre di più, non è facile da stroncare, ma, non è neanche utopistico pensare che si possa fare molto per ridurne gli effetti negativi, a volte anche drammatici.
Cercheremo di utilizzare tutti gli strumenti possibili per incrementare il lavoro, iniziando con la creazione di Uffici altamente qualificati per l’utilizzo dei Fondi Comunitari, necessari per Il finanziamento dei progetti, volti all’avviamento delle attività mirate allo sfruttamento e allo sviluppo di quelle risorse naturali e artigianali, come: l’agricoltura, l’allevamento e soprattutto il turismo che, devono avvenire in tempi brevi.
Bisogna sfruttare tutte le aree e i siti particolarmente interessanti dal punto di vista storico-culturale; testimonianza degli antichi usi, costumi e tradizioni; pertanto, ci impegniamo a intervenire in questa direzione, affinché diminuisca notevolmente la disoccupazione nella nostra Città e prosperino le attività turistico-ricettive, volano dell’economia locale e fonte di benessere economico.
Restando in tema di attività economiche, anche la raccolta differenziata è vista come uno dei punti fondamentali e prioritari da affrontare. Soprattutto per il necessario decoro urbano e il rispetto dell’ambiente che rappresenta oggi il bene pubblico più importante da difendere, utile anche per la politica occupazionale, in quanto, fonte di lavoro.
3
Concentrando l’attenzione sull’ambiente ci si può rendere conto di quanti settori abbraccia e quanto può essere utile allo sviluppo occupazionale, poiché, il rifiuto si può trasformare in risorsa, investendo veramente poco.
Interverremo in maniera energica su tutti i servizi primari, concentrandoci sulle inadempienze e sulle inefficienze, affinché le Leggi a tutela della cosa pubblica siano applicate e i controlli effettuati rigorosamente. Inoltre, riteniamo che il rispetto e la tutela dell’ambiente e di rilevante importanza, poiché, può generare un indotto lavorativo non indifferente. Bisogna considerare con particolare interesse anche l’importanza di un settore intrinseco all’ambiente, quale l’urbanistica. Dal 1995 con la riforma del P.R.G. il legislatore invitava ogni Regione a dotarsi di un quadro normativo che indicasse ai Comuni come declinare il PRG in forme programmatiche e prescrittive di tipo gerarchico, al fine di superare l’obsolescenza di un sistema normativo non più al passo con le trasformazioni che investono le città. Nella nuova articolazione il PRG viene suddiviso in: Piano Strutturale; Piano Operativo e Regolamento Urbanistico, che nel settore sono gli strumenti motore dell’economia collegata.
Diviene scontato che la determinazione dei piani regolatori e la semplificazione delle procedure burocratiche, porta un aumento esponenziale dell’occupazione nel settore edile e nell’indotto ad esso collegato.
Il settore dei servizi sociali, attualmente lascia molto a desiderare. Importanti interventi e servizi vengono trascurati: vedi la scarsa presenza sul territorio di scuole per l’infanzia (al momento soltanto otto, quelle gestite direttamente dal Comune), l’eccessiva ed incontrollata devianza giovanile; la totale indifferenza ed incuria verso gli anziani; lo scarsissimo interesse per le classi meno abbienti e per le categorie diversamente abili; la scarsa assistenza e mancanza di solidarietà per i sofferenti (vedi malati terminali, sieropositivi, leucemici, e dializzati) e per i loro familiari; spesso costretti ad affrontare insostenibili spese per poter stare vicini ai propri cari. Queste tristi realtà, possono e devono essere affrontate con la massima urgenza. Inoltre sosteniamo una progettualità a breve e lungo termine nell’ambito delle tossico-dipendenze e ludopatie. Con la creazione di centri di aggregazione sociali territoriali.
Noi sosteniamo che molte Leggi e regolamenti attuativi, in Italia hanno un potere semplicemente virtuale (esistono solamente nella carta). Il potere coercitivo della Legge si scontra con la realtà fatta di corporazioni, di rigida difesa di competenze fra Stato ed Enti Locali, di una burocrazia che, (come già abbiamo accennato nella problematica della disoccupazione), non si preoccupa di tutelare il bene sociale, bensì il proprio “posto funzione”, è inutile sperare in un miglioramento o in un cambiamento, se non prendiamo
4
coscienza che, soltanto il popolo, se lo vuole può esercitare la Sovranità, adoperando tutti i poteri Democratici a disposizione.
Punti programmatici :
Il documento che la nostra coalizione presenta, come già dichiarato in premessa, non si articola in una serie di promesse elettorali più o meno realizzabili ma intende invece stabilire le linee guida sulla base delle quali, se vinceremo le elezioni lavoreremo nel prossimo quinquennio, altrimenti, il nostro Gruppo di rappresentanti in Consiglio Comunale sosterrà tutte quelle iniziative proposte dalla maggioranza, ritenute condivisibili dalla nostra coalizione.
Perseguiremo in particolare quei principi fondamentali di solidarietà, di uguaglianza, di ricerca e recupero dei valori costituzionali e morali che ogni gruppo sociale deve perseguire, tenendo sempre presenti la trasparenza e la partecipazione dei cittadini.
Trasparenza:
Intendiamo portare a conoscenza dei cittadini amministrati le problematiche e gli obiettivi che intendiamo raggiungere per il bene del territorio e della collettività. Amministrando,con la consapevolezza che Il cittadino dovrà essere protagonista in prima persona della vita amministrativa del Comune.
Partecipazione:
Intesa come capacità di soggetti singoli, aggregati, enti o Associazioni (no profit) di intervenire direttamente nella gestione della cosa pubblica, al fine di contribuire fattivamente per il bene del Comune, mettendo in pratica le idee migliori e utilizzando le professionalità più ferrate nei vari settori.
In conformità e nel rispetto dei principi sopra espressi, l’attività amministrativa del
prossimo quinquennio dovrà far fronte alle priorità di seguito descritte nel dettaglio:
Tematiche sociali, futuro e lavoro: (Fondi Comunitari)
Troppo spesso il sociale è sostenuto con l’ausilio del c.d. terziario e con modestissimi aiuti economici devoluti dall’Amministrazione alle fasce più deboli.
Gli aiuti, devono in ogni caso continuare a sostenere le fasce più deboli (oggi sempre più in aumento), la pubblica amministrazione deve sostenere le fascia dei meno abbienti che purtroppo continua sempre più ad ampliarsi, distribuendo le proprie risorse in base ad un aggiornamento dei criteri, utilizzati al fine di fronteggiare la congiuntura economica
5
attuale. Rimodulando le attuali fasce ISEE al fine di ottenere una maggiore giustizia sociale. Introducendo per le famiglie bisognose, tutte quelle agevolazioni previste per Legge ed anche delle nuove, nella misura in cui l’Amministrazione Comunale riesce economicamente a sopportare.
Sostenendo per quanto possibile economicamente le associazioni di volontariato dedite alle attività di supporto e assistenza ai disabili, agli anziani indigenti e agli ammalati.
Ci proponiamo, inoltre, di attivare progetti integrati di sviluppo sociale, in particolare per giovani disoccupati, ragazze madri, anziani autonomi e diversamente abili.
Sviluppando le politiche della casa e/o sistema degli affitti agevolati, anche attraverso nuove modalità di gestione dell’attuale IACP e delle risorse messe a disposizione da Regione o altri Enti (pubblici e privati).
Il recupero di tutte le strutture sportive comunali rientra nelle priorità del nostro programma, confidando in un ambizioso progetto realizzabile a “costo zero” sia per la ristrutturazione sia per la gestione degli impianti sportivi.
L’Amministrazione comunale deve dedicare una particolare attenzione alla promozione dello sport per disabili (in raccordo con le politiche sociali, delle pari opportunità e in sinergia con le federazioni sportive competenti, come Comitato Italiano Para-olimpico e Special Olimpic).
Per la realizzazione di quanto sopra l’attuale Campo Sportivo CONI sarà reso idoneo alle attività di cui trattasi nel più breve tempo possibile.
Pensare al futuro dei cittadini Reggini, più che doveroso è obbligatorio. Per far fronte alle difficoltà dell’economia Reggina, proponiamo l’ampliamento degli sportelli finalizzati all’assistenza tecnico-legale, per far usufruire dei finanziamenti UE sia le aziende locali già esistenti, sia le nuove, sia i giovani disoccupati che vogliono intraprendere attività imprenditoriali individuali. Nel complesso, la politica di coesione riformata permetterà di mobilitare fino a 351,8 miliardi di euro destinati alle regioni, alle città Metropolitane dell’UE e all’economia reale. Per tramite di questo strumento d’investimento che l’Unione realizzerà gli obiettivi della strategia Europa 2020: crescita e occupazione, lotta contro i cambiamenti climatici e riduzione della dipendenza energetica, della povertà e dell’esclusione sociale. Il Fondo europeo di sviluppo regionale concorrerà alla realizzazione di questi obiettivi indirizzando le proprie risorse verso priorità fondamentali, quali il sostegno per le piccole e medie imprese, con l’obiettivo di raddoppiare i fondi da 70 a 140 miliardi di euro in 7 anni. Tutti i fondi strutturali e d’investimento europei saranno maggiormente orientati ai risultati e avranno una nuova riserva di efficacia e efficienza che incentiverà la qualità dei progetti. Infine, l’efficienza del Fondo di coesione e dei fondi per lo sviluppo rurale e per la pesca
6
sarà collegata alla governance economica, in modo da incentivare gli Stati membri a dare seguito alle raccomandazioni dell’UE nel quadro del semestre europeo.
Intendiamo attirare nel nostro territorio, anche attraverso bandi europei, grandi aziende operanti in settori trainanti dell’economia, (IKEA – Acquapark – Zoosafary park ), offrendo loro la possibilità di investire nel nostro Comune, concedendogli gratuitamente le aree di proprietà comunale e tutti quelli incentivi anche di natura fiscale che il Comune è in grado di offrire.
Riteniamo, inoltre, sia di estrema importanza che Reggio Calabria provveda ad una programmazione economica di lungo termine anche in vista della costituenda Città Metropolitana, per uscire velocemente dalla crisi e rilanciare la propria economia, proiettando un’immagine migliore a livello globale.
Considerando che i giovani sono la vera risorsa del territorio. Il nostro programma intende perseguire politiche giovanili a tutto campo per dare ai giovani la possibilità di trovare lavoro e forme di aggregazione sociale anche mini-imprenditoriali. Attraverso l’utilizzo di tutte quelle strutture comunali al momento inutilizzate e mai sfruttate per le loro potenzialità di natura imprenditoriale e socio-culturale che, trasformate e/o adattate possono dare uno sbocco per attività di piccolo artigianato con la rivalutazione delle vecchie tradizioni della cultura locale e per la creazione di centri aggregativi sociali, anche ludici.
Investire nella cultura, intesa anche come sfruttamento delle risorse storico culturali esistenti nella Città è il modo migliore per aiutare la comunità a crescere e a raggiungere una coesione ed un’appartenenza sociale proiettata nel futuro. attraverso lo sfruttamento del turismo culturale.
I musei, le biblioteche e le pinacoteche cittadine, alcune delle quali patrimonio Parrocchiale (vedi museo San Paolo e Biblioteca di San Domenico) sconosciuti agli stessi Reggini devono essere valorizzati e sfruttate, dando al pubblico la possibilità di visitarli. Come anche tutti gli altri siti culturali esistenti nel nostro territorio, iniziando dal Museo della “Magna Grecia” che ospita tra l’altro i due ineguagliabili Bronzi di Riace e che spesso, per i l solo fatto di non avere l’ausilio di servizi adeguati (basta solo pensare alla mancanza di bagni pubblici) i visitatori desistono dal sostare per il tempo necessario per entrare al Museo.
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Offrire un maggior numero di servizi con degli elevati standard qualitativi a basso costo, rivolti ai flussi turistici è un’altra delle priorità, al fine di promuovere la città di Reggio Calabria, attraverso i circuiti dei Tour Operator, offrendo dei pacchetti turistici di qualità Low Cost, senza inganni o formule capziose.
I siti di interesse storico culturale dovranno essere gestiti da una cooperativa formata da soli disoccupati adeguatamente formati in maniera tale da poter svolgere il lavoro con professionalità.
Sarà impegno prioritario dell’Amministrazione predisporre progetti specifici per
creare possibilità di occupazione per le giovani generazioni mediante la valorizzazione delle peculiarità culturali locali paesaggistiche, artigianali, turistiche
ed enogastronomiche attraverso programmi da sostenere con finanziamenti Regionali e della Comunità Europea.
I giovani rappresentano il futuro di ogni società. Non casualmente, in tutte le società ad essi è riservato l’investimento maggiore in termini assoluti; il capitolo cultura ne è la parte più cospicua perché essa è il principale strumento di «promozione sociale» oltre che di contrasto alla miseria morale e materiale.
Politiche per gli anziani e i disabili:
La misura della civiltà di una società è data dalla cura che essa ha soprattutto per gli anziani e disabili. Gli anziani per la nostra visione costituiscono una risorsa ed un bene per il territorio, pertanto si devono utilizzare le loro conoscenze specifiche al fine di consentire la crescita dei giovani e l’integrazione socio culturale con i residenti in età adulta. Dovranno interagire giovani, anziani e bambini, con lo scopo specifico di trasmettere le conoscenze fra l’una e l’altra generazione al fine di una “crescita” del tessuto sociale e del senso di appartenenza alla comunità Reggina. Questa è, per sua natura, una categoria di cittadini che ha bisogno di attenzioni particolari sia per la salute fisica che per quella mentale.
Si pone fin d’ora nell’ottica di collaborare con le famiglie di queste persone per aiutarle a gestire e superare i problemi che incontreranno, capitalizzando la positiva esperienza maturata in questi anni e mettendo a frutto la preziosa collaborazione con il piano di zona sociale.
Vanno però considerate anche le emergenze di natura assistenziale, in tal senso
l’Amministrazione, si muoverà su linee guida che favoriscano l’assistenza domiciliare e tutti quei servizi che consentano all’anziano autosufficiente di poter vivere la propria vita nell’ambito familiare e nel proprio ambiente abituale.
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Si dovranno quindi sviluppare tutti quei servizi in rete ad oggi già disponibili,infermieri professionali, fisioterapisti, assistenti sociali, psicologi etc, ai quali vanno aggiunti quei piccoli servizi quali, trasporti per analisi, consegna medicine a domicilio ed altro, sostenendo anche tutte quelle iniziative del volontariato che l’Amministrazione dovrà sostenere attivamente.
Territorio e turismo:
La nostra coalizione perseguirà quelle linee guida di sviluppo sostenibile a livello turistico e di conservazione territoriale sviluppando e approvando nel breve tempo possibile il Piano Strutturale, il Piano Operativo, il Regolamento Urbanistico e tutti quei Regolamenti previsti dalla legge quadro Nazionale (ad esempio il Regolamento di Polizia Mortuaria e le disposizioni per le agenzie di Pompe Funebri).
Da qui deriva l’esigenza della formazione legata alla conoscenza del territorio e delle sue peculiarità per arrivare a creare sviluppo di occupazione attraverso la formazione di cooperative nella gestione di servizi legati a percorsi didattico-ambientali, enogastronomici e culturali che coinvolgano tutti gli attori che lavorano a preservare il patrimonio ambientale.
Incoraggiare le produzioni tipiche adoperandosi per snellire le procedure burocratico-amministrative nella consapevolezza che la tutela e la valorizzazione del territorio avranno indubbiamente una ricaduta anche nella creazione di posti di lavoro sostenendo le attività economiche già in atto e creando i presupposti per la nascita di nuove attività.
L’ambiente:
Dobbiamo imparare ad averne rispetto per tutto ciò che riguarda l’ambiente in cui viviamo e per i siti fuori porta che spesso si frequentano durante il fine settimana e nelle festività tradizionali.
La nostra coalizione si orienta precipuamente a:
Incrementare la raccolta differenziata per diminuire il conferimento in discarica di quei materiali riciclabili, compreso l’umido, contenendo così, significativamente i costi.
Aprire moderni ed efficaci centri di raccolta, sfruttando nell’immediato gli esistenti.
Tutto questo condurrà a un considerevole aumento della raccolta differenziata.
Un risultato sicuramente migliore che favorirà un maggiore recupero di materiali che altrimenti finirebbero in discarica o nell’inceneritore, a spese dei cittadini.
Rendere immediatamente operativo il canile, istituendo nel contesto il servizio di accalappiacani.
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Sviluppo urbanistico:
La nostra visione dello sviluppo della città si fonda su un semplice concetto, quello
dello sviluppo a “volumi zero”: il nostro territorio non può essere invaso dal cemento in modo indefinito e senza un criterio.
Quello che ci proponiamo è una crescita della città che sia basata sul recupero dei
“contenitori” vuoti e dismessi, con il recupero delle costruzioni già esistenti
Solo con la redazione del PUC (Piano Urbanistico Comunale) è possibile garantire e programmare lo sviluppo locale dell’intera comunità.
Si rende necessario adottare quelle misure amministrative utili a ridisegnare l’area PIP (Piani per l’insediamento Produttivo) nella pianta Urbanistica del Comune, al
fine di determinare gli eventuali cambi di destinazione d’uso della stessa, concedendoli eventualmente a terzi soggetti, per attività socio-economiche.
Ultimare le strutture previste dal “Decreto Reggio” e tutta la rete stradale incompiuta (bretelle Calopinace e tutte le intersezioni di Cannavò, San Cristoforo e Spirito Santo; svincolo e bretelle di Sant’agata; collegamenti con il Mercato Ortofrutticolo di Valanidi).
Colmare la mancanza in centro città di posti adibiti a parcheggio, al fine di aiutare le attività commerciali e al contempo eliminare i parcheggi a pagamento, progettando una nuova viabilità, più consona alle esigenze della futura “Città Metropolitana”, senza modificare quello che è l’originalità delle infrastrutture, che devono mantenere inalterata l’antica tipologia costruttiva.
Politiche intercomunali (Città Metropolitana):
La città di Reggio Calabria sarà il cuore pulsante della futura area metropolitana, composta da tutti i Comuni aderenti al progetto che, opereranno ovviamente nel loro ambito in piena libertà, ma che dovranno interagire e cooperare in tutta una serie di servizi Metropolitani. La cooperazione tra i Comuni appartenenti all’area metropolitana, oltre a quella per le opere infrastrutturali, può anche esprimersi in consorzi finalizzati alla realizzazione di economie di scala. Pertanto, intendiamo iniziare da subito a stabilire un dialogo costante con le amministrazioni vicine per coordinare politiche e azioni amministrative convergenti, stabilendo un dialogo alla pari che porti alla realizzazione di una grande rete di comunicazione anche digitale, oltre che di servizi. Promuovendo la creazione di un network intercomunale di informatica distribuita per la gestione digitale di tutti i servizi comunali.
Lo strumento Comunitario: PON – METRO 2014, da la possibilità a tutte le “Città Metropolitane” di usufruire dei finanziamenti necessari per la realizzazione di tutte quelle opere necessarie e indispensabili per il funzionamento di una “Città Metropolitana”.
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Vista la mancanza di competenze dirette nell’ambito dell’attuale rete intercomunale e la scarsità di risorse, non consentono ai singoli comuni di attivare servizi di trasporto pubblico locale tale da soddisfare l’utenza dei singoli piccoli comuni.
Spetta quindi alla futura Reggio, in qualità di “Città Metropolitana”, in collaborazione con i comuni limitrofi, negoziare con gli Enti Statali e Comunitari competenti, per il potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale, indispensabile per una concreta omogeneizzazione del territorio Metropolitano.
Politiche di bilancio:
Il federalismo fiscale, la spending review e la crisi economica congiunturale hanno ridotto notevolmente i contributi che lo Stato eroga ai Comuni. Si impone quindi la necessità di una politica delle entrate e delle uscite più rigorosa che a nostro giudizio dovrà basarsi sull’applicazione del programma di contrasto all’evasione fiscale varato dal governo. Sulla ricerca sistematica di fondi europei mirati a precisi progetti volti a ridurre la pressione fiscale locale.
La definizione di tutte le pratiche legate al condono edilizio e la revisione del catasto urbano, daranno sicuramente dal punto di vista delle entrate finanziarie dei risultati importanti. Per usare un termine ormai logoro e retorico possiamo affermare che se “paghiamo tutti paghiamo molto di meno”
Il rigido controllo delle uscite e la riduzione al minimo indispensabile delle consulenze esterne, avvalorandosi eventualmente di un consorzio con gli altri comuni dell’Area Metropolitana determinerebbe un sensibile abbattimento della spesa. Con benefici tangibili per le casse comunali.
Per ridurre il forte debito comunale è opportuno procedere con operazioni di politica economica strategiche, mirate, al miglioramento dei servizi, senza aumentarne i costi.
La rete informatica è uno strumento oltre che obbligatorio per Legge, indispensabile per il risparmio delle risorse finanziarie. La ristrutturazione del sito web istituzionale è fattore indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi.
L’utilizzo di strumenti informatici, oltre a consentire ai Cittadini di essere sempre
informati sullo svolgimento delle attività amministrative, serve per facilitare e intervenire con celerità per risolvere gli imprevisti quotidiani collegati ai servizi principali: acquedotto; fognatura; viabilità; depurazione; trasporti; scuola; polizia zoofilia, ecc.
Il massimo coinvolgimento dei cittadini nelle scelte amministrative (democrazia partecipata), è una realtà che oramai da qualche decennio viene esercitata in alcuni comuni italiani con ottimi risultati.
La possibilità per i cittadini di poter incidere, influenzare ed indirizzare le scelte
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dell’amministrazione “durante il mandato legislativo” e non soltanto alle scadenze
elettorali è divenuta una necessità improrogabile per poter impiegare in maniera
condivisa (e quindi in modo migliore) le risorse economiche disponibili.
In virtù di questo, la partecipazione democratica di tutti i cittadini alle scelte dell’amministrazione diventa l’unica risposta alla grave mancanza nel creare partecipazione da parte della politica tradizionale. Il nostro motto: “insieme per la città che vogliamo” no vuole essere un semplice slogan propagandistico,ma una cognizione strategica politica, per aver successo e riportare la città Reggio Calabria in cima alla classifica della migliori e più virtuose città Italiane.
Noi riteniamo con assertività che la partecipazione democratica di tutti i cittadini nelle scelte amministrative sia necessaria e vantaggiosa per il sostegno e lo sviluppo socio economico della nostra Città
Noi concentreremo e fonderemo TUTTA la nostra azione di governo sulla democrazia partecipativa. Facendo scegliere ai cittadini le priorità di intervento, è il solo sistema per dare un futuro credibile e sicuramente migliore rispetto al passato.
Un’attenzione specifica sarà posta nel rendere l’azione amministrativa il più trasparente possibile, con accesso diretto ed immediato di tutti i cittadini alle decisioni assunte non solo dal Consiglio, ma soprattutto dalla Giunta e, per quanto
giuridicamente “possibile”, dagli stessi responsabili tecnici, Dirigenti e Funzionari dell’Amministrazione Comunale.
Beni primari:
La necessità di riappropriarsi della gestione dei beni primari, come ad esempio l’acqua da parte del comune, e quindi dei cittadini, è oramai divenuta inderogabile e improrogabile: noi ci adopereremo energicamente per richiedere l’attuazione del referendum abrogativo del 2011 sul bene primario dell’acqua. Predisponendo da subito, la “Carta de Servizi” sia per il servizio idropotabile sia per il servizio della raccolta R.S.U.
Noi siamo consapevoli e sappiamo benissimo che il percorso per il risanamento economico è lungo e tortuoso, ma abbiamo le idee molto chiare e soprattutto le competenze per risolvere molti dei problemi attualmente in campo. Vedi ex Multiservizi; ex Leonia; ATAM.
Noi abbiamo già effettuato un monitoraggio del territorio per valutare le condizioni dei servizi presenti (qualità del manto stradale, fognature, gas, acqua, illuminazione) al fine di attuare migliorie e fornire i servizi essenziali a tutti i nostri concittadini.
Non deve quindi mancare l’attenzione al patrimonio esistente che deve continuare ad essere mantenuto in buono stato di fruizione.
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Così come deve continuare a essere posta la necessaria attenzione all’arredo urbano delle piazze e delle vie cittadine al fine di garantirne la loro fruizione, da parte di tutti i cittadini, con maggior riguardo ai diversamente abili, agli anziani e ai bambini.
Agenda Digitale – Rete internet: L’Agenda Digitale Italiana si può definire sinteticamente come quell’insieme di norme che vogliono portare il Paese nel medio-lungo periodo verso le nuove tecnologie e l’innovazione e che la nostra coalizione ha tutta la volontà e la determinazione necessaria per metterla in atto. L’agenda digitale è una delle sette iniziative della strategia Europa 2020, che fissa obiettivi per la crescita nell’Unione Europea (UE) da raggiungere entro il 2020. L’agenda digitale propone di sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) per favorire l’innovazione, la crescita economica e il progresso, pertanto, faremo tutto il possibile per sfruttare al massimo l’occasione fornita dalla UE. L’Agenda Digitale è uno strumento necessario per il contenimento della spesa pubblica e la semplificazione della burocrazia. Un’ Amministrazione efficiente, efficace ed equa, passa obbligatoriamente da un sistema digitale che prevede tutti quei servizi, possibili esclusivamente con l’identità digitale di tutti i cittadini: carta di identità e tessera sanitaria elettronica; anagrafe unificata, archivio delle strade, domicilio digitale e posta elettronica certificata obbligatoria per le imprese. Dati e informazioni in formato aperto e accessibile compresi quelli della pubblica amministrazione, biglietti di viaggio elettronici, sistemi digitali per l’acquisto di beni e servizi, trasmissione obbligatoria dei documenti via Internet. Servizi e innovazioni per favorire l’istruzione digitale: certificati e fascicoli elettronici nelle università, testi scolastici digitali. Misure per la sanità digitale: fascicoli sanitari elettronici, prescrizioni mediche digitali. Forte impulso per la banda larga e ultralarga. Moneta e fatturazione elettronica: pagamenti elettronici anche per le pubbliche amministrazioni, utilizzo della moneta elettronica. Giustizia digitale: notifiche e biglietti di cancelleria dei tribunali per via elettronica, modifiche alla legge fallimentare per procedere in via telematica, ricerca e incentivi per società attive nelle nuove tecnologie. L’Agenda Digitale Locale è il documento strategico con cui l’Amministrazione comunale oggi e la “Città Metropolitana” domani, definisce gli elementi principali per l’innovazione
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tecnologica delle infrastrutture e dei servizi online della città. Il Comune di Reggio Calabria dovrà partecipare senza esitazione e con assertività ai progetti comunitari per il tramite della Regione Calabria, deputata a sostenere lo sviluppo di Agende Digitali Locali, realizzate con la partecipazione dei cittadini. I temi da affrontare sono centrali per la qualità della vita nelle città, istituendo il più possibile servizi on line, con l’ausilio di facili APP. Siamo intenzionati inoltre a sviluppare una rete di connessione Wireless gratuita che copra inizialmente il centro città e gradualmente si estenda all’esterno coinvolgendo nel progetto anche le attività commerciali ambulanti e la sicurezza per il cittadino, monitorando costantemente attraverso una rete web-cam, tutto il territorio. In particolar modo le aree prospicienti alle scuole; alle palestre; e a tutti quei siti predisposti all’aggregazione sociale. Nei confronti della lotta alla criminalità l’Amministrazione Comunale ha poteri molto limitati, ma l’utilizzo della tecnologia informatica può sopperire alle deficienze ed essere un ottimo deterrente per i malintenzionati. Gli ausili tecnologici per la sicurezza sono uno strumento oramai collaudato e apprezzato in tutto il mondo. Conclusioni: Questo programma è stato redatto a seguito di un lavoro intenso su tutto il territorio, accogliendo le richieste di tanti cittadini che hanno portato le loro idee, il loro contributo anche critico, la loro passione e soprattutto un grande amore per la città di Reggio Calabria. La partecipazione dei cittadini sarà il nostro obiettivo più importante. Siamo certi che si può amministrare bene solo con una politica partecipata. Siamo pronti e determinati ad amministrare, mettendoci al servizio della collettività per contribuire a ricostruire la nostra città, riportandola ad essere la splendida Città della Fata Morgana che è stata in passato. Intendiamo farlo col contributo di tutti i cittadini, accogliendo le idee che più si accomunano, senza pregiudizio di natura politica, sociale, etnica e religiosa. Vogliamo che la nostra sia un’Amministrazione condivisa e partecipata al massimo, affinché il cittadino possa veramente e finalmente essere Sovrano. Il presente programma amministrativo è composto da n.14 pagine
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Firmato La coalizione
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a reggio calabria del comunismo è rimasto solo il pcl

la speranza vera ma misera rimane il 5 stelle !
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