fuochi d'artificio a condera

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suonatore Jones

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Sono le nove di sera quando sul quartiere di Condera a Reggio Calabria si leva sordo nel cielo lo screpitìo ripetuto dei fuochi d’artificio. Lampi di colore che illuminano l’inizio di una fresca serata estiva in riva allo Stretto. Una serata, però, non come tutte le altre.
Pochi minuti prima infatti, a poche centinaia di metri in linea d’aria dalle case di Condera, al Tribunale di Reggio Calabria è andata in scena l’udienza finale del processo ”Raccordo-Sistema”, che vedeva tra gli imputati anche il parroco del quartiere, Don Nuccio Cannizzaro, cappellano dei vigili urbani e cerimoniere personale dell’ex Arcivescovo di Reggio Calabria Vittorio Mondello.
Su di lui pesava l’accusa di false dichiarazioni rese al difensore, con l’aggravante dell’articolo sette relativo alla modalità mafiose. Reato dichiarato prescritto dal Tribunale di Reggio Calabria, presieduto dal Giudice Andrea Esposito, in quanto risalente ormai a quasi dieci anni fa. Prescrizione resa possibile dalla contestuale assoluzione dal reato di associazione mafiosa a Santo Crucitti, condannato invece a 4 anni di carcere per intestazione fittizia di beni, la qual cosa ha fatto cadere per Cannizzaro l’aggravante mafiosa e, dunque, ha abbreviato i termini di prescrizione.
Secondo il Tribunale reggino nel quartiere di Condera non esiste alcuna cosca Crucitti. Nei fatti crolla completamente l’impianto accusatorio costruito dalla Procura di Reggio Calabria dopo anni di indagini sul territorio dei quartieri Condera e Pietrastorta.
La prescrizione sul reato contestato al Parroco Don Nuccio Cannizzaro di fatto chiude la lunga vicenda nata nell’ambito delle indagini sui diversi atti intimidatori ed attentati subiti dall’imprenditore reggino Tiberio Bentivoglio. Proprio nell’ambito di quell’inchiesta Don Nuccio aveva rilasciato le false dichiarazioni oggi dichiarate prescritte.
Pochi giorni fa gli avvocati del parroco, sempre nell’ambito del processo ”Raccordo-Sistema” avevano chiesto la sua completa assoluzione, rilanciando al contempo con la trasmissione degli atti per falsa testimonianza avanzata proprio nei confronti di Tiberio Bentivoglio.
Erano state proprio le dichiarazioni dell’imprenditore Bentivoglio, vittima per anni di numerosi attentati e gesti intimidatori, a portare alla sbarra Don Nuccio. Ed è proprio in seguito all’accusa di false dichiarazioni rese al difensore, ed ai relativi articoli di stampa apparsi sul Quotidiano della Calabria, che nel quartiere di Condera si era sollevato un vero e proprio coro di difesa nei confronti di Don Nuccio, per il quale era stata organizzata anche una fiaccolata di solidarietà.
E proprio ieri sera al termine del procedimento che lo vedeva coimputato al fianco di Santo Crucitti la Parrocchia ha fatto nuovamente sentire la sua vicinanza al prete.


io non ho parole. davvero.
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Mave
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mi era sembrato strano...fuochi d'artificio ad orario di cena

mah...come te suonatore non ho veramente parole
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spiny79
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c'è chi ha vinto una partita (con un gol in fuorigioco ed a tempo scaduto) e festeggia con i fuochi d'artificio...
ma il campionato è ancora lungo ed alla fine vincerà la giustizia, come sempre...
pazienza e perseveranza...
suonatore Jones

spiny79 ha scritto:c'è chi ha vinto una partita (con un gol in fuorigioco ed a tempo scaduto) e festeggia con i fuochi d'artificio...
ma il campionato è ancora lungo ed alla fine vincerà la giustizia, come sempre...
pazienza e perseveranza...

non è questione solo di una partita.
il campionato è lungo, ma sempre più corto e i punti di vantaggio aumentano. si arriverà ad un punto in cui la prima perderà le ultime partite, ma avrà già il "titolo in bacheca", come si dice.
la giustizia vincerà, magari, ma da outsider. "come sempre" non mi pare. e comunque, la vedo male. non ha i giocatori adatti, il mister non ha un modulo preciso, non ha impianto di gioco e, perchè no, è anche sfortunata.
pazienza e perseveranza. non c'è tempo. scavando sul fondo della padella-reggio, si potrà solo cadere sul fornello. e qui si scava sul fondo da anni.
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spiny79
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negli ultimi anni sono stati scoperchiati dei settori e dei poteri che si credevano onnipotenti ed intoccabili, certo sarebbe eccezionale riuscire a sconfiggerli completamente e definitivamente, ma non è così semplice, non si tratta di giocatori o modulo inadatti (certo è sempre tutto migliorabile), si tratta che purtroppo questi poteri sono malvagiamente forti e vanno sfiancati a poco a poco...
cmq adesso non si potrà fare finta che non sia successo niente, vedremo quale sarà la reazione morale...
i processi si possono vincere o perdere, sono le regole del gioco, ma se per il codice penale un comportamento non costituisce reato non è detto che sia così per tutto il resto...
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Regmi
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spiny79 ha scritto:negli ultimi anni sono stati scoperchiati dei settori e dei poteri che si credevano onnipotenti ed intoccabili, certo sarebbe eccezionale riuscire a sconfiggerli completamente e definitivamente, ma non è così semplice, non si tratta di giocatori o modulo inadatti (certo è sempre tutto migliorabile), si tratta che purtroppo questi poteri sono malvagiamente forti e vanno sfiancati a poco a poco...
cmq adesso non si potrà fare finta che non sia successo niente, vedremo quale sarà la reazione morale...
i processi si possono vincere o perdere, sono le regole del gioco, ma se per il codice penale un comportamento non costituisce reato non è detto che sia così per tutto il resto...
Caro spiny, nel leggerti mi sa tanto che tu scambi una partita a tennis, ossia uno (la giustizia nella sua interezza) contro uno (quelli che tu definisci poteri onnipotenti e intoccabili) con una di calcio dove i partecipanti sono molti di più.
Perché, se davanti ad una sentenza di prescrizione (che tutto è tranne che assoluzione) gli altri 20 giocatori festeggiano a suon di fuochi d'artificio, le speranze che il giocatore ossequioso delle regole possa vincere la partita sono pressoché nulle.
Ergo, la risposta morale che aspetti in effetti c'è già stata.
Non a caso l'oggetto del topic e la breve discussione che ne è derivata, su quest'ultimo punto è incentrato.
:salut
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suonatore Jones

Regmi ha scritto:Ergo, la risposta morale che aspetti in effetti c'è già stata.

gol, set, match.

il punto è questo. non è solo la sentenza. è la reazione che indica una malattia grave
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Regmi
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suonatore Jones ha scritto:
Regmi ha scritto:Ergo, la risposta morale che aspetti in effetti c'è già stata.

gol, set, match.

il punto è questo. non è solo la sentenza. è la reazione che indica una malattia grave
Tanto per cambiar metafora, in casi come questi all'oncologo che non vuole infierire
in mano rimangono solo le cosiddette cure palliative.
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reggino
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Il problema secondo me non riguarda solo le regole,come scrivevo in precedenza in un altro topic,è da folli non allungare i tempi della prescrizione,perchè in questo modo non si fa altro che,per rimanere sempre in tema di metafore calcistiche,fornire degli assist, a porta vuota, ai delinquenti consentendo di mettere loro la palla in rete(prescrizione),e festeggiare a colpi di fuochi d'artificio.
Anche se,non è solo un problema legale,ma anche culturale.
Noi investiamo tantissimo in cose che non servono,e poco in cultura e istruzione,siamo agli ultimi posti,in questi due campi,sul piano della spesa pubblica.
E non è retorica,la cultura della illegalità,non si può che sconfiggere con la cultura della legalità.
Altrimenti,spettacoli come quelli cui abbiamo assistito,continueranno ad essere la prassi.
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suonatore Jones

reggino ha scritto: Anche se,non è solo un problema legale,ma anche culturale.
Noi investiamo tantissimo in cose che non servono,e poco in cultura e istruzione,siamo agli ultimi posti,in questi due campi,sul piano della spesa pubblica.
E non è retorica,la cultura della illegalità,non si può che sconfiggere con la cultura della legalità.
Altrimenti,spettacoli come quelli cui abbiamo assistito,continueranno ad essere la prassi.

ma infatti, per me il problema è quello. posto che i problemi con la lunghezza dei processi ci sono e sono dappertutto(ma non per questo non vanno combattuti), i problemi con questi festeggiamenti (non è il primo) sono quasi una nostra prerogativa.

il processo che va in prescrizione può esserci. l'esultare per una prescrizione come una vittoria, no. Non pensavo, ma mi ha fatto molto male.

la cultura dell'illegalità per me non dovrebbe esistere come termine. cultura non è illegalità. ma rischierei di scadere nella retorica, e oggi non me lo posso permettere. e nemmeno domani.
trentaprile

che schifo.
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