Caro Sindaco...la città è morta by CG

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pellarorc
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''Caro Sindaco Arena, la città è morta''
Riceviamo e pubblichiamo

Caro Sindaco Arena, sono una reggina emigrata ormai da 11 anni, per studio prima, per lavoro poi.
Le scrivo per manifestarle tutta la mia rabbia. Sono arrabbiata perché per colpa della mala politica che ha governato la nostra città io ho dovuto fare le valigie e partire.
Non sono scesa mai a compromessi con nessuno nella mia vita e proprio per questo, mi ritrovo nella fredda Milano ad assistere disgustata allo sfascio della mia città: stuprata, violentata, derisa, infangata, collusa.
Avevo un unico desiderio ed obiettivo nella vita: mettere a disposizione il mio sapere al servizio di Reggio Calabria. Non mi è stato concesso.
Non è possibile perché non ho mai chiesto nessun favore, non ho cercato nessuna scorciatoia, perché da ragazza ingenua pensavo che alla lunga la meritocrazia pagasse, che non fosse possibile che entrassero sempre i figli di qualcuno ad occupare i pochissimi posti di lavoro che la città ci offre.
Ed invece mi sono dovuta scontrare con una realtà triste e veramente schifosa, mi passi il termine.
Leggevo le sue dichiarazioni ai pochi studenti che paradossalmente hanno manifestato contro lo scioglimento del Comune: «... oggi Reggio è una città allineata culturalmente, tecnologicamente, socialmente con il resto d’Italia; chi viene qui si sofferma sulle sue bellezze e sulla vivacità intellettuale dei suoi abitanti. Oggi voi avete la possibilità di vivere in una città che vi offre tanto, che vi garantisce spazi di aggregazione e di confronto, momenti di dibattito e di forte attività culturale: una città viva e molto diversa da quella che si vuole fare apparire».
In merito a queste dichiarazioni volevo porle alcune semplici domande: lei ha mai avuto modo di confrontarsi con le realtà italiane da Roma in su? Ha idea di cosa voglia dire vivere in una città che offre servizi fruibili per i cittadini? Ha idea di cosa voglia dire avere sempre l’acqua in casa, mezzi di trasporto efficienti, infrastrutture adeguate?
Capisco che lei debba difendere Reggio, ma prendere in giro la gente no. Non lo accetto.
Iniziamo a dire come stanno realmente le cose: la città è morta, sotto ogni aspetto. Una cittadinanza narcotizzata, impaurita e inerte non può essere ingannata ulteriormente.
E mi sento presa in giro caro sindaco,perché vorrei capire oltre le bellezze naturali, cosa offra la città di Reggio oggi.
Io ho passato anni della mia vita a studiare proprio per non essere offesa nella mia intelligenza: Credo che anziché propaganda positiva a tutti i costi sia arrivato il momento per la classe politica reggina di recitare un “mea culpa” nei confronti di tutti coloro che non hanno un lavoro o che sono dovuti emigrare altrove per trovarne uno. Perché Reggio i suoi figli migliori li manda via.
Ho sempre sperato e pensato di poter un giorno, tornare nella mia terra, che amo in modo viscerale. Oggi posso affermare che avete ucciso non solo il mio passato ma anche il mio futuro.
Adesso potete fare due cose: ignorare questa lettera oppure soffermarvi a pensare. Nella speranza che venga presa in considerazione quest’ultima ipotesi, spero che un minimo di senso di colpa vi sfiori.
D’altronde, sono io a soffrire qui…
Cetty Gangemi
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pellarorc ha scritto:''Caro Sindaco Arena, la città è morta''
Riceviamo e pubblichiamo

Caro Sindaco Arena, sono una reggina emigrata ormai da 11 anni, per studio prima, per lavoro poi.
Le scrivo per manifestarle tutta la mia rabbia. Sono arrabbiata perché per colpa della mala politica che ha governato la nostra città io ho dovuto fare le valigie e partire.
Non sono scesa mai a compromessi con nessuno nella mia vita e proprio per questo, mi ritrovo nella fredda Milano ad assistere disgustata allo sfascio della mia città: stuprata, violentata, derisa, infangata, collusa.
Avevo un unico desiderio ed obiettivo nella vita: mettere a disposizione il mio sapere al servizio di Reggio Calabria. Non mi è stato concesso.
Non è possibile perché non ho mai chiesto nessun favore, non ho cercato nessuna scorciatoia, perché da ragazza ingenua pensavo che alla lunga la meritocrazia pagasse, che non fosse possibile che entrassero sempre i figli di qualcuno ad occupare i pochissimi posti di lavoro che la città ci offre.
Ed invece mi sono dovuta scontrare con una realtà triste e veramente schifosa, mi passi il termine.
Leggevo le sue dichiarazioni ai pochi studenti che paradossalmente hanno manifestato contro lo scioglimento del Comune: «... oggi Reggio è una città allineata culturalmente, tecnologicamente, socialmente con il resto d’Italia; chi viene qui si sofferma sulle sue bellezze e sulla vivacità intellettuale dei suoi abitanti. Oggi voi avete la possibilità di vivere in una città che vi offre tanto, che vi garantisce spazi di aggregazione e di confronto, momenti di dibattito e di forte attività culturale: una città viva e molto diversa da quella che si vuole fare apparire».
In merito a queste dichiarazioni volevo porle alcune semplici domande: lei ha mai avuto modo di confrontarsi con le realtà italiane da Roma in su? Ha idea di cosa voglia dire vivere in una città che offre servizi fruibili per i cittadini? Ha idea di cosa voglia dire avere sempre l’acqua in casa, mezzi di trasporto efficienti, infrastrutture adeguate?
Capisco che lei debba difendere Reggio, ma prendere in giro la gente no. Non lo accetto.
Iniziamo a dire come stanno realmente le cose: la città è morta, sotto ogni aspetto. Una cittadinanza narcotizzata, impaurita e inerte non può essere ingannata ulteriormente.
E mi sento presa in giro caro sindaco,perché vorrei capire oltre le bellezze naturali, cosa offra la città di Reggio oggi.
Io ho passato anni della mia vita a studiare proprio per non essere offesa nella mia intelligenza: Credo che anziché propaganda positiva a tutti i costi sia arrivato il momento per la classe politica reggina di recitare un “mea culpa” nei confronti di tutti coloro che non hanno un lavoro o che sono dovuti emigrare altrove per trovarne uno. Perché Reggio i suoi figli migliori li manda via.
Ho sempre sperato e pensato di poter un giorno, tornare nella mia terra, che amo in modo viscerale. Oggi posso affermare che avete ucciso non solo il mio passato ma anche il mio futuro.
Adesso potete fare due cose: ignorare questa lettera oppure soffermarvi a pensare. Nella speranza che venga presa in considerazione quest’ultima ipotesi, spero che un minimo di senso di colpa vi sfiori.
D’altronde, sono io a soffrire qui…
Cetty Gangemi

Non faranno mai nessun mea culpa, sono arroganti, presuntuosi e impudenti (oltre che probabilmente certi di rimanere impuniti)...ma il mea culpa dovrebbe farlo più di tutti la popolazione, per aver mandato a governare l'amico, il compare, l'amico degli amici, il cugino i Peppi, nella stragrande maggioranza dei casi rozzi e buzzurri ignoranti che non avendo altre possibilità nella vita si sono arricchiti con la politica a discapito della gente comune e normale, grazie a intrallazzi e clientele. O, che , pur avendo professioni avviate (medici, avvocati ecc ecc) hanno allargato le loro proprietà facendo i propri esclusivi interessi e sfruttando le loro posizioni per farsi votare da pazienti e familiari di questi ultimi. Ecco, io questo lo vieterei...in politica ...una sola professione, finchè si fa il politico. In ogni dove e non solo a Reggio.
Il dolore ci rimette in mezzo alle cose in modo nuovo.
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pab397
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E' sacrosanto ciò che dice Mariotta, cioè che sono i reggini stessi (per lo meno una buona parte di essi) a dover fare il mea culpa per aver affidato le sorti della città a persone che, nella migliore delle ipotesi, si sono dimostrate incapaci, nella peggiore delle ipotesi incapaci e intrallazzate con il malaffare.
Ma farei un appunto all'autrice della lettera aperta al sindaco.
Non è necessario andare da Roma in su per fare confronti che penalizzano in modo imbarazzante la realtà di Reggio. Ci si può fermare al sud, anche in Calabria stessa.
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sono talmente comunista che da bambino mi mangiavo da solo
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Falko
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Premesso che non è una critica all'autrice che ha dovuto subire il disagio di allontanarsi da Reggio per andare a lavorare fuori, e quindi sempre e comunque meritevole (come molti anche di questo forum che sono sparsi in tutta italia sognando di tornare in una Reggio gentile).

A Reggio c'è chi continua a lavorare senza scendere a compromessi, incontrando difficoltà diverse ma paragonabili a quelle di chi deve andare fuori per studiare e lavorare.
Bene, quella stessa gente continua a lavorare, sotto la pressione di chi ti dice che "non c'è nenti i fari" o di quello che continua a dire che "senza raccomandazioni non vai avanti", e mentre ascolti queste parole pensi:"ma come ho fatto ad arrivare fin qui se la città è così?"

Ovvio che, come tutti stiamo vedendo, ci sono problemoni, il comune è allo sfascio e molti sono (siamo, mi ci metto anche io) o disoccupati o in attesa di perdere il lavoro e quei pochi che l'hanno si vedono diminuire il potere d'acquisto, ma loro (l'economia, i politici, i "riggitani") vogliono questo, cioè che perdiamo la speranza....

Esattamente quello che viene usato nei campi di concentramento, dove non si usa uccidere solo fisicamente, ma si vuole uccidere prima di tutto psicologicamente.

Dobbiamo uscire dallo sfascio psicologico... Come? Proviamo a fare cose che ci piacciono come del volontariato, e se un giorno possiamo non utilizzare l'auto per risparmiare, psicologicamente non ci pesa, perchè sappiamo che abbiamo altro per sorridere.... Proviamo ad entrare in gruppi organizzati per, magari, pulire un pò la piazza davanti casa nostra, visitare un anziano o qualunque altra cosa del genere, state certi che dopo i primi tempi di vergogna o di "suddiamento" ne usciremo tutti arricchiti.
Non ci facciamo uccidere, in una pseudo-economia del genere, prima di morire di fame ci faranno morire di depressione...
Se il destino mi è avverso, peggio per lui!!!

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"La mia rielezione sarebbe al limite del ridicolo" Giorgio Napolitano 14/4/2013
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EktorBaboden
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Povera ignorantella, e meno male che si sente pure molto acculturata!! Se sapesse perché Reggio ed in generale il meridione è combinato male non scriverebbe, dall'alto della sua saccenza, tutta quella demagogia.
Statti a Milano Cetty e non ndi rinchiri a bampugghi!!! :salut
AMOMARANTO LIBERO
Euenio
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E bravo, complimenti a Ektorbaboden, però già che c'era, oltre ad offendere una persona senza conoscere niente di lei, poteva continuare spiegando a tutto il mondo perchè il meridione è combinato cosi male visto che sicuramente Lei ne è a conoscenza. Se vorrà abbassarsi al livello di noi ignorantelli La pregherei cortesemente di voler mettere anche la firma in calce al suo prossimo post e per completare l'opera di istruzione di questa massa di ignorantelli ci riveli anche il quinto segreto di Fatima. Grazie

Eugenio Durante

Reggino ignorantello.
Cetty Gangemi
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Caro Ektor... prima di insultare gratuitamente ti pregherei di informarti. Se ti riferisci alla questione meridionale mi spiace per te ma sono la prima ad essere documentata. Data la scarsezza di argomentazioni, tuttavia, non posso ribattere. Una cosa però vorrei dirtela: da meridionalista convinto, uno che dice ad una reggina emigrata che sta soffrendo per la situazione di stare a Milano, si commenta da solo. Hai le idee un pò confuse... quando vuoi sono pronta al confronto civile e nel rispetto delle persone.

L'ignorantella Cetty Gangemi ( che si firma con nome e cognome)
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EktorBaboden
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Cetty ti chiedo scusa per l'offesa gratuita che chiaramente non c'azzeccava x niente.
Peró a volte mi cascano le braccia quando leggo sempre le stesse identiche cose: sono vua da reggio da 5-10-15 anni e la cittá è sempre nelle stesse con politici accattoni etc etc.
Mi dispiace che non sia stato colto il mio pensiero su reggio ed in generale su tutto il sud. Ma capisco anche che tu, ingiustamente offesa ed anche risentita, non abbia volut. rispondere al mio intervento.
Concludo richiedendoti nuovamente scusa per le offese che ti ho rivolto.
Saluti.

PS: Non lavoro al capezzale di mr arena. Da 12 anni vivo molto molto lontano.
Ciao.
AMOMARANTO LIBERO
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Lixia
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Località: Boh!!! Attualmente zingarìo in Trentino!!!

Ciao Cetty, capisco la tua sensazione perchè la vivo ogni santo giorno, cmq sia a parte " l'offesa" di Ektorbaboden che non credo era interamente un offesa perchè penso si riferiva al fatto che spesso le persone "ignorano" le ragioni storiche che hanno portato il meridione ad essere quello che è oggi, con questo naturalmente non giustifico ne il contenuto ne i modi di Ektor , dicevo, a parte questo, io mi associo con quanto scritto da Mariotta..." mea culpa" lo dovremmo innanzitutto far noi cittadini che quel grande strumento che è il voto non lo abbiamo saputo usare , facendo prevalere sempre l'interesse personale a quello collettivo.... e mi piacerebbe sapere quanti interessi personali sono stati soddisfatti il giorno dopo di ogni elezione ( io credo che reggini presi per i fondelli ce ne sono parecchi)

invece per quanto dice Falco , in questa marmaglia di clientele è vero che ci sono mosche bianche che si son fatte da sè , ma dove sta scritto che per farsi da sè bisogna sempre subire , fare enormi sacrifici e rinunciare ai propri diritti? Io sarei anche pronta a far volontariato etc... ma tu classe politica dopo che io ti ho dato la gestione della mia città, devi darmi una città che funziona , una città dove se uno ha meriti e capacità e ci mette impegno arriva alla meta, devi darmi i miei diritti.

Resta inteso che la classe politica è votata .. quindi...


OT che non è poi tanto ot :mrgreen: ... hanno fatto una Piazza Italia molto carina , perchè la gente butta cicche di sigarette e pacchetti di sigarette e carte varie all' interno delle bocche di luce ????
"Gli amici miei, ed in cui posso fidare, non vivon qui: si trovan lontano, al mio paese, come ogni altra cosa, signori, che mi può recar conforto".

Putrusinu ogni mineshra!

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Regmi
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Lixia ha scritto:
................
Resta inteso che la classe politica è votata .. quindi...


OT che non è poi tanto ot :mrgreen: ... hanno fatto una Piazza Italia molto carina , perchè la gente butta cicche di sigarette e pacchetti di sigarette e carte varie all' interno delle bocche di luce ????
Mi sa tanto che la risposta alla tua domanda sia già contenuta nello scritto di Mariotta e, sinteticamente, da te ripreso.
Ergo totale mancanza di cultura del vivere civile che al bene comune, e alla collettività in genere, assegna un ruolo preminente.
La speranza appartiene ai figli.
Noi adulti abbiamo già sperato e quasi sempre perso.
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pellarorc
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secondo me ognuno fa il suo.

la popolazione butta le cicche dove non dovrebbe e il comune non cura come dovrebbe.
e la frittata è fatta.

la gente non rifinisce e il comune non fa rispettare la legge.
e la fritta è fatta.

ecc ecc ecc...

io condivido la lettera di cetty gangemi.
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ERIK LARSSON ©
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pellarorc ha scritto:''Caro Sindaco Arena, la città è morta''
Riceviamo e pubblichiamo

Caro Sindaco Arena, sono una reggina emigrata ormai da 11 anni, per studio prima, per lavoro poi.
Le scrivo per manifestarle tutta la mia rabbia. Sono arrabbiata perché per colpa della mala politica che ha governato la nostra città io ho dovuto fare le valigie e partire.
Non sono scesa mai a compromessi con nessuno nella mia vita e proprio per questo, mi ritrovo nella fredda Milano ad assistere disgustata allo sfascio della mia città: stuprata, violentata, derisa, infangata, collusa.
Avevo un unico desiderio ed obiettivo nella vita: mettere a disposizione il mio sapere al servizio di Reggio Calabria. Non mi è stato concesso.
Non è possibile perché non ho mai chiesto nessun favore, non ho cercato nessuna scorciatoia, perché da ragazza ingenua pensavo che alla lunga la meritocrazia pagasse, che non fosse possibile che entrassero sempre i figli di qualcuno ad occupare i pochissimi posti di lavoro che la città ci offre.
Ed invece mi sono dovuta scontrare con una realtà triste e veramente schifosa, mi passi il termine.
Leggevo le sue dichiarazioni ai pochi studenti che paradossalmente hanno manifestato contro lo scioglimento del Comune: «... oggi Reggio è una città allineata culturalmente, tecnologicamente, socialmente con il resto d’Italia; chi viene qui si sofferma sulle sue bellezze e sulla vivacità intellettuale dei suoi abitanti. Oggi voi avete la possibilità di vivere in una città che vi offre tanto, che vi garantisce spazi di aggregazione e di confronto, momenti di dibattito e di forte attività culturale: una città viva e molto diversa da quella che si vuole fare apparire».
In merito a queste dichiarazioni volevo porle alcune semplici domande: lei ha mai avuto modo di confrontarsi con le realtà italiane da Roma in su? Ha idea di cosa voglia dire vivere in una città che offre servizi fruibili per i cittadini? Ha idea di cosa voglia dire avere sempre l’acqua in casa, mezzi di trasporto efficienti, infrastrutture adeguate?
Capisco che lei debba difendere Reggio, ma prendere in giro la gente no. Non lo accetto.
Iniziamo a dire come stanno realmente le cose: la città è morta, sotto ogni aspetto. Una cittadinanza narcotizzata, impaurita e inerte non può essere ingannata ulteriormente.
E mi sento presa in giro caro sindaco,perché vorrei capire oltre le bellezze naturali, cosa offra la città di Reggio oggi.
Io ho passato anni della mia vita a studiare proprio per non essere offesa nella mia intelligenza: Credo che anziché propaganda positiva a tutti i costi sia arrivato il momento per la classe politica reggina di recitare un “mea culpa” nei confronti di tutti coloro che non hanno un lavoro o che sono dovuti emigrare altrove per trovarne uno. Perché Reggio i suoi figli migliori li manda via.
Ho sempre sperato e pensato di poter un giorno, tornare nella mia terra, che amo in modo viscerale. Oggi posso affermare che avete ucciso non solo il mio passato ma anche il mio futuro.
Adesso potete fare due cose: ignorare questa lettera oppure soffermarvi a pensare. Nella speranza che venga presa in considerazione quest’ultima ipotesi, spero che un minimo di senso di colpa vi sfiori.
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Condivido ogni parola, tuttavia, ti invito alla lettura del Canto III dell'Inferno esattamente al capoverso 51.
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doddi
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Cetty Gangemi ha scritto:Caro Ektor... prima di insultare gratuitamente ti pregherei di informarti. Se ti riferisci alla questione meridionale mi spiace per te ma sono la prima ad essere documentata. Data la scarsezza di argomentazioni, tuttavia, non posso ribattere. Una cosa però vorrei dirtela: da meridionalista convinto, uno che dice ad una reggina emigrata che sta soffrendo per la situazione di stare a Milano, si commenta da solo. Hai le idee un pò confuse... quando vuoi sono pronta al confronto civile e nel rispetto delle persone.

L'ignorantella Cetty Gangemi ( che si firma con nome e cognome)

Mi dici cosa può la Politica, con la P appositamente maiuscola, contro lo strapotere della 'ndrangheta?
Possiedono direttamente o indirettamente almeno il 40% delle attività economiche della città, controllano tutto e tutti e non devono chiedere il permesso a nessuno.
Che ci facciamo con questo piccolo problema collaterale? ... Ah già, sciogliamo il Comune e domani è tutto appposto!
Il problema a mio avviso risiede in queste 3 righe, tre/00. Il resto è naturale conseguenza.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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doddi ha scritto:
Mi dici cosa può la Politica, con la P appositamente maiuscola, contro lo strapotere della 'ndrangheta?
Possiedono direttamente o indirettamente almeno il 40% delle attività economiche della città, controllano tutto e tutti e non devono chiedere il permesso a nessuno.
Che ci facciamo con questo piccolo problema collaterale? ... Ah già, sciogliamo il Comune e domani è tutto appposto!
Il problema a mio avviso risiede in queste 3 righe, tre/00. Il resto è naturale conseguenza.
"Sei fortissimo" (Cit. Celentano), quando tiri fuori questo tuo fatalismo Pirandelliano. Ti sei arreso ad una politica impotente??? Anche perchè se fosse cosi l'unica alternativa oltre a mandarli a casa è trovare loro un lavoro (aumenterebbe esponenzialmente il numero dei disoccupati).
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pPersonalmente, non scopro nulla di nuovo nella lettera denuncia della forumina, parole scontate ma mai banali.
Anch'io, come moltissimi, ho lasciato RC da 7 anni e mezzo. Ogni anno è peggio di quello passato.

La colpa, se colpa può essere, è quella di far parte di un tessuto sociale comune a tante altre città del meridione dove se non c'è lavoro non c'è progresso, su tutti i campi.

Chiediamoci prima perchè il tessuto sociale che ci circonda nel raggio di 400 km sia arido e comune alla nostra terra e poi chiediamoci cosa hanno fatto i politici.

Se volete sulla seconda vi rispondo ma offendo la vostra intelligenza.

Il Male di RC non è di RC e dei REGGINI. E non è una scusante.
Chi la governa, chi l'ha governata nel passato recente ha stoppato quel processo di crescita: chiediamoci il perchè.

Buona continuazione,
...a prescindere, sempre!!!
http://www.youtube.com/watch?v=LTqLCS4U2D4
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doddi ha scritto:
Mi dici cosa può la Politica, [size=150 ha scritto:con la P appositamente maiuscola, contro lo strapotere della 'ndrangheta?[/size]
Possiedono direttamente o indirettamente almeno il 40% delle attività economiche della città, controllano tutto e tutti e non devono chiedere il permesso a nessuno.
Che ci facciamo con questo piccolo problema collaterale? ... Ah già, sciogliamo il Comune e domani è tutto appposto!
Il problema a mio avviso risiede in queste 3 righe, tre/00. Il resto è naturale conseguenza.
se la politica volesse,e ripeto volesse,non dico che la dica sconfiggerebbe,ma può contrastarla seriamente.O quantomeno almeno ci provi.Non è con la collusione che risolvi il problema.
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ERIK LARSSON © ha scritto:
doddi ha scritto:
Mi dici cosa può la Politica, con la P appositamente maiuscola, contro lo strapotere della 'ndrangheta?
Possiedono direttamente o indirettamente almeno il 40% delle attività economiche della città, controllano tutto e tutti e non devono chiedere il permesso a nessuno.
Che ci facciamo con questo piccolo problema collaterale? ... Ah già, sciogliamo il Comune e domani è tutto appposto!
Il problema a mio avviso risiede in queste 3 righe, tre/00. Il resto è naturale conseguenza.
"Sei fortissimo" (Cit. Celentano), quando tiri fuori questo tuo fatalismo Pirandelliano. Ti sei arreso ad una politica impotente??? Anche perchè se fosse cosi l'unica alternativa oltre a mandarli a casa è trovare loro un lavoro (aumenterebbe esponenzialmente il numero dei disoccupati).
Ma arreso di che ... lo dimostra il fatto che io sto ancora qua. E non faccio l'impiegato.
Di certo se non li arrestano, non li "confiscano" non è che vado a farmi sparare strade strade , sono nato uomo non eroe.
Posso tenere pulito dentro casa mia, altro mi riesce difficile non ho mezzi ne strumenti. E' un ruolo demandato, istituzionalmente ad altri.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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doddi ha scritto:
Ma arreso di che ... lo dimostra il fatto che io sto ancora qua. E non faccio l'impiegato.
Di certo se non li arrestano, non li "confiscano" non è che vado a farmi sparare strade strade , sono nato uomo non eroe.
Posso tenere pulito dentro casa mia, altro mi riesce difficile non ho mezzi ne strumenti. E' un ruolo demandato, istituzionalmente ad altri.
Infatti io non mi riferivo a te (dovresti rileggere il pensiero) bensì ai politicanti (leggi classe politica). Questi signori, inermi, di fronte ad uno stato di fatto consolidato che, secondo te, rivela il 40% dell'impresa in mano alla 'ndrangheta (secondo me anche più del 40%...), dovrebbero, incapaci di esperire alcuna azione a contrasto, dimettersi ed andare a lavorare.
Se è vero come è vero che un consigliere regionale ha un reddito pari a 8.000 euro al mese, sarà compresa nella cifra una certa indennità di rischio.
D'altronde un bellissimo stato di polizia a controllo di tutte le attività sarebbe auspicabile, laddove il singolo politico, si ergesse a denuncia.
Ma cosi non è. Sono solo sogni, per cui Canto III dell'Inferno verso 51 e speriamo nel futuro.
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OronzoPugliese
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doddi ha scritto: Che ci facciamo con questo piccolo problema collaterale? ... Ah già, sciogliamo il Comune e domani è tutto appposto!

Ovviamente no. Ma se cominciamo a buttare fuori dal Comune stesso chi con la ndrina cammina a braccetto é un buon inizio
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"Mister te sarà ti, muso de mona. Mi son el signor Nereo Rocco"
doddi
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OronzoPugliese ha scritto:
doddi ha scritto: Che ci facciamo con questo piccolo problema collaterale? ... Ah già, sciogliamo il Comune e domani è tutto appposto!

Ovviamente no. Ma se cominciamo a buttare fuori dal Comune stesso chi con la ndrina cammina a braccetto é un buon inizio

Magari per metterci ,tra quasi due anni, dopo lo sceriffato, chi gli ha messo il tappeto rosso illo tempore :mrgreen:

Oronzo si comprano tutti, per sì o per forza.
Serve lo Stato, poi la Politica, poi...
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