Giorgio Napolitano (il Presidente)

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reggino
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aquamoon ha scritto:[quote=


Continui, e me ne dispiace, a girare attorno al problema.
La Legge è uguale per tutti" non vuol dire chi siamo tutti uguali, vuol dire che tutti, indistintamente, debbono rispettare la Legge.
Se c'è una Legge che regola i "confini" entro i quali si può muovere un Cittadino, essa è uguale per tutti, Presidente della Repubblica compreso.
A meno che, un'altra Legge non ne precisi ulteriormente, limiti e guarentigie.
Stiamo parlando di qualcosa che non conosciamo (il testo del o delle intercettazioni) che però lo stesso possessore delle bobine (Procura di Palermo) giudica irrilevanti.
Etica, Morale, parole sino ad ieri desuete se non oggetto di scherno... strano le usi chi ha votato e sostenuto la quintessenza della strafottenza istituzionale.
Dov'è che manca l'Etica, in Napolitano che chiede di applicare la Legge?
Cosa c'è di immorale nella pretesa che quanto sancito dalla Costituzione venga rispettato?
Non so a chi tu ti riferisca parlando di ex puri senza macchia che chiedevano di essere intercettati e che oggi chiedono leggi bavaglio.Credo tu faccia confusione tra realtà ed immaginazione: nessuno invoca nulla che non esista già (art. 90) e, tanto per capirci, lo stesso Cicchitto (per motivi, spero, diversi dai tuoi e certamente dai miei) difende Napolitano.
In ultimo, Napolitano, anche volesse, non può chiedere di fottersene dell'art.90... come Capo dello Stato è obbligato ad attenersi alla Costituzione della quale,
tanto per chiarirci e per capire,
è il Custode.
E', ripeto, Filosofia Politica. Possiamo discuterne in astratto, separando i fatti dalle opinioni e il grano dall'oglio. Il parallelo tra riberlusconi che fa uscire dalla questura Ruby e Napolitano che parla con Mancino può pure appassionarti ma non c'entra nulla.
:salut
non è che chi critica i comportamenti di napolitano sia berlusconiano,io ho sempre votato a sinistra,spesso l'estrema sinistra,ma io non sono nè un'ultrà nè un fedele,anzi trovo molto di sinistra avere una coscienza critica,piuttosto che essere degli ayatollah di un politico,di un partito,o di un movimento,che è un atteggiamento tipico berlusconiano,invece.
Sai a chi mi riferisco quando parli di "incoerenza"???ai vari scalfari,mancaluso,per fare qualche nome,gli stessi che usano gli stessi argomenti di sallusti e ferrara per attaccare i pm di palermo,quando prima erano invece dei loro sostenitori.Detto questo io tutto questo interessamento giudiziario di napolitano nei confronti di mancino mi insospettisce,mi ricorda tanto quello di berlusconi nei confronti di ruby...
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reggino
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reggino ha scritto:
aquamoon ha scritto:[quote=


Continui, e me ne dispiace, a girare attorno al problema.
La Legge è uguale per tutti" non vuol dire chi siamo tutti uguali, vuol dire che tutti, indistintamente, debbono rispettare la Legge.
Se c'è una Legge che regola i "confini" entro i quali si può muovere un Cittadino, essa è uguale per tutti, Presidente della Repubblica compreso.
A meno che, un'altra Legge non ne precisi ulteriormente, limiti e guarentigie.
Stiamo parlando di qualcosa che non conosciamo (il testo del o delle intercettazioni) che però lo stesso possessore delle bobine (Procura di Palermo) giudica irrilevanti.
Etica, Morale, parole sino ad ieri desuete se non oggetto di scherno... strano le usi chi ha votato e sostenuto la quintessenza della strafottenza istituzionale.
Dov'è che manca l'Etica, in Napolitano che chiede di applicare la Legge?
Cosa c'è di immorale nella pretesa che quanto sancito dalla Costituzione venga rispettato?
Non so a chi tu ti riferisca parlando di ex puri senza macchia che chiedevano di essere intercettati e che oggi chiedono leggi bavaglio.Credo tu faccia confusione tra realtà ed immaginazione: nessuno invoca nulla che non esista già (art. 90) e, tanto per capirci, lo stesso Cicchitto (per motivi, spero, diversi dai tuoi e certamente dai miei) difende Napolitano.
In ultimo, Napolitano, anche volesse, non può chiedere di fottersene dell'art.90... come Capo dello Stato è obbligato ad attenersi alla Costituzione della quale,
tanto per chiarirci e per capire,
è il Custode.
E', ripeto, Filosofia Politica. Possiamo discuterne in astratto, separando i fatti dalle opinioni e il grano dall'oglio. Il parallelo tra riberlusconi che fa uscire dalla questura Ruby e Napolitano che parla con Mancino può pure appassionarti ma non c'entra nulla.
:salut
non è che chi critica i comportamenti di napolitano sia berlusconiano,io ho sempre votato a sinistra,spesso l'estrema sinistra,ma io non sono nè un'ultrà nè un fedele,anzi trovo molto di sinistra avere una coscienza critica,piuttosto che essere degli ayatollah di un politico,di un partito,o di un movimento,che è un atteggiamento tipico berlusconiano,invece.
Sai a chi mi riferisco quando parli di "incoerenza"???ai vari scalfari,mancaluso,per fare qualche nome,gli stessi che usano gli stessi argomenti di sallusti e ferrara per attaccare i pm di palermo,quando prima erano invece dei loro sostenitori.Detto questo io tutto questo interessamento giudiziario di napolitano nei confronti di mancino mi insospettisce,mi ricorda tanto quello di berlusconi nei confronti di ruby...
già mentre chi votava Berlinguer anni fa .. non lo vedeva come ayatollah, chi votava Occhetto dove tutti erano compagni " di merenda " si faceva prendere per il culo .... se solo guardaste la storia al posto di metterla nel dimenticatoio .. il Comunismo dove è stato applicato, vedi Ex Urss, vedi in Polonia, in Cecoslovacchia .. ha solo portato guerre e fame ... ed ancora sento la gente osannare tale partito .. io vi mandavo in Moldova a campare con 50$ al mese cosi capivate cosa ha combinato il comunismo.
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lacky007 ha scritto:[quote="

già mentre chi votava Berlinguer anni fa .. non lo vedeva come ayatollah, chi votava Occhetto dove tutti erano compagni " di merenda " si faceva prendere per il culo .... se solo guardaste la storia al posto di metterla nel dimenticatoio .. il Comunismo dove è stato applicato, vedi Ex Urss, vedi in Polonia, in Cecoslovacchia .. ha solo portato guerre e fame ... ed ancora sento la gente osannare tale partito .. io vi mandavo in Moldova a campare con 50$ al mese cosi capivate cosa ha combinato il comunismo.
ma vuoi paragonare il pci di berlinguer con il pds di occhetto,i ds di d'alema,o il pdl di bersani??lì la base aveva ragione ad amarlo 8-) ...io l'avrei votato pure,purtroppo sono nato nel periodo dei berlusconi e dei d'alema pensa che sfiga...
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aquamoon
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Qualcuno, mi appello alla bontà dei forumini,
dica a lacky007 che è OT.
Non si sta parlando di Napolitano in quanto fervente o ex comunista.
Stiamo parlando della Presidenza della Repubblica.
:salut
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lacky007
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aquamoon ha scritto:Qualcuno, mi appello alla bontà dei forumini,
dica a lacky007 che è OT.
Non si sta parlando di Napolitano in quanto fervente o ex comunista.
Stiamo parlando della Presidenza della Repubblica.
:salut
Scusa Napolitano per caso era un fascista nella sua gloriosa storia politica? O per caso è l'artefice di Monti al governo che ci ha tassati e ridotto piu poveri di prima. Risultato? Gente indebbitata, nessuna occasione di lavoro al Sud, proteste in tutta italia, ma noi seguiamo Rigor Monti e la Merkel.
doddi
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Regmi ha scritto:
doddi ha scritto:
Regmi ha scritto: Toccante restimonianza di un figlio che ha perso tragicamente il proprio adorato genitore. Un grande uomo i cui insegnamenti devono restare vivi. Sempre
Tuttavia, pur avendola già letta in precedenza ho accolto il tuo invito e, pur prestandogli maggiore attenzione, non ho trovato nulla di attinente con quello che si vuol disquisire.
C'è? :mrgreen:
Fosse stato giovedi', con gnocchi annessi, avrei potuto concepire l'attinenza pindarica, ma e' solo martedi', quasi mercoledi'...per cui...
Cerchiamo di mettere in fila le cose:

1 - Siamo in uno spazio pubblico e libero
2 – Hai aperto un argomento nel cui titolo si indica un nome diverso (dispregiativo?) del Capo dello Stato e nel quale non si capisce di cosa si vuol disquisire.
3 –Sei stato invitato a dettare più chiaramente la traccia.
4 - Hai lanciato un invito esteso a tutti e l’ho raccolto.
5 – ho fatto le mie educate osservazioni, dove non a caso ho inserito un “Sempre”, chiudendole con una simpatica emoticon
6 – Ti ho rinnovato l’invito a esplicitare meglio di cosa vuoi dibattere.
7 – tra le righe ti ho inviato un conciliante messaggio che……

E tu invece?
Possibile mai che non riesci a dialogare in modo conciliante nemmeno quando le condizioni ti vengono servite su un piatto d’argento?


PS - Seneca diceva che per imparare a vivere ci vuole tutta la vita ma quello che sembra più strano è che ci vuole tutta la vita per imparare a morire.

PS 2 - Prima dell'invio ho dato una scrollata notando che nel merito della querelle, reggino e il buon aqua, che ringrazio e apprezzo per i contenuti e la qualità espositiva, ci sono già entrati.

Corretto il titolo, non ho idea da dove mi sia uscito quel nome (del nostro ex difensore), e non ci avevo fatto neppure caso dal tuo post precedente.


Caro aqua la trattativa avvenne quando il Presidente svolgeva altri ruoli politici istituzionali.
Esiste la legge, le norme ecc..., qualcuno deciderà se è come dicono a Palermo o al Quirinale, la questione formale è meramente giuridica e ci sono autorevoli sostenitori dell'una e dell'altra tesi. Non è tutto così semplice.

Inoltre la vicenda oggetto d'indagine è quanto di più importante sia accaduto, a mio avviso, nella storia moderna della nostra nazione.
Non è gossip.
Gradirei sapere la verità.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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reggino ha scritto:
lacky007 ha scritto:[quote="

già mentre chi votava Berlinguer anni fa .. non lo vedeva come ayatollah, chi votava Occhetto dove tutti erano compagni " di merenda " si faceva prendere per il culo .... se solo guardaste la storia al posto di metterla nel dimenticatoio .. il Comunismo dove è stato applicato, vedi Ex Urss, vedi in Polonia, in Cecoslovacchia .. ha solo portato guerre e fame ... ed ancora sento la gente osannare tale partito .. io vi mandavo in Moldova a campare con 50$ al mese cosi capivate cosa ha combinato il comunismo.
ma vuoi paragonare il pci di berlinguer con il pds di occhetto,i ds di d'alema,o il pdl di bersani??lì la base aveva ragione ad amarlo 8-) ...io l'avrei votato pure,purtroppo sono nato nel periodo dei berlusconi e dei d'alema pensa che sfiga...
non so quanto sia involontario il tuo lapsus, comunque quello di Bersani è il pdmenoelle
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sono talmente comunista che da bambino mi mangiavo da solo
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aquamoon
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doddi ha scritto:
Corretto il titolo, non ho idea da dove mi sia uscito quel nome (del nostro ex difensore), e non ci avevo fatto neppure caso dal tuo post precedente.


Caro aqua la trattativa avvenne quando il Presidente svolgeva altri ruoli politici istituzionali.
Esiste la legge, le norme ecc..., qualcuno deciderà se è come dicono a Palermo o al Quirinale, la questione formale è meramente giuridica e ci sono autorevoli sostenitori dell'una e dell'altra tesi. Non è tutto così semplice.

Inoltre la vicenda oggetto d'indagine è quanto di più importante sia accaduto, a mio avviso, nella storia moderna della nostra nazione.
Non è gossip.
Gradirei sapere la verità.
Qualche giorno fa, prima del bengala lanciato (mi pare) dal "fatto quotidiano" sui bui anni che ci hanno preceduto, in televisione è passato "Cadaveri eccellenti".
Chi ha visto il film non può non avere colto elementi di riflessione sul rapporto Stato-Poteri forti (non è un refuso) che da lì a qualche giorno sarebbe stato al centro (... :roll: quasi) del dibattito sulla politica nazionale.
Il film, per chi non lo avesse visto, trattava della "strategia della tensione (anni 70) e dello "strano" connubio tra pezzi dello Stato ed elementi dell'antistato.
Strano, perchè, se inquadrato in un'ottica teoretica, difficile se non impossibile sarebbe il difenderla... ma... perfettamente logica se analizzata pragmaticamente.
C'è uno Stato Pubblico e uno Stato "di fatto", il primo è quello che scaturisce dalla competizione elettorale e l'altro è quello che occupa (legittimamente o meno è altra questione) i gangli vitali della Nazione intera, dalla produzione all'aldilà, che non solo condiziona ma che in qualche misura supera la stessa classe politica.
L'uno sostiene l'altro e il gioco, l'unico gioco consentito, è simile al rugby dove la cosa più importante è la conquista di spazio... per fare meta.
L'uno sostiene l'altro poichè l'interesse comune, non per libera scelta ma per necessità, è la sopravvivenza dello Stato inteso come sistema.
Alla fine, tornando a "Cadaveri eccellenti", il PCI di allora (il film è ambientato nel 1975) pur avendo scoperto un mega-complotto il cui disvelamento avrebbe fatto le fortune del partito... decide di non rivelare nulla,
storpiando? traducendo? adattando? fraintendendo?
una frase di Antonio Gramsci alla quale viene aggiunto un NON:
La verità NON è sempre rivoluzionaria.
Un semplice avverbio e la Teoria ha ceduto il passo alla Prassi.
:salut

La rivoluzione non è un pranzo di gala.
Teniamolo presente.
:fifi:
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sento parlare di comunismo, dico che il comunismo non è mai stato applicato, tantomeno nel modello sovietico che è stato sopra citato, nel 76 ho avuto l'onore di votare enrico berlinguer durante il servizio militare nel colleggio romano ed oggi al posto di berlusconi, professori e bidelli voterei almirante ... in alternativa l'unico che gli assomiglia oggi è grillo ...
Lillu Fotti: "aundi ioca Spread cu cattu si mu rununu a paremetru zeru"
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Regmi
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aquamoon ha scritto: ...............
Dopo il mio intervento di ieri sera mi ero ripromesso di aggiungere qualcosa alla discussione.
Adesso sono entrato
ho letto
e
....mi trovo senza argomenti.

Diavolo d'un aqua me li hai praticamente tutti "rubati" :mrgreen:
La speranza appartiene ai figli.
Noi adulti abbiamo già sperato e quasi sempre perso.
doddi
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aquamoon ha scritto:
doddi ha scritto:
Corretto il titolo, non ho idea da dove mi sia uscito quel nome (del nostro ex difensore), e non ci avevo fatto neppure caso dal tuo post precedente.


Caro aqua la trattativa avvenne quando il Presidente svolgeva altri ruoli politici istituzionali.
Esiste la legge, le norme ecc..., qualcuno deciderà se è come dicono a Palermo o al Quirinale, la questione formale è meramente giuridica e ci sono autorevoli sostenitori dell'una e dell'altra tesi. Non è tutto così semplice.

Inoltre la vicenda oggetto d'indagine è quanto di più importante sia accaduto, a mio avviso, nella storia moderna della nostra nazione.
Non è gossip.
Gradirei sapere la verità.
Qualche giorno fa, prima del bengala lanciato (mi pare) dal "fatto quotidiano" sui bui anni che ci hanno preceduto, in televisione è passato "Cadaveri eccellenti".
Chi ha visto il film non può non avere colto elementi di riflessione sul rapporto Stato-Poteri forti (non è un refuso) che da lì a qualche giorno sarebbe stato al centro (... :roll: quasi) del dibattito sulla politica nazionale.
Il film, per chi non lo avesse visto, trattava della "strategia della tensione (anni 70) e dello "strano" connubio tra pezzi dello Stato ed elementi dell'antistato.
Strano, perchè, se inquadrato in un'ottica teoretica, difficile se non impossibile sarebbe il difenderla... ma... perfettamente logica se analizzata pragmaticamente.
C'è uno Stato Pubblico e uno Stato "di fatto", il primo è quello che scaturisce dalla competizione elettorale e l'altro è quello che occupa (legittimamente o meno è altra questione) i gangli vitali della Nazione intera, dalla produzione all'aldilà, che non solo condiziona ma che in qualche misura supera la stessa classe politica.
L'uno sostiene l'altro e il gioco, l'unico gioco consentito, è simile al rugby dove la cosa più importante è la conquista di spazio... per fare meta.
L'uno sostiene l'altro poichè l'interesse comune, non per libera scelta ma per necessità, è la sopravvivenza dello Stato inteso come sistema.
Alla fine, tornando a "Cadaveri eccellenti", il PCI di allora (il film è ambientato nel 1975) pur avendo scoperto un mega-complotto il cui disvelamento avrebbe fatto le fortune del partito... decide di non rivelare nulla,
storpiando? traducendo? adattando? fraintendendo?
una frase di Antonio Gramsci alla quale viene aggiunto un NON:
La verità NON è sempre rivoluzionaria.
Un semplice avverbio e la Teoria ha ceduto il passo alla Prassi.
:salut

La rivoluzione non è un pranzo di gala.
Teniamolo presente.
:fifi:
Ma tu tieni presente cio' piu' ti aggrada io preferisco altro. Dei gangli e dei meandri m'importa poco, la democrazia e' ben altro, e se sapessi di avere come rappresentante, o meglio se ne avesse una coferma storica e giuridica, uno che ci ha sguazzato la in mezzo non mi farebbe piacere per nulla, e peggio e' leggere chi giustifica, comprende, contestualizza ed accetta tale modus operandi.

Insomma...non zanniamu, rassa futtiri a filosofia.
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A proposito di storia, fatti, eventi ed avvenimenti, domani ricorre l'anniversario della strage di via D'Amelio, in cui il Giudice Borsellino e 5 suoi agenti persero la vita per mano di non si sa' ancora chi se li e' venduti nel corso di una fantomatica trattativa.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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doddi ha scritto:
Ma tu tieni presente cio' piu' ti aggrada io preferisco altro. Dei gangli e dei meandri m'importa poco, la democrazia e' ben altro, e se sapessi di avere come rappresentante, o meglio se ne avesse una coferma storica e giuridica, uno che ci ha sguazzato la in mezzo non mi farebbe piacere per nulla, e peggio e' leggere chi giustifica, comprende, contestualizza ed accetta tale modus operandi.

Insomma...non zanniamu, rassa futtiri a filosofia.
Rassu futtiri?
:scratch

Comprendere un processo politico è tradotto in "accettare"?
Contestualizzare vuole dire "giustificare"?
...
La Democrazia, hai tagione, è ben altro... così come ben altro è governare piuttosto che "protestare" contro un agone politico non consono ai propri desiderata.
Se non sostenuto da un impianto filosofico forte e radicato, nessun partito o movimento sarà mai capace di "aggiustare" la macchina dello Stato:
la filosofia politica mostra la strada ed indica la direzione, gli atti amministrativi ne sono il corollario.
Se non c'è una strada chiaramente indicata ed un solco nel quale fare convogliare non le tue o le mie istanze ma piuttosto quelle della maggior parte dei 60 milioni d'individui che
accompagnano la nostra vita,
la Politica non potrà che fallire.
La carne è quella che si vede immediatamente, lo scheletro no.
Se vuoi capire come e perchè quel corpo si muove non puoi fottertene dello scheletro che lo sostiene... e se non sai o non capisci come funziona,
poco importa tu non ne voglia tenere conto...
ineluttabilmente... si romperà.
:salut
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Intercettazioni, Borsellino a Napolitano
«Schiaffo alla ricerca della verità»


PALERMO - «Mi sento stordita, come se fossi stata schiaffeggiata».Rita Borsellino, in un'intervista all'Ansa, usa parole schiette per dire, alla vigilia del ventennale della strage di via D'Amelio, che non condivide la decisione di Giorgio Napolitano di sollevare conflitto di attribuzione con la Procura di Palermo sull'uso delle sue telefonate casualmente intercettate.

Borsellino ucciso due volte. «Sono stata presa alla sprovvista - dice la sorella del giudice ucciso il 19 luglio del '92 a Palermo, in via D'Amelio -. Senza la piena conoscenza su ciò che è accaduto vent'anni fa è come se Paolo venga ucciso due volte. La prima volta con la sua eliminazione fisica e la seconda volta con la sua soppressione morale. Lui, che aveva un senso molto alto delle istituzioni, aveva avuto la percezione di fatti molto gravi. Ricordo ancora cosa disse la sera del 25 giugno alla biblioteca comunale: sono testimone di fatti gravi e aspetto che qualcuno mi chieda di riferirli. Nessuno lo chiamò. Ebbe la sensazione di cominciare a morire da quel momento».
L'iniziativa di Napolitano. «Credo che un'iniziativa del genere - dice - non se l'aspettasse nessuno. Specie in questo momento. Siamo a un passaggio cruciale della storia del Paese: finalmente si stanno facendo sforzi enormi per capire ciò che è accaduto venti anni fa, e anche dopo. Nell'immaginario collettivo è diffusa l'impressione che la decisione del capo dello Stato si possa porre come un ostacolo alla ricerca della verità. Anche se questo non è certamente l'obiettivo del capo dello Stato, resta il fatto che si tratta di un gesto francamente inopportuno».

La decisione. «Non posso essere io a dire chi abbia torto o ragione - aggiunge -. Deciderà chi ha la competenza per farlo. Ma questa, mi spiace dirlo, non è una questione di procedure. Qui si pone una questione di sostanza. Non era il momento di sollevare il conflitto. Il ventennale delle stragi è un palcoscenico mediatico che ingigantisce ogni atto. L'opinione pubblica saprà certamente valutare le cose. Per quanto mi riguarda ne ho ricavato una brutta sensazione».

Martedì 17 Luglio 2012 - 19:12
Ultimo aggiornamento: 19:15
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mohammed
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Amo Napolitano per il suo stile che confrontato ai politici da operetta che popola(va)no le scene è inconfrontabile (mi si scusi il gioco di parole). Lo amo perché lo odiano i fascisti impenitenti travestiti da berluschini in quanto comunista che sbatte loro in faccia una superiorità genetica inconfutabile, alla faccia dei qualunquismi del "semo tutti figli de mamma". Perché lo odiano i neo indignados, colpevole di non aver calpestato le regole democratiche per andare contro lo spauracchio del caiNano, che alla fine comunque si è suicidato da solo (e napolitano lo sapeva e non aspettava altro che veder questo prima di lasciare la carica). Ci ha salvato dal baratro economico governando magistralmente il passaggio obbligato a un governo di tecnici da un governo di buffoncelli ignoranti. Nel merito è coerente, continua a difendere le prerogative costituzionali delle alte cariche. Si cambi la costituzione e uno come napolitano la rispetterà in ogni senso e vi darà il cellulare direttamente lui per metterci la microspia. Poi vabbé, apriamo gli archivi e togliamo il segreto di stato, altro che intercettazioni, e ne vedremo delle belle, in molti salteranno sulla sedia.
Ogni cosa va comunque contestualizzata nel tempo e nel luogo, sebbene la conoscenza delle verità sia sempre, per me, la cosa auspicabile...
Allah è grande, Gheddafi è il suo profeta!
peas!
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Incredibilmente riesco a trovarmi contemporaneamente in disaccordo con tutti gli intervenuti.
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ndre
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doddi ha scritto:
spiny79 ha scritto:ma la legge non è (era) uguale per tutti?

Borsellino, Falcone ed altri ammazzati e si chiede (il Quirinale) la distruzione delle intercettazioni con scontro istituzionale innescato annesso.
Il Presidente non è uguale agli altri italiani, lui solo però.

A me delle intercettazioni sul gossip, sulla vita privata, non m'importa nulla, però questi affari parrebbero ben più importanti delle minchiate che ci hanno propinato in questi anni sui soggetti più disparati ,per cui ritengo necessario divulgarne il contenuto urbi et orbi, ...altro che distruzione.
Sono perfettamente d'accordo..!! E' una vergogna..!!
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"Quirinale respinto con perdite. Così finirà alla Consulta"
Mercoledì, 18 luglio 2012 - 07:43:00
di Lorenzo Lamperti

"Questo è un braccio di ferro che Napolitano perderà". Bruno Tinti, ex magistrato e massimo esperto di diritto, dice la sua sul conflitto Colle-Procura di Palermo in un'intervista ad Affaritaliani.it: "La richiesta è infondata giuridicamente. Essendo intercettato indirettamente e non avendo nessun addebito penale, il Presidente è come tutti gli altri cittadini. E se vuole che i nastri siano distrutti, deve attenersi alla legge".

E che cosa dice la legge? "Che deve essere garantita la difesa. Su quei dialoghi deve decidere il gip ascoltando pm e difese degli imputati". Secondo Tinti, il Capo dello Stato "sta facendo la stessa cosa che ha fatto Berlusconi per il caso Ruby, cercando di evitare di sottoporsi alle normali procedure. E quel decreto che si è scritto da solo mi sa tanto di conflitto di interessi..."



TRATTATIVA STATO-MAFIA/ LO SPECIALE DI AFFARI

Intercettazioni, pm di Palermo sotto accusa. Messineo: "Ma l'inchiesta va avanti"

"Conflitto tra i poteri dello Stato". Napolitano contro la Procura di Palermo. Tu da che parte stai? Con il Presidente o con i pm?

I DOCUMENTI DI AFFARI/ Il testo integrale del decreto di conflitto di attribuzione

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Bruno Tinti, come pensa che deciderà la Corte Costituzionale sul conflitto di attribuzione sollevato dal Presidente della Repubblica?

Napolitano sarà respinto con perdite perché il suo discorso è infondato giuridicamente. Nel suo decreto scrive correttamente che si tratta di intercettazioni indirette però poi si comporta come se l'intercettato fosse lui. E lamenta la violazione delle prerogative spettanti al Capo dello Stato.

E questa violazione esiste?

No, perché Napolitano non è mai stato intercettato né è mai stato sottoposto a procedimento penale. Non gli sono mai state mosse imputazioni, quindi tutte le sue prerogative non sono state violaìte proprio perché lui è estraneo a qualsiasi processo penale. Ha parlato con una persona intercettata, Nicola Mancino, ma questo non fa in alcun modo rinascere delle prerogative che sono dettate solo nell'ipotesi che il Capo dello Stato commetta dei reati. Siccome non li ha commessi la problematica delle prerogative non si pone. A questo punto la sua intercettazione è indiretta come quella di qualsiasi altro parlamentare o di qualsiasi altro cittadino. E' un'intercettazione che eventualmente è utilizzabile nei confronti dell'intercettato.

Il Quirinale però si richiama alla legge 219 del 1989 che prevede come il Presidente della Repubblica non possa essere sottoposto a intercettazione se non dopo essere stato sospeso dalle proprie funzioni per i motivi previsti dall'articolo 90 della Costituzione, ovvero alto tradimento o attentato alla Costituzione.

Sì, ma questo discorso viene meno perché le intercettazioni sono indirette. Non c'è proprio niente che riguardi Napolitano. A questo punto lui ha nei confronti di questa intercettazione i diritti di qualsiasi altro cittadino. Se ritiene che l'intercettazione sia lesiva della sua privacy e vuole la sua distruzione lo deve chiedere al pubblico ministero. Il pubblico ministero avvia la procedura prevista dall'articolo 268 e investe il giudice, il quale sente il pubblico ministero e la difesa. Quello che è irrilevante per Napolitano, o per il cittadino che avvia la procedura, potrebbe essere rilevante per la difesa dell'imputato o degli imputati.

Può fare un esempio?

Immaginiamo un'intercettazione dove due amici parlano e uno dice all'altro: "Pensa, il giorno 15 aprile ero al mare con quell'amica bellissima che conosci e abbiamo passato la notte insieme". L'amica bellissima, che magari è sposata e quindi viene danneggiata da questa intercettazione, può chiedere la distruzione della registrazione. Ma l'amico che era al mare con lei magari è imputato per una rapina compiuta proprio il 15 aprile in un'altra città. E allora quell'intercettazione diventa fondamentale per la difesa che può dimostrare la sua innocenza. L'avvocato difensore può quindi ritenere quell'intercettazione penalmente rilevante. Per questo esiste la procedura di contraddittorio con la difesa.

La richiesta di Napolitano quindi implica un venir meno della garanzia di difesa?

Certo, lui si comporta come se non fosse una persona come gli altri, come fanno tutti i potenti in Italia. La legge è uguale solo per gli altri. Essendo il Presidente della Repubblica, pretende che la Procura distrugga subito le intercettazioni. Ma è un'istituzione, una carica, non è una qualità personale. Quando vieni tirato in gioco come Capo dello Stato è una cosa, quando invece lo sei come privato cittadino è un'altra. Ma in tanti queste cose non le capiscono.

Quando parla di "lesioni alle sue prerogative" a cosa allude Napolitano?

Qui Napolitano ha fatto un autogol spaventoso. La Procura di Palermo è stata di una rigidità feroce e queste intercettazioni non sono mai uscite. Se il Presidente della Repubblica fosse stato zitto, la cosa sarebbe finita lì perché nessuno sapeva, o sa, il contenuto di queste registrazioni. Ora però tutti si chiedono di che cosa hanno parlato Napolitano e Mancino, perché lui ha mostrato preoccupazione. E qualcuno può pensare che ne tema il contenuto.

Anche Berlusconi fece ricorso alla Consulta per il caso Ruby...

Napolitano infatti si sta comportando come si comportò Berlusconi. A lui non faceva comodo essere processato per il caso Ruby e ha tirato fuori la storia della nipote di Mubarak, dicendo che aveva agito in qualità di presidente del Consiglio. Sostenendo dunque che la Procura della Repubblica non può sindacare sulle azioni politiche del capo del governo. E la Presidenza della Repubblica sta facendo la stessa cosa, cercando di evitare di sottoporsi alla legge, che poi prevede semplicemente il giudizio del gip sulla rilevanza o meno di quelle intercettazioni.

Insomma, Napolitano questo decreto non avrebbe dovuto scriverlo?

Ma sa, anche il fatto che il Presidente della Repubblica si scriva un decreto apposta per il suo interesse mi sa tanto di conflitto di interessi, diciamo la verità.

Quali conseguenze possono esserci sull'inchiesta della Procura di Palermo sulla trattativa Stato-mafia?

Nessuna. Questo è un braccio di ferro che il Presidente della Repubblica perderà e che non intaccherà le indagini.

E intanto in questi giorni c'è il ventennale di via D'Amelio...

Già. Purtroppo questa è davvero una brutta storia
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reggino
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