SQUADRA IN RITIRO , DI MICHELE E VIOLA FUORI ROSA?

Tutto sulla Reggina

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miguelito
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trentaprile ha scritto:Povero albergatore cu sapi quando e se viri sti sordiceddi
ci rici che poi passa Ranieri e pava
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cozzina1
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Viola e di Michele fuori? Uvi' uvi' :???:
L'ignoranza è meno dannosa del confuso sapere.
Cesare Beccaria
un giorno senza un sorriso è un giorno perso(C.Chaplin)
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cozzina1
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Staff tecnico e società d'accordo...a non farli partire... :scratch
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DoubleD
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DoubleD ha scritto:
Zappia Goal ha scritto:
Ma cosa cazzo l'ha iscritta a fare al campionato ????
lui aveva gia deciso di non iscriverla ma poi davanti alla richiesta della figlia non ha retto.

REGGINA - Foti non vuole mollare. Ma il pensiero del tifoso va sempre rispettato


Il pomeriggio di sabato è ancora negli occhi, ciò che è successo è stato documentato dalle nostre foto e dai nostri video. La contestazione sicuramente più rilevante e rumorosa fatta alla Reggina e al presidente Foti negli ultimi 10 anni, apre un periodo di profonda incertezza in casa amaranto e i cui sviluppi sono tutti da valutare e "leggere".

Il primo dato di fatto:
Foti non intende assolutamente mollare. Rispetto all'immediato post-iscrizione in Lega Pro, quando un allora Patron aveva mostrato tutta la sua stanchezza, ammettendo pubblicamente di aver iscritto la Reggina "solo dopo aver avuto la spinta dalle figlie", oggi il rinominato Presidente Foti ha una grinta e una volontà ferrea di non mollare la sua creatura. Nella conferenza di sabato, ma anche in altre circostanze meno ufficiali, Foti ha reagito con veemenza e decisione alla pressione della piazza, che ravvede nella sua gestione tutta la colpa del momentaccio attuale della Reggina, a dire il vero precipitato già da un anno e mezzo. Se è ingeneroso o meno puntare il dito sul presidente amaranto, questo non è un aspetto che ci appassiona e ci coinvolge: la storia è scritta ed è chiara, il futuro invece è incerto e nebuloso. Di certo, l'unico soggetto presente dal 1991 ad oggi senza soluzione di continuità, è proprio Lillo Foti. E lo stesso Lillo Foti ha gestito praticamente in solitaria, la Reggina nella parabola discendente attuale: inevitabile sia lui l'obiettivo numero uno della rabbia della tifoseria.

Seconda questione: è fantacalcio chiedere a Foti di portare i libri contabili in Tribunale. Lillo Foti non ha alcuna intenzione di mollare così la Reggina. Oltre che questione prettamente di interesse economico, il presidente intende riaprire comunque un ciclo quanto meno vincente, in cuor suo non di certo simile a quello che ha fatto conoscere la Reggina nel calcio che conta, ma di certo chiudere quello disastroso attuale. A meno di un clamoroso e inaspettato bluff, Foti non ha mica dichiarato, in pubblico o in camera caritatis, che non riesce a sostenere il peso della gestione del club e dell'apparato societario. Non si naviga nell'oro, questo è chiaro, ma lui prova a rilanciare, a via di qualche giovane piazzato qua e là oppure tramite l'azionariato popolare. E' chiaro che si tratta di azzardi e di mosse il cui successo è tutto da verificare. Se esistono cordate, soggetti o imprenditori che intendono investire nella Reggina, lo dovranno di certo fare ascoltando Lillo Foti o magari aspettando le disgrazie sportive del club. Detto tutto ciò, così stante le cose, non ci sono basi per riiniziare a fare calcio, ammesso che non si cambi la gestione complessiva dei quadri tecnici.

Terza questione: molto passa dalla salvezza sul campo. Il presidente deve fare i conti con il campo e i risultati: una Reggina retrocessa in serie D annullerebbe ogni tipo di discorso fatto in precedenza. Ad oggi, questa squadra ha tutte le carte in regola per scendere tra i Dilettanti, compiendo l'impresa di farsi superare anche dall'Aversa Normanna. Le questioni Di Michele, la lite ad Ischia, le divisioni nel gruppo, l'incertezza sulla guida tecnica, gli atteggiamenti poco consoni delle ultime gare, acuiscono gli scarsissimi risultati sul campo. Resta da vedere che Reggina sarà a gennaio e quando arriveranno i rinforzi promessi. Ci sarà una svolta in panchina?

Quarta questione. i tifosi contano. Come linea di pensiero del nostro portale, intendiamo ribadire un concetto a noi caro: senza tifosi non c'è Reggina. Il tifoso va ascoltato, non zittito, il tifoso è la parte integrante della Reggina e se il presidente soffre per l'andamento della squadra, anche tutti coloro che hanno davvero la Reggina nel cuore, soffrono al suo pari. Come abbiamo scritto che comunque per orgoglio e altro, Foti non vuol alzare bandiera bianca, il tifoso critica o si arrabbia perché vede la propria squadra perdere contro chiunque senza mostrare il minimo segnale di orgoglio. La coscienza critica del tifoso amaranto è limpida e chiara, ma la passione è altrettanto cristallina.



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