IL CAPOLUOGO CALABRESE SFREGIATO DALL’ILLEGALITÀ

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IL CAPOLUOGO CALABRESE SFREGIATO DALL’ILLEGALITÀ

Messaggio da NinoMed » 15/04/2014, 0:39

IL CAPOLUOGO CALABRESE SFREGIATO DALL’ILLEGALITÀ. UN’INCHIESTA PUNTA A SMASCHERARNE IL POTERE OCCULTO
Boss, politici e manager massoni
Gli Invisibili che comandano a Reggio
Il Comune in dissesto finanziario e i soldi pubblici distribuiti in cambio di voti
di Goffredo Buccini

http://www.corriere.it/cronache/14_apri ... 18ba.shtml" onclick="window.open(this.href);return false;

REGGIO CALABRIA - Appena uscito di galera, Paolo De Stefano guardò il figlio Peppe, allora adolescente: «Papà deve farsi un giro nei negozi per pagare un po’ di debiti», gli disse. Alla fine del giro, aveva sborsato una sessantina di milioni (lire d’allora) in scarpe: tutte quelle che i reggini avevano comprato «a nome della famiglia» mentre lui stava dentro. «Da oggi chisti camminano sulle scarpe nostre», spiegò infine il capomafia all’erede: era il 1982, per molti don Paolino era il vero sindaco. Welfare nero o mitologia da malacarne che sia, in fondo cammina ancora così, con le scarpe dei De Stefano e soci, questa città paradossale: povera e tuttavia zeppa di quattrini illegali, senza lavoro ma attivamente al servizio delle cosche, col mare più bello d’Italia ma stuprata in ogni muro abusivo dal «rustico reggino», che qui è un perverso stile architettonico coi suoi mattoni a vivo, i suoi piloni abbandonati a metà.

Federico Cafiero de Raho, dal suo ufficio, contempla il nuovo palazzo di giustizia fermo da un anno, vuoto, in attesa di diventare fatiscente. Proprio lì, di fronte, si dovevano spostare i magistrati «ma il Comune ha usato i soldi in altro modo», dice il procuratore, forse con sottile ironia partenopea (viene da Napoli, dove ha smantellato i clan Casalesi) perché l’uso che il Comune ha fatto dei soldi, qui, è appunto uno dei tasti dolenti: 170 milioni di buco; il suicidio misterioso della dirigente Orsola Fallara, braccio economico dell’allora sindaco Peppe Scopelliti; la fresca condanna di Scopelliti (sei anni per falso e abuso) frattanto diventato governatore della Regione; lo scioglimento per mafia del consiglio comunale con una relazione agghiacciante dei commissari che, pur rivolta al Comune guidato dal pdl Demetrio Arena, pesa come un macigno soprattutto sulla gestione scopellitiana, fino al 2010, tra assessori e consiglieri collusi, dipendenti infedeli, dirigenti e società partecipate in mano alle cosche, feste con boss, appalti combinati. Qui l’unica azienda che pare funzionare è la ‘ndrangheta.

Giuseppe Scopelliti ex sindaco di Reggio Calabria ed ex presidente di Regione. E’ stato condannato a sei anni, lui dice che si dimostrerà innocente
Giuseppe Scopelliti ex sindaco di Reggio Calabria ed ex presidente di Regione. E’ stato condannato a sei anni, lui dice che si dimostrerà innocente
«Cimitero d’opere pubbliche», scriveva Piovene della Calabria anni Cinquanta. Quasi tutto è ancora lasciato a metà o abbandonato (tranne il Pil delle cosche che fa una cifra tonda di 50 miliardi l’anno: e stavolta sono euro): il Palasport, dopo la morte di un giovane operaio, il Roof Garden (pieno centro) dopo una sparatoria tra capi delle famiglie, il fascinoso hotel Miramare, in attesa di essere venduto all’asta, e persino il vecchio Papirus, dove un giovanissimo Scopelliti andava a ballare sotto l’occhio benevolo del mafioso Nino Fiume, ora pentito e un tempo suo elettore.
Cafiero de Raho pensa al voto e ha un sobbalzo: «Mi spaventano le elezioni». In che senso? «Quando andrà via il commissario straordinario, si dovranno fare. E qui non c’è libertà, “loro” spostano la vittoria. Che razza di elezioni saranno?». La procura di Cafiero lavora da un anno a un’inchiesta delicata: sugli Invisibili. Inchiodati i quattro capi mafiosi della supercosca reggina - tra cui Peppe De Stefano, il figlio di don Paolino - e stabilito col processo Crimine il principio dell’unicità della ‘ndrangheta, nel mirino c’è quella «stanza di compensazione» dove si disegnano le grandi strategie. «C’è chi può decidere se accendere i riflettori su una parte o l’altra dello Stretto, magari per star tranquilli a Palermo mettono una bomba a Reggio». Insomma mafiosi, politici e professionisti, manager e immancabili massoni coperti avrebbero un ennesimo tavolo di confronto qui, a Milano o in Svizzera, chissà; tra le ipotesi di lavoro ci sarebbero anche l’eversione e la violazione della legge Anselmi. Detta così, pare la Piovra. Ma Cafiero spiega che l’inchiesta è solida e che «in sei mesi si vedranno effetti giudiziari», difendendo il lavoro del suo giovane pm di punta, Giuseppe Lombardo. Nonostante gli sforzi del capo («qui si lavora tutti assieme»), i pm sono divisi, in un altro processo si revoca in dubbio l’affidabilità degli stessi investigatori usati da Lombardo: nel grumo malato, come sempre, giudici, spioni, ufficiali, pentiti.

Nicola Gratteri ha spiegato che non c’è più la zona grigia: o è mafia o non lo è. Monsignor Nunnari, presidente della Cei calabrese, annuncia lezioni antimafia per i suoi seminaristi, mentre due sacerdoti reggini finiscono sotto inchiesta per eccesso di pietà cristiana verso i boss. «La ‘ndrangheta si è fatta impresa, e qui abbiamo appena perso altri diecimila posti di lavoro», dice Lucio Dattola, presidente della Camera di commercio. Gli appalti pubblici sono in fondo per le cosche il modo pulito con cui fare arrivare, tramite le istituzioni, soldi alla propria base sociale: come le scarpe trent’anni fa. La spazzatura (con le sue crisi cicliche) è ovviamente affare di mafia, il percolato finisce dove capita, pure sulla nuova gestione commissariale la procura sta dando un’occhiata attenta.
Per chi non si piega, incendi, e bombe. L’ultima un mese fa, contro una salumeria famosa, a due passi dal Municipio. «In pochi giorni abbiamo riaperto, non voglio darla vinta a ‘sti vigliacchi», dice Arianna Romeo, la figlia del padrone. Qui l’eversione va a braccetto con la ‘ndrangheta dal tempo dei Boia chi molla, il 1970 fu l’anno decisivo nella rovina di Reggio. Peppe Scopelliti da sindaco decise di marcare lo splendido lungomare voluto dal compianto Italo Falcomatà con una lapide in onore di Ciccio Franco, leader della rivolta. Falcomatà era amato anche dalla destra, ha insegnato latino a generazioni di reggini prima di salire in municipio, i marescialli dell’Arma hanno la sua foto dietro la scrivania. Scopelliti s’era conquistato con feste e concerti un consenso del 70 per cento, ora è un re caduto e angosciato dall’ombra shakespeariana di Orsola Fallara, che tanti sospettano si sia sacrificata per lui. «Nella relazione dei commissari sul Comune ci sono falsità», s’avventura. Affermazione grave. «Me ne assumo la responsabilità! La Bindi mi convochi all’Antimafia e io porterò le carte sulla borghesia mafiosa». Perché non va in procura? «A suo tempo». Le dimissioni - per ora solo annunciate - sono inevitabili, la candidatura alle Europee miraggio di rilancio.
Il governatore è ormai chiacchierato, pure i mafiosi ne parlano: lui giura di essere vittima delle cosche, di combatterle da quando, giovane missino, lo chiamavano «Peppe O’ Dj». Vai a sapere. «Il nostro cuore è perverso, abbiamo affidato la nostra sicurezza a quattro boss», tuona Giovanni Ladiana, superiore dei Gesuiti, predicatore dal ceffone evangelico. Qui capita che un imprenditore trovi il coraggio di mandare al diavolo gli esattori del pizzo, resista a un attentato, vada sotto tutela: e che poi sua figlia si metta assieme a un nipote (incensurato) dei De Stefano. «Nulla è come appare», prima regola di Reggio. E verso sera Scopelliti si fa vivo al telefono con una richiesta impossibile: «Posso cambiare quello che ho detto?».


:read: in attesa di leggere le novità giudiziarie attese, io tifo per lui :salut
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Re: IL CAPOLUOGO CALABRESE SFREGIATO DALL’ILLEGALITÀ

Messaggio da kurohata » 15/04/2014, 7:30

ha dimenticato un paio di eventi e di persone, però mi piace com'è scritto. o perlomeno mi piace come l'ho letto :D
guarda un filo d'erba al vento e sentiti come lui. Ti passerà anche la rabbia
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Re: IL CAPOLUOGO CALABRESE SFREGIATO DALL’ILLEGALITÀ

Messaggio da pellarorc » 16/04/2014, 15:51

"posso cambiare quello che ho detto?"

fantastico!
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Re: IL CAPOLUOGO CALABRESE SFREGIATO DALL’ILLEGALITÀ

Messaggio da grilloparlanterc » 16/04/2014, 22:26

Prima di chiederlo al dott. Scopelliti l articolista ha fatto la stessa domanda "perche non e andato in procura" all autore di gomorra?
Nessuno si e peritato di chiederlo.Al posto di fare un libro inutile ( i maliziosi dicono per fare un po di soldini) poteva andare in procura e sarebbe stato molto piu utile alla collettivita
Adesso fare quella domanda al dott. Scopelliti che e in disgrazia e facile.
GRAZIE V.E. SECONDO .GRAZIE PER AVERCI LIBERATO DAI CRIMINALI BORBONI ASSIEME AI BRIGANTI LORO ALLEATI.GRAZIE PER AVERCI RIDATO LA LIBERTA' ED AVERCI FATTO RIENTRARE TRA I POPOLI "EUROPEI".NO ALLE TRE DITTATURE BORBONICA-NAZISTA -FASCISTA!
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Re: IL CAPOLUOGO CALABRESE SFREGIATO DALL’ILLEGALITÀ

Messaggio da Falko » 17/04/2014, 9:31

Tranquillo Grillo, sa così tante cose che non cadrà mai in disgrazia.....
Se il destino mi è avverso, peggio per lui!!!

http://www.youtube.com/watch?v=06hr11IO" onclick="window.open(this.href);return false; ... dded#at=13

"La mia rielezione sarebbe al limite del ridicolo" Giorgio Napolitano 14/4/2013
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Re: IL CAPOLUOGO CALABRESE SFREGIATO DALL’ILLEGALITÀ

Messaggio da Lina » 17/04/2014, 11:59

Falko ha scritto:Tranquillo Grillo, sa così tante cose che non cadrà mai in disgrazia.....
Ti sbagli, non cadrà in disgrazia non perchè sa tante cose ma perchè oltre i tantissimi soldi che ha già messo da parte, adesso, come europarlamentare italiano (poichè quelli delle altre nazioni percepiscono moooolto meno) s'intascherà ulteriori 20 mila euro mensili,
quindi sia a livello economico che politico continuerà ad essere nell'elite ............ perchè questo è il suo destino: :king:!!!
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Re: IL CAPOLUOGO CALABRESE SFREGIATO DALL’ILLEGALITÀ

Messaggio da pellarorc » 18/04/2014, 18:02

un politico che è stato condannato per fatti così gravi, che annuncia le dimissioni ma nn le da mai e che si candida alle europee per continuare a rimanere con le mani in pasta..... è senza vergogna!!!
ma un lavoro non ce l'hanno???
no! lui non ce l'ha e probabilmente non saprebbe nemmeno farlo!
e reggini, mbucca lapuni, lo voteranno!!!!
ne sono sicurissimo!!!!
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Re: IL CAPOLUOGO CALABRESE SFREGIATO DALL’ILLEGALITÀ

Messaggio da OronzoPugliese » 19/04/2014, 15:38

grilloparlanterc ha scritto:Prima di chiederlo al dott. Scopelliti l articolista ha fatto la stessa domanda "perche non e andato in procura" all autore di gomorra?
Nessuno si e peritato di chiederlo.Al posto di fare un libro inutile ( i maliziosi dicono per fare un po di soldini) poteva andare in procura e sarebbe stato molto piu utile alla collettivita
Adesso fare quella domanda al dott. Scopelliti che e in disgrazia e facile.
L'autore di Gomorra, al contrario del governatoredimissionarioforsesiforseno, i nomi li ha fatti, ed anche i cognomi. E proprio grazie a quelle dichiarazioni la procura antimafia napoletana ha potuto annientare un sistema camorristico fino a quel momento oscuro ed inespugnabile. Tant'è che lo stesso autore "di un libro inutile" vive ormai da anni segregato tra caserme e località segrete, costantemente minacciato di morte e senza più uno straccio di vita sociale.

Ma le cose che scrivi le concepisci da solo?
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Re: IL CAPOLUOGO CALABRESE SFREGIATO DALL’ILLEGALITÀ

Messaggio da grilloparlanterc » 19/04/2014, 16:10

Mi dai ragione...nel senso adesso io ti chiedo. ..perche non andava in procura al posto di fare il libro?
I nomi si fanno in procura...che serve il libro?
GRAZIE V.E. SECONDO .GRAZIE PER AVERCI LIBERATO DAI CRIMINALI BORBONI ASSIEME AI BRIGANTI LORO ALLEATI.GRAZIE PER AVERCI RIDATO LA LIBERTA' ED AVERCI FATTO RIENTRARE TRA I POPOLI "EUROPEI".NO ALLE TRE DITTATURE BORBONICA-NAZISTA -FASCISTA!
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Re: IL CAPOLUOGO CALABRESE SFREGIATO DALL’ILLEGALITÀ

Messaggio da Regmi » 19/04/2014, 17:13

grilloparlanterc ha scritto:Mi dai ragione...nel senso adesso io ti chiedo. ..perche non andava in procura al posto di fare il libro?
I nomi si fanno in procura...che serve il libro?
L'una (intesa come azione) non esclude l'altra.
Le procure fanno il loro lavoro e, se trovano le prove, rinviano a giudizio.
I libri, quei tipi di libri, dovrebbero smuovere le coscienze più di cento processi.
Il punto, presupponendo che una coscienza ci sia, è quel condizionale.
Lo stesso dentro il quale l' illegalità si nutre.
Lo stesso che ci costringe a stare in fondo a tutti gli indici che misurano la qualità della vita.
... tra i rifiuti praticamente. Che per l'uomo non è un habitat naturale anche se tra gli stessi si è nati e cresciuti.
La speranza appartiene ai figli.
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Re: IL CAPOLUOGO CALABRESE SFREGIATO DALL’ILLEGALITÀ

Messaggio da kurohata » 20/04/2014, 17:08

mettendo un attimo da parte la profonda antipatia e tutte le crtiche che posso fare verso Saviano (critiche molto serie, non chiacchiere). la mia domanda è: perché doveva andare in procura e non scrivere il libro? (che tralaltro io non ho letto)
guarda un filo d'erba al vento e sentiti come lui. Ti passerà anche la rabbia
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Re: IL CAPOLUOGO CALABRESE SFREGIATO DALL’ILLEGALITÀ

Messaggio da grilloparlanterc » 20/04/2014, 22:24

scusate per il ritardo nella risposta
allora se uno vuole fare esclusivamente il bene della collettività va in procura e denuncia
se mi fai il libro e guarda caso come mi sembra i diritti vanno all'autore e non magari tutti ad un fondo che so contro la camorra mi viene il dubbio che come diceva sciascia ci sono i professionisti dell'antimafia che fanno carriera parlando di mafia
ripeto: io voglio essere una persona civica
allora vado in procura
se proprio voglio fare il libro...i diritti tutti in beneficenza e poi torno nell'anonimato certo non vado da fazio o pontifico da tv e giornali
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Re: IL CAPOLUOGO CALABRESE SFREGIATO DALL’ILLEGALITÀ

Messaggio da reggina D-I » 21/04/2014, 9:39

grilloparlanterc ha scritto:scusate per il ritardo nella risposta
allora se uno vuole fare esclusivamente il bene della collettività va in procura e denuncia
se mi fai il libro e guarda caso come mi sembra i diritti vanno all'autore e non magari tutti ad un fondo che so contro la camorra mi viene il dubbio che come diceva sciascia ci sono i professionisti dell'antimafia che fanno carriera parlando di mafia
ripeto: io voglio essere una persona civica
allora vado in procura
se proprio voglio fare il libro...i diritti tutti in beneficenza e poi torno nell'anonimato certo non vado da fazio o pontifico da tv e giornali

solo per una sommaria informazione: Saviano fa lo scrittore! Cioè lui per campare deve scrivere libri e sperare che si vendano perchè manco il suo mensile sicuro ha!!!
uno scrittore scrive per vendere e non per fare beneficienza: Berlusconi porebbe scrivere per fare beneficienza, Scopelliti potrebbe scrivere per fare beneficienza, Moira Orfei potrebbe scrivere per fare beneficienza, Totti potrebbe scrivere per fare beneficienza, Sciumacher potrebbe scrivere per fare beneficienza (se mai potrà farlo più), un macellaio potrebbe scrivere per fare beneficienza, Riina potrebbe scrivere per fare beneficienza! Saviano deve scrivere per guadagnare!!!
A me tutto questo pare di una logica perfino banale! E' come se a me, infermiere, chiedessero di fare l'infermiere per beneficienza... sarebbe solo da scegliere la formula con la quale mandare a vaffa l'autore della demenziale proposta!!!

Questa storia di criticare chi fa il suo mestiere perchè fa il suo mestiere non l'ho mai capita come se uno scrittore per poter fare lo scrittore deve fare solo libri di ricette gastronomiche!!!

Lui ha raccontato una storia per venderla e se poi è finito che ora vive sotto scorta vuol dire che quella storia aveva pure tanti riferimenti reali e nulla ha vietato, probabilmente, che gli inquirenti abbiano preso spunti anche da quella storia! E se fosse stato così sarebbe da aggiungere ancora qualche complimento all'autore oltre a quello di aver scritto un gran libro!!!
Uno solo ho visto in vita mia che MAI, non quasi mai ma proprio MAI, capisce ciò che legge! Il vero guaio per lui, spettacolo per gli altri, è che poi scrive e a tutti si mostra nella tragica evidenza!!! :PPP
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Re: IL CAPOLUOGO CALABRESE SFREGIATO DALL’ILLEGALITÀ

Messaggio da Regmi » 21/04/2014, 12:04

reggina D-I ha scritto:
grilloparlanterc ha scritto:scusate per il ritardo nella risposta
allora se uno vuole fare esclusivamente il bene della collettività va in procura e denuncia
se mi fai il libro e guarda caso come mi sembra i diritti vanno all'autore e non magari tutti ad un fondo che so contro la camorra mi viene il dubbio che come diceva sciascia ci sono i professionisti dell'antimafia che fanno carriera parlando di mafia
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solo per una sommaria informazione: Saviano fa lo scrittore! Cioè lui per campare deve scrivere libri e sperare che si vendano perchè manco il suo mensile sicuro ha!!!
uno scrittore scrive per vendere e non per fare beneficienza: Berlusconi porebbe scrivere per fare beneficienza, Scopelliti potrebbe scrivere per fare beneficienza, Moira Orfei potrebbe scrivere per fare beneficienza, Totti potrebbe scrivere per fare beneficienza, Sciumacher potrebbe scrivere per fare beneficienza (se mai potrà farlo più), un macellaio potrebbe scrivere per fare beneficienza, Riina potrebbe scrivere per fare beneficienza! Saviano deve scrivere per guadagnare!!!
A me tutto questo pare di una logica perfino banale! E' come se a me, infermiere, chiedessero di fare l'infermiere per beneficienza... sarebbe solo da scegliere la formula con la quale mandare a vaffa l'autore della demenziale proposta!!!

Questa storia di criticare chi fa il suo mestiere perchè fa il suo mestiere non l'ho mai capita come se uno scrittore per poter fare lo scrittore deve fare solo libri di ricette gastronomiche!!!

Lui ha raccontato una storia per venderla e se poi è finito che ora vive sotto scorta vuol dire che quella storia aveva pure tanti riferimenti reali e nulla ha vietato, probabilmente, che gli inquirenti abbiano preso spunti anche da quella storia! E se fosse stato così sarebbe da aggiungere ancora qualche complimento all'autore oltre a quello di aver scritto un gran libro!!!
Si compagno, in effetti è banale.
Ma mi pare che il grilloparlante tenga a evidenziare un aspetto che è frutto di quel diffuso luogo comune che vuole i Komunisti con le pezze al culo per tutta l'eternità.
E' immorale non averli e tantomeno guadagnare bene. Vedrai che alla prossima lo scriverà.
In alternativa, e tanto per restare sul già sollevato tema dell'ipocrisia, dirà che la malavita organizzata è diventata potente e famosa grazie a chi quei libri li scrive.
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Re: IL CAPOLUOGO CALABRESE SFREGIATO DALL’ILLEGALITÀ

Messaggio da reggina D-I » 21/04/2014, 13:06

Regmi ha scritto:Si compagno, in effetti è banale.
Ma mi pare che il grilloparlante tenga a evidenziare un aspetto che è frutto di quel diffuso luogo comune che vuole i Komunisti con le pezze al culo per tutta l'eternità.
E' immorale non averli e tantomeno guadagnare bene. Vedrai che alla prossima lo scriverà.
In alternativa, e tanto per restare sul già sollevato tema dell'ipocrisia, dirà che la malavita organizzata è diventata potente e famosa grazie a chi quei libri li scrive.
Caro amico, quella di grilloparlante è la vecchia critica messa in piedi dai tirapiedi del mignottaro (Belpietro, Feltri, zio Tobia) che misero su la storia... Non però ne parlò mai a mia memoria il delinquente arcorese anche perchè scrivendo Saviano per la Mondadori fu grande contribuente delle fortune lapdanziane
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Re: IL CAPOLUOGO CALABRESE SFREGIATO DALL’ILLEGALITÀ

Messaggio da Regmi » 21/04/2014, 13:34

reggina D-I ha scritto:
Regmi ha scritto:Si compagno, in effetti è banale.
Ma mi pare che il grilloparlante tenga a evidenziare un aspetto che è frutto di quel diffuso luogo comune che vuole i Komunisti con le pezze al culo per tutta l'eternità.
E' immorale non averli e tantomeno guadagnare bene. Vedrai che alla prossima lo scriverà.
In alternativa, e tanto per restare sul già sollevato tema dell'ipocrisia, dirà che la malavita organizzata è diventata potente e famosa grazie a chi quei libri li scrive.
Caro amico, quella di grilloparlante è la vecchia critica messa in piedi dai tirapiedi del mignottaro (Belpietro, Feltri, zio Tobia) che misero su la storia... Non però ne parlò mai a mia memoria il delinquente arcorese anche perchè scrivendo Saviano per la Mondadori fu grande contribuente delle fortune lapdanziane
Appunto compagno, appunto.
Ma, tra le teste pensanti della sx, non è stato mica solo lui a farlo.
Quella fu solo una chiara dimostrazione che se si focalizza il proprio incedere politico esclusivamente sulla questione morale, sulla tua strada, prima o poi, troverai sempre qualcuno più puro di te.
Ma, dando per scontato che questi aspetti li hai già analizzati, erano le precedenti banalità che mi avevano sorpreso come adesso la grossolana distinzione tra quel trio e il delinquente oggi assurto al ruolo di padre Costituente. Non è da te.
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Re: IL CAPOLUOGO CALABRESE SFREGIATO DALL’ILLEGALITÀ

Messaggio da reggina D-I » 21/04/2014, 19:05

Regmi ha scritto:
reggina D-I ha scritto:
Regmi ha scritto:Si compagno, in effetti è banale.
Ma mi pare che il grilloparlante tenga a evidenziare un aspetto che è frutto di quel diffuso luogo comune che vuole i Komunisti con le pezze al culo per tutta l'eternità.
E' immorale non averli e tantomeno guadagnare bene. Vedrai che alla prossima lo scriverà.
In alternativa, e tanto per restare sul già sollevato tema dell'ipocrisia, dirà che la malavita organizzata è diventata potente e famosa grazie a chi quei libri li scrive.
Caro amico, quella di grilloparlante è la vecchia critica messa in piedi dai tirapiedi del mignottaro (Belpietro, Feltri, zio Tobia) che misero su la storia... Non però ne parlò mai a mia memoria il delinquente arcorese anche perchè scrivendo Saviano per la Mondadori fu grande contribuente delle fortune lapdanziane
Appunto compagno, appunto.
Ma, tra le teste pensanti della sx, non è stato mica solo lui a farlo.
Quella fu solo una chiara dimostrazione che se si focalizza il proprio incedere politico esclusivamente sulla questione morale, sulla tua strada, prima o poi, troverai sempre qualcuno più puro di te.
Ma, dando per scontato che questi aspetti li hai già analizzati, erano le precedenti banalità che mi avevano sorpreso come adesso la grossolana distinzione tra quel trio e il delinquente oggi assurto al ruolo di padre Costituente. Non è da te.
vedi amico, la distinzione che tu vedi non c'è e mi sorprende che tu la definisca tale.
Il temine tirapiedi nell'accezione comune non trova analogia alcuna con una distinzione ma è un vero segno di unione, anzi per essere maggiormente precisi è come se al termine unione avessi unito il termine sottomissione gerarchica! Non capisco come possa non aver notato questo! E poi proprio per il fatto che ho nominato quei tre, proprio loro e non altri (in effetti devo dire che dimenticavo il morto del tressette monco Giuliano Ferrara) dava un segno chiaro che colui che ora hai (nel senso di unione tra elettore e partito politico di riferimento che fa assurgere si intende) fatto divenire padre costituente era da considerarsi come la mente pensante di chi era poi un verba parlante o scrivente con molta probabilità acefalicamente!!!
Uno solo ho visto in vita mia che MAI, non quasi mai ma proprio MAI, capisce ciò che legge! Il vero guaio per lui, spettacolo per gli altri, è che poi scrive e a tutti si mostra nella tragica evidenza!!! :PPP
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Re: IL CAPOLUOGO CALABRESE SFREGIATO DALL’ILLEGALITÀ

Messaggio da Regmi » 21/04/2014, 20:18

reggina D-I ha scritto:
vedi amico, la distinzione che tu vedi non c'è e mi sorprende che tu la definisca tale.
Il temine tirapiedi nell'accezione comune non trova analogia alcuna con una distinzione ma è un vero segno di unione, anzi per essere maggiormente precisi è come se al termine unione avessi unito il termine sottomissione gerarchica! Non capisco come possa non aver notato questo! E poi proprio per il fatto che ho nominato quei tre, proprio loro e non altri (in effetti devo dire che dimenticavo il morto del tressette monco Giuliano Ferrara) dava un segno chiaro che colui che ora hai (nel senso di unione tra elettore e partito politico di riferimento che fa assurgere si intende) fatto divenire padre costituente era da considerarsi come la mente pensante di chi era poi un verba parlante o scrivente con molta probabilità acefalicamente!!!
In effetti hai ragione compagno.
Apprezzo che almeno dialetticamente te la cavi più che bene. Una conferma se vuoi. C'è da imparare.
E' nel campo delle analisi che manifesti carenze.
Ossia, quando il buon grilloparlante riproporrà le due questioni al momento ipotizzate, cosa risponderemo?
La speranza appartiene ai figli.
Noi adulti abbiamo già sperato e quasi sempre perso.
reggina D-I
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Re: IL CAPOLUOGO CALABRESE SFREGIATO DALL’ILLEGALITÀ

Messaggio da reggina D-I » 22/04/2014, 1:30

caro amico crocescudato, personalmente a me pare di aver già dato risposta per quel che compete il mio pensiero e non certo mi andrebbe a genio una ripetizione pedissequa di un concetto già estrinsecato

a dire il vero, se errori di valutazione non faccio, mi è parso evidente che anche tu abbia fornito esauriente responso!!!

Però, e credo che tu possa non essere in questo in marcato disaccordo, il numero di risposte che ci stiamo dando tenderebbe a cozzare con il titolo della proposta di discussione qui presente... il che ci porta fuori tema e, a continuare, diventerebbe una sorta di disturbo agli altri e varrebbe per entrambi si intende.
Uno solo ho visto in vita mia che MAI, non quasi mai ma proprio MAI, capisce ciò che legge! Il vero guaio per lui, spettacolo per gli altri, è che poi scrive e a tutti si mostra nella tragica evidenza!!! :PPP
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