radici llinguistiche

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radici llinguistiche

Messaggio da micuzzu » 11/05/2011, 22:08

Dove eravamo rimasti ieri?
:okok:
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Re: radici llinguistiche

Messaggio da micuzzu » 11/05/2011, 23:03

Cercavamo le radici di:
- Balata
- cafisu
- gebbia
-giarra
-sena
- sciarra
- tavarca
- tambutu
:bash:
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Re: radici llinguistiche

Messaggio da carolus » 12/05/2011, 18:20

micuzzu ha scritto:Cercavamo le radici di:
- Balata
- cafisu
- gebbia
-giarra
-sena
- sciarra
- tavarca
- tambutu
:bash:
balata dall'arabo balat
cafisu o cafizzu dall'arabo cafizz
gebbia dall'arabo gabiya
giarra dall'arabo giarra
sena dall'arabo senija
tavarca dall'arabo tabaqa
tambuto dall'arabo tabut

Sono acquisizioni dal siciliano.
Probabilmente anche sciarra deriva dall'arabo ma non so dire da quale vocabolo.
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Re: radici llinguistiche

Messaggio da tina » 12/05/2011, 18:33

E' da un po' che ho problemi...poi ho cominciato a chiamare Roma...sistematicamente, anche perchè, mi davano loro i giorni per chiamare se non ricevevo, quello che dovevo, l' altro giorno gli ho" pronunciato" nella foga, un nostro detto, quando ho specificato il significato....:D
Ancora rirunu, lo so perchè mi hanno chiamato ieri e :D sono rimasti colpiti, in pratica a detta loro, rispecchia proprio quello che si vuole fare capire.

Il detto è :nciù rumpunu u culu e passiri.

:D :D :D
Il dolore, è il prezzo da pagare per ogni cosa preziosa che riusciamo ad ottenere
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Re: radici llinguistiche

Messaggio da giovan ni » 12/05/2011, 19:59

carolus ha scritto:
Sono acquisizioni dal siciliano.
Probabilmente anche sciarra deriva dall'arabo ma non so dire da quale vocabolo.
Da "شَرِّ" (sciarrì), che vuol dire "male" (lo si trova nel Corano, nella penultima sura).
Ultima modifica di giovan ni il 15/05/2011, 11:11, modificato 1 volta in totale.
Le ombre servono a convincerti che in qualche modo esisti.
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Re: radici llinguistiche

Messaggio da cozzina1 » 12/05/2011, 20:36

nzavanatu....
che vuol dire....stare sdraiato
viene dallo spagnolo sàbana(femminile) lenzuolo...
in effetti quando uno si nzavana non si mette sotto le coperte
L'ignoranza è meno dannosa del confuso sapere.
Cesare Beccaria
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Re: radici llinguistiche

Messaggio da DoubleD » 12/05/2011, 23:49

micuzzu ha scritto: - Balata
- cafisu
- sena
mai sentiti questi tre tErmini... :oo:
'' A Reggina Esti Comu U viagra... faci 'nchianari i cazzi "

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Re: radici llinguistiche

Messaggio da micuzzu » 13/05/2011, 6:42

balata è una lastra di pietra, usata come botola
cafisu è un unità di misura per l'olio,equivale a 15 lt
sena è il motore per attingere l'acqua da un pozzo.
Proviamo un altro paio di vocaboli:
-buffa
-basula
-calia
-frittuli
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Re: radici llinguistiche

Messaggio da carolus » 13/05/2011, 11:51

micuzzu ha scritto:balata è una lastra di pietra, usata come botola
cafisu è un unità di misura per l'olio,equivale a 15 lt
sena è il motore per attingere l'acqua da un pozzo.
Proviamo un altro paio di vocaboli:
-buffa
-basula
-calia
-frittuli
Sena non è il motore per attingere l'acqua dal pozzo ma è l'ìinsieme delle bacinelle che girando, sospinte da una foza motrice, tirano l'acqua dal pozzo. Quando ancora non c'erano i motori la forza motrice era costituita da una mucca o da un asino.

Buffa è la rana
basula è la pietra piatta e levigata che compone il selciato, dal latino basula
calia sono i ceci abbrustoliti con la sabbia
e frittuli sono i frittuli, le parti del maiale, non utilizzate per gli insaccati o per il lardo salato essiccato, cotte nello strutto 'nta caddara a fuoco lentissimo.
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Re: radici llinguistiche

Messaggio da micuzzu » 13/05/2011, 21:36

X Carolus
concordo con te per la definizione di sena.
Infatti i nostri vecchi usavano il termine tirari a sena,
quando facevano girare la pompa del pozzo.
:salut :salut :salut
vorrei inoltre indicare le etimologie degli ultimi vocaboli:

-buffa= lat. bufo, bufonis, : rospo
-basula = dal latino basis (ha la stessa etimologia dell'italiano basolo)
-calia = dal latino calius cenere
-frittuli = dal latino frictus part. passato del verbo frigo friggere;
:thumright
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Re: radici llinguistiche

Messaggio da micuzzu » 13/05/2011, 22:17

altri vocaboli:

-accattari
- broccia
. buatta
- bucceri
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Re: radici llinguistiche

Messaggio da carolus » 14/05/2011, 9:42

micuzzu ha scritto:altri vocaboli:

-accattari
- broccia
. buatta
- bucceri
E' troppo facile, derivano tutte dal francese. B ucceri è comune pure all'inglese.
Carolus
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Re: radici llinguistiche

Messaggio da par_condicio » 16/05/2011, 11:59

micuzzu ha scritto:X Carolus
concordo con te per la definizione di sena.
Infatti i nostri vecchi usavano il termine tirari a sena,
quando facevano girare la pompa del pozzo.
:salut :salut :salut
vorrei inoltre indicare le etimologie degli ultimi vocaboli:

-buffa= lat. bufo, bufonis, : rospo
-basula = dal latino basis (ha la stessa etimologia dell'italiano basolo)
-calia = dal latino calius cenere
-frittuli = dal latino frictus part. passato del verbo frigo friggere;
:thumright


calia lo farei derivare da calida ciceris
frittuli dal verbo diffringo
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Re: radici llinguistiche

Messaggio da par_condicio » 16/05/2011, 12:00

carolus ha scritto:
micuzzu ha scritto:altri vocaboli:

-accattari
- broccia
. buatta
- bucceri
E' troppo facile, derivano tutte dal francese. B ucceri è comune pure all'inglese.
spesso si tende a fare derivare da un lingua straniera un termine presente nel nostro dialetto.
e così, frequentemente basta l'assonanza, e talvolta la consonanza, per farci dire che quel

termine è importato, o di chiara derivazione.
piu' che di derivazione, o di importazione, tenderei a parlare di reimportazione.
nello specifico, bucceri non deriva dal francese, nè tantomeno dall'inglese.
è latino
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Re: radici llinguistiche

Messaggio da carolus » 16/05/2011, 14:13

par_condicio ha scritto:
carolus ha scritto:
micuzzu ha scritto:altri vocaboli:

-accattari
- broccia
. buatta
- bucceri
E' troppo facile, derivano tutte dal francese. B ucceri è comune pure all'inglese.
spesso si tende a fare derivare da un lingua straniera un termine presente nel nostro dialetto.
e così, frequentemente basta l'assonanza, e talvolta la consonanza, per farci dire che quel

termine è importato, o di chiara derivazione.
piu' che di derivazione, o di importazione, tenderei a parlare di reimportazione.
nello specifico, bucceri non deriva dal francese, nè tantomeno dall'inglese.
è latino
bu_caedo
E' esatto parlare di reimportazione in alcuni casi. Ad es. sponsor lo'abbiamo importato chiaramente dall'inglese ma il termine, in origine deriva dal latino con un significato un pò diverso. Tuttavia l'italiano non l'ha trasformato dal latino, ma lo ha importato, di recente, dall'inglese. Quindi è dall'inglese che deriva il nostro vovabolosponsor.
Allo stesso modo bucceri non deriva per successive modificazioni dal latino ma l'abbiamo importato (così come gli inglesi) dal francese che, essendo lingua neo latina, l'ha derivato, forse, dal latino. Io non ho una specifica preparazione in proposito ma occorre sempre tener presente, nell'analisi del testo, del contesto storico. Ora è improbabile che il termine sia diretta derivazione dal latino perchè non esiste nelle altre parlate italiane mentre esiste nel dialietto calabro-siculo cioè in territori di dominazione francese nei quali sono molto frequenti i vocaboli derivati dal francese.
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Re: radici llinguistiche

Messaggio da par_condicio » 16/05/2011, 18:02


E' esatto parlare di reimportazione in alcuni casi. Ad es. sponsor lo'abbiamo importato chiaramente dall'inglese ma il termine, in origine deriva dal latino con un significato un pò diverso. Tuttavia l'italiano non l'ha trasformato dal latino, ma lo ha importato, di recente, dall'inglese. Quindi è dall'inglese che deriva il nostro vovabolosponsor.
Allo stesso modo bucceri non deriva per successive modificazioni dal latino ma l'abbiamo importato (così come gli inglesi) dal francese che, essendo lingua neo latina, l'ha derivato, forse, dal latino. Io non ho una specifica preparazione in proposito ma occorre sempre tener presente, nell'analisi del testo, del contesto storico. Ora è improbabile che il termine sia diretta derivazione dal latino perchè non esiste nelle altre parlate italiane mentre esiste nel dialietto calabro-siculo cioè in territori di dominazione francese nei quali sono molto frequenti i vocaboli derivati dal francese.

che non derivi dal latino, e che addirittura la sua derivazione diretta sia improbabile, mi lascia molto perplesso.
non foss'altro che in un qualunque dizionario latino c'è la voce chiara, che non lascia minimi dubbi in proposito.
sarei molto curioso di sapere come, e quando, bucceri sia stato in Inghilterra importato dal francese, per come tu sostieni.
concordo comunque sul dovere tenere presente il contesto storico. ed una lettura attenta di quest'ultimo ci farebbe meglio comprendere il perchè il termine sia presente ed utilizzato solo in determinate aree geografiche.
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Re: radici llinguistiche

Messaggio da carolus » 16/05/2011, 19:44

che non derivi dal latino, e che addirittura la sua derivazione diretta sia improbabile, mi lascia molto perplesso.
non foss'altro che in un qualunque dizionario latino c'è la voce chiara, che non lascia minimi dubbi in proposito.
sarei molto curioso di sapere come, e quando, bucceri sia stato in Inghilterra importato dal francese, per come tu sostieni.
concordo comunque sul dovere tenere presente il contesto storico. ed una lettura attenta di quest'ultimo ci farebbe meglio comprendere il perchè il termine sia presente ed utilizzato solo in determinate aree geografiche.
Bellissimo amico mio, credo che questa volta ti sbagli. Nulla di grave, peraltro l'errore è più che scusabile oltre che plausibile.

In primis bu caeda è abbastanza lontano da bucceri tuttavia è probabile che il vocabolo francese derivi dal latino. In secundis il Rohlfs, che oltre ad essere il massimo conoscitore e studioso del dialetto calabrese,era anche un illustre professore di lingue romanze (che conosceva alla perfezione) presso l'Università di Tubinga, lo fa derivare dal francese antico, credo proprio in base al contesto storico da lui attentamente studiato. Non me la sento di contraddire Rohlfs su questo argomento.
Relativamente al secondo argomento, com'è noto, molti vocaboli inglesi sono prestiti dal francese.
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Re: radici llinguistiche

Messaggio da micuzzu » 16/05/2011, 23:01

Concordo con Carolus sul fatto che il termine bucceri sia derivato dal francese (troppo lontano dal latino), anche perchè secondo me il nostro dialetto reggino è più impregnato da termini greci, piuttosto che latini.
Interessante sarebbe vedere quanto questo termine è diffuso nella provincia di Reggio e fuori e se è presente in altri dialetti.
Il periodo in cui il vocabolo può essere stato importato potrebbe essere stato quella della dominazione degli Angiò succeduti agli Svevi, anche se non durò molto.
Quello che mi fa pensare a questo periodo è che il termine, per quel poco che ne so io, è assolutamente sconosciuto in Sicilia (nella provincia di Messina il termine equivalente è jancheri (janca, la macelleria).
A Palermo invece il termine carnezzeria, di chiara derivazione spagnola, indica la macelleria (a seguito dei Vespri Siciliani, guarda caso, gli Aragonesi erano subentrati agli Angioini).
Escluderei invece influenze inglesi, anche perchè in quel periodo nel meridione d'Italia non si erano fatti vedere. mentre erano massicciamente presenti in Francia, da dove possono avere importato in patria, il vocabolo in questione.
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Re: radici llinguistiche

Messaggio da carolus » 17/05/2011, 9:55

Credo anch'io che il periodo in cui il vocabolo fu importato è quello angioino così com'è avvenuto per altri vocaboli del francese antico come ad es. broccia che per noi significa forchetta. Sulla derivazione francese io non ho dubbi per via dell'autorevolezza del Rohlfs, non tanto quale supremo conoscitore del dialetto calòabrese, ma soprattuto come professore di lingue romanze delle quali era un dottissimo studioso.
Faccio presente che a Palermo il quartiere dei mertcati sito al centro della città si chiama vucceria. :beer:
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Re: radici llinguistiche

Messaggio da micuzzu » 17/05/2011, 11:15

carolus ha scritto:Credo anch'io che il periodo in cui il vocabolo fu importato è quello angioino così com'è avvenuto per altri vocaboli del francese antico come ad es. broccia che per noi significa forchetta. Sulla derivazione francese io non ho dubbi per via dell'autorevolezza del Rohlfs, non tanto quale supremo conoscitore del dialetto calabrese, ma soprattuto come professore di lingue romanze delle quali era un dottissimo studioso.
Faccio presente che a Palermo il quartiere dei mercati sito al centro della città si chiama vucceria. :beer:
Nulla da eccepire su Rohlfs, universalmente riconosciuto come uno dei maggiori esperti di lingue romanze, oltre che di dialetti meridionali.
Invece per il termine vucciria, volevo far osservare che i palermitani quando chiedi l'origine del termine , universalmente ti dicono che deriva dal gran vociare e confusione che c'era in questo mercato, e tendono ad escludere che possa derivare dal termine francese. Anche perchè dicono non sembra che quel mercato sia nato come posto dove si vendesse la carne, ma bensì come mercato di frutta e verdura.
Adesso se la spiegazione è autentica, oppure se sia solo la giustificazione a posteriori per rinnegare il termine francese, vista la scarsa simpatia di cui gli Angioini godevano sull'isola all'epoca dei Vespri non lo so. Però anche il termine carnezzeria, scritto su tutte le insegne da macellaio deve far riflettere. :) :wink
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