Supposta al pesto per il PD

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doddi
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Supposta al pesto per il PD

Messaggio da doddi » 14/02/2012, 18:17

http://www.corriere.it/politica/12_febb ... ea4a.shtml" onclick="window.open(this.href);return false;

L'esito delle urne
Primarie a Genova: suicidio Pd
Vince Doria, spinto da Vendola


GENOVA - Era tutto scritto. Nero su bianco, carta intestata del Pd. L'autore era uno dei massimi dirigenti cittadini. Lo ricopiamo fedelmente. «Livello basso (20-22 mila). Doria, con 8 mila, vince». L'appunto, lasciato una settimana fa su un tavolo della segreteria di piazza Vittoria, proseguiva con le previsioni sul sindaco Marta Vincenzi «vince con livello medio, 23-30 mila» e la candidata «ufficiale» del Pd, Roberta Pinotti, che aveva bisogno di affluenza alta («30-35 mila?») e un «partito mobilitato, diffuso».

Le primarie di Genova non hanno avuto nessuna delle ultime due opzioni. E la guerra interna tra le due Erinni, copyright della candidata minore Angela Burlando, rischia di risolversi in una disfatta imbarazzante per il Pd, così grande da far sentire la sua onda anche a Roma. Alle 23, dopo due ore di spoglio, è chiaro che il professor Marco Doria, indipendente benedetto dal prete di strada don Andrea Gallo e da Nichi Vendola, una volta sentito il profumo del colpaccio, è il prossimo candidato sindaco del centrosinistra a Genova. Il sindaco in carica commenta così: «È un terremoto politico, che non rappresenta un voto ideologico né un voto che unisce la città. È un voto contro la continuità di un partito che ha rappresentato il perno della maggioranza a Genova». E su Bersani avverte: «Non sarà felice». L'appoggio a Doria, per ora, resta un'ipotesi: «Vedremo... Non ho ancora letto un programma, solo tanti no».

Doria era il terzo incomodo, se mai ce n'è stato uno. L'ultimo a iscriversi a questa corsa infinita, partita 12 mesi fa, quando i mugugni del Pd locale contro la vocazione autoritaria dell'ex super Marta avevano superato il livello di guardia creando le premesse per la discesa in campo di Roberta Pinotti. La disfida interna aveva consegnato una città bisognosa di cure e attenzioni come poche altre a una campagna elettorale estenuante, dove tutto veniva letto alla luce della competizione carsica nel partito di maggioranza. Doria ha deciso di provarci solo tre mesi fa, azzeccando i tempi e i modi, girando al largo dalle due candidate e dalle rispettive fazioni troppo impegnate a scannarsi per accorgersi che Genova cercava alternative.

La domenica delle primarie è stata una corsa verso un risultato che era nell'aria. La tramontana nera ha risparmiato i 73 circoli cittadini dove si votava, faceva freddo ma neppure tanto. Eppure i sostenitori del centrosinistra sono rimasti a casa. La vicenda del seggio di Carignano, dove per un black out gli elettori hanno votato alla luce dei fanali di auto schierate all'occorrenza, è stata presa alla stregua di un presagio. Alla fine si sono presentati ai seggi solo 21.000 cittadini, confermando la profezia dell'appunto anonimo. Nel 2007, alle primarie che designarono Marta Vincenzi, votarono in 37.453.

Il segnale del disamore è inequivocabile, neppure i dati dell'affluenza leniscono i dolori di un Pd consapevole di essersi sparato in un piede. Basta leggere le parole di Marco Tullo, deputato e segretario regionale, l'unico a metterci la faccia in una notte da dimenticare. «Abbiamo perso ed è un risultato che deve aprire una riflessione seria, anche nazionale. Uno tsunami politico. Purtroppo non esagero». I vertici locali democratici valutano l'ipotesi di lasciare.
I calcoli sui seggi del centro e del Levante, che vedevano una tendenza-Doria, contrapposti ai quartieri popolari del Ponente, roccaforte pd divisa tra Pinotti e Vincenzi, erano esercizi di stile. La vittoria di Doria (con il 46% dei voti) è netta, ovunque. Il suo programma improntato al pragmatismo, nessuna promessa di ridurre le tasse ma impegno a mantenere inalterati i servizi essenziali, ha fatto breccia. Angela Burlando, ex vicequestore e candidata minore (quota socialista), è convinta che sia stata una vittoria di genere. «Il Pd ha schierato due candidate di peso equivalente che si sono annullate, come temuto anche dai dirigenti democratici, incapaci di opporsi a un suicidio annunciato».

Doria si è inserito tra due debolezze. Tra un sindaco ferito dal dramma dell'alluvione e un'avversaria costruita in casa che non si è mai scrollata di dosso la patina di candidato d'apparato. Magari senza evocare tsunami, ma anche nella roccaforte di Genova la frittata del Pd è servita.


Erika Dellacasa
Marco Imarisio
13 febbraio 2012 | 18:50
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Penso sia ancora una strategia del direttorio, come ebbe a descrivere la De Gregorio qualche mese fà
http://www.regginalife.com/forum/viewto ... f=9&t=3195" onclick="window.open(this.href);return false;
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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Re: Supposta al pesto per il PD

Messaggio da doddi » 14/02/2012, 18:19

http://www.corriere.it/politica/12_febb ... ea4a.shtml" onclick="window.open(this.href);return false;

PRIMARIE PER IL CANDIDATO SINDACO A GENOVA
«È il fango morale che ha seppellito il Pd»

Don Andrea Gallo, sostenitore dell'indipendente Doria: «I partiti del centrosinistra lontani dai cittadini»


MILANO - «L'ho saputo direttamente da Marco, al telefono... È qui la politica finalmente!». Don Andrea Gallo, genovese, fondatore della comunità di San Benedetto al Porto, non nasconde l'entusiasmo per la vittoria del candidato indipendente Doria alle primarie del centrosinistra.

Perché ha sostenuto pubblicamente Marco Doria?
«È un candidato che interpreta la politica come servizio. Un professore universitario stimato e amato dai suoi studenti, che la mattina dopo le primarie era in classe a tenere regolarmente le sue lezioni».

Dopo Napoli e Milano, il Partito democratico non riesce a esprimere un suo candidato sindaco neppure a Genova. Che cosa sta succedendo?
«Nella nostra città c'è una grande voglia di cambiamento e di partecipazione democratica. Trasversale. Come dimostra l'affermazione di Doria sia nel centro storico che nei quartieri di periferia. I nomi proposti dal Pd, invece - Marta Vincenzi e Roberta Pinotti -, erano espressione del vecchio, della nomenclatura».

Quanto pesa sulla sconfitta del sindaco uscente Vincenzi la criticata gestione dell'alluvione di novembre?
«In quei giorni difesi la Vincenzi perché sono contrario alla logica del capro espiatorio. Ma ognuno ha le sue responsabilità, che certo hanno influito. In ogni caso, a seppellire il Pd è stato soprattutto il fango morale, la corruzione e la lontananza dagli elettori di un partito che non sa stare in mezzo alla gente, capire i bisogni reali di precari, disoccupati, cassintegrati. Stessa lontananza mostrata da Rifondazione comunista, che alle primarie ha persino scelto di non appoggiare alcun candidato. All'opposto di Sinistra, ecologia e libertà, più calata tra gli elettori e che, non a caso, ha chiesto di poter appoggiare Doria».

Su Twitter Marta Vincenzi si è paragonata a Ipazia, martire per la libertà di pensiero, e l'ha attaccata (guarda il video). Cosa risponde?
«Di recente ho assistito a uno spettacolo teatrale dedicato alla filosofa e matematica dell'antica Grecia. Alla fine ho abbracciato l'attrice che la interpretava. Oggi abbraccerei anche Marta Vincenzi, ma ricordandole quello che penso. Ovvero che già qualche tempo fa le avevo consigliato di non ricandidarsi e di uscire di scena con dignità».

Doria potrà diventare un nuovo Pisapia?
«Forse a Milano il vento del cambiamento era più forte. La stesura del programma di Doria comincia adesso. Vincerà se da qui ad aprile saprà scriverlo continuando a coinvolgere e ad ascoltare i cittadini. Anche a Genova si sta levando una leggera brezza, con una maggiore partecipazione tra i giovani. Glielo garantisco io che sono stato un marinaio».

Alessia Rastelli
arastelli@corriere.it
twitter @al_rastelli
13 febbraio 2012 (modifica il 14 febbraio 2012)
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Re: Supposta al pesto per il PD

Messaggio da mohammed » 14/02/2012, 18:57

...e tre, argomenti standard del pdiellino medio sul forum coperti:

1) comunisti cattivi che hanno ucciso i nostri nelle foibe

2) comunisti corrotti che si spacciano per onesti (oppure tutto il mondo è paese, è tutto un magna magna)

3) problemi del PD (è allo sbando , altro che il pdl che è in piena forma, si sa)

per entrare nel merito quello che è successo è il segno che la gente che vota a sinistra vuole che le cose cambino,grazie a dio questo segno da quel lato si può dare, a quando le primarie del pdl?
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Re: Supposta al pesto per il PD

Messaggio da suonatore Jones » 14/02/2012, 19:04

non vedo dove sia il problema. il pd è un partito nato morto e gli elettori si spostano più a sinistra, per fortuna. pisapia, che ha sbaragliato anche il pdl a domicilio, di dov'è?

il problema dovrebbe essere tuo, doddi, che credi che la sinistra stia morendo.
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Re: Supposta al pesto per il PD

Messaggio da doddi » 14/02/2012, 19:07

suonatore Jones ha scritto:non vedo dove sia il problema. il pd è un partito nato morto e gli elettori si spostano più a sinistra, per fortuna. pisapia, che ha sbaragliato anche il pdl a domicilio, di dov'è?

il problema dovrebbe essere tuo, doddi, che credi che la sinistra stia morendo.
La sinistra mi starebbe non bene ma benissimo è l'epiteto comunista che mi infastidisce....
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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Re: Supposta al pesto per il PD

Messaggio da Regmi » 14/02/2012, 19:15

mohammed ha scritto:...e tre, argomenti standard del pdiellino medio sul forum coperti:

1) comunisti cattivi che hanno ucciso i nostri nelle foibe

2) comunisti corrotti che si spacciano per onesti (oppure tutto il mondo è paese, è tutto un magna magna)

3) problemi del PD (è allo sbando , altro che il pdl che è in piena forma, si sa)

per entrare nel merito quello che è successo è il segno che la gente che vota a sinistra vuole che le cose cambino,grazie a dio questo segno da quel lato si può dare, a quando le primarie del pdl?

Ohibò, non li disturbare.
Al momento pare siano tutti impegnati a tesserare ignari cittadini e, se capita, anche attivisti di altri partiti.

http://corrieredelveneto.corriere.it/ve ... 4975.shtml" onclick="window.open(this.href);return false;
Vicenza, la base insorge

Casi a Treviso e Padova. Nella Marca cacciatori (e un sindaco leghista) iscritti senza saperlo. nella città del Santo mille moduli incompleti



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Tessere Pdl, blitz a Roma Sequestrate le firme false
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I carabinieri nella sede Pdl «Sequestrate le false tessere»

.


VENEZIA — Il caso dei falsi tesseramenti Pdl si estende a macchia d’olio. Non più solo Vicenza, con le sue ottomila richieste di adesione sospette. Anche Treviso si ritrova a fare i conti con 1.172 moduli incompleti (su un totale di 5.588), cioè compilati, ciascuno, con i dati anagrafici dell’aspirante pidiellino, la sua firma e il versamento con bonifico postale di dieci euro, ma privi dell’unica cosa impossibile da «taroccare»: la fotocopia della carta di identità. Se a Vicenza si è scoperto che tra i «tesserati fantasma» compaiono militanti di Rifondazione, persone defunte e perfino il parlamentare ex-Pd Massimo Calearo, nella Marca a farne le spese è stato un leghista di ferro come Roberto Bet, sindaco di Codognè che - giura - non ha mai chiesto di entrare nelle fila di Berlusconi. «Sporgerò querela e mi aspetto un adeguato risarcimento per il danno d’immagine che qualche furbetto mi ha causato». Ad accumunare il primo cittadino trevigiano, il deputato vicentino e quasi tutti gli altri inconsapevoli aderenti al Popolo della Libertà, non è la passione politica ma quella per la caccia. La procura di Vicenza, che indaga sulla vicenda per il reato di falso continuato in scrittura privata, ipotizza che il «taroccatore» delle richieste di tesseramento abbia trascritto sui moduli del Pdl i dati anagrafici di migliaia di persone, copiandoli dagli elenchi degli affiliati all’Associazione Cacciatori Veneti, da sempre molto vicina all’europarlamentare Sergio Berlato.

Guarda caso, anche il sindaco Bet è iscritto all’Acv, e non è il solo. «Nessuno di noi - ribatte la presidente dell’associazione, Maria Cristina Caretta - ha mai fornito a esponenti del Pdl i dati degli iscritti. Per quanto riguarda Berlato, posso solo dire che è il leader dei cacciatori, il politico che porta avanti le nostre istanze. E io, domenica a Vicenza, voterò per lui». Vicenza, Treviso, ma anche Padova conta circa mille richieste di iscrizione incomplete, su un totale di undicimila. Un numero che alcuni giudicano sospetto e altri invece liquidano come «qualche piccolo errore che può sempre capitare». A Verona le cifre ufficiali offrono un quadro più confortante: 214 tessere incomplete su un totale di 11.271. A Belluno è stato deciso di invalidare le 208 tessere raccolte dal candidato Michele Carbogno, perché risultavano pagate con un unico bollettino postale cumulativo. Di conseguenza la lista è stata bocciata e il Pdl locale si presenta al voto con l’unico candidato rimasto, Stefano Ghezze. Al di là delle singole eccezioni, resta l’immagine di un partito che si presenta con qualche imbarazzo all’appuntamento per rinnovare la propria dirigenza locale. «Mi stupisce che qualcuno sia stato così stupido da falsificare delle tessere, ma mi auguro che venga individuato e che si prenda le sue responsabilità», dice Fabio Chies, candidato alla segreteria trevigiana per la corrente Sacconi-Sernagiotto. «Il risultato del congresso non potrà però essere falsato, in quanto solo chi si presenta a ritirare la tessera può votare. Resta comunque una brutta pagina per il Pdl trevigiano».

Anche il suo diretto avversario, Franco Conte (corrente Galan-Gava) pretende chiarezza: «Bisogna chiedere scusa a chi è stato inserito ingiustamente in lista, e fare pulizia. Ma soprattutto trovare chi ha commesso questo reato falsificando le firme». Il coordinatore uscente, Maurizio Castro, è sconfortato: «Sono senza parole, è un brutto modo per chiudere il mio mandato. Il numero delle tessere incomplete si attesta comunque al di sotto della media nazionale del 27 per cento. Non ho mai notato nulla di sospetto, ma ora comincio ad avere dei dubbi...». Dura la reazione dell’assessore regionale Remo Sernagiotto, anche lui Trevigiano: «Invito a sporgere denuncia chiunque si sia ritrovato, senza volerlo, tra gli iscritti. Falsificare la firma è un reato, se la procura dovesse disporre un esame calligrafico per accertare chi ha compilato i moduli, noi dirigenti del partito siamo pronti a fornire il nostro contributo». I vertici nazionali hanno chiuso il caso-Vicenza imponendo un listino bloccato, con Berlato come unico candidato alla segreteria. Ma dalla base sale il malcontento. Ieri 29 politici del Pdl hanno sottoscritto un documento nel quale annunciano che, per protesta, non parteciperanno al congresso: «È vergognoso apprendere che qualcuno, pur di ottenere le redini del potere, sia disposto a tutto, tesserando persone che non hanno niente a che fare con il partito ma sono soltanto iscritti all’associazione cacciatori, o anche defunti o appartenenti ad aree politiche diverse. Importanti, per costoro, sono i numeri necessari a controllare il partito, non la sostanza delle proposte per costruire un progetto degno per il futuro».
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Re: Supposta al pesto per il PD

Messaggio da Regmi » 14/02/2012, 19:24

doddi ha scritto:
suonatore Jones ha scritto:non vedo dove sia il problema. il pd è un partito nato morto e gli elettori si spostano più a sinistra, per fortuna. pisapia, che ha sbaragliato anche il pdl a domicilio, di dov'è?

il problema dovrebbe essere tuo, doddi, che credi che la sinistra stia morendo.
La sinistra mi starebbe non bene ma benissimo è l'epiteto comunista che mi infastidisce....
Ah!!
Adesso mi hai dato una logica spiegazione perchè, pur essendolo fino al midollo, non ti dichiari fascista.

E' pur sempre una motivazione che da solo non avrei mai trovato. Sei ancora più grande, grazie :fifi:
La speranza appartiene ai figli.
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Re: Supposta al pesto per il PD

Messaggio da doddi » 14/02/2012, 19:26

benaltrismo
[be-nal-trì-ṣmo]
nome maschile
"l'atteggiamento di chi, messo di fronte ad un problema, sostiene che ci sono ben altre questioni più importanti da affrontare; si usa nel linguaggio giornalistico:
Esempio: il benaltrismo di certi politici."


Hai altri mille topic dolce regmì... fatteli bastare suvvia :okok:


http://www.youtube.com/watch?v=aemmQKHUrSU" onclick="window.open(this.href);return false; :fifi: :fifi:
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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Re: Supposta al pesto per il PD

Messaggio da Regmi » 14/02/2012, 19:31

doddi ha scritto:benaltrismo
[be-nal-trì-ṣmo]
nome maschile
"l'atteggiamento di chi, messo di fronte ad un problema, sostiene che ci sono ben altre questioni più importanti da affrontare; si usa nel linguaggio giornalistico:
Esempio: il benaltrismo di certi politici."


Hai altri mille topic dolce regmì... fatteli bastare suvvia :okok:


http://www.youtube.com/watch?v=aemmQKHUrSU" onclick="window.open(this.href);return false; :fifi: :fifi:
Ohibò
Dopo quanto detto in altro 3D pensavo di essermi risparmiato la reprimenda per oggi.
Anche qui mi ero sbagliato. :beer2:
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suonatore Jones

Re: Supposta al pesto per il PD

Messaggio da suonatore Jones » 14/02/2012, 21:12

doddi ha scritto:
suonatore Jones ha scritto:non vedo dove sia il problema. il pd è un partito nato morto e gli elettori si spostano più a sinistra, per fortuna. pisapia, che ha sbaragliato anche il pdl a domicilio, di dov'è?

il problema dovrebbe essere tuo, doddi, che credi che la sinistra stia morendo.
La sinistra mi starebbe non bene ma benissimo è l'epiteto comunista che mi infastidisce....
quell'epiteto che usate tu e altre quindici persone, in italia. addirittura vendola l'ha anche tolta dal nome e dal simbolo del partito.
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Re: Supposta al pesto per il PD

Messaggio da Paolino » 14/02/2012, 23:04

mohammed ha scritto: per entrare nel merito quello che è successo è il segno che la gente che vota a sinistra vuole che le cose cambino,grazie a dio questo segno da quel lato si può dare, a quando le primarie del pdl?
A sinistra un'alternativa valida c'è, più a destra del pdl cosa trovi?
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Re: Supposta al pesto per il PD

Messaggio da rorschach » 14/02/2012, 23:37

Pisapia invece era la supposta allo zafferano? :roftl: :roftl: :roftl: :roftl:
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Re: Supposta al pesto per il PD

Messaggio da OronzoPugliese » 15/02/2012, 10:44

doddi ha scritto:benaltrismo
[be-nal-trì-ṣmo]
nome maschile
"l'atteggiamento di chi, messo di fronte ad un problema, sostiene che ci sono ben altre questioni più importanti da affrontare; si usa nel linguaggio giornalistico:
Esempio: il benaltrismo di certi politici."


...in altre parole: CADDARA, sulla quale potresti, a ragione, tenere dei seminari :okok:
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Re: Supposta al pesto per il PD

Messaggio da cozzina1 » 15/02/2012, 11:26

OronzoPugliese ha scritto:
doddi ha scritto:benaltrismo
[be-nal-trì-ṣmo]
nome maschile
"l'atteggiamento di chi, messo di fronte ad un problema, sostiene che ci sono ben altre questioni più importanti da affrontare; si usa nel linguaggio giornalistico:
Esempio: il benaltrismo di certi politici."


...in altre parole: CADDARA, sulla quale potresti, a ragione, tenere dei seminari :okok:
lui? :o.o:
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Re: Supposta al pesto per il PD

Messaggio da mohammed » 15/02/2012, 11:54

cozzina1 ha scritto:
OronzoPugliese ha scritto:
doddi ha scritto:benaltrismo
[be-nal-trì-ṣmo]
nome maschile
"l'atteggiamento di chi, messo di fronte ad un problema, sostiene che ci sono ben altre questioni più importanti da affrontare; si usa nel linguaggio giornalistico:
Esempio: il benaltrismo di certi politici."


...in altre parole: CADDARA, sulla quale potresti, a ragione, tenere dei seminari :okok:
lui? :o.o:

ebbé... :fifi:
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Re: Supposta al pesto per il PD

Messaggio da doddi » 15/02/2012, 12:50

cozzina1 ha scritto:
OronzoPugliese ha scritto:
doddi ha scritto:benaltrismo
[be-nal-trì-ṣmo]
nome maschile
"l'atteggiamento di chi, messo di fronte ad un problema, sostiene che ci sono ben altre questioni più importanti da affrontare; si usa nel linguaggio giornalistico:
Esempio: il benaltrismo di certi politici."


...in altre parole: CADDARA, sulla quale potresti, a ragione, tenere dei seminari :okok:
lui? :o.o:
:lol: :lol: :lol: :lol:

Sono casi clinici, non tediarti :okok:
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Re: Supposta al pesto per il PD

Messaggio da doddi » 15/02/2012, 13:01

Regmi ha scritto:
doddi ha scritto:
suonatore Jones ha scritto:non vedo dove sia il problema. il pd è un partito nato morto e gli elettori si spostano più a sinistra, per fortuna. pisapia, che ha sbaragliato anche il pdl a domicilio, di dov'è?

il problema dovrebbe essere tuo, doddi, che credi che la sinistra stia morendo.
La sinistra mi starebbe non bene ma benissimo è l'epiteto comunista che mi infastidisce....
Ah!!
Adesso mi hai dato una logica spiegazione perchè, pur essendolo fino al midollo, non ti dichiari fascista.

E' pur sempre una motivazione che da solo non avrei mai trovato. Sei ancora più grande, grazie :fifi:
L'anticomunismo è un dovere civico. Il comunismo è stato un male assoluto per l'umanità.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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Re: Supposta al pesto per il PD

Messaggio da Paolo_Padano » 15/02/2012, 21:16

una 30 ina d'anni di comunismo sono sufficienti per far riprendere l'economia poi il suo crollo e l'orologio continua a girare
Lillu Fotti: "aundi ioca Spread cu cattu si mu rununu a paremetru zeru"
Lillu Foti: "non bogghiu 'nchinari poi mi rinnu chi vonnnu a squatra mi 'ndi sarbamu"
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Re: Supposta al pesto per il PD

Messaggio da doddi » 18/02/2012, 10:06

Dopo il pesto le panelle ...


http://tg24.sky.it/tg24/politica/2012/0 ... llino.html" onclick="window.open(this.href);return false;

Dopo Genova, Palermo: nuove primarie Pd ad alta tensione
Sono 4 gli aspiranti sindaci di centrosinistra nel capoluogo siciliano. Rita Borsellino è la favorita ma il partito è spaccato. Mentre a Taranto i democrats sembrano voler sostenere il sindaco uscente (Sel) senza primarie
16 febbraio, 2012

Serenella Mattera

Questa volta, la strada sembrava tutta in discesa. Dopo la fine rovinosa dell’era Cammarata, i partiti del centrosinistra non avrebbero dovuto incontrare grosse difficoltà a eleggere il nuovo sindaco di Palermo. Ma a complicar le cose ci hanno pensato da soli. Trasformando le primarie del 4 marzo per la scelta del candidato, in uno scontro all’ultimo voto. Con spaccature interne ai partiti, accuse e sospetti reciproci. E il timore di ripetere l’esperienza di Genova. O peggio, quella di Napoli.

La candidata - Sia chiaro. Questa volta, al contrario di Genova, un candidato forte alla vittoria c’è. E’ l’europarlamentare Rita Borsellino, sostenuta dalle segreterie di Partito democratico, Italia dei valori e Sinistra e libertà.
Ma il percorso per arrivare alla sua candidatura è stato irto di ostacoli. E non ingannino le cronache del giro in autobus per il centro della città della signora Borsellino con Leoluca Orlando, ex sindaco di Palermo e portavoce Idv. Era il giorno di San Valentino e Orlando, con una di quelle crasi in voga tra le star di Hollywood, univa i due nomi nello slogan: “Votate per Borsellando”. La verità è che fino all’ultimo proprio lui, l’ex sindaco, minacciava di disertare con il suo partito le primarie e presentarsi da solo alle elezioni alla testa dell’Idv, contro Borsellino.
Le tensioni sono durate per settimane. E a un certo punto pure i vendoliani di Sel avevano ritirato il loro sostegno alle primarie (ma non a Borsellino). Poi, l’accordo. Il Pd, dopo una serie di incontri di Pier Luigi Bersani, Antonio Di Pietro e Nichi Vendola, ha deciso di cedere alla condizione posta fin dall’inizio da Orlando: escludere ogni possibile intesa col Terzo polo. Bersani e quella parte dei democrat che puntano su Borsellino per vincere al primo turno Palazzo delle Aquile, hanno garantito: anche al ballottaggio il centrosinistra andrà da solo. E così Orlando ha ritirato la sua candidatura e affiancato a Borsellino come vice il senatore idv Fabio Giambrone.

La frattura Pd – Ma il Pd sta pagando un prezzo di divisioni e tensioni, per la scelta del sostegno unitario a Borsellino. E non tanto perché l’eurodeputata non ha neanche la tessera del Pd e, tra i partiti, è più vicina a Sel. Quanto perché l’esclusione di accordi col Terzo polo non è andata giù a quei democrat che con più convinzione sostengono la giunta di Raffaele Lombardo in Regione.
Il dissenso si è già tradotto in una mozione di sfiducia con 188 firme nei confronti del segretario del Pd siciliano Giuseppe Lupo, promotore di Borsellino e accusato dal capogruppo all’Ars Antonello Cracolici e dal senatore Beppe Lumia, di avere “tradito” le indicazioni della direzione regionale favorevoli alle larghe alleanze.
Non solo. Quest’area del partito ha deciso di sostenere alle primarie un altro candidato: Fabrizio Ferrandelli, ex capogruppo Idv in Consiglio comunale, ‘scomunicato’ dall’Idv dopo aver deciso di candidarsi in contrapposizione a Orlando, senza l’avallo del partito.

Gli outsider – E non finisce qui. Perché oltre a Ferrandelli, altri due candidati sfideranno Borsellino. C’è Antonella Monastra, consigliere comunale di ‘Un’altra storia’, il movimento creato dall’eurodeputata. E c’è anche Davide Faraone, l’unico pretendente con tessera Pd: consigliere comunale sostenuto da Matteo Renzi (che sabato sarà con lui a Palermo) e in campo da mesi come ‘outsider’, mirante a scompaginare i piani dei partiti.
Ed è proprio Faraone ad infiammare subito i toni della campagna per le primarie con una polemica su un presunto ‘aiuto’ del Pd alla candidata ufficiale. “E’ scandaloso e scorretto che il Pd nazionale, il mio partito finanzi la campagna elettorale di Borsellino – denuncia – Capisco che Bersani, dopo la debacle di Genova, si gioca tutto a Palermo. Ma lo invito a non ‘drogare’ le primarie e dare a tutti la possibilità di concorrere alla pari”. Subito arriva la replica del tesoriere nazionale del partito, Antonio Misiani: “Non eroghiamo alcun contributo ai singoli candidati. Qualunque illazione è priva di fondamento”. Ma Faraone non ritira le accuse, al contrario: “Certo, se il tesoriere non sa che da Roma sono già arrivati i soldi per Borsellino, il partito ha un problema”.

Il caso Taranto – Intanto, l’eco di nuove polemiche arriva per il Pd da Taranto. Dove il partito di Bersani sembra orientato a non indire le primarie. E sostenere per una ricandidatura il sindaco uscente ed esponente di Sel Ippazio (Ezio) Stefano, che nel 2008 aveva stracciato al ballottaggio il candidato di Ds e Margherita Gianni Florido.
Lo stesso Vendola, fervido sostenitore del metodo primarie, ha affermato che in questo caso la consultazione non è necessaria, considerata la “straordinaria opera di cambiamento” avviata da Stefano. Ma c'è chi sibila il sospetto che il Pd voglia evitare una nuova vittoria alle primarie del candidato vendoliano, dopo Genova. E c’è già chi chiede chiarimenti, come la deputata Pina Picierno: “Che poi vorrei sapere – scrive in un tweet – perché quando gli uscenti sono di Sel, al Pd passa la voglia di primarie”.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
reggino
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Re: Supposta al pesto per il PD

Messaggio da reggino » 18/02/2012, 11:06

E' chiaro che la sinistra(quella vera) ovunque si presenta nei comuni,nelle province,e nelle regioni,vince e anche in modo inaspettato.Prendi Napoli e Milano.Il problema è che non c'è un forte partito che la rappresenti.Gli unici partiti veramente di sinistra sono:sel,movimento 5 stelle,e federazione della sinistra.Spero che si uniscano,con l'idv e altri movimenti,affinchè si possa creare un soggetto politico fortemente di sinistra.Su la 7,i sondaggi danno la sinistra(sel,idv,fds)intorno al 25% mi pare,e penso che con un buon programma,e un forte radicamento sul territorio,e un buon leader,si possa far salire di molto la percentuale di voti.
Ultima modifica di reggino il 18/02/2012, 11:09, modificato 2 volte in totale.
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