Pacco bomba Equitalia

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Il_Molestatore
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Pacco bomba Equitalia

Messaggio da Il_Molestatore » 09/12/2011, 13:35

Un pacco bomba è stato recapitato a Equitalia a Roma.
Ferito il Direttore.
Le feci tener su le scarpe coi tacchi alti. Sono un freak.
Il corpo al naturale non lo reggo, ho bisogno di farmi ingannare.
Gli psichiatri hanno un termine specifico per questo,
ed io ho un termine specifico per gli psichiatri.
[Charles Bukowski]
doddi
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Re: Pacco bomba Equitalia

Messaggio da doddi » 09/12/2011, 13:44

Ieri ne era stato recapito uno a Francoforte

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=172482" onclick="window.open(this.href);return false;

Pacco-bomba per l'ad di Deutsche Bank
rivendicato dagli anarchici italiani
Conteneva esplosivo e frammenti di metallo
Rafforzate le misure di sicurezza nelle filiali

ROMA - Un pacco sospetto per l'amministratore delegato di Deutsche Bank, Joseph Ackermann, contenente materiale esplosivo, è stato intercettato ieri nella sede centrale dell'istituto di credito tedesco a Francoforte.

Il plico, contenente esplosivo e frammenti di metallo, è stato intercettato da un addetto che l'ha subito consegnato alla polizia. Sul pacco compariva come mittente la Banca Centrale Europea. La polizia di New York ha rafforzato le misure di sicurezza attorno alle sedi della Deutsche Bank a Manhattan.

La polizia sospetta gli anarchici italiani. La polizia tedesca ritiene che il pacco bomba sia della Federazione anarchica informale. Il Fai, definito dalle autorità tedesche «un’organizzazione terroristica e anarchica» ha rivendicato la responsabilità del gesto con uno scritto nel quale annuncia altri tre attentati contro «banche, banchieri, zecche e sanguisughe».
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.
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kurohata
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Re: Pacco bomba Equitalia

Messaggio da kurohata » 09/12/2011, 18:03

http://genova.repubblica.it/cronaca/201 ... -11771459/" onclick="window.open(this.href);return false;

hai capito... pensa quanti pacchi bomba manda equitalia....

prima che qualche buontempone travisi: no ai pacchi bomba!


:salut
guarda un filo d'erba al vento e sentiti come lui. Ti passerà anche la rabbia
http://matteovalenti.weebly.com/meshare" onclick="window.open(this.href);return false;
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Re: Pacco bomba Equitalia

Messaggio da goodfellow » 09/12/2011, 18:08

kurohata ha scritto:http://genova.repubblica.it/cronaca/201 ... -11771459/

hai capito... pensa quanti pacchi bomba manda equitalia....

prima che qualche buontempone travisi: no ai pacchi bomba!


:salut

sei OT.
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Re: Pacco bomba Equitalia

Messaggio da kurohata » 09/12/2011, 18:24

goodfellow ha scritto:
kurohata ha scritto:http://genova.repubblica.it/cronaca/201 ... -11771459/

hai capito... pensa quanti pacchi bomba manda equitalia....

prima che qualche buontempone travisi: no ai pacchi bomba!


:salut

sei OT.

non stavamo parlando di pacchi bomba e di equitalia ?
guarda un filo d'erba al vento e sentiti come lui. Ti passerà anche la rabbia
http://matteovalenti.weebly.com/meshare" onclick="window.open(this.href);return false;
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Re: Pacco bomba Equitalia

Messaggio da cronin » 09/12/2011, 21:54

ce ne sono davvero tanti che avrebbero un motivo per mandare un pacco bomba ad equitalia.......
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Re: Pacco bomba Equitalia

Messaggio da Ninco Nanco » 09/12/2011, 21:57

http://ilgiornaledelsud.blogspot.com/20 ... talia.html" onclick="window.open(this.href);return false;

L'EDITORIALE/ Lettera bomba all'Equitalia: Il colpevole sono (o vorrei avere la forza di essere) io!

CASERTA – Lo ammetto. Sono io il colpevole. Ho spedito io il pacco bomba che è esploso ieri mattina nell’agenzia dell’Equitalia. Non l’ho fatto fisicamente e mi dispiace per Marco Cuccagna (direttore dell’agenzia di via Andrea Millevoi a Roma, destinatario della lettera esplosiva) ma moralmente capisco gli autori. Non si può non capire, non si può non giustificare. La colpa della violenza che sta per esplodere, è tutta dello Stato, uno stato assente, uno stato sempre più sconosciuto. C’è una scena nel film di Pasquale Squitieri “Li chiamarono briganti” dove Remo Girone (che interpreta un sacerdote sostenitore della reazione antipiemontese) afferma: “Chi lo conosce questo Stato? (il Regno d’Italia) Uno stato che si fa conoscere solo attraverso le tasse, la guerra, la fame!”. (Per la cronaca un film serio da vedere, per questo bandito dalla censura della repubblica ita(g)liana) Nulla di più simile a quello che sta accadendo oggi. Lo Stato non esiste. La politica è morta e le istituzioni sono moribonde. Il Presidente della Repubblica ha imposto, contro la legge fondamentale (la Costituzione tanto acclamata e difesa dalle forze politiche), una dittatura di tecnici che sta peggiorando, grazie alle finanziarie “spremuta”, la situazione economica tagliando le ali alla crescita e alla ripresa. La povertà aumenterà, non sono io a dirlo ma l’Istat. Marcello Veneziani ha fatto un paragone calzante tra il 2011 e il 1868 quando in Italia si introdusse la tassa sul macinato, colpendo la base dell’economia delle famiglie come oggi si fa con la casa grazie alla introduzione dell’Imu o falsa Ici.

L’assente Stato italiano ha messo a guardia dei poveri cristi una agenzia delle entrate al cui vertice c’è il Dottor Attilio Befera, un burocrate dalla nascita. Laureato con Lode in Economia e Commercio, funzionario dell’Efibanca, Ispettore centrale del Secit (servizio centrale degli ispettori tributari), Direttore Centrale per la Riscossione delle Entrate del Ministero delle Finanze, poi una rapida carriera fino ai vertici dell’Agenzia delle Entrate. Il dottor Befera va in giro in televisione a dire che pagare le tasse è bello e utile (un refrain che continua anche dopo Padoa Schioppa). Non se lo può permettere. Ma ha fatto di peggio. Ieri, dopo l’attentato rivendicato dagli anarchici, ha dichiarato: “Siamo sotto shock ma non ci fermeremo!”. Non ne avevamo dubbi ma non possiamo accettare queste lezioni. Non se lo può permettere un signor burocrate che guadagna 456.733,00 euro l’anno. Non può venire a fare la lezione a chi non arriva alla terza settimana. A Befera dobbiamo sommare le pietose lacrime da coccodrillo della Ministra Fornero, quelle del Presidente del Consiglio Mario Monti, quelle del Presidente Napolitano, quelle degli altri Ministri e dei politici che ci spingono al sacrificio. No! No! No! Non dobbiamo e non vogliamo pagare la crisi delle banche e il debito della politica. La bomba all’Equitalia è un segnale importante. E’ il segno del disagio profondo dell’Italia che dalle Alpi a Lampedusa si diffonde e presto esploderà. Altro segnale preoccupante è capitato a Casapesenna, dove dopo l’arresto di Michele Zagaria Re dei Casalesi, parte della popolazione della cittadina si è schierata con esternazioni pubbliche a favore dell’arrestato. La motivazione. Lo Stato non c’era, Zagaria sì. E il problema dello Stato latitante ritorna. Il disagio non lo leggerete sui giornali nazionali, sul Corrierone milanese, sulla Stampa torinese, sul Mattino napoletano. Non lo vedrete sulle televisioni nazionali e internazionali. Il disagio lo sentirete, e già lo sentite. Loro la violenza l’hanno vista, non vogliono capire e, per questo motivo, continueranno a vederla (purtroppo per tutti). Non ci piace, ma di fronte alla miopia dimostrata in questi ultimi mesi, appare sempre più una scelta di fronte all'oppressione di uno Stato pronto a bussare alla porta per chiedere soldi ma sempre più assente e latitante nelle cose importanti. Non ci stupirebbe se nuove squadre di briganti prendessero di mira l'Equitalia e le Agenzie delle Entrate del Sud. Viene quasi da sperarlo.

Roberto Della Rocca
"I mafiosi non avrebbero cittadinanza in Italia se non ci fosse il potere politico e finanziario che gli permette di esistere."
Giuseppe Fava, ucciso il 5 gennaio 1984.
http://www.regno.fm" onclick="window.open(this.href);return false;
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Re: Pacco bomba Equitalia

Messaggio da goodfellow » 10/12/2011, 4:55

kurohata ha scritto:

non stavamo parlando di pacchi bomba e di equitalia ?
dai...suvvìa... :thumright
pierobortot
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Re: Pacco bomba Equitalia

Messaggio da pierobortot » 10/12/2011, 14:20

Ninco Nanco ha scritto:http://ilgiornaledelsud.blogspot.com/20 ... talia.html

L'EDITORIALE/ Lettera bomba all'Equitalia: Il colpevole sono (o vorrei avere la forza di essere) io!

CASERTA – Lo ammetto. Sono io il colpevole. Ho spedito io il pacco bomba che è esploso ieri mattina nell’agenzia dell’Equitalia. Non l’ho fatto fisicamente e mi dispiace per Marco Cuccagna (direttore dell’agenzia di via Andrea Millevoi a Roma, destinatario della lettera esplosiva) ma moralmente capisco gli autori. Non si può non capire, non si può non giustificare. La colpa della violenza che sta per esplodere, è tutta dello Stato, uno stato assente, uno stato sempre più sconosciuto. C’è una scena nel film di Pasquale Squitieri “Li chiamarono briganti” dove Remo Girone (che interpreta un sacerdote sostenitore della reazione antipiemontese) afferma: “Chi lo conosce questo Stato? (il Regno d’Italia) Uno stato che si fa conoscere solo attraverso le tasse, la guerra, la fame!”. (Per la cronaca un film serio da vedere, per questo bandito dalla censura della repubblica ita(g)liana) Nulla di più simile a quello che sta accadendo oggi. Lo Stato non esiste. La politica è morta e le istituzioni sono moribonde. Il Presidente della Repubblica ha imposto, contro la legge fondamentale (la Costituzione tanto acclamata e difesa dalle forze politiche), una dittatura di tecnici che sta peggiorando, grazie alle finanziarie “spremuta”, la situazione economica tagliando le ali alla crescita e alla ripresa. La povertà aumenterà, non sono io a dirlo ma l’Istat. Marcello Veneziani ha fatto un paragone calzante tra il 2011 e il 1868 quando in Italia si introdusse la tassa sul macinato, colpendo la base dell’economia delle famiglie come oggi si fa con la casa grazie alla introduzione dell’Imu o falsa Ici.

L’assente Stato italiano ha messo a guardia dei poveri cristi una agenzia delle entrate al cui vertice c’è il Dottor Attilio Befera, un burocrate dalla nascita. Laureato con Lode in Economia e Commercio, funzionario dell’Efibanca, Ispettore centrale del Secit (servizio centrale degli ispettori tributari), Direttore Centrale per la Riscossione delle Entrate del Ministero delle Finanze, poi una rapida carriera fino ai vertici dell’Agenzia delle Entrate. Il dottor Befera va in giro in televisione a dire che pagare le tasse è bello e utile (un refrain che continua anche dopo Padoa Schioppa). Non se lo può permettere. Ma ha fatto di peggio. Ieri, dopo l’attentato rivendicato dagli anarchici, ha dichiarato: “Siamo sotto shock ma non ci fermeremo!”. Non ne avevamo dubbi ma non possiamo accettare queste lezioni. Non se lo può permettere un signor burocrate che guadagna 456.733,00 euro l’anno. Non può venire a fare la lezione a chi non arriva alla terza settimana. A Befera dobbiamo sommare le pietose lacrime da coccodrillo della Ministra Fornero, quelle del Presidente del Consiglio Mario Monti, quelle del Presidente Napolitano, quelle degli altri Ministri e dei politici che ci spingono al sacrificio. No! No! No! Non dobbiamo e non vogliamo pagare la crisi delle banche e il debito della politica. La bomba all’Equitalia è un segnale importante. E’ il segno del disagio profondo dell’Italia che dalle Alpi a Lampedusa si diffonde e presto esploderà. Altro segnale preoccupante è capitato a Casapesenna, dove dopo l’arresto di Michele Zagaria Re dei Casalesi, parte della popolazione della cittadina si è schierata con esternazioni pubbliche a favore dell’arrestato. La motivazione. Lo Stato non c’era, Zagaria sì. E il problema dello Stato latitante ritorna. Il disagio non lo leggerete sui giornali nazionali, sul Corrierone milanese, sulla Stampa torinese, sul Mattino napoletano. Non lo vedrete sulle televisioni nazionali e internazionali. Il disagio lo sentirete, e già lo sentite. Loro la violenza l’hanno vista, non vogliono capire e, per questo motivo, continueranno a vederla (purtroppo per tutti). Non ci piace, ma di fronte alla miopia dimostrata in questi ultimi mesi, appare sempre più una scelta di fronte all'oppressione di uno Stato pronto a bussare alla porta per chiedere soldi ma sempre più assente e latitante nelle cose importanti. Non ci stupirebbe se nuove squadre di briganti prendessero di mira l'Equitalia e le Agenzie delle Entrate del Sud. Viene quasi da sperarlo.

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...io invece spero di no....lavoro all'Agenzia delle Entrate...E SONO POVERO...di Befera ce n'è uno solo...
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Re: Pacco bomba Equitalia

Messaggio da Daryan » 13/12/2011, 11:51

cronin ha scritto:ce ne sono davvero tanti che avrebbero un motivo per mandare un pacco bomba ad equitalia.......

Vero. :-|
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Re: Pacco bomba Equitalia

Messaggio da Ninco Nanco » 04/01/2012, 11:22

cronin ha scritto:ce ne sono davvero tanti che avrebbero un motivo per mandare un pacco bomba ad equitalia.......
eccone uno :sad:

http://genova.repubblica.it/cronaca/201 ... -11771459/" onclick="window.open(this.href);return false;

Perde la casa per 63 euro
bufera su Equitalia
Vittima un malato di Alzheimer: indagati il direttore Iodice e tre funzionari. La vendita nascosta al proprietario e senza abbassare il valore. L'appartamento messo all'asta e acquistato, grazie alla segnalazione di una talpa interna
di GIUSEPPE FILETTO e MARCO PREVE

Perde la casa per 63 euro bufera su Equitalia

Un uomo ammalato di Alzheimer, una multa da 63 euro, una procedura di esecuzione immobiliare che procede come un bulldozer, una serie di passaggi viziati da pesanti sospetti, specie quando l'aggiudicazione dell'appartamento avviene - secondo il consulente della Procura - grazie ad una talpa interna alla struttura che ha effettuato il pignoramento.

Tutto questo ha portato, nei giorni scorsi, il pm Francesco Pinto a chiedere il rinvio a giudizio per quattro persone. Si tratta del direttore ligure di Equitalia, Piergiorgio Iodice, e dei funzionari della stessa società concessionaria del servizio di riscossione tributi: Silvia Angeli, Roberto Maestroni, Pierpaolo Trecci, tutti assistiti dall'avvocato Giuseppe Sciacchitano. Le accuse nei loro confronti sono di abuso in atti d'ufficio e falso. Il caso risale al 2005 quando Equitalia era ancora Gestline, ma è diventato materia penale nel 2009 quando i figli dell'ex proprietario dell'appartamento di piazza Duca degli Abruzzi presentarono una denuncia affidandosi all'avvocato Massimo Auditore.

La procura contesta tutta la pratica, dall'inizio alla sua conclusione. Si parte dalla procedura esecutiva, ossia quella dell'esproprio. Fino al 2 dicembre del 2005 gli ufficiali della riscossione potevano "aggredire" un appartamento anche per un debito scaduto di appena 1500 euro. Successivamente il tetto è stato alzato a 8 mila euro, con un'altra condizione necessaria, ossia che l'importo complessivo del credito debba superare il 5% del valore dell'immobile. Con una memoria difensiva gli indagati sostengono che, purtroppo, all'epoca quelle erano le regole e quindi, messo in moto il meccanismo, non ci si poteva più fermare. Ma il consulente della Procura della Repubblica, Massimo Serena, la pensa diversamente. Dall'esame della documentazione sostiene che tutto l'iter si è messo in moto per una sola cartella da 63 euro. Non è tutto. Il consulente spiega che, prima di procedere all'esecuzione, Gestline avrebbe dovuto iscrivere una nuova ipoteca che avrebbe dato sei mesi di tempo al debitore per rimediare. In questo modo, secondo la Procura, sarebbe scattata la seconda violazione, quando l'appartamento venne espropriato con i nuovi limiti alzati ormai a 8 mila euro.

Senza dimenticare che, come raccontato nella denuncia, le multe non erano state pagate non per cattiva volontà (la famiglia è benestante) ma solo perché il proprietario era gravemente malato (è deceduto nel 2008) e anche la moglie soffriva di una patologia invalidante al cento per cento.
La seconda parte delle accuse - anch'esse respinte dagli indagati - riguarda la messa all'asta dell'alloggio. La prima vendita all'incanto fu annullata con la giustificazione - falsa secondo il pm - che non era stata effettuata la pubblicità obbligatoria. La seconda asta, invece, secondo gli inquirenti venne tenuta nascosta allo scopo di non informare il proprietario espropriato e senza abbassare il valore come stabilisce la legge. L'anziano, infatti, per ragioni affettive, voleva ricomprarsi la "sua" casa, e invece di farlo all'asta, fu costretto a rivolgersi ai tre compratori che se l'erano aggiudicata con quella "procedura gravemente viziata", pagando loro 200 mila euro. Per una multa da 63 euro.
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Paolo_Padano
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Re: Pacco bomba Equitalia

Messaggio da Paolo_Padano » 04/01/2012, 22:27

tante volte in gerco si dice a quello lo fucilerei, a l'altro u mazzava a lignati etc. le parole di grillo sono normali, un mio collega per pochi euro in più nel 730 che peraltri ci controlla l'azienda gli hanno fatto perdere giornate di lavoro e pari chi aviva mazzatu a cacchi runu
Lillu Fotti: "aundi ioca Spread cu cattu si mu rununu a paremetru zeru"
Lillu Foti: "non bogghiu 'nchinari poi mi rinnu chi vonnnu a squatra mi 'ndi sarbamu"
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