Le balle di Renzi

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Le balle di Renzi

Messaggio da ndria » 08/08/2014, 11:39

pur non apprezzando sempre Travaglio, non posso che dargli ragione

Nel suo ultimo editoriale, Marco Travaglio, elenca tutte le incoerenze del Presidente del Consiglio Matteo Renzi:

Matteo Renzi annunciava: “Proporremo di dimezzare subito il numero e le indennità dei parlamentari. E vogliamo sceglierli noi con i voti, non farli scegliere a Roma con gli inchini al potente di turno” (18-10-2010). Con l’Italicum e il Senato delle Autonomie, i parlamentari non si dimezzano, ma scendono da 950 a 730, e le indennità dei 630 restano intatte.

Renzi voleva “una legge elettorale per scegliere direttamente gli eletti”, ma anche “l’imposizione del ricambio, attraverso un tetto di tre mandati parlamentari, senza eccezioni” (3-4-11). Con le due suddette “riforme”, i partiti continuano a nominarsi i deputati e per il Senato aboliscono direttamente le elezioni (i senatori li nominano i consigli regionali). Nessuna traccia dei tre mandati.

Renzi diceva: “Il Porcellum è la peggior legge elettorale possibile, in cui i parlamentari sono nominati” (15-4-11). Infatti sostituisce la peggior legge elettorale possibile con la peggior legge elettorale possibile, in cui i parlamentari sono più nominati di prima.
Renzi sosteneva: “I costi della politica devono diventare un tema fondamentale per l’Italia e il Pd. Io (da sindaco di Firenze, ndr) guadagno 50 mila euro netti l’anno. Perché un parlamentare o un consigliere regionale deve guadagnare molto più di me?” (18-7-11). Dunque i deputati continueranno a guadagnare molto più dei sindaci.

Renzi pretendeva una legge elettorale che “consenta ai cittadini di scegliere il presidente del Consiglio e i parlamentari in modo libero, come succede nei Comuni. I partiti devono consentire alla gente di scegliersi le persone, perché un cittadino possa guardare in faccia i propri rappresentanti. Poi se fa bene lo conferma, se fa male lo manda a casa e magari i politici proveranno l’ebbrezza di tornare a lavorare, che non è un’esperienza mistica, la fanno tutti gli italiani e possono farla anche i politici che perdono le elezioni” (26-4-12). I partiti seguitano a impedire alla gente di scegliere e guardare in faccia i propri rappresentanti.

Renzi aggiungeva: “Facciano quel che gli pare, purché lo facciano e che a scegliere siano i cittadini” (1-10-12). Vedi sopra.

Renzi insisteva: “L’importante è dare ai cittadini la possibilità di scegliere liberamente, non necessariamente di incasellarsi in destra o sinistra. Comunque la pensi, puoi scegliere chi votare di volta in volta in base alla personalità di chi si candida, delle idee che esprime, del programma” (7-11-12). Ecco, appunto.

Renzi prometteva, “per riconquistare la fiducia della gente, alcuni segnali di buon senso: ridurre gli stipendi e dimezzare il numero dei parlamentari e abolire tutti i tipi di privilegi che fanno credere alla gente che i politici siano tutti uguali” (7-11-12). Ora anche i sindaci e i consiglieri regionali nominati senatori avranno un privilegio in più: l’immunità-impunità parlamentare.

Renzi trovava che “il Porcellum non è il male assoluto, peggio c’è solo il proporzionale puro. Ma è molto meglio il Mattarellum: almeno vedi in faccia i parlamentari, perché con queste liste elettorali possono mettere dentro di tutto” (19-11-13). Ora, con le liste dell’Italicum, Renzi potrà mettere dentro di tutto.

Renzi spiegava: “Il Mattarellum è senz’altro migliore del Porcellum: se, per garantire la governabilità, si aggiungesse un premio di maggioranza del 25%, sarebbe perfetto. Ma la soluzione migliore sarebbe la legge elettorale per l’elezione dei sindaci” (22-11-13). Sia il Mattarellum sia la legge dei sindaci consentono ai cittadini di scegliere: Renzi preferisce l’Italicum, che non lo consente.

Renzi si scagliava contro “le larghe intese fra Berlusconi e Grillo per conservare il Porcellum” (19-11-13). Poi le larghe intese con Berlusconi le ha fatte lui per conservare il peggio del Porcellum nell’Italicum.

Renzi avvertiva: “Attenzione a dare per morto Berlusconi: sono 15 anni che diciamo che è finito e invece ce lo ritroviamo sempre lì” (18-7-11). Buona l’idea di riceverlo al Nazareno e a Palazzo Chigi per fargli riformare la Costituzione.
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Re: Le balle di Renzi

Messaggio da ndria » 08/08/2014, 11:43

Tutte le balle di Renzi: il finanziamento pubblico ai partiti

Come molti ormai dovrebbero sapere, Renzi è un bugiardo nato. Mente spudoratamente, sapendo di mentire. È quell’espressione politica che ha perfettamente incarnato Berlusconi per 20 anni, e non è un caso infatti che i due (il vecchio condannato ed il giovane emulo) vadano così tanto d’accordo. Come ha sottolineato magnificamente Padellaro, non sono i 9 minuti di streaming con Grillo a preoccupare, ma i 7 minuti in cui B. ha promesso a Renzi di fare le riforme insieme. “Avrai tutto il mio appoggio” ha detto B. a Renzi riferendosi a riforme condivise. Questo basterebbe ad accantonare la pratica Renzi nello scaffale “orrori della politica italiana”, ma a quanto pare il tunnel degli orrori è ancora molto lungo in questo paese. Dunque, limitiamoci ad elencare e sbugiardare le menzogne di Renzi a partire da oggi, concentriamoci sulle balle che ci regala da premier.

Si comincia subito in grande stile, con la balla numero 1. L’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Una balla che dimostra oltretutto un’imbarazzante continuità con il governo Letta. Allora, prima di parlare della balla (davvero grossa) sparata da Renzi, dobbiamo ricordare a tutti che il finanziamento pubblico ai partiti (propriamente detto) è già stato abolito dal 1993, quando un referendum votato dalla stragrande maggioranza degli italiani decise la sua estinzione. Tutti i soldi che i partiti si sono beccati successivamente sono i famosi “rimborsi elettorali”. Potrà non sembrare una differenza colossale, ma l’atto di aver “cambiato nome” ai finanziamenti pubblici ai partiti in “rimborsi elettorali” (facendo finta di averli aboliti già allora) e poi gettare la maschera in questo modo (chiamandoli “finanziamenti pubblici” e non “rimborsi elettorali”, dunque ammettendo palesemente di aver preso per i fondelli gli italiani nel 1993), costituisce una totale presa per il culo di fronte a tutti i cittadini di questo paese. È un po’ come ammettere pubblicamente di come dal 1993 i partiti hanno rubato miliardi di euro prendendoli dalle tasche degli italiani. E si presentano, gli stessi partiti che hanno perpetrato questi furti miliardari, come i salvatori della patria con la soluzione in tasca ai problemi che loro stessi hanno creato.

Il decreto approvato ieri (un decreto “d’urgenza” per una legge che partirà dal 2017, dunque formalmente incostituzionale) non presenta alcuna differenza rispetto al decreto Letta. In poche parole, si mantengono alcuni inaccettabili elementi di finanziamento pubblico, come il 2xmille (fino a 61 milioni di euro, con la ripartizione di chi non sceglie alcun partito destinata ai maggiori partiti, senza contare che sono soldi che vengono tolti dalle casse dello Stato!), gli sgravi fiscali (conviene di più donare ad un partito politico che ad un’associazione di beneficenza), agevolazioni, vitalizi, casse integrazioni ad libitum per i dipendenti dei partiti, e via dicendo.

Ma il punto più grave della questione secondo me è un altro. I rimborsi elettorali ai partiti (che non condivido, ma questa è una posizione assolutamente personale) non sono un problema, in senso generale. In molti paesi civili, partiti più onesti e trasparenti dei nostri prendono soldi pubblici e nessuno si scandalizza. Questo perché viene tutto rendicontato, le spese sono chiare e soprattutto i partiti non rubano. Cosa che invece accade da noi. Infatti, dal 1994 al 2008 (ultimo dato accertato), i partiti politici che hanno corso alle elezioni hanno dichiarato una spesa complessiva di 579 milioni di euro (spese accertate), ma si dà il caso che si siano intascati la bellezza di 2,25 miliardi di euro. Domanda: è accettabile che i partiti si siano fatti una cresta di 1,67 miliardi netti sulle spese elettorali? Vogliamo chiamare le cose con il loro nome? Ok, facciamolo: “furto”. Non esiste altra parola per descrivere una simile rapina. Se veramente un partito politico si volesse impegnare nel dimostrare la ferma volontà di eliminare il finanziamento pubblico, allora dovrebbe restituire allo Stato la sua fetta di soldi rubati ai cittadini italiani, immediatamente. Se non lo fa, allora rimane e sarà sempre ciò che è: un partito di ladri.

Dunque, mi dispiace molto per gli allocchi che avevano creduto al pinocchietto di Rignano sull’Arno quando andava blaterando “Se vinco io, via il finanziamento pubblico ai partiti”. Renzi mente, mettetevelo bene in testa. Per come riesce a mentire, lui Berlusconi lo piglia di tacco, non dimenticatevelo. E intanto, la prima balla è stata già portata alla luce, a tempo record. Ve lo immaginate se questo arriva fino al 2018 quante balle sarà capace di propinarci? Quante altre truffe ai danni della collettività riuscirà a portare a termine, con il suo fidanzatino Al Fano e il complice discreto B.?

Prima balla a segno e palla al centro. E Grillo doveva dialogare con questo qua? Con chi è disonesto non si dialoga. Chi è disonesto deve restare solo e isolato da tutti. Perché “odiare un mascalzone è cosa nobile”. E con i mascalzoni sono si parla. Né tantomeno si fa un governo.

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Re: Le balle di Renzi

Messaggio da ndria » 08/08/2014, 11:48

Tutte le balle di Renzi: “Mai più larghe intese!”

Uno dei “cavalli di battaglia” di Renzi (prima e subito dopo delle primarie del Pd nel dicembre 2013) è sicuramente stata la ferma volontà di non accettare più governi di larghe intese. Ma, come accade puntualmente, ad ogni promessa di Renzi corrisponde una balla colossale. Come nel momento in cui si cominciava a vociferare sulla sua possibile nomina a Presidente del Consiglio: finché Renzi non si esprimeva, non credevo che avrebbe mai accettato; poi, quando ha detto “Mai Presidente del Consiglio senza passare dalle urne”, allora ho subito pensato “Ok, questo diventa Presidente del Consiglio settimana prossima”; e così è stato.

Con la nomina dei ministri Renzi inanella la sua seconda balla ufficiale in veste di Presidente del Consiglio: le larghe intese sono più vive che mai. Non a caso, un gelido e oramai quasi compassionevole Letta ha affermato, sempre più vicino alla rottura con il Pd renziano, “Mi sento un uomo che serve le istituzioni, voterò sì al governo di Renzi perché sostenuto da una maggioranza che conosco bene, la mia.” Cambia il Presidente del Consiglio, cambia (di facciata) il consiglio dei ministri, resta identica la maggioranza, così come le finalità e gli obiettivi del defunto governo Letta. Tutto cambi perché tutto resti uguale. Con l’aggravante che il partito del pregiudicato Nano distruttore dell’Italia era stato costretto, almeno momentaneamente, a lasciare la maggioranza di Letta. Mentre ora, pur non votando la fiducia a Renzi, si dimostra collaborativo e strizza l’occhio al giovane Renzi, meritevole di aver riportato in vita l’inaccettabile Delinquente tramite la legge elettorale ultra-porcellum formato Verdini.

Ma tralasciamo un momento la balla di Renzi, e cioè il grande rimpasto “Napolitano-ter” con cui allunga la vita alle larghe intese che aveva promesso di non fare mai (e per cui sicuramente si è preso una valanga di voti alle primarie, tutti disattesi!) e guardiamo da vicino l’immenso troiaium che ha combinato il gggiovane Renzi con questo indecente governo:
Abbiamo Padoan all’economia: ex direttore di Italianieuropei (la fondazione di Massimo D’Alema) ed ex consigliere economico per i governi D’Alema e Amato. Baffino D’Alema è entrato in qualche modo pure nel governo Renzi: chi, tra i furbi seguaci del pinocchietto di Rignano sull’Arno, poteva prevederlo?
Abbiamo ancora Alfano in un ruolo chiave, molto più chiave di quello che dovrebbe essere: non dimentichiamoci che Renzi auspicava le dimissioni di Alfano per il caso Shalabayeva. Anche stavolta, Angelino è il Ministro dell’Interno. Anche i 3 ministri del Nuovo Centro Destra restano lì dove sono: la Lorenzin (neanche laureata) alla Salute (!) viene riconfermata, così come Maurizio Lupi (la figlia di Fantozzi!), nonostante l’ex viceministro De Luca (decaduto a causa del doppio incarico), renziano convinto, lo avesse fermamente criticato, dandogli praticamente del fannullone (da che pulpito vien la predica!).
Abbiamo Galletti (UDC) rimpastato dall'Istruzione (sottosegretario nel governo Letta) all'Ambiente.
Alla difesa, classica tattica della foglia di fico. Via l’inaccettabile Mauro, dentro la sua sottosegretaria al ministero della difesa: Roberta Pinotti. E nessuno si accorge che in realtà non cambia niente.
Agli esteri c’è la Mogherini, quella che diceva in diretta tv che il Pd mai e poi mai avrebbe rinunciato ai rimborsi elettorali: perfetto spirito di novità espresso dal governo Renzi (che giurava di abolire il finanziamento pubblico e non l’ha fatto, una presa per il culo galattica).
Ci sono le lobby, egregiamente rappresentate: Poletti (Sc) Presidente di Legacoop al Lavoro e Welfare, e Guidi (presidente giovani imprenditori di Confindustria e amica di famiglia di B.) allo Sviluppo Economico.
Martina all’Agricoltura: cambia faccia, ma è l’ex sottosegretario del governo Letta allo stesso ministero. Un altro ministero che non cambia sostanza rispetto al precedente governo Letta.
Dario Franceschini (ma come si può rimanere seri a parlare di Dario Franceschini?!?) viene rimpastato al ministero Cultura e Turismo.
L’incompetente e trasformista Marianna Madia (quella che prima era dalemiana, poi bersaniana, poi lettiana, poi orfiniana, infine renziana) diventa ministro: siamo alle soglie del ridicolo. Anzi, siamo già ben oltre il ridicolo.
Ma soprattutto, lo scricciolo fioRenzino ha trovato il modo di rimpastare addirittura un disastro come Andrea Orlando. Dall’Ambiente (in cui ha salvato i comuni inadempienti verso la raccolta differenziata, causando una multa europea di circa 100 milioni di euro!) fila dritto alla Giustizia (di cui ha già annunciato l’abolizione dell’ergastolo del del 41 bis!): in effetti, uno così mica te lo puoi lasciar scappare.

Insomma, oltre ad aver tradito i propri elettori (elettori?!? Vabbè.) con un governo fotocopia del precedente, pieno delle solite schifezze e usando come foglia di fico l’eta media (molto giovane) e la presenza del 50% di donne (anche se Mogherini, Madia e Lorenzin dimostrano che non basta certo essere donne per essere competenti), la grande colpa di Matteo Renzi è quella di aver fatto un disgustoso rimpasto democristiano in pieno stile Prima Repubblica, un governo del Gattopardo scambiato dalla nostra informazione (!) con miopia e puro leccaculismo come un governo del “cambiamento”. Ma il cambiamento non passa dai rimpasti e dalle incompetenze, piuttosto dalle persone oneste e competenti. Da chi vede la politica come un servizio per il bene collettivo. Questi, al massimo, la politica la vedono come un enorme poltronificio: era questo il “cambiamento” proposto da Matteo Renzi?

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Re: Le balle di Renzi

Messaggio da ndria » 08/08/2014, 11:49

Tutte le balle di Renzi: il ritorno alle preferenze

Il neo-premier Matteo Renzi arriva con velocità record alla sua Balla Numero 3, in veste di Presidente del Consiglio.

Proprio ieri, quando l’aula ha votato contro l’emendamento alla nuova legge elettorale che avrebbe previsto il reintegro delle preferenze dei candidati, per una manciata di voti è stato respinto ciò che Renzi (come tutti, peraltro) aveva promesso in campagna elettorale. Sono certo che non stavo sognando quando ho letto nel suo “manifesto” per le primarie:

“I deputati devono essere scelti tutti direttamente, nessuno escluso, dai cittadini.”

Mi chiedo che cosa avrà voluto dire il Matteino nazionale con queste criptiche parole. Certo è che alla prova dei fatti, il suo governo (perché l’emendamento è stato bocciato solo grazie ai voti dei membri del governo) si è rivelato ancora una volta per quello che è: uno dei punti più bassi raggiunti dalla politica italiana. Per la bugia, per l’insulto (perché mentire ai propri elettori e al popolo intero è un insulto, cominciamo a chiamare le cose con il proprio nome) e per la bassezza morale.

Lasciate che dica una cosa, e la dirò chiaramente. Sapete quanti voti avrebbero preso rispettivamente Pd e Pdl (a febbraio 2013) e Renzi (alle primarie di dicembre 2013) se avessero detto chiaramente e senza giochi di parole che mai e poi mai avrebbero reintrodotto la possibilità di scelta del candidato? Zero. Neanche uno. E a quest’ora, probabilmente, avremmo avuto un governo di tutt’altro colore, dall’unica forza politica che effettivamente le preferenze le desidera reintrodurre.

Ma non finisce qui: non dimentichiamoci delle cause che hanno spinto la Consulta a bocciare il porcellum. Sono stati giudicati incostituzionali due aspetti ben precisi: il larghissimo premio di maggioranza e l’impossibilità dell’elettore di scegliere il candidato. Tutti, ma propri tutti, dopo la decisione della consulta, erano sicuri e dichiaravano spavaldamente davanti alle telecamere che avrebbero riformato la legge elettorale introducendo le tanto richieste preferenze. Tanti pinocchietti allineati che ripetevano la solita cantilena, capeggiati degnamente dal pinocchione di Rignano sull’Arno.

Le preferenze restano un sogno lontano. La possibilità – logica, costituzionale e democratica – da parte dell’elettore di scegliere l’eletto resta un'utopia nel Paese delle Meraviglie. E intanto, un altro passo verso la preservazione di una Casta politica indecente e inaccettabile è stato portato a compimento proprio da quell’assurdo personaggio che ne predicava la rottamazione. Ma in fondo non sembra poi così strano che le preferenze non vengano ripristinate: se il candidato, anziché essere blindato in una lista sicura, dovesse al contrario essere eletto per i propri meriti, le proprie capacità, le proprie competenze e la propria credibilità, questa classe politica sarebbe rasa al suolo nel giro di poche ore. La Casta che vota contro le preferenze vota semplicemente a favore di sé stessa.

Io non so se questo sarà o meno il governo di “una riforma al mese”. Certo è che se le riforme arriveranno con la stessa rapidità delle balle che Renzi inanella in questa imbarazzante serie, allora ci sarà da divertirsi (ma mica tanto).

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Re: Le balle di Renzi

Messaggio da ndria » 08/08/2014, 11:50

Tutte le balle di Renzi: l’abolizione delle province

Uno dei cavalli di battaglia della propaganda politica nientalista è stato proprio quello dell’abolizione delle province, tanto da arrivare persino a sbandierarlo come unico punto programmatico nel faccia a faccia Renzi-Grillo in cui Grillo (per fortuna di Renzi) ha impedito che il suo imbarazzante avversario in difficoltà aprisse bocca.

Si arriva adesso alla tanto acclamata “abolizione” delle province, che in realtà abolisce solo la fuffa, causando anzi paradossi incontrollabili e rischiando di far precipitare le amministrazioni locali nel caos.

La Balla Numero Quattro di Matteo Renzi nella sua nuova veste di premier (qui trovate le altre) è proprio questa, tanto per cominciare: le province non sono state abolite. Punto. A chi si beve questa palla, beh: consiglio di frequentare nuovamente la prima media, potrebbe trarne vantaggio. La differenza tra “abolizione” e questa “finta abolizione” è spiegata molto bene da questo video realizzato da Franco Bechis (un bravo giornalista che lavora in un pessimo giornale, purtroppo) e cioè resta il fatto che le province non vengono affatto abolite ma riconvertite in “Città Metropolitane”. I risparmi sono ridicoli: a fronte dei 160 milioni di euro di risparmio e dei 3.000 politici che dovranno ritrovarsi un lavoro (cifre emanate dalla propaganda nientalista) ci troviamo in realtà appena 35 milioni di risparmi (meno dei rimborsi elettorali illeciti percepiti dal partito che ha le stesse iniziali di una bestemmia) e appena 1.700 politici senza più il posto di lavoro: in pratica, come svuotare l’Oceano Atlantico con un cucchiaino da caffè.

Senza contare che il lato peggiore – e largamente più drammatico – di questa finta abolizione non è purtroppo la sgradevole e bugiarda propaganda renziana, ma i paradossi e i peggioramenti che ne derivano:
Per prima cosa, le città metropolitane e le province potrebbero tranquillamente coesistere in un futuro non troppo lontano, nel caso in cui un terzo dei residenti in provincia non fossero d’accordo sull’abolizione. Qualcuno dirà: “Ma come pensi che i cittadini decideranno di mantenere le province, se invece desiderano abolirle?” Beh, a questo risponderò poco più avanti. Sta di fatto che questa casistica (province e obbrobri metropolitani che coabitano nello stesso sistema) è tutt’altro che fantascientifica.
Punto secondo: il caos. Questa coesistenza di varie strutture amministrative (non parlo solo nel caso di coesistenze nello stesso territorio, ma comunque in ambito nazionale) produrrà un caos amministrativo non indifferente, tra province, città metropolitane e unioni di comuni. Invece di semplificare, si creano altri problemi. D’altronde, questo succede se invece di fare politica si fa solo propaganda in vista delle elezioni europee!
Terzo problema legato alla finta abolizione delle province: le “città metropolitane” saranno presiedute dal sindaco del Comune capoluogo di Provincia. Questo significa, in poche parole, che il “sindaco della città metropolitana” sarà eletto dai cittadini di un solo comune per fare cose che non hanno niente a che vedere con gli altri comuni della “città metropolitana”: in questo modo si creerà una situazione di arbitrarietà delle competenze e di soppressione del principio di rappresentanza. Ecco per quale motivo i cittadini dei comuni “mal rappresentati” da questa storpiatura potrebbero decidere di non voler aderire alla “città metropolitana” – e ne basterebbe appena un terzo per far coesistere città metropolitana e provincia. Allora: è o non è una chicca, questo Ddl Delrio?!?
Quarto e ultimo punto: ma non bastava abolire le province? Mi spiego: per abolire le province (previste dalla Costituzione) è necessaria una modifica della Costituzione. La Costituzione si può modificare solo per alterare gli equilibri e la democrazia dello Stato (come tentò il governo Letta con l’articolo 138) o anche quando effettivamente servirebbe a qualcosa? Quello che i giornali (e i pinocchietti renziani) non dicono è che questo Ddl Delrio sembra quasi un modo per “paracadutare” grandi quantità di “poltrone” dalle province alle nuove strutture amministrative previste dal Ddl, in attesa di una vera abolizione che, in assenza dell’intervento attuale del governo, si troverebbero improvvisamente sprovviste di poltrona. E questo doveva essere il governo del “rottamatore”? Della “riduzione dei costi della politica”? Quando si arriva alla prova dei fatti, tanto per cambiare, Renzi si mostra per quello che è: un vuoto parolaio da televendita senza un briciolo di dignità.
Renzi, che in questo frangente agisce come una sorta di controfigura di Enrico Letta (e non solo stavolta!) mette in atto un Ddl irresponsabile e inaccettabile che era già in cantiere nel governo che lui avrebbe “rottamato”, un Ddl che tutto fa tranne abolire le province o farci risparmiare. Il Ddl dell’abolizione “fuffa” della province viene pescato dal mazzo e giocato sul tavolo più importante per Renzi: quello delle elezioni europee. E il Pinocchietto di Rignano sull’Arno, giusto per non smentirsi, si presenta come meglio sa fare: mentendo.

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Re: Le balle di Renzi

Messaggio da ndria » 08/08/2014, 12:04

Maria Elena Boschi: " In politica le bugie non servono"

Matteo Renzi:
1) "Silvio Berlusconi? Nel patto del Nazareno non ci sono scambi per leggi ad personam"

2) "#Enrico stai sereno!"

3) "Mai più un governo di nominati!"

4) " Mai più larghe intese!"

5) "Aboliamo il finanziamento pubblico ai partiti".

6) "Non farei mai il premier senza passare prima dalle elezioni!"

7) "entro febbraio riforma costituzionale ed elettorale!"

8) "Entro aprile riforma della P.A."

9) "Entro maggio riforma del fisco"

10) "Entro giugno riforma della giustizia"

Ad libitum....
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Re: Le balle di Renzi

Messaggio da Falko » 08/08/2014, 15:36

ndria ha scritto:Maria Elena Boschi: " In politica le bugie non servono"

Matteo Renzi:
1) "Silvio Berlusconi? Nel patto del Nazareno non ci sono scambi per leggi ad personam"

2) "#Enrico stai sereno!"

3) "Mai più un governo di nominati!"

4) " Mai più larghe intese!"

5) "Aboliamo il finanziamento pubblico ai partiti".

6) "Non farei mai il premier senza passare prima dalle elezioni!"

7) "entro febbraio riforma costituzionale ed elettorale!"

8) "Entro aprile riforma della P.A."

9) "Entro maggio riforma del fisco"

10) "Entro giugno riforma della giustizia"

Ad libitum....
Considera che per molti di questi punti mica ha detto l'anno....
Se il destino mi è avverso, peggio per lui!!!

http://www.youtube.com/watch?v=06hr11IO" onclick="window.open(this.href);return false; ... dded#at=13

"La mia rielezione sarebbe al limite del ridicolo" Giorgio Napolitano 14/4/2013
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Re: Le balle di Renzi

Messaggio da reggino » 09/08/2014, 12:45

[quote="Falko"][quote=

Considera che per molti di questi punti mica ha detto l'anno....[/quote]

ahahahahahah questo è vero!! ahahahahaha
https://www.youtube.com/watch?v=-JQINuybHL4" onclick="window.open(this.href);return false;
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Re: Le balle di Renzi

Messaggio da reggino » 11/08/2014, 12:38

Dopo i "professoroni",i "gufi",i "rosiconi",a chi osa essere contrario alle riforme del principino di Firenze,anzi d'Italia,viene definito "Lobbista di Roma".
Senza un dubbio un passo avanti rispetto agli epiteti che rivolgeva il trio Brunetta-Berlusconi-Bondi,ai suoi oppositori,ma siamo sempre indietro,rispetto agli altri Paesi,per quel che concerne la civiltà e il valore della democrazia,che non può che basarsi nel rispetto e non nell'offesa,di chi coltiva posizioni diverse.
Più che un partito democratico,al governo,sembra esserci,per la natura delle leggi che si vogliono attuare e delle posizioni che si assumono,un partito antidemocratico.
Temo che quest'incubo durerà,anch'esso,altri vent'anni,se non oltre.
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Re: Le balle di Renzi

Messaggio da Regmi » 11/08/2014, 18:28

reggino ha scritto:Dopo i "professoroni",i "gufi",i "rosiconi",a chi osa essere contrario alle riforme del principino di Firenze,anzi d'Italia,viene definito "Lobbista di Roma".
Senza un dubbio un passo avanti rispetto agli epiteti che rivolgeva il trio Brunetta-Berlusconi-Bondi,ai suoi oppositori,ma siamo sempre indietro,rispetto agli altri Paesi,per quel che concerne la civiltà e il valore della democrazia,che non può che basarsi nel rispetto e non nell'offesa,di chi coltiva posizioni diverse.
Più che un partito democratico,al governo,sembra esserci,per la natura delle leggi che si vogliono attuare e delle posizioni che si assumono,un partito antidemocratico.
Temo che quest'incubo durerà,anch'esso,altri vent'anni,se non oltre.
Uttana!
A leggere
mi par di capire
che si è verificato un colpo di Stato
in cui l'unico a non accorgersene son io.
La speranza appartiene ai figli.
Noi adulti abbiamo già sperato e quasi sempre perso.
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Re: Le balle di Renzi

Messaggio da reggino » 11/08/2014, 20:19

Ops!va tutto bene.
Gli appelli di Rodotà e Zagrebelsky,contro l'italicum,definito incostituzionale,sono appelli che non hanno alcun fondamento, e poi vogliamo mettere la preparazione e la cultura di questi due professoroni,con i padri che hanno partorito questa riforma,ossia Verdini e Renzi??
Così come stracciarsi le vesti per la difesa della Costituzione,non ha senso,basti pensare che la persona con la quale si vuole riformare è un tale Berlusconi,che la ama così tanto la Costituzione,che nel suo comodino,la Costituzione,è posizionata a destra della rivista playboy.
Non ha neanche senso gridare al lupo al lupo,in un governo in cui c'è quel fine democratico di Alfano,una volta odiato dai piddini,ora non è più Al-Fano,è Alfano,l'uomo conosciuto in Europa per per lo scandalo kazako e per il lodo Alfano.
Dicevo,Alfano,l'uomo che una volta se la prende con i vù cumprà e un'altra con l'articolo 18,note cause del disastro economico in cui vertiamo,è una persona così ragionevole e democratica,che dopo la bellissima avventura con il ncd,sta pensando di ritornare nel partito dell'amore e della fratellanza,ossia F.I.
Niente paura,niente timore,come dice Renzi,abbiate fiducia,come dice Padoan abbiate speranza e spendete.
Slogan vecchi,non rottamati,ma sempre dal sapore nuovo.
Evviva l'ottimismo.
Anzi,mi conshenta,l'ottimismho.
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Re: Le balle di Renzi

Messaggio da kimba » 21/08/2014, 12:12

minchia ha risolto pure la questione iraquena
già mu mmaginu:
"tranquilli ragazzi, entro 30 giorni ecc, ci si vede, dai su, datemi il 5"
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Re: Le balle di Renzi

Messaggio da ndria » 25/08/2014, 16:26

Renzi è il più grande statista di questo secolo.
Rosiconi e gufi! :cheers
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Re: Le balle di Renzi

Messaggio da reggino » 26/08/2014, 10:24

Se ne è parlato ma non abbastanza,però penso che la secchiata d'acqua gelata che il Premier Renzi,si sia dato,allo scopo di aiutare i malati di sla,sia stato un messaggio positivo,pari a quello che ha trasmesso,giocando a calcetto con i suoi amici,nell'intento che si possa raggiungere nel più presto possibile la pace nel mondo.
E' da questi segnali,da questi momenti,da questi messaggi,che si vede la forza di un Leader carismatico che ama la sua Patria e che pensa con grande altruismo e con grande coraggio a chi sta in difficoltà.
Sopportare nel periodo quasi autunnale,dell'acqua gelata,non è da tutti.
Ed è da queste prove,che emerge la tenacia e la forza di un politico.
Qualità che un Paese,come il nostro,richiede,per uscire dalla spirale recessiva cui ci troviamo.
Non ci resta che augurare un grosso in bocca al lupo al nostro attuale Presidente del Consiglio.
Evviva il Premier,evviva il Capo dello Stato,evviva la Patria.
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Re: Le balle di Renzi

Messaggio da mubald » 27/08/2014, 15:09

Da suo elettore dico che i tempi cominciano a dilatarsi un po' troppo.Ma le alternative a lui al momento sono inesistenti
AH,la vita!Sei single?Ti mancano cose che puoi avere da accoppiato.Sei accoppiato?Non puoi avere tutte le liberta' che hai da single
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Re: Le balle di Renzi

Messaggio da ndria » 28/08/2014, 9:37

Reggino sei il mio nuovo idolo!
Comunque, in considerazione delle imminenti celebrazioni mariane, evviva Maria!!! :cheers :cheers :cheers
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Re: Le balle di Renzi

Messaggio da Lina » 29/08/2014, 11:20

mubald ha scritto:Da suo elettore dico che i tempi cominciano a dilatarsi un po' troppo.Ma le alternative a lui al momento sono inesistenti
Punto primo: il fiorentino non è stato eletto da nessuno ma si è auto-eletto presidente del consiglio. in una repubblica democratica sembra pazzesco solo a pensarlo ma di fatto così è stato

Punto secondo: si ringrazia di cuore il cielo che non siano così veloci a fare le riforme ma non perchè non servano ma perchè dove mettono mano costoro fanno danni inimmaginabili e porcherie nauseabonde riuscendo addirittura a peggiorare il tutto
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Re: Le balle di Renzi

Messaggio da suonatore Jones » 29/08/2014, 11:33

Lina ha scritto:
mubald ha scritto:Da suo elettore dico che i tempi cominciano a dilatarsi un po' troppo.Ma le alternative a lui al momento sono inesistenti
Punto primo: il fiorentino non è stato eletto da nessuno ma si è auto-eletto presidente del consiglio. in una repubblica democratica sembra pazzesco solo a pensarlo ma di fatto così è stato
purtroppo per te (non per qualcosa, ma perché denoti ignoranza, pregiudizi e fanatismo) renzi è lì perché la legge lo prevede.
Se vuoi fare bava, falla da altre parti. Con questo tuo apparire, sparare cazzate (passatemela) e sparire, ti presenti maluccio.
(adesso aspetto che inizi la tua tiritera sui presunti renziani del forum mettendomi sulla tastiera cose mai scritte. Purtroppo le persone piccole non crescono in due settimane, e tu sei una forumina-troll inutile. Ma senza rancore, eh. Finché i mod te lo permettono, sei la Renzi del forum).
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Re: Le balle di Renzi

Messaggio da reggino » 29/08/2014, 12:23

Le malelingue dicono che non ci sono le coperture per la riforma della scuola,ed è per questo che è stato deciso di slittarla.
In realtà il governo Renzi,che ha la democrazia nel sangue,non è un caso che alla Giustizia c'è Alfano,ha deciso di rinviare la riforma,perchè,prima di farla, si vuole discutere con tutti i docenti di tutte le scuole,ma proprio tutti,tutti,con tutti i sindacati,ma proprio tutti,tutti,con tutti gli alunni di tutte le scuole,ma proprio tutti tutti,con tutti i bidelli,ma proprio tutti,tutti, tutti,dopodichè si fa un resoconto e sulla base dei pareri che abbiamo raccolto,metteremo su una riforma che piaccia a tutti.
Per noi Renziani la democrazia è importante.
A proposito a breve,a dimostrazione che il nostro è il governo del fare,si continuerà a discutere della legge elettorale,che noi vogliamo senza preferenze,che ci sa tanto di concorso per miss italia.
Alla faccia dei gufi e dei rosiconi!!
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Re: Le balle di Renzi

Messaggio da pellarorc » 29/08/2014, 12:36

mi convinco sempre di più che chiunque diventi presidente del consiglio non può fare certe cose.
Per questioni di soldi, di poteri, di leggi ecc ecc

la mancanza di coperture per alcune riforme addirittura è assurda.
una macchina dello stato da 800 miliardi l'anno che fatica a trivarne 3 di qua 5 di là ecc ecc...
la politica in italia brucia il 40% del pil

fate voi...
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