il Pm chiede 5 anni di reclusione per Scopelliti

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il meditatore
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il Pm chiede 5 anni di reclusione per Scopelliti

Messaggio da il meditatore » 13/02/2014, 18:42

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Re: il Pm chiede 5 anni di reclusione per Scopelliti

Messaggio da Lilleuro » 13/02/2014, 21:25

meditatore riporta l'articolo per intero
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Cit. Vadinho
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Re: il Pm chiede 5 anni di reclusione per Scopelliti

Messaggio da NinoMed » 13/02/2014, 21:27

http://www.scirocconews.it/index.php/20 ... copelliti/" onclick="window.open(this.href);return false;

Caso Fallara: chiesti 5 anni e l’interdizione per Scopelliti
REGGIO CALABRIA. Al termine della requisitoria il pm Sara Ombra avanza pesanti richieste nei confronti dell'attuale governatore. Non va bene anche agli ex revisori dei conti del Comune: l'accusa vuole 4 anni
di informazione locale, 13/02/2014 18:20
Una tegola non da poco per Giuseppe Scopelliti, attuale presidente della Regione: il pm Sara Ombra ha chiesto per lui la condanna a 5 anni di reclusione e l’interdizione dai pubblici uffici al termine della requisitoria nell’ambito del processo Fallara che si sta svolgendo a Reggio Calabria. Il pm ha inoltre chiesto 4 anni per i tre revisori dei conti del Comune negli anni del “Modello Reggio”, Carmelo Stracuzzi, Domenico D’Amico e Ruggero De Medici. Il processo relativo alle autoliquidazioni che avrebbe attuato l’ex dirigente dell’Ufficio finanza del Comune di Reggio Calabria, Orsola Fallara, suicidatasi nel 2010, vede Scopelliti (nella sua qualità di ex sindaco di Reggio) imputato per falso e abuso d’ufficio, mentre i tre revisori sono imputati per falso.

“Il livello politico non poteva non sapere sulla situazione dei bilanci del Comune di Reggio Calabria, proprio per le reiterate richieste di chiarimento formulate dalla Corte dei conti. Emerge, a questo punto l’assenza di qualsivoglia interesse a controllare”, ha detto in uno dei passaggi della requisitoria il pm Sara Ombra dinanzi al Tribunale di Reggio Calabria, presieduto da Olga Tarzia.

”Ed ai revisori dei conti – ha aggiunto – contestiamo di avere scritto cose false. Perché mai persone con riconosciute professionalità diventano improvvisamente non in grado di esercitare azioni valutative ed affermano di non sapere?”.

‘‘Scopelliti - ha affermato il pm – nominò la Fallara dirigente del settore finanza del Comune senza titoli e per il solo fatto che avesse con lei uno stretto rapporto di fiducia. Nei fatti era lei ‘l’assessore’ come hanno detto numerosi testimoni durante il dibattimento, e anche il presidente dell’Assindustria di Reggio Cuzzocrea”.

”Già nel 2006 – ha proseguito il pm – la Corte dei conti rilevava il disequilibrio di bilancio, lo sforamento del patto di stabilità interno, e tutto ciò avrebbe dovuto comportare il blocco delle assunzioni di personale e degli acquisti di nuovi beni e servizi e la cessazione dell’utilizzo di consulenze e professionalità esterne all’ente, ma tutto questo non fu fatto. Il buco di bilancio al Comune era una situazione tragica, come peraltro e’ emerso dalla successiva ispezione del Ministero delle finanze voluta dalla Procura di Reggio”.

Sara Ombra ha fatto rifermento a “contabilizzazioni irregolari tra entrate e uscite; una rilevante esposizione finanziaria verso le società partecipate Leonia e Multiservizi; la non conformità nella sottoscrizione di uno swap con un importante istituto bancario, e addirittura, i reiterati e mancati pagamenti nei confronti dell’Enel. Non si pagava l’Enel ma contemporaneamente si pagavano 600 mila euro per le statue di Raparama collocate sul lungomare o 250 mila euro per Rtl. Uscivano soldi senza copertura effettiva di spesa”.

Il pm, inoltre, commentando la deposizione in aula resa a suo tempo da Scopelliti, nel corso della quale il presidente della Regione aveva rimarcato di non avere mai compiuto atti di gestione, ha detto che ”sono stati attribuiti numerosi contributi elettorali ad associazioni a vario titolo senza la predeterminazione dei criteri, quindi in assenza di un regolamento comunale. Mi chiedo – ha proseguito il pm – quanti hanno chiesto di ottenere contributi, non hanno avuto risposta e per quali motivi siano stati scartati”.

La Ombra ha quindi ricordato come l’ex segretario comunale Francesco D’Agostino, avesse segnalato già nel 2007, ultimo anno prima che fosse messo in congedo, le difficoltà di liquidità del Comune e il mancato pagamento delle spettanze alle imprese e ai fornitori. L’udienza è stata poi sospesa per una breve pausa ed è ripresa nel pomeriggio con la prosecuzione della requisitoria del pm che, al termine, ha formulato le sue richieste nei confronti degli imputati.

In apertura di udienza, uno dei difensori, l’avvocato Francesco Giuffrè, aveva chiesto l’astensione del presidente Olga Tarzia, giustificando tale richiesta col fatto che il marito Elio Sansotta avrebbe avuto un incarico da dirigente dei servizi radiologici all’ospedale di Locri dall’attuale commissario dell’Asp di Reggio Francesco Sarica, nominato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale. La presidente Tarzia, dopo una camera di consiglio ha comunicato che, “qualora anche la notizia fosse corrispondente al vero, non c’è alcun motivo di convenienza o di opportunità che io mi astenga dal dibattimento”.
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Re: il Pm chiede 5 anni di reclusione per Scopelliti

Messaggio da il meditatore » 13/02/2014, 21:59

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02 ... ti/880347/" onclick="window.open(this.href);return false;

Reggio Calabria, pm chiedono cinque anni di carcere per Giuseppe Scopelliti
All'attuale governatore contestati i reati di falso in atto pubblico e abuso d'ufficio. Per i magistrati, l'attuale governatore della Regione, esponente di spicco di Ncd, avrebbe responsabilità su 87 milioni di buco nei bilanci comunali.

La lista dei guai giudiziari del governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti rischia di allungarsi dopo la requisitoria del processo “Caso Fallara”, dal nome dall’ex dirigente del Comune di Reggio, morta nel dicembre 2010 dopo aver ingerito misteriosamente acido muriatico.
Dopo aver ricostruito l’indagine sui conti di Palazzo San Giorgio, il pubblico ministero Sara Ombra ha chiesto 5 anni di carcere e l’interdizione dai pubblici uffici per l’ex sindaco della città dello Stretto Giuseppe Scopelliti, oggi coordinatore nazionale dei circoli del Nuovo Centro Destra, imputato per falso in atto pubblico e abuso d’ufficio. Quattro anni, invece, è stata la richiesta per i tre revisori dei conti Carmelo Stracuzzi, Domenico D’Amico e Ruggero Alessandro De Medici, accusati solo di falso.

Al centro delle indagini, avviate dopo la denuncia di due ex consiglieri di opposizione, c’è una relazione dei periti della Procura sulle casse del Comune. I consulenti dei pm hanno accertato, per i soli due anni oggetto delle indagini e per fatti costituenti presunti reati, un “buco” di 87 milioni di euro, che sarebbero parte dei 170 milioni di cui parlano gli ispettori del ministero dell’Economia per il disavanzo maturato dal 2006 al 2010. 


Secondo la perizia disposta dal pubblico ministero ci sono irregolarità contabili nei bilanci approvati dall’ente nel periodo 2008-2010 e certificati dai revisori dei conti imputati. Una sorta di finanza “creativa” che sarebbe stata utilizzata in chiave elettorale: 20 milioni di euro di Irpef non pagati, debiti con l’Enel per diversi milioni di euro, false entrate che dovevano servire a coprire le voragini nelle casse del Comune, operazioni swap da 150 milioni di euro, pagamenti che venivano effettuati con capitoli di spesa diversi da quelli per cui erano destinati. Il pm Ombra parla di un “sistema” al centro del quale c’era Scopelliti, già condannato in appello a 6 mesi di carcere per un’altra omissione in atti d’ufficio che sarebbe stata commessa nel periodo in cui era sindaco. “Due primati ha questo Comune: il dissesto finanziario e l’infiltrazione mafiosa – ha affermato il pm durante la requisitoria – qui c’era un sistema particolare che si avvaleva della dirigente Orsola Fallara, la quale rispondeva solo ai desiderata di Scopelliti. Tutti ne erano consapevoli. E i revisori dei conti hanno sistematicamente omesso di dire la verità. Rispetto a loro, poi, la situazione è veramente eclatante. Questi sono professionisti e fanno questo di mestiere. La prima cosa di cui si devono rendere conto i revisori è il volume delle partite di giro, che è assolutamente inconcepibile”. Per loro e per il pupillo di Angelino Alfano, il pubblico ministero ha chiesto al Tribunale il massimo della pena e che non vengano applicate le attenuanti generiche.
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Re: il Pm chiede 5 anni di reclusione per Scopelliti

Messaggio da il meditatore » 13/02/2014, 22:12

Lilleuro ha scritto:meditatore riporta l'articolo per intero
http://www.strill.it/index.php?option=c ... &Itemid=86" onclick="window.open(this.href);return false;

Di seguito la trascrizione integrale relativa alla conclusione della lunga requisitoria del Pm, Sara Ombra nel processo a carico di Giuseppe Scopelliti e dei revisori dei conti del Comune di Reggio nel periodo in cui era Sindaco …quei documenti son frutto di artifizi contabili e di falsità perché non rappresentano quello che c’era nella realtà. Tutti ne erano consapevoli. E i revisori dei conti hanno sistematicamente omesso di dire la verità. Rispetto a loro, poi, la situazione è veramente eclatante. Questi sono professionisti e fanno questo di mestiere. La prima cosa di cui si devono rendere conto i revisori è il volume delle partite di giro, che è assolutamente inconcepibile. Loro avevano il rendiconto del 2006 che non era stato approvato dalla Corte dei conti e la Corte lo diceva: ‘’Vedete che sti residui sono inesistenti, sono finti, siete in disavanzo. E loro non se li vanno manco a controllare….ma questi sò pazzi, non sono questioni di controlli, questi sono pazzi…io, per concludere, chiedo che venga dichiarata la responsabilità di tutti gli imputati e voglio fare una considerazione circa il trattamento sanzionatorio: una volta ho assistito a una delle lezioni che mi è rimasta più impressa del professore di diritto penale sull’articolo 133 del codice. Diceva questo professore che gli operatori del diritto lo dimenticano costantemente e che bisogna andarselo a rileggere ogni giorno per capirlo e per applicarlo veramente. Io me lo sono riletto, ci sono tutti gli elementi, il fatto è grave, il fatto è gravissimo: la realtà dei fatti, l’intensità del dolo sono elementi che devono essere valutati e che mi inducono a chiedere che non vengano assolutamente applicate le circostanze attenuanti generiche e che la pena non si attesti assolutamente sul minimo. Chiedo, pertanto, per Scopelliti Giuseppe, ritenuta la continuazione tra i reati ascritti, che lo stesso venga condannato alla pena di anni 5 di reclusione e per Stracuzzi Carmelo, D’Amico Domenico e de Medici Ruggero, per il capo A) chiedo che gli stessi vengano condannati alle pena di anni 4 di reclusione. Chiedo che vengano applicate le pene accessorie di interdizione dai pubblici uffici, come per legge
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Re: il Pm chiede 5 anni di reclusione per Scopelliti

Messaggio da ethan » 13/02/2014, 22:27

La sentenza per quando è prevista?
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Re: il Pm chiede 5 anni di reclusione per Scopelliti

Messaggio da NinoMed » 13/02/2014, 22:46

ethan ha scritto:La sentenza per quando è prevista?

ma quale sentenza, vuoi fare una sentenza sul "non poteva non sapere? " non ci sono prove che lui sapesse.

http://www.strettoweb.com/2014/02/proce ... re/117118/" onclick="window.open(this.href);return false;
"La giustizia si fonda sul fatto che deve provare che io sapevo e non che non potevo non sapere“.“Perche’ cosi’ e’ una valutazione un po’ politica, perche’ bisogna provare in che modo fossi a conoscenza di quello che mi viene contestato”. ”Mi pare – ha sostenuto ancora Scopelliti – che ad oggi tutto si fondi solo sul fatto che io non potevo non sapere. Se poi c’e’ qualcuno che e’ in grado di provare tutto cio’, perche’ la giustizia e’ questo, basandosi su certezze, allora cambia il discorso“.

come fa un sindaco a sapere che il suo dirigente del settore finanza del Comune, nominato personalmente, senza titoli, con cui aveva uno stretto rapporto di fiducia, si autoliquidava compensi non spettanti?
come faceva un sindaco a sapere che la corte dei conti aveva evidenziato anni prima lo stato di sofferenza delle casse comunali?
come faceva un sindaco a sapere che venivano spesi 600 mila euro per le statue di Raparama collocate sul lungomare o 250 mila euro per Rtl e che invece non veniva pagata l'Enel ?
come faceva un sindaco a sapere che il segretario comunale aveva denunciato le difficoltà di liquidità del Comune e il mancato pagamento delle spettanze alle imprese e ai fornitori?
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Re: il Pm chiede 5 anni di reclusione per Scopelliti

Messaggio da tito » 13/02/2014, 23:07

Ma che linea difensiva è??? Se non è un ladro è un idiota!!! :D

Voglio vedere chi sono gli avvocati...
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Re: il Pm chiede 5 anni di reclusione per Scopelliti

Messaggio da Motociclista » 13/02/2014, 23:24

http://www.corrieredellacalabria.it/sto ... I.facebook


PROCESSO FALLARA | Il pm: Scopelliti sapeva che quei bilanci erano falsi e li ha firmati

Durissima requisitoria del pm Sara Ombra: «L’ufficio Finanze si è limitato a tradurre in numeri le indicazioni di natura politica»










PROCESSO FALLARA | Il pm: Scopelliti sapeva che quei bilanci erano falsi e li ha firmati



Palazzo San Giorgio


REGGIO CALABRIA È l’immagine di una città devastata, di una classe politica incapace, ingorda, consapevolmente sprecona, sciatta nei modi e spudorata nei falsi ma vigliacca quando viene colta in fallo quella che emerge dalla durissima requisitoria del pm Sara Ombra al processo Fallara, il procedimento che prende il nome dalla dirigente del settore Bilancio del Comune di Reggio Calabria morta suicida nel dicembre 2011, lasciando dietro di sé una voragine nei conti comunali dai contorni ancora non definiti e che vede imputato per falso in atto pubblico e abuso d’ufficio l’ex sindaco e attuale governatore Giuseppe Scopelliti, assieme ai revisori dei conti dell’epoca, Carmelo Stracuzzi, Domenico D'Amico e Ruggero Alessandro De Medici, accusati solo di falso. Per loro il pm Ombra ha chiesto rispettivamente cinque e quattro anni di reclusione perché responsabili di quei reati che vengono loro contestati e a detta della pubblica accusa sono stati commessi con coscienza e volontà di dolo, oltre che con piena consapevolezza del danno perpetrato.
DANNI DEL PASSATO DA PAGARE IN FUTURO
«In questo processo noi discutiamo dei dieci anni passati – tuona il pm in aula – che dovranno essere scontati nei dieci anni futuri. Quello che è successo, quello che è stato sperperato dal 2002 al 2010, goccia a goccia dovrà essere ricompensato e ci aspettano periodi durissimi. E noi dobbiamo credere che “firmava senza sapere”?». Un accenno alla linea difensiva fin dal principio adottata dal governatore ma che si sgretola di fronte alle evidenze ricostruite nel corso del dibattimento e sintetizzate dal pm in una requisitoria di oltre sei ore. Giuseppe Scopelliti sapeva perché la Corte dei Conti – che, sottolinea il pm, non ha sciolto negli anni passati il Comune di Reggio solo perché la normativa le concede tale potere solo dal 2011 – aveva segnalato negli anni gli artifizi contabili, le irregolarità, la persistente e preoccupante crisi di liquidità tamponata con continue anticipazioni di cassa, le operazioni ad alto rischio – non ultima un’operazione di swap per 150milioni di euro, senza uno straccio di gara di evidenza pubblica – l’eccessivo numero di consulenti, l’enorme debito delle partecipate, lo sforamento del patto di stabilità, l’enorme mole di residui attivi, troppo antichi per essere esigibili, che si ammassava – identica, anno dopo anno, nonostante i ripetuti richiami al necessario riaccertamento – nei bilanci del Comune.
SCOPELLITI SAPEVA MA NULLA È STATO FATTO
Criticità che verranno rilevate – pressoché identiche – dai consulenti della Procura, quindi dagli ispettori del ministero delle Finanze nel 2010, ma che già quattro anni prima riempivano le durissime missive che la magistratura contabile inviava al sindaco Scopelliti chiedendo provvedimenti e misure urgenti. «Quelle carte erano alla sua attenzione e indirizzate alla sua conoscenza – sottolinea il pm Ombra –. L’imputato durante il suo esame ha detto che questo pm forse non conosce le carte, e va bene, può darsi, ma lui invece le conosceva benissimo». Una conoscenza che però non si è tradotta – come auspicato, o meglio intimato dalla Corte dei conti – in misure adatte a riparare i guasti. Ma nulla di tutto ciò è stato fatto. E non perché l’organo politico – sostiene il pm Ombra – non fosse a conoscenza della situazione. Nonostante i documenti contabili fossero blindati dal ferreo controllo della Fallara e le «relazioni dei revisori e dell’organo esecutivo arrivassero solo 3-4 giorni prima della discussione sul bilancio», l’opposizione era riuscita a mettere insieme le carte e i dati per sollevare in aula quelle obiezioni «precise e analitiche, che poi ritroveremo identiche nelle relazioni degli ispettori, dei consulenti e della Corte dei conti, che aveva parlato di dissesto già un anno fa».
RABARAMA O LE BOLLETTE?
Ed è un «quadro devastante di irregolarità enormi e reiterate nel tempo» quello che emerge dall’analisi dei tecnici e dei magistrati contabili, «che risponde – ci tiene a sottolineare il pm Ombra – a precise scelte politiche di fondo necessarie per aggirare i vincoli. Una procedura che generalmente passa attraverso due operazioni: sovrastimare le entrate e camuffare le spese, gestite in modo che non compaiano nei bilanci. A Reggio Calabria sono state fatte entrambe le cose». Ecco perché – spiega il pm Ombra – in quegli anni venivano messe a bilancio somme sempre inferiori all’onere annuale delle partecipate – con buona pace dei lavoratori che a settembre, ottobre, rimanevano senza stipendio, o per quale arcana motivazione le bollette dell’Enel finivano solo con un anno di ritardo nel capitolo di bilancio dei “servizi conto terzi”. «Questo significa che nel 2008 il Comune aveva smesso di pagare le bollette, come confermato anche dall’imputato Scopelliti nel corso del suo esame». Stando a quanto dichiarato dal governatore nel corso del dibattimento rispondendo alle domande delle parti, con l’Enel si sarebbe accumulato un debito a causa «di un minore trasferimento che la dottoressa Fallara elargiva perché c’erano questi flussi di minore entità che arrivavano da Roma». Insieme all’Enel, vantavano un credito nei confronti del Comune anche il commissariato straordinario per i rifiuti – che finirà per spedire un commissario anche in riva allo Stretto – e l’Ato. Peccato però – fa notare il pm Sara Ombra – che mentre si attendevano i trasferimenti da Roma per pagare l’Enel, «contemporaneamente venissero elargiti 250mila euro per le statue di Rabarama, 50mila euro alla Vecchiato Art gallery’s per l’allestimento della conferenza stampa per la mostra dell’artista e 252mila euro a Rtl a titolo di acconto. Anche a me piacciono le statue di Rabarama, ma mi preoccupo se nel frattempo non si pagano le bollette dell’Enel, per le quali si attendono i finanziamenti statali. Questa però è una precisa scelta politica».
I JOLLY DEL “MODELLO REGGIO”
E ad ingrossare quel capitolo di bilancio dei servizi conto terzi «che generalmente nei bilanci dei Comuni pesa per il 5-10%, ma a Reggio Calabria era pari al 40%» sono andati a finire anche dei misteriosi finanziamenti ad istituti religiosi. «Scopelliti ha sempre sostenuto di non aver mai fatto atti di gestione, ma allora per quale motivo non ha demandato ai servizi sociali questi casi? – incalza il pm Ombra –. Come si decidevano? L’erogazione dei benefici deve essere preceduta dall’identificazione di precisi criteri, ma questo a Reggio non è mai avvenuto. Perché venivano erogati? Quanti hanno chiesto e non hanno avuto? In base a cosa? Scopelliti decideva, la Fallara eseguiva, le somme necessarie venivano appostate in un capitolo di bilancio che nulla aveva a che fare con la loro reale natura e per coprire le spese venivano appostate somme inesistenti. L’elargizione di questi finanziamenti risponde solo a precisi criteri politici». Ma le spese erano tante, i soldi pochi, dunque, spesso – ricorda il pm, sintetizzando quanto emerso in dibattimento – i fondi a destinazione vincolata venivano indirizzati su altri capitoli di spesa, mentre a giustificare l’enorme mole di denaro movimentato, debiti contratti e spese pazze rimaneva nei documenti contabili quell’enorme mole di residui attivi – cioè crediti non riscossi, gran parte dei quali di fatto inesigibili perché risalenti agli anni Novanta – negli anni divenuti quasi un jolly per l’amministrazione comunale. Una pezza giustificativa per spendere, assumere, contrarre mutui, pagare consulenze e progettazioni, incarichi e prebende.
BILANCI FALSI CON L’AVALLO DEI REVISORI
Sono questi gli elementi che hanno dato vita a «bilanci falsi per innumerevoli motivi», afferma il pm Ombra, che ricorda come nonostante le irregolarità evidenti quei documenti contabili passassero indenni il vaglio dei revisori dei conti cui «non si contesta l’omesso controllo, ma di aver consapevolmente affermato cose false. Non esiste un piano di revisione, non esistono verbali di riunione, non risultano i controlli a campione. Hanno messo nero su bianco conclusioni senza aver fatto alcun controllo».
Ma i revisori non erano i soli a sapere e ad affermare il falso. «È assurdo, impensabile, sconfessato dai fatti che la Fallara si sia chiusa in splendida solitudine nel suo ufficio per elaborare i bilanci senza informare l’organo politico. L’ufficio Finanze si è invece limitato a tradurre in numeri le indicazioni di natura politica».
TUTTA COLPA DELLA FALLARA?
La potentissima burocrate godeva di un rapporto fiduciario con Scopelliti, che nel 2002 l’aveva scelta per quel ruolo «nonostante – ricorda l’accusa – non avesse i requisiti per ricoprire quell’incarico», si sottraeva senza conseguenze all’esame del nucleo di valutazione, aveva blindato il suo ufficio e i documenti contabili, sottraendoli anche al controllo degli altri dirigenti e degli assessori, senza che tutto ciò comportasse alcuna conseguenza. Circostanze da cui per il pm si evince che «la Fallara aveva in atto una vera e propria occupazione politica. La Fallara era l’assessore. Lo stesso Cuzzocrea nel testimoniare ha detto di fronte a questo Tribunale che le imprese parlavano solo con lei e Scopelliti perché altro non serviva».
Ma questo non significa – chiarisce il pm – che la potentissima signora della Ragioneria avesse il potere di agire senza la supervisione dell’organo politico anche perché «chi è che aveva interesse a mistificare quei bilanci e chi è che ne ha beneficiato?». La risposta che Sara Ombra dà al Tribunale e alle parti non lascia spazio a interpretazioni, «ma rappresentazione della situazione reale dell’ente avrebbe comportato un aumento delle tasse e una contrazione dei servizi e questo avrebbe comportato una riduzione del consenso. Non trattare questo argomento vorrebbe dire tapparci gli occhi. Quei bilanci sono serviti a realizzare il programma del sindaco. Chi glielo faceva fare alla Fallara?».
Una domanda che non fa in tempo a risuonare nell’aula, senza che il pm incalzi ancora l’ex sindaco Scopelliti: «È venuto a dirci che lui non aveva motivo per dubitare della fedeltà della Fallara, dunque se infedeltà c’è stata è da imputare alla dirigente», ricorda il pm, ripercorrendo l’esame da imputato dell’attuale governatore. «Ma la situazione è radicalmente differente – tuona il pm Ombra –. Scopelliti sapeva che la situazione era disastrosa e ha firmato quei bilanci sapendoli falsi. Aveva tutti i dati a disposizione per sapere quali fossero i reali termini della situazione dell’ente e ha consapevolmente firmato quei bilanci. Qui non si tratta di omesso controllo, questo è un chiaro falso».
L’OMERTÁ DEGLI IGNAVI
E che la situazione in città e al Comune fosse drammatica era per tutti chiara – ha sottolineato il sostituto procuratore, ripercorrendo le deposizioni delle decine di testimoni – in maniera cristallina. «Gli unici che hanno negato che l’ente fosse in difficoltà già dal 2007-2008 sono stati Zoccali e la sfilza di assessori chiamati a testimoniare». Tutti politici – ha evidenziato il pm Ombra – «che sono venuti a dirci di non essersi mai accorti assolutamente di nulla, di non sapere nulla perché fanno tutto i dirigenti, ma io i dirigenti in conferenza stampa non li ho visti mai».
Deposizioni di «assoluta inconsistenza» per la pubblica accusa. «Dovevano venire a raccontarci fatti concreti, e invece cosa sono venuti a dirci? Che facevano tutto i dirigenti, che loro non sapevano nulla, che hanno abbandonato l’amministrazione o sono entrati in rotta con Raffa «perché non si trovavano» o «perché era troppo accentratore». E loro che ne sapevano «se non facevano nulla?». In realtà, ha spiegato il pm, tutti avevano gli elementi per conoscere la reale condizione delle casse del Comune se è vero che «i bilanci erano frutto di accese discussioni e contrattazioni con gli altri assessori. Non si tratta di documenti elaborati nel chiuso di un ufficio. C’erano falsità macroscopiche ed evidenti perché contrastanti con dati di fatto». Circostanze che porteranno il pm a concludere che «l’omerta che è veleggiata in questo processo è stata altissima». E il dato che tutti hanno cercato di nascondere è uno solo: «La Fallara era brava a fare quello che decidevano i politici e rispondeva solo al sindaco Scopelliti e su questo non c’è alcun segreto, né segreto di Stato», afferma il pm, alludendo alle eccezioni sollevate dalle difese quando è stato chiesto di acquisire agli atti del procedimento i verbali della commissione d’accesso che raccolgono anche le testimonianze di quei dipendenti e funzionari del Comune, che in aula non hanno ripetuto le medesime informazioni. Un dettaglio che comunque non inficia le conclusioni cui l’intero dibattimento ha portato: «“Firmavo atti senza leggere” è una giustificazione inaccettabile perché non corrisponde a realtà. Questa è un’evidenza e si ricollega a quel sistema che abbiamo visto sfilare di fronte a questo Tribunale. Al Comune di Reggio Calabria c’era un sistema perverso che coinvolgeva tutta l’amministrazione. E chi era il perno dell’amministrazione? Lui, l’imputato Giuseppe Scopelliti». (0040)


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Re: il Pm chiede 5 anni di reclusione per Scopelliti

Messaggio da il meditatore » 13/02/2014, 23:42

Capperi però ............. Scopelliti gliele sta suonando ai Commissari dicendo che sono inetti - negligenti - inadatti a governare ecc. ecc. ecc. ma adesso la pm Sara Ombra gliele sta suonando a lui.
Quello che sta venendo fuori dalla requisitoria è molto, molto grave ............. qui urge una nuova manifestazione stile "ORA BASTA" o "ORA PARLO IO" ............. altrimenti qualcuno potrebbe iniziare a dubitare sulla santità del governatore o sull'eccellenza del fantastico modello Reggio.

Notte buona.
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Re: il Pm chiede 5 anni di reclusione per Scopelliti

Messaggio da Malaca » 14/02/2014, 1:06

dato che scopelliti ha detto che aveva bisogno di 2 legislature in regione, 1 l'ha fatta a palazzo campanella, l'altra che inizi a farla a San Pietro.... insieme a quelli che lo votano e che stanno con lui.
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Re: il Pm chiede 5 anni di reclusione per Scopelliti

Messaggio da fanatic rc » 14/02/2014, 9:30

leggendo questi e altri articoli,credo che manchi la prova "regina" per condannarlo. tutto il resto sono parole.....
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Re: il Pm chiede 5 anni di reclusione per Scopelliti

Messaggio da NinoMed » 14/02/2014, 9:57

fanatic rc ha scritto:leggendo questi e altri articoli,credo che manchi la prova "regina" per condannarlo. tutto il resto sono parole.....

si chiamano TESTIMONIANZE.

e in ogni caso io dal mio Sindaco pretendo responsabilità, non mi basta che mi dice "io non sapevo", non poteva non sapere..... se non sapeva è colpevole di aver mancato nel suo compito di controllo.
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Re: il Pm chiede 5 anni di reclusione per Scopelliti

Messaggio da pellarorc » 14/02/2014, 12:01

scusate questo è il primo grado?
perchè se arrivano in cassazione prima del 2018 allora ok, altirmenti gli amici suoi lo salveranno mandandolo il parlamento e sfrutterà l'immunità.

O forse nn può arrivarci perchè incandidbile?
nn mi ricordo bene la storia. per nn essere candadati serviva la condanna definitiva in primo o secondo grado?
il meditatore
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Re: il Pm chiede 5 anni di reclusione per Scopelliti

Messaggio da il meditatore » 14/02/2014, 12:26

pellarorc ha scritto:scusate questo è il primo grado?
perchè se arrivano in cassazione prima del 2018 allora ok, altirmenti gli amici suoi lo salveranno mandandolo il parlamento e sfrutterà l'immunità.

O forse nn può arrivarci perchè incandidbile?
nn mi ricordo bene la storia. per nn essere candadati serviva la condanna definitiva in primo o secondo grado?
L'unica che potrebbe metterlo all'angolo (incandidabile) sarebbe la dichiarazione di dissesto (dovrebbe anche lasciare immediatamente il ruolo di governatore) ma nonostante i Magistrati Contabili della corte dei conti abbiano sentenziato che il dissesto debba essere dichiarato, sembra invece che i commissari non ne abbiano alcun intenzione e stiano valutando un ricorso e la presentazione di un nuovo piano di rientro ............... la telenovela continua .......... i responsabili del dissesto sono salvi (ad oggi) e tronfi nei loro troni ............... e i reggini la prenderanno ancora più grossa.

Io è da tempo che mi chiedo: ma i Commissari stanno tutelando la cittadinzanza o chi ha causato il dissesto?
Ad ora la risposta è scontata.
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Re: il Pm chiede 5 anni di reclusione per Scopelliti

Messaggio da mohammed » 14/02/2014, 13:22

si spera nell'interdizione dai pubblici uffici, la condanna ci sarà altrimenti chiunque potrebbe firmare ciò che vuole senza preoccuparsi delle conseguenze, è una linea di difesa obbligata quella di Scopelliti che serve per la propaganda non perché possa essere presa in considerazione da qualsiasi giuria. Poi c'è appello e cassazione, a quel punto chissà dove saremo tutti visto che il giocattolo ormai è rotto. Scopelliti balla sulle macerie ma non ha la possibilità o la capacità mentale di tirarsi fuori. Non è mai stato una cima, è il classico babbasone che si sopravvaluta e alle cui spalle altri più furbi si arricchiscono senza metterci la faccia. Certo anche lui ha le sue convenienze, è riuscito ad arrivare dove è arrivato pur avendo lo spessore e la cultura di un polipo e ha rimpolpato le ricchezze di famiglia. Ma non capisce che la minna si è esaurita e che sarebbe meglio per lui scappare col malloppo finché è in tempo.
Allah è grande, Gheddafi è il suo profeta!
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Re: il Pm chiede 5 anni di reclusione per Scopelliti

Messaggio da mohammed » 14/02/2014, 13:30

fanatic rc ha scritto:leggendo questi e altri articoli,credo che manchi la prova "regina" per condannarlo. tutto il resto sono parole.....
la firma è firma e la legge non ammette ignoranze, il resto sono cazzate...
Allah è grande, Gheddafi è il suo profeta!
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Re: il Pm chiede 5 anni di reclusione per Scopelliti

Messaggio da Falko » 14/02/2014, 13:33

Ma non sapete che i politici non sanno mai quello che firmano? Se lo sapessero lo firmerebbero comunque? Ma mica sono come i comuni mortali che quando firmano hanno responsabilità...

Loro nessuna, mai responsabilità su ciò che firmano, a sto punto che firmano a fare?
Se il destino mi è avverso, peggio per lui!!!

http://www.youtube.com/watch?v=06hr11IO" onclick="window.open(this.href);return false; ... dded#at=13

"La mia rielezione sarebbe al limite del ridicolo" Giorgio Napolitano 14/4/2013
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Re: il Pm chiede 5 anni di reclusione per Scopelliti

Messaggio da Motociclista » 14/02/2014, 13:56

fanatic rc ha scritto:leggendo questi e altri articoli,credo che manchi la prova "regina" per condannarlo. tutto il resto sono parole.....
hai letto male o male interpretato gli articoli...

ma la prova"regina"per condannarlo per te in cosa dovrebbe consistere?
suonatore Jones

Re: il Pm chiede 5 anni di reclusione per Scopelliti

Messaggio da suonatore Jones » 14/02/2014, 14:20

Motociclista ha scritto:
fanatic rc ha scritto:leggendo questi e altri articoli,credo che manchi la prova "regina" per condannarlo. tutto il resto sono parole.....
hai letto male o male interpretato gli articoli...

ma la prova"regina"per condannarlo per te in cosa dovrebbe consistere?

Una tessera del Pd, ad esempio.
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