Dicono che è un loro diritto

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il meditatore
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Re: Dicono che è un loro diritto

Messaggio da il meditatore » 29/01/2014, 14:29

Ascoltando il tg di rtv a me è parso di capire che stanno tentando la furbata di far passare come ex lsu - lpu tutti i 270 dipendenti (e non i soli effettivi 130) della multiservizi in maniera tale di poter poi cercare di sistemarli illegalmente in una società pubblica.
Nel tg infatti prima hanno parlato della legge di stabilità per gli lsu - lpu e poi han detto che così si potranno traghettare i 270 lavoratori nelle società in house .............. senza però specificare che 140 di questi NON sono ne lsu ne lpu.
Insomma, come ho detto in precedenti post, qui si sta cercando la "furbata" come all'epoca Scopelliti l'ha tentata quando ha cercato di sistemare aumma aummma come vigili urbani senza concorso i famosi 110 vigili a tempo determinato.
Mi sembra di ricordare che allora ci siano state delle denunce che hanno impedito l'illegale stabilizzazione dei 110 vigili, adesso invece?
Ma anche non dovessero arrivare denunce............. la Procura - i Carabinieri - la Guardia di Finanza .............. dove sono? Cosa fanno (o sarebbe meglio dire 2non fanno")? :scratch :scratch :scratch
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Re: Dicono che è un loro diritto

Messaggio da Motociclista » 29/01/2014, 19:14

pincopallino ha scritto:Motociclista, se tu personalmente non dovrai pagare nulla per mantenere i “compari” sono sinceramente contento per te (anche se dubito non ti toccherà mettere le mani in tasca)...
ah beh se adesso dubiti anche dei czzi degli altri e sei sicuro dei fatti miei siamo al delirio totale caro Pinco...
ti conviene aprire uno studio di cartomanzia e di suggerire ai commissari le prossime strategie per il 2014. :D



Quindi se la logica grammaticale non si scontra con un cervello inadatto a fare ragionamenti elementari....hai detto bene..ancora non si sa chi come quando e dove verrà stabilizzato....tuo scritto....

Ah dimenticavo....Hai ragione...su tutto dai..così ti rilassi e dormi meglio.. :thumright
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Re: Dicono che è un loro diritto

Messaggio da pincopallino » 29/01/2014, 19:41

Motociclista ha scritto:
pincopallino ha scritto:Motociclista, se tu personalmente non dovrai pagare nulla per mantenere i “compari” sono sinceramente contento per te (anche se dubito non ti toccherà mettere le mani in tasca)...
ah beh se adesso dubiti anche dei czzi degli altri e sei sicuro dei fatti miei siamo al delirio totale caro Pinco...
ti conviene aprire uno studio di cartomanzia e di suggerire ai commissari le prossime strategie per il 2014. :D



Quindi se la logica grammaticale non si scontra con un cervello inadatto a fare ragionamenti elementari....hai detto bene..ancora non si sa chi come quando e dove verrà stabilizzato....tuo scritto....

Ah dimenticavo....Hai ragione...su tutto dai..così ti rilassi e dormi meglio.. :thumright
Motociclista, intendevo dire che poichè immagino e spero tanto tu abbia una casa e su quelle ci paghi una marea di tasse e tributi locali (che aumenteranno per mantenere il carrozzone) ecco perchè dicevo che pagherai di più, e anche se a pagare non sarai tu personalmente ma i tuoi genitori, è la stessa cosa.
Ultima modifica di pincopallino il 05/02/2014, 16:12, modificato 1 volta in totale.
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Re: Dicono che è un loro diritto

Messaggio da Regmi » 29/01/2014, 21:08

Non vorrei, come al solito, sbagliarmi, ma questa querelle mi pare tanto una splendida e infinita gara
in puro stile leghista, tutta tesa a dimostrare chi ce l'ha più lungo.
Alla fine, considerando che un vincitore bisognerà pur proclamarlo, credo sia più sbrigativo un incontro/scontro
armati del sempre valido decimetro per poi, urbi et orbi, divulgarne gli esiti.
Agli ineluttabili e successivi festeggiamenti parteciperà tutta la popolazione
e avranno il patrocinio della Reges.
La speranza appartiene ai figli.
Noi adulti abbiamo già sperato e quasi sempre perso.
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Re: Dicono che è un loro diritto

Messaggio da Motociclista » 29/01/2014, 21:52

Senza giri di parole particolari:Ok Pinco...ancora insisti...ok hai ragione sono già tutti sistemati a tempo indeterminato e trattamento economico al pari dei dipendenti comunali..punto..chiurimula ca chi mi siddiai...
Già con tutto rispetto per gli utenti non stavo per postare più nulla dato che siamo ormai in pochi a farlo e se posto dobbiamo fare il botta e risposta stile Luca 29 mi passa a fantasia ru tuttu....
La figura del fesso non la faccio nella mia vita privata e ne tantomeno ho intenzione per colpa di altri farla su di un forum....
Per me si chiude qui...ti ripeto..hai ragione...cusì ndi curcamu tranquilli e sereni...
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Re: Dicono che è un loro diritto

Messaggio da Motociclista » 12/02/2014, 19:27

Situazione attuale ufficiale ed indiscutibile al 12/02/2014:

Multiservizi, la soluzione si allontana e i lavoratori perdono la pazienza: Sul tetto del Comune per protestare

http://www.strill.it/index.php?option=c ... &Itemid=86


Il tempo non fu il galantuomo con Multiservizi. E la soluzione alla lunga ed annosa vertenza che riguarda qualcosa come 270 lavoratori sembra allontanarsi inesorabilmente. Non arrivano, infatti, buone notizie da Palazzo San Giorgio, dove nella tarda mattinata di oggi si è tenuta una riunione tra le sigle sindacali le Rsa e la Commissione straordinaria che gestisce il Comune, guidata dal Prefetto Gaetano Chiusolo.
In sostanza, è successo quello che tutti si aspettavano. La Commissione ha infatti chiesto al tavolo tecnico ancora tempo. Tempo, che sarà necessario per rimettere ordine alle idee, a quanto pare confuse, in seno alla triade commissariale che ha accusato, vistosamente, il colpo assestato al Piano di riequilibrio decennale dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti.
D’altra parte non sembra sia andato a buon fine l’incontro capitolino degli attuali rappresentanti di Palazzo San Giorgio, rincasati questa mattina in città con il dubbio amletico dell’opportunità di fare ricorso alle Sezioni riunite per risollevare la situazione disastrosa delle finanze comunali.
Va ricordato, infatti, che la Commissione straordinaria e la squadra di tecnici a loro supporto, hanno tempo fino al prossimo 6 marzo per presentare le controdeduzioni agli undici punti critici segnalati dalla Corte dei Conti nella delibera n° 11 che ha di fatto aperto l’orizzonte all’ipotesi della dichiarazione di dissesto.
Ora il clima a Piazza Italia è incandescente. I lavoratori non hanno dato modo alla rappresentanza sindacale di spiegare come sono andate le cose, ma lo hanno sostanzialmente capito dall’espressione dei volti dei colleghi che hanno partecipato all’importante riunione. Sin dalle prime ore del mattino, le maestranze avevano affollato la Piazza, scuri in volto e quasi già rassegnati. La notizia di un ulteriore presa di tempo da parte dei Commissari, li ha atteriti al punto che hanno deciso di inscenare per la seconda una protesta clamorosa, salendo sul tetto del Comune (almeno in tre) per esprimere il proprio disagio. Saranno in tutto un centinaio, e stanno anche bloccando il traffico sul Lungomare.
D’altra parte, la loro condizione è ormai nota. Da mesi senza stipendio, per alcuni di loro quei Progetti, che erano stati visti come una sorta di parcheggio, in vista della costituzione della tanto agognata società in house, giungeranno al capolinea l’8 marzo prossimo. (cl. la.)
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Re: Dicono che è un loro diritto

Messaggio da onlyamaranto » 12/02/2014, 21:08

Quando ci sono persone che perdono il lavoro è sempre una sconfitta, umana innanzitutto, e poi sociale e politica, perchè è la politica che tramite le sue azioni concrete sul territorio, ha il dovere di dare lavoro.
Quando non riesce, è una sconfitta non solo per chi il lavoro lo perde, ma per tutta la comunità.
Da parte mia piena solidarietà ai lavoratori della Multiservizi. :salut

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Re: Dicono che è un loro diritto

Messaggio da Motociclista » 12/02/2014, 23:13

Concordo con te ma la mia piena solidarietà va ai dipendenti della Multi ex LSU/LPU che per colpa dell'altro 50% di colleghi entrati"abusivamente"ne stanno patendo le conseguenze.
Ed ovviamente sempre e comunque rispetto e solidarietà per chi un lavoro non lo ha mai avuto o l'ha perso o si è suicidato per questo....e per le deicine di giovani e non che sono a spasso per mantenere privilegi a chi non merita.
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Re: Dicono che è un loro diritto

Messaggio da Falko » 12/02/2014, 23:58

Pienamente concorde con motociclista, in questo caso non sono solidale con chi è entrato tramite "amici di amici"(tutto già chiaro alla magistratura)
Se il destino mi è avverso, peggio per lui!!!

http://www.youtube.com/watch?v=06hr11IO" onclick="window.open(this.href);return false; ... dded#at=13

"La mia rielezione sarebbe al limite del ridicolo" Giorgio Napolitano 14/4/2013
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Re: Dicono che è un loro diritto

Messaggio da onlyamaranto » 13/02/2014, 9:20

Non sono d'accordo, io la vedo diversamente.
Dato per scontato che molti dei lavoratori della Multiservizi sono entrati per amicizia ed altro, ed è SICURAMENTE così,
una volta che gli hanno dato il posto adesso sono c.azzi loro, cioè c.azzi di chi glielo ha dato, avrebbero dovuto pensarci prima.
Ci sono persone che hanno messo famiglia, mutui da pagare, ecc ecc, adesso è tardi per dire "toh ci siamo sbagliati, quel posto non è più vostro, grazie e arrivederci";
no, non funziona così, non può funzionare così, adesso fanno bene quei lavoratori a scendere in strada e a pretendere quello che gli è stato dato, difendono il loro posto di lavoro ed è sacrosanto.

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Re: Dicono che è un loro diritto

Messaggio da Motociclista » 13/02/2014, 9:28

Sono entrati a tempo determinato e sapevano a cosa andavano incontro...io per anni non mi sono permesso nemmeno un mutuo o le rate per una bicicletta sapendo il tipo di contratto che avevo in tasca....ovvio non do tutta la colpa ai lavoratori ma se permetti non potevano non sapere che quel posto era a rischio in termini di legge....
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Re: Dicono che è un loro diritto

Messaggio da onlyamaranto » 13/02/2014, 9:40

Motociclista ha scritto:Sono entrati a tempo determinato e sapevano a cosa andavano incontro...io per anni non mi sono permesso nemmeno un mutuo o le rate per una bicicletta sapendo il tipo di contratto che avevo in tasca....ovvio non do tutta la colpa ai lavoratori ma se permetti non potevano non sapere che quel posto era a rischio in termini di legge....
Ti capisco moto, credimi che capisco benissimo quello che vuoi dire e il tuo ragionamento non fa una grinza;
però è anche comprensibile che chi ha un posto lo difenda con tutte le sue forze, e poiché non credo che chi gli ha dato quel posto gli abbia anche detto "però vedi che tra un tot di mesi sarai sbattuto fuori", ( i nostri politici sono furbi, non mi risulta che nessun politico sappia non promettere anche la luna se necessario a conquistarsi pacchetti di voti),
adesso secondo me è giusto che questa gente difenda quello che ha ottenuto, ripeto peggio per chi quel posto glielo ha dato così a cuor leggero, adesso la patata bollente la devono sbrogliare loro.
Anzi, a ben vedere loro se ne sbattono i cosiddetti, ormai quello che dovevano ottenere (i voti) lo hanno ottenuto, per le prossime elezioni altro giro altro valzer.
Purtroppo chi ci rimette sono i cittadini onesti, ma la colpa non è di questi lavoratori, loro hanno preso quello che gli è stato dato, ma del sistema marcio in cui viviamo (che non comprende solo Reggio intendiamoci, dalle Alpi alla Sicilia è così).

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Re: Dicono che è un loro diritto

Messaggio da NinoMed » 13/02/2014, 10:00

onlyamaranto ha scritto:
Motociclista ha scritto:Sono entrati a tempo determinato e sapevano a cosa andavano incontro...io per anni non mi sono permesso nemmeno un mutuo o le rate per una bicicletta sapendo il tipo di contratto che avevo in tasca....ovvio non do tutta la colpa ai lavoratori ma se permetti non potevano non sapere che quel posto era a rischio in termini di legge....
Ti capisco moto, credimi che capisco benissimo quello che vuoi dire e il tuo ragionamento non fa una grinza;
però è anche comprensibile che chi ha un posto lo difenda con tutte le sue forze, e poiché non credo che chi gli ha dato quel posto gli abbia anche detto "però vedi che tra un tot di mesi sarai sbattuto fuori", ( i nostri politici sono furbi, non mi risulta che nessun politico sappia non promettere anche la luna se necessario a conquistarsi pacchetti di voti),
adesso secondo me è giusto che questa gente difenda quello che ha ottenuto, ripeto peggio per chi quel posto glielo ha dato così a cuor leggero, adesso la patata bollente la devono sbrogliare loro.
Anzi, a ben vedere loro se ne sbattono i cosiddetti, ormai quello che dovevano ottenere (i voti) lo hanno ottenuto, per le prossime elezioni altro giro altro valzer.
Purtroppo chi ci rimette sono i cittadini onesti, ma la colpa non è di questi lavoratori, loro hanno preso quello che gli è stato dato, ma del sistema marcio in cui viviamo (che non comprende solo Reggio intendiamoci, dalle Alpi alla Sicilia è così).

tutto secondo me si riassume in questa tua affermazione.
"chi ha un posto lo difenda con tutte le sue forze" loro se non sbaglio sono stati licenziati, la società per cui lavoravano non esiste più, sono come tutti gli altri disoccupati, per legge alcuni di loro avrebbero dei vantaggi nella riassunzione, ma il comune non può permetterselo, c'è poco da protestare.

dispiace, ma sono solidale con loro, tanto quanto sono solidale ad esempio con i dipendenti della ex GDM o di tutti gli altri ex lavoratori che hanno perso un posto.

ma tanto ora ci sarà qualcuno che andrà a fare loro promesse, tanto siamo in campagna elettorale :D e tutto si calmerà, poi c'è chi dice che gli amici degli amici hanno detto che è tutto apposto :zip:
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Re: Dicono che è un loro diritto

Messaggio da onlyamaranto » 13/02/2014, 10:17

NinoMed ha scritto: Dispiace, ma sono solidale con loro, tanto quanto sono solidale ad esempio con i dipendenti della ex GDM o di tutti gli altri ex lavoratori che hanno perso un posto.
Ma infatti, anch'io; chi perde il lavoro (anche chi non ce l'ha ovviamente) ha tutta la mia solidarietà,
per qualsiasi motivo sia stato licenziato, perdere il lavoro è come perdere un po' di vita, anzi tanta vita.
E siccome chi perde il lavoro (e chi il lavoro non ce l'ha) sia a Reggio, che in Italia, ma io allargherei il discorso, in Europa,
è in costante aumento, e quindi è in costante aumento la disperazione, occorrono nuovi modelli di sviluppo, nuove leggi che tutelino i lavoratori, nuovi incentivi per il lavoro.
I politici vecchio stampo hanno tutto l'interesse a mantenere lo status quo (a parole invece fanno bei discorsoni), perché speculano sui bisogni della gente, sfruttano il bisogno di lavorare allo scopo di procacciarsi i voti, e finora ci sono riusciti.
Si riuscirà a mandare avanti gente nuova, idee nuove, nuovi modi di governare e di gestire il grosso problema del lavoro senza risolvere il quale nessuna lotta alla ndrangheta potrà avere mai il minimo successo?
Il nocciolo del problema è secondo me questo.

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Re: Dicono che è un loro diritto

Messaggio da Motociclista » 13/02/2014, 13:30

concordo con Nino e con Only adesso il nodo da sciogliere è la copertura finanziaria che allo stato attuale non ci sarebbe per la sistemazione nella società in house.
Con la bocciatura del piano di rientro è stato chiaramente fatto intendere.
Qui altro articolo:
http://ildispaccio.it/component/finder/ ... Itemid=102

L'espressione usata dai Commissari – congelare la situazione – in realtà nasconde forse altri significati e, sicuramente, viene percepita dai lavoratori come una marcia indietro, una promessa non mantenuta, un vero e proprio strappo. Già da settimane, la Commissione Straordinaria insediatasi dopo lo scioglimento del Comune di Reggio Calabria per contiguità con la 'ndrangheta considera di fatto l'Ente in dissesto. Nonostante ciò, i lavoratori Lsu ed Lpu, negli anni transitati nella Multiservizi, avevano ricevuto promesse e garanzie circa il riassorbimento in una società a totale capitale pubblico.

Questo per evitare ulteriori infiltrazioni della malavita, che hanno caratterizzato gli anni del "Modello Reggio".

Alla fine di gennaio, infatti, è stato formalizzato il licenziamento dei lavoratori della Multiservizi, dopo lo scioglimento della stessa per infiltrazioni del clan Tegano.

Oggi, però, la situazione sarebbe precipitata. L'ombra del dissesto, infatti, è sempre più grande e avvolge Palazzo San Giorgio: dopo la decisione della Corte dei Conti di bocciare il Piano di Rientro della Triade coordinata dal Prefetto Gaetano Chiusolo, il ricorso contro la decisione sembra avere poche speranze di accoglimento.

Da qui, dunque, l'ipotesi che trapela sulla costituzione della società in house che avrebbe dovuto permettere il riassorbimento dei lavoratori. "Congelare la situazione", l'espressione utilizzata dai Commissari, appare ai lavoratori non più un ennesimo ritardo, ma una "fine dei giochi".

In bilico sono 130 persone entrate come precari attraverso procedure di evidenza pubblica e non assunte dal privato (poi rivelatosi infiltrato dalla 'ndrangheta) negli anni del "Modello Reggio".

Nonostante il lavoro delle ultime settimane nel tentativo di trovare una soluzione per garantire i servizi alla città, la situazione sembrerebbe ormai irrecuperabile: il Comune sembra essere vicino al dissesto (a meno di misure straordinarie che potrebbe adottare il Governo) e l'Ente non sembra essere in grado di spendere i soldi necessari per l'inserimento dei lavoratori nella società in house.
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Re: Dicono che è un loro diritto

Messaggio da Motociclista » 13/02/2014, 13:37

Questa è la parte della Multiservizi che merita solidarietà e rispetto:

http://ildispaccio.it/reggio-calabria/3 ... -luccicava

Multiservizi, la lettera di un ex dipendente: "Non era tutto oro quello che luccicava"

"Per le nostre famiglie pronti a tutto ". Campeggia sul campanile di Palazzo San Giorgio in queste ore di verità lo striscione della disperazione. Lo striscione appeso dai colleghi coraggiosi che da ieri si sono barricati per levare in alto la protesta contro la più attuale delle ingiustizie: la perdita del posto di lavoro. Si, di quel posto di lavoro tanto agognato. Di quel posto di lavoro che aveva dato loro la sicurezza e la tranquillità di poter far fronte alle necessità della vita, alla cura della propria famiglia. Ma anche quel posto di lavoro che inorgogliva tutti e che tutti occupavano svolgendo i servizi con passione e dedizione.

Forse non tutti sanno, ma molti di noi vengono da lontano. Vengono dagli anni assurdi del precariato dei lavori socialmente utili e di pubblica utilità. Anni in cui la regola era vivere alla giornata. Lavorare, perché di lavoro vero e proprio si trattava e paradossalmente lavorare senza alcuna copertura contributiva e previdenziale, per uno Stato che ci ha sfruttati ed ha approfittato delle competenze messe a disposizione facendoci patire ogni anno l'incertezza del futuro e delle varie proroghe che si sono di volta in volta succedute.

Noi lavoravamo negli organici del Comune di Reggio Calabria. "Fortunati". Un ente abbastanza grande per competenza territoriale e di servizi. Un ente che in quegli anni ha inteso dare risposta al problema della nostra stabilizzazione deliberando la costituzione di società a capitale partecipato al 51% ed imponendo alle stesse l'assunzione a tempo pieno ed indeterminato di quei precari già impegnati nei servizi appaltati. Un percorso lungo quello della esternalizzazione dei servizi e non scevro da coni d'ombra e lati oscuri che, successivamente, saranno oggetto e materia di indagine da parte della magistratura inquirente. Dalla delibera del 2001 all'entrata in funzione della Multiservizi arriviamo al Marzo 2007. Tutti noi veniamo convocati per la firma del contratto, tra lo scetticismo per la poca chiarezza nell'inquadramento e nelle mansioni a ciascuno attribuite e l'ottimismo per la fine di un periodo apparentemente senza prospettive e stanchi di occupare un posto di lavoro "non lavoro". Ricordo ancora l'entusiasmo e l'enfasi che si cercava di trasmettere svolgendo per tutto il territorio comunale quei servizi tanto necessari ed importanti per il benessere di una città in un periodo che appariva rigoglioso e fiorente, ma che la storia ribattezzerà effimero e catastrofico. Noi tutti ignari, come la maggior parte della cittadinanza abbiamo prestato la nostra opera in piena buona fede e certi di rendere con dignità ed onestà servizio alla comunità reggina.

Nuovi mezzi, nuove divise, una organizzazione che si voleva dipingere come innovativa, al passo coi tempi. Non era tutto oro quello che luccicava. La storia degli ultimi anni ha sfatato il mito. E intanto, come le indagini della Procura appureranno, il cancro invadeva e intaccava questa apparentemente ottima esperienza di buona amministrazione. Il cancro della criminalità organizzata, della 'ndrangheta che subdolamente dominava e controllava. Un cancro le cui metastasi hanno presto invaso irrimediabilmente anche l'ente "controllore", il Comune che nonostante ogni tentativo di negare l'evidenza delle relazioni di due commissioni di accesso viene anch'esso sciolto per contiguità mafiosa. Il contratto di servizio parla chiaro: in caso di anche solo tentativo di infiltrazione mafiosa esso va rescisso. Paradossale vero? Le imprese dei mafiosi vengono giustamente commissariate giudizialmente per tutelarne la produttività e di conseguenza i livelli occupazionali. La fulgida mente di chi ha steso il contratto delle partecipate, in una realtà come la nostra in cui la possibilità di inquinamento ndranghetistico non era certo poi così remota, ha pensato di usare la legge del taglione. In barba a quei lavoratori che impotenti e loro malgrado erano stati obbligati a seguire questo percorso lavorativo. Scioglimento e liquidazione... e licenziamento collettivo. Inizia un braccio di ferro tra l'ente ed i lavoratori. Noi provenienti dai lavori di pubblica utilità e socialmente utili ci costituiamo in un comitato per rivendicare la nostra provenienza e i nostri diritti. Ma le promesse di continuità lavorativa e la prospettiva di nuovi assetti societari a totale capitale pubblico (Società in house) per la gestione dei servizi fanno a pugni con la normativa vigente in tema di pubblico impiego. Assurdo. Un giorno sei li che svolgi il tuo lavoro legittimamente conquistato. Il giorno dopo ti dicono che sei licenziato e che i servizi che sin li hai svolto saranno affidati alla nuova società in house, 100% pubblica, la quale però non può direttamente assumerti se non attraverso una prova concorsuale. Ma possibile che si sia così miopi nella gestione di una vertenza lavorativa così importante? Qui non si discute certo delle leggi in vigore in questo stato (anche se appare legittima ogni perplessità). Ma l'obiettivo della tutela dei posti di lavoro non andava perseguito con una certa competenza e determinazione analizzando approfonditamente tutti i lati della questione? Che senso ha decidere un percorso e accorgersi successivamente di aver imboccato un vicolo cieco? Tavoli tecnici su tavoli tecnici. Rinvii su rinvii. Assoluta mancanza di determinazione. Si è stretti irrimediabilmente nella morsa dei cavilli legislativi. La parola d'ordine era legge di stabilità. Solo una norma ad hoc poteva risolvere l'intricata questione. Forse qualcuno sperava che ciò non accadesse, che questa norma non venisse promulgata. E invece, il 27 dicembre 2013, il Parlamento licenzia la finanziaria 2014 e al suo interno l'articolo di legge che consentirebbe di salvare i posti di lavoro. Adesso è possibile attuare la mobilità orizzontale del personale impiegato nelle società partecipate da un ente pubblico. Tutti entusiasti. Era ciò che si attendeva. Speranzosi cominciamo a pressare gli organi istituzionali affinché non si perda neppure un attimo. Costituzione delle nuove società e passaggio del personale. Il ragionamento sembra non fare una piega. Siamo a metà febbraio oggi, siamo per le strade, sui tetti a protestare. Evidentemente qualcosa mancava, mancava l'ingrediente fondamentale. Mancava la volontà. Ad oggi purtroppo possiamo affermare che tempo se ne è perso e intanto la gestione dissennata degli anni passati, il buco di bilancio comunale e l'inadeguatezza certificata da ultimo dalla Corte dei Conti circa il piano di rientro prodotto dalla Terna Commissariale hanno portato di fatto al tanto temuto dissesto. Non c'è più spazio neanche per le promesse da marinaio. Il malato è andato... l'abbiamo perso.

Cari amici, colleghi. Mi trovo lontano adesso, ma vi sono vicino col cuore e col pensiero. Sacrosanto il nostro diritto di manifestare, di protestare contro l'ingiustizia compiutasi nei nostri confronti e contro il saccheggio perpetrato nei confronti della collettività. Dicevo mi trovo lontano a causa di problemi di salute di mia moglie che tra l'altro è una LPU ancora oggi senza copertura previdenziale. Questo perché tutti sappiano che la ricaduta sociale di queste vicende è enorme. Molti di noi combattono la battaglia della vita senza quegli strumenti che la Costituzione dovrebbe riconoscere ai cittadini. Alcuni di noi sono morti, consci di lasciare le proprie famiglie sul lastrico senza vedersi riconosciuti quei sostentamenti che altri invece hanno dopo anni di onorato servizio. Intervenga lo Stato con forza se c'è ancora uno Stato. Sia solidale tutta la cittadinanza. E noi tutti facciamo la nostra parte. Usiamo bene gli strumenti democratici quando ci vengono proposti, perché ne va del futuro, nostro e delle generazioni a venire.

Maurizio Mallamaci

Ex LPU del Comune di Reggio Calabria

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Re: Dicono che è un loro diritto

Messaggio da il meditatore » 13/02/2014, 18:41

NinoMed ha scritto: se non sbaglio sono stati licenziati, la società per cui lavoravano non esiste più, sono come tutti gli altri disoccupati, per legge alcuni di loro avrebbero dei vantaggi nella riassunzione, ma il comune non può permetterselo, c'è poco da protestare
Scopelliti non sta facendo altro che buttare la colpa di tutto e di più sui Commissari,
fossi io al posto dei Commissari gli direi "Facciamo così, dichiariamo il dissesto così tu sarai messo fuori dalla politica - non potrai ricoprire nessun incarico pubblico per i prossimi 10 anni (nemmeno il tuo precedente lavoro) ed in più dovrai mettere mano al portafoglio per ripagare una bella fetta di debito ed in cambio costituiamo la società in house"
vorrei vedere cosa direbbe Scopelliti a questo punto, visto che parla come se la situazione economica del comune fosse normale e non invece vicinissima alla dichiarazione di dissesto, dissesto che incomprensibilmente i commissari non hanno ancora dichiarato.
NinoMed ha scritto: per legge alcuni di loro avrebbero dei vantaggi nella riassunzione
questo ancora non si è ben capito perchè ce chi dice che avrebbero vantaggio/diritto solo gli lsu e chi invece dice che ne avrebbero diritto anche gli altri :scratch
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Re: Dicono che è un loro diritto

Messaggio da il meditatore » 15/02/2014, 10:45

Sembrava non ci fossero più margini e soldi, sembrava quasi impossibbile la creazione della società in house (infatti molti dipendenti non lsu-lpu non ci speravano neanche più), invece dall'incontro di ieri sembra che la vertenza Multiservizi abbia preso un'ottima piega:
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Reggio, Multiservizi verso società in house; i sindacati: "Primo importante passo per la città"

Bisogna dare atto che i Sindacati sono riusciti nell'impresa quasi impossibile (poichè Comune quasi al dissesto e senza soldi ....... almeno così sembrava) e bisogna ammettere che la lotta dura dei dipendenti ha portato alla vittoria.
Onore dunque alle organizzazioni sindacali!
Queste vengono spesso aspramente criticate, si dice non servano a nulla e via dicendo mentre invece in questo come in altri casi sono stati fondamentali e decisivi, questa è un'ottima risposta da parte dei sindacati verso tutti i loro denigratori perchè sono riusciti a vincere una guerra che sembrava davvero impossibile.

La domanda che però adesso sorge spontanea è: ma com'è allora che i Commissari l'hanno tirata così per le lunghe tirando fuori la scusa che non vi era la copertura finanziaria per costituire la società in house? Addirittura i non lsu non ci speravno nemmeno più e sembrava ci fossero molte difficoltà anche per la sistemazione degli ex lsu/lpu e poi dal mattino al pomeriggio tutto si è risolto per tutti quanti i dipendenti.
Non è che alla fine dei conti avevano ragione Scopelliti e Arena?
Visto come è andata a finire inzio a pensare che forse/probabilmente Scopelliti e l'ex sindaco Arena avevano ragione loro :salut
A questo punto però, credo anche che farà bene Alfano a non prorogare il commissariamento perchè ne abbiamo avuto fin troppo dei tre moschettieri, rivogliamo una qualsiasi classe politica che faccia quello che Scopelliti dice bisogna fare per governare la città nel migliore dei modi, sperando che adesso noi cittadini possiamo usufruire di servizi (e strade) degne di una città metropolitana dell'anno 2014 dopo Cristo.
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Re: Dicono che è un loro diritto

Messaggio da NinoMed » 15/02/2014, 10:59

il meditatore ha scritto:............

Visto come è andata a finire inzio a pensare che forse/probabilmente Scopelliti e l'ex sindaco Arena avevano ragione loro :salut
A questo punto però, credo anche che farà bene Alfano a non prorogare il commissariamento perchè ne abbiamo avuto fin troppo dei tre moschettieri, rivogliamo una qualsiasi classe politica che faccia quello che Scopelliti dice bisogna fare per governare la città nel migliore dei modi, sperando che adesso noi cittadini possiamo usufruire di servizi (e strade) degne di una città metropolitana dell'anno 2014 dopo Cristo.
visto com'è andata a finire? io ti chiedo, perchè è finita? siamo sempre in una situazione di promesse o di impegni che a sembrano più come prendere ulteriore tempo.
Alfano? ma perchè Alfano è ancora al governo?

a be se dobbiamo andare al voto e sperare che si faccia quello che dice Scopelliti er governare una città?, visti i risultati, preferisco che se arrivi qualcuno faccia l'esatto contrario di quanto abbia fatto lui. a me non frega neinte dei lidi e di rtl o delle notti bianche, a me interessno i servizi e la legalità.
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Re: Dicono che è un loro diritto

Messaggio da il meditatore » 15/02/2014, 11:19

Si Nino, ok, ancora nulla di scritto ma se pensi che i commissari avevano congelato la costituzione della società in house, se pensi che rischiavano anche gli ex lsu/lpu mentri gli altri (i non lsu - lpu) già stavano cominciando a farsene una ragione mentre adesso le cose sembrano abbiano preso una via completamente opposta (in senso positivo),
non è finita ma ..............
Non sono poi d'accordo quando dici che sembra vogliano prendere ulteriore tempo, non sono d'accordo per dove si era arrivati, se non vi erano più speranze di costituire la società in house, sarebbe sciocco da parte dei commissari fare marcia indietro per poi dover riprendere la stessa storia dopo una settimana, visto che "già mercoledì prossimo si incontreranno nuovamente con la terna commissariale per avere le risposte in merito al crono-programma delle attività "finalizzate all'affidamento dei servizi in house providing, attraverso la società strumentale Sati e la costituzione di una nuova società in house"

No Nino, io mi sto sempre più convincendo che da parte dei commissari ci sia sotto qualcosa perchè non è possibile che il mattinata dici che non ci sono soldi nemmeno per gli lsu - lpu e dopo 3 ore invece sembra si possa risolvere (ci sono i soldi) anche per i non lsu e dai appuntamento a mercoledì per illustrare il crono programma per affidamento dei servizi in house e la costituzione di una nuova società (oltre la Sati),
o qui si è vermanete al dissesto oppure non lo si è!
E' da due anni che si va avanti con sto dissesto e ancora non è stato dichiarato, io inizio ad avere dubbi in merito e se permetti, se prima ero convinto di concrete e grosse responsabilità da parte di Scopelliti, adesso sto iniziando a non esserne più così convinto.

ps: si Alfano è ancora al Governo ed entro mercoledì (4 giorni) dovrà dirci se ci "libererà" dai 3 moschettieri o se li lascerà lì ancora per altri sei mesi.
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