De Caria svela il modello Reggio imperdibile....

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De Caria svela il modello Reggio imperdibile....

Messaggio da Motociclista » 23/12/2013, 13:38

Da leggere....soprattutto da parte di chi ancora ha dubbi sulla legittimità di molte assunzioni nelle miste...(vedasi Luca 29).:


http://www.ildispaccio.it/primo-piano/3 ... llo-reggio

I fratelli Scopelliti, Zoccali e Romeo: De Caria svela il “Modello Reggio”
di Claudio Cordova - Un racconto da dentro il "Sistema". Ha fatto tanti nomi di peso, Bruno De Caria (nella foto): dall'ex sindaco Giuseppe Scopelliti, oggi governatore, al fratello Consolato Scopelliti, detto Tino, passando per il fidato Franco Zoccali, fino ad arrivare a personaggi politici come l'ex ministro Altero Matteoli e, a livello più basso, uomini cerniera come Renato Romeo, per anni capo della segreteria particolare di Peppe Scopelliti.

Il sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Sara Ombra, interrogherà De Caria all'inizio di agosto, a conclusione delle indagini preliminari sull'affaire Leonia: sarà lo stesso indagato a chiedere di essere ascoltato. "In questi dieci mesi ho pensato ai miei dodici anni di attività a Reggio" dice De Caria, ex direttore operativo della Leonia, società mista del Comune di Reggio Calabria impegnata nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. De Caria, infatti, è stato arrestato nell'ottobre 2012 proprio perché, in qualità di direttore operativo, avrebbe consegnato la Leonia nelle mani della cosca Fontana.

Interrogato dal pm Ombra e assistito dagli avvocati di fiducia, Biagio Di Vece e Pasquale Maraguccio, De Caria ripercorre le fasi che lo porteranno a Reggio Calabria, a partire dalla fine del 2000: "Ero stato convocato da Fortunato Gallico, a Milano, dove io vivevo. Fortunato Gallico era il progettista di massima del progetto di raccolta differenziata e mi chiese la disponibilità di assumere l'incarico di progettista esecutivo del progetto Ecotherm".

La Giunta è quella di centrosinistra, retta dal sindaco Italo Falcomatà e De Caria racconta come furono poste le basi per la nascita di Leonia. Proprio con il centrosinistra – e nella fattispecie con il genero di Italo Falcomatà, l'attuale consigliere regionale Demetrio Naccari Carlizzi ed ex sindaco facente funzioni – De Caria non nega gli ottimi rapporti di conoscenza.

Quanto agli altri esponenti della Giunta, invece, stando ai ricordi dell'ex direttore operativo ben presto sarebbero iniziati i primi problemi e screzi, dovuti soprattutto all'intransigenza dell'assessore all'ambiente del tempo, Nuccio Barillà: "Ci fu una diatriba tra Mannucchi (amministratore delegato della Leonia) e Barillà in quanto quest'ultimo sosteneva che la titolarità del progetto fosse del Comune, mentre il finanziamento individuava la titolarità del progetto RTA Città Vivibile".

Fatto sta che la Leonia nasce. I mezzi saranno della ditta Mazzocchia, ma toccherà trovare i lavoratori: "A luglio del 2001, trentanove furono scelti dagli elenchi degli LSU-LPU che erano stati precedentemente assunti a progetto dal Comune per alcuni progetti legati al settore della raccolta dei rifiuti". E' una vera e propria caccia: "Le richieste pervenivano da ogni dove" dice De Caria. Ma quello dei lavoratori è solo uno dei vari ambiti appetibili della neonata società mista. Dal racconto di De Caria: "Durante le fasi iniziali del progetto, mi contattò tal Franco Noci che io già conoscevo per un rapporto commerciale precedente, il quale, rappresentante della UMP Sud mi propose delle forniture e mi indicò anche il suo rappresentante a Reggio, in Franco Ferrara, detto "Franco il biondo" che io vedevo spesso nella sede del Comune di via Roma. Io, allora, capì perché Franco Noci mi aveva contattato".

Il quadro tracciato da De Caria è comunque molto più ampio rispetto ai confini reggini: "Circa la gara per la scelta del socio privato della costituenda società mista per la raccolta dei rifiuti, io, avendo saputo della delibera del Comune di Reggio Calabria che prevedeva la costituzione di cinque società miste, ne parlai con Mannucchi il quale si mostrò interessato ma avemmo molta difficoltà a reperire un socio che possedesse i requisiti. Proprio il giorno prima che scadessero i termini, riuscimmo a reperire una società, la EcoCampania di Nicola Ferraro, che mi fu indicata da Marco Tardio, l'agente Spider in Italia. In verità io conoscevo da tempo Nicola Ferraro ma in quei giorni fu proprio Marco Tardio a ricordarmi di lui. Circa EcoCampania io ho avuto rapporti con Nicola Palma e Nicola Ferraro. La scelta fu fatta da me, senza che Mannucchi fosse preavvisato in quanto in quel periodo era all'estero".

E il contatto con i Fontana? Stando ai ricordi di De Caria sarebbe avvenuto tramite il dirigente del Comune di Reggio Calabria, con delega alla nettezza urbana, Cutrupi: "Chiesi a Cutrupi di indicarmi un luogo da poter utilizzare quale deposito per i cassonetti e bidoni che poi sarebbero stati dislocati per la città. Cutrupi mi presentò, a tal fine, Tonino Fontana che aveva la disponibilità di un immobile idoneo, sito in via Corvo tra ol campetto e gli alberi".

Quello narrato da De Caria sarebbe il primo passo dell'ingresso dei Fontana nella Leonia.

La nota cosca di Archi, infatti, riuscirà ben presto ad accaparrarsi la manutenzione dei mezzi della società mista: "Chiesi a Mazzocchia di fare un corso per qualificare l'officina Fontana, siamo intorno all'agosto-settembre 2001".

Il racconto di De Caria inizia dai primi anni 2000, ma abbraccia tutto il lungo periodo del "Modello Reggio", quello che porterà Scopelliti a essere eletto alla carica di sindaco con il 70% dei voti e, in ultimo, a Presidente della Giunta Regionale della Calabria.

Ed è proprio a questo punto che il racconto di De Caria si fa piuttosto interessante, perché coinvolge le alte sfere della politica reggina, ma non solo: "Un giorno venne Mannucchi a Reggio e mi chiese di accompagnarlo all'Odeon dove c'era una riunione di cui non ricordo lo scopo. In quell'occasione conoscemmo Scopelliti. Successivamente Mannucchi mi raccontò che il ministro Matteoli aveva sensibilizzato Mannucchi alla conoscenza di Scopelliti".

Nasce, dunque il rapporto con Scopelliti. Un rapporto che, a detta di De Caria sarebbe stato fin da subito sfruttato: "Successivamente mi furono segnalati, per l'assunzione, dalla segreteria politica di Scopelliti, una quindicina di persone, tra cui, sicuramente, Zimbato Cristoforo. Dall'altro versante politico non ho subito grosse pressioni".

Eppure con i fratelli Scopelliti i rapporti non saranno sempre rose e fiori. E' con Tino Scopelliti, che De Caria avrà, a suo dire, un battibecco nel lontano 2002, anno in cui Peppe Scopelliti diverrà per la prima volta sindaco: "Tino Scopelliti mi accusò di aver utilizzato uomini e mezzi della Ecotherm per fare campagna elettorale a favore di Naccari. Io affrontai Tino Scopelliti chiedendogli di indicarmi precisamente mezzi e operai, ma tale indicazione non arrivò mai". De Caria si sofferma non poco sulla figura di Consolato Scopelliti, per tutti Tino. Un ruolo non di poco conto, quasi istituzionale, quello che Tino Scopelliti, "il fratello del sindaco", avrebbe svolto negli anni della sindacatura di Peppe Scopelliti. E non è la prima volta che il nome di Tino appare in documenti che poi confluiscono in atti processuali, circa il ruolo che avrebbe svolto negli anni del "Modello Reggio". E' ormai celeberrima – e suscitò grande clamore – la conversazione intercettata nell'ambito del procedimento "Meta" tra gli imprenditori Franco Labate e Domenico Barbieri. A detta di Labate, nelle procedure di assegnazione dei pubblici appalti il Comune retto in quegli anni da Peppe Scopelliti avrebbe privilegiato solo alcune ditte: "Stanno dando i lavori solo dove vogliono... dove...per non fare niente...omissis...fino a che tenevano, tenevano il discorso equilibrato, dice una tu, una tu; no qua è focalizzato, il discorso è focalizzato". Secondo le chiacchiere dei due, Tino Scopelliti avrebbe stretto un binomio con il dirigente dell'Ufficio Lavori Pubblici del Comune, Pasquale Crucitti, pilotando gli appalti e intascando mazzette. Un presunto "Sistema" di cui gli stessi imprenditori risulterebbero essere a conoscenza, creando addirittura un "fondo nero" per le tangenti:

Barbieri Domenico: ...incomp... aggiustare i lavori, l'hai visto Edilma ...incomp... come cazzo ha fatto ad entrare?

Labate Franco: io non sono riuscito a sapere con chi ...incomp...

Barbieri Domenico: con il fratello del sindaco!

Labate Franco: con Crucitti proprio?

Barbieri Domenico: con il fratello del sindaco è lui. I soldi se li sta prendendo il fratello del sindaco!

Labate Franco: Edilma.

Barbieri Domenico.: di tutti! Quello che si è riempito la mazzetta, quello che si è preso la pila.

Alla luce di queste conversazioni di terze persone, Tino Scopelliti non verrà comunque mai iscritto nel registro degli indagati.

Ciò che comunque caratterizza il racconto di De Caria è la corsa per i posti di lavoro. Una costante nei racconti dell'indagato (oggi imputato): "Io ricevevo molte pressioni da Mannucchi. Per questo mi dimisi, perché non riuscivo più a lavorare in quel modo. Le mie dimissioni non furono mai accettate e io rientro in Leonia nel 2004". E nel fiume di parole spunta anche il nome dell'avvocato Franco Zoccali, ex city manager del Comune di Reggio Calabria, fedelissimo di Scopelliti, che se lo porterà alla Regione con il ruolo di direttore generale: "Dopo la scadenza del progetto "Città Vivibile", venne assunto in Ecotherm, per segnalazione di Franco Zoccali, un tale Massimo Postiglione, con funzioni impiegatizie. Ancora oggi è impiegato alla Leonia".

I profili più interessanti, circa il presunto giro di assunzioni all'interno della Leonia, arrivano però subito dopo nel racconto di De Caria: "Nel 2007 la Leonia S.p.A. bandisce un concorso per assunzione a tempo indeterminato. Il concorso fu gestito da una commissione esterna". Siamo a cavallo della seconda elezione di Giuseppe Scopelliti, che stravincerà le comunali con il 70% dei consensi. Parla ancora De Caria: "Abbiamo anche gestito un corso-concorso, ne non ricordo male, nel 2008. Il corso-concorso venne gestito dalla Domi s.r.l., il cui rappresentante legale Palmenta Davide, dopo lo svolgimento del corso-concorso, mi chiamò e mi riferì che si era recato da lui Renato Romeo, detto "lo squalo", il quale gli aveva portato un elenco di nomi che avrebbero dovuto vincere il corso-concorso. Renato Romeo disse che in merito a quest'elenco di nomi aveva avuto il placet dei Fontana. Io chiamai Tonino Fontana il quale negò di sapere qualsiasi cosa in merito, anzi riferì che non conosceva Renato Romeo e che voleva avere un confronto con lui. Ho saputo, poi, che Tonino Fontana e Romeo Renato si sono incontrati con l'intermediazione di Palmenta Davide per chiarire quanto riferito dal Romeo al Palmenta".
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Re: De Caria svela il modello Reggio imperdibile....

Messaggio da DoubleD » 23/12/2013, 16:47

Motociclista ha scritto:
Siamo a cavallo della seconda elezione di Giuseppe Scopelliti, che stravincerà le comunali con il 70% dei consensi.
"Abbiamo anche gestito un corso-concorso, nel 2008".
dopo lo svolgimento del corso-concorso, mi chiamò e mi riferì che si era recato da lui Renato Romeo, detto "lo squalo", il quale gli aveva portato un elenco di nomi che avrebbero dovuto vincere il corso-concorso.
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Re: De Caria svela il modello Reggio imperdibile....

Messaggio da Lixia » 23/12/2013, 19:17

mamma che porcilaio... quando leggo ste cose mi viene in mente perchè sono andata via .... maledetti maledetti maledetti !!!!
"Gli amici miei, ed in cui posso fidare, non vivon qui: si trovan lontano, al mio paese, come ogni altra cosa, signori, che mi può recar conforto".

Putrusinu ogni mineshra!

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Re: De Caria svela il modello Reggio imperdibile....

Messaggio da Motociclista » 23/12/2013, 19:49

e da 10 anni che tutto fila così....l'ho sempre ribadito in tutti i miei interventi sin dal 2008..
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pellarorc
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Re: De Caria svela il modello Reggio imperdibile....

Messaggio da pellarorc » 23/12/2013, 20:38

secondo me sono 100 anni, altro che 10!!!!
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Re: De Caria svela il modello Reggio imperdibile....

Messaggio da onlyamaranto » 24/12/2013, 8:52

Interessantissimo questo articolo, e illuminante in maniera d e f i n i t i v a!!!!

E adesso la Magistratura deve andare veloce, Reggio ha bisogno di giustizia in tempi rapidi, solo così potrà rinascere!!

"...e qualcosa rimane
tra le pagine chiare e le pagine scure... "
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