Nelle banche svizzere i 50 miliardi che Monti non vuole

Notizie dal mondo e dalla città: curiosità, fatti, cronaca...

Moderatori: Bud, NinoMed, Lixia, Lilleuro, Mave, ManAGeR78

Rispondi
Avatar utente
CALABRESE
Forumino Malato
Forumino Malato
Messaggi: 1144
Iscritto il: 13/05/2011, 14:12

Nelle banche svizzere i 50 miliardi che Monti non vuole

Messaggio da CALABRESE » 30/04/2012, 10:57

l governo continua a dire no all’accordo con Berna sui 150 miliardi di capitali evasi che tassati potrebbero finanziare lo sviluppo. Germania, GB e Austria lo hanno già fatto. L’Europa dice sì e ora anche il Pdl apre.

di Stefano Feltri

I soldi sono lì, a portata di mano, facili da incassare. E tutti in una volta, senza stare a racimolare un miliardo qua e uno là tra accise sulla benzina e i blitz utili, e spettacolari, come quello di ieri della Guardia di Finanza negli agriturismi in vista del ponte del Primo maggio. Nelle casse delle banche svizzere si stima ci siano almeno 150 miliardi di euro degli evasori italiani e lo Stato potrebbe prendersene fino a 50. Ma al governo non sembrano interessare.

“Full compliance”, piena conformità. È questa l’espressione che toglie ogni alibi al governo Monti. Nella conferenza stampa di mezzogiorno del 17 aprile il commissario europeo alla Fiscalità, Algirdas Šemeta, spiega ai giornalisti che gli accordi di Gran Bretagna, Germania e Austria con la Svizzera sono compatibili con il diritto comunitario . E quindi nel 2013 produrranno i loro effetti.

Partiamo dalla fine: il 13 aprile l’Austria firma l’accordo con la Svizzera. Funziona così: nei forzieri elvetici ci sono almeno 20 miliardi di euro austriaci frutto di evasione. I residenti austriaci titolari dei conti o i beneficiari dei trust e degli altri strumenti giuridici per nascondere le tracce, se vogliono mantenere i loro capitali in Svizzera dovranno pagare una sanzione una tantum del 30 per cento, modulata poi a seconda della durata dei depositi, che può nella pratica oscillare tra il 15 e il 38 per cento. È una specie di condono fiscale, è vero, ma di entità ben diversa da quel 5 per cento applicato da Giulio Tre-monti ai suoi tempi. E soprattutto gli effetti continuano: tutti i proventi dei capitali e degli altri strumenti finanziari (dai dividendi ai capital gain) saranno tassati al 25 per cento ogni anno. La Svizzera si accolla il ruolo di esattore per conto dell’Austria e in cambio conserva il segreto bancario, l’unico vero strumento che le è rimasto per attirare i capitali nel Paese (visto che spesso derivano da evasione fiscale o altre pratiche illecite). Il governo di Berna si trova infatti sotto pressione, soprattutto dagli Stati Uniti, per rivelare i segreti dei conti bancari (celebre il caso di Ubs, che è stata costretta a farlo, in piccola parte).

Preferisce quindi agire da sostituto d’imposta, ma tenere un po’ di riservatezza. Da mesi ci sono trattative tra Berna, la Germania e la Gran Bretagna che hanno raggiunto accordi simili. L’applicazione si stava complicando perché la Commissione europea temeva gli effetti distorsivi di provvedimenti che, di fatto, sanano le posizioni illecite del passato. “Ma si è trovato un escamotage, i pagamenti una tantum vengono presentati come l’acconto di quanto verrà chiesto a chi ha soldi in Svizzera dopo l’approvazione di un accordo complessivo tra i 27 Paesi Ue che il commissario Šemeta continua ad auspicare”, spiega Rita Castellani, una delle animatrici dell’iniziativa “Operazione Guardie Svizzere” per fare pressione sul governo italiano. In Germania la Spd, il partito socialdemocratico, si è opposta all’accordo negoziato dal governo di Angela Merkel e ha ottenuto condizioni ancora più punitive per gli evasori: un prelievo una tantum tra il 21 e il 41 per cento (invece che tra il 19 e il 34) e una patrimoniale colossale del 50 per cento per chi eredita un conto svizzero e non lo dichiara al fisco tedesco. Le associazioni dei contribuenti in Germania, all’inizio scettiche, ora sono entusiaste della formulazione dell’accordo e chiedono la sua immediata applicazione. I l flusso di denaro verso Berlino comincerà nel 2013.

Pochi giorni fa il ministro delle Finanze elvetico, Eveline Widmer-Schlumpf, ha detto in un’intervista che “la Svizzera sta portando avanti con Italia e Francia il tema della tassazione degli asset detenuti in conti svizzeri da cittadini dei due Paesi, ma un negoziato formale deve ancora iniziare”. Il ministro del Tesoro Giulio Tremonti aveva concentrato, con un certo successo, le sue attenzioni soprattutto su San Marino. E il governo Monti ha chiarito la sua posizione all’inizio del mandato: favorevole agli accordi con la Svizzera per far pagare gli evasori ma nel quadro di un’intesa comunitaria, anche per non incorrere nel rischio di sanzioni da parte della Commissione Ue. La quale però adesso ha dato il via libera. E l’accordo fatto dall’Austria toglie ogni alibi all’Italia. A cui un po’ di gettito in più, nel 2013, farebbe comodo visto che la recessione farà diminuire le entrate attese su cui è stata impostata l’ultima manovra Salva Italia.

da Il Fatto Quotidiano del 29 aprile 2012

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04 ... le/213260/" onclick="window.open(this.href);return false;
"Preferisco che ci si abbracci quando si fa gol, evitando certe cose."
mubald
Non c'è nenti!
Non c'è nenti!
Messaggi: 3928
Iscritto il: 11/05/2011, 14:23

Re: Nelle banche svizzere i 50 miliardi che Monti non vuole

Messaggio da mubald » 30/04/2012, 11:01

Ma che dite?Monti e' il salvatore dell'Italia......SERVO DELLE BANCHE.VERGOGNAAAAAAA
AH,la vita!Sei single?Ti mancano cose che puoi avere da accoppiato.Sei accoppiato?Non puoi avere tutte le liberta' che hai da single
rca
Forumino Malatissimo
Forumino Malatissimo
Messaggi: 1951
Iscritto il: 03/05/2011, 10:12
Località: You can checkout any time you like, But you can never leave!

Re: Nelle banche svizzere i 50 miliardi che Monti non vuole

Messaggio da rca » 30/04/2012, 11:30

Beh, i nostri "politici" dove sono adesso?
E quindi? Ma poi, fondamentalmente...tu, chi cazzo sei? (cit.)
mohammed
Forumino Malatissimo
Forumino Malatissimo
Messaggi: 2075
Iscritto il: 11/05/2011, 15:05

Re: Nelle banche svizzere i 50 miliardi che Monti non vuole

Messaggio da mohammed » 03/05/2012, 13:06

le solite conclusioni qualunquiste e un pò ignoranti, monti servo delle banche ecc. ecc., servo pure delle banche svizzere? Mi pare troppo... Monti accetterà l'accordo quando sarà una disposizione europea e non un accordo tra stati singoli e mi pare sia più che giusto. Inoltre quello che forse non avete presente è che ci sono mille escamotage per eludere le leggi per cui accordi con penali troppo alte o patrimoniali impossibili non faranno altro che far fuggire i soldi in altri paradisi fiscali con società prestanome. Certo il 5% dello scudo tremontiano è stato un insulto all'onestà e un favore ai disonesti ma una penale accettabile, diciamo un 15% ad esempio, potrebbe far rientrare un bel pò di soldini nelle casse degli stati, purtroppo il buon senso non esiste e ci si fossilizza su inutili posizioni veteropolitiche di principio...
Allah è grande, Gheddafi è il suo profeta!
Rispondi