AGOSTO 2001-AGOSTO 2011 IN LOVING MEMORY OF "MIMMETTO"

Tutto sul basket e sul mito Viola.

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Hurricane82
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AGOSTO 2001-AGOSTO 2011 IN LOVING MEMORY OF "MIMMETTO"

Messaggio da Hurricane82 » 09/08/2011, 15:47

:mrgreen:

BUONA VISIONE: http://www.youtube.com/watch?v=cSP8RQtH8tk" onclick="window.open(this.href);return false;

10 ANNI FA SUCCESSE DI TUTTO!!...sono passati (con domani) esattamente 10 anni...in questi giorni di 10 anni fa nella storia della Viola entrava prepotentemente MIMMO BARBARO...un uomo che ancora oggi rimane un mistero dell'universo cestistico....MYERS, SABONIS, VARIEJAO, DINKINS, DELFINO, BRIAN EVANS coach RECALCATI..questi erano solo alcuni dei nomi dei vari giocatori che avrebbero dovuto far parte del roster della Viola del 2001...una corazzata, un'autentica potenza europea...questo è quello che doveva diventare la Viola nell'immaginario di Barbaro...ricordo ancora quei giorni...io ero lontano da Reggio causa militare...ma sulla gazzetta dello sport leggevo l'incredibile situazione che si stava creando nella mia città...si parlava di investimenti per miliardi e miliardi di lire, mega-sponsorizzazioni internazionali, nomi incredibili, si sognavano scudetti, coppe, una squadra imbattibile...conferenze stampa quotidiane invase da tantissima gente, più di 3000 abbonamenti in una sola settimana :oo: :oo: ...la presentazione di Myers nel video postato sopra, le sue parole, il mormorio della gente al solo sentir della parola "scudetto"...e poi l'incubo, la scomparsa di quest'uomo, il brusco ritorno alla terra, la paura che la Viola scomparisse per sempre alla fine scongiurata grazie all'avvento a settembre inoltrato di Silipo che salvò tutti non senza difficoltà....

fu un estate caldissima, infuocata...si sognò tantissimo...Mimmo Barbaro, l'unico uomo in grado farci esaltare e scacazzare (scusate il francesismo, ma rende bene l'idea di quella situazione) in un lasso di tempo davvero breve....nel bene o nel male farà sempre parte della nostra storia :lol: :lol

posto qui di seguito alcuni articoli dell'epoca tratti da Gazzetta del Sud e non solo...sul sito della gazzetta dello sport c'erano articoli con le interviste allo stesso Barbaro e ad altri "protagonisti"...purtroppo mi chiede la registrazione...se qualcuno li possiede o ha la possibilità di fare copia/incolla da tale sito lo faccia...sarebbe davvero intrigante e interessante leggere soprattutto l'intervista di Barbaro e di Recalcati (per cercare di capire cosa passasse nella mente del primo)...per adesso vi auguro buon "ritorno al passato"...se avete documenti o immagini dell'epoca postatele..onoriamo al meglio questa ricorrenza :mrgreen: :mrgreen:

ecco la cronostoria di ciò che successe:

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10/08/2001

Viola, Il ritorno di patròn Barbaro

Il ritorno di patròn Barbaro
REGGIO CALABRIA, 10 AGOSTO 2001 - L' imprenditore Domenico Barbaro, ingegnere, è il nuovo presidente e proprietario della Viola Reggio Calabria di basket. Ad annunciarlo, in un' intervista che sarà pubblicata domani dal quotidiano «Gazzetta del Sud', è l' amministratore unico della società, Carlo Casile. Barbaro è già stato presidente della Viola per un breve periodo tra il 1996 ed il 1997, dopo le dimissioni dell' ing. Gianni Scambia.


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15/08/2001

Venerdì il nome dell'allenatore che non sarà Zorzi: interessa Frates. Resta Montecchia, parte Gianella

Giuse Barrile
REGGIO CALABRIA – «Il nome dell'allenatore con il quale, comunque, abbiamo già raggiunto un accordo lo comunicheremo ufficialmente venerdì». Questa e molte altre notizie, regalate nel corso della introduzione in risposta alle successive domande dei giornalisti, sono state l'interessantissimo biglietto da visita con il quale il nuovo presidente della Viola, Domenico Barbaro, ha reso davvero ricca di contenuti la conferenza stampa indetta per presentare i programmi societari nonché il primo «nuovo acquisto» della stagione: Sandro Santoro che cambia attività e dopo avere indossato la maglia neroarancio e la fascia di capitano, torna adesso nelle vesti di direttore sportivo della squadra. Prima era già amicizia, nata sul fronte sportivo proprio in casa Viola qualche anno fa, divenuta poi personale e ritrovata oggi in occasione della collaborazione professionale. Barbaro e Santoro non sono assieme per caso. Li unisce una somiglianza nella rapidità e nella capacità di andare al sodo dei problemi con la quale si sono già messi all'opera. Barbaro ha firmato, venerdì scorso alle 21, il contratto che lo ha reso proprietario del 100% della Viola. Nel corso dei primi quattro giorni ha già messo sotto contratto direttore sportivo e allenatore, ha prolungato a 4 anni il contratto di Carlos Delfino e ha già dato il nulla osta affinché si tratti su una serie di nomi di giocatori anche molto importanti per la costruzione della squadra. Tornando all'allenatore, il nome potrebbe essere quello di Fabrizio Frates (reduce da una buona esperienza con il Monte dei Paschi Siena) ma nella rosa delle ipotesi c'è anche Frank Vitucci (ex Imola), un coach spagnolo e altri nomi importanti noti agli sportivi reggini. Non sarà, però, Tonino Zorzi che ha condotto la squadra alla salvezza nell'ultimo campionato: questo Barbaro lo ha escluso esplicitamente, rispondendo a una specifica domanda. Il primo passo potrebbe essere la conferma di Ale Montecchia che, però, si è appena infortunato, rimediando una distorsione alla caviglia mentre giocava con la Nazionale argentina ed è stato costretto a rientrare a casa, sostituito da Hugo Sconochini. Dopo l'argentino Leandro Palladino, ceduto al Napoli di Legadue, non faranno parte della Viola della prossima stagione anche l'australiano Andrew Rice e il play Nicolas Gianella, nonostante siano ancora sotto contratto. Nel corso della conferenza stampa, Barbaro ha ringraziato Angelucci, Santo Versace e Carlo Casile per quanto hanno fatto negli anni scorsi e ha annunciato di aver offerto a Santo Versace la presidenza onoraria della società e a Carlo Casile un incarico al suo interno. Un momento significativo è stato quello con il quale Barbaro ha sottolineato di sentire idealmente vicino il sindaco Falcomatà al quale ha espresso il suo augurio migliore. «L'obiettivo che ci prefiggiamo è quello di piazzarci dall'ottavo posto in su». È stato questo un altro passaggio molto importante che rivela un programma ambizioso. La prossima stagione, infatti, le partecipanti ai play-off scudetto saranno 12 e parlare di ottavo posto significa guardare all'Europa, dove dovrebbero trovare accesso sette formazioni italiane. Il nuovo presidente ha anche annunciato di avere contatti per la sottoscrizione di contratti di prima e seconda sponsorizzazione con aziende a carattere internazionale e che la Viola cercherà anche delle sinergie sul terreno del marketing e dell'immagine. Una di questa sarà attuata con l'associazione Magna Grecia che raggruppa moltissime comunità calabresi nel mondo. Comunque la Viola avrà anche una sede ufficiale a Roma e proprio nella capitale, ma anche a Milano e nel comune di origine del presidente Barbaro (Saline Joniche) sono sorti tre nuovi club di tifosi neroarancio. Naturalmente si è parlato anche di attività giovanile, che verrà potenziata ulteriormente, di assetto dello staff – per quanto riguarda il vice la scelta verrà fatta dall'allenatore – e, naturalmente, di campagna abbonamenti, che è già partita e che prevede quattro ordini principali di posti. Il più importante è quello dei «sostenitori» che costa 2 milioni e consente anche di accedere al parcheggio interno del palazzo dello sport di Pentimele. C'è poi il parterre centrale che costa 1 milione (donne 800.000 e ridotto 450.000), il parterre laterale a 700 mila lire (donne 560.000, ridotto 350.000), la tribuna a 500.000 (donne 360.000 ridotto 250.000) e la curva a 300.000 (donne 240.000 ridotto 120.000). La campagna 2001/2002 è già aperta e in sede è possibile acquistare le tessere, cosa che faranno anche gli sportivi che avevano sottoscritto le «promesse» al comitato «La Viola è Reggio Calabria».


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17/08/2001

Il messaggio dell'ex
Recalcati, tanti saluti da Reggio


BOLOGNA, 18 AGOSTO 2001 - A Reggio Calabria lo aspettavano a braccia aperte da alcuni giorni. Che il candidato numero uno alla panchina della Viola fosse Recalcati (nella foto) lo si era intuito da alcuni indizi. Dalle dichiarazioni della dirigenza calabrese «il coach? Una vecchia conoscenza, presto saprete» , e dalla presenza, in qualità di direttore sportivo, di Santoro, che del Recalcati reggino era stato il regista in campo.
Così, ieri mattina, l'ex tecnico biancoblù e la Fortitudo hanno transato: «Renato Palumbi, per la Fortitudo, e Carlo Recalcati si legge nel comunicato della Skipper comunicano di aver risolto consensualmente il contratto per la stagione sportiva 2001/2002, avendo chiarito le incomprensioni derivanti dalla conferenza stampa del 20 luglio. La Fortitudo augura a Recalcati di proseguire la carriera con nuovi successi e lo ringrazia per aver contribuito al raggiungimento del primo titolo italiano della sua storia».
Alle 14 Recalcati era negli uffici della Lega Basket, qualche minuto più tardi si trovava al Marconi, per prendere il volo per Reggio Calabria (con scalo a Roma). E nella capitale la nuova dirigenza della Viola intendeva presentarlo subito Recalcati ne ha approfittato per lo shopping d'emergenza. Dal classico spazzolino agli occhiali (nella fretta dimenticati negli uffici della Lega Basket). «E' successo quasi all'improvviso racconta Recalcati, che nello stretto ha allenato per cinque stagioni, dal 1990 al 1995 . Da cosa riparto? Sotto contratto c'è Delfino. Ne aggiungeremo altri».
In cima alle preferenze dei calabresi ecco un altro indizio che portava all'identikit di Recalcati come nuovo allenatore della Viola c'è Hugo Sconochini, che nella prima uscita con la nazionale argentina, che ha battuto 103 a 63 l'Uruguay, ha realizzato 8 punti (13 per Ginobili). Nella lista dei reggini c'è un altro ex giocatore della Paf, Massimo Ruggeri, che Recalcati ha allenato nelle ultime due stagioni. Braccio destro dell'allenatore sarà Bianchi (in un primo momento si era sparsa la voce del ritorno di Benedetto, vice storico di Recalcati in Calabria).
Charlie a Reggio Calabria, senza escludere un approdo in azzurro, però. «Beh, se ci fosse il part time commenta considerando che la Viola non fa nemmeno le coppe, non potrei certo dire no all'azzurro». Intanto si prospetta qualche amichevole infrasettimanale con l'Orlandina del suo ex vice Magri. «Perché no il suo parere ? Potrebbe essere un'idea». Il calendario proporrà Recalcati al PalaDozza il 6 gennaio, ultima giornata di andata (ritorno al Pentimele il 27 aprile). Per rivederlo contro Messina, invece, bisognerà aspettare meno. Il 14 ottobre a Reggio Calabria, contro la Kinder, e il 3 marzo al PalaMalaguti.
di Alessandro Gallo


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19/08/2001

«Myers è un sogno impossibile»

– Pronto? «Buongiorno. Mi scusi se la disturbo, posso chiederle di sapere qualcosa in più della Viola?».
– Non le basta quel che ha letto? Vuole ancora più dettagli? «Sì. Io sono un appassionato del basket e dunque un tifoso della Viola».
– Come si chiama? «Gianluca Tripodi, serve altro?».
– No. Da dove cominciamo? «Dai brasiliani».
– Sono giovani e aitanti. «Sì, questo l'avevo letto, ma servono per la prima squadra o per le giovanili?».
– Per la prima squadra assieme agli altri fenomeni a stelle e strisce. «Ah, grazie».
– Senta, lei mi sta simpatico vuol sapere una notizia bomba? «Sono tutto orecchie».
– La Viola sta anche trattando Carlton Myers. «Guardi che io ho chiamato per avere qualche informazione in più non per essere preso in giro».
– Ma io non la sto prendendo in giro. Le sto dando una novità. «Sì, vabbè...».
– Mi scusi ma perché non ci crede? «Perché è impossibile. Fino a ieri non si sapeva neppure se avrebbe giocato Gianella e ora addirittura il grandissimo Carlton Myers. Ma mi faccia il piacere...».
– Domani (oggi per chi legge, ndr.) lo leggerà sul giornale. «E io vi richiamerò».
– Aspetteremo la sua telefonata.


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il giorno dopo la telefonata....

20-08-2001


Basket. Carlton Myers a Reggio Calabria: ora la Viola può sognare
Una stella sullo Stretto. Carlton Myers ha voluto pensarci un paio di giorni, poi, finalmente, ha detto sì all Viola. E così Reggio Calabria, a lungo alle prese con difficoltà di bilancio, societarie e sportive ( il palazzetto ultimamente si era svuotato), ritrova un fuoriclasse con cui sognare. Anche perché in panchina ci sarà Charlie Recalcati, l'uomo che portò la Viola a lottare con le grandi del campionato. E sotto i tabelloni potrebbe arrivare il principe del Baltico Arvidas Sabonis.

Reggio Calabria, 20-08-2001

Una stella sullo Stretto. Carlton Myers ha voluto pensarci un paio di giorni, poi, finalmente, ha detto sì alla Viola. E così Reggio Calabria, a lungo alle prese con difficoltà di bilancio, societarie e sportive ( il palazzetto ultimamente si era svuotato), ritrova un fuoriclasse con cui sognare. Anche perché in panchina ci sarà Charlie Recalcati, l'uomo che portò la Viola a lottare con le grandi del campionato. E sotto i tabelloni potrebbe arrivare il principe del Baltico Arvidas Sabonis.

Sono qui per vincere lo scudetto
"Secondo voi Carlton Myers può aggregarsi ad una formazione che punti al sesto, settimo o all'ottavo posto? Certo di no. Il mio obiettivo minimo è lo scudetto: che poi lo raggiunga o meno è un'altra cosa". Le prime parole di Myers da reggino sembrano studiate per riaccendere il Pentimele orfano di Ginobili. Dopo la firma del contratto, Myers ha detto di voler essere "il testimonial delle persone indigenti: non solo del Mezzogiorno, ma dell'intero pianeta. Avrò anche modo di essere il testimonial della Calabria nel mondo. Sono qui per vincere - ha ripetuto Myers - Il progetto della società è ambizioso, anche se non posso nascondere che c'è un ottimo contratto economico".

Pronto, parla Myers?
Myers si è legato alla Viola per due anni (con opzione sul terzo) dopo aver a lungo trattato il passaggio agli spagnoli del Tau Vitoria, con i quali aveva firmato un preaccordo. Poi, venerdì sera, a Rimini arriva una telefonata inattesa. E' Domenico Barbaro, il vulcanico nuovo presidente della Viola, che ha dalla sua una carta vincente: in panchina, a Reggio, ha appena portato Charlie Recalcati, allenatore dello stesso Myers nell'ultima tormentata stagione della Fortitudo Bologna. A Reggio il rooster nelle ultime ore è diventato di tutto rispetto: sono arrivati Dinkins, Evans, Ruggeri (grande amico di Myers), Anthony Miller, Deon Thomas e Mc Collum. E per finire, due dei migliori '82 di tutto il Sudamerica: Anderson Varejao e Nenè (Hilario Maybyner), nazionali brasiliani.

Rotta verso Sud
A questo punto Myers prende un aereo per Reggio, dove discute il suo ingaggio con Barbaro e Recalcati, che dopo l'incontro si dice ottimista, anche se il giocatore chiede tempo per verificare con i suoi legali il 'peso' del precontrattto firmato con il Tau. Oggi, sullo Stretto, il lieto fine: il campinato italiano non ha perso un fuoriclasse, l'uomo in grado di segnare 88 punti in una partita e di far scattare in piedi, nell'ultima finale scudetto, il palazzetto dello sport di Casalecchio, gremito dai tifosi dell' acerrima rivale Virtus.

Una città torna a sognare con il basket
Chiusa nel migliore dei modi l'operazione Myers, la società guidata dal nuovo presidente Domenico Barbaro, ha avviato una trattativa col pivot russo Arvidas Sabonis, già miglior giocatore europeo e protagonista di più stagioni nella Nba. A fare da tramite tra la Viola e il giocatore lituano, un gigante di 2 metri e 15 con mani velocissime e ginocchia altrettanto.. fragili, è stato chiamato Sasha Volkov, russo che ha giocato a Reggio Calabria agli inizi degli anni '90. Per le grandi del basket nostrano, le passeggiate sullo stretto sono finite.


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Carlton Myers fa esplodere Reggio. L’ex capitano azzurro vestirà la maglia della nuova Viola Reggio Calabria.
Una scelta di cuore


Torniamo un po’ indietro nel tempo. In casa Fortitudo inizia a girare la voce che la dirigenza voglia puntare su Andrea Meneghin (contestatissimo dalla Fossa) e quindi liberarsi del capitano.
Myers sa che si è chiuso un ciclo e quindi inizia a guardarsi in giro. Mezza Europa si fa avanti. Il Tau Vitoria sembra in pole position quando dall’ombra del sud si alza la voce di Domenico Barbaro, l’imprenditore che ha salvato la Viola Reggio Calabria dal fallimento e aveva annunciato grandi investimenti.
Infatti dopo il colpo con l’ingaggio di Carlo Recalcati come coach subito la nuova società aveva acquistato il play Byron Dinkins l’ala Brian Evans e il centro Anthony Miller già prospettando un gran quintetto.

Ma il piatto forte ancora non era stato servito. Forti sono state le voci di un interessamento della Viola per Arvydas Sabonis che è ancora sotto contratto con i Portland (23 miliardi a stagione) ma che farebbe carte false per avvicinarsi a casa. Poi spunta il nome di Pozzecco sempre in sintonia con Recalcati che in una piazza come Reggio sarebbe un idolo assoluto.
E dopo questo contatti, al tramonto di una bollente giornata di agosto, ecco spuntare la sagoma di Carlton Myers.
“Non sono venuto per giocare a pallacanestro, sono qui per vincere lo scudetto. Altre posizioni in classifica non mi interessano. Resterò in Calabria a vita”. Sono queste le prime parole di Myers nella conferenza stampa di presentazione. Più di mille persone ascoltavano sbalordite il campione romagnolo predicare amore per la società, per la squadra e per la città calabrese.

A convincere Myers a rinunciare alle offerte del Tau e ad accettare quelle della Viola ha sicuramente inciso la presenza di Carlo Recalcati e il fatto che il neopresidente Barbaro stia costruendo una squadra da scudetto.

“Dopo aver conosciuto i programmi ambiziosi del presidente, non ho avuto dubbi sulla scelta. Mi sento un uomo del sud e sono sicuro che mi troverò bene.”
Mentre viene presentato l’ex Fortitudo, una gigantesca coda di tifosi sottoscriveva l’abbonamento.

Non si sa niente riguardo al contratto e alla durata. Si parla di una cifra di 3 miliardi netti a stagione per 3 anni. L’unica cosa certa è che Myers ha chiesto di giocare con la maglia numero 10 perché sa che quel numero per lui è magico e di magie a Reggio se ne vedranno tante.


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25/08/2001

Il giallo Viola, Barbaro già in fuga. E Myers trema

REGGIO CALABRIA, 24 AGOSTO 2001 - Preoccupazione a Reggio Calabria per le sorti della Viola, formazione di basket maschile che milita in A1, e della Volley Calabria, squadra di pallavolo femminile vincitrice dell'ultimo scudetto, ancora sub judice per la vicenda del tesseramento della schiacciatrice rumena Pirv.
Dopo l'euforia degli ultimi giorni susseguente all'arrivo alla guida delle due società dell'ing. Domenico Barbaro (che, tra l'altro, aveva ingaggiato per la squadra di basket Carlton Myers), adesso, il mondo sportivo cittadino guarda con apprensione al prossimo futuro. Barbaro, infatti, secondo quanto è stato riferito da ambienti vicini a lui ed alla sua famiglia, ha accusato un stato di malessere fisico e psicologico che lo ha portato ad allontanarsi dalle società appena rilevate. Questa situazione ha provocato una serie di reazioni a catena tra gli stessi addetti ai lavori. Non ultima, sempre secondo indiscrezioni trapelate in ambienti vicini allo stesso Barbaro e che al momento non trovano conferme ufficiali, l'allontanamento, non si sa quanto temporaneo, di una parte degli sponsor che avevano sostenuto tutte le iniziative intraprese dallo stesso Barbaro.
A questo punto, pure l'acquisizione delle due società sportive reggine potrebbe anche essere rimessa in discussione, visto, oltretutto, che i vari passaggi burocratici, sia dal punto di vista legale che da quello federale, non erano stati ancora perfezionati.


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26/08/2001

Una festa già finita

Tonio Licordari
REGGIO CALABRIA
Il caso-Barbaro è diventato nazionale. Ieri i quotidiani sportivi hanno aperto un caldo fronte di comunicazione sugli eventi di Reggio Calabria relativi alla Viola e alla Capo Sud. Da grande innovatore, da magnifico tornado l'ingegnere di Saline, attualmente indisponibile a gestire la situazione per ragioni di salute, è diventato un personaggio misterioso, tutto da scoprire. La gente, intanto, ci telefona, ci ferma per strada, chiede con impazienza: «Ma cosa sta succedendo? Come finirà questa storia?». Nessuno per adesso ha risposte pronte. Mimmetto Barbaro è un uomo in difficoltà e dal punto di vista umano andrebbe solo capito e lasciato in pace. Ma tra il dire e il fare ci sono questi quindici giorni che hanno prima entusiasmato e poi sconvolto Reggio. Verrebbe voglia di dire è stato un bel «pesce d'estate», siamo finiti su «Scherzi a parte», chiudiamo il cassetto dei sogni e pensiamo ad altro. Ma ci sono atti che scottano come l'ingaggio di Recalcati, l'acquisto principesco di Carlton Myers, i tremila abbonamenti. Se Barbaro non ce la farà, se ha bisogno di più tempo per curarsi, se gli sponsor erano solo vaghe idee, se non arriveranno fondi nella Cis (la finanziaria che Barbaro aveva costituito), chi potrà mai dare contenuti agli impegni di questi quindici giorni? Per ora non c'è una risposta a questa inquietante domanda. Alla famiglia del professionista per adesso preme solo la sua salute. I colleghi scavano sul passato di Mimmetto Barbaro per trovare qualche zona d'ombra, ma la vita del professionista sembra una casa di cristallo. Cresciuto in una famiglia numerosa, ma onesta e importante di Saline, è stato uno studente esemplare. Si è laureato in Ingegneria a Roma e subito dopo ha cominciato la sua attività politica nel Pci, andando contro le tradizioni dei Barbaro di Saline, da sempre attestati sul centro-destra. Giovane brillante, di grande compagnia, in grado di tenere banco a tavola, l'ing. Barbaro ha continuato ad operare nel campo dell'edilizia, della progettazione e soprattutto nel settore dei depuratori attraverso la Smeco. Saline, Reggio e Roma i suoi punti di riferimento. Intensa anche la sua attività politica nel Pci, poi nel Pds e, quindi nei Ds. È stato consigliere comunale a Montebello, candidato alle provinciali, dirigente provinciale. Veniva dato vicino alle posizioni di Marco Minniti. Mimmetto era considerato un professionista di successo. Una storia tranquilla la sua, nelle quale non gli mancavano certo le soddisfazioni anche familiari (è sposato con Cinzia, ha tre belle figlie). Forse per lo stress del troppo lavoro, forse per qualche ragione legata alla sua attività imprenditoriale, Mimmetto ha avuto anche qualche problema di salute, che aveva dato l'impressione di aver superato brillantemente. Da qualche mese era tornato quello di prima. Mi presentò il suo progetto per la Viola, lasciandomi capire che aveva le carte giuste da giocare (sponsor e finanziatori) per realizzare una grande Polisportiva. Le operazioni di Recalcati e Myers aveva sciolto gli ultimi dubbi. Mimmetto Barbaro non bluffava, ma parlava con i fatti. Alla prima resa dei conti però, quando il gioco si è fatto duro, cioé quando si dovevano sganciare i primi soldi, il progetto si è inceppato. Ufficialmente è stato detto che Barbaro è stato colto da malore. Ma ci sono forti dubbi che l'ingegnere possa ritornare in sella in tempi brevi. E così Viola e Capo Sud sono in un mare di guai. La festa appena cominciata è già finita...



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27/08/2001

Un gruppo di dieci imprenditori di Reggio e provincia potrebbe garantire un futuro alla società. Rappoccio salva la Capo Sud?


Piero Gaeta
REGGIO CALABRIA – Oggi si compirà il destino della Viola e della Capo Sud. Ed anche di quella Polisportiva che Barbaro aveva vagheggiato e inseguito in attesa di coronare il suo sogno con la Reggina. In otto giorni la vita dello sport reggino è stata rivoltata come un guanto: dall'euforia alla depressione, dal paradiso all'inferno passando per l'illusione. Ne abbiamo viste e sentite di tutti i colori. Lunedì scorso veniva presentato Carlton Myers come il “black Jesus” e il nuovo Messia del basket meridionale, oggi si devono fare i conti con la realtà. E sono conti duri e particolarmente amari. Non solo per la Viola e la Capo Sud, ma per tutta la città, per tutta la Calabria e per tutti i calabresi sparsi per il mondo. Sic transit gloria mundi... Mimmetto Barbaro è andato via da Reggio. È stato ricoverato in una clinica romana e pare proprio che i tempi della sua degenza non saranno brevi. Dunque, la brillante parentesi di Barbaro può ritenersi già al capolinea e tuttavia, al di là di quelle che possono essere tristi vicende umane, adesso è necessario capire quali saranno i nuovi scenari che si possono ipotizzare e da quali macerie lo sport reggino dovrà cercare di rialzarsi. Passato il ciclone, in casa Viola adesso ci si sta interrogando sul cosa fare per salvare il salvabile (se c'è ancora qualcosa da salvare). Purtroppo non c'è più neppure tanto tempo. Bisogna adeguarsi. I giorni passano e si deve necessariamente fare in fretta. Il campionato incalza e bussa alle porte (la prima palla a due verrà alzata il 23 settembre a Roma) e si deve allestire una squadra per partecipare al prossimo campionato di A1 e non a un torneo parrocchiale. Sandro Santoro è ancora in trincea per cercare di organizzare una difesa disperata e sta facendo i salti mortali per riuscirci. Ma in attesa del compiersi degli eventi, non ci resta che andare per ipotesi. Diamo un momento per scontato che la parentesi Barbaro sia stata tutto uno scherzo ed esaminando la situazione con la lucidità che serve. La soluzioni che ci si prospettano sono tre: la prima è che non ci sia possibilità di ripresa dopo il ciclone che si è abbattuto sulla Viola e allora si alzano le mani e ci si avvia mestamente verso un fallimento; la seconda è che si possa allestire una squadra in economia, magari una juniores, che peregrini per la Penisola affrontando umiliazioni su ogni campo ma conservando il titolo sportivo; la terza – e speriamo davvero che sia quella vincente – prevede la costituzione di un gruppo di imprenditori, coraggiosi ma non sprovveduti, per cercare di portare denaro fresco nelle casse sociali per affrontare la nuova avventura con una squadra competitiva. Da indiscrezioni risulta che ci siano dieci imprenditori della provincia pronti a intervenire. Ovviamente, questi pretendono garanzie e non intenderebbero accollarsi le spese folli dei contratti di Recalcati e Myers. Il primo, quello del coach, è firmato dal solo Barbaro. L'altro di Myers, oltra alla sigla dell'ingegnere, c'è la firma della Viola. Tutti gli altri con americani, brasiliani, slavi, manager e quant'altri sarebbero solo dei preliminari che dovevano ancora essere perfezionati. Proprio per questo, quindi, se si riesce a “scaricare” gli onerosi contratti messi in cantiere da Barbaro, la situazione si potrebbe anche affrontare con un pizzico di ottimismo. Si fa la squadra, si affronta il campionato e, a fine stagione, si tireranno le somme. È vero che c'è anche il problema degli abbonati da affrontare. La campagna abbonamenti è stata sospesa, ma ha già fruttato la vendita di tremila tessere, e la maggioranza di coloro che si sono recati al civico 337 di viale Pio XI, l'hanno fatto perché attratti dall'irresistibile sirena di Carlton Myers. Come reagiranno? Vorranno indietro i loro soldi oppure accetteranno di contribuire per un ipotetico rilancio del basket reggino? A tutte queste domande si dovrà cominciare a dare risposte da questa mattina. E non sarà facile. Si dovranno raccogliere i cocci di giorni incredibili. Di ore che sono state lunghissime e di malori e di progetti faraonici che all'improvviso hanno mostrato la loro vacuità. La Capo Sud è in una situazione leggermente migliore della Viola. Non ci sono contratti. È possubile che alla fine, Pasquale Rappoccio, pur di non vedere morire la sua creatura, faccia un nuovo sacrificio.

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05/09/2001

basket serie a / Il neo coach neroarancio potrebbe sostituire Tanjevic mentre la crisi societaria non ha ancora trovato soluzione
Viola, Recalcati sulla panchina azzurra?


Francesco Calafiore
REGGIO CALABRIA – Probabilmente anche ieri sera i rappresentanti dei tre Enti istituzionali, il giudice Tuccio, il fantomatico imprenditore che potrebbe intervenire per far continuare a vivere la Viola e il dottor Carlo Casile si sono riuniti nel tentativo di pervenire a una soluzione positiva della vicenda. I tempi stringono, anzi si è già in gran ritardo, e nella notte potrebbe esserci la fumata bianca che porrebbe la Viola nelle condizioni di prendere parte al campionato della massima serie che inizierà esattamente tra diciotto giorni. Il tempo di mettere assieme dieci nomi, assemblati alla meglio e farli scendere in campo sul parquet della capitale. A oggi la Viola può contare su Delfino e Mayers attorno ai quali si dovrebbe impostare un quintetto di una certa levatura poiché i due da soli, nonostante le loro potenzialità, non sono di certo sufficienti per garantire nessun tipo di risultato. Sembra però inutile parlare di queste cose poiché bisogna attendere di conoscere la portata e le intenzioni di chi prenderà in mano la Viola. Avrà la possibilità di mantenere fede al contratto che vincola per tre anni il forte giocatore della nazionale, oppure, cavilli giuridici a parte, si troverà nelle condizioni oggettive di liberarsi da un contratto troppo oneroso per una società che per forza di cose non dovrebbe a ragion veduta navigare nell'oro? Anche un'eventuale penale non sarebbe cosa da poco. Imposterà il nuovo quintetto attorno ai due giocatori sotto contratto confermando Dinkins e Evans e reperendo sul mercato un quinto elemento di pari forza, con gli altri cinque elementi della rosa all'altezza della nuova situazione tecnica? Oppure scartando l'ipotesi della presenza di Myers si affiderà a qualche agente per un pacchetto preconfezionato, idoneo quantomeno per presentarsi in campo il prossimo 23 settembre? Elementi rimasti fuori dal primo giro di acquisti, e quindi desiderosi di mettersi in mostra per rilanciare la loro immagine! C'è poi la questione allenatore. Sulla carta è, forse è più esatto dire potrebbe, essere Carlo Recalcati. Un contratto firmato, ma non depositato, lo legherebbe alla Viola per i futuri tre anni. Però la debacle della nazionale italiana agli Europei in Turchia ha costretto il dt della nazionale Tanjevic a presentare le dimissioni, che saranno di sicuro accettate. C'è il problema della discussione per un dt che deve porsi come traguardo agli Europei del 2003 validi per la qualificazione Olimpica di Atene. Senza i mondiali avrà due anni di tempo, durante i quali dovrà curare l'inserimento di elementi nuovi ed emergenti. Il problema che deve essere chiarito dal Consiglio federale è se deve essere a tempo pieno o part-time. Recalcati è stato in Turchia apparentemente come collaboratore della Rai, ma è lampante che «in pectore» è il prossimo ct della nazionale. Se il C.F. dovesse decidere per un ct a tempo pieno non è difficile pensare che Carlo non avrà alcun dubbio nello scegliere la Nazionale. Gli altri allenatori attualmente liberi sono pochi. Bucchi, Gebbia (che è già in area Fip) e Frates. Se poi il C.F. dovesse decidere per il part-time allora la concorrenza sarebbe più spietata e Messina della Kinder, ammesso che ne abbia voglia, potrebbe essere il prescelto. Quindi si è creato un altro dubbio per quanto riguarda l'allenatore. Dipende anche dalle scelte che farà la nuova dirigenza per quanto riguarda la composizione e il tipo di squadra. Con Myers, Recalcati sarebbe indispensabile, senza il nazionale e con una squadra di media levatura sprecato. Anche se in simili condizioni sarebbe lui stesso a non presentare il contratto in Lega, poiché dopo gli ultimi campionati ha una immagine da difendere. Stiamo parlando di ipotesi per l'immediato futuro, mentre ancora non si è a conoscenza degli esiti degli incontri notturni tra le parti interessate. Oggi potrebbe essere il famoso «altro giorno» con la Viola che grazie all'interessamento degli Enti istituzionali e alla passione degli altri elementi coinvolti, riprende la sua corsa verso il futuro.


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15/09/2001

Basket / Domenica prossima inizia il torneo di serie A e Reggio Calabria rischia di perdere un simbolo
Viola, situazione disperata


Francesco Calafiore
REGGIO CALABRIA – Il tempo scorre inesorabile e mancano appena otto giorni all'inizio del campionato di serie A, e l'unica notizia certa è che oggi alle ore undici nella sala del Consiglio comunale ci sarà una conferenza stampa dell'avvocato Chindemi per rendere nota la situazione sulle trattative avviate con la proprietà della Viola per l'acquisto delle quote societarie e non giunte in porto. Il gruppo guidato dall'avvocato Chindemi avrebbe chiesto alla proprietà un ridimensionamento della somma richiesta (circa due miliardi) per dare continuità al grande basket in città assicurando inoltre la presenza a Reggio del grande Carlton Myers. Il comunicato dell'avvocato Salazar però dice molto chiaramente: «che nessuna cordata ha inteso assumere l'onere di detto contratto, neppure nei limiti lievemente ritoccati qualche giorni prima da Myers». L'avvocato Chindemi non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione rinviando tutto alla conferenza stampa, durante la quale farà tra l'altro conoscere alla città la composizione del suo gruppo e quant'altro sarà necessario per evidenziare gli impegni che stavano per essere assunti. Nel frattempo il vicesindaco Naccari e l'assessore Gimo Polimeni, evidentemente sollecitati dal sindaco Italo Falcomatà che segue con grande attenzione l'evolversi della vicenda, stanno cercando di mediare per evitare che la città perda uno dei suoi beni più preziosi. Lo stesso Myers ha fatto scadere l'ultimatum senza presentare il lodo in Lega, proprio perché non vuole essere alla fine colui che affossa la squadra reggina e perché spera anche lui che si trovi la strada giusta per far riprendere la corsa alla Viola. Tra l'altro Myers ha nuovamente raggiunto l'accordo con il Tau Vitoria, ma prima di volare e firmare in Spagna sta verificando sino all'ultimo se ci sono le condizioni per rimanere in Italia, giocando con la Viola. Ha telefonato coach Carlo Recaltati, il quale segue più come tifoso che da tecnico il susseguirsi delle scarne notizie che trapelano su questa delicata vicenda. Per lui il 22 settembre dovrebbero spalancarsi le porte della Nazionale poiché il presidente Maifredi lo avrebbe ormai scelto in una rosa molto ristretta di candidati. In città c'è gran fermento e tutto lascia prevedere che durante la conferenza stampa saranno presenti i rappresentanti dei vari club e un folto gruppo di sportivi. Comunque in questa situazione che ha del tragico ci sono dei tasselli che non quadrano e che non hanno, né possono avere una spiegazione logica. Salvo che la proprietà non abbia già trovato una soluzione ottimale per la prosecuzione dell'attività sportiva. Poiché se non ci dovesse già essere una alternativa ci si avvierebbe sulla strada a senso unico dell'esclusione dal campionato, perdita del titolo e conseguente messa in liquidazione. Sono quesiti che attendono una riposta chiarificatrice poiché se esiste una sola possibilità per la prosecuzione dell'attività ad alto livello a Reggio non può e non deve essere lasciata morire con la stessa Viola.



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Sappiamo tutti come andò a finire da qui in avanti...