Tagli alla sanita'

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reggino
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Re: Tagli alla sanita'

Messaggio da reggino » 27/03/2012, 11:59

OronzoPugliese ha scritto:[quote


A parte che puoi darmi del tu e non del voi, stai prendendo una cantonata: io ho votato Callipo


ot

ottima scelta,era sicuramente il migliore tra i tre,sicuramente sia sul piano della legalità oltre che dello sviluppo avrebbe dato un contributo fondamentale alla Calabria.Io all'inizio lo volevo votare,poi alla fine ho visto che Callipo non aveva alcuna possibilità di vincere,e ho votato Loiero,perchè lo ritenevo e lo ritengo meno peggio di Scopelliti.Errori di gioventù,tornassi indietro voterei idv.
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OronzoPugliese
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Re: Tagli alla sanita'

Messaggio da OronzoPugliese » 27/03/2012, 12:28

doddi ha scritto:ad ogni buon conto se leggi bene ti ho dato del tu, fin dall'incipit, e visto la lunga conoscenza virtuale non potevo fare altrimenti.



Ovviamente era una battuta :thumright
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mohammed
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Re: Tagli alla sanita'

Messaggio da mohammed » 27/03/2012, 13:20

La sanità in calabria visto chi sono quelli che dovrebbero gestirla, può soltanto peggiorare. Per prima cosa bisognerebbe fare qualcosa sulla produttività, non tagliare e/o accorpare linearmente e secondo parametri matematici di spesa. La maggior parte di quelli che lavora nelle varie strutture sanitarie calabresi, esclusi in parte i reparti ospedalieri dei centri maggiori, sostanzialmente ruba lo stipendio. Strutture che dovrebbero rendere per 100 e rendono per 10, personale sovradimensionato in servizi dove basterebbe un quarto di operatori e servizi in cui un operatore deve fare per 10. Incompetenza e menefreghismo, tutti indignati ma tutti imboscati. E' su quello che si dovrebbe lavorare, sulla produttività, a partire dal singolo usciere fino al dirigente. E su quello non si sta assolutamente lavorando. Non lo fa scopelliti in perfetta continuità con loiero, resta tutto uguale, si fa finta di far qualcosa si chiudono ospedali la mattina per riaprirli il pomeriggio.
Si parla del policlinico di reggio, una struttura che funziona ma che basa il proprio successo sulla scarsezza di offerta qualificata del territorio, soprattutto in termini di velocità di accesso ai servizi e di capacità e qualità ricettiva. Se ci fossero adeguate strutture non ci sarebbe bisogno del policlinico e dunque da una gestione scellerata della sanità pubblica si sono finora avvantaggiate tutte le strutture private. Che non abbiano fatto tesoro di benefici ottenuti finora è probabilmente legato alla cattiva gestione delle stesse. La coperta è corta, se tiri da un lato si scopre l'altro lato. Ripeto, per me la chiave è l'aumento della produttività e non il taglio delle strutture, ma in questa direzione non si vede nulla, troppi privilegi ci sono e ci sono stati e troppo affezionati alla capacità di concedere questi privilegi sono i nostri amministratori. Per questo scopelliti fallirà, perché in realtà continua a muoversi esattamente sullo stesso filone che ci ha portato alla rovina...
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doddi
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Re: Tagli alla sanita'

Messaggio da doddi » 27/03/2012, 17:53

http://www.strill.it/index.php?option=c ... &Itemid=86


Reggio, Nino Foti: "SOS Policlinico"
Martedì 27 Marzo 2012 16:22
Di seguito la nota diffusa dall'on Nino Foti

Sento il dovere di unirmi al coro di preoccupazione che si sta levando da più parti sulla vicenda che interessa il futuro occupazionale dei lavoratori del "Policlinico Madonna della Consolazione" di Reggio Calabria. A dichiararlo è l’on. Nino Foti, capogruppo PDL in Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera dei Deputati.
Il policlinico – prosegue la nota dell’on. Nino Foti - rappresenta per la provincia reggina il secondo polo sanitario di riferimento. Il paventato taglio dei suoi posti letto, ben centoquaranta sui duecentoventi attuali, ove realizzato, comporterebbe una riduzione del personale di circa centodieci unità: una catastrofe dal punto di vista occupazionale e socio - economico nella già debole e precaria economia reggina.
La cancellazione di alcuni reparti, come ad esempio ostetricia e ginecologia, costringerà molti nostri concittadini a rivolgersi ad altre strutture, anche fuori regione, considerato che nella casa di cura interessata dalla mannaia del taglio del piano sanitario, si effettuano degli interventi di eccellenza come quelli di asportazione dei tumori all'utero e alle ovaie e, in genere della sfera genitale femminile.
Gli ottocento parti l'anno a fronte dei cinquecentoquaranta previsti dal budget sanitario regionale - sottolinea l’on. Nino Foti - non hanno mai condizionato la proprietà dall'andare oltre il limite impostogli dalla sanità regionale, ciò ritengo vada riconosciuto e sia motivo di grande orgoglio per la famiglia Pulitanò proprietaria della struttura e, più in generale, per tutto il personale medico e paramedico che vi lavora.
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.

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Re: Tagli alla sanita'

Messaggio da doddi » 27/03/2012, 17:56

http://www.strill.it/index.php?option=c ... &Itemid=86


Ospedalità privata, De Gaetano critica il decreto sul riordino
Martedì 27 Marzo 2012 17:42
“Altro che riordino. Quello previsto dal decreto regionale n.26 del 21 marzo 2012 è un colpo al cuore all’ospedalità privata calabrese che, in assenza di correzioni, rischia di andare incontro a dolorose chiusure e licenziamenti di massa. Nel riassetto della rete delle cliniche private regionali, infatti, l’unico criterio adottato dal Commissario ad acta per il piano di rientro della sanità è quello del drastico taglio dei posti letto, con una conseguente riduzione della capacità di accoglienza delle case di cura. Non sono certo in discussione le esigenze, da tutti condivise, di contenimento della spesa sanitaria. A non convincere sono le modalità e le scelte adottate nel corso di questi mesi: scelte che, nel ridimensionare pesantemente il settore pubblico e mettere in crisi quello privato, minacciano pesanti conseguenze non solo sul livello di assistenza sanitaria ai cittadini, ma anche sul livello occupazionale. E’ del tutto evidente, infatti, che il dimezzamento dei posti letto all’interno delle cliniche private si tradurrà automaticamente in tagli alle risorse umane: in parole povere, nel licenziamento di infermieri, medici e tecnici che non potranno contare neppure sul momentaneo sostegno degli ammortizzatori sociali. Ma questo è solo un aspetto, anche se non secondario del problema. L’altro riguarda il diritto all’assistenza sanitaria dei cittadini calabresi: il dimensionamento degli ospedali di montagna, la riconversione di presidi di importanza strategica, come l’ospedale “Scillesi d’America” di Scilla, e da ultimo, la prevista, drastica riduzione dell’accoglienza del settore privato, stanno significativamente indebolendo l’intera rete ospedaliera calabrese, senza delineare una convincente riorganizzazione del settore. Sono queste le ragioni che ci spingono a sollecitare un’immediata marcia indietro da parte del Commissario ad acta”.

Antonino De Gaetano
Consigliere regionale Partito democratico
Se coloro che vincono le gare hanno certificati antimafia ma sono in strette relazioni con altre imprese sottoposte all'attenzione della mafia,tutte munite di certificazioni delle prefetture,allora è un problema diverso che non compete a me valutare. I.F.

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